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raccolta di soldi

Nardò – Tristemente nota alle cronache, locali e non, è ormai la vicenda che ha visto come protagonista una donna residente a Nardò e di origini settentrionali, ed il suo bambino, dichiarato morto dalla stessa che poi si era messa a raccogliere denari per il “funerale”. Davanti a questo caso pietoso (successivo ad un altro simile, in cui ai parenti mancavano le risorse per dare una degna sepoltura al caro estinto), il parroco aveva subito aperto le porte della chiesa. Ma in questo caso di vero non c’era niente, tranne il bisogno della donna di denaro. Da qui il sotterfugio balzato agli onori dei media, tra lo sgomento ed anche la collera dell’opinione pubblica.

Ad essere attirati dalla bizzarra storia, basata sulla speculazione dei buoni sentimenti della gente di una comunità, sono stati anche gli animatori del tg satirico ormai famoso in Italia. Così oggi è arrivato in città l’inviato delle “Iene”, il programma trasmesso in prima serata da Canale 5 delle reti Mediaset. Il conduttore ed inviato Matteo Viviani (foto mentre circola in città), con operatrice al seguito, ha girato in lungo e in largo, per trovare le “tracce” della ideatrice e protagonista del fatto (che ha poi chiesto perdono a tutti), da via Pilanuova, dove abita, al parroco della Chiesa del Sacro Cuore, teatro involontario della vicenda, e poi via via altri posti, anche alla ricerca di elementi che potessero chiarire ulteriormente il fine ultimo dei soldi raccolti in maniera così fraudolenta, Tra le voci circolate, anche quella di un caso di ludopatia di cui sarebbe vittima la donna. “Stiamo ascoltando tutti coloro i quali conoscono o quanto meno hanno avuto a che fare con la signora – conferma Viviani – poiché si dice che la stessa possa aver sperperato il denaro delle offerte consegnatele in macchinette slot o in altri modi comunque diversi da quelli da lei dichiarati”. L’inviato delle “Iene” è rimasto in città fino a sera.

A. T. 

 

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