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Gallipoli – Torna a riunirsi, dopo la seduta di fine marzo, il Consiglio comunale di Gallipoli. Il suo presi dente, Rosario Solidoro (foto a sinistra, il suo vice è ora Vincenzo Piro, dopo le dimissioni di Sandro Quintana) ha reso noto che la riunione si terrà il 19 aprile prossimo alle 8,30 in prima convocazione per deliberare su sette argomenti. Tra i quali spiccano il bilancio di previsione del triennio 2018-20, il Documento unico di programmazione (Dup) collegato al bilancio ed il ripiano dei debiti fuori bilancio. Si prenderanno decisioni inoltre sui costi di urbanizzazione delle aree a parcheggio e sul piano per le valorizzazioni ed alienazioni immobiliari.

Ma a garantire il pepe alla seduta consiliare sarà molto probabilmente l’interrogazione n. 43 del 30 marzo scorso con cui il Sindaco Stefano Minerva ha intimato l’apertura al pubblico delle aree dopo la Baia verde utilizzate a parcheggi durante la stagione estiva, in parte private. L’ordinanza, i cui effetti si sono concretizzati solo il 2 aprile, giorno di Pasquetta, era stata subito messa nel mirino dai consiglieri di “Gallipoli futura”, Flavio Fasano (foto a destra) e Giuseppe Cataldi, i quali vi avevano rilevato alcune imprecisioni di carattere normativo e delle lacune sostanziali: era stato preventivamente informato il prefetto,? A chi era indirizzata l’ordinanza? Perchè quel ritardo nella sua esecuzione? Per i due consiglieri di opposizione l’atto era dia ritenersi nullo “perché privo dei requisiti essenziali che un provvedimento eccezionale, com’è una ordinanza,deve avere, comporta l’obbligo risarcitorio (verso i proprietari di quell’area, ndr) oltre a risvolti di natura penale”. Poche ore dopo l’interrogazione con risposta scritta, era infatti arrivata la denuncia querela della società “Meridiam” di Casarano e del’amministratore Angelo Marrella, casarense anche lui.  I denuncianti non contestano le motivazioni (gran traffico, esigenze di prevenire pericoli per l’incolumità pubblica), quanto le modalità ed i presunti danni operati da persone che avrebbero divelto sei cancelli e messo fuori uso gli impianti di videosorveglianza.

Gallipoli – E’ tornato in Consiglio comunale per alcune “rimodulazioni” il regolamento comunale per l’occupazione di suolo pubblico a fini commerciali e di ristoro. L’assise cittadina si è pronunciata sulle modifiche approvandole, alla fine di una discussione a tratti polemica, con none voti a favore, tre voti contro (Fasano e Cataldi di Gallipoli Futura, Quintana) e con due consiglieri di maggioranza che non hanno voluto partecipare al voto (Guglielmetti e Oltremarini); assenti Faita e Titti Cataldi (maggioranza) e Piro (gruppo misto).

Che cos’è che cambia. E da quando Va subito detto che, come scritto nella bozza di deliberazione consegnata ai consiglieri, le modifiche diventeranno efficaci soltanto dopo il parere – della Soprintendenza di Lecce, trattandosi di misure che riguardano la tutela e la valorizzazione dei beni storico artistici di cui il centro storico è ricco. A differenza del precedente articolo, non ci saranno più due percorsi per i pedoni . uno tra le mura urbiche e i tavolini dei ristoranti, l’altro all’altro lato del marciapiede, entrambi larghi 1,20 metri – ma solo uno, quello lungo le mura lato mare. Altra modifica interessa il “cono visuale” ossia le vedute panoramiche che caratterizzano alcuni paesaggi del territorio di Gallipoli”, come si chiarisce nella deliberazione consiliare, “per la salvaguardia della veduta del patrimonio storico monumentale”. Tale cono visuale è stato ridotto del 30%, con un conseguente aumento “in una piccola misura” del suolo pubblico occupato. Sono stati quindi prorogati i termini “solo per l’anno in corso” entro cui presentare le richieste per occupare suolo pubblico per il centro storico che, come si ricorderà, l’Amministrazione comunale aveva trasformato in autorizzazioni abolendo le Scia (comunicazioni di inizio attività), anche per via del Patto per la sicurezza stretto con Prefettura e Ministero dell’Interno nella primavera del 2016. Infine per gli esercizi che negli ultimi tre anni hanno continuativamente svolto attività su suolo pubblico, rimane l’autorizzazione ad occuparne “anche al di fuori della proiezione del fronte del fabbricato”.

Le assenze, i contrari e le crtiche I nove voti messi insieme dalla maggioranza hanno fatto pensate a qualche crisi strisciante. E’ vero che due consiglieri erano assenti ma è anche vero che in due non hanno partecipato al voto facendolo mettere a verbale. Inoltre un altro assente, Vincenzo Piro, in commissione consiliare del commercio, aveva espresso voto contrario. Ed è certo che l’occupazione di suolo pubblico in centro storico (con relativi abusi) non trova pace da tempo: si pensi che dal novembre 2011 ad oggi, vi si è messo mano – tra Sindaci e commissari straordinari – ben sette volte. “Manca una parola e una pratica che si chiama programmazione – afferma Fasano – e in più si portano in Consiglio argomenti come questo incompleti e inefficaci perchè privi di pareri di ufficio tecnico, comando dei vigili e soprattutto Soprintendenza. Non vorrei che il diniego a dieci richieste dall’ultima variazione regolamentare di fine 2017 abbiano convinto gli amministratori ad intervenire in maniera così estemporanea”. L’assessore del settore Emanuele Piccinno (foto sopra) ha comunque accennato in aula che l’Amministrazione sta pensando a rendere tutta la città vecchia isola pedonale.

MELISSANO. Tempo di confronto e di proposte per il Centro turistico giovanile che nella prima riunione del nuovo anno associativo ha fatto il punto sulle attività realizzate e ha tracciato il percorso delle future.
Nel corso dell’incontro, il presidente, Mario Siciliano (foto), ha comunicato anche un resoconto dettagliato sulle entrate e sulle uscite caratterizzanti l’annata appena trascorsa. Bilancio chiuso in attivo. Uno sguardo al passato prossimo e soprattutto al futuro. Il punto centrale all’ordine del giorno, infatti, è stata la programmazione delle attività da svolgersi e da progettare per la nuova stagione. Ecco le tappe fondamentali.
Confermata la tradizionale pastorale natalizia che allieterà le vie del paese contribuendo a rendere ulteriormente magica l’atmosfera del Natale. Medesimo discorso per la  pluriventennale manifestazione artistica dei “Giò Madonnari”, ormai entrata nella storia del Ctg. Verranno riproposte anche le iniziative: “Babbo Natale a casa tua”, “Focareddha di San Giuseppe” e “Canto del Lazzareno”.
Il presidente ha poi rivolto un invito agli associati guardando soprattutto ai giovani: «L’associazione necessiterebbe di annettere al proprio interno le idee e l’energia delle nuove generazioni. I giovani consentirebbero di attuare quell’integrazione generazionale di cui un gruppo come il Ctg, che nasce con e per i giovani, avrebbe urgente bisogno».
Annunciata, infine, l’organizzazione di una gita a Matera, in programma per l’intera giornata di domenica 19 ottobre.

Voce al Direttore

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Una buona fetta dell'impegnativa torta chiamata turismi (balneare, religioso, culturale, giovanile, ambientale, crocieristico...) è stata riservata l'altra sera a Gallipoli, durante un'assemblea plenaria, al...