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Gallipoli – Si è conclusa la seconda edizione del concorso “Presepe in famiglia e non solo- Natale 2017”, promosso dalla Pro loco di Gallipoli in collaborazione con la parrocchia San Lazzaro e con il patrocinio del Comune. La giuria, composta da don Pierluigi Strafella, parroco della parrocchia San Lazzaro (sostituito durante la serata di premiazione da Don Santo Tricarico), dai professori Gino Schirosi e Antonio Fontanarosa e da Lucio Bentivoglio, Luciana Della Rocca, Nadia Marra e Lucia Fiammata, presidente della Pro loco, ha infine deciso di dividere il premio in due sezioni, “Famiglia” e “Associazioni / Scuole”. Per la categoria “Famiglie”, la prima classificata è stata Annita Barba, per l’ottima qualità artistica e la ricchezza dei particolari. Secondo classificato, Daniele Garzia e terzo posto per Antonio Bentivoglio. Per la categoria “associazioni” il primo premio è stato invece assegnato all’Anfi, per la grande maestria e la cura dei particolari. Il secondo premio è andato invece alla scuola secondaria di primo grado del secondo Polo di Gallipoli ed il terzo premio all’associazione “Santi Medici”. Sono state assegnate menzioni speciali all’associazione “Anxa”, a Francesco De Giorgi, a Fabio Corciulo, a Carla Pisanello e a Giuseppe Tricarico, mentre agli altri partecipanti è stato assegnato un attestato di partecipazione. La serata è stata allietata dalle poesie in vernacolo di autori gallipolini e dagli intermezzi musicali dell’associazione “A.Gre.Ga.Da”.  “La Pro loco ringrazia tutti per la buona riuscita dell’evento- afferma la presidente Lucia Fiammata- e a tutti i partecipanti al concorso auguriamo di conservare l’entusiasmo e la passione che dimostrano nell’arte non solo presepiale. L’appuntamento è per il prossimo anno”.

Alezio – Ha premiato fantasia e tradizione l’associazione “AttivaMenteAlezio”, alla sua prima edizione del concorso dedicato agli alberi di Natale e ai presepi più originali. E per farlo ha coinvolto anche gli aletini lontani dal proprio paese. La cerimonia di premiazione dello scorso 26 dicembre ha visto tra i vincitori Lucia Carrisi per la categoria presepe e Rocco Parata per l’albero più bello. Vincitrice fuori concorso per entrambe le categorie, tra gli aletini residenti in altre zone d’Italia o all’estero, è stata Victoria Stanca Barbaro. Tante adesioni e grande soddisfazione per i promotori dell’iniziativa, che rinnovano l’invito ad aletini vicini e lontani al prossimo anno.

Gallipoli – Ritorna sabato 23 dicembre, nel cuore del centro storico della città, il presepe artistico “Betlemme… casa del Pane”, nel locale parrocchiale di via Antonietta De Pace, n. 30, a cura della comunità parrocchiale della Basilica Concattedrale di Sant’Agata. Il presepe è realizzato in un vecchio magazzino di 140 metri quadrati, a grandezza naturale, percorribile a piedi, con personaggi caratteristici della Natività realizzati da diversi artigiani gallipolini esperti nella lavorazione del legno e della cartapesta. Il presepe sarà inaugurato sabato 23 alle ore 19,00, con il saluto di mons. Piero De Santis, parroco della Basilica Concattedrale di Sant’Agata e con la declamazione di alcune poesie in vernacolo scritte da Antonio Bentivoglio. Seguirà una “spiritual performance” con tutti i bambini della comunità parrocchiale di Sant’Agata a cui seguirà l’esecuzione di alcuni brani musicali della tradizione natalizia dell’Orchestra “Santa Cecilia – Città di Gallipoli”. Il tutto si concluderà nell’atrio del Palazzo vescovile con la degustazione dei prodotti tipici della tradizione natalizia gallipolina a cura del Comitato Festa “Ss. Medici” di Gallipoli. Il giorno dopo poi, dopo la celebrazione della veglia di Natale di domenica 24 dicembre che avrà inizio alle ore 23.15, al suono delle campane in festa, dalle Cattedrale si snoderà una fiaccolata verso il presepe dove verrà deposto il Bambinello nella mangiatoia. Il presepe resterà aperto al pubblico ogni giorno a partire dal 24 dicembre, dalle ore 10.00 alle ore 12.30 e dalle ore 15.30 alle ore 22.00. L’ingresso è libero.

Attraverso un percorso itinerante, il visitatore potrà immergersi nella Betlemme dell’epoca di Gesù: potrà ammirare all’ingresso un albero d’ulivo, con un evidente richiamo alla pace, poi un mercato ricco di venditori di prodotti alimentari e artigianali, degli scorci che richiamano la vegetazione palestinese, una locanda ed infine, un stalla con dei pastori in atteggiamento di adorazione del Bambino Gesù, avvolto in fasce, sotto lo sguardo amorevole di Maria e Giuseppe, richiamando così l’opera pittorica di Rubens. L’idea e il progetto sono di don Oronzino Stefanelli, Antonio Bentivoglio e Davide Scarpina. La realizzazione è ad opera di Antonio Bentivoglio e Davide Scarpina con Sandro Cataldi, Totò Cazzella, Gianni Cunella, Eluviano Di Santa Cristina, Antonio Fedele, Adelchi Fracasso, Salvatore Piccinonno. Hanno partecipazione anche i giovani: Gianni Bianco, Daniele Garzia, Damiano Semeraro con la collaborazione di Marcello Cataldi e Marcello Fedele. Gli abiti dei vari personaggi sono ideati e realizzati da Luigi Bottazzo.

 

 

Gallipoli – Inaugurazione semplice e al tempo stesso toccante quella del presepe nell’ospedale di Gallipoli nel pomeriggio di martedì 19 dicembre: donato alcuni anni fa dai dipendenti dell’aeronautica militare di Galatina ai volontari della Lega Tumori, ogni Natale fa bella mostra di sé all’ingresso della torre centrale. Alla presenza del cappellano ospedaliero don Marcello Spada di Gallipoli, dell’oncologo Giuseppe Quarta, delle volontarie della Lilt guidate da Preziosa Portoghese e Cristina De Vittorio, e di un folto pubblico di familiari dei pazienti, si sono esibiti i ragazzi della Scuola di Musica A.Gre.Ga.Da. dei maestri Davide e Gabriela Greco nella tradizionale pastorale gallipolina. Dopo la recita di alcune poesie in vernacolo e in lingua sul tema del Natale, ci si è spostati a quinto piano della prima torre, per gli auguri ai ricoverati del reparto di oncologia. A conclusione, ciliegina sulla torta, c’è stata l’esibizione del duo formato dal maestro Luigi Solidoro (al pianoforte) e del soprano Laura De Vita. Il presepe resterà esposto per tutto il periodo natalizio sin dopo l’Epifania.

GALLIPOLI. Per mantenere vive la cultura e le tradizioni gallipoline, insieme alla manualità e all’arte dei maestri di ceramica, si terranno a partire da questo mese due corsi all’interno del Chiostro di San Domenico: il primo sarà un corso di arte presepiale, l’altro un corso di tornio ceramica, organizzati dall’associazione “Fideliter Excubat” all’interno del progetto “Makers Young”. Il corso di arte presepiale partirà il prossimo 17 ottobre, subito dopo la festa di Santa Teresa, che a Gallipoli segna appunto l’inizio delle festività natalizie, con appuntamenti il martedì e il giovedì dalle 17,30 alle 19,30, per un totale di 20 ore e per un costo di 30 euro per adulti e di 20 euro per studenti e ragazzi sotto i 18 anni. Il percorso di formazione sarà tenuto dai maestri Roberto Pero e Gabriele Cortese.

Il corso di tornio ceramica sarà invece tenuto dal maestro Romualdo Falcone di Ruffano e partirà il 30 ottobre per poi proseguire ogni lunedì dalle 18  alle 20, con costo di 40 euro per adulti e di 30 euro per studenti e ragazzi under 18.

Tutti i corsi sono tenuti all’interno del laboratorio artistico digitale del “Laboratorio urbano Liberalarte” di Gallipoli. Per iscriversi 327 1526875 – 340 402 3903.

presepe nardoNARDÒ. In mancanza delle condizioni meteo minime, il presepe del centro storico neretino ha temporanea mente chiuso i cancelli. La Pro loco Nardò, organizzatrice dell’evento, ha fissato però la nuova data di apertura: il 15 gennaio alle ore 17 l’arrivo dei Magi alla grotta della Natività (presso l’antico Palazzo vescovile) e dalle 18 alle 21 l’apertura del presepe al pubblico. L’estrazione dei premi, invece, è stata rinviata al 21 gennaio. Attraverso la propria pagina Facebook, la Pro loco Nardò del presidente Giovanni Portorico ci ha tenuto a ringraziare “quanti in questi giorni di festa – si legge – ci hanno onorato della loro presenza e hanno messo a disposizione l’impegno in questo ambizioso progetto (curato dal responsabile Mimino Tondo, ndr) che ha richiamato tantissimo pubblico e ha promosso la nostra bella Nardò”.

Confraternita della parrocchia Santa Maria degli AngeliNARDÒ. Non importa se a colori o in bianco e nero: l’importante è disegnare un presepe. Giunge alla sua seconda edizione il concorso “Il presepe più bello”, organizzato dalla Confraternita della parrocchia “Santa Maria degli Angeli” di don Giuseppe Raho e riservato ai bambini del catechismo dai 6 ai 12 anni. La cerimonia di premiazione, inizialmente prevista per l’8 gennaio ma poi rimandata a causa del maltempo, si terrà domenica 15 alle 19 nel salone parrocchiale di via della Libertà. «Hanno partecipato in tutto – dichiara Mario Grande, priore della Confraternita – ventisei bambini provenienti dai corsi di catechismo della nostra parrocchia. Siamo alla seconda edizione, la confraternita si prende carico di ogni cosa. Ci tengo a precisare che quest’idea è nata con la precedente confraternita e con un altro presidente, Fernando Natale. Però siamo dell’idea che le belle iniziative che tendono a crescere e far comunione si portano avanti».
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"Il presepe vivente dei bambini" promosso dalle maestre della scuola dell'infanzia "San Giovanni Bosco"

“Il presepe vivente dei bambini” promosso dalle maestre della scuola dell’infanzia “San Giovanni Bosco”

MATINO. È stato “Il presepe vivente dei bambini” la novità e l’evento inaugurale delle festività. L’iniziativa, promossa dalle maestre della scuola dell’infanzia “S. Giovanni Bosco”, è stata allestita all’interno dell’istituto. Dato il successo riscontrato si pensa già ad una prossima edizione, cosa che non accadrà per il presepe vivente “dei grandi”. Anche quest’anno, infatti, manca all’appello la manifestazione che negli anni scorsi ha preso vita nel centro storico. L’associazione “Amici del Presepe” ha comunque voluto lasciare un segno proponendo la Natività nella nuova piazza Primiceri. Protagoniste restano la musica e melodie natalizie con il concerto “Aria di Natale” organizzato dall’associazione “Arco della Pietà” e tenuto dal gruppo bandistico “San Giorgio”.

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PARABITA. Il Natale, si sa, è la festa dei bambini ma quest’anno a Parabita lo è ancor di più. Sono proprio i più piccoli i protagonisti dei diversi appuntamenti delle feste in città, impegnati con presepi, canti e mercatini a far rivivere anche ai grandi la tradizione del Natale più autentico. Notevole successo ha riscosso il presepe vivente della scuola d’infanzia paritaria “Baby Birbe” che ha portato una ventata di magia e calore natalizio anche nella periferia cittadina. La piccola Natività, infatti, ha aperto le porte dell’antica Mas- seria Paradiso, sulla Provinciale per Alezio. Occasione ghiotta anche per visitarne l’atrio, gli interni e la chiesetta, dove trovano posto oggi la rievocazione di botteghe artigiane e antichi mestieri. All’interno del presepe, realizzato grazie alla collaborazione tra personale docente, capitanato dalla maestra Patrizia Caggiula, e genitori, trova po- sto anche una casetta di Babbo Natale con ricche sorprese per tutti. L’appuntamento proseguirà lunedì 26 dicembre e venerdì 6 gennaio con l’arrivo dei Magi (tutto il ricavato sarà devoluto in beneficienza).

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GALATONE. Riapre il suo portale al presepe l’antica masseria “Tre pietre”. Al di là della soglia dell’antico podere situato sulla Provinciale Galatone- Santa Maria al Bagno, una ricostruzione della terra che accolse la nascita di Cristo. Il presepe vivente è organizzato dalla parrocchia Santi Cosma e Damiano martiri, dall’oratorio “Santi Medici” e dall’associazione Piccola Italia con il patrocinio di Regione, Provincia e Comune; anche per questa edizione, rientra nel progetto “Città dei presepi” dell’omonima associazione inter- comunale. «Si tratta di un percorso spirituale e culturale proposto a tutti i visitatori. A fare da cornice alla rievocazione della nascita di Gesù, nei piccoli e caratteristici vani della masseria ci saranno le botteghe con i mestieri di una volta», raccontano gli organizzatori.

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neviano presepeNEVIANO. Apre le sue porte a Natale lo storico presepe vivente di Neviano. Anche quest’anno ha dato i suoi frutti il lavoro del comitato Santa Croce della parrocchia San Michele Arcangelo, presieduto da Giovanni Botrugno, impegnato insieme alle associazioni parrocchiali del paese, ed al gruppo “Amici del presepe”. Già attivo da una trentina di edizioni, il presepe torna dopo lo stop del 2015 con 200 metri di percorso in più. Le scene rappresentate, raffiguranti la natività e la parte sia ricca che povera dell’epoca di Gesù, sono 24. Ad interpretarle 120 figuranti, che si alterneranno in diversi turni durante le quattro serate.

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 Lucia Fiammata, sulla destra

Lucia Fiammata, sulla destra

GALLIPOLI. E’ partita la caccia al presepe più bello. La Pro loco di Gallipoli con la presidente Lucia Fiammata (foto), lancia infatti il primo concorso “Presepi di Gallipoli”. Il concorso nasce da una proposta della Commissione Cultura composta da Nadia Marra, Anna Rita Rizzo, Donatella Persano, Rita Franza e con presidente Gino Schirosi, per tenere viva la tradizione gallipolina ed è aperto a persone singole o gruppi. I presepi possono avere qualsiasi misura e non saranno valutati per le dimensioni, potranno essere realizzati artigianalmente con qualsiasi tecnica e materiale. La commissione sarà formata da un sacerdote, un rappresentante della Pro Loco, un esperto d’arte presepiale e due rappresentanti del mondo della cultura.

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naro presepe 2NARDÒ. Un presepe vivente da scoprire e da celebrare. Circa duemila persone erano assiepate nei pressi dello spazio verde antistante la chiesetta di Santa Caterina, lo scorso 18 dicembre, per l’inaugurazione della 36esima edizione dell’evento coordinato da don Piero Inguscio in collaborazione con il comitato del presepe vivente di Tricase. Hanno “tagliato il nastro” l’assessore alla Cultura e al Turismo del Comune di Nardò, Francesco Plantera, e il vicesindaco della città di Tricase, Maria Assunta Panico. In tanti hanno manifestato apprezzamenti per la cura dei costumi, per la realizzazione delle scenografie, per l’atmosfera paesaggistica e per la scrupolosa illuminazione del maestro Angelo Manca. Lungo il percorso, fra i tanti curiosi, ragazzi, docenti e genitori (hanno contribuito alla realizzazione del presepe vivente le scuole neretine di ogni ordine e grado, oltre alle associazioni in loco) e gli artigiani salentini per un numero complessivo di 26 strutture con ben 150 figuranti. Prossimo appuntamento il 26 dicembre con il suggestivo arrivo della stella dal mare in virtù della collaborazione con i due gruppi Costa del Sud Diving Service (di Santa Caterina e di Torre Inserraglio). Il ritrovo è fissato per le ore 18 presso la spiaggetta: quindi, percorrendo via Pietro Micca, il corteo giungerà al presepe e collocherà la stella nei paraggi della Natività.

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nardo presepeNARDÒ. Auspici rinnovati, emozioni da scoprire, nuovi traguardi. Dopo l’inaugurazione alla presenza delle autorità locali e degli studenti neretini, il presepe vivente organizzato dalla Pro loco Nardò del presidente Giovanni Portorico è pronto a impersonare il clima natalizio. «Siamo orgogliosi di questa terza edizione – dice il responsabile del progetto, Mimino Tondo – che punterà alla riscoperta del patrimonio artistico e storico della nostra città». La Natività sarà nell’antico Palazzo vescovile, chiuso da oltre quarant’anni, situato a ridosso del centro storico. «Rispetto all’anno passato – aggiunge Tondo – abbiamo curato con particolare riguardo le scene bibliche, ripercorrendo le significative tappe dell’Antico Testamento e, sullo sfondo, i mestieri di un tempo e il mercato di Betlemme».

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presepe taurisanoTAURISANO. Natale tra musica, teatro e tradizioni a Taurisano. Si rinnova l’appuntamento con il presepe vivente, organizzato come di consueto dai giovani della parrocchia della Trasfigurazione: i vicoli e le case del centro antico si mostreranno in tutta la loro bellezza e i visitatori potranno scoprire, passeggiando tra un’ambientazione e l’altra, angoli nascosti e suggestivi del paese. Il presepe sarà aperto nelle serate festive. Numerosi anche gli appuntamenti organizzati dalle altre associazioni. Giovedì 22 nella biblioteca comunale ci sarà la serata finale dell’iniziativa «Natale in biblioteca», con l’esposizione dei lavori realizzati dai ragazzi, il racconto di fiabe animate con l’associazione culturale «Nuvole», il concertino per pianoforte eseguito dai ragazzi dell’associazione musicale «Kronos» e l’arrivo di Babbo Natale. Venerdì 23, poi, ci sarà un altro appuntamento ormai entrato nella tradizione del Natale taurisanese: la «Collettiva allievi e artisti» organizzata dallo Studio d’arte Scanderberg.

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presepe ugentoUGENTO. Percorsi di fede e luce nel borgo antico grazie all’iniziativa promossa dalla Fondazione Parco Ecclesiale “Terre del Capo di Leuca – De Finibus Terrae” e dal- la diocesi di Ugento – S. Maria di Leuca. “Presepi Viventi nel Capo di Leuca – Natale 2016” è la serie di eventi che porterà le stradine dei centri storici di Gemini, Miggiano, Ruffano, Specchia, Taurisano e Tricase a rivivere la magia del Natale. Sono circa 100 i figuranti che prenderanno parte al presepe vivente allestito a Gemini nelle serate del 25 e 26 dicembre e 1 e 6 gennaio dalle 17,30 alle 21 (con apertura straordinaria domenica 8 gennaio, in caso di pioggia nei giorni precedenti). Qui la rappresentazione prenderà vita tra le vie del paese ed in parte all’interno di due strutture antiche, una chiesa incompiuta in quanto priva di tetto risalente al 1800 e un antico palazzo del ‘600 conosciuto con il nome di Arcipretura (in origine sede del Vescovo). La rassegna, partita il 18 e 23 dicembre con il “Presepe dell’attesa” a Miggiano, toccherà Ruffano il 25, 26 dicembre, 1 e 6 gennaio con il “Presepe scomodo” facendo incontrare le scene bibliche con l’attualità del mondo; il centro medievale di Specchia e Taurisano con la 10° edizione del Presepe vivente dei giovani.

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La chiesa matrice

La chiesa matrice

TUGLIE. Tanti gli eventi del periodo natalizio che coinvolgono la comunità tugliese. La novena di preparazione (alle 5 del mattino e alle 6 di sera) si conclude con la veglia santa celebrata dal parroco don Emanuele Pasanisi nella chiesa matrice la notte del 24 dicembre. Nei giorni precedenti, sono alcuni momenti di unione e condivisione a scandire le serate. Si inizia giovedì 22 dicembre con “Finalmente Natale”, il recital dei fanciulli del catechismo che si svolge in chiesa, alle ore 19; gli stessi ragazzi prenderanno parte al presepe vivente in corte che, organizzato dall’amministrazione comunale e da alcune associazioni, si svolgerà il 29 insieme alla visita del centro storico, alla archeotombola e ai mercatini di Natale. I ragazzi di terza media con le catechiste insieme al circolo Anspi rappresentano la natività e i mestieri di un tempo. L’Azione cattolica ragazzi, presenta in forma itinerante all’interno del paese, la notte santa della nascita di Gesù, così come pensata da Guido Gozzano nella sua poesia. Tra gli antichi frantoi e cantine del centro storico, i ragazzi e i giovani di Azione cattolica con don Francesco Martignano raccolgono generi alimentari per i poveri del paese, in un percorso che ha inizio il 23 dicembre da Montegrappa alle ore 17 e che si conclude con un momento di preghiera presso l’istituto delle suore.

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Oronzino StefanelliGALLIPOLI. Passata S. Cecilia, l’Immacolata e S. Lucia,ora è tempo di Natale, con la Novena, che per antica tradizione, si celebra di buon mattino, nella chiesa di S. Teresa. Ad animarla sono i giovani delle nove confraternite del centro storico che a turno, per 9 giorni e subito dopo la funzione, offriranno la colazione anche alle suore di clausura con cioccolata calda, caffè e cappuccino: “Vegliare per essere Beati”, il tema di quest’anno. La sera del 23 inaugureranno il presepe artistico a grandezza naturale dal titolo “Andiamo fino a Betlemme”, ubicato in un ampio locale di 140 mq in via De Pace. Dopo essere stati istruiti in chiave teologico-pastorale da parte del viceparroco della Cattedrale, don Oronzino Stefanelli, vi hanno lavorato artigiani del legno, della cartapesta e della pietra. Il presepe sarà visitabile sino al 2 febbraio, quando con la “Candelora”, si concludono le festività natalizie.

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Il presepe custodito nella chiesa di Santa Caterina d'Alessandria a Galatina

Il presepe custodito nella chiesa di Santa Caterina d’Alessandria a Galatina

Il presepe nella chiesa di S. Francesco d'Assisi a Gallipoli

Il presepe nella chiesa di S. Francesco d’Assisi a Gallipoli

SIMU SALENTINI. Albero di Natale o presepe? Questa contrapposizione che nei decenni scorsi aveva visto il predomino del primo, negli ultimi anni sembra registrare ampiamente il favore del secondo. A tema, vivente, nelle chiese, nelle case, nelle piazze: il presepe è ritornato nelle abitudini dei salentini come fatto culturale legato sia alla religione sia all’arte. I più antichi presepi risalgono alla seconda metà del 400, la maggiore fioritura si avrà nel 500 fino al declino alla fine del 600 e del 700. Nel Salento i primi presepi sono in pietra locale, pietra leccese o carparo, che solo nel caso di quello nel duomo di Lecce, opera di Gabriele Riccardi, ha mantenuto la cromia originaria. Gli altri sono colorati. La tradizione vuole che il primo presepe risalga al passaggio in Puglia di San Fancesco di ritorno dalla Terra Santa: in questo caso, il presepe salentino avrebbe preceduto quello di Greccio. A conferma di questa tesi anche il fatto che il toponimo di Presicce venga fatto derivare da “praesepium”, riferito sia alla disposizione delle case sia alla possibilità che il paese sia nato all’interno dei recinti di una masseria.

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presepe acquaricaACQUARICA. Nella piccola Cappella di San Donato, situata nel suggestivo borgo di Acquarica, “il presepe artistico poliscenico”, nato dal genio creativo di Antonio Occhilupo e dei collaboratori dell’associazione “Terra Franca”, rappresenta la meta per eccellenza in cui rivivere la magia del Natale. Una vera e propria opera d’arte che potrà essere visitata ogni giorno, a partire dal 17 dicembre alle ore 18.30 data dell’inaugurazione fino al 9 gennaio 2017. Un capolavoro realizzato da sapienti mani artigiane in una ricostruzione minuziosa del paese di Acquarica, dove all’interno di ogni edificio prendono vita personaggi, oggetti, usi e costumi del passato, con una fedele riproduzione degli arredi d’epoca e degli oggetti che caratterizzavano le abitazioni di un tempo.

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Mimino TondoNARDÒ. Per un evento così partecipato occorre una scrupolosa e tempestiva organizzazione. Ecco perché, già in tempi diametralmente opposti all’atmosfera natalizia, l’associazione Pro loco Nardò si è messa al lavoro per la terza edizione del presepe vivente “Natale all’ombra del Barocco”. Il presidente Giovanni Portorico, capofila dell’ambizioso progetto curato da Mimino Tondo (foto), ha in mente un evento che mescolerà sacro e profano per raccogliere migliaia di visitatori all’ombra dell’antico campanile, pronti a rivivere la nascita di Gesù Bambino tra le viuzze ed i vicoli che rievocano le giornate di lavoro dei nostri nonni, nella genuinità dei lavori artigianali e agricoli, molti dei quali del tutto sconosciuti ai giovani. Già stabilite le date e gli appuntamenti. Dalle ore 18 alle 21, il presepe vivente sarà aperto al pubblico nei giorni 25 e 26 dicembre 2016, 1, 6 e 8 gennaio 2017.

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Il presepe “naufrago” (Foto Miriam Caputo “Studio ritratti”)

Il presepe “naufrago” (Foto Miriam Caputo “Studio ritratti”)

MELISSANO. Una scommessa azzardata e, alla fine, vinta in pieno. È il presepe realizzato all’ingresso della scuola secondaria di primo grado del Comprensivo guidato, protempore, dalla dirigente Filomena Giannelli, giacché la preside titolare, Monia Casarano, è, da qualche settimana, in maternità. L’intuizione è del professor Giovanni Cornacchia, storico docente d’educazione tecnica. Era già il 6 dicembre. Guardando il telegiornale ed i tristi fatti d’attualità legati al drammatico sbarco dei migranti, l’idea di realizzare un presepe che potesse unire tradizione, sacralità e stretta attualità, ha cominciato a prendere corpo. La natività di Gesù Bambino è stata realizzata nel relitto di una barca di legno, su cui campeggia la seguente frase: «In balia delle onde, la sola salvezza è il dono incondizionato dell’amore».

Un messaggio che coglie in pieno l’essenza del Giubileo, fortemente voluto da papa Francesco e inaugurato l’8 dicembre scorso. Il Giubileo della misericordia, del dono di se stesso agli altri, incondizionato, senza pretendere nulla in cambio, solo per la gioia di farlo. Ed è proprio questa la situazione dei tanti volontari che si sono adoperati per porgere la mano alle migliaia di migranti in fuga da guerra, fame e disperazione. Il presepe ideato dal prof. Cornacchia e realizzato, in tempo record, con la collaborazione di Aldo Surano, Alberto Caputo e di alcuni ragazzi delle classi terze, è ispirato a questi temi. La barca, dall’alto valore simbolico, è contornata da reti, vestiti dismessi, scarpe, stracci, ciabatte. C’è anche una bambola, fino a qualche istante prima stretta dalle manine di un bambino che, evidentemente, ha perso l’impari sfida col grande mare. Il presepe è arricchito da due lavori dei ragazzi, guidati dalle docenti Luciana Cacciatore, Rossana Manco e Nunzia Polignano. Il primo è un cartellone con l’acronimo: “Bisogna Unire Ovvero Non Negare Amore Tenendo Aperte Le Emozioni”: le iniziali di ogni parola formano la frase “Buon Natale”. Il secondo, infine, è un albero di Natale realizzato ritagliando alcune foto degli sbarchi dei migranti.

Mba 'PiGALLIPOLI. Aria di tradizione, di festa e di gioia quella che si respira in questi giorni a Gallipoli, grazie agli eventi e alle iniziative varie che riempiranno le strade e i luoghi di cultura fino all’Epifania e oltre.
Presso il Castello è ancora visitabile fino al 10 gennaio la seconda edizione della mostra “Presepi d’autore”, con l’esposizione di presepi in ceramica di Grottaglie. Dal 25 dicembre al 6 Gennaio prenderà vita presso il frantoio ipogeo del centro storico di “Mesciu Veli”, in via Ospedale vecchio, il Presepe vivente “Laudes Creaturarum”, la rappresentazione del primo presepe della storia, creato da San Francesco d’Assisi a Greccio. Dopo 13 anni Luigi Mba Pì Tricarico, ritorna in piazza Canneto nella cappella di Santa Cristiana ad esporre i suoi presepi, visitabili tutti i giorni fino al 6 gennaio.
Torna anche quest’anno, “Natale al Museo 2”, promosso dall’associazione Amart in collaborazione con il Comune di Gallipoli, con le aperture straordinarie del Museo civico, della Sala “Coppola” e del Museo del Mare e vari appuntamenti per bambini come “La befana al museo” e le visite guidate dal titolo“La via di Betlemme” (info e prenotazioni allo 0833264224) .
Il 27 dicembre presso la libreria Nostoi sarà proiettato il cortometraggio del gallipolino Salvatore Negro dal titolo “Quando ci mette la coda” liberamente tratto da una novella di Andrea Camilleri; Cosimo Spinola presenterà il 29 dicembre alle 18 e 30 presso l’oratorio  San Lazzaro un libro di poesie dal titolo ” La steddha te le steddhe”.

Sempre il 29 alle ore 21 presso il  teatro Garibaldi sarà presentato  il musical “Dialogo Interstellare”, organizzato dalla parrocchia di San Gabriele dell’Addolorata con musiche e testi di don Piero Nestola.  Dopo il successo de “Le poste di Babbo Natale”, “I ragazzi di Via Malinconico” organizzano dal 2 al 5 gennaio “Il volo della befana”, dedicato ai più piccini (info al 3454639956); il 29 e il 3 gennaio ci saranno delle visite turistiche per la città organizzate da “Gallipoli 360”prenotabili al num. 3495743456. L’Azione cattolica Sant’Agata presenta la 27^ edizione del concorso “ Gallipoli in Presepe”: dal 27 dicembre al 4 gennaio verranno visitati i presepi fatti in casa e il più bello verrà premiato l’8 gennaio presso la cattedrale di Sant’ Agata, con intermezzo musicale dei ragazzi del Comprensivo I^ Polo. Subito dopo le feste, Salvatore Coluccia presenterà il nuovo lavoro degli Armonauti dal titolo “ Apri gli occhi” di Matteo Tibiletti e Alessandra Giudici, un dramma in atto unico mai rappresentato, in prima nazionale nella prossima rassegna cittadina. Il 5 gennaio alle 21 appuntamento con “Vasco live” al “White Lounge bar”.

polo due presepi casarano dueCASARANO. Il Polo 2 incontra le famiglie. Si sono svolti tra il 20 e il 26 di gennaio gli incontri tra la scuola e le famiglie. Sono state presentate la scuola dell’infanzia, la scuola primaria e la scuola secondaria di primo grado.
Poiché le iscrizioni alla scuola primaria e secondaria dovranno essere effettuate solo in modalità online, nel periodo compreso tra il 15 gennaio e il 15 febbraio, la scuola si è resa disponibile per aiutare le famiglie prive di strumentazione informatica le quali potranno effettuare l’iscrizione direttamente dalla segreteria dell’Istituto di via Amalfi. Intanto, il Polo 2 ha fatto incetta di premi al concorso di presepi indetto dall’Azione cattolica del Sacro Cuore.
La scuola secondaria si è aggiudicata il primo premio della giuria popolare, con un presepe ambientato nella Masseria Macrì di Supersano e realizzato nel corso di un laboratorio pomeridiano (foto) contro la dispersione scolastica. Per la scuola primaria, invece, si è aggiudicato la sezione “scuola” del concorso Gabriel Letizia della I A, seguito da Maria Venuti della III D e da Vania Legrottaglie e Andrea Albano, rispettivamente della V E e della IV C, classificatisi terzi.

RACALE. Un secolo di vita, cento anni compiuti in ottobre e centesimo Natale appena vissuto: questi sono solo alcuni degli strabilianti numeri di nonna Rosina, una “giovane” racalina classe 1914. Adora il Natale, con la sua atmosfera e magia, ne apprezza i valori e i messaggi, ma soprattutto ama trascorrerlo in famiglia, “il bastone della sua vecchiaia”. Anche quello appena trascorso, è stato un 25 dicembre all’insegna della condivisione, dell’unione e della tradizione: la partecipazione alla messa natalizia, la realizzazione del presepe e dei dolci tipici, il pranzo insieme a figli, nipoti, pronipoti e parenti rappresentano per nonna Rosina una gioia indescrivibile. D’altronde, il suo motto tipico per qualsiasi avvenimento è ”Campa ca viti”, e nonna Rosina, di avvenimenti ne ha visti e vissuti tanti: dall’orrore delle due guerre mondiali alla straziante perdita di due dei quattro figli e del marito giovanissimo, inframmezzati comunque da eventi decisamente più lieti e festosi: dai numerosi corteggiamenti ricevuti da ragazza (sui muri le scrivevano addirittura “La più bella è Rosina”, e di questo lei si imbarazzava) al matrimonio con l’uomo della sua vita, e ovviamente la nascita e la crescita di figli, nipoti e pronipoti. La preghiera è la sua forza; ama la compagnia: ha partecipato per numerosi anni come personaggio al presepe vivente racalino, durante il quale ha dimostrato e insegnato ai visitatori l’arte dello “ttaccare sciucamani”, ossia annodare le frange degli asciugamani. Il segreto per vivere così a lungo? Semplice: “mangiare tanta frutta, tanti dolci e bere dei bei bicchieroni di latte”. Cento di questi anni, nonna Rosina: auguri!

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Abbiamo scritto ieri pomeriggio un articolo con una tempestività – confessiamo - non voluta considerato quanto si sarebbe sprigionato da lì a poche ore...