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pizzica salentina

Alessano – La musica che unisce, coinvolge e cura la mente, sarà celebrata ad Alessano, il prossimo 30 giugno, alle ore 18,30 in piazza Castello. Un’occasione da ricordare, quella dell’evento realizzato dal C.S.M. di Maglie – Dipartimento di Salute Mentale – ASL Lecce “Un gioioso miscuglio di Musica”, ricordando i 40 anni dall’approvazione della legge Basaglia, ed il 25° anniversario di don Tonino Bello vescovo. Il ritmo, terapia per i pazienti psichiatrici fa da collante tra la riforma psichiatrica realizzata con la Legge 180, che – fanno sapere gli organizzatori – ha permesso di modernizzare l’impostazione clinica dell’assistenza, ad Alessano, paese natìo di don Tonino Bello e custode dei suoi insegnamenti, ma anche culla della “pizzica salentina”. Un luogo dove unire – con la danza popolare – i professionisti dei gruppi musicali e gli operatori sanitari per combattere l’isolamento dei pazienti psichiatrici.

L’idea nasce grazie ad esperienze già sperimentate che hanno dimostrato quanto sia stato importante l’uso della musica, in particolare della pizzica, come terapia nei pazienti psichiatrici. Il tamburello si è rivelato un importante strumento per il trattamento di soggetti schizofrenici, bipolari, affetti da depressione maggiore che presentano anche delle difficoltà di integrazione sociale. Ciò che si è notato è stato un cambiamento positivo nei pazienti sia da un punto di vista fisiologico che cognitivo psicologico.

L’evento, realizzato con il patrocinio del Comune di Alessano, vedrà la partecipazione del Coro “I Cantori di Ippocrate”, dell’Associazione Culturale “Argalìo” di Corigliano d’Otranto, con cui danzeranno le “Dionisìe” dirette da Annarita Vizzi, ospiti e operatori sanitari delle CRAP leccesi. La serata sarà aperta da un dibattito, al quale sono stati invitati a partecipare il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano, l’assessore regionale al Welfare Salvatore Ruggeri, il Direttore Generale ASL Lecce Ottavio Narracci, il Direttore del D.S.M ASL Lecce Serafino De Giorgi, il Sindaco di Alessano Francesca Torsello, l’assessore al Welfare Comune di Alessano Donato Melcarne, il direttore del C.S.M. Maglie Donato Damiano Merico, la psicologa psicoterapeuta Rosa Ferraro, il medico – sociologo Mariano Di Monte ed i direttori delle CRAP della provincia di Lecce. Modera lo psicologo psicoterapeuta del C.S.M. Maglie Luce Pignataro. A seguire, sarà possibile visitare l’esposizione dei lavori realizzati dagli ospiti delle CRAP leccesi e, infine, alle 21 avrà inizio la sperimentazione musicale.

 

 

 

MATINO. Per una sera sarà la “Notte della pizzica salentina” nella città di Ginevra, evento organizzato dall’“Associazione regionale pugliese” fondata da Antonio Scarlino originario di Matino. L’Arpge nasce nel 1981 con lo scopo di sostenere gli emigranti pugliesi a livello lavorativo e di integrazione, riproponendo anche momenti culturali come questa serata che da tanti anni ormai si ripete nella città svizzera.

Per l’occasione è stato chiamato a partecipare un gruppo tutto matinese, ovvero i “Mustisci” che, il prossimo 15 marzo a partire dalle 23, animeranno con le note della musica tradizionale salentina la sala comunale di Onex. Il gruppo appartenente all’associazione culturale, artistica e musicale “Arco della Pietà” è nato nel 2010 e la scorsa estate ha presentato il primo cd musicale dal titolo “Meddhre e parole” contenente 11 brani. A Niederbipp, comune gemellato con Matino si organizza, invece, la quarta edizione del festival “Notte della taranta-pizzica” (29  marzo) organizzato, come sempre, grazie alla collaborazione tra le rispettive associazioni emigranti: il Circolo emigranti di Niederbipp, presieduto dal matinese Giuseppe Scolozzi, e l’associazione Unione pugliese emigrati, di Vincenzo Marsano.

Anche per questo appuntamento sarà un gruppo matinese, gli Zamara, a intrattenere gli ospiti ed a riprodurre le melodie di pizziche e tarantelle. Nel corso della serata che avrà inizio alle 18 presso la sala Raberhus verrà, inoltre, presentato il “Progetto pizzicando” nato dall’idea di Mariangela Mauro di Uggiano la Chiesa e Terenzio Pisanelli entrambi residenti a Zurigo. Si tratta di corsi di pizzica e tamburello finalizzati a  far conoscere la cultura e le tradizioni popolari del Salento, anche in Svizzera.

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serena d'amato

GALLIPOLI. Partirà il prossimo 9 gennaio il corso di pizzica, la famosa danza popolare salentina, organizzato dal laboratorio urbano “Liberal’Arte”. Le lezionisi svolgeranno ogni giovedì, alle 20.30, presso il Chiostro dei Domenicani, nnel centro storico, e saranno tenute da Serena D’Amato, storica danzatrice del gruppo di musica popolare “Tamburellisti di Torrepaduli” (foto).

Per avere maggiori informazioni sulle iscrizioni ai corsi, che si rivolgono a bambini e adulti, si può contattare il 393/3653567.

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concerto alla bua sant'anna 2010

GALLIPOLI. La pizzica “rivisitata” della band salentina degli Alla Bua, stasera farà calare il sipario sugli spettacoli estivi della “Città Bella” e chiuderà anche i festeggiamenti in onore dei Santi Cosma e Damiano, a cura dell’associazione Santi Medici. L’appuntamento è alle 20.30 nel centro storico, piazzetta Santa Teresa.

C’è da scommettere che il noto gruppo di musica popolare scatenerà “Lu maremotu” di suoni nel cuore della città vecchia, e per averne solo un’idea vi invitiamo a guardare il videoclip del singolo omonimo pubblicato nella gallery multimediale di Piazzasalento: “Lu maremotu”.

 

pezzetti di cavallo

FELLINE (ALLISTE). Stasera, la Pro loco di Felline saluta l’estate con la sagra della carne ferrata: i pezzetti di cavallo al sugo, insieme ad altre tipiche prelibatezze, trionferanno sugli stand allestiti nel centro storico della frazione. Il contorno musicale sarà affidato ai Kuluri che proporranno pizziche e canti d’amore.

Ma le iniziative dell’associazione presieduta da Antonia ferocino non finiscono qui: per il 12 e 13 ottobre, è prevista una gita a Camigliatello Silano, dove si potrà prendere parte alla sagra del fungo e, chi lo vorrà, si dedicherà alla raccolta delle castagne. Per info, consultare l’evento su Facebook o telefonare ai numeri 0833/986003 e 333/6440893.

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La band salentina degli Alla Bua è pronta a scatenare “Lu maremotu”, di suoni popolari, anche a “I colori dell’olio”, manifestazione che si svolge a Presicce dal 17 al 19 agosto. In attesa di assistere alla loro esibizione di domenica sera, ci guardiamo il videoclip del singolo “Lu maremotu”, tratto dall’ultimo album pubblicato nella scorsa primavera e intitolato “Russu te sira”. La regia è di Fernando Luceri, la produzione Zero Project.

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Di oggi è l’intervista che “Repubblica.it” rivolge al Canzoniere Grecanico Salentino, gruppo di musica popolare fondato nel 1975 dalla scrittrice Rina Durante. Il motivo? La partecipazione della band leccese ad un evento di musica internazionale, il Womad 2013. Ma non è questa l’unica eco del Canzoniere fuori dai confini italiani: di loro ha parlato anche il “Guardian”, noto quotidiano britannico.

La prossima tappa del Canzoniere Grecano Salentino, però, sarà nella terra d’origine: il 19 agosto si esibiranno a Calimera, nell’ambito del festival itinerante della Notte della Taranta. Intanto ci godiamo il VIDEO della loro esibizione internazionale al Womad 2013, dove sono stati applauditissimi.

 

notte della taranta

Dal 6 agosto, la Taranta invaserà gli animi, di chi sceglierà di farsi pizzicare dal suo ritmo, e invaderà 15 Comuni della Grecìa Salentina prima di approdare, il 24 agosto, nel piazzale dell’ex convento degli Agostiniani a Melpignano.

Il programma del festival itinerante della sedicesima edizione della Notte della Taranta è stato reso noto l’1 agosto dalla Fondazione omonima. Lo riportiamo di seguito, segnalandovi la partecipazione dei Calanti di Ugento, per la data del 20 agosto a Galatina, e degli Zimbaria di Aradeo il 9 agosto a Cursi.

Date, orari e luoghi delle 15 tappe della Notte della Taranta. Tutti i concerti sono a ingresso gratuito e inizieranno alle ore 21.30.

 

6 AGOSTO 2013 – ORE 21.30 – CORIGLIANO D’OTRANTO

Tarantarte, Tamburellisti di Torre Paduli, Kamafei ospiti Mama Marjas e Miss Mykela

 

7 AGOSTO 2013 – ORE 21.30 – STERNATIA

Ghetonia, Dario Muci, Rione Junno

 

8 AGOSTO 2013 – ORE 21.30 – ZOLLINO

Fonarà, Mario Incudine

 

9 AGOSTO 2013 – ORE 21.30 – CURSI

Madreterra, Su’D’Est, Zimbaria

 

10 AGOSTO 2013 – ORE 21.30 – MARTIGNANO

Asteria, Insintesi feat. Fimmene in dub

 

11 AGOSTO 2013 – ORE 21.30 – SOLETO

Menamenamò, Epifani Barbers

 

12 AGOSTO 2013 – ORE 21.30 – CARPIGNANO SALENTINO

Kaìlia, Antonio Amato Ensemble ospiti Giuliano Gabriele e Natalie Lithwick, Bandadriatica

 

13 AGOSTO 2013 – ORE 21.30 – SOGLIANO CAVOUR

Orchestra Sparagnina, Antico Gruppo Agricolo di Villa Castelli, Ariacorte Compagnia Popolare

 

14 AGOSTO 2013 – ORE 21.30 – LECCE

Arakne Mediterranea, Ensemble “La Notte della Taranta” ospite Marina Rei

 

16 AGOSTO 2013 – ORE 21.30 – CASTRIGNANO DEI GRECI

Cardisanti, Stella Grande e Anime Bianche, Nidi d’Arac

 

17 AGOSTO 2013 – ORE 21.30 – ALESSANO

Malicanti, Petrameridie

 

18 AGOSTO 2013 – ORE 21.30 – CUTROFIANO

Masha Valentino e Sciamaballà, Kalàscima, Officina Zoè

 

19 AGOSTO 2013 – ORE 21.30 – CALIMERA

Tamburello Cafè, Enza Pagliara, Canzoniere Grecanico Salentino in “Puglia”

 

20 AGOSTO 2013 – ORE 21.30 – GALATINA

Calanti, Anna Cinzia Villani, Mascarimirì

 

21 AGOSTO 2013 – ORE 21.30 – MARTANO

Jazzabanna, SalentOrkestra, Antonio Castrignanò

Aggiorniamo il nostro post in data 5 agosto, svelandovi i super ospiti del concertone finale di Melpignano, previsto per il 24 agosto:

– innanzitutto, la nostra Emma Marrone di Aradeo!

– il percussionista e cantautore Alfio Antico;

– il ballerino spagnolo Miguel Angel Berna;

– il famoso cantautore Niccolò Fabi;

– il bassista e interprete Max Gazzè.

Infine, la direzione dell’Orchestra popolare “La Notte della Taranta” spetterà a Giovanni Sollima, violoncellista e compositore siciliano.

ULTIM’ORA 14 agosto 2013:  è stato reso noto il nome di un altro super ospite del pre-concerto di Melpignano il 24 agosto. Si tratta di Eugenio Bennato, noto cantautore italiano, che si esibira alle 19.30.

 

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Enza Portoghese con la famiglia

Alliste. “Pare ca teni l’artetica!”: alzi la mano chi non l’ha mai sentito dire da un nonno al nipote che di star fermo non ne vuol proprio sapere. In continuo movimento, l’ha giurato, sarà anche “ArtEtika”, la nuova associazione intercomunale presentata il 19 febbraio scorso presso l’auditorium della scuola media di Alliste.

Melissano, Racale, Taviano, Alliste e Matino (gli stessi Comuni dell’Unione jonicosalentina) decidono di rimboccarsi le maniche e di mettersi in moto a favore di quel Salento che va rispettato, valorizzato, conosciuto.

La neonata realtà associativa partirà da subito con corsi di “pizzica”, la famosa danza popolare che è ormai uno dei distintivi al petto del territorio locale anche al di fuori dei confini nazionali. C’è la voglia di recuperare le antiche tradizioni, dunque, con un doppio scopo: renderle un’attrattiva turistica innovativa, ma anche sviluppare nella gente del posto, soprattutto nei giovani, un forte senso di appartenenza alla comunità in cui vivono, con la conseguenza fondamentale di far germogliare il desiderio di tutela di quell’ambiente spesso maltrattato.

Nei prossimi mesi si organizzeranno, perciò, molteplici attività culturali, di formazione, di diffusione ed editoriali al numero 13 di via Montello, dov’è la sede dell’associazione che risulta così formata: Vincenza Portoghese è il presidente, Tina Carangelo il vicepresidente, Enzo Manco è segretario e tesoriere. Del consiglio direttivo fanno anche parte Cosimo Renna, Sebastiano Basurto, Anna Del Tufo e Renzo De Maria.                                             

RR


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Taurisano.  Tre ipotesi circa la nascita della danza-scherma. La prima si rifà al  tedesco  Marius Schneider e viene ripresa da Pierpaolo De Giorgi e Beniamino Piemontese. Viene considerata una danza terapeutica e di rinascita di significato altamente simbolico in cui musica e rito si identificano svolgendo una funzione liberatoria. Si tratterebbe di iatromusica, musica che guarisce.

La seconda ipotesi riporta la danza al duello di origine malavitosa, ad una forma di duello ottocentesco, ballo rusticano, in cui veniva usato il coltello, “spada del popolo” per risolvere vecchi rancori. Tesi difesa da Cristina Ria unica donna che ha avuto l’onore di schermare.

La terza inquadra la danza nell’origine zingaresca legata alla presenza di zingari nei paesi del basso Salento. Importata qui dai gruppi malavitosi calabresi, ha subito la contaminazione della struttura musicale della pizzica. Questa tesi è sostenuta da Elide Melchioni, Tolledi, Chiriatti, Cavallo e Coppola.

Leggi anche: «Ora combattiamo facendovi divertire»

I fratelli Rinaldi sul palco del concertone di fine agosto. Foto di Carlo Emilio Bevilacqua

Taurisano. L’edizione 2011 della Notte della Taranta è stata quella che ha segnato la svolta definitiva, consegnando l’evento salentino alla storia e collocandolo ai vertici assoluti delle manifestazioni estive nazionali. E quest’anno la ribalta ha toccato, seppur di riflesso, anche Taurisano, perché sul mega palco di Melpignano, nella notte tra il 27 e il 28 agosto, ha trovato spazio l’apprezzata esibizione del Gruppo Rom costituito dai fratelli Rinaldi, appartenenti alla comunità Rom taurisanese, che, nel rispetto delle loro tradizioni, hanno ballato la danza delle spade.

Dalla piazza di San Rocco, dove ogni anno allietano turisti e visitatori, i danzatori Rom si sono spostati a Melpignano e con la loro pizzica – scherma hanno divertito i centomila e più presenti. I Rinaldi sono una famiglia storica dei cosiddetti “zingari” di Taurisano, in realtà non più tali perché da decenni ormai parte integrante del contesto socio culturale taurisanese. E i sei fratelli Rinaldi (Alfredo, Angelo, Fabrizio, Guerino, Lucio e Rocco), lì, sul palco adiacente il convento degli Agostiniani, hanno dato vita ad una performance divertente e spensierata, dimostrando che la loro danza è cultura e tradizione allo stesso tempo e non improvvisazione come talvolta viene impropriamente giudicata.

Ma come ci sono finiti i “Rinaldi Brothers” sul palco di Melpignano? «È stato nostro cugino Claudio Cavallo a tirarci dentro ad una manifestazione così importante – dichiara Alfredo Rinaldi – prima d’ora avevamo ballato solo in occasione della festa di San Rocco a Torre Paduli. Non ci è sembrato vero di avere davanti centomila persone, ma non c’è stata emozione, in nessuno di noi,  perché il ballo è divertimento e lo abbiamo fatto ben volentieri sapendo di poter divertire tantissima gente. Speriamo anche in futuro di poter ripetere questa esaltante esperienza».

Leggi anche: La danza scherma? Tre ipotesi sulle origini

E Claudio Cavallo Giagnotti, leader dei Mascarimirì, gruppo storico della folk – pizzica salentina, ha saputo cogliere nel segno, perché la danza delle spade mai prima d’ora aveva avuto una visibilità così amplificata. «In un’altra occasione – continua Alfredo Rinaldi – ci siamo spostati in Emilia Romagna, due anni fa. Siamo stati a Bologna, per partecipare ad un festival multiculturale, e lì abbiamo capito quanto sia importante continuare a portare avanti le nostre tradizioni».

D’altra parte, la danza delle spade vive proprio perché c’è un forte senso di appartenenza che la sostiene: «È proprio così, lo abbiamo appreso dai nostri genitori e così continueremo a fare».

Continueranno, quindi, a offrire la loro danza-scherma non solo ai salentini, accompagnati dal ritmo travolgente dei tamburelli. «Ma è un duello virtuale – dicono – ciò che conta è il ballo, le risate e il divertimento».


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Casarano. Entra nel vivo la rassegna artistico-culturale «Semi d’estate», organizzata dal Comune in collaborazione con l’Università popolare e della terza età allo scopo di «seminare buone pratiche e diffondere cultura».

Dopo la serata d’esordio dedicata all’osservazione astronomica, lo spettacolo di tango nel chiostro comunale ed il bici tour tra chiese, palazzi e ulivi secolari, a cura di Salento Bici Tour, i prossimi appuntamenti saranno le tre lezioni del mini-corso di tango argentino, in programma per il 26 agosto, il 2 ed il 16 settembre nei giardini del Centro anziani di Vico Araldo a partire dalle 21.

Stesso posto e stesso orario anche per i tre appuntamenti del cineforum tematico su «Sud e legalità» fissati per il 4, l’11 e il 18 settembre. Il 12 settembre, invece, spazio alla lettura con il book-crossing, singolare scambio di libri tra i presenti, in occasione della festa del libro.

A creare le atmosfere giuste sarà la musica di Donatello Pisanello e Rachele Andrioli dell’Officina Zoè. L’appuntamento sarà alle 21 nei giardini della fondazione Bastianutti. Tutti gli appuntamenti sono gratuiti (info Ufficio cultura,tel. 0833 514221 o Università Popolare, tel. 340 7369726 – email: unipopcasarano@gmail.com).

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La folla invade la piazza S. Giovanni. Il successo è andato al di là di ogni ottimistica previsione. Foto di Giovanni De Micheli

Casarano. Grande successo per la settima edizione della Sagra della cazzata.

Nonostante lo slittamento di data, che ovviamente ha avuto delle ripercussioni sull’organizzazione dell’evento a causa della sovrapposizione di due diversi appuntamenti in programma per la stessa serata, piazza San Giovanni si è riempita di casaranesi e di turisti.

È stato premiato l’impegno degli organizzatori che, nel giro di due settimane (la sagra si sarebbe dovuta svolgere il 7 agosto), sono riusciti ad ottemperare a tutti gli obblighi prescritti dalla stringente normativa igienico-sanitaria che regola simili manifestazioni.

La sagra è organizzata dalla parrocchia Maria Santissima Annunziata, guidata da don Agostino Bove, al triplice scopo di aiutare la Caritas parrocchiale a farsi carico di qualche caso urgente, contribuire all’allestimento di una casa diocesana di prima accoglienza a Casarano, incrementare la socializzazione e l’amicizia nel gruppo degli operatori.

Il ricavato, ancora da quantificare, sarà interamente devoluto in beneficenza.

«I volontari organizzatori – commenta don Agostino – sono riusciti con pazienza e tenacia a superare difficoltà e divieti. Congratulazioni a tutti loro. Era ed è troppo bello raggiungere gli obiettivi che ci eravamo prefissati».

Ad accompagnare le prelibatezze culinarie della cucina salentina è stata la musica.

Ad animare la prima parte della serata sono stati i ritmi  della FreeSka band, che ha eseguito brani di successo a ritmo di reggae-ska, rhythm & blues, mambo, samba e cha cha cha.

La band risulta così composta: Donato Valente alla voce, Fernando Stefanelli alla tastiera, Silvano Bentivoglio alla chitarra, Luigi Bellisario al basso, Mario Papaleo alla batteria,  Simone Memmi al sax e Stefano Boellis e Matteo Piccino alle trombe.

La seconda parte della serata, sempre molto partecipata, è stata scaldata dagli incalzanti ritmi della pizzica e dalle calde nenie della musica tradizionale salentina riproposti con il consueto successo dalla Compagnia musicante.

Il gruppo è formato da Lele Ungherese alla voce e alla chitarra, Johnny Ferrari alla fisarmonica, Ursula Matti al violino, Gianni Fersini alla chitarra, Alberto Nutricati al mandolino, Massimo Scorrano, Davide Ciullo e Marco De Luca ai tamburelli.

Alberto Nutricati

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52 ANNIVERSARIO NEL 2011. Un momento dell’iniziativa organizzata dalla cantina cooperativa Unione agricola, premiata da una folta presenza di pubblico

Melissano. Si è ripetuto anche quest’anno, con notevole afflusso di pubblico, l’appuntamento organizzato dall’Unione agricola di Melissano con “Vinimmagine”. La serata del 13 agosto è stata la festa di vino, olio e prodotti tipici, accompagnata da balli in costume d’epoca e dalla trascinante pizzica de “Lu rusciu nosciu”.

La cantina di via Palermo – che spegnerà nel 2011 ben 52 candeline – raccoglie, lavora e trasforma uve di oltre 900 soci conferenti. Svariate le specialità di vino, ma anche di olio, prodotte dall’opificio.

Oltre ai classici Negramaro e Primitivo, l’Unione agricola confeziona anche ottime qualità di Malvasia nera e bianca, Bombino, Garganega, Trebbiano Toscano e Moscatello bianco selvatico.

Presi d’assalto gli stand di degustazione, sembra che i visitatori abbiano gradito molto l’accoppiata tra “mieru” e prodotti tipici a base di grano (pucce, pane casareccio, friselline) serviti al pubblico secondo i dettami della normativa igienico-sanitaria. Molti sono andati via con una cassetta di vini, da far assaggiare ad amici e parenti che magari vivono lontano dal Salento. Unica nota stonata della serata, la nube d’aria irrespirabile proveniente da Casarano, forse derivante dalla combustione di scarti di pellame, che si è addensata su Melissano e zone limitrofe, toccando l’apice in piena notte.

La vendemmia 2011 – come confermano anche gli addetti ai lavori dell’Unione agricola – sarà caratterizzata dalla grande qualità del raccolto, pur non abbondante nei numeri.

Letali per i vigneti sono stati il maltempo primaverile e l’instabilità climatica che si è registrata nel mese di luglio, nel quale si è passati a breve termine dal caldo torrido alle precipitazioni, anche sotto forma di grandine.

I coltivatori hanno anche fronteggiato un serio attacco di peronospora (fungo microscopico che colpisce la vite) e fatto i conti con la gemmazione ciclica del grappolo, quest’anno non particolarmente ricco di frutto. Ma la fiducia in un proficuo e redditizio raccolto, nell’ambiente non manca.

Già alla fine del mese, l’Unione Agricola darà il via alla raccolta e alla pigiatura di uve provenienti da tutto il circondario.

Come ogni anno, il loro profumo si avvertirà per diversi isolati lontano da via Palermo.

Agli appassionati di vino, quindi, non resta altro che armarsi di pazienza almeno sino al prossimo San Martino. Prosit!

Marco Montagna

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Il gruppo “Gli Arcuevi” di Matino attualmente impegnati in numerose serate in giro per l’Italia

Matino. Da anni ormai vanno in giro per le piazze a esportare la tradizione musicale salentina e la passione per il loro paese, Matino, sono “Gli Arcuevi”, gruppo di balli e canti popolari composto da Francesco De Donatis, tamburello e voce, Angela De Donatis, tamburello e danza e ancora Antonio Palma, chitarra e voce, Enza Magnolo organetto diatonico, tamburello e voce, Claudio Miggiano chitarra, violino e voce.

Il loro repertorio spazia da brani tradizionali come “Santu Paulu” e “Pizzicarella”, alle pizziche più famose come “Quant’ave”, a pezzi melodici come “Kalinifta”.

Arcuevi, come le stanze più piccole delle tipiche costruzioni salentine, i “caseddhri”, che servono da sostegno per l’intera costruzione.

Il nome del gruppo racchiude in qualche modo la sua storia come racconta Angela: «Fin da piccoli io e mio fratello Francesco, suonavamo e pian piano, con il passare degli anni, abbiamo perfezionato questa passione fino al punto di far nascere un gruppo musicale».

Successivamente si è avvalso della presenza di nomi importanti nel panorama musicale folkloristico assumendo sempre più popolarità, ma lasciando i giovani come punto di riferimento.

Grazie al desiderio di tutta la famiglia, incluso il presidente e padre dei due giovani, Aldo De Donatis, il gruppo è cresciuto, sino a diventare oggi uno tra i più affermati del Salento. Solo quest’estate sono state già 13 le serate in diverse città d’Italia.

Tra gli ultimi appuntamenti anche qualche tappa fuori regione, come Anzi e Saracena, rispettivamente in Basilicata e Calabria.
«Esibirci in diverse città italiane è molto bello – dice Angela – in quanto si conoscono culture e costumi diversi. Molto bello è stato anche scambiare le nostre tradizioni andando in Grecia conoscere gli usi di quella terra, il cibo e la lingua così come in Svizzera».

A decretare il meritato successo targato Matino, anche la partecipazione al festival made in Corsano “Popoli- Global melting pot”, il più grande festival culturale del Sud Salento, selezionato tra le “Eccellenze per i festival” della Regione Puglia e giunto quest’anno alla settima edizione.

A promuoverlo, l’associazione Mir Preko Nada (Pace oltre la speranza) di Corsano, associazione che affianca all’arte in ogni sua forma, scopi culturali e benefici come la realizzazione di un’aula per i bambini delle scuole elementari a Ruhuha, in Ruanda dove l’Associazione diocesana “Amahoro” di Ruffano sta già realizzando un complesso scolastico.

Voce al Direttore

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Abbiamo scritto ieri pomeriggio un articolo con una tempestività – confessiamo - non voluta considerato quanto si sarebbe sprigionato da lì a poche ore...