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parco naturale regionale «Litorale di Ugento»

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lido mariniUGENTO. Oltre 1.600 ettari dall’elevato valore naturalistico, storico e paesaggistico. Il parco naturale regionale «Litorale di Ugento», istituito ufficialmente il 28 maggio 2007 dopo un lungo iter burocratico avviato nel 2000, si estende dal mare fino all’entroterra, passando per le aree umide dei bacini: un territorio vasto e vario che racchiude al suo interno numerose specie di flora e fauna e che vuole essere risorsa per l’economia locale.
Lo strumento di pianificazione dell’area protetta è il Piano del parco, che è stato avviato alla fase finale dell’adozione dopo una prima stesura da parte del Politecnico di Bari (sotto il coordinamento dell’architetto Calogero Montalbano) e le modifiche attuate dopo gli incontri con la cittadinanza e i portatori di interesse.

Nell’attesa della sua approvazione, sono stati progettati numerosi interventi per la valorizzazione dell’area. Il più importante è certamente quello per la riqualificazione integrata dei paesaggi costieri: quasi cinque milioni di euro (lavori già affidati) per il recupero del bacino Suddenna e, lungo il litorale di Torre Mozza, del bacino Rottacapozza Sud.
«Numerose altre iniziative – afferma il Sindaco Massimo Lecci – sono state messe in campo dall’amministrazione per la tutela, la valorizzazione e la conservazione dei bacini». Per esempio, la ripiantumazione di esemplari di flora locale a cura dell’Orto botanico dell’Università del Salento, o la realizzazione di un’ippovia in collaborazione con il Gal “Capo di Leuca”. O, ancora, l’inserimento delle aree umide di Ugento all’interno di progetti nazionali e internazionali.

Degno di nota anche il progetto “Presidiamo”, che insieme a Slow Food ha gettato le basi per la creazione della Comunità del cibo del Parco. Insieme alla fondazione “Con il Sud”, poi, l’area protetta di Ugento e le altre aree pugliesi hanno creato la Comunità degli agricoltori e dei pescatori del parco, per valorizzare le produzioni e la pesca locale.
Sempre in tema di pesca, poi, nel 2013 il Comune, in collaborazione con Hydra e con i pescatori di Ugento, ha avviato la perimetrazione dell’Oasi blu, per preservare la biodiversità marina e sperimentare metodologie di pesca sostenibili. E, poiché il territorio del Parco è purtroppo soggetto a incendi boschivi, non sono mancati interventi per il potenziamento delle strumentazioni e dei mezzi in uso alla protezione civile e convenzioni con l’Agenzia Arif e i vigili del fuoco del distaccamento cittadino.

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