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parco naturale regionale «Litorale di Ugento»

Ugento – Tre ore, dalle 18 alle 21 alla chiesa di Santa Filomena, per affrontare il rapporto fra design e natura: l’appuntamento è inserito nel progetto Landxcape, che è partito il 22 settembre e attraverserà tutta la Puglia fino al 18 ottobre.

Gli interventi – Dialogano sul tema: Massimo Lecci (in foto), Sindaco di Ugento e presidente del Parco Naturale Regionale Litorale di Ugento; Mario Bisson, docente di Environmental design al Politecnico di Milano; Maria Piccarreta, soprintendente ai Beni architettonici e paesaggistici per le province di Lecce, Brindisi e Taranto; Rocco De Matteis, presidente dell’Ordine degli architetti della Provincia di Lecce; Ettore Bambi, consulente del Teatro Pubblico Pugliese e responsabile del progetto merchandising del Polo biblio-museale di Puglia; Daniela Specolizzi, assessore all’agricoltura del Comune di Ugento; Crispino Lanza, responsabile dei settori design e architettura del Distretto Puglia creativa, e tutor della residenza artistica BJCEM (Biennale dei giovani creativi d’Europa e del Mediterraneo); Emanuela Aprile, di Confartigianato Lecce. Coordina Luigi De Luca, referente dei Poli biblio-museali regionali di Brindisi, Lecce e Foggia.

Parco Naturale Regionale Litorale di Ugento

Recuperare l’identità del territorio salentino – I dialoghi sul paesaggio, complessivamente sette, rappresentano una delle “azioni” che caratterizzano il progetto Landxcape insieme a spettacoli e residenze artistiche. Tenuti nei sei parchi regionali del Salento (quello di Ugento è l’ultimo), i dialoghi hanno coinvolto operatori del territorio, associazioni di categoria, enti culturali e di promozione sociale, rappresentando un momento di confronto e riflessione. In un periodo in cui il paesaggio salentino rischia di perdere la sua identità legata prevalentemente all’ulivo, il progetto Landxcape si propone di restituire, attraverso l’arte e la poetica narrativa dei luoghi, il senso della trasformazione (volontaria e involontaria) del paesaggio, puntando su un approccio multidisciplinare.

L’arte nei parchi – Oltre a dialoghi e spettacoli, cuore del progetto saranno soprattutto le residenze artistiche, che fino al 18 ottobre ospiteranno 57 artisti provenienti da 22 paesi del Mediterraneo. Sarà loro compito produrre opere d’arte nel corso dei laboratori creativi tenuti all’interno dei parchi salentini: Parco Dune Costiere – Ostuni; Parco Torre Guaceto – Brindisi; Parco Otranto/Leuca; Parco Litorale di Ugento; Parco Porto SelvaggioGallipoli; Parco Litorale Tarantino – Manduria. Alla base dei laboratori la ricerca di nuove forme espressive, oltre allo scambio di esperienze legate a design, video/foto, narrazione, arte relazionale e paesaggio, performance e arti visive. I risultati raggiunti saranno presentati presso il museo Castromediano di Lecce.

Landxcape è un progetto sostenuto dalla Regione Puglia – Assessorato alle Industrie Culturali e Turistiche, attraverso i Poli biblio-museali di Lecce e Brindisi, e realizzato da Teatro Pubblico Pugliese, in collaborazione con BJCEM.

Ugento – Il linguaggio variegato e creativo dell’arte per raccontare, in un modo nuovo e particolare, il paesaggio rurale, che ha solo conosciuto le parole del lavoro duro, della fatica della semina e della gioia del raccolto. E adesso della disperazione per la morte. Le province di Brindisi, Lecce e Taranto colpite dalla Xylella, ora più che mai si trovano a dover fare i conti con la propria identità e l’arte diventa strumento di riflessione e condivisione di un momento fragile, legato in maniera sostanziale (e antropologica) alla vita futura del territorio. L’arte quale luogo di incontro fra il mondo produttivo e quello culturale. In mezzo il territorio, il paesaggio, eredità da consegnare alle generazioni future. È questa l’essenza di landXcape, un progetto culturale multisciplinare di valorizzazione integrata del patrimonio identitario e paesaggistico del Salento, attraverso i linguaggi dell’arte, il racconto e il paesaggio. Diversi gli spettacoli in programma, che proseguono nei prossimi giorni, con tre diversi appuntamenti nello scenario dei Parchi naturali.

Il programma nei parchi del Salento Venerdì 5 ottobre 2018 nel Parco naturale regionale litorale di Ugento è prevista una visita guidata sul tema “Un mare di cultura e biodiversità”, alle 19.30 nel Nuovo museo archeologico, ed alle 21 presso la chiesa di Santa Filomena lo spettacolo “Cielo nero”, di Francesco Niccolini e Pierpaolo Piludu (una produzione Cada die Teatro – prenotazioni al 328/3424894). Si prosegue sabato 6 ottobre, presso il Parco naturale regionale Costa OtrantoSanta Maria di Leuca e Bosco di Tricase. Alle 20 presso il Castello di Andrano ci sarà “Produttori di paesaggio”, vista guidata/incontro con il parco, ed alle 21 nel cortile del Castello di Andrano si potrà assistere a “Marbleland” uno spettacolo di e con Soledad Nicolazzi (una produzione Compagnia Stradevarie, Campsirago residenza – prenotazioni al 347/8130497). Domenica 7 ottobre, invece, nel Parco naturale regionale Porto Selvaggio e Palude del Capitano, alle 16 presso Torre dell’Alto ci sarà la visita guidata “Paesaggi in evoluzione”, mentre alle 17 sempre presso la Torre dell’Alto, lo spettacolo “Tempeste”: l’olivo, il vino, le pietre. Trilogia della rinascita dalle Metamorfosi di Ovidio. Uno spettacolo scritto e narrato da Sista Bramini polifonie della tradizione mediterranea e orientale trascritte e interpretate da Camilla Dell’Agnola e Valentina Turrini (produzione O Thiasos TeatroNatura, prenotazioni al 349/6799790, incontro per lo spettacolo e la visita via Cantù, Santa Caterina c/o Grotta Capelvenere).

La Regione e i vari partners Il progetto è sostenuto dalla Regione Puglia, assessorato alle Industrie culturali e turistiche, attraverso i Poli Biblio-museali di Lecce e Brindisi e attuato dal Teatro Pubblico Pugliese, in collaborazione con Biennale dei giovani Creativi d’Europa e del Mediterraneo (BJCEM), nell’ambito delle risorse del Fondo per lo Sviluppo e la coesione, Puglia 2014 – 2020 (Area di intervento  “Turismo, cultura e valorizzazione delle risorse naturali”). LandXcapes nasce da un’istanza del territorio con la spinta delle associazioni di categoria, le associazioni ambientali e tutti i vari soggetti coinvolti dei settori agricoltura, turismo verde, artigianato e ambiente.

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lido mariniUGENTO. Oltre 1.600 ettari dall’elevato valore naturalistico, storico e paesaggistico. Il parco naturale regionale «Litorale di Ugento», istituito ufficialmente il 28 maggio 2007 dopo un lungo iter burocratico avviato nel 2000, si estende dal mare fino all’entroterra, passando per le aree umide dei bacini: un territorio vasto e vario che racchiude al suo interno numerose specie di flora e fauna e che vuole essere risorsa per l’economia locale.
Lo strumento di pianificazione dell’area protetta è il Piano del parco, che è stato avviato alla fase finale dell’adozione dopo una prima stesura da parte del Politecnico di Bari (sotto il coordinamento dell’architetto Calogero Montalbano) e le modifiche attuate dopo gli incontri con la cittadinanza e i portatori di interesse.

Nell’attesa della sua approvazione, sono stati progettati numerosi interventi per la valorizzazione dell’area. Il più importante è certamente quello per la riqualificazione integrata dei paesaggi costieri: quasi cinque milioni di euro (lavori già affidati) per il recupero del bacino Suddenna e, lungo il litorale di Torre Mozza, del bacino Rottacapozza Sud.
«Numerose altre iniziative – afferma il Sindaco Massimo Lecci – sono state messe in campo dall’amministrazione per la tutela, la valorizzazione e la conservazione dei bacini». Per esempio, la ripiantumazione di esemplari di flora locale a cura dell’Orto botanico dell’Università del Salento, o la realizzazione di un’ippovia in collaborazione con il Gal “Capo di Leuca”. O, ancora, l’inserimento delle aree umide di Ugento all’interno di progetti nazionali e internazionali.

Degno di nota anche il progetto “Presidiamo”, che insieme a Slow Food ha gettato le basi per la creazione della Comunità del cibo del Parco. Insieme alla fondazione “Con il Sud”, poi, l’area protetta di Ugento e le altre aree pugliesi hanno creato la Comunità degli agricoltori e dei pescatori del parco, per valorizzare le produzioni e la pesca locale.
Sempre in tema di pesca, poi, nel 2013 il Comune, in collaborazione con Hydra e con i pescatori di Ugento, ha avviato la perimetrazione dell’Oasi blu, per preservare la biodiversità marina e sperimentare metodologie di pesca sostenibili. E, poiché il territorio del Parco è purtroppo soggetto a incendi boschivi, non sono mancati interventi per il potenziamento delle strumentazioni e dei mezzi in uso alla protezione civile e convenzioni con l’Agenzia Arif e i vigili del fuoco del distaccamento cittadino.

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