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Parco naturale “Isola di Sant’Andrea e litorale di Punta Pizzo”

GALLIPOLI – Una giornata di pulizia straordinaria del Parco naturale regionale Isola di Sant’Andrea e litorale di Punta Pizzo: questa l’iniziativa organizzata per domenica 12 novembre da Caroli hotels, Wwf e Ccr (Consiglio comunale dei ragazzi) in collaborazione, tra i vari partners, con “Gallipoli football 1909” e l’associazione “Il mio Gallipoli”. L’appuntamento con la giornata ecologica, realizzata con il patrocinio del Comune, è fissato alle ore 9 presso l’ecoresort Le Sirenè di Gallipoli; per l’occasione sono stati coinvolti anche gli Istituti scolastici comprensivi del primo e secondo polo. “Abbiamo voluto organizzare questa iniziativa per dare il nostro piccolo contributo per valorizzare uno degli angoli più belli ed importanti di Gallipoli– afferma Attilio Caroli Caputo, direttore del gruppo alberghiero Caroli hotels – che purtroppo attualmente versa in uno stato di completo abbandono”. Ai bambini partecipanti sarà consegnato un pass valido fino al 31 dicembre per una partita al campetto de “Il mio Gallipoli”. Omaggi anche per i genitori presenti: i papà riceveranno un ingresso gratuito allo Stadio “Bianco” per la partita, mentre le mamme riceveranno un buono sconto per l’acquisto di scarpe ecologiche in canapa da “In Bamboo”

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admin-ajaxGALLIPOLI. «La completa inerzia nel decollo di un piano del parco è un grave danno: si perde una occasione di sviluppo economico e, altrettanto grave, non si possono utilizzare i fondi europei e regionali»: ad affermarlo è Luciano Scarpina (foto) , biologo che parla anche come cittadino di Gallipoli. In più di una occasione è stato chiamato dal Comune a collaborare su questioni attinenti il Parco naturale “Isola di Sant’Andrea e litorale di Punta Pizzo”; conosce da dentro il motivo del contendere e, come altri suoi concittadini e non, ne soffre.
«Il piano del parco fa scattare le norme di salvaguardia che oggi non ci sono ancora e inoltre – aggiunge il docente del liceo “Quinto Ennio” – va fatto un piano di recupero e ripristino perchè questo habitat va garantito anche con ampliamenti che assicurino la continuità degli ecosistemi».

Incaricato negli anni ‘13.’14 per studi sul parco, il prof. Scarpina ha collaborato anche con i tecnici che hanno redatto il piano delle coste di Gallipoli ed in particolare con l’architetto Causo di Racale. è stato testimone dei “rimproveri” che la Regione non ha lesinato per i ritardi al Comune di Gallipoli, delle riunioni con i consiglieri comunali e della Vas (Valutazione ambientale strategica che in quel periodo ancora mancava.
è ovvio che tutti coloro che hanno attività dentro il parco, col piano avranno delle regole in più da rispettare e forse questo è anche uno dei motivi, non confessabili, dell’andamento lento. In stand by tra l’altro anche un piano di ripopolamento dei pipistrelli, specie protetta e agenti naturali anti zanzare.

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