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parcheggi mare gallipoli

GALLIPOLI. Aperti, con tanto di nullaosta della Regione, chiamata in fretta e furia ai primi di agosto al capezzale del Comune stressato dal caos parcheggi, eccoli chiusi subito dopo Ferragosto a causa di due obiezioni pesanti della Prefettura. Ma non è finita: rieccoli aperti e funzionanti alla grande nella mattinata di martedì 20 agosto. Come mai?

Non ci sono molte persone disposte a dichiarazioni pubbliche quando si parla di ombre collegate alle ramificazioni della mala gallipolina. «Trovata un’altra ragione sociale si può riaprire… in attesa di eventuali ulteriori sviluppi». La precedente “ragione sociale” parlava di una cooperativa “Lu rusciu te lu mare” di Gallipoli che aveva regolarmente presentato la dichiarazione di inizio di attività; nell’attesa della verifica obbligatoria dei requisiti da parte della Prefettura di Lecce, la stessa società aveva avviato il servizio. Poi lo stop, per alcuni atteso:  prima obiezione, nello statuto della coop non è previsto il servizio di parcheggi. Più pesante il secondo appunto: la Prefettura ha ritenuto possibile l’influenza della criminalità organizzata su questa attività (già paventata allorché su 12 privati disposti ad aprire aree di sosta su propri terreni prossimi al mare, a seguito del bando del Comune, solo uno aveva proceduto dopo l’ok degli uffici). In precedenza, annotano dal Palazzo del governo di Lecce, l’ex amministratore della cooperativa era stato colpito da misure patrimoniali antimafia.

Lo stop operativo è durato però 48-72 ore: nuove carte, nuovi documenti e requisiti ed ecco rientrare in funzione i parcheggi, presi ovviamente d’assalto dai frequentatori dei lidi del litorale sud soprattutto.

Naturalmente, come da prassi, il nuovo fascicolo di documenti ha già preso la strada del capoluogo perchè tocca ancora una volta alla Prefettura la verifica in punta di diritto e di fatto. La vicenda però conferma purtroppo quanto segnalato da “Piazzasalento” sulla strana moria di interesse sull’affare parcheggi subito dopo il bando comunale contro l’emergenza.

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LIDO MARINI. «Lido Marini è al centro delle nostre attenzioni al pari delle altre due marine». Il sindaco di Ugento, Massimo Lecci, risponde alle numerose critiche piovute nei giorni scorsi sull’Amministrazione comunale, accusata dai cittadini – alcuni con nome e cognome, altri con manifesti senza firma – di aver abbandonato la marina a se stessa. Sulle pagine di “Piazzasalento” sono stati alcuni abitanti di Presicce con abitazioni al mare nella marina di Ugento a parlare di una località balneare bistrattata, senza servizi e lontana dagli interessi degli amministratori ugentini.

«Siamo sempre impegnati – afferma Lecci – nella soluzione dei problemi della marina. Per quanto riguarda l’area dei parcheggi oggi sotto sequestro, per esempio, abbiamo già affidato incarico all’Agenzia del Demanio per stimare il valore delle aree. Come per le altre marine, poi, ci stiamo dando da fare per la realizzazione della rete fognaria e dell’acquedotto. Su questo tema il 1° agosto si è svolta una riunione».

Lecci parla anche dell’ufficio informazioni turistiche: «Avevamo affidato alla Pro loco di Lido Marini un immobile confiscato alla malavita organizzata nel quale allestire e gestire lo Iat. Purtroppo tutto il direttivo si è dimesso senza darcene notizia per tempo, ma le delibere, su questo punto, parlano chiaro».

E sulle manifestazioni estive (un solo evento, il 2 agosto, nell’elenco degli appuntamenti stilato dal Comune) afferma: «C’è stato un taglio netto a tutti gli appuntamenti, ma cerchiamo di investire sui problemi strutturali della marina».

Il primo cittadino ricorda anche che “il Comune ha investito molto sulla segnaletica, che poi è stata rimossa in modo illecito da qualcuno” e, rispondendo a chi lamenta la mancanza di una fontanina pubblica, spiega che “si sta intervenendo secondo la legge, perché è noto che gli scarichi delle fontane non possono essere dispersi in mare o nel suolo”.

Per chiudere, poi, il sindaco Lecci si rivolge ai cittadini che hanno scritto e affisso i manifesti di protesta dappertutto: «Chi scrive non è capace di firmarsi. Non vorrei che il contenuto dei manifesti fosse stato influenzato dalla prossima campagna elettorale di Presicce. Tra l’altro le affissioni sono state eseguite tutte senza rispettare la legge. I manifesti hanno imbrattato ogni angolo della marina: è questo il senso del decoro che vogliono i cittadini che scrivono?»

navetta gratuita gallipoli

GALLIPOLI. Sembrava che tutto stesse cominciando ad andare per il meglio, seppur con un certo ritardo, nella Gallipoli presa d’assalto dai turisti nell’estate 2013. Due le buone notizie delle ultime settimane: la Regione sblocca altri 2mila parcheggi sulla litoranea sud (leggi il pezzo dell’edizione cartacea); il Comune pubblicizza, sul portale istituzionale, il servizio navetta gratuito per le spiagge (vi avevamo informati con un articolo online).

Pare, invece, che alcuni problemi siano rimasti irrisolti. Ci scrive Marcello Miggiano a proposito della situazione, ancora caotica a suo parere, dei parcheggi sulla litoranea: “Pareva che i disagi della viabilità fossero ormai acqua passata, ma tocca con amarezza constatare che non è così, e questo per colpa dei soliti furbi che parcheggiano sia sul lato sinistro dell’ultimo tratto (quello che va dal lido del Rio Bo al ristorante Waikiki) sia sull’incrocio del vialone che conduce a “Li foggi”. Come al solito in Italia le cose vengono fatte a metà: dei vigili che multavano all’impazzata nei giorni dei parcheggi chiusi, neanche l’ombra. E percorrere quei  100 metri di litoranea è tornato ad essere un incubo”.

Un’altra lettrice, Giovanna Caggiula, si dice “delusa e truffata”: dopo aver letto il nostro articolo online che informava sul servizio comunale di navetta per le spiagge, ha deciso di usufruirne ma, una volta sul posto, avrebbe constatato dei disservizi. Ci scrive: “Felice della iniziativa che mi sembrava ottima, nella giornata di domenica 11 agosto ho acquistato dal parcometro il ticket per mezza giornata al costo di 3 euro, ricevendo anche il ticket per la navetta. Peccato che questa non sia passata! Ho aspettato sotto il sole fino alle 13.30, ben mezz’ora oltre l’orario della corsa previsto per le 13, fino a quando, esasperata dalla lunga attesa, ho dovuto riprendere l’automobile e recarmi con la stessa in spiaggia dove, non trovando altro posto, ho dovuto parcheggiare al parcheggio autorizzato della Praja al costo aggiuntivo di 5 euro. Forse, quindi,  non è un problema di disinformazione, ma di malfunzionamento del servizio se, sia i cittadini che i turisti, non usano il servizio navetta. Insieme a me infatti,  sono state private del servizio, pur avendo pagato il ticket, anche altre cinque ragazze romane che avevano, come me, avuto la bella idea di non portare l’auto in spiaggia”.

Gallipoli nel caos, dunque, e non solo per il boom di presenze, proprio nella settimana ferragostana?

parcheggio zona samari gallipoli (1)

GALLIPOLI. Parcheggi per l’estate: dopo le proteste e il caos domenicale, per agosto c’è il via libera. Aree sbloccate dalla Regione e la litoranea sud può finalmente respirare. Due ampie zone, quelle della Praja e della Baia Verde e quella del canale dei Samari, sono entrate in funzione ospitando dalle 900 alle 1000 auto in più dei bagnanti diretti in spiaggia. Ma non solo, in quanto a seguito del via libera regionale anche altri terreni, per i quali era stata presentata richiesta, ma non autorizzati in quanto ricadenti in area parco naturale, potranno aprire i battenti.

La deroga regionale è arrivata infatti per tutte quelle zone adiacenti alle strade provinciali (la litoranea per Leuca e quella che risale dal canale dei Samari) che non hanno necessità di procedere al taglio di vegetazione o canneto, e nelle quali non essendoci transito all’interno dell’area parco, ma solo la sosta, non è compromessa l’integrità della tutela ambientale. La situazione si sblocca dunque e le aree private per le quali è già stata presentata la relativa Scia e che rispettano le prescrizioni, possono ospitare le auto.

Potenzialmente ci sono altri 2mila posti in più da poter utilizzare per il parcheggio estivo, oltre a quelli pubblici comunali e alle aree private già autorizzate (undici totali su entrambi i litorali nord e sud, ma di cui solo un paio messe in funzione), e ancora poco utilizzate. E senza dimenticare  i parcheggi pubblici della zona cimitero e dell’antistadio della zona Lido San Giovanni gestiti dalla Sis con i parcometri e con il servizio navetta.

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parcheggi gallipoli

GALLIPOLI. Arrivano nuovi parcheggi, circa 500 posti auto, autorizzati da Bari in una conferenza dei servizi (il modo più celere di ottenere i vari permessi necessari) conclusasi a ridosso di agosto. Si avvia l’unico parcheggio (degli undici autorizzati tra i 38 richiesti da soggetti privati) che si trova dopo i grandi alberghi e prima della Punta della suina. Degli altri non c’è traccia e, visti i tempi e i problemi poco chiari esistenti nel settore, forse non se ne vedranno. C’è chi lascia intendere certe “persuasioni” striscianti a lasciar perdere (l’affare movimenta decine e decine di migliaia di euro con pratiche abusive e illegali); chi non ha accolto di buon grado alcune prescrizioni (per esempio, il numero massimo di auto da far sostare), chi col parcheggio avrebbe poi voluto fare altro, magari anche oltre il 15 settembre.

Le due aree senza vegetazione al limite sud di Baia verde, operative l’anno scorso con qualche forzatura e bloccate finora in attesa di un chiaro passaggio dalle istituzioni che proteggono un’area ambientale così di pregio, potranno dare un po’ di ossigeno e far abbassare i toni delle proteste dei bagnanti e dei gestori degli stabilimenti. Quello dell'”Elios”, Salvatore Busti, attivo dall’84,  ha portato domenica 28 i lettini ai bordi della litoranea, offrendo bottigliette d’acqua ai villeggianti che vagavano in cerca di un posto auto. «Navette con 9 posti, posteggi (presso le cave) distante cinque chilometri, multe di 42 euro l’una a raffica: anche chi ha prenotato se ne vuole andare perché qui non si riesce ad arrivare. Una situazione insostenibile. Ci sono cose che bloccano i nuovi parcheggi? Allora si faccia venire l’Esercito, non possiamo stare tutti sotto scacco», aveva detto Busti prima degli ultimissimi provvedimenti. E ora? «Benissimo! è sicuramente un’ottima cosa la riapertura di quest’area che serve agli stabilimenti della zona. Abbiamo impiegato 30 anni per farci conoscere e non possiamo perdere tutto in due tre stagioni», dice, a nome probabilmente anche dei suoi colleghi che operano tra la Baia verde e il canale dei Samari.

La nuova situazione, certamente un po’ più adeguata della precedente, dopo il flop dei nuovi parcheggi temporanei autorizzati ad operare già da metà luglio, reggerà alla piena prevista per il 3 agosto? «Per adesso siamo soddisfatti, la situazione ci ha assorbito da mesi», commenta il sindaco Francesco Errico, alle prese con i vincoli che gravano sul parco naturale, tra sopralluoghi con la Forestale, incontri con l’assessore regionale Barbanente, confronti con funzionari della Soprintendenza, delle forze dell’ordine, della Prefettura (con l’occhio a quanto si muove intorno alla ricca torta dei posti auto).

Doglianze documentate con foto arrivano anche dal litorale nord, com’era prevedibile. Padula bianca, precisamente in via dei Gabbiani in località “Le canne”: il caos è totale tra auto in doppio senso che s’imbottigliano a vicenda e bloccano persino gli usci delle case. «E se ci fosse un’emergenza? I soccorsi sarebbero praticamente bloccati», scrive allarmato Antonio Musardo a Piazzasalento. Però questa dovrebbe essere l’ultima estate di tregenda da quelle parti: il cantiere già aperto – per un progetto elaborato dai Comuni di Gallipoli e Sannicola – realizzerà la riorganizzazione urbanistica di quella bella zona, cresciuta un po’ troppo selvaggiamente. Con le conseguenze che si possono notare.

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GALLIPOLI. L’emergenza parcheggi domenica 28 luglio dalle 12 alle 12.45 nel nostro reportage fotografico. Poche ore prima, alcuni titolari degli stabilimenti balneari avevano inscenato una protesta contro la penuria di stalli di sosta e il rischio sempre più elevato di perdere clienti e prenotazioni.

lido marini

foto di M. Pepe

PRESICCE. I parcheggi di Lido Marini sono stati cancellati dall’oggi al domani perché realizzati su un terreno che una sentenza del tribunale, arrivata dopo quarant’anni, ha riconosciuto appartenere ad un privato cittadino e non al Comune di Ugento. L’episodio ha fatto esplodere la rabbia tra i bagnanti che si sono visti costretti a percorrere lunghi tratti di strada a piedi per poter fissare il loro ombrello e fare il bagno. Ma il malcontento della gente ha toccato l’apice massimo quando si è diffusa la notizia che il Comune di Ugento avrebbe utilizzato alcune ruspe per rimuovere la sabbia dai tratti di costa lasciati alla libera balneazione con lo scopo di ripascere i tratti di litorali assegnati a privati per realizzare lidi a pagamento.

«Non è concepibile che il Comune di Ugento continui a comportarsi in maniera piratesca, ha dichiarato Aldo Marzo, cittadino di Presicce. Non è concepibile che continui ad usare Lido Marini come una cassa di riserva dove poter attingere denaro a piene mani senza dare ai cittadini che pagano regolarmente le tasse i servizi necessari. Ma è normale che i proprietari delle case di Lido Marini, che sono prevalentemente cittadini di Presicce, pur avendo il mare a due passi debbano spostarsi verso altre località, come Torre Pali e Pescoluse, per poter fare il bagno»?

Ma quello della gestione del litorale non è l’unica lagnanza di bagnanti e titolari di abitazioni di questa località marina di cui il comune di Ugento è competente territorialmente. «La situazione di questa località balneare è ormai di totale abbandono – ha dichiarato il geometra Gino Ratano, assessore ai Servizi sociali del comune di Presicce e fino a qualche tempo fa presidente della Pro-loco di Lido Marini – Strade dissestate, assenza totale di servizi, a cominciare da quello relativo alla pulizia delle spiagge. Ma la cosa più desolante oggi è che ormai con la chiusura della Pro-loco è venuto meno l’unico strumento di controllo e di sollecitazione fino a ieri esistente».

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VUOTO L'unico parcheggio temporaneo realizzato sulla litoranea sud tra i grandi alberghi e Punta della suina: in sette giorni un solo utente, dicono i gestori

VUOTO L’unico parcheggio temporaneo realizzato sulla litoranea sud tra i grandi alberghi e Punta della suina: in sette giorni un solo utente, dicono i gestori

Gallipoli. A marzo sono stati fatti i primi passi con i tecnici comunali e le autorità competenti in materia; ad aprile il censimento delle zone utili ad alleviare almeno il problema; quindi l’avviso pubblico il 9 maggio, con scadenza 3 giugno, rivolto a quanti avessero avuto interesse a indicare “aree di parcheggio temporaneo” da gestire dal 15 giugno al 15 settembre; infine l’esame delle 38 proposte e l’autorizzazione a procedere per undici, con l’esclusione delle particelle ricadenti in zona paesaggistica sotto tutela (Parczo e Ztl) e si è a fine giugno. E poi? Cosa è successo in concreto?

Mentre in tanti – turisti e villeggianti pendolari del vasto entroterra gallipolino – s’interrogano su quando entreranno effettivamente in azione i parcheggi sulla litornaea nord (due) e soprattutto sud; mentre i titolari dei lidi danno la colpa di prenotazioni annullate e disdette  di sdraio e ombrelloni alla grave e vecchia carenza di aree di sosta,  “Piazzasalento” ha verificato che degli undici parcheggi a tempo solo uno ha aperto poco dopo metà luglio – nel tratto tra i grandi alberghi e Punta della suina – e un altro sarebbe in procinto di avviarsi proprio alle spalle della Baia verde. E gli altri? Come mai, dei nove parcheggi restanti , nessuno ha presentato ancora la comunicazione di inizo attività (Scia)? «Beh, invece di accusare a vanvera l’Amministrazione comunale che sta tentando in tutti i modi di mettere ordine anche in questo delicato settore – sbotta il sindaco Francesco Errico – bisognerebbe chiedersi questo, per esempio… Ci stiamo adoperando da tempo ad invertire la situazione dell’anno scorso, ci sono gli atti che lo dimostrano. Ancora oggi stiamo cercando di superare i problemi sorti man mano».

Il riferimento è alla richiesta urgente alla Regione di una conferenza di servizi con cui, in una unica riunione, acquisire tutti i pareri necessari a utilizzare anche le aree in zona protetta scartate in un primo momento. Se ne è parlato mercoledì 24 a  Bari ed Errico ha anticipato di aver notato una positiva atmosfera circa l’obiettivo da raggiungere.

Altro non vuole dire il primo cittadino, ma le allusioni al mancato avvio delle aree a parcheggio pur autorizzate (nove), alle  difficoltà emerse man mano che si procedeva “in contesti fino a ieri lasciati allo stato brado” e alle ripetute e continue riunioni del comitato interforze (carabinieri, polizia, guardia di finanza…), fanno intuire scenari inquietanti. Una sorta di cappa, ad opera di protagonisti illegali, sarebbe caduta sui privati in un primo tempo disponibili: è la grassa torta dei parcheggi abusivi, con l’arruolamento di bassa manovalanza da parte di gruppi malavitosi, a essere messa in gioco. E chi deve rinunciarci non ci sta, evidentemente: sulla litoranea come nell’area portuale o davanti a certi luoghi d’intrattenimento notturno. La Prefettura e il Comune sono in stretto e costante contatto per ossservare il fenomeno; pare ci sia anche una inchiesta in corso.

Si spiega così la richiesta – solo adesso – di una conferenza di servizi per superare i vincoli su altre zone utili. «Ma è una strada che noi abbiamo segnalato da tempo – partono all’attacco  gli esponenti di Gallipoli 2012, in Consiglio rappresentata da Aldo Petrucci – e mentre la stagione balneare inizia l’1 maggio il Comune scrive alla Regione il 19 luglio».

Polemica politica a parte, il paventato problema dei racket dei parcheggi abusivi è stato al centro a Lecce di una riunione in Prefettura. Sotto strettissima osservazione sono state poste Gallipoli, Ugento, Nardò e Otranto. Un caso?

 

l'area sotto sequestro a lido Marini

UGENTO. Sarà emergenza parcheggi a Lido Marini? Il rischio è concreto, stando agli ultimi sviluppi dell’intricata vicenda che nei giorni scorsi ha visto il sequestro delle due grandi aree usate dal Comune per i posteggi a pagamento e dei sentieri che costeggiano il bacino “Spunderati Sud”. Il provvedimento, emesso dal pm Elsa Valeria Mignone ed eseguito dai carabinieri di Ugento, arriva in seguito alla denuncia di Claudia Melcarne, attuale proprietaria di un’ampia area in cui ricadrebbero anche le zone interessate dalla decisione della Procura di Lecce.

Tutto è nato dalla denuncia che la signora ha sporto contro il Comune dopo aver ereditato l’area dall’avvocato di Alessano Gesuino Serafini. La proprietaria della zona ha prima chiesto all’Amministrazione comunale di rimuovere i cartelli dei parcheggi a pagamento e quelli indicanti l’inizio dell’area del parco naturale, sostenendo di essere la legittima titolare dell’intera area. Al rifiuto del Comune, ha depositato la richiesta di concessione per la costruzione di un muretto delimitativo della zona. Anche in questo caso, però, dagli uffici comunali è arrivato un rifiuto. La donna si è così vista costretta a denunciare tutto all’autorità giudiziaria. E il pm, che ha avviato le dovute indagini, ha disposto il sequestro preventivo, nominando custode giudiziale proprio la signora Melcarne.

L’apposizione dei cartelli di sequestro, però, negli ultimi giorni non ha impedito agli automobilisti di posteggiare nei due parcheggi. Così Melcarne si è nuovamente rivolta all’autorità giudiziaria e, in qualità di custode dell’area sottoposta a sequestro, ha ottenuto l’apposizione dei sigilli per impedire l’accesso alle vetture.

La vicenda, abbastanza intricata, è solo all’inizio. Le indagini dovranno stabilire sulla base di quali accordi (scritti o verbali) con il vecchio proprietario il Comune abbia utilizzato le aree di parcheggio per quasi 40 anni. E dovranno anche chiarire se l’attuale proprietaria può ancora vantare il diritto di estromettere l’ente pubblico dalla zona. Quel che è certo è che, con la chiusura dei due grandi spiazzi, la marina potrebbe vivere una vera e propria emergenza legata all’assenza di posti auto.

di Pierangelo Tempesta

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litoranea-gallipoli-foto-aereaGallipoli. Dall’appello-bando pubblico alla sperimentazione di un inedito piano parcheggi per il turista balneare. Mentre la pressione del malcontento è già venuta a galla fin dagli ultimi mesi di giugno-primi di luglio, con “Cittadinanzattiva” che ha dato voce ai bagnanti ed ai gestori dei lidi, il Comune ha selezionato e autorizzato undici parcheggi temporanei fino al 15 settembre prossimo. Le istanze prevenute sono state ben 38 ma la gran parte non potevano essere accettate perchè “in contrasto con le norme di natura paesaggistica e di tutela delle aree Parco e Zps”.

Ad ogni modo, si parte, sperando che il vecchio e grave problema trovi almeno una momentanea pausa in attesa di soluzioni strutturali e pianificate.

Degli undici parcheggi potenziali, sei sono tra la zona della Torre San Giovanni e l’omonimo lido (pressi magazzino Oviesse) e la Baia verde (la foto sopra li indica approssimativamente); uno è in zona Pizzo; un altro è poco prima della Punta della Suina andando verso sud. Sul litorale nord invece si trovano gli altri tre spazi: sono ubicati tra Rivabella e le porte di Lido Conchiglie, nell’area cioè attualmente interessata dai lavori del progetto “Città policentrica” per il risanamento urbanistico di Padula bianca.

Il “via libera” dagli uffici competenti in alcuni casi è con prescrizioni: in un caso – lato sud di Baia verde – sono escluse le aree classificate umide e viene vietato il taglio del canneto; nella zona di Punta Pizzo si esclude una fascia non inferiore a 50 metri a protezione della zona dunale boscata; in un altro ancora il numero massimo di posti è fissato a 350.

Basterà tutto ciò a lenire le pene di chi è costretto a fare e rifare la litoranea prima di trovare il sudatissimo posto auto? Si vedrà presto, non appena i nuovi stalli verranno realizzati con annessa segnaletica. Intanto, come si diceva, l’associazione “Cittadinanzattiva” ha segnalato i disagi di turisti, villeggianti e portatori di handicap che non trovano spazi sufficienti in cui sostare con il proprio mezzo: «Anche i parcheggi per diversamente abili sono perennemente occupati», scrive la responsabile Agata Coppola, che ha sollecitato il Comune e il comandante dei vigili ad adottare i provvedimenti del caso.

Gallipoli. Dopo le annunciate telecamere all’ingresso della litoranea subito dopo Lido San Giovanni dell’anno scorso e l’autobus-navetta, per quest’anno si sta valutando l’ipotesi di fare della Baia verde una area ztl, cioè zona a traffico limitato ai residenti, villeggianti e gestori delle varie attività, per luglio e agosto.

Più sicuro sembra il fatto che dalla seconda entrata alla Baia verde fino al canale dei Samari si faccia isola pedonale con passerelle per raggiungere la spiaggia e i lidi dai parcheggi retrostanti, questa volta regolarmente autorizzati ancorchè temporanei.

A proposito di parcheggi che il Comune sta cercando, invitando i proprietari dei suoli idonei sia per la litoranea sud che nord, si spera di raggiungere un numero adeguato di accordi (ai privati resterebbe ovviamente la gestione e buona parte degli incassi dai ticket) in modo da realizzare anche quanto già fatto a Otranto e Ugento. Gli stessi proprietari-gestori potrebbero mettere a disposizione dei villeggianti anche un servizio navetta ovviamente a prezzi calmierati. Lungo la direttrice meridionale, con l’arrivo della stagione a senso unico, i parcheggi sulla strada saranno possibili solo sul lato sinistro mentre sulla destra resterà in vigore la pista ciclopedonale. Sul versante nord, si pensa all’area proprio all’ingresso della città dove c’è la rotatoria.

Insomma, più di qualcosa si muove in Comune per cercare di imbrigliare un movimento di turisti attratti dal mare che, come dimostrano le ultime stagioni, possono arrecare più danni che produrre utili all’ecosistema ed al paesaggio in generale. Ma per il piano estate del Comune resta fondamentale il reperimento delle aree di sosta, senza le quali sarà di nuovo caos.

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Gallipoli. Lo sapevate che il servizio navetta (un pulmino) che collega l’area di sosta presso il cimitero di Gallipoli e le spiagge del litorale sud è attivo dal 4 agosto? Ufficialmente, è così. Anche se in pochi lo hanno saputo e in pochi – oggi 13 agosto – lo sanno ancora a giudicare dalle poche persone che lo usano. Dice un autista della navetta al cronista: «Io sto qui dal 4 agosto, era sabato. Quanta gente trasporto? Poca, finora». Arriva nell’area parcheggio adiacente al camposanto alle 18,50: «Scusate – dice ai quattro ragazzi in attesa, per giustificare il ritardo di 50 minuti – c’è traffico in questi giorni». Ci può stare; la settimana di Ferragosto è esplosa in tutti i sensi, non così agosto come presenze previste. Ma la “scoperta” di un nuovo servizio che potrebbe alleggerire la pressione di automezzi sulla litoranea si fa più amara quando in redazione vengono a raccontarci questo: «Questo pomeriggio (11 agosto, ndr) ho chiesto ad un vigile che era impegnato davanti allo stadio comunale se il servizio navetta di cui parlavano proprio oggi i giornali era attivo. “Non lo so” è stata la risposta… Voi ne sapete qualcosa?».

Ad ogni modo, la navetta effettua 15 corse dalle 9 alle 19: 9 – 10 – 11 – 11,30 – 12 – 12,30 – 13 – 15 – 15,30 – 16 – 16,30 – 17 – 17,30 – 18 – 19. Costo del biglietto: 50 centesimi. Costo della sosta nella zona cimitero 1,50 euro per un’ora; 3 euro mezza giornata; 6 euro giornata intera. La navetta effettua tre soste: due alle uscite della Baia verde ed una al canale dei Samari, poco prima dei grandi alberghi.

La navetta nel parcheggio del cimitero

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IL PROGETTO Non sempre è facile parcheggiare, ma potrà essere semplicissimo pagare il parcheggio. Casarano, sul suo territorio, sperimenterà un progetto vincitore del concorso “Principi attivi”, bandito dalla Regione Puglia. Autori due ingegneri, Rosaria Nuzzo ed Emanuele Mita Pino che hanno ideato un sistema telematico di pagamento della tariffa del parcheggio. L’innovazione tenologica passa anche attraverso queste idee che mirano a semplifi care e ad accelerare piccole azioni quotidiane che a volte fanno perdere tempo

Casarano. Un semplice sms per pagare il ticket di sosta delle auto.

È quanto promette il progetto “Parcheggio facile” fresco vincitore del concorso “Principi Attivi 2010 – Giovani idee per una Puglia migliore”, l’iniziativa di “Bollenti Spiriti” con la quale la Regione Puglia ha inteso premiare e supportare la sperimentazione e la realizzazione di idee innovative da parte dei giovani pugliesi.

Tra i progetti premiati, e destinati a diventare realtà, anche quello ideato e proposto dagli ingegneri Rosaria Nuzzo ed Emanuele Mita Pino, relativo ad un innovativo sistema telematico di pagamento dei parcheggi che vedrà Casarano quale comune pilota nella fase di sperimentazione.

Piuttosto che andare alla ricerca degli introvabili spiccioli, rischiando una multa anche solo perché la macchinetta più vicina è fuori uso, con un sms si potrà non solo pagare il ticket per il tempo effettivo di sosta ma anche prolungare la stessa senza l’affannosa caccia al tagliandino.

Una volta a regime, il nuovo sistema verrà monitorato da quanti oggi controllano la regolarità della sosta (agenti o ausiliari) con un palmare che, tramite un sistema informatizzato, darà un controllo effettivo ed in tempo reale delle auto in sosta.

Il Comune di Casarano, sperimenterà sul proprio territorio il nuovo sistema non appena verrà completata la fase di sviluppo del progetto da parte della Teyco Engineering Srl, società con sede legale e operativa a Casarano costituita dagli stessi ingegneri promotori. L’azienda è specializzata nell’erogazione di servizi nel settore dell’Ict (ovvero Tecnologie dell’informazione e della comunicazione) e nella progettazione e realizzazione di software e sistemi informatici.

Obiettivo del progetto – nelle intenzioni degli stessi tecnici – è quello di contribuire al processo di innovazione tecnologica e ammodernamento del territorio salentino, favorendo il miglioramento della qualità della vita, sia per gli abitanti del luogo che per i turisti.

Il bando per i “Principi Attivi 2010” prevedeva un finanziamento complessivo di 2,2 milioni di euro e si rivolgeva a giovani cittadini, italiani e stranieri residenti in Puglia, di età compresa tra i 18 e i 32 anni.
Sono pervenute complessivamente 2.231 candidature.

Il progetto “Parcheggio facile” rientrava nella sezione B, quella riservata ad “Idee per lo sviluppo dell’economia della conoscenza e dell’innovazione”.

Voce al Direttore

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Ora che è passata la festa – giusta: logistica adeguata a compiti delicati e decisivi per il grado di vivibilità – possiamo tentare...