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GALLIPOLI. Una rete di parcheggi strutturati nei punti strategici, con possibilità di trasporto andata e ritorno per il centro, per decongestionare il traffico e rendere la viabilità cittadina più sicura e scorrevole. È quanto dovrebbe accadere nel futuro prossimo secondo i programmi dell’amministrazione comunale guidata da Stefano Minerva. Lunghe code, clacson, ingorghi è quello cui si assiste già oggi, soprattutto nelle giornate di festa, entrando a Gallipoli dagli ingressi principali: tutti in fila verso il centro cittadino dove c’è poi l’assalto al parcheggio. Per chi entra dalla statale 101 Lecce – Gallipoli e dalla provinciale Gallipoli Sannicola al momento il primo ampio parcheggio disponibile è quello di via Rossellini, realizzato la scorsa estate e rimasto però incompiuto, privo di illuminazione e soprattutto troppo lontano dal centro e dunque inutilizzabile senza un servizio costante di transfert cittadino andata e ritorno. Situazione simile per chi arriva dalla statale 274 che collega Gallipoli a Taviano fino a Leuca e per chi arriva da Alezio. Il primo ampio parcheggio è quello del piazzale del cimitero dove c’è il terminal dei bus. Il risultato è dunque un affollarsi di auto in direzione del lungomare o del parcheggio del porto, che risulta sempre sovraccarico. Nel disegno degli amministratori però a breve la situazione sarà degna di una città turistica che registra cifre di presenze giornaliere di centinaia di migliaia di persone.

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gallipoli-poliziaGALLIPOLI. Sarà stata l’accesa discussione sui parcheggi a pagamento – con una zona gratuita – nell’area portuale, su cui l’intera città si è confrontata in queste ultime settimane, quando si sono viste all’opera le maestranze specializzate, anche se la decisione del commissario straordinario è di marzo. Sarà stata la presenza visiva di agenti delle forze dell’ordine che, così come promesso, sono arrivati da fuori a dare una mano ad una realtà in cui le presenze restano a livelli alti. Oppure ha contribuito anche un atteggiamento più guardingo o almeno meno sfrontato del solito di coloro che, nella folla della bella e lunga stagione, ci sguazzano perpetrando abusi e illegalità (per esempio, il furgone posteggiato sul marciapiedi davanti al liceo è sparito). Saranno anche altri fattori – come il coinvolgimento ufficiale ed al massimo grado di operatori dei vari settori del turismo – ma sta di fatto che questa estate sembra un po’ diversa dalle altre e questa città e tutto ciò che le gira intorno meno “terra di nessuno” in cui fare i propri comodi. «Siamo l’unica città a crescere ancora – rimarca il Sindaco Stefano Minerva – e anche per questo apprezziamo questo contributo corale, questo coordinamento reale tra Istituzioni, forze dell’ordine e associazioni di categoria con interventi veri a Gallipoli: c’è bisogno di accorgimenti, di regole, di rispetto per poter crescere bene». Minerva ha tenuto duro sul “patto per la sicurezza e la legalità”, pur strattonato di qua e di là. Dalla “buona politica”, suo slogan, alla “buona economia”, obiettivo di quell’Accordo firmato in Prefettura anche dal ministro degli Interni, Alfano. «Discoteche, locali d’intrattenimento, stabilimenti balneari si sono attivati per dotarli di defibrillatori, per controllare gli afflussi sottoscrivendo contratti con la vigilanza privata. Il Comune dal canto suo – ha dichiarato il primo cittadino neoeletto – dando seguito alle azioni preventive concordate, attraverso il Suap, lo sportello per le attività produttive, sta monitorando passaggi di società, nuove costituzioni, subingressi e quanto altro previsto dall’Accordo». In caso di dubbi o sospetti le carte passeranno alla verifica dell’Ufficio antimafia della Prefettura. «La città non è mafiosa», si continua a dire, per mettere al proprio posto tutte le cose, senza esagerazioni. Che peraltro nessuno ha fatto. Lo stesso prefetto Palomba ha parlato di ”rischi di infiltrazioni” dovuti proprio alla gran massa di gente e di denaro che circolano in queste settimane, con l’agosto in arrivo. «È il Far west che dobbiamo evitare, anche quello del campo ricettivo, settore finora fuori controllo», è la preoccupazione principale di Stefan Carlino, presidente del’associazione operatori turistici cittadina. Ma anche qui dall’intesa su sicurezza e sviluppo, stanno avendo alcune risposte. Come l’operazione di controllo dei B&b nei primi giorni di luglio: 8 strutture abusive totalmente e molti evasori (si è stimato un 60% circa). Ora toccherà alle case vacanza, dopo la percentuale di ospiti in nero probabilmente salirà ancora. «Non aspetteremo agosto», dicono alcuni “controllori”, riferendosi all’operazione, l’unica, dell’anno scorso alla Baia verde. Certo, cambiare pelle non è facile dopo tanti anni di crescita selvaggia. Ormai il calendario ne conta dieci di stagioni da primato. Ma semplicemente, si deve: «Gli elementi di novità ci sono e vanno colti – dice Giuseppe Coppola, presidente della sezione Turismo di Confindustria Lecce – ma perché le personalità di spicco che vengono qui o i nuovi ospiti del Nord Europa possano tornarsene alle loro case con una bella impressione, dobbiamo battere sul tasto dell’accoglienza di qualità: pulizie, anche nelle campagne; organizzazione dei servizi, percorsi ciclabili, navette, centro storico chiuso. Gli standard qualitativi più elevati ci servono anche al di là di quanto scritto dell’Accordo dovuto alla lungimiranza del Prefetto. è così che dalla vocazione turistica si può passare all’industria del turismo».

gallipoli-poliziaGALLIPOLI. Sarà stata l’accesa discussione sui parcheggi a pagamento – con una zona gratuita – nell’area portuale, su cui l’intera città si è confrontata in queste ultime settimane, quando si sono viste all’opera le maestranze specializzate, anche se la decisione del commissario straordinario è di marzo. Sarà stata la presenza visiva di agenti delle forze dell’ordine che, così come promesso, sono arrivati da fuori a dare una mano ad una realtà in cui le presenze restano a livelli alti. Oppure ha contribuito anche un atteggiamento più guardingo o almeno meno sfrontato del solito di coloro che, nella folla della bella e lunga stagione, ci sguazzano perpetrando abusi e illegalità (per esempio, il furgone posteggiato sul marciapiedi davanti al liceo è sparito). Saranno anche altri fattori – come il coinvolgimento ufficiale ed al massimo grado di operatori dei vari settori del turismo – ma sta di fatto che questa estate sembra un po’ diversa dalle altre e questa città e tutto ciò che le gira intorno meno “terra di nessuno” in cui fare i propri comodi. «Siamo l’unica città a crescere ancora – rimarca il Sindaco Stefano Minerva – e anche per questo apprezziamo questo contributo corale, questo coordinamento reale tra Istituzioni, forze dell’ordine e associazioni di categoria con interventi veri a Gallipoli: c’è bisogno di accorgimenti, di regole, di rispetto per poter crescere bene». Minerva ha tenuto duro sul “patto per la sicurezza e la legalità”, pur strattonato di qua e di là. Dalla “buona politica”, suo slogan, alla “buona economia”, obiettivo di quell’Accordo firmato in Prefettura anche dal ministro degli Interni, Alfano. «Discoteche, locali d’intrattenimento, stabilimenti balneari si sono attivati per dotarli di defibrillatori, per controllare gli afflussi sottoscrivendo contratti con la vigilanza privata. Il Comune dal canto suo – ha dichiarato il primo cittadino neoeletto – dando seguito alle azioni preventive concordate, attraverso il Suap, lo sportello per le attività produttive, sta monitorando passaggi di società, nuove costituzioni, subingressi e quanto altro previsto dall’Accordo». In caso di dubbi o sospetti le carte passeranno alla verifica dell’Ufficio antimafia della Prefettura. «La città non è mafiosa», si continua a dire, per mettere al proprio posto tutte le cose, senza esagerazioni. Che peraltro nessuno ha fatto. Lo stesso prefetto Palomba ha parlato di”rischi di infiltrazioni” dovuti proprio alla gran massa di gente e di denaro che circolano in queste settimane, con l’agosto in arrivo. «È il Far west che Minerva: «Il Comune fa la sua parte». Coppola: «Accoglienza prima cosa» dobbiamo evitare, anche quello del campo ricettivo, settore finora fuori controllo», è la preoccupazione principale di Stefan Carlino, presidente del’associazione operatori turistici cittadina. Ma anche qui dall’intesa su sicurezza e sviluppo, stanno avendo alcune risposte. Come l’operazione di controllo dei B&b nei primi giorni di luglio: 8 strutture abusive totalmente e molti evasori (si è stimato un 60% circa). Ora toccherà alle case vacanza, dopo la percentuale di ospiti in nero probabilmente salirà ancora. «Non aspetteremo agosto», dicono alcuni “controllori”, riferendosi all’operazione, l’unica, dell’anno scorso alla Baia verde. Certo, cambiare pelle non è facile dopo tanti anni di crescita selvaggia. Ormai il calendario ne conta dieci di stagioni da primato. Ma semplicemente, si deve: «Gli elementi di novità ci sono e vanno colti – dice Giuseppe Coppola, presidente della sezione Turismo di Confindustria Lecce – ma per- ché le personalità di spicco che vengono qui o i nuovi ospiti del Nord Europa possano tornarsene alle loro case con una bella impressione, dobbiamo battere sul tasto dell’accoglienza di qualità: pulizie, anche nelle campagne; organizzazione dei servizi, percorsi ciclabili, navette, centro storico chiuso. Gli standard qualitativi più elevati ci servono anche al di là di quanto scritto dell’Accordo dovuto alla lungimiranza del Prefetto. è così che dalla vocazione turistica si può passare all’industria del tusismo».

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