Home Tags Posts tagged with "Parabita"

Parabita

Parabita – Giostrine per bambini diversamente abili in arrivo nel parco comunale di Parabita e di altri comuni salentini. Il bando regionale mette a disposizione complessivamente 150mila euro per soddisfare le richieste dei primi 16 Comuni in graduatoria (dieci dei quali sono della provincia di Lecce): tra questi Poggiardo, Taurisano e Racale (10mila euro ciascuno), Parabita (9.900) e Melissano (8.653,46). Secondo quanto previsto dal bando, l’installazione delle strutture inclusive dovrà concludersi entro la fine del 2018.

A Parabita (ottava in graduatoria) i commissari Andrea Cantadori, Gerardo Quaranta e Sebastiano Giangrande fanno sapere di aver chiesto ed ottenuto (tramite un progetto redatto dai tecnici comunali) il finanziamento in questione per l’adeguamento di parco Aldo Moro alle esigenze dei bambini portatori di handicap, che ora avranno strutture e svaghi per giocare in tutta sicurezza.

Casarano – Esperienze a confronto sul tema del bullismo grazie all’iniziativa “Stare insieme” ospitato a  Casarano nell’aula magna del liceo Vanini. Istituzioni ed enti dell’Ambito sociale di Casarano hanno incontrato (lunedì 15 ottobre) gli studenti offrendo e ricevendo stimoli sul “vivere tecnologico” che condiziona in maniera totalizzante le nuove generazioni. «Non si tratta di un nuovo progetto ma di uno scambio di esperienze fra quei soggetti che a quei progetti ci lavorano per arricchirli e fare in modo che da essi nascano proposte efficaci per contrastare il fenomeno», affermano i promotori.

I soggetti coinvolti Ad essere coinvolte sono state le scuole con sede dell’Ambito territoriale sociale di Casarano (con il comune capofila anche Collepasso, Parabita, Matino, Ruffano, Supersano e Taurisano). L’incontro è stato promosso dal laboratorio creativo per la comunicazione Gestal house di Parabita con il patrocinio della Asl Lecce e del Garante dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza della Regione Puglia. Vi hanno preso parte operatori della Polizia postale, dirigenti della Prefettura e della Asl di Lecce, l’assessore comunale Francesca Pirri, la presidente della Rete polo d’Ambito scolastico n. 20 Filomena Giannelli e la consigliera di Parità della Provincia Filomena D’Antini. Numerose le scuole rappresentate, tra le quali gli Istituti Comprensivi Polo 2 di Casarano con quelli di Supersano, Collepasso, Matino, Taurisano (Polo 1),e gli istituti superiori “Giannelli” di Parabita, “Montalcini” e “Meucci” di Casarano, il Servizio civile professionale del Comune di Parabita e l’associazione di Promozione sociale di Matino.

“Gestal house” «A ispirare l’iniziativa è la constatazione che a fronte di un problema sempre più attuale, le istituzioni e le agenzie educative fanno fatica a sostenere un confronto assiduo e a sviluppare azioni in sinergia», afferma il presidente di Gestal House Luciano Provenzano. «Sono i meccanismi complessi del vivere tecnologico che determinano, oggi, una sempre più diffusa tendenza ad atteggiamenti da bulli», conclude Provenzano.

 

Parabita – Certificazione internazionale della “University of Cambridge” rilasciata a 37 studenti dell’Istituto comprensivo di Parabita. La cerimonia si è svolta venerdì 12 ottobre presso la “Sala Angelica” della scuola media di viale Stazione. L’invito era rivolto a genitori e alunni delle classi quinte della primaria e terze della secondaria. Durante l’anno scolastico 2017/2018 sono stati due i progetti “Cambridge Starters Yle” (per le quinte) e “Ket” (per la terza media) promossi per gli studenti meritevoli nella comunicazione della lingua inglese. Al termine del percorso, i ragazzi hanno dovuto sostenere un esame finale con una commissione di esperti. Nel corso della serata è stata illustrata la nuova offerta formativa per l’anno in corso. A premiare i ragazzi con la consegna degli attestati sono state la dirigente Antonia Perrone e la responsabile alla certificazione esterna della “Oxford” di Lecce, Fabiola Imbriani. Quest’ultima ha pure ribadito che il Comprensivo parabitano risulta essere “centro di eccellenza per la preparazione dell’esame Cambridge”. Grande soddisfazione è stata anche espressa dalle docenti referenti del progetto e in particolare dall’insegnante Ilenia Buffo e dalla professoressa Carla Inguscio.

Galatone – È sorto nei giorni scorsi il Movimento giovani imprenditori di Confartigianato Imprese Lecce. «Si tratta di un gruppo che si propone lo studio dei problemi e la progettazione di nuovi scenari economici, tecnici, sindacali assistenziali e sociali attinenti i giovani imprenditori artigiani», fanno sapere i promotori. Il benvenuto del nuovo organismo all’interno della “famiglia” di Confartigianato è arrivato dal presidente provinciale Luigi Derniolo e dal segretario regionale Dario Longo.

Il comitato di presidenza Accanto al presidente Antonio Benvenga (di Galatone) del comitato fanno parte la sua vice Teresa Stifani (Taurisano) e i componenti Libera Francioso (Melissano), Alessia De Matteis (Parabita), Beniamino Indino (Specchia), Elisa Cazzato (Tricase), Emilio Colaci (Alessano), Giuseppe Zippo (Specchia) e Serena Primiceri (Casarano). All’incontro svoltosi nei giorni scorsi a Lecce nella sede di piazzetta Montale ha pure preso parte Domenico Petruzzella, vicepresidente nazionale del Movimento giovani imprenditori di Confartigianato. In particolare, il nuovo gruppo si propone lo studio dei problemi e delle tematiche “anche attraverso la creazione di condizioni ottimali per il passaggio generazionale, la formazione e l’acquisizione di competenze manageriali per la gestione dell’impresa e lo sviluppo del rapporto tra istituzioni scolastiche e mondo del lavoro”.

I dati in provincia In provincia di Lecce, al 30 giugno 2018, le imprese giovanili sono 8.567 (di cui 7.431 attive), pari al 13% del totale: in larga parte (6.314) si tratta di ditte individuali. Le attività più avviate e gestite dagli under 35 sono il commercio al dettaglio, i servizi di ristorazione, i lavori di costruzione specializzati, le coltivazioni agricole e la produzione di prodotti animali.

Parabita – Espianto di organi, ieri al “Vito Fazzi” di Lecce, grazie alla donazione da parte di un 63enne vittima di un incidente stradale sulla RacaleMelissano. L’uomo, un infermiere di Parabita, era ricoverato nel reparto di Rianimazione del nosocomio leccese quando è deceduto in seguito alle gravissime conseguenze di un incidente stradale avvenuto lo scorso martedì. Sono stati i suoi familiari a prestare il consenso all’espianto con un grande gesto di solidarietà sottolineato dalla direzione generale della Asl Lecce. Il loro “sì” ha permesso il prelievo di fegato, reni e cornee.
La catena di solidarietà, avviata nel rispetto dei rigidi protocolli del caso, ha portato all’arrivo in nottata di un’équipe specializzata da Roma per effettuare il prelievo, e il successivo invio di reni e cornee nel Centro trapianti di Bari e del fegato al Policlinico “Gemelli” di Roma (per il trapianto in un paziente in attesa in Abruzzo). Una giornata drammatica si è, dunque, chiusa con un lume di speranza grazie ad un gesto che permetterà ora ad altre persone di ritornare a guardare alla vita con occhi diversi. La procedura di donazione prevede un meccanismo complesso: dopo l’osservazione di morte cerebrale, le équipe multidisciplinari del “Fazzi” hanno avviato l’iter per verificare l’idoneità degli organi alla donazione e, nel giro di poche ore, sono stati attivati i contatti con i Centri trapianto di tutta Italia e individuati i pazienti compatibili.

La Direzione generale Asl Lecce tiene a rimarcare la grande professionalità di tutto il personale sanitario impegnato in queste delicate attività e a ringraziare i familiari “per la generosità con la quale, nonostante siano stati colpiti da un evento così drammatico, sono stati capaci di trasformare il dolore in un gesto di civiltà. Un atto, la donazione d’organi, che fa onore a chi lo compie e lancia un messaggio forte, perché la costruzione e la diffusione della cultura della donazione si nutre di un continuo lavoro di sensibilizzazione dell’opinione pubblica ma, soprattutto, di buoni esempi».

Parabita – Le campane della basilica della Coltura di Parabita richiedono un intervento urgente di manutenzione straordinaria, in mancanza del quale non potrebbero continuare a riprodurre il loro suono. Parte dalla comunità parabitana dei frati domenicani,  guidata dal rettore Francesco Marino,  la proposta di una raccolta fondi per poter effettuare in tempi brevi i lavori e scongiurare la chiusura del campanile. La notizia è stata ufficializzata nei giorni scorsi, attraverso un avviso affisso in bacheca che riporta anche il costo complessivo che si aggira intorno ai 24.130 euro più Iva. Si tratta di sostituire quattro portacuscinetti (da 564 euro), l’incasellatura in acciaio per quattro campane  (5.500 euro), canaole (828 euro), ceppi motorizzati (8.800 euro), ammortizzatori (280 euro), elettrobattenti (5.280 euro), la cella campanaria completa (2.500 euro). A ciò occorre aggiungere i  costi legati alla manodopera. «Dato l’ingente esborso economico da affrontare, rivolgo un appello alla generosità dei fedeli. Ciascuno è libero di contribuire con un’offerta libera e volontaria», afferma padre Francesco Marino. La manutenzione, sarà eseguita dalla ditta “Tintinnaboli” di Squinzano.

Parabita – È un incontro rivolto alle coppie di sposi e fidanzati quello in programma sabato 6 ottobre alle 20, presso la basilica della Coltura a Parabita. La serata prevede la presentazione del libro “È amore – Uomo e donna a immagine e somiglianza di Dio” (edizioni Tau). Un’ opera scritta a quattro mani dal rettore Francesco Maria Marino e dall’animatore della comunicazione e della cultura del santuario parabitano, Fernando Parrotto Rizzello (di Casarano). Questo lavoro si impreziosisce anche della prefazione curata dal cardinale Leonardo Sandri, prefetto della Congregazione per le chiese orientali. Oltre agli interventi degli autori è previsto anche quello dell’arcivescovo metropolita della diocesi di Tirana-Durazzo e presidente della Conferenza episcopale albanese, monsignor George Frendo. Il dibattito sarà moderato dal giornalista Giuseppe Fracasso.

 

Lecce – L’interdittiva antimafia che ha colpito la “Igeco costruzioni spa” rischia di provocare un effetto a cascata sulle molteplici attività riconducibili alla società dei Ricchiuto.  Si tratta della più importante delle società del gruppo che da oltre 30 anni opera nel settore delle costruzioni allargando il proprio raggio d’azione alle opere edili, stradali, idrauliche, marittime e nella gestione dei servizi di igiene urbana di molti comuni. Autonomamente o con raggruppamenti di imprese.

Gli appalti pubblici Lo stop da parte del Prefetto di Roma (nella Capitale c’è la sede legale della società) è giunto in seguito alla relazione del Prefetto di Lecce dello scorso luglio e sul parere espresso dal Gruppo Interforze di Roma e di quello Interforze appalti di Lecce, secondo i quali la società di Galugnano (San Donato) risulterebbe “esposta” al rischio di infiltrazioni mafiose. Per questo non potrebbe intrattenere rapporti con le pubbliche amministrazioni. E qui sorgono i problemi per molti enti visto che la società è da sempre presente nei gangli di molte amministrazioni comunali, vuoi per le opere pubbliche (la darsena a San Cataldo) e per il trasporto urbano (a Lecce è socia al 49% della Sgm che gestisce la rete urbana) vuoi per la gestione della raccolta rifiuti. Ma anche, ed è il caso di Santa Maria di Leuca e San Foca a Melendugno (ma anche per il porticciolo di Brindisi), per la gestione delle aree portuali (a Leuca la Igeco è socio di maggioranza, insieme al Comune, della società Porto turistico).

La raccolta dei rifiuti Milioni di euro sono in ballo con la gestione del servizio di raccolta dei rifiuti: con un raggruppamento di imprese è già presente nell’Aro 2 (Calimera, Caprarica, Castrì, Cavallino, Lizzanello, Melendugno, San Cesario, San Donato, San Pietro in Lama e Vernole) mentre nell’Aro 10 (Ugento, Acquarica del capo, Taurisano e Presicce) prossima sarebbe stata l’aggiudicazione (ora bloccata) all’Associazione temporanea di imprese con la stessa Igeco.  La società ha gestito sino allo scorso luglio il servizio a Casarano mentre a Matino l’appalto è scaduto a gennaio scorso e a Parabita nel novembre 2016. Quest’ultimo Comune è finito nell’occhio del ciclone, con l’operazione Coltura del dicembre 2016 che ha poi portato allo scioglimento del Consiglio comunale, per il ruolo che l’allora  vice sindaco avrebbe avuto assicurando l’assunzione, presso la Igeco, di quattro persone: in questo caso la Procura adombra l’ipotesi del voto di scambio. Delicata la situazione anche a Casarano dove sarebbero emersi rapporti di lavoro con Luigi Spennato, uomo ritenuto vicino al boss Augustino Potenza (quest’ultimo poi ammazzato, il primo ferito gravemente ad un agguato mafioso). Altri soggetti le cui posizioni appaio in aperto conflitto con il Codice antimafia sarebbero anche a Matino, Ruffano (ben 4) e Cellino San Marco oltreché nel tarantino. Secondo i dati ricavati dall’Inps, nel novembre del 2016, negli impianti di San Donato e Novoli, la Igeco aveva alle proprie dipendenze 310 lavoratori, 83 dei quali con precedenti penali di vario tipo e sei accusati di associazione a delinquere di stampo mafioso.

Per capire quali conseguenze potrà avere l’interdittiva della Procura di Roma su tale vorticoso volume di affari occorrerà, comunque, attendere l’esito dell’impugnazione del provvedimento già anticipato dall’amministratore unico Cinzia Ricchiuto.

 

Parabita – Festa dei nonni all’insegna dell’allegria per gli ospiti del Centro di solidarietà “Madonna della Coltura” di Parabita. Ben due le scolaresche che questa mattina hanno fatto tappa presso il salone della struttura di via Coltura.  La prima è stata quella della Scuola dell’infanzia paritaria “Snoopy” di via Livorno. I piccoli, oltre a formulare loro gli auguri, hanno pure recitato una poesia e intonato una canzoncina. Poi la merenda finale, con la consumazione dei dolcetti che per l’occasione sono stati offerti dai bambini. A caratterizzare la giornata è stata anche la presenza  degli alunni della Scuola dell’infanzia paritaria “Baby Birbe” di via  Isonzo.  Accompagnati dalle loro insegnanti, i bambini hanno espresso gli auguri  agli anziani con la  recita di una filastrocca. Giovedì 4 ottobre al Centro di solidarietà è attesa la la Scuola dell’infanzia di via Mons. Gaetano Fagiani dell’istituto comprensivo di Parabita.


Casarano – Progetti da 450mila euro per sfruttare al meglio i beni sottratti alla criminalità organizzata e dare supporto a quanti vivono situazioni di disagio sociale. Questo prevede il percorso di educazione alla legalità “Impariamo a crescere insieme” nell’ambito del quale il Comune di Casarano, quale ente capofila, si è visto finanziare dalla Regione (nell’ambito dei fondi Por 2014-2020 “Cantieri innovativi di antimafia sociale”) le attività che andrà a realizzare nell’arco di un triennio.

I soggetti coinvolti Ad essere coinvolti sono vari partner sociali ed istituzionali: Comune di Parabita, Comune di Taurisano, Fondazione Div.ergo onlus di Lecce, Eufonia società cooperativa (Astragali Teatro) di Lecce, l’associazione Santa Cecilia onlus di Casarano, l’Istituto d’istruzione Secondaria superiore “Giannelli” di Parabita, il Dipartimento di Ingegneria dell’innovazione  dell’Unisalento, il Centro servizi formativi Ispa di Poggiardo e la cooperativa sociale “Peter Pan” di Matino. A Taurisano gli immobili confiscati alla mala sono tre, in via Monte San Michele, via Spagna e via Crispi. Due a Parabita: Parco Angelica e su via Boccaccio.

Il progetto Le sedi da utilizzare per lo svolgimento delle varie attività devono, necessariamente, essere beni pubblici confiscati alla mafia: per Casarano sarà l’occasione per sfruttare al meglio l’ex bar di piazza Petracca. Il progetto prevede attività di orientamento, laboratori artistici (teatro, musica, produzione di manufatti), formazione specifica sull’educazione alla legalità, integrazione culturale, conoscenza e valorizzazione del territorio, post-formazione finalizzata all’introduzione nel mondo del lavoro.

Gli amministratori «Queste sono le risposte concrete che come Amministrazione comunale di piace dare sul tema della legalità. Oltre alla indiscutibile rilevanza sociale dell’iniziativa, essenziale è il fatto – afferma il sindaco Gianni Stefàno – che le attività dovranno essere svolte in beni pubblici confiscati alla  mafia». «È significativo il fatto che il progetto ha registrato l’adesione di un partenariato di soggetti pubblici e provati di grande spessore. Questo amplifica gli obiettivi e le ricadute positive sul territorio. Appena perfezionate le procedure – afferma l’assessore ai servizi sociali Daniele Gatto – gli uffici comunali saranno a disposizione per fornire le informazioni e gli strumenti utili a quanti vorranno intraprendere con noi questo percorso»

Parabita – Manutenzioni in arrivo per diverse zone del paese: l’annuncio è della Commissione straordinaria di Parabita. Alcuni lavori riguarderanno la realizzazione di nuovi tronchi idrici nell’abitato, come richiesto da Acquedotto Pugliese, in procinto di predisporre nuove infrastrutture idriche e fognanti su via Provinciale Tuglie e su via Pisanelli. Gli altri interventi previsti riguarderanno invece la messa in sicurezza della pubblica illuminazione. Diversi pali della luce pericolanti hanno fatto scattare le segnalazioni dei residenti, rendendo urgente l’intervento del Comune per un serio rischio crollo, dovuto alle forti raffiche di vento degli ultimi giorni, al degrado strutturale e all’usura. L’intervento riguarderà le vie Martiri della Libertà, Mons. Fagiani,  Perugia, Piave, Volta, Padova, Nizza, S. Giovanni Battista e Bovio. È in corso, inoltre, il ripristino del tombino di pubblica illuminazione su via Vittorio Emanuele.

Parabita – Nuove soddisfazioni  per la scuola  calcio“ Soccer Dream 2000” di Parabita. Protagonisti il 15enne Andrea Freddo ed il 18enne Elias Palumbo di recente approdati nel calcio che conta. Il talento del primo è stato notato dal’Unione sportiva Lecce che ha ottenuto il trasferimento nelle sue giovanili (su di lui puntava anche il Matera). Il centrocampista Freddo, di Gallipoli, è entrato a far parte della scuola calcio parabitana circa tre anni fa, prima tra gli “Esordienti” di Pasquale Bruno e poi nei “Giovanissimi” di Gabriele Carluccio. La sua esperienza si è ulteriormente arricchita con il trasferimento dello scorso dicembre al Bisceglie calcio, dove ha preso parte al campionato under 15 di Lega Pro giungendo alla finale scudetto persa 3-1 contro il Padova: circostanza, quest’ultima, due volte sfortunata sia per la sconfitta sia per l’assenza (causa infortunio) della promessa salentina.

Elias Palumbo vola in Portogallo A spiccare il volto, questa volta oltre confine, è anche l’attaccante 18enne Elias Palumbo, di Tuglie, finora tesserato con la Juniores della Soccer dream dopo aver fatto la trafila negli ambienti dell’“Heffort Sport Village” prima nei Giovanissimi e  successivamente tra gli Allievi. Dopo aver esordito in prima squadra, in questi giorni il giovane è  stato ceduto a titolo definitivo al club portoghese del Lusitano Futebol Clube, società di Vila Real de Santo, e ciò a conferma della bontà del vivaio parabitano: dello scorso aprile è, infatti, la conquista del titolo di campioni regionali “Juniores dilettanti”, il primo nella storia del calcio cittadino, da parte dei ragazzi allenati da Javier Chevanton.

 

by -
0 2616

Parabita – Nuovo arresto per la 50enne di Casarano Maria Concetta De Blasi (foto) ritenuta responsabile della rapina dello scorso 8 giugno ai danni di un supermercato di Parabita (sito sulla provinciale per Matino). In quella circostanza la donna occultò nella sua borsa alcuni generi alimentari dopo averne rimosso l’etichetta antitaccheggio per poi darsi alla fuga, una volta scoperta dalla cassiera, abbandonando la refurtiva. Quest’ultima fu poi costretta a ricorrere alle cure dei sanitari dell’ospedale “Ferrari” che le riscontrarono delle lesioni guaribili di alcuni giorni. L’arresta, già nota alle forze dell’ordine, dopo le formalità di prassi in caserma è stata condotta agli arresti domiciliari. Dovrà rispondere del reato di “rapina impropria”.

Parabita – Arriva anche la firma del Presidente della Repubblica Mattarella a suggellare la proroga dello scioglimento per mafia del Comune di Parabita. I 18 mesi inizialmente previsti si protrarranno a 24, dunque, come già proposto dalla Prefettura di Lecce e dal Ministero dell’Interno, e in Municipio continuerà la gestione straordinaria dei commissari Andrea Cantadori, Gerardo Quaranta e Sebastiano Giangrande (nella foto), a questo punto fino a marzo 2019.

«Non risulta esaurita l’azione di recupero e risanamento complessivo dell’istituzione locale e della realtà sociale, ancora segnate dalla malavita organizzata»: questa la motivazione alla base del decreto presidenziale datato 17 settembre. Le motivazioni entrano più nel dettaglio con la relazione del Ministro dell’Interno Matteo Salvini. Nello specifico, settori ancora “deboli” risultano essere l’edilizia popolare con le persistenti occupazioni abusive, la gestione del progetto Sprar per richiedenti asilo e rifugiati (“caratterizzato da una mala gestio sotto il profilo contabile e della rendicontazione per il quale sono stati accertati ammanchi per 170mila euro”), una necessaria continuità nella gestione dei bandi di riqualificazione urbana avviati con Matino e destinati al miglioramento del decoro urbano. Altro necessità è quella di portare a termine la procedura avviata in collaborazione con la regione Puglia per l’affidamento di due beni confiscati alla criminalità organizzata (ovvero Parco Angelica e via Boccaccio). «La gestione dell’ente è stata affidata ad una commissione straordinaria che ha perseguito l’obiettivo di ripristino della legalità con interventi volti ad assicurare i principi di buon andamento e imparzialità», ha scritto il Ministro Salvini, ricordando poi che il programma di risanamento è stato interrotto per 3 mesi, a seguito della sentenza del Tar Lazio poi congelata dal Consiglio di Stato.

«Nell’approssimarsi del termine della gestione commissariale – continua la relazione del Viminale – il Prefetto di Lecce, con proposta del 13 settembre 2018, ha rappresentato che l’attività posta in essere dall’organo commissariale, anche a causa della menzionata interruzione, deve essere proseguita per completare il processo di legalizzazione ed è pertanto necessario predisporre una proroga dello scioglimento del Consiglio comunale. Tale valutazione è stata condivisa dal Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica nella seduta del 13 settembre, alla presenza del Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Lecce».

Parabita – Esperti a confronto nella città delle Veneri, nell’ambito del convegno “Vite dentro” (La detenzione come percorso di reinserimento sociale),  in programma  martedì 25 settembre alle ore 17. L’incontro si svolgerà presso la Sala consiliare di via Luigi Ferrari (al secondo piano della Casa comunale) ed è organizzato dai  volontari del Servizio civile nazionale insieme al Comune di Parabita e alla Asl di Lecce. Questo appuntamento, inoltre, si arricchisce della collaborazione dell’associazione di promozione sociale parabitana “Gestalt House” guidata dallo psicologo Luciano Provenzano. «L’iniziativa serve a farci  riflettere come il soggetto vive la sua condizione di detenuto e in che modo la società si relaziona nei suoi confronti e della sua famiglia» affermano i promotori. L’apertura  del dibattito sarà preceduta dai saluti istituzionali della Commissione straordinaria del Comune di Parabita.

Temi e relatori Nel corso della serata, saranno diversi i temi che verranno trattati dagli  illustri relatori. “Il ruolo del garante secondo la normativa vigente” sarà argomentato  dal garante regionale Pietro Rossi mentre Maria Mancarella, nelle vestii di garante del Comune di Lecce, illustrerà il tema “Diritti del detenuto a preservare e consolidare il rapporto con il nucleo familiare”. Lo psichiatra Giuseppe Gennaro si soffermerà, invece, sulle “Conseguenze psicopatologiche  della detenzione sul detenuto, sulla famiglia e sulle relazioni familiari”. Alla tavola rotonda sarà presente lo psicologo  Antonio Monittola che svilupperà il teme “Interventi  progettuali a sostegno della genitorialità in carcere e la possibilità di un eventuale  reinserimento all’interno del tessuto sociale”. Seguirà l’esposizione “Lavori socialmente utili e giustizia riparativa” a cura dell’avvocato penalista Gaetano Stea e la “Testimonianza degli interventi realizzati all’interno del carcere dall’associazione Papa Giovanni XXIII” di don Dario Donateo (di Parabita) oggi collaboratore presso la parrocchia “Trasfigurazione di Gesù Cristo” di Alliste. Il dibattito sarà moderato dall’avvocato Luca Laterza.

 

Tuglie – Vari reati di furto, rapina ed estorsione portano ad una condanna da oltre tre anni e mezzo per il 39enne di Tuglie Claudio Vetrugno. L’ordine di esecuzione della pena emesso dal Tribunale di Grosseto, con il conseguente arresto presso il carcere di Lecce, gli è stato notificato questa mattina dai carabinieri della Stazione di Sannicola. I reati incriminati, dai quali è scaturita una condanna a tre anni, sette mesi e 16 giorni di reclusione, risultano commessi il 7 febbraio, l’8 e il 9 aprile del 2011 rispettivamente a Parabita, Galatone e Tuglie, ed il 13 settembre 2016 a Grosseto.

 

Parabita – Parabita celebra la Giornata mondiale dei sogni grazie all’impegno dei ragazzi della parrocchia San Giovanni Battista. Sulla scia di un percorso formativo incentrato proprio sui sogni, i Giovanissimi di Azione cattolica hanno scelto di celebrare la 24ore internazionale con un viaggio nell’onirico, nei desideri di ciascuno, nelle ambizioni chiuse in un cassetto. Lo scenario scelto, affatto casualmente, è il castello di Parabita. Martedì 25 settembre, a partire dalle 19.30, nell’atrio del castello che domina piazza Umberto I, i ragazzi saranno protagonisti di riflessioni, laboratori, stand e di un “mannequin challenge”, con una conclusione a sorpresa. La serata e le foto ricordo saranno accompagnate dall’hasthag ufficiale #worlddreamday.

Parabita – Una comparsa in abiti d’epoca nella serie tv “La vita promessa” per il 23enne di Parabita Marco Gabriele. Il parabitano ricopre il ruolo del giovane  borghese degli anni Venti del secolo scorso. Le riprese che hanno interessato lo studente iscritto al quinto anno della facoltà di Giurisprudenza dell’Università del Salento, sono state girate a Giuliano di Lecce (frazione di Castrignano del Capo). «Dedico questa esperienza alla memoria di due grandi miei sostenitori:  a mio padre che è venuto a mancare quando io  avevo l’età di 17 anni e a mio nonno Rosario a cui devo tanto per i suoi insegnamenti», afferma emozionato Gabriele, il quale durante la sua adolescenza ha già preso parte a dei workshop teatrali e attualmente collabora con un’emittente radiofonica locale.

Le riprese a Masseria Brusca La serie tv di Rai Uno diretta da Ricky Tognazzi si compone di quattro puntate, le prime due andate in onda il 16 e il 17, le altre il 24 settembre ed il primo ottobre. La storia narrata è quella di una madre, interpretata da Luisa Ranieri, che lascia la Sicilia per raggiungere l’America e cercare un futuro migliore per i suoi cinque figli. Un’altra località salentina coinvolta dalle riprese è stata quella di Masseria Brusca, non lontano da Portoselvaggio. Tra le altre città pugliesi compaiono pure Taranto e Monopoli.

Parabita – Migliora la situazione della stazione ferroviaria di Parabita, da tempo presa di mira dai vandali. Le Ferrovie Sud-est hanno, infatti, provveduto ad eseguire i necessari lavori di pitturazione delle pareti ridando decoro a quella che ormai da tempo è soltato una fermata. Dopo alcune segnalazioni di cittadini parabitani, stanchi di vedere muri imbrattati con imprecazioni e insulti, era stata la Commissione straordinaria a scrivere alla direzione dell’azienda ferroviaria segnalando la necessità di un intervento urgente di manutenzione. In particolare era stato segnalato come la stazione ferroviaria fosse stata vandalizzata tramite scritte effettuate con bombolette spray e che questa situazione pregiudicava l’immagine di Parabita, che si appresta tra l’altro ad ottenere il riconoscimento regionale di “Comune a prevalente economia turistica”. L’azienda, in risposta, aveva assicurato un celere intervento, e così è stato, visto che nei giorni scorsi sono stati eseguiti i lavori.

Nardò – Tecnologie e capitale umano; buone pratiche e innovazione delle imprese salentine; industria 4.0 (ossia la quarta rivoluzione industriale) e le opportunità: temi di grande attualità in discussione ed approfondimento domani 21 settembre alle ore 14,30 (e fino alle 19) presso l’Edificio Aldo Romano (ex Ibil, Sala Fermi, nel complesso Ecotekne sulla via Lecce-Monteroni. Hanno promosso l’iniziativa l’Ordine degli Ingegneri di Lecce, Confindustria Lecce e il Gruppo Giovani Imprenditori Confindustria Lecce, in collaborazione con il Dipartimento di Ingegneria dell’Innovazione e il Laboratorio di Ingegneria economico – gestionale dell’Università del Salento.

Due gli aspetti principali della cosiddetta “Quarta rivoluzione industriale” al centro del convegno: l’introduzione delle nuove tecnologie nel contesto produttivo e l’acquisizione da parte del capitale umano aziendale delle competenze richieste per governare il paradigma competitivo imposto da Industria 4.0 alle imprese. Obiettivi di fondo: favorire un incremento della produttività e una ripresa degli investimenti e dell’occupazione soprattutto nelle piccole e medie imprese del Mezzogiorno. Senza tralasciare il miglioramento del rapporto di collaborazione tra imprese, professionisti e formatori. Da qui viene la convergenza dell’Ordine degli ingegneri con l’associazione degli imprenditori.

In particolare, i vantaggi fiscali e tecnologici previsti dal Piano Industria 4.0,

Marco Cataldo

saranno illustrati, accanto alle trattazioni tecniche dei relatori, anche attraverso quattro casi di studio e testimonianze di aziende del territorio. “Abbiamo grandi aspettative sulla nuova sinergia che vede gli ingegneri con le loro specifiche competenze tecniche e professionalità al fianco delle imprese nella sfida dell’innovazione tecnologica e della re-ingegnerizzazione verso Industria 4.0″, sottolinea il presidente degli ingegneri  Raffaele Dell’Anna, di Nardò. “Industria 4.0 – afferma il Presidente di Confindustria Lecce Giancarlo Negro – ha portato effetti positivi sia in termini di innovazione, sia di qualificazione delle risorse umane e della produzione delle imprese che hanno colto l’opportunità per un cambio di rotta, accelerando un processo di ricambio tecnologico/ produttivo e di investimenti che hanno generato benefici effetti anche sull’economia reale. Da questo confronto ci aspettiamo un contributo importante sull’industria del futuro. Il territorio deve certamente colmare numerosi gap in termini di competitività con il resto del Paese, ma è necessario comprendere, grazie anche agli esempi dei casi di studio riportati, quanto investire in innovazione e capitale umano produca valore aggiunto non solo per le imprese ma anche per il territorio tutto”. (nelle foto da sopra Raffaele Dell’Anna e Marco Cataldo)

La rivoluzione tecnologica a cui stiamo assistendo – dice la professoressa Giuseppina Passiante, Dipartimento di Ingegneria dell’innovazione di Unisalento – apre scenari di opportunità per le nostre imprese proiettandole in dinamiche produttive e distributive sempre più caratterizzate dall’intangibile. Il capitale umano è, in questo contesto, il motore della crescita e l’asset prioritario su cui costruire le basi dell’industria e dei sistemi produttivi del futuro. In tal senso, l’Università ha la responsabilità di accompagnare le imprese e le istituzioni fornendo loro risorse umane qualificate, capaci di identificare nelle tecnologie ad alta intensità di conoscenza utili strumenti per innovare i prodotti, i processi, le strutture organizzative. E’ in questa direzione che guardano le attività didattiche e di ricerca del Laboratorio di Ingegneria economico-gestionale”.

Il programma degli interventi moderati dall’ingegnere Serena Pagliula (foto) di Nardò e dal dottor Pasquale Del Vecchio di Unisalento, prevede alle 15 i saluti di Giancarlo Negro, Raffaele Dell’Anna, prof. Giuseppe Grassi, direttore del Dipartimento di Ingegneria dell’Innovazione dell’ateneo salentino. Università del Salento. A seguire gli interventi: ll ruolo dell’Ingegnere nel Piano Industria 4.0 a cura dell’ing. Francesca Felline (Ordine degli Ingegneri); Piano Industria 4.0, aspetti fiscali del dott. Antonio Cacciapaglia di Galatone e residente a Nardò, commercialista;   Tecnologie abilitanti nel Piano Industria 4.0, dell’ing. Marco Cataldo di Parabita (Ordine degli Ingegneri): Industria 4.0 un approccio graduale per le Pmi pugliesi  dell’ing. Nicola Intini, Bosch Brembate. Quindi si procederà dopo una breve pausa con Competenze e capitale umano nel Piano Industria 4.0 della professoressa Passiante.

I casi di studio selezionati sono quattro e riguardano la Cog srl di Lecce di cui parlerà il dottor Giacinto Colucci; la Rina Consulting spa di Genova presentata dall’ing. Paola Rametta; la D. F. V. di Surano col dottor Luciano De Francesco e la Pronto Bio sas di Scorrano con Daniela Comendulli e l’ing. Nicola Fiore.

 

 

 

 

Parabita – I dubbi dell’Amministrazione Cacciapaglia sulla nomina dell’architetto Daniele Cataldo a dirigente comunale per il settore Lavori pubblici diventano un esposto indirizzato all’Autorità anticorruzione, alla Procura della Corte dei conti e alla Procura della Repubblica di Lecce. Gli ex consiglieri di maggioranza hanno messo nero su bianco quelle che, a loro dire, appaiono come “anomalie” nel procedimento di verifica della idoneità del dirigente prescelto. Primo punto: la nomina di un politico in piena campagna elettorale, “quand’era ancora in vigore il decreto di convocazione delle elezioni per il 21 ottobre”. Cataldo, infatti, fino a quel momento ricopriva il ruolo di segretario della sezione locale di Forza Italia, incarico dal quale si è poi auto-sospeso quand’è arrivata l’assunzione in Comune, nel settore Lavori Pubblici, ed il contratto a tempo determinato per sei mesi. Particolare – continua a rilevare l’ex Amministrazione comunale – “è anche l’attestazione di idoneità tecnica nei riguardi di un professionista che ha promosso reiterate azioni e denunce, dimostratesi infondate, contro la stessa Amministrazione comunale di Parabita”.

I rilievi degli ex amministratori «È singolare – si legge nell’esposto – che nonostante le varie iniziative giudiziarie conclusesi negativamente l’architetto Cataldo diventi oggi nuovo dirigente del settore Lavori pubblici “in virtù delle prestazioni rese in favore del Comune”, come citato nella delibera della commissione straordinaria». Altra segnalazione riguarda un decreto ingiuntivo di 40mila euro notificato dall’architetto Cataldo al Comune di Parabita per presunte prestazioni professionali rese in favore dell’Ente. Il Comune si è opposto in giudizio, nominando un legale. Di recente, invece, si sarebbe pervenuti ad una transazione extragiudiziale. L’esposto presentato da parte degli ex amministratori punta anche sui criteri di selezione dei nove candidati, “visto che il bando richiedeva peraltro una comprovata esperienza in vari settori di competenza e non solo quella di progettazione di edifici pubblici”.

I rilievi dell’avvocato Quinto Altre perplessità, questa volta espresse dall’avvocato Pietro Quinto, legale dell’Amministrazione Cacciapaglia nel procedimento che ha impugnato il decreto di scioglimento del Consiglio comunale, riguardano la legittimità della proroga della gestione commissariale. «Sul piano formale – scrive l’avvocato Quinto – perchè la richiesta di proroga deve essere formulata 50 giorni prima della scadenza della gestione commissariale. Si ignora quale sia la data di scadenza della gestione commissariale risalente al 17 febbraio 2017, ma i 18 mesi previsti dal decreto sono scaduti il 17 agosto. Sostiene l’Avvocatura generale dello Stato che, invece, la data scadenza sia il 29 settembre. In relazione ad entrambe le interpretazioni non è rispettato il termine perentorio di 50 giorni, atteso che la richiesta di proroga è stata formulata il 14 settembre. Sul piano sostanziale – continua la difesa –  è veramente assurdo e contrario a ogni logica sostenere che a fronte delle elezioni sia preferibile una proroga della gestione commissariale, perdurando nella comunità di Parabita una situazione emergenziale. Si tratta di un’offesa alla razionalità, all’intelligenza e alla dignità dei cittadini di Parabita».

Parabita – Una sorpresa colma di entusiasmo per le due “giovani promesse” della “Soccer Dream 2000” di Parabita che recentemente sono state convocate dal settore giovanile del Milan, per una serie di allenamenti che si svolgeranno il 27 e 28 settembre prossimi,  presso la società rossonera. Si tratta del centrocampista Davide Seclì e del difensore Luca Russo entrambi classe 2006 e di Parabita. I due giovani atleti attualmente sono tesserati con la categoria “Esordienti” guidata dalla Pasquale Bruno. La notizia della doppia convocazione è giunta  nei giorni scorsi, attraverso una e-mail inviata ai vertici della scuola calcio parabitana e firmata dal responsabile della segreteria organizzativa dell’associazione calcistica milanese, Alberto Mariani.

All’Heffort gli osservatori del Milan La bravura dei due giovani parabitani, che avranno ora l’opportunità di allenarsi con i propri coetanei del settore giovanile del Milan, era già stata notata dai vertici dell’associazione calcistica rossonera, i quali erano stati invitati tempo fa  dai responsabili della struttura ad assistere ad una seduta di allenamento e a visitare i campi dell’Heffort Sport Village. La nuova stagione calcistica 2018/19 della “Soccer Dream 2000” è partita lo scorso 10 settembre preceduta da una festicciola organizzata il 6. L’appuntamento è stato caratterizzato dal saluto dei vertici della scuola calcio parabitana e dalla presenza delle famiglie.

La prima squadra a Martina Intanto la Soccer Dream Parabita comunica di aver risolto consensualmente il rapporto di collaborazione con mister Tiziano Lunghi per la guida della prima squadra, ringraziandolo per il lavoro fin qui svolto ed augurandogli il meglio per il futuro. La guida tecnica della squadra è stata al momento assunta a mister Gianluca Martina (di Casarano), coach della formazione juniores.

Parabita – Stella di bronzo al merito sportivo per l’anno 2017, al presidente della Podistica Parabita, Antonio Leopizzi (foto). Il prestigioso riconoscimento giunge dal presidente del Comitato olimpico nazionale italiano, Giovanni Malagò, che ha fatto recapitare una lettera ad Antonio Leopizzi, ha illustrato che tale scelta  testimonia  la capacità e i grandi risultati che sono stati conseguiti  nel corso degli ultimi anni,  dal responsabile della  Podistica Parabita.  Tra gli incarichi ricoperti, Leopizzi dal 2009 è consigliere del Comitato provinciale della Federazione italiana atletica leggera e dal 1994 ha fatto parte del Consiglio direttivo della Podistica Parabita, divenendone il presidente dal 2012. Dal 2014 ad oggi è pure fiduciario comunale per il Coni, mentre dal 2017 è membro della commissione regionale Master della Fidal. La cerimonia per la consegna dell’onorificenza, predisposta dal Comitato territoriale del Coni, è in programma per la fine dell’anno. «Ringrazio sin da ora il presidente e i vertici del Coni per la fiducia che hanno riposto nella  mia persona», afferma, emozionato, il presidente Leopizzi.

 

Parabita – Niente elezioni a Parabita: in Comune restano i commissari (nella foto) e si voterà (forse) nella primavera 2019. Lo ha deciso ieri sera il Consiglio dei Ministri, riunito a Palazzo Chigi sotto la presidenza del premier Giuseppe Conte. Nelle prossime ore il Ministero dell’Interno dovrebbe procedere ad annullare, in autotutela, il decreto di convocazione elettorale giunto a Parabita il 5 settembre scorso. Solo una convalida scritta, giàcchè, come appare logico, la permanenza della gestione straordinaria dei commissari per altri 6 mesi si sovrappone alla data del 21 ottobre ed invalida (di per sé) il turno elettorale al quale si stava lavorando.

La proroga del Consiglio dei Ministri La proroga dello scioglimento del Consiglio comunale di Parabita è arrivata su proposta del Ministero dell’Interno Matteo Salvini, sulla base dell’articolo 143 del Testo unico delle leggi sull’ordinamento degli enti locali. «In considerazione della necessità di completare l’azione di ripristino dei principi di legalità all’interno delle amministrazioni comunali, Il Consiglio dei Ministri ha deliberato la proroga dello scioglimento dei Consigli comunali di Laureana Di Borrello (Reggio Calabria), Bova Marina (Reggio Calabria), San Felice a Cancello (Caserta), Parabita (Lecce)», è scritto nel provvedimento ministeriale. Tutti Comuni, dunque, nei quali il lavoro di “bonifica della cosa pubblica” deve continuare, arrivando fino al tetto massimo dei 24 mesi previsti dal comma 9 dell’art. 143. Questa la decisione del Governo, le cui motivazioni nel dettaglio verranno rese note nelle prossime ore. Niente elezioni, basti sapere per adesso. Ed è questo il primo punto fermo, finalmente, in una vicenda che di incognite ne conserva ancora tante.

Le incognite Prima su tutte quella del Consiglio di Stato. Il 27 Settembre i giudici amministrativi dovranno chiudere definitivamente il capitolo “legittimità dello scioglimento per mafia”, pronunciandosi a favore del Ministero dell’Interno o a favore dell’Amministrazione Cacciapaglia. Nel primo caso non ci sarebbero modifiche sulle sorti tracciate dal Viminale per Parabita, e i commissari rimarrebbero in carica – come stabilito ieri – sino alle elezioni della prossima primavera. Nella seconda ipotesi, invece, l’Amministrazione Cacciapaglia rientrerebbe in Comune, riabilitata e legittimata a terminare il mandato, fino alla primavera del 2020.

La decisione sulla “sospensiva” Altro snodo, quello del 20 settembre, data in cui il Consiglio di Stato si riunirà per discutere l’istanza di revoca dell’ordinanza di sospensiva presentata dall’avvocato Pietro Quinto per conto dell’Amministrazione Cacciapaglia. La richiesta punta a ripristinare l’efficacia della sentenza del Tar Lazio, quella cioè che aveva dato ragione agli amministratori, in attesa del pronunciamento ultimo e definitivo della settimana dopo.

Daniele Gatto

Casarano – Sarà un piano sociale d’Ambito improntato sulla continuità con il passato ma anche con importanti novità, quello che la conferenza dei servizi sarà chiamata ad approvare a breve e rendere così operativo (l’Ambito di Gallipoli ha chiuso il cerchio il 30 agosto scorso). L’Ambito territoriale sociale di Casarano comprende, oltre al Comune capofila, anche Collepasso, Matino, Parabita, Ruffano, Supersano e Taurisano; dopo oltre nove mesi dedicati alla programmazione, alla concertazione e alla co-progettazione, è stato messo a punto un piano che mira a consolidare il welfare tradizionale e a costruire un welfare innovativo.

I numeri registrati sono importanti e rendono l’idea della mole di lavoro svolta dall’Ambito, che più volte in passato ha incassato il plauso da parte di enti terzi, come, ad esempio, il Tribunale di Lecce. Ammontano a 663 le domande per il Reddito di inclusione (Rei) presentate nel 2018 e 137 sono i tirocini attivati con il Reddito di dignità (Red) della Regione. In 130 hanno usufruito del Servizio di assistenza domiciliare (Sad) per anziani e in 50 di quello per disabili. L’assistenza domiciliare integrata (Adi) ha riguardato 40 anziani, 17 soggetti con disagio psichico e 12 disabili.

Nell’ambito della prevenzione dalle dipendenze sono stati somministrati 1400 questionari nelle scuole secondarie di primo e secondo grado. I tirocini per tossicodipendenti sono stati 40. L’assistenza educativa domiciliare (Ade) ha riguardato 33 nuclei familiari, mentre sono stati circa cento gli utenti che si sono rivolti al centro ascolto e 17 quelli seguiti dallo Sportello immigrati. Gli alunni che hanno potuto beneficiare dell’integrazione scolastica sono stati 65. Il servizio di telesoccorso ha riguardato 60 nuclei familiari e 17 cittadini hanno fruito del progetto di vita indipendente (Provi). A questi numeri si aggiungono i progetti regionali con inserimento sociolavorativo, il Centro antiviolenza, il servizio affido/adozione ed altri servizi erogati dall’Ambito ed efficacemente elencati nella Carta dei servizi.

Più protezione per le fasce deboli «L’obiettivo del piano triennale 2018-2020 – spiega la responsabile dell’Ufficio di Piano, Gigliola Todisco – è quello di consolidare quanto già costruito per un  potenziamento della coesione nella comunità e, nello stesso tempo ampliando gli interventi a sostegno delle fasce deboli. Proprio per questo, abbiamo inserito degli interventi che nel precedente piano non c’erano, come ad esempio il Pippi, servizio a sostegno dell’infanzia che mira ad evitare l’allontanamento dalle famiglie. Altra novità sono il servizio di ridistribuzione alimentare che si occupa di recuperare e distribuire prodotti vicini alla scadenza, la mensa sociale per la fornitura di un pasto giornaliero agli utenti segnalati, l’équipe multidisciplinare per l’attivazione del Rei e integrazione del Rei con il Red, l’assistenza domiciliare integrata per i pazienti affetti da Alzheimer».

Personale ridotto all’osso Grande rilievo alle famiglie, investendo sullo sportello ascolto, un servizio che è andato benissimo e che ha registrato un numero crescente di utenti. Come notevole importanza è stata riconosciuta al servizio di prevenzione alle dipendenze nelle scuole, servizio che ha funzionato molto bene in questi anni.  Tutto ciò, con un organico ridotto all’osso. Ad affiancare la responsabile dell’Ufficio, vi sono un amministrativo part-time e quattro operatrici del Servizio sociale professionale, tre a tempo pieno e una part-time. In ogni Comune dell’Ambito è attivo uno sportello con un assistente sociale, che è il trait d’union tra i servizi sociali comunali e l’Ambito.

Aumentano le domande a cui rispondere «Per contro il lavoro aumenta – commenta l’assessore Daniele Gatto – l’utenza del Red e del Rei nell’ultimo anno è aumentata, poiché è cresciuta la platea di utenti che vivono il disagio economico e che si interfacciano con noi, chiedendo risposte e celerità. Va detto, però, che noi facciamo solo da tramite. Il Caf manda i dati all’Inps che eroga i contributi, noi effettuiamo il controllo sulla documentazione e avviamo i progetti lavorativi». Circa tutto il resto “non va scordato – aggiunge Gatto – che quelli che eroga l’Ambito sono servizi essenziali, che devono essere utilizzati al meglio, perché vanno incontro alle esigenze delle fasce più deboli: minori, disabili, anziani. Avere un supporto fa sentire le istituzioni più vicine, con un’ampia varietà di servizi. Non è sempre facile arrivare a tutti, ma si cerca di fare il meglio affinché le persone avvertano che non sono sole. Da qui l’importanza di avere un centro di ascolto per chi, a volte, non ha alcun supporto familiare o economico».

Voce al Direttore

by -
Attività produttive, turismo e ambiente in Puglia tra libera iniziativa economica e percorsi di sviluppo sostenibile: questo il tema scelto dall'Ordine dei commercialisti e...