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Parabita

Parabita – Esplorare storia e leggenda per proteggere un sito noto per le sue bellezze naturalistiche. Questi gli obiettivi della  passeggiata al tramonto nel panoramico bosco di Parabita con visita guidata per ammirare la grotta della “Madonna du carottu”. L’iniziativa in programma domenica 12 agosto alle ore 18 è organizzata dall’architetto Alessandro Tornesello in collaborazione con l’associazione culturale “Progetto Parabita” e la Pro loco “Giovanni Vinci”. Il ritrovo dei partecipanti è previsto nell’area parcheggio dell’Heffort Sport Village nelle vicinanze della strada provinciale 361 (Gallipoli – Maglie). La serata vedrà pure la presenza di altre realtà associative parabitane mentre ad illustrare, “fra sacro e profano”, gli antichi riti tradizionali legati a questo costone roccioso della forma abbastanza inconsueta sarà il professor Aldo D’Antico.

Il censimento del Fai L’evento invita, inoltre, l’opinione pubblica a tutelare maggiormente questo sito, prendendo parte alla nona edizione del progetto de i “I luoghi del cuore”. Si tratta del censimento nazionale dei cosiddetti “posti italiani da non dimenticare” promosso dallo scorso 30 maggio, a cura del Fondo ambiente italiano in collaborazione con l’Istituto di credito “Intesa San Paolo”. In alcune attività commerciali di Parabita, sono già disponibili da diverse settimane i moduli cartacei sui quali è possibile apporre una firma per salvare la grotta e il bosco della “Madonna du Carottu”. Fino al prossimo 30 novembre, si può anche votare in rete, collegandosi al sito internet www.fondoambiente.it. «Avvertiamo la necessità di difendere questo bene che oggi risulta maggiormente legato all’identità dei parabitani», affermano i promotori.

 

Parabita – Il castello di Parabita apre le sue porte ai visitatori. L’apertura straordinaria, quanto mai attesa da parabitani e non, è fissata per il 20 agosto alle 17.30 ed è organizzata dall’associazione Rotaie di Puglia. L’iniziativa si chiama “Le Signorie del Salento” ed è un viaggio guidato alla scoperta del palazzo ducale di Tuglie e del castello angioino di Parabita, con un itinerario che si sposterà a bordo di un treno storico pugliese. Dopo la visita al palazzo tugliese, il tour arriverà su rotaia a Parabita e, dopo una visita alla Basilica della Madonna della Coltura, proseguirà alla volta del castello angioino, forse il momento più atteso dell’appuntamento. Il castello di Parabita, che con la sua maestosità domina Piazza Umberto I dal 1500, è di proprietà privata ed è chiuso da diversi anni, dopo un contenzioso legale tra eredi durato più di 50 anni.

La storia Qualcuno, soprattutto coi capelli bianchi, più o meno a metà del secolo scorso, ricorda di averlo visitato in gita scolastica o con la classe di catechismo, quando le famiglie Ravenna e Villani ne aprivano le porte per farlo conoscere soprattutto ai piccoli scolari. Poi un lungo periodo di chiusura, in attesa della definitiva definizione dell’asse ereditario. Il castello, confermano gli attuali proprietari, è oggi in vendita e si spera nell’arrivo di grossi capitali per poterlo rimettere in sesto e generare un indotto per tutta la città. La proprietà si estende su due piani per circa 3000 metri quadri, ha 54 vani più depositi, giardino, volte affrescate con motivi rinascimentali, chiesetta e corte all’interno, torri e terrazze che dominano tutto il golfo di Gallipoli. La visita guidata è su prenotazione e ha un costo di 10 euro

Parabita – Festa in basilica a Parabita, in onore di San  Domenico di Guzmàn. Ad organizzare il tradizionale appuntamento sono i frati domenicani del santuario della Coltura, guidati dal rettore padre Francesco Marino. Al termine del triduo di preparazione presieduto dal sacrista padre Ruggiero Strignano (dal 5 al 7 agosto), mercoledì 8  agosto nel cortile della basilica è in programma  la celebrazione della messa alle ore 20. La funzione sarà officiata dai frati minori francescani del santuario della Madonna delle Grazie di Galatone. «Nel segno della tradizione e in ricordo dell’incontro avvenuto a Roma tra San Domenico e San Francesco, siamo lieti di avere in mezzo a noi i confratelli francescani con i quali rifletteremo sulle opere di evangelizzazione compiute dal nostro fondatore», afferma padre Francesco Marino.

Subito dopo, intorno alle 21 nell’atrio del santuario lo spazio sarà poi dedicato alla riscoperta del canzoniere parabitano  “Rizzi…i ci ole Rizzi” con il gruppo musicale “I manculicani” di Parabita. L’iniziativa, si inserisce nell’ambito del trentesimo anniversario della fondazione del Centro di solidarietà “Madonna della Coltura”. Il repertorio sarà accompagnato da  Mavi Antonazzo, Giuseppe Caggiula, Giorgio Marsano e Francesco Monteanni. Durante la serata, Ortensio Seclì illustrerà l’evoluzione del “Giardino Grande”. Si tratta del progetto avviato qualche anno fa dalla Onlus parabitana per la realizzazione  de “Il Giardino del sorriso”, cioè lo spazio relax riservato ai malati di Alzheimer e quello “dell’incontro” messo a disposizione  degli ospiti della struttura e della collettività.

Parabita – Archiviato con successo l’evento “I parabitani nati nel 1948…si raccontano” organizzato dal Centro di solidarietà “Madonna della Coltura”.  Sabato 4 agosto, la Onlus guidata da Fiorentino Seclì, in occasione del trentesimo anniversario della sua  fondazione, ha radunato i settantenni di Parabita nell’atrio della basilica della Coltura. La serata è stata presentata da Rosy Piccinno mentre ad interpretare un monologo sulla “giovinezza che passa” è stato il 32enne Jacopo Fracasso, attore originario di Parabita ma da tempo residente a Milano.  Dopo la proiezione di un video-ricordo, è toccato al prof. Aldo D’Antico illustrare gli anni della “gioventù”. Ad immergersi con un tuffo nel passato anche Rocco Piccinno, parabitano doc ma da anni domiciliato nella provincia di Lecco il quale ha  rievocato le figure e i personaggi di una volta. Dopo gli intermezzi musicali curati da Mavi Antonazzo è seguito  un momento di convivialità caratterizzato dal taglio della torta. A coloro che sono nati nel 1948 sono stati anche donati i volumi “Tirittuppiti” e “Rizzi … ci ole rizzi”. Per l’occasione, venerdì 3 agosto presso la parrocchia San Giovanni Battista è stata celebrata la messa in memoria dei 70enni defunti. La funzione è stata officiata da don Antonio Verardi (di Racale, oggi parroco a Felline) compagno di liceo e coetaneo del presidente Fiorentino Seclì.

 

 

Gallipoli – Un centinaio di pali di legno alti cinque metri e con lampade in cima illuminerà la litoranea sud dopo annunci, consultazioni, sopralluoghi e trattative tra Comune, Provincia di Lecce, Soprintendenza e Prefettura. I lavori sono cominciati stamattina a cura della ditta di Parabita Giannotta Elettroimpianti (invitate due aziende, l’altra era di Calimera) e dovranno terminare entro otto giorni. Costo dell’intervento: 20mila euro più iva.

Trattandosi di zona vincolata, si sono dovuti trovare i giusti compromessi tra tutela del paesaggio e dell’ecosistema e le esigenze di sicurezza pubblica, evidenziate dal Sindaco Stefano Minerva in una ordinanza dei giorni scorsi contenente “misure di sicurezza urbana litoranea sud”.. L’arteria, soprattutto nelle ore serali e notturne è molto frequentata da giovani per via dei locali d’intrattenimento della Baia verde.

L’altro scoglio da superare è stato la persistenza sullo stesso tratto costiero del progetto di “Valorizzazione e riqualificazione paesaggistica” in corso di realizzazione (nel tratto seconda uscita di Baia verde – Samari). Il nuovo impianto – che ha comportato persino una perizia di variante per questo motivo – sarà dunque provvisorio e, una volta realizzato quello previsto nel progetto citato, verrà spostato più a nord, così si legge nella determinazione del tecnico comunale, a tutela dei lidi, della zona parco e della pineta.

Ha collaborato Amleto Abbate

 

Parabita – Il Comune di Parabita è alla ricerca di un professionista cui affidare la direzione del settore Lavori pubblici e servizi alla Città: da ciò la selezione avviata tra architetti, ingegneri o tecnici, purché di “elevata professionalità”. Lo specialista che verrà selezionato si occuperà di progettazione, partecipazione a bandi comunitari e regionali per reperire fondi da utilizzare a servizio della comunità parabitana, affidamento lavori, appalti e gestione rifiuti. Il contratto avrà durata semestrale e, presumibilmente, prenderà il via già a settembre, a termine della procedura di selezione. I candidati dovranno essere in possesso della laurea in architettura, ingegneria o equipollente e dovranno inviare domanda di partecipazione al bando entro il 27 agosto. La scelta della figura da implementare nell’organico comunale sarà effettuata dopo valutazione comparativa dei curricula e dopo un colloquio con la commissione straordinaria.

Giovanni Coluccia

Parabita – Scende in campo la sezione cittadina dell’Adovos Messapica “Fiorentino Greco” per sensibilizzare l’opinione pubblica sull’importanza, soprattutto d’estate, della donazione del sangue. Dal 25 luglio al 3 agosto, dalle 22 alle 24 presso l’Heffort Sport Village di Parabita, torna la seconda edizione del torneo “Il calcio nel sangue”. Alle prime quattro squadre classificate l’organizzazione assegnerà diversi premi, ed alle prime tre pure una medaglia. Sono previsti anche trofei individuali per il miglior giocatore, portiere e capocannoniere. «D’estate il bisogno di sangue aumenta e proprio per questo  abbiamo il dovere di compiere un gesto di solidarietà quanto mai importante», afferma il presidente dell’Adovos Messapica, Giovanni Coluccia (foto).

Parabita – Festa con sorpresa quella per la Madonna delle Anime di domenica 22 luglio a Parabita. Il programma dei festeggiamenti prevede, infatti, la presentazione del primo lavoro discografico del gruppo di musica popolare salentina “Kardiamundi“ dal titolo “Jentu te Maràculi”. Ad allietare l’atteso appuntamento delle ore 21, nella piazzetta antistante l’omonima confraternita, saranno il fondatore Alessio Russo e il suo staff composto da Agostino Reho (di Matino), Lidia Cuppone (di Neviano) e dai parabitani Luigi Tornesello e Gioacchino de Filippo.

I riconoscimenti I “Kardiamundi”, nati nel 2014 grazie all’impegno di un gruppo di amici di Parabita e dintorni, uniti dalla passione per la musica, ha ricevuto già alcuni importanti riconoscimenti, dal “Premio Luigi Stifani” del 2015 a Santa Maria al Bagno sino all’esibizione dell’anno successivo a Cursi sul palco del Festival itinerante de “La Notte della Taranta”. Da ultimo si sono pure esibiti a Milano  per la “Notte di San Martino”. Il loro cd contiene sette tracce e si apre con il brano “Maràculi già utilizzato come colonna sonora lo scorso febbraio, per la pubblicazione del videoclip di presentazione del gruppo, le cui riprese sono state girate tra Parabita, Collepasso e Felline.

Tradizione e contaminazioni Durante la serata, si alterneranno dei brani inediti scritti e arrangiati dai componenti della band che riprendono lo stile della musica tradizionale ma al tempo stesso contaminati da influenze provenienti dal genere classico alle sonorità orientali e spagnoleggianti. Inoltre, particolare attenzione sarà pure rivolta a due arrangiamenti di canzoni tradizionali, quali “Lu Rusciu te lu mare” e “Pizzica Indiavolata”. Altri repertori della tradizione salentina saranno accompagnati da Mavi Antonazzo e dalle ballerine Irene Scarlino (di Alliste) e Serena Pellegrino (di Torrepaduli – Ruffano), del corpo di ballo de “La Notte della Taranta”. Un omaggio speciale sarà pure rivolto al compianto maestro Franco Corlianò, pittore, poeta e artista di Calimera  che prima della sua morte avvenuta nel 2015,  ha inteso ribattezzare il gruppo con l’appellativo di “Cuore nel mondo”. Il prossimo 28 luglio,  i cantori e i musicisti guidati da Alessio Russo, approderanno  al parco Amendola di  Modena, per una tappa straordinaria de “La Notte della Taranta”  e il 13 agosto per il “Taranta Sicily Fest” che si svolgerà in Sicilia.

Parabita – Oltre 150mila euro in arrivo dal Ministero dell’Interno per realizzare opere pubbliche e sostenere l’economia locale. Anche Parabita beneficia così del fondo statale riservato ai Comuni sciolti per mafia, provvedimento contenuto nell’ultima manovra finanziaria dello scorso dicembre. Il decreto è a firma della Direzione centrale del Dipartimento della Finanza locale del Viminale e sosterrà i Comuni italiani (con particolare attenzione a quelli inferiori ai 15mila abitanti) dov’è stato applicato lo scioglimento per infiltrazioni della criminalità organizzata previsto dall’articolo 143 del Testo unico enti locali (Tuel).

Parabita seconda in Italia Cinque le Regioni italiane interessate, per un totale di 44 enti: Sicilia (con 7 Comuni), Calabria (22), Puglia (6), Campania (8) e Liguria (un Comune). Dei sei Comuni pugliesi, ben tre appartengono alla Provincia di Lecce. Con Parabita ci sono, infatti, anche Surbo e Sogliano Cavour, gli ultimi, in appena due anni, ad essere finiti sotto la lente d’ingrandimento di Prefettura, Viminale e Consiglio dei Ministri per infiltrazioni malavitose. Per Parabita, dove il Consiglio comunale è stato licenziato il 17 febbraio 2017, il Ministero ha stanziato 151.724 euro, seconda cifra per importanza in tutta la graduatoria nazionale. Parabita, oggi amministrata dai commissari straordinari Andrea Cantadori, Gerardo Quaranta e Sebastiano Giangrande, è dietro solo a Cirò Marina, in provincia di Crotone, dove arriveranno 156mila euro. A Surbo e Sogliano Cavour, invece, rispettivamente 45.600 e 121.800 euro.

Parabita – Per il terzo anno consecutivo, ritorna a Parabita la rassegna “Metti, una sera a teatro” patrocinata dal Comune e organizzata dall’associazione culturale “Progetto Parabita”. Giovedì 19 luglio a portare in scena lo spettacolo “Su per giù”, sul  palco allestito nell’atrio antistante la basilica della Coltura, saranno l’attore campano Enzo Casertano e la parabitana Alessandra Merico. Martedì 31 luglio, la compagnia “Gli Armonuati” di Gallipoli,  intratterrà il pubblico con la  rappresentazione “Una coppia aperta quasi spalancata”  ispirata a Dario Fo e Franca Rame. A chiudere l’edizione 2018 sarà l’appuntamento di  giovedì 9 agosto, con lo spettacolo “La Locandiera” di Carlo Goldoni a cura degli “Alibi astisti indipendenti” di Corigliano d’Otranto. Le serate avranno inizio alle 21, con ingresso gratuito. «Ci apprestiamo a vivere questi incontri ricordando i  grandi personaggi del panorama teatrale italiano», afferma la presidente della “Progetto Parabita”, Flora Della Rocca.

 

 

Parabita – Cuccagna, angurie fresche, “carezze” gelato e “grattatachecca”: tutto pronto per la festa di Santa Marina, nell’omonimo quartiere di Parabita. Martedì 17 luglio il paese sarà in festa per onorare la santa ritenuta protettrice contro il pallore (‘u culore te Santa Marina) o il colorito giallo-oro indicante una possibile itterizia, malaria o anemia. Alle 19.30 la messa celebrata all’aperto da don Albino De Marco (di Casarano), proprio davanti alla cappella dedicata a Santa Marina, un ipogeo con affreschi basiliani che per l’occasione potrà pure essere visitato. Alle 21, poi, l’ambito assalto della cuccagna, un palo ricoperto di grasso da scalare in squadra per prendere la bandiera e aggiudicarsi premi in natura ed una piccola somma in denaro messa in palio. Al termine della cuccagna, spazio alla musica popolare con la pizzica del Gruppo terapeutico salentino. Durante la serata sarà possibile degustare angurie fresche, le “carezze”, gelato tradizionale parabitano preparato dalla pasticceria Charlie, e ghiaccio grattato al gusto di limone, menta e orzata.

La tradizione A Santa Marina in passato era anche dedicato il rito della “pietra benedetta”: giunti vicino alla chiesetta, si scendevano i pochi gradini che immettevano nell’ipogeo dove veniva esposta alla venerazione la statua e si strofinava un fazzoletto su una pietra incastonata nel muro, per passarlo poi sul volto, a protezione dal brutto colorito foriero di malattie.

Parabita – Arrivano 50mila euro per mettere in sicurezza la torre centrale degli ossari nel nuovo cimitero comunale di Parabita. Solai in avanzato stato di degrado con ferri corrosi ed un rischio più che imminente di crollo o caduta calcinacci, hanno reso urgente un intervento di manutenzione della torre, ad oggi già transennata e segnalata per la sua pericolosità. Per farlo, la commissione straordinaria composta dai viceprefetti Andrea Cantadori, Sebastiano Giangrande e Gerardo Quaranta ha stanziato 50mila euro, 30mila euro in più, dunque, dei 20mila già stanziati dall’Amministrazione Cacciapaglia poco prima del fermo disposto dal Consiglio di Stato. Una cifra, questa, ricavata mettendo in stand-by il progetto di riqualificazione del prato del parco comunale Aldo Moro, cui era stata destinata dalla Giunta.

Revocata la delibera a firma di Cacciapaglia, quei 30mila euro passeranno dalla riqualificazione del parco comunale a quella del cimitero. Il perché, secondo i commissari, è anche in un criterio di “maggiore economicità” di questa scelta. L’indirizzo dell’Amministrazione, contenuto in un atto datato 23 maggio 2018, era stato quello di garantire immediata fruibilità del parco entro l’inizio dell’imminente stagione estiva. E, per farlo in così breve tempo, si stabiliva l’utilizzo di un prato a rotoli d’immediato utilizzo, una soluzione più veloce ma anche più costosa. «Visto che la procedura di affidamento, dopo la comparazione dei preventivi, si è completata solo il 25 giugno e ad oggi, nel pieno dell’estate, non è ancora stata redatta nemmeno la determinazione d’incarico – spiegano i commissari – non appare più giustificato l’esborso di ulteriori somme per il più costoso sistema del prato a rotoli, potendo optare per il più economico sistema della semina». La procedura per rimettere in sesto il parco ripartirà a breve, assicurano gli uffici che stanno avviando ulteriori indagini di mercato, anche attraverso il Mepa (Mercato elettronico della pubblica amministrazione) per individuare le condizioni più economicamente vantaggiose per l’Ente.

Parabita – Si torna a parcheggiare all’interno della casa comunale. Una decisione, questa dei commissari prefettizi, che “ha riportato il sorriso sul viso dei dipendenti comunali e di molti cittadini che cercavano parcheggio in zona”. Lo spiega Alberto Cacciatore, consigliere di opposizione dell’Amministrazione Cacciapaglia, a proposito della scelta dei commissari Andrea Cantadori, Gerardo Quaranta e Sebastiano Giangrande di riaprire ai dipendenti comunali la possibilità di parcheggiare negli stalli interni al Municipio.
Motivi pro e contro «Il motivo che aveva portato il sindaco Cacciapaglia ad inibire i parcheggi interni resterà un mistero per tutti – aggiunge Cacciatore – visto e considerato che quella decisione assunta nell’immediatezza del suo provvisorio reintegro alla guida della città non ha avuto alcuna giustificazione, e questo nonostante le mie ripetute richieste di spiegazioni puntualmente ignorate». «Niente più privilegi per i dipendenti. Gli impiegati comunali – aveva spiegato in quell’occasione Cacciapaglia a Piazzasalento – come tutti gli altri cittadini, possono pagare il ticket del parcheggio o fare qualche metro a piedi». Un fatto probabilmente temporaneo, aveva spiegato ancora, in attesa di regolamentare gli accessi dei veicoli all’interno del Municipio, oggi consentiti anche a terzi o persone estranee. La sua decisione, però, era stata accolta con perplessità perché, coi cancelli del Comune chiusi, gli stalli gratuiti di via Ferrari sarebbero stati occupati per tutto l’orario d’ufficio proprio dagli stessi dipendenti, penalizzando quanti avevano la necessità di recarsi in Comune o presso gli uffici postali. Un bene, per Cacciatore, la marcia indietro dei commissari. Soprattutto, rileva l’ex consigliere, “se un domani dovesse cambiare qualcosa, non potrà non avvenire a seguito di un regolamento e/o disposizione scritta ed adeguatamente motivata, cosa che in questi mesi non è avvenuta”.

Parabita – Gallipoli – Giornate particolarmente intense quelle vissute a Parabita e a Gallipoli, per l’accoglienza delle reliquie di Sant’Antonio da Padova. Dal 30 giugno al 3 luglio scorsi, non solo i fedeli parabitani ma anche quelli dei comuni limitrofi hanno potuto venerare il frammento del corpo di Sant’Antonio che oggi si trova incastonato nel busto di una preziosa statua laminata in oro raffigurante “il frate dei miracoli”. Durante questa circostanza, unica e rara per il territorio, è stato anche  possibile onorare un altro reliquario contenente la “sacra costola” del Santo. Tanta anche la partecipazione che si è registrata durante le diverse funzioni religiose, organizzate dall’omonima parrocchia parabitana, guidata da don Albino De Marco (di Casarano). A coronare il desiderio di una comunità è stata, inoltre, la consegna di un’altra reliquia della “massa corporis” di Sant’Antonio, donata dai frati conventuali di Padova alla parrocchia. Il rito è stato ufficializzato dal religioso francescano, padre Egidio Canil al termine della messa dell’1 luglio presieduta dal vescovo diocesano Fernando Filograna.

Il saluto di Gallipoli Dopo il commiato da Parabita, nel pomeriggio di martedì 3 luglio, le reliquie hanno poi raggiunto la comunità di Sant’Antonio di Padova di Gallipoli, guidata da don Salvatore Leopizzi. La serata è stata prima caratterizzata dal rito di accoglienza e dalla celebrazione della messa. Subito dopo, sul sagrato della chiesa, la compagnia teatrale “Iride” di Parabita ha dato inizio al musical “Tra cielo e terra”. Il saluto comunitario è avvenuto nella mattinata di mercoledì 4 luglio.

 

 

Alezio – E’ stata fissata per le ore 11,30 del prossimo 11 luglio la nuova Conferenza dei servizi inerente il progetto di realizzazione di una cava in località “Arpa”, al confine con i comuni di Matino e Parabita. Dopo la prima convocazione dello scorso 19 giugno e il successivo rinvio per indisponibilità del responsabile del procedimento, ora gli Enti sono chiamati a discutere il progetto avanzato dalla società “Geoambiente” di Cavallino, finalizzato all’apertura di una cava per l’estrazione di argilla, estesa 50mila mq e profonda 21 metri, a circa 1,5 km dall’abitato, sulla strada che collega Alezio a Taviano. In prima linea sul versante del “no”, tornerà anche stavolta a far sentire la propria voce il Comitato “Salviamo l’Arpa”, che assieme ad associazioni e cittadini ha presidiato con un sit-in di protesta pacifica al di fuori del Municipio, la prima assemblea del 19 giugno (foto). Al suo fianco l’amministrazione neoeletta di “Grande Alezio”, sulla scia di quella precedente, che aveva espresso parere contrario – non vincolante – alla realizzazione del progetto.

Al coro dei “no”, dopo la presa di posizione di Cristian Casili, capogruppo in consiglio regionale del Movimento 5 Stelle, il quale aveva paventato il rischio di un’alterazione idrogeologica della falda acquifera sottostante, e di Gallipoli Futura, che aveva invitato a dire la propria anche il Sindaco della Città bella, Stefano Minerva, si aggiunge la voce del Primo cittadino di Nardò, Pippi Mellone. “Di fronte agli scempi del passato e alle rinnovate vocazioni agricole e turistiche del territorio salentino – scrive Mellone ai sindaci delle tre comunità coinvolte e alla autorità provinciali e regionali – dobbiamo agire con la massima attenzione. L’impianto di cava, oltre ad incidere sul consumo di suolo, potrebbe essere causa di ulteriore inquinamento da polveri, come se non bastasse ciò che subiamo da Cerano, Ilva ed altri impianti inquinanti. Inoltre – continua – potrebbe incidere negativamente sull’ecosistema e la biodiversità della zona, provocando perfino sconvolgimenti della falda acquifera. Per questo ho apprezzato da subito la determinazione del giovane gruppo di attivisti di Andare Oltre Alezio, del nostro consigliere Rocco Luchina e la presa di posizione del Sindaco Andrea Barone. Alezio, assieme ai comuni vicini – conclude il Sindaco neretino – deve affrontare e vincere questa sfida, facendo appello allo spirito di comunità e coinvolgendo, in ogni passaggio, ogni energia positiva del territorio”. La ditta Geoambiente srl, società attiva nella progettazione, realizzazione e gestione di impianti trattamento rifiuti, è molto nota anche a Nardò per aver realizzato e gestito, tramite la controllata Rei srl, la discarica di amianto di Castellino.

Gallipoli – Appuntamento con la bellezza domani, domenica 1 luglio, alle 19.30 presso il residence Rosa Virginia a Gallipoli per l’inaugurazione del nuovo salone di “Marilù acconciature” di Maria Sergi (foto) e “Greta beauty, massage, nails”.

Si uniranno l’arte delle acconciature e il centro estetico per un’esperienza totale di bellezza riservata alle donne di tutte le età. “Si tratterà di una serata unica” assicurano le organizzatrici, condotta dallo showman Zigo e animata da Niro (direttamente da Area Sanremo 2017) e dal Balletto di Danza orientale di Mayra Valentina Ancora.

In serata in programma una sfilata di moda con la collaborazione di Atelier Sposanova di Parabita: in passerella Silvia Cataldi di Sannicola (Miss mondo Italia 2014) e Giuseppe Pagano (Il più bello d’Italia 2015). Il ricavato sarà devoluto al Centro Ilma della Lilt, in costruzione per lacura e la ricerca sui tumori; ospite d’onore sarà proprio il dottor Giuseppe Serravezza, di Casarano, direttore scientifico della Lega antitumori della provincia di Lecce.

Parabita – Tutto pronto in città, per l’arrivo delle reliquie di Sant’Antonio da Padova. Un evento unico e raro non solo per i fedeli parabitani ma anche per il territorio. L’appuntamento è per sabato 30 giugno alle ore 18. Ricco e variegato il programma che si protrarrà fino a martedì 3 luglio. Il rito di accoglienza è previsto presso il monumento di San Pio, nella piazzetta sita sulla strada per Collepasso. Subito dopo si snoderà una breve processione verso l’omonima chiesa parrocchiale. Seguirà la celebrazione della messa alle 19.30 da parte del parroco don Albino De Marco (di Casarano) e una veglia di preghiera prevista alle 21.30.

Gli appuntamenti sino a martedì 3 luglio Tra gli appuntamenti di domenica 1 luglio, giorno in cui ricorre anche il primo anniversario della dedicazione della nuova chiesa parrocchiale, la celebrazione eucaristica delle 19.30 sarà presieduta dal vescovo diocesano Fernando Filograna. L’ultimo appuntamento della serata è alle ore 21, con la compagnia teatrale Iride che, nel salone parrocchiale, proporrà il musical “Tra cielo e terra”. La mattinata del 2 luglio sarà interamente dedicata agli ammalati e agli anziani, mentre alle 21.30 la comunità si riunirà in parrocchia per vivere una seconda “veglia dei Simboli di Sant’Antonio”. Il saluto comunitario è in programma martedì 3 alle ore 11. Durante queste quattro giornate, sarà possibile visitare nella vecchia chiesa parrocchiale, la mostra “Di Pietre e di Cielo” che è stata allestita a cura dei ragazzi di Azione cattolica.

L’arrivo a Gallipoli Dopo il commiato da Parabita, la sera stessa di martedì 3 luglio (intorno alle 20) le reliquie raggiungeranno la comunità di Sant’Antonio di Padova di Gallipoli, guidata da don Salvatore Leopizzi (il commiato avverrà nella prima mattinata di mercoledì 4 luglio).

Parabita – Indagini sono in corso per risalire all’autore della rapina compiuta giovedì 28 giugno al supermercato Lidl di Parabita. I carabinieri sono sulle tracce di un giovane fuggito a bordo di uno scooter di colore scuro. Intorno alle 13.30 il rapinatore si è presentato alla cassa, armato di fucile e con il volto coperto da una felpa, facendosi consegnare l’incasso. Stando ai primi conteggi il colpo avrebbe fruttato circa 5.000 euro. Il supermercato di via Matino osserva l’orario continuato e, al momento dell’azione, non vi erano molti clienti. Le indagini in corso puntano ad avere indicazioni utili anche dalle immagini di videosorveglianza della zona.

Parabita – Vivere la comunità come una grande famiglia costituita da giovani e adulti: questo lo spirito dell’iniziativa con “I giochi di una volta 100% vita sociale” organizzata dalla parrocchia Sant’Antonio di Padova di Parabita. Dopo la serata dello scorso 23 giugno, i partecipanti potranno nuovamente riscoprire giovedì 28 alle 20.30, nell’area adiacente alla costruzione della nuova chiesa, gli svaghi classici di un tempo come il tiro alla fune, il gioco del fazzoletto, la corsa coi sacchi e quello della pallina e il cucchiaio. La manifestazione, oltre ed essere curata dal “Gruppo sportivo” guidato da Piero Leopizzi, in collaborazione con le altre realtà della parrocchia è stata voluta dal parroco don Albino De Marco (di Casarano) e si inserisce all’interno di due importanti appuntamenti per i fedeli dell’omonimo rione. Il primo è quello di sabato 30 giugno, relativo alla cerimonia di accoglienza delle reliquie di Sant’Antonio e il secondo al primo anniversario della dedicazione della nuova chiesa che quest’anno sarà celebrato domenica 1 luglio.

Parabita – Con l’arrivo dell’estate, la città delle Veneri si prepara a vivere la rassegna musicale “Ballando sotto le stelle” all’insegna del liscio, dei balli di gruppo e della pizzica salentina. A curare le undici serate danzanti patrocinate dal Comune di Parabita è l’associazione sportiva dilettantistica “Amici del ballo” del presidente Antonio Romano. Quest’anno, sono tre i gruppi musicali che allieteranno gli incontri previsti in piazza Regina del Cielo a partire dalle 21. “Giulio e Pino” di Matino venerdì 29 giugno e poi il 20 luglio, 1 agosto e 7 settembre. Seguiranno quelli di Enzo Vergari di Botrugno, il 6 e 27 luglio e 17 agosto ed infine gli appuntamenti con “Franco e Gisella” di Galatone il 13 luglio, 10 e 24 agosto. L’ultima data è prevista il 14 settembre. «Attraverso queste serate regaleremo dei momenti di festa non solo ai parabitani ma pure ai turisti che quest’anno hanno deciso di venire nella nostra città per trascorrere le vacanze», afferma l’organizzatore Romano.

Parabita – Si sposta indietro di tre mesi esatti l’orologio del Comune di Parabita. Il commissariamento, stoppato dalla sentenza del Tar Lazio il 22 marzo scorso, è ripreso questa mattina, con l’arrivo e il reinsediamento dei commissari prefettizi, incaricati di sostituire Sindaco, Giunta e Consiglio comunale in attesa di un pronunciamento definitivo (atteso per il 27 settembre) definitivo della giustizia amministrativa sullo scioglimento per mafia dell’Amministrazione Cacciapaglia.
All’incarico, il Governo ha confermato gli stessi alti funzionari che avevano amministrato Parabita dal febbraio 2017 al marzo 2018, quando giunse la sentenza del Tar Lazio che riabilitava gli organi eletti, oggi però nuovamente stoppati dal Consiglio di Stato. In Municipio sono così tornati a sedere il viceprefetto Andrea Cantadori, di origine emiliana, già Capo ufficio nel coordinamento dell’Ispettorato generale di amministrazione del Ministero dell’Interno, il viceprefetto Gerardo Quaranta già commissario nei Comuni di Teana, S. Martino d’Agri, Castelluccio Superiore, Cancellara e Ripacandida, e il funzionario Sebastiano Giangrande, finora in forze alla Prefettura di Bari, che a Parabita assolverà funzioni dirigenziali su materie economico finanziarie.

Subito rimodificato l’organigramma degli uffici comunali: i Settori tornano quattro Il reinsediamento è avvenuto questa mattina in Comune, dove i tre commissari sono giunti dopo un incontro a Lecce con il Prefetto Claudio Palomba. «Siamo stati colpiti dall’affetto e dal calore umano manifestato da molti cittadini e dai dipendenti comunali», ha commentato Cantadori, rientrando nella Casa comunale di via Ferrari. Poi, un incontro con le forze dell’ordine locali e l’azione amministrativa è subito ripartita. Il primo punto affrontato è stato il ripristino dell’organigramma comunale così come predisposto dagli stessi commissari durante la loro permanenza. Un’organizzazione poi modificata dallo stesso  Cacciapaglia al suo rientro. Dietro front, dunque: l’agenda dei commissari è ripartita dal taglio dei settori comunali, oggi di nuovo quattro. Il primo, diretto da Tiziana Pino, si occuperà di contenziosi, cultura, sport e pubblica istruzione, inglobando anche sviluppo economico e attività produttive (prima settore a parte, retto da Giuseppe Petruzzi). Il secondo, quello finanziario e tributario, sarà guidato da Mirko Vitali, così come la comunicazione istituzionale, la gestione del profilo social del Comune e le politiche sociali (prima in mano a Rosaria Baldari). Pressoché invariate le funzioni del terzo settore, Polizia municipale e Protezione civile, diretto da Elisa Gianfreda. Alla guida dell’Ufficio tecnico, con lavori pubblici e servizi alla città – e l’aggiunta di igiene, rifiuti e ambiente – è rimasto Sebastiano Nicoletti. «I quattro “capo- settore” – ha spiegato Cantadori – hanno ora tre giorni di tempo per relazionare alla commissione straordinaria tutti gli atti assunti dall’Amministrazione Cacciapaglia durante gli ultimi mesi di permanenza».

Parabita – Un vero e proprio sussidio che punta a far riflettere e guidare,  fidanzati e coppie matrimoniali, su un cammino di vita costruito sulla base della felicità. “È amore” (edizioni Tau) è titolo del nuovo volume scritto dal rettore della basilica della Coltura padre Francesco Marino e da Fernando Parrotto Rizzello (di Casarano), laico domenicano e animatore della comunicazione e della cultura del santuario parabitano. Questo lavoro si impreziosisce della prefazione curata dal cardinale Leonardo Sandri, prefetto della Congregazione per le chiese orientali. La pubblicazione è pure disponibile in edicola e nelle principali librerie cattoliche italiane. Le prime presentazioni sono  previste a Genova, Bari, Napoli, Bologna e Roma. La data che invece interesserà Parabita sarà quella del prossimo 6 ottobre, con la presenza dell’arcivescovo della diocesi Tirana-Durazzo e presidente della Conferenza episcopale albanese, George Frendo.

 

 

 

 

 

Parabita – Nuovo colpo di scena al Comune di Parabita che torna ad essere commissariato. Questa mattina il Consiglio di Stato ha accolto la richiesta di sospensiva con la quale la Prefettura di Lecce ed il Ministero dell’Interno chiedevano fosse sospesa (prima ancora di essere annullata) la sentenza del Tar Lazio che aveva riabilitato l’Amministrazione parabitana sciolta per “infiltrazioni malavitose”. Un nuovo ribaltamento di fronti che, con effetto immediato, riporta alla guida del Comune i commissari straordinari che non saranno necessariamente gli stessi insediatisi dopo il primo scioglimento.

A fine settembre la decisione definitiva Dopo lo scioglimento del Consiglio per infiltrazioni mafiose del febbraio 2017, e il reintegro dell’Amministrazione di Alfredo Cacciapaglia il 22 marzo scorso, per effetto della sentenza del Tar Lazio, i giudici del Consiglio di Stato hanno deciso oggi che a Parabita deve restare commissariata. Un dispositivo per alcuni versi sorprendente, visto che si tratta di un “provvedimento – ponte”, chiamato a traghettare Parabita verso la data del 27 settembre, giorno in cui la terza sezione del Consiglio di Stato ha fissato l’udienza di merito e, dunque, un pronunciamento finalmente definitivo sulla questione. Insieme alla sospensiva, poi, Palazzo Spada ha accolto anche la liceità dello stesso appello, secondo gli amministratori comunali giunto “fuori tempo massimo”. Per definizione, la concessione della sospensiva in un ricorso amministrativo non rappresenta un’automatica sentenza di accoglimento del ricorso stesso ma, di certo, in questo caso la situazione si ingarbuglia non poco.

Quella Pec mai letta e l'”errore scusabile” – «Solo con la sentenza di merito – commenta intanto l’avvocato Pietro Quinto, insieme a Luciano Ancora il legale degli amministratori estromessi – potranno essere sciolti i nodi interpretativi posti dalla vicenda, alquanto problematica, dello scioglimento del Consiglio comunale di Parabita». Accogliendo la sospensiva, intanto, il Consiglio di Stato si è già pronunciata circa la “liceità” del ricorso stesso, presentato quando la sentenza del Tar Lazio era data come passata in giudicato, quindi “fuori tempo massimo” per i legali di Cacciapaglia. L’accertata tardività dell’impugnazione, infatti, è stata ritenuta superabile in sede cautelare attraverso la concessione “dell’errore scusabile”. L’Avvocatura dello Stato, infatti, ha spiegato ai giudici, esibendo perizia tecnica, che la sentenza del Tar depositata il 4 aprile non è stata letta per problemi tecnici legati alla pec, la posta elettronica certificata. «Discuteremo nella udienza di merito se questa tesi –continua Quinto- sia fondata o meno sotto il profilo fattuale e giuridico. Ciò anche per la rilevanza che assumerebbe un siffatto principio, se confermato in sede di merito, in quanto valevole in linea generale per tutti gli uffici legali e per tutti gli avvocati ai fini della certezza delle risultanze della notifica a mezzo Pec. L’ordinanza del Consiglio di Stato – conclude il legale – ha però omesso di dare conto della circostanza, documentata con l’esibizione del verbale del 28 marzo 2018, che la sentenza del Tar del Lazio era stata puntualmente eseguita e che l’Amministrazione Cacciapaglia si era regolarmente insediata in sostituzione degli Amministratori straordinari; in termini di tutela cautelare, appare atipica la rimozione di una situazione amministrativa definita, nei mesi di luglio ed agosto, in attesa della decisione di merito fissata per settembre che dovrà farsi carico di rispondere a tutte le complesse questioni giuridiche che interessano la vicenda del Comune di Parabita».

Parabita – “#IncludiamolaDisabilità…nello sport” è l’iniziativa promossa venerdì 22 giugno, alle ore 19, presso il centro sportivo Heffort Sport Village di Parabita. Protagonisti della partita di calcetto a squadre miste saranno i ragazzi ​dell’Academy Insuperabili dell’asd Soccer Dream scuola calcio 2000. L’iniziativa è promossa dalla sezione di Casarano della Fidapa presieduta da Anna Maria Tunno, presente all’incontro insieme a Davide Leonardi, presidente degli “insuperabili”, e a Tommaso Sabato, presidente della Soccer Dream. Interverranno  Fiammetta Perrone, della segreteria nazionale Fidapa Bpw-Italy e Maria Nuccio, segretaria per il distretto sud-est dell’organizzazione non governativa che, solo in Italia conta 300 sezioni. Testimonial della manifestazione, introdotta dalla giornalista Valeria Coi, saranno i calciatori Javier Chevanton e Pasquale Bruno.  «Fidapa Casarano ha condiviso pienamente lo spirito del progetto “Insuperabili” che è quello di far vivere ai dilettanti esperienze da professionisti», afferma la presidente Tunno ricordando l’impegno della locale sezione Fidapa nell’inclusione del disabile nel mondo sociale e lavorativo sia con il  corso sperimentale “Coro mani bianche” svoltosi nel biennio 2013/2015 sia con il meeting che nel biennio 2015-17 ha coinvolto sul tema importanti istituzioni e realtà associative del territorio salentino.

Parabita – Tre giorni di appuntamenti per ricordare l’eccidio di Parabita, a 98 anni da quel nero 23 giugno 1920, con quattro  contadini uccisi in piazza Regina del Cielo mentre protestavano per i propri diritti. Un dovere civico non solo nei riguardi della memoria collettiva ma anche per i problemi attuali che, in fatto di diritti dei lavoratori e rispetto alle battaglie del secolo scorso, ha cambiato solo forma ma non sostanza. «Ancora oggi assistiamo ad un fenomeno dilagante e che non fa sconti a nessuno, per razza e genere, come quello del caporalato, che prende di mira ancora una volta migliaia di braccianti, come i nostri avi parabitani», fanno sapere le associazioni “La Scatina” e “Il Comitato Primo Maggio Tugliese” che organizzano le tre date.

Il programma della “tre giorni” Dal 22 al 24 giugno, così, presso l’atrio di Palazzo Ravenna, in piazza Umberto I, si terranno una serie di incontri sul tema “Lotta, territorio, poesia”. Venerdì 22 giugno alle 20 si discuterà di diritti e caporalato con Yvan Sagnet (presidente associazione NoCap e Cavaliere dell’Ordine al merito della Repubblica Italiana), Paolo Paticchio (presidente e fondatore dell’associazione Tdf Mediterranea) e Giuseppe Pezzulla (regista) che presenterà la proiezione del documentario “Santi caporali”. Il giorno successivo verrà ricordato Ernesto Russo, storico sindacalista parabitano e agitatore sociale vicino ai braccianti e alle loro lotte. A ricordarlo saranno lo storico Aldo D’Antico e Salvatore Imperiale del “Centro diritti Tuglie”. A seguire Giancarlo Paglialunga, cantore e tamburellista, e Massimiliano De Marco, chitarrista. Domenica 24, invece, si ricorderà il poeta parabitano Rocco Cataldi; importante è il suo insegnamento, portatore di un messaggio di speranza nella società che verrà, con Aldo D’Antico accompagnato dalla lettura di alcuni brani composti dal poeta. Seguirà l’intervento musicale del cantautore Dario Muci.

Voce al Direttore

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