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Parabita

Parabita – Un vero e proprio sussidio che punta a far riflettere e guidare,  fidanzati e coppie matrimoniali, su un cammino di vita costruito sulla base della felicità. “È amore” (edizioni Tau) è titolo del nuovo volume scritto dal rettore della basilica della Coltura padre Francesco Marino e da Fernando Parrotto Rizzello (di Casarano), laico domenicano e animatore della comunicazione e della cultura del santuario parabitano. Questo lavoro si impreziosisce della prefazione curata dal cardinale Leonardo Sandri, prefetto della Congregazione per le chiese orientali. La pubblicazione è pure disponibile in edicola e nelle principali librerie cattoliche italiane. Le prime presentazioni sono  previste a Genova, Bari, Napoli, Bologna e Roma. La data che invece interesserà Parabita sarà quella del prossimo 6 ottobre, con la presenza dell’arcivescovo della diocesi Tirana-Durazzo e presidente della Conferenza episcopale albanese, George Frendo.

 

 

 

 

 

Parabita – Nuovo colpo di scena al Comune di Parabita che torna ad essere commissariato. Questa mattina il Consiglio di Stato ha accolto la richiesta di sospensiva con la quale la Prefettura di Lecce ed il Ministero dell’Interno chiedevano fosse sospesa (prima ancora di essere annullata) la sentenza del Tar Lazio che aveva riabilitato l’Amministrazione parabitana sciolta per “infiltrazioni malavitose”. Un nuovo ribaltamento di fronti che, con effetto immediato, riporta alla guida del Comune i commissari straordinari che non saranno necessariamente gli stessi insediatisi dopo il primo scioglimento.

A fine settembre la decisione definitiva Dopo lo scioglimento del Consiglio per infiltrazioni mafiose del febbraio 2017, e il reintegro dell’Amministrazione di Alfredo Cacciapaglia il 22 marzo scorso, per effetto della sentenza del Tar Lazio, i giudici del Consiglio di Stato hanno deciso oggi che a Parabita deve restare commissariata. Un dispositivo per alcuni versi sorprendente, visto che si tratta di un “provvedimento – ponte”, chiamato a traghettare Parabita verso la data del 27 settembre, giorno in cui la terza sezione del Consiglio di Stato ha fissato l’udienza di merito e, dunque, un pronunciamento finalmente definitivo sulla questione. Insieme alla sospensiva, poi, Palazzo Spada ha accolto anche la liceità dello stesso appello, secondo gli amministratori comunali giunto “fuori tempo massimo”. Per definizione, la concessione della sospensiva in un ricorso amministrativo non rappresenta un’automatica sentenza di accoglimento del ricorso stesso ma, di certo, in questo caso la situazione si ingarbuglia non poco.

Quella Pec mai letta e l'”errore scusabile” – «Solo con la sentenza di merito – commenta intanto l’avvocato Pietro Quinto, insieme a Luciano Ancora il legale degli amministratori estromessi – potranno essere sciolti i nodi interpretativi posti dalla vicenda, alquanto problematica, dello scioglimento del Consiglio comunale di Parabita». Accogliendo la sospensiva, intanto, il Consiglio di Stato si è già pronunciata circa la “liceità” del ricorso stesso, presentato quando la sentenza del Tar Lazio era data come passata in giudicato, quindi “fuori tempo massimo” per i legali di Cacciapaglia. L’accertata tardività dell’impugnazione, infatti, è stata ritenuta superabile in sede cautelare attraverso la concessione “dell’errore scusabile”. L’Avvocatura dello Stato, infatti, ha spiegato ai giudici, esibendo perizia tecnica, che la sentenza del Tar depositata il 4 aprile non è stata letta per problemi tecnici legati alla pec, la posta elettronica certificata. «Discuteremo nella udienza di merito se questa tesi –continua Quinto- sia fondata o meno sotto il profilo fattuale e giuridico. Ciò anche per la rilevanza che assumerebbe un siffatto principio, se confermato in sede di merito, in quanto valevole in linea generale per tutti gli uffici legali e per tutti gli avvocati ai fini della certezza delle risultanze della notifica a mezzo Pec. L’ordinanza del Consiglio di Stato – conclude il legale – ha però omesso di dare conto della circostanza, documentata con l’esibizione del verbale del 28 marzo 2018, che la sentenza del Tar del Lazio era stata puntualmente eseguita e che l’Amministrazione Cacciapaglia si era regolarmente insediata in sostituzione degli Amministratori straordinari; in termini di tutela cautelare, appare atipica la rimozione di una situazione amministrativa definita, nei mesi di luglio ed agosto, in attesa della decisione di merito fissata per settembre che dovrà farsi carico di rispondere a tutte le complesse questioni giuridiche che interessano la vicenda del Comune di Parabita».

Parabita – “#IncludiamolaDisabilità…nello sport” è l’iniziativa promossa venerdì 22 giugno, alle ore 19, presso il centro sportivo Heffort Sport Village di Parabita. Protagonisti della partita di calcetto a squadre miste saranno i ragazzi ​dell’Academy Insuperabili dell’asd Soccer Dream scuola calcio 2000. L’iniziativa è promossa dalla sezione di Casarano della Fidapa presieduta da Anna Maria Tunno, presente all’incontro insieme a Davide Leonardi, presidente degli “insuperabili”, e a Tommaso Sabato, presidente della Soccer Dream. Interverranno  Fiammetta Perrone, della segreteria nazionale Fidapa Bpw-Italy e Maria Nuccio, segretaria per il distretto sud-est dell’organizzazione non governativa che, solo in Italia conta 300 sezioni. Testimonial della manifestazione, introdotta dalla giornalista Valeria Coi, saranno i calciatori Javier Chevanton e Pasquale Bruno.  «Fidapa Casarano ha condiviso pienamente lo spirito del progetto “Insuperabili” che è quello di far vivere ai dilettanti esperienze da professionisti», afferma la presidente Tunno ricordando l’impegno della locale sezione Fidapa nell’inclusione del disabile nel mondo sociale e lavorativo sia con il  corso sperimentale “Coro mani bianche” svoltosi nel biennio 2013/2015 sia con il meeting che nel biennio 2015-17 ha coinvolto sul tema importanti istituzioni e realtà associative del territorio salentino.

Parabita – Tre giorni di appuntamenti per ricordare l’eccidio di Parabita, a 98 anni da quel nero 23 giugno 1920, con quattro  contadini uccisi in piazza Regina del Cielo mentre protestavano per i propri diritti. Un dovere civico non solo nei riguardi della memoria collettiva ma anche per i problemi attuali che, in fatto di diritti dei lavoratori e rispetto alle battaglie del secolo scorso, ha cambiato solo forma ma non sostanza. «Ancora oggi assistiamo ad un fenomeno dilagante e che non fa sconti a nessuno, per razza e genere, come quello del caporalato, che prende di mira ancora una volta migliaia di braccianti, come i nostri avi parabitani», fanno sapere le associazioni “La Scatina” e “Il Comitato Primo Maggio Tugliese” che organizzano le tre date.

Il programma della “tre giorni” Dal 22 al 24 giugno, così, presso l’atrio di Palazzo Ravenna, in piazza Umberto I, si terranno una serie di incontri sul tema “Lotta, territorio, poesia”. Venerdì 22 giugno alle 20 si discuterà di diritti e caporalato con Yvan Sagnet (presidente associazione NoCap e Cavaliere dell’Ordine al merito della Repubblica Italiana), Paolo Paticchio (presidente e fondatore dell’associazione Tdf Mediterranea) e Giuseppe Pezzulla (regista) che presenterà la proiezione del documentario “Santi caporali”. Il giorno successivo verrà ricordato Ernesto Russo, storico sindacalista parabitano e agitatore sociale vicino ai braccianti e alle loro lotte. A ricordarlo saranno lo storico Aldo D’Antico e Salvatore Imperiale del “Centro diritti Tuglie”. A seguire Giancarlo Paglialunga, cantore e tamburellista, e Massimiliano De Marco, chitarrista. Domenica 24, invece, si ricorderà il poeta parabitano Rocco Cataldi; importante è il suo insegnamento, portatore di un messaggio di speranza nella società che verrà, con Aldo D’Antico accompagnato dalla lettura di alcuni brani composti dal poeta. Seguirà l’intervento musicale del cantautore Dario Muci.

Parabita – C’è attesa, a Parabita, per l’esito dell’udienza con la quale il Consiglio di Stato deciderà le sorti dell’Amministrazione comunale guidata da Alfredo Cacciapaglia. I giudici della terza sezione si riuniranno per valutare il ricorso presentato dal Ministero dell’Interno contro la sentenza del Tar Lazio che aveva riabilitato l’Amministrazione parabitana sciolta per “infiltrazioni malavitose”. Oltre al merito della questione, e cioè la liceità del provvedimento di scioglimento applicato il 17 febbraio 2017, i togati romani di Palazzo Spada sono chiamati, al momento, ad esprimersi su due questioni preliminari di fondamentale importanza.

Ricorso “fuori tempo”? – Secondo l’Amministrazione parabitana e secondo i suoi legali, gli avvocati Pietro Quinto e Luciano Ancora, l’Avvocatura dello Stato avrebbe presentato il ricorso per conto del Ministero fuori tempo massimo, a termini scaduti, quando ormai la sentenza del Tar Lazio sarebbe passata in giudicato. La prima risposta che si attende dal Consiglio di Stato, dunque, verte sull’ammissibilità del ricorso stesso. Se il ricorso venisse giudicato tardivo e irricevibile, la partita si chiuderebbe domani stesso ancor prima di cominciare.

Torna il rischio del commissariamento Altro nodo che dovrebbe essere sciolto domani è quello sulla richiesta di sospensiva avanzata dal Ministero. Gli avvocati dello Stato, infatti, in attesa della sentenza ultima e definitiva sulla questione, hanno chiesto di sospendere l’efficacia della sentenza del Tar Lazio, quella che ha riportato in Comune il sindaco Cacciapaglia e la sua squadra. Se la sospensiva fosse accolta, il Comune di Parabita tornerebbe ad essere commissariato. E in questo caso il Governo potrebbe decidere di far tornare a Parabita la stessa triade di commissari uscenti, Andrea Cantadori, Sebastiano Giangrande e Gerardo Quaranta, rimasti in carica fino al 22 marzo, oppure di nominarne di nuovi. Se la richiesta di sospensiva fosse respinta, invece, rimarrebbe in carica il sindaco Alfredo Cacciapaglia.

Il “merito” della questione – Più lunghi i tempi per affrontare il cuore della questione, ovvero lo scioglimento per mafia dell’Amministrazione comunale di Parabita e la permeabilità della sua azione all’influenza della criminalità organizzata. Per il Tar Lazio le vicende penali da cui ha preso il via l’indagine amministrativa (cioè l’arresto dell’ex vicesindaco Giuseppe Provenzano e di altre persone nell’ambito dell’operazione antimafia Coltura), riguardavano solo l’ex vicesindaco e si riferivano a fatti antecedenti alle elezioni del 2015. L’Avvocatura dello Stato, per conto del Ministero dell’Interno e della Prefettura di Lecce, sostiene invece che la vita politico-amministrativa del Comune di Parabita sia stata “compromessa” e che esistono quei requisiti “concreti, univoci e rilevanti” richiesti dalla legge per arrivare ad un provvedimento drastico come lo scioglimento del Consiglio.

foto di Enrico Del Gottardo

Parabita – Passaggio a livello, punto e a capo. L’ennesimo disservizio si è verificato nei giorni scorsi all’imbocco della provinciale per Alezio (nella foto un caso precedente). Al passare del treno, le sbarre del passaggio a livello sono rimaste nuovamente aperte, creando panico e confusione tra gli automobilisti presenti. Uno di loro, un cittadino di Parabita, ha evitato il peggio impedendo con la sua auto l’avanzare di altri veicoli o persone durante il passaggio del convoglio. Quant’è bastato per portare il sindaco Alfredo Cacciapaglia a scrivere nuovamente alla direzione di Ferrovie Sud Est, all’assessore regionale alla mobilità Giovanni Giannini, al Prefetto di Lecce Claudio Palomba e alla Procura di Lecce per segnalare l’accaduto.

La lettera del Sindaco «Con ripetute note, a partire dal maggio 2016 – scrive il Primo cittadino – ho segnalato la problematica connessa al malfunzionamento delle sbarre dei passaggi a livello ubicati nel territorio comunale di Parabita durante il transito dei treni. In data 5 settembre 2016 presso la Prefettura di Lecce, alla presenza dell’assessore regionale, si è tenuto un incontro relativo alla problematica, esistente anche in altri Comuni salentini. Ma, nonostante le rassicurazioni in merito durante la predetta riunione, ad oggi, il sistema di fermata telecomandabile a distanza non è stato perfezionato e, quindi, ancora non funziona correttamente. Gli investimenti tecnologici che hanno reso quella di Parabita una fermata telecomandabile dal Dirigente centrale operativo con sede presso le stazioni di Nardò centrale si sono dimostrati una scelta inopportuna, in quanto tale sistema non funziona perché nessuno è in grado di accorgersi che i treni transitano e le sbarre non si abbassano».

Parabita – Fine anno scolastico, a Parabita, con la manifestazione “Piccinerie” organizzata dall’Istituto comprensivo diretto da Antonia Perrone.  Prima del classico “sciogliete le righe” , nel corso della giornata di festa è stato illustrato il bilancio annuale relativo al progetto “Pon” dell’anno scolastico 2017/18. Il progetto sull’inclusione, intitolato “Il filo di Arianna” ha coinvolto gli studenti della Primaria e della Secondaria di primo grado nello svolgimento di diversi moduli didattici (sport, consiglio comunale dei ragazzi, educazione digitale, ambiente, matematica, inglese e altro). A caratterizzare la manifestazione, tra giochi, performance e gare è stata anche l’inaugurazione del nuovo auditorium “Aula Angelica” della scuola media “G. Dimo”, recentemente arredato e attrezzato di un nuovo impianto insonorizzato a cura del comitato dei genitori. La serata è stata allietata dai concerti musicali “L’elisir d’amore”, diretto dal professor Carlo Provenzano con il coro delle classi quinte della scuola primaria, e “Movie and video songs” a cura della professoressa Stefania Liquori con le classi prima, seconda e terza della sezione C della Primaria. «Per il prossimo anno scolastico – fa sapere la dirigente Perrone – il nostro istituto è già stato autorizzato a seguire altri tre altri progetti Pon legati su competenza di base (lingua italiana e scienze), cittadinanza globale e valorizzazione del patrimonio artistico e paesaggistico di Parabita».

 

Parabita – Pena all’ergastolo confermata per il 50enne Biagio Toma accusato del cruento omicidio della piccola Angelica Pirtoli. Fu lui, anche secondo i giudici della Corte d’assise d’appello, ad eseguire l’ordine di eliminare, con efferata crudeltà, la bimba di appena due anni con l’unica “colpa” di essere la figlia di Paola Rizzello, a sua volta uccisa dagli uomini della sacra corona unita perchè ritenuta “inaffidabile”. La nuova condanna conferma, dunque, l’attendibilità delle dichiarazioni del collaboratore di giustizia Luigi De Matteis, presunto complice di Toma, il quale ha ricostruito quelle drammatiche ore del 20 marzo 1991 permettendo ai giudici di ricostruire i fatti. facendo ricorso al rito abbreviato, De Matteis ha chiuso i suoi conti con la giustizia con una condanna di 16 anni e otto mesi.

Il duplice omicidio nel casolare di campagna La piccola Angelica venne, dunque, uccisa dopo essere stata lasciata da sola a piangere disperatamente all’interno del casolare dove, due ore prima, era stata fucilata la madre. I mandanti del duplice omicidio, già stati condannati all’ergastolo, sono Luigi Giannelli, sua moglie Anna De Matteis e Donato Mercuri. Biagio Toma scegliendo, invece, di essere giudicato dalla Corte d’assise si è visto condannato all’ergastolo. Paola Rizzello venne uccisa a soli 27 anni per le sue conoscenze sulle attività del clan e per la gelosia di Anna De Matteis, moglie del boss Luigi Giannelli. Il suo corpo venne ritrovato a distanza di anni all’interno di una cisterna, in località “Tuli”, sempre a Parabita. Il corpo della piccola Angelica venne ritrovato solo il 5 maggio del 1999, grazie alle dichiarazioni di De Matteis, in una collinetta nelle campagne di Matino. Per gli stessi giudici di primo grado, si trattò dell’omicidio più cruento compito dalla sacra corona unita.

L’appello in Cassazione Per le motivazioni della nuova sentenza occorrerà attendere i prossimi tre mesi mentre l’ultima possibilità di salvezza (o di sconto di pena) sarà in ricorso in Cassazione già preannunciato dai legali difensori di Toma.

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Parabita – Un violento impatto contro il muro, causato dall’asfalto bagnato e dalle pozzanghere, e la Parabita – Alezio è protagonista di un altro brutto incidente d’auto. L’ennesimo, dati i suoi tristi trascorsi di cronaca. L’episodio di questa mattina ha avuto per sfortunata protagonista una 28enne di Parabita. La ragazza, a bordo di una Citroen, stava percorrendo di buon mattino la strada provinciale in direzione Alezio, per recarsi a Gallipoli, sul suo posto di lavoro. All’altezza di contrada Capani, però, proprio a ridosso del confine tra i due centri, ha perso il controllo del veicolo andando a schiantarsi contro un muro. Sulle cause del sinistro stanno indagando i carabinieri della locale Stazione ma è apparso subito chiaro, a presenti e testimoni, che lo sbandamento è stato dovuto all’asfalto bagnato e scivoloso della strada, ancora allagata dopo i forti acquazzoni dei giorni scorsi. L’impatto è stato davvero brutale.

Gravi le condizioni della ragazza ricoverata  La ragazza, estratta vigile dall’abitacolo, è stata soccorsa dai sanitari del 118, allertati immediatamente ad intervenire. Le sue condizioni sono sembrate però subito molto gravi e, a sirene spiegate, è stata trasportata in ospedale in codice rosso. Sul posto sono giunti poi gli uomini della Polizia municipale e i Carabinieri della stazione di Parabita, guidati dal maresciallo Italo Memoli. Nessun’altra vettura sembra essere stata coinvolta dalla dinamica. Tanti gli incidenti (spesso mortali) lungo quella stretta striscia d’asfalto che collega i due paesi: appena lo scorso 13 maggio uno scontro tra un Suv Toyota e una Ford ha provocato il ferimento dei due automobilisti alla guida.

Parabita – Chiede soldi quale “contributo” per aiutare chi è in carcere e finisce denunciato per tentata estorsione. Le indagini dei carabinieri hanno permesso di risalire all’identità del 29enne marocchino H.C., nato a Khouribga e residente in città, in quale si è presentato presso una pizzeria di via Coltura chiedendo,a  quanto pare con fare minaccioso, mille euro in contanti per aiutare, non meglio identificati, “soggetti di Parabata attualmente detenuti in carcere”. Alla risposta negativa del titolare dell’esercizio commerciale, il giovane si è allontanato facendo perdere le proprie tracce ma la successiva denuncia presentata in caserma ha comunque portato alla sua identificazione.

Parabita – L’arte dello scultore Emanuele Nassisi (al centro nella foto) è approdata anche  nel Comando regionale dei Carabinieri di Bari. In occasione del recente 204°  anniversario dell’Arma, il maestro parabitano ha donato al colonnello Domenico Punzi, vicecomandante della Legione Puglia, una sua opera in pietra leccese con la riproduzione dello stemma dell’Arma. La scultura è stata collocata nel cortile del Comando in ricordo dei militari defunti. Alla cerimonia barese, hanno preso parte il generale e comandante della Legione, Giovanni Cataldo e le massime autorità regionali insieme ai vertici delle altre forze dell’ordine. Nassisi, reduce dalla realizzazione di una chiesa in Portorico, è chiamato ora ad un’importante esperienza lavorativa in Qatar, commissionatagli da uno sceicco, per la realizzazione di un mosaico su una cupola.

 

Parabita – È uscito oggi in radio e sui digital stores “Tutto sa di noi”, il nuovo singolo di Niro, alias Gervasio Provenzano, un brano estivo, allegro e ritmato che punta a diventare il nuovo tormentone dell’estate 2018. Il brano, con musica e testo dello stesso Niro, racconta di un amore capace di resistere al tempo e alle difficoltà. «È un’ode all’amore. A parlare – commenta Provenzano –  è un uomo che crede fortemente nel suo sentimento e spera in una magia che possa tornare ad essere vissuta». Frizzante e scanzonato anche il video, girato sulle strade e sulle spiagge di Gallipoli, con il cantante attorniato da ballerine e belle donne. Il brano è prodotto dalla casa discografica Redland Music di Lelio D’Aprile & Matteo Tateo. Lo scorso anno il 25enne di Parabita si è distinto anche come semifinalista di “Area Sanremo 2017”, mentre l’esordio musicale risale al 2015 con la pubblicazione del suo primo singolo “Mondo Zero”, seguito nel 2016 con “È questa la realtà”.

Parabita – Grande attesa a Parabita per l’arrivo delle reliquie di Sant’Antonio di Padova. Molto ricco il programma dell’evento in programma da sabato 30 giugno a martedì 3 luglio. Ad accompagnare le reliquie del Santo nella città delle Veneri saranno alcuni padri provenienti dalla basilica pontificia di Padova, i quali hanno già manifestato la loro disponibilità per i colloqui personali e le confessioni dei fedeli. Il rito di accoglienza è previsto il 30 giugno alle 18, presso il monumento di San Pio, nella piazzetta sita sulla strada per Collepasso. Subito dopo, si snoderà una processione verso la nuova chiesa parrocchiale di Sant’Antonio. Intorno alle 19.30 seguirà la celebrazione della messa da parte del parroco don Albino De Marco (di Casarano) e alle 21.30 una veglia di preghiera. Domenica 1 luglio le celebrazioni della mattina saranno alle 8.30 e alle 11 mentre in serata la celebrazione delle 19.30 sarà presieduta dal vescovo della diocesi di Nardò- Gallipoli, Fernando Filograna. Alle 21, nel salone parrocchiale, spazio alla presentazione del musical “Fra cielo e terra” a cura della compagnia teatrale “Iride” di Parabita.

Il giorno successivo, lunedì 2 luglio, l’attenzione verrà rivolta agli ammalati e agli anziani. Durante la mattinata, il reliquiario della “Sacra Costola” visiterà gli infermi e gli ospiti del Centro di solidarietà “Madonna della Coltura”. L’ultimo appuntamento della giornata è stato fissato alle 21.30, quando i parrocchiani si ritroveranno per dare inizio alla veglia dei Simboli di Sant’Antonio. Martedì 3 luglio alle 11 è poi previsto il saluto comunitario caratterizzato da un momento di preghiera e riflessione. La sera, intorno alle 20, le reliquie raggiungeranno la comunità di Sant’Antonio di Padova di Gallipoli, guidata da don Salvatore Leopizzi. Anche per questa circostanza, si terrà la cerimonia di accoglienza e la celebrazione della messa seguita da una veglia di preghiera. Il commiato avverrà nella prima mattinata di mercoledì 4 luglio.

Parabita – Seconda edizione del quadrangolare di calcetto a 5 organizzato dall’Adovos Messapica Parabita in collaborazione con le associazioni donatori volontari del sangue di Alessano, Castrignano del Capo e Taviano. L’appuntamento, nato in occasione della giornata mondiale del donatore, è in programma sabato 16 giugno alle 18, presso l’Heffort Sport Village di Parabita. A scendere in campo sarà anche una piccola componente femminile proveniente dalle tre realtà associative federate con la Fidas (Federazione Italiana associazioni donatori di sangue). «Non si tratta di una competizione ma di una ricorrenza che ci invita a riflettere sull’importanza della donazione», afferma il presidente della Messapica parabitana, Giovanni Coluccia. Al termine della manifestazione, oltre alla consegna delle medaglie ai partecipanti e le coppe per i vincitori, verrà anche attribuito un riconoscimento particolare per il miglior portiere e capocannoniere. Tra le menzioni speciali si inserisce anche quella al  giocatore più corretto in campo.

Alfredo Cacciapaglia

Parabita – Asilo comunale o oratorio parrocchiale? Si infiamma a Parabita il dibattito sulle sorti dell’edificio di via Ferruccio, sede dello storico asilo delle suore ”Pisanello”. I commissari prefettizi avevano destinato l’immobile alla parrocchia S. Anna per farne un oratorio, accogliendo la richiesta del parroco don Gianni Cataldo, con un contratto di comodato d’uso (decennale) e l’impegno di realizzare attività educative rivolte a bambini, adolescenti e giovani della parrocchia e della città. Il sindaco Alfredo Cacciapaglia, appena rientrato alla guida della città dopo il periodo di commissariamento, ha invece annullato quella delibera, disponendo il trasferimento in quell’edificio dell’asilo comunale di via Berta. Decisione, questa, risalente al 2016, quand’erano ancora in corso i lavori di efficientamento dell’immobile di via Ferruccio, per il quale la comunità parabitana ha speso 1 milione e 600 mila euro. «L’asilo di via Berta – ha spiegato il sindaco – solo nell’ultimo inverno è costato 7mila euro per l’acquisto del gasolio dell’impianto di riscaldamento». Una spesa che ora il Comune intende abbattere trasferendo l’asilo da via Berta a via Ferruccio, immobile dotato di impianto geotermico e fotovoltaico per la produzione della corrente elettrica.

Ipotesi mensa Nell’ex Pisanello, inoltre, potrebbe trovare posto il centro di cottura della mensa scolastica cittadina, ovviando alla “migrazione” dei pasti, oggi preparati altrove e poi portati nelle scuole parabitane per essere consumati dai bambini. È lo stesso Sindaco, però, a suggerire una soluzione che vada incontro alle esigenze di tutti. «Ho inviato una nota alla Diocesi Nardò-Gallipoli e alla parrocchia che mette a loro disposizione l’intero piano superiore dell’immobile, da adibire a centro di aggregazione. Per il resto – spiega Cacciapaglia – ci siamo mossi a tutela della salute e del conforto migliore possibile da dare ai piccoli e dell’utilizzo ragionevole delle risorse pubbliche il cui spreco è stato più volte censurato dalla magistratura contabile».

Parabita – Arriva il secondo mandato per padre Alessio Romano, il presule domenicano 38enne di Parabita, confermato alla guida del santuario napoletano di Madonna dell’Arco. La notizia è stata ufficializzata giovedì 31 maggio dal priore della provincia di San Tommaso D’Aquino in Italia, padre Francesco La Vecchia. Dopo essere entrato nell’ordine di San Domenico di Guzmán proprio a Madonna dell’Arco,  padre Alessio  ha  terminato l’anno di prenoviziato nel 1999. Ha compiuto gli studi filosofici a Napoli, presso il convento di Santa Maria della Sanità, e quelli teologici in quello di San Domenico a Bologna. Attualmente ricopre il ruolo di “baccelliere” in filosofia e teologia. Appassionato di musica e grande amante dell’opera lirica, ha diretto la corale parabitana della basilica della Coltura, l’orchestra di San Domenico a Bologna e quella della basilica pontificia di San Nicola a Bari.

Ordinato sacerdote l’8 settembre 2007, ha prestato il suo primo servizio in qualità di amministratore nella basilica barese e nel frattempo ha diretto il “Museo nicolaiano” e ha pure rivestito il ruolo di redattore del bollettino di San Nicola. Trasferito a Madonna dell’Arco nel 2013, l’anno successivo è stato nominato amministratore delle opere dello stesso santuario e parroco dell’annessa parrocchia. Il 25 febbraio 2015 i suoi confratelli lo hanno  eletto per la prima volta priore del convento, assumendone di seguito l’ufficio di Rettore. Recentemente, gli è stato conferito il premio “Buona Sanità 2018” da parte della Giunta regionale della Campania poiché, durante questi anni,  padre Alessio si è speso notevolmente per la crescita e lo sviluppo delle case di riposo di Madonna dell’Arco, che oggi ospitano più di 60 anziani.

 

San Simone (Sannicola) – Sport e solidarietà a braccetto per l’evento organizzato di recente dalla Polisportiva Mauro Fedele di San Simone insieme all’associazione “Academy In-super-abili” del Centro sportivo dell’Asd Soccer Dream di Parabita. «La Polisportiva  – spiega il presidente Fernando Leo – ha organizzato questo evento per parlare di disabilità, ma in un momento gioioso ludico e ricreativo e per la consegna di un contributo che la Polisportiva ha devoluto in favore dei ragazzi diversamente abili». Alla manifestazione, condotta dal giornalista Antonio Imperiale, hanno preso parte un gruppo di ragazzi, insieme ai tecnici e ai testimonial Pasquale Bruno e Roberto Rizzo. «Si è trattato di un’occasione veramente speciale – prosegue il presidente Leo –  per entrare in contatto con questo mondo di persone fortissime che conservano tutta la loro voglia di vivere pienamente la vita e divertirsi e hanno tanto da insegnare a noi e a tutti riguardo al senso della vita e a come affrontarla sempre in modo positivo e con il sorriso sul volto. Proseguiremo di certo negli anni questa bella collaborazione con altri eventi e sarebbe desiderabile che anche altre associazioni si unissero a noi tutti in queste iniziative»

 

Parabita – Riconoscimento prestigioso per il Centro federale territoriale di Parabita, nell’ambito del progetto “Un goal per la salute” avviato dal settore giovanile e scolastico della Federazione italiana gioco calcio. Il secondo polo pugliese, guidato da Orazio Colazzo e operativo dallo scorso 23 ottobre presso la struttura Heffort, ha preso parte alla campagna 2017/18, per la sensibilizzazione dell’educazione alla salute e al rispetto delle regole. La manifestazione, ha visto la collaborazione della Commissione federale antidoping con il patrocinio e il supporto operativo del Comitato italiano per l’Unicef. La proposta di realizzare degli spot informativi sull’importanza di tale tematica, ha interessato tutti i Centri federali presenti sul territorio nazionale che oggi rappresentano dei poli di eccellenza per la valorizzazione e la formazione tecnico-sportiva di circa 20mila giovani calciatori e calciatrici di età compresa tra i 12 e i 15 anni. È stato il presidente della giuria Carlo Sica, membro della Commissione antidoping e tutela della salute della Figc Carlo Sica, ad analizzare i 30 video partecipanti premiando quelli prodotti dai Centri federali territoriali di Parabita, Casalnuovo di Napoli e San Giorgio di Nogaro (Udine).
«L’importanza dell’argomento ha entusiasmato i nostri ragazzi. In attesa di conoscere quale di questi tre video si aggiudicherà ufficialmente la vittoria, per il momento possiamo ritenerci soddisfatti dell’esito espresso da parte della commissione», afferma Milena Ciullo (di Tuglie), psicologa della struttura parabitana e referente del progetto. La programmazione delle attività laboratoriali è stata, inoltre, coordinata anche dal sociologo Danilo Coronese (di Racale). La premiazione ufficiale della terza edizione “Un goal per la salute” si svolgerà il prossimo 19 giugno, presso la sede centrale della Figc di Coverciano (Firenze).

Il Centro si presenta con l’Open day Intanto, giovedì 14 e venerdì 15 giugno, sempre alle 16, il Centro federale territoriale presso l’Heffort sport village si presenta alle società della provincia con l’Open day programmato “per far vivere ai giovani calciatori il clima che si respira all’interno di un Cft e le relative modalità di coinvolgimento”, affermano i promotori. L’invito a partecipare è rivolto a tecnici e dirigenti, nonché agli allievi e alle allieve nati nel 2005 e nel 2006 e alle loro famiglie. L’obiettivo è anche quello di “informare correttamente gli adulti coinvolti rispetto alle diverse attività del progetto, sia per quanto riguarda dal parte tecnica in campo che quella formativa e informativa in aula”. Gli organizzatori precisano, tuttavia, che l’iniziativa non ha alcuna finalità di selezione in vista della prossima stagione sportiva. Le società interessate a partecipare sono tenute a confermare la propria presenza entro il 12 giugno (email orazio.colazzo@alice.it – telefono 340/2963672)

Parabita – Passa al Comune di Parabita la titolarità della collezione di manifesti di Rocco Coronese, un patrimonio di stampe pubblicitarie, cinematografiche, libri e manifesti di varie epoche collezionate dall’artista parabitano scomparso nel 2002. Il catalogo era fino ad oggi di proprietà della famiglia di Coronese, docente di grafica pubblicitaria a Lecce e direttore dell’Accademia di Belle arti di Frosinone, ma dal 1982 era custodita in diversi immobili comunali, in attesa dell’allestimento di un museo dedicato. Le stampe d’epoca sono state custodite prima in un immobile di via De Jatta, poi a Palazzo Ferrari e poi nell’ex convento dei Domenicani, dove, in balìa del braccio di ferro tra Comune e famiglia, parte della collezione è rimasta alla mercè dell’incuria e dei tarli, sotto spessi strati di cellophane tra umidità, insetti e polvere. Un caso finito perfino sulla scrivania dell’allora ministro dei Beni culturali Dario Franceschini. Oggi, finalmente, un accordo tra Comune di Parabita ed eredi Coronese chiude definitivamente la questione legata alla proprietà della collezione, che passa alla gestione pubblica.

L’assessore Cataldo e il consigliere Cacciatore «È un passo importante per la città di Parabita, indubbiamente il primo necessario verso la realizzazione di quel Museo del Manifesto auspicato da Rocco Coronese a cui anche nuovi collezionisti guardano con interesse. Adesso –  afferma l’assessore alla Cultura Sonia Cataldo – la scommessa è trovare un finanziamento adatto agli allestimenti del Museo , dal momento che Parabita, nel periodo di commissariamento, è stato l’unico paese a non partecipare al bando Community Library, un bando triennale che ci avrebbe consentito di rendere giustizia a tali opere». Le accuse di inerzia rivolte alla gestione commissariale vengono, però, respinte dal consigliere Alberto Cacciatore il quale specifica come il bando in questione fosse destinato “alle biblioteche esistenti. «Sarebbe invece opportuno riconoscere all’operato dei commissari l’aver riavviato i rapporti con la proprietà e smetterla di criticare l’operato di chi, per un anno, ha guidato questa città», conclude Cacciatore che, a sua volta, critica l’Amministrazione per aver “mancato” l’appuntamento con il bando “Città che legge”.

Parabita – Ritorna sabato 2 giugno la 24° passeggiata in bicicletta organizzata dall’“Adovos Messapica Parabita” presieduta da Giovanni Coluccia, in collaborazione con l’associazione “Cicloclub” di Nociglia. Alle  8.30 è previsto il raduno dei ciclisti in piazza Rocco Cataldi (nei pressi del monumento di San Pio). Il tragitto da percorrere in bici è di circa 20 km e coinvolgerà le strade urbane insieme ad alcune zone della periferia della città, come vicinale “Rischiazzi”, “Jala”, “Boggi”, “Tammali” e “Marca”. A circa metà percorso, in piazza Sant’Anna, si terrà la prima pausa ristoro e una volta ripreso il fiato e la forza si continuerà a pedalare alla volta di piazza Regina del Cielo. La mattinata terminerà con la premiazione finale nelle vicinanze del parco comunale “Aldo Moro”. L’iscrizione alla manifestazione (dal costo di 5 euro per i singoli  e 10 per le famiglie) oltre a comprendere un fischietto e una maglietta da far indossare a coloro che prenderanno parte alla mattinata, consente pure di partecipare alla lotteria che prevede l’estrazione di una bicicletta.

Matino – “Il mondo in tour” è il progetto di campus estivo proposto dal centro aperto polivalente per minori “Futuro in gioco” di Matino. Questo pomeriggio, nella sede di via Maestri del lavoro (presso la zona industriale), la presentazione delle iniziative programmate dall’11 giugno al 10 agosto prossimi. Insieme ad alcune associazioni locali, a partire dalle 18.30 ci sarà il “Family day di presentazione” (ad ingresso gratuito). «Si tratta – fanno sapere i promotori – di una struttura aperta anche alla partecipazione non continuativa di minori e giovani dell’Ambito territoriale e dei  paesi limitrofi  che operano in raccordo con i servizi sociali dei Comuni, le istituzioni locali e gli Istituti scolastici». Inoltre, il servizio dell’Ambito territoriale sociale di Casarano (insieme ai comuni di Matino, Parabita, Ruffano, Supersano, Taurisano e Collepasso) si impegna ad offrire attività occupazionali, ricreative, sportive, educative, culturali ed extra scolastiche. Sono previsti pure dei programmi di prevenzione e recupero, aperti a tutti i minori, esposti a rischio di emarginazione, o diversamente abili, che non richiedono alta intensità assistenziale.

I programmi Nel corso del “Family day di presentazione”,  a cura dell’equipe organizzativa, spazio a musiche, colori e fiabe . nel corso del campus, ogni settimana, i piccoli partecipanti dai 6 ai 12 anni, oltre a conoscere una nuova nazione, faranno anche una riflessione sul tema legato all’integrazione.  Le attività programmate prevedono esperienze ludico creative e manipolative, giochi di squadra, circo teatro con la realizzazione di uno spettacolo conclusivo alla fine del percorso. Significativi per la crescita dei bambini saranno anche i  laboratori espressivi e artistici, di arte e manipolazione, teatrali e proiezione di film, giornalismo,  lingua inglese, avviamento all’informatica e allo sport, educazione ambientale e senso civico, attività aggregative e di inserimento sociale.

Parabita – Sport e solidarietà a braccetto per la recente Partita del Cuore, tra ex glorie del Lecce, imprenditori salentini e ragazzi diversamente abili, presso l’Heffort Sport Village di Parabita per sostenere il progetto “Insuperabili”. Si tratta di una preziosa realtà nata nel 2016 per volontà di Pasquale Bruno, presidente onorario e cofondatore, insieme a Chevanton e mister Roberto Rizzo della Soccer Dream, il cui presidente è Tommaso Sabato. “Insuperabile” tra gli insuperabili è stato Marco Romano (originario di Tuglie) capace di segnare più gol di tutti condividendo questa sua prestazione speciale, con particolare entusiasmo, anche sul proprio profilo Facebook, oltre a ricevere applausi e complimenti dalla tribuna durante la partita. Lo stesso ragazzo, classe 1994, lo scorso anno, ha ricevuto un premio anche nell’ambito dell’iniziativa denominata “Sport per l’Inclusione”, con l’obiettivo di sensibilizzare studenti, associazioni e singoli cittadini. La Partita del Cuore è stata per Marco Romano e per tutti i partecipanti un’occasione unica per “mettersi in gioco” e condividere emozioni e sorrisi nel segno dell’inclusione.

Parabita – Approfittano della festa patronale per tentare di rubare le offerte in chiesa ma il colpo fallisce grazie al sistema d’allarme. L’episodio è accaduto la scorsa notte, intorno alle 24, nella Matrice di Parabita quando i carabinieri della locale Stazione sono intervenuti sul posto per gli accertamenti del caso. Secondo una prima ricostruzione, l’obiettivo dei malviventi pare sia stato non solo quello di portar via le offerte dei devoti ma anche le due corone in oro collocate sul capo del simulacro della Vergine della Coltura e sul bambinello posto tra le sue braccia. Malgrado la tanta gente presente in quel momento in piazza (dove c’era il concerto di Cesko) la chiesa era aperta ma poco presidiata: qualcuno in sacrestia ha, però, sentito strani rumori prima ancora che i sensori dell’allarme posti a protezione del sacri simulacro facessero il loro dovere mettendo in fuga chi ha tentato il colpo.

Il rammarico di don Santino «Oltre a manifestare il mio rammarico per questo triste avvenimento, mi preme sottolineare che quelle corone rappresentano la devozione che tanti fedeli parabitani nutrono nei  confronti della nostra protettrice», fa sapere il parroco di San Giovanni Battista, don Santino Bove Balestra. Non è (purtroppo) la prima volta  che la parrocchia  viene presa di mira dai ladri. Questa mattina, dopo la messa delle 8.30, la statua della Madonna ha poi fatto ritorno in basilica per il solenne pontificale presieduto quest’anno da don Gino Ruperto di Alezio, vicario generale della diocesi di NardòGallipoli.

 

 

Parabita – L’operazione era stata chiamata dai carabinieri “Coltura”, due anni fa, con 22 persone coinvolte compreso il vicesindaco Giuseppe Provenzano. Oggi, nel giorno clou della festa della Madonna della Coltura, piove di nuovo sul bagnato. Il ricorso dell’Avvocatura dello stato contro il Tribunale amministrativo del Lazio – che ha reintegrato Sindaco, Giunta e Consiglio comunale rimuovendo l’accusa di infiltrazioni mafiose – c’è. La notizia è trapelata ieri nella tarda mattinata, quando a Lecce si discuteva, proprio a seguito dell’azzeramento del Consiglio comunale, l’eventuale incandidabilità per 5 anni di Alfredo Cacciapaglia, del suo ormai ex vicesindaco Provenzano e dell’assessore Biagio Coi.

Il giallo dei termini scaduti, anzi no Per il legale degli amministratori non c’era più nulla da discutere, una volta rimesso al suo posto il Consiglio incriminato di “non belligeranza” con la criminalità, essendo scaduti – almeno così riteneva l’avv. Pietro Quinto – i termini per il ricorso dell’Avvocatura dello Stato di Roma. Invece, evidentemente, le cose non stanno così e la vicenda drammatica non può dunque dirsi conclusa. Bisognerà attendere ancora un secondo grado di giudizio sulla intrigata vicenda, in cui gli investigatori dei vari livelli si erano detti soprattutto preoccupati dal “consenso sociale” che il gruppo criminale locale era in grado di suscitare rispondendo piuttosto prontamente ad esigenze di case, lavoro, favori spiccioli e piccoli problemi quotidiani.

Il Sindaco si dice tranquillo “Sono tranquillo”, ripete ai giornalisti Cacciapaglia, il quale dal momento del proscioglimento da parte del Tar Lazio del 28 febbraio scorso, aveva inanellato una serie di mosse tutte al grido di “la mafia non esiste” e “inizia la rivincita”. “Non cambia nulla – ribadisce in queste ore pervase dai grandi festeggiamenti per la patrona – sono sereno”. E intanto spera che davvero i termini entro cui fare ricorso contro il suo ritorno al Comune siano davvero scaduti e il suo esperto legale trovi l’appiglio giusto per dimostrarlo. “Aspetterò gli eventi con tranquillità”, insiste, lui che caratterialmente è portato a reazioni immediate e piuttosto animate. Chissà quanto gli sarà costato il silenzio tra lo scioglimento del Consiglio scattato il 17 febbraio 2017 e il giudizio positivo dei giudici amministrativi del marzo scorso

Le mosse di rivincita dopo il reinsediamento Lo dimostrano le iniziative prese da metà aprile ad oggi, tra comizi di strabordante sollievo ed annunci di abbandono non immediato ma dato per certo (foto); seguiti da altri annunci di segno del tutto opposto, non appena filtrata la buona nuova dell’Avvocatura dello Stato silente davanti al colpo di spugna del Tar. Fino all’idea di chiedere i danni per quel marchio infamante apposto “alla città e all’Amministrazione comunale” all’indirizzo del Ministero dell’Interno, dopo aver assegnato uno zero in pagella ai tre commissari che hanno retto il Comune per un anno circa. “Rimarrò fino al 2020, data di scadenza naturale del mio secondo mandato”, ha concluso nei giorni scorsi in conferenza stampa appositamente convocata. Poco dopo le dimissioni pilotate dell’assessore Sonia Cataldo, che rientrata in Giunta con decreto del Sindaco, ha lasciato il posto in Consiglio al primo dei non eletti. Mossa che per alcuni ha avuto il sapore – a conferma dei precedenti – di uno che sta prefigurando anche il dopo-Cacciapaglia.

“Ora Parabita ha due Sindaci” ha titolato ieri piazzasalento, con riferimento all’elezione di Lorenzo da parte dei suoi piccoli compagni di scuola, dopo che anche l’altro, quello dei grandi, era ritornato da poco nella sua carica, ben carico. Al momento e improvvisamente però, Lorenzo è l’unico che può stare davvero tranquillo con addosso la fascia tricolore.

Parabita – Al via a Parabita la festa patronale dedicata alla Madonna della Coltura. Sabato 26 maggio , alle 20.30, la solenne processione  che porterà il simulacro della Vergine per le strade del paese, tra l’affetto e la devozione dei fedeli. Dopo la solenne celebrazione eucaristica presieduta da padre Francesco Marino, rettore della basilica mariana, il corteo sarà seguito dai concerti bandistici “Sant’Antonio” di Parabita e “Città di Matino”. Il programma predisposto dal comitato guidato da Guido Russo entra nel vivo nei due giorni successivi. Spettacolo di punta, quest’anno, l’attesa performance di Nino Frassica, lunedì 28 in piazza Regina del Cielo. Il comico siciliano porterà in scena uno show originale e divertente che reinventa popolarissime canzoni italiane ricavandone spassose gag. E c’è attesa anche per l’accensione della galleria di luminarie di via Coltura, quest’anno per la prima volta con il frontone posizionato in piazza Regina del Cielo. A firmare le luminarie (anche questa è una novità apportata dal nuovo comitato) è la ditta Giuseppe De Cagna di Scorrano. L’intento degli organizzatori è quello di riportare ad un ruolo centrale la piazza dove sorge la basilica, fulcro della festa, quest’anno punto di snodo anche per il secondo polo, quello del luna park nell’area mercatale (zona Lidl). via Provinciale Matino, per l’occasione, sarà interamente chiusa al traffico, illuminata dalle luminarie e popolata di bancarelle e stand per creare un collegamento tra l’area giostre e il resto della festa.

Domenica i “curraturi” Domenica mattina, dopo la messa delle 10.30 in chiesa Madre, spazio alla tradizione con la storica corsa dei curraturi, gara podistica che rievoca la leggenda del ritrovamento del monolito interrato della Madonna della Coltura in contrada Pane. A seguire la processione diurna e uno spettacolo pirotecnico della Pirotecnica Napoletana di Matino. Tre i concerti bandistici, affidati alle città di Bracigliano, Conversano e Lecce, e tre gli appuntamenti previsti per domenica sera. In piazza Regina del Cielo il musical “Un sogno per la vita” dei ragazzi del liceo Giannelli, in piazza Umberto I suoneranno Cesko & Bananaswing e in via Padre Serafino live music con “I fratelli di Ester”. In piazza Regina del Cielo anche uno spettacolo con i palloni devozionali dedicato ai migranti. Lunedì mattina alle 9.30 in basilica, il solenne pontificale presieduto dal vescovo Fernando Filograna ed in serata, oltre allo spettacolo di Frassica, anche la musica di Max Nocco e della band “Gli avvocati divorzisti”, a partire dalle 22.

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Abbiamo scritto ieri pomeriggio un articolo con una tempestività – confessiamo - non voluta considerato quanto si sarebbe sprigionato da lì a poche ore...