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oratorio don bosco

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Taurisano. Da sempre l’oratorio rappresenta un punto di riferimento per i giovani, un centro “multi funzionale” Un contenitore all’interno del quale sport, cultura, socialità, confronto, aggregazione, musica, teatro, ecc., trovano il proprio habitat ideale, grazie all’impegno di tantissimi volontari, educatori e animatori.

Taurisano, ormai da tempo, può contare su due oratori: San Giovanni Bosco e Santa Maria Ausiliatrice, che sostengono intensamente le rispettive comunità in percorsi condivisi rivolti a creare a favore dei giovani momenti formativi importanti. L’oratorio San Giovanni Bosco può contare su una struttura consolidata, ricca di ambienti sociale e sportivi, l’oratorio Santa Maria Ausiliatrice è tuttora in fase di decollo, nel senso che, per le attività sportive, ha ora finalmente un’area disponibile, per la quale si è già nella fase di progettazione.

L’attività 2011, su entrambi i fronti oratoriali di Taurisano, è stata notevole. L’esperienza più positiva è sicuramente stata il “Grest Battibaleno”, iniziativa svoltasi nei mesi di giugno e luglio, che ha interessato la stragrande maggioranza delle parrocchie della diocesi di Ugento – Santa Maria di Leuca.

A Taurisano i due oratori hanno coinvolto circa 700 ragazzi, appartenenti a fasce di età diverse (7 – 14 anni), che, guidati dalla passione e dallo spirito di sacrificio di sacerdoti, educatori e animatori, hanno vissuto giornate indimenticabili. Il tema trainante “battibaleno” ossia l’utilizzazione del tempo ha scandito le giornate dei giovani taurisanesi e li ha fatti riflettere sui modi di vivere quotidiani.

Significativo il messaggio del vescovo, mons. Angiuli che, a proposito dell’oratorio e dell’iniziativa diocesana, ha affermato: «L’oratorio esprime il volto e la passione educativa della comunità, in quanto è l’ambito di vita e uno speciale strumento per promuovere l’evangelizzazione delle nuove generazioni e creare una sintesi armonica tra fede e vita. In questi anni, la Chiesa locale ha profuso molte energie per dotare le parrocchie di ambienti adatti per radunare gli adolescenti e i giovani e proporre loro attività diversificate: aggregazione, sport, musica, gioco, studio. È ora necessario – ha concluso mons. Angiuli – passare dall’impegno a costruire le strutture alla programmazione di una intensa attività educativa favorendo iniziative che vedano l’oratorio come la casa comune dei giovani situata in un territorio e in un paese».

E, infatti, da ottobre in poi, in diocesi è programmato un percorso di formazione “L’oratorio e le sfide di oggi e di domani”, un itinerario di ricerca e di confronto a 360 gradi che ha preso il via qualche giorno fa e si concluderà a maggio del prossimo anno.

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Un gruppo di piccoli frequentatori del laboratorio

Taurisano. E’ giunto al termine il progetto del laboratorio ludico-creativo organizzato dall’Associazione “Piccoli Angeli” di Sonia Primogeri.

Il laboratorio estivo ha coinvolto ventidue bambini dai 3 ai 10 anni, con l’intento di sottolineare l’importanza delle attività ludiche e teatrali nello sviluppo dell’individuo.

Come sostiene Sonia Primogeri “il gioco è molto più che un semplice divertimento, è anche creatività, fantasia, apprendimento, crescita, socializzazione, scoperta e conoscenza di se stessi e dell’ambiente in cui si vive. Non deve quindi essere considerato un’esperienza futile e dispersiva, ma uno strumento attraverso cui il bambino impara a conoscere se stesso e a relazionarsi con i coetanei”.

Durante le attività i bambini sono stati accompagnati alla scoperta delle varie discipline pertinenti le arti visive, partendo dal disegno, fino a giungere all’elaborato pittorico e plastico.

Tempere, acquerelli e pastelli a olio si sono alternati nell’esplorazione di un vasto mondo fatto di cromatismi e forme secondo le necessità espressive individuali.

E’ stato dato ampio spazio alle discipline plastiche, facendo modellare ai bambini carta pesta e pasta di sale, cercando di sviluppare e riconoscere le stimolazioni sensoriali attraverso il gioco della sperimentazione.

L’intento è stato quello di accogliere, ascoltare e condividere il mondo dell’altro attraverso gesti, segni, voci, colori, suoni, giochi, teatro.

Sottolinea Sonia Primogeri: «Si è puntato alla valorizzazione e allo sviluppo delle qualità individuali per promuovere l’espressione della persona senza porre traguardi da raggiungere, né giudizi giusto/sbagliato-bello/brutto, nessuno giudica, nessuno dà preferenze estetiche o morali nei confronti dei lavori e dell’individuo».

Il 21 agosto, alle ore 20, presso l’oratorio “Don Bosco” di Taurisano, i bambini si sono esibiti con entusiasmo nel musical “Il mondo che vorrei” con la soddisfazione e la partecipazione dei genitori.

Il musical ha affrontato come tema centrale l’apertura verso gli altri, il dialogo con il diverso, lanciando un messaggio di pace.

L’obiettivo è stato quello di favorire l’integrazione nel gruppo e l’instaurarsi al suo interno di modalità di cooperazione e di condivisione non selettive. Il clima di arominia tra i piuccoli ha dimostrato la giustezza dell’obiettivo e la riuscita del progetto sociale.

Premiati per il loro impegno, i bambini apriranno ora il festival “La voce sotto le stelle”, organizzato da Matteo Macagnino, che si svolgerà il 10 settembre prossimo presso l’anfiteatro di Taurisano, accompagnando le voci soliste in gara.

Un bel riconoscimento per i piccoli artisti.

 DC

Voce al Direttore

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Abbiamo scritto ieri pomeriggio un articolo con una tempestività – confessiamo - non voluta considerato quanto si sarebbe sprigionato da lì a poche ore...