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Odigitria

municipio di taurisano visto dalle spalleTAURISANO. Non si placa la polemica tra un nutrito gruppo di associazioni locali (Arci Circolare G8, Ombre rosse, Odigitria, Flauto Magico, Lab62, Lavori in corso e Nuvole) e l’Amministrazione comunale guidata da Raffaele Stasi, colpevole di aver “messo da parte e accantonato” quanti da tempo svolgono volontariato sociale e culturale in paese.

Il caso che sembra aver fatto saltare il tappo è la convenzione che nei mesi scorsi il Comune ha stipulato con l’associazione “Agimus” di Specchia e Roma (è proprio di questi giorni la concessione di un contributo, da parte del Comune, al sodalizio per la realizzazione di un evento). “Durante quest’anno – tuonano le associazioni – siamo stati incontrati dalla giunta una sola volta, era gennaio e un gruppo di associazioni hanno chiesto spiegazioni in merito alla convenzione stipulata con l’associazione Agimus. In quell’occasione ci è stato detto che gli assessori avrebbero provveduto ad organizzare riunioni per segmenti tematici, cosa mai fatta, e ci è stato più volte ribadito che solo le associazioni d’eccellenza avrebbero potuto avere l’appoggio del Comune. Dobbiamo quindi dedurre che noi non siamo associazioni d’eccellenza? A quanto pare sì. E cosa mai si dovrà fare per essere considerate tali? Pensiamo che impegnarsi per arricchire Taurisano di contenuti, facendo a volte bene e a volte male, sottraendo tempo alla nostra quotidianità e al nostro lavoro e ingegnandoci per poter trovare i soldi necessari, sia già un più che valido motivo per essere considerati eccellenti”.

Le associazioni ricordano l’impegno profuso per organizzare la Giornata della Memoria, lo scorso gennaio: “Abbiamo chiesto solo un piccolo contributo per poter arricchire ulteriormente il palinsesto con mostre e collaboratori esterni che desideravano avere un compenso. Ovviamente ci è stato negato, ovviamente siamo stati tacciati di voler solo soldi, come se fosse un crimine voler organizzare un ricco evento e come se fosse prassi sottrarre denaro dalle proprie tasche per svolgere volontariato e per fare cittadinanza attiva. Quel denaro e molto molto altro è finito nelle mani di comitati, enti religiosi, congregazioni, altre associazioni o beneficiari anonimi: avremmo ritenuto giusto dare un aiuto per manifestazioni d’interesse pubblico, purché questo ausilio sia dato a tutti e non solo ad alcuni, una tantum, trasgredendo già di per sé al regolamento”.

Per le associazioni cittadine, il “primo cittadino non è di tutti e alcune associazioni e tanti cittadini si sono sentiti discriminati perché lontani dal suo pensiero e dal suo credo, facendo così mancare la giusta rappresentanza alla collettività”. Ma ne hanno anche per l’assessore alla Cultura, accusata “di apparire sui giornali pubblicizzando un’estate taurisanese che ci sarebbe stata anche senza di lei, perché gli eventi che fanno da sfondo alla sua foto sono già a diverse edizioni. L’assessore ha mai pensato di fare un incontro per programmare insieme le attività estive? Se non avessimo richiesto noi la prima ed unica riunione a gennaio, l’assessore non ci avrebbe mai interpellato. Chi dovrebbe essere al nostro fianco purtroppo è da tutt’altra parte, preferisce organizzare eventi in autonomia piuttosto che coinvolgere chi questo territorio sociale lo vive da sempre”.

In conclusione, secondo le associazioni “non c’è la volontà di incrementare l’associazionismo a Taurisano e neanche di migliorare la qualità della vita. Speriamo almeno che le associazioni che vengono nominate nell’articolo di Piazzasalento abbiano avuto il privilegio di essere incontrate prima di essere citate su un quotidiano e se così è stato, perché queste associazioni sì e noi no? Il nostro operato è stato da sempre teso a migliorare il tessuto sociale del paese, non è certo frutto di un’esperienza improvvisata, per questo ci dispiace essere dovuti intervenire ma riteniamo necessario far sapere che veniamo trattati con indifferenza e viviamo un clima di tensione e arroganza, in cui non siamo abituati a praticare”.

“È increscioso – concludono Arci Circolare G8, Ombre rosse, Odigitria, Flauto Magico, Lab62, Lavori in corso e Nuvole – raccontare all’esterno quello che per noi è stato un anno spiacevole, perché siamo sicuri che verremo additati come quelli che polemizzano, ma non accettiamo più di dover stare in un angolo, siamo abituati a fare per il bene pubblico. Con il cambio di amministrazione speravamo in un rinnovato interesse nelle associazioni, riconoscendone il lavoro e gratificandole. Ci sarebbe piaciuto poter fare incontri mensili con gli assessori per programmare eventi da organizzare insieme, dando un calendario di attività che passasse dall’animare piazza Castello nei fine settimana a riempire di significato le occasioni importanti, mantenendo ognuno la propria libera autonomia. In questi anni siamo cresciute tanto e pensiamo di aver offerto un grande contributo alla comunità, sognavamo magari di poter essere premiate, dando l’opportunità alle associazioni che non hanno una sede fisica ma anche a quelle che ce l’hanno, di poter avere in concessione un luogo dove potersi riunire, dove poter incontrare il paese, facendo sentire coinvolti i cittadini e magari invogliandoli ad entrare nel fiume di quella che è la società civile. Niente di tutto questo sarà fatto, siamo ormai disillusi e coscienti che per questa giunta il sociale non è più un bene pubblico ma è emblema negativo di persone che non hanno nulla da fare. Eppure non ci arrabbiamo più, nutriamo in fondo una fiducia nel prossimo e aspettiamo il giorno in cui anche noi potremmo godere di un’amministrazione illuminata”.

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