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Santa Caterina – Si accendono sabato 23 giugno i riflettori sull’Oasi Tabor di Santa Caterina, con l’avvio della rassegna teatrale diretta da Tony Bottazzo, in collaborazione con la Compagnia Teatrale AttoTerzo e con la Compagnia Salvatore Della Villa. Ad inaugurare il ciclo di eventi che proseguirà fino al 18 agosto, sarà lo spettacolo “Piccola Storia di un cantastorie” diretto da Tony Bottazzo. Salirà in scena Mariapaola Sistilli, con arrangiamenti e direzione musicale di Francesco Colelli e coreografie di Roberta Pronat. Un viaggio nel teatro musicale degli ultimi anni vissuti tra i legni del palcoscenico, le pedane di un’audizione, gli anfiteatri di cemento gremiti di turisti e bambini affamati di emozioni.

La rassegna proseguirà con “Revolution 68” (7 luglio), “Mistero Profano” di Luigi Pirandello (14 luglio), “Cattedrale” liberamente tratto dal Notre Dame de Paris (29 luglio), “Il Piccolo Principe” (4 agosto) e “Il Grigio” (18 agosto). Oasi Tabor, la rinnovata struttura di proprietà della Diocesi di Nardò – Gallipoli gestita dalla Cooperativa Osa, è immersa in un parco di oltre 2 ettari, vicino al litorale di Nardò a pochi passi dal mare. Oltre alla rassegna teatrale, da ricordare anche le sei serate enogastronomiche in programma dal titolo “La cucina del cuore” (Tour enogastronomico e musicale europeo) con la partecipazione dello chef Salvatore Lega. Ogni cena/evento sarà accompagnata da musicisti internazionali che allieteranno la serata con musica francese, spagnola, balcanica e salentina. Domenica 24, infine, primo appuntamento del “Festival internazionale delle arti”, diretto da Salvatore Cordella e Peppe Vessicchio. “Accademia in Festival”, concerto conclusivo degli Allievi dell’Accademia lirica “Germogli d’arte”.

Nardò – Nuova vita per la struttura ecclesiastica “Oasi Tabor”, sita presso le Cenate a Nardò. Dopo averne assunto la gestione il 21 luglio 2017, la società  cooperativa “Osa” (Operatori sanitari assistiti) di Roma ma con sedi operative sparse in tutta Italia, si è messa subito al lavoro per rilanciare il  complesso intanto con una programmazione per l’estate in arrivo e poi per il futuro prossimo. “Il nostro obbiettivo principale è quello del rinnovamento – esordisce Tony Bottazzo, responsabile area marketing e direttore artistico – la cooperativa di cui facciamo parte, con strutture in tutta Italia con oltre 4000 dipendenti e 50mila assistiti, il cui presidente è il dott. Giuseppe Milanese, anche lui di Mesagne, ci ha permesso di poter eseguire finora lavori di manutenzione, abbellimento e ampliamento della struttura. Con il nostro gruppo di lavoro abbiamo l’opportunità di gestire l’Oasi per diversi anni e naturalmente continuare le varie opere ed idee che abbiamo in mente per continuare a potenziare la Tabor”. Si comincia con lo start ufficiale previsto per i giorni 2 e 3 di giugno con un raduno d’auto d’epoca e circa 250 ospiti provenienti da tutta Italia.

Aggiunge il direttore Roberto Rigliano: “Il 23 giugno proseguiremo con un musical dal titolo :”Piccola storia di un cantastorie” in collaborazione con la compagnia teatrale Atto Terzo, spettacolo creato dal sottoscritto con la direzione musicale di F. Colelli. E poi ancora il 7 luglio lo spettacolo “Mistero Profano.. e altre novelle” per la regia di Salvatore Della Villa. Il 14 luglio ci sarà lo spettacolo “Revolution 68” in ricordo dei 50 anni trascorsi del ’68, e tanti altri. Stagione piena insomma – prosegue Rigliano . e il 24 giugno, impegni professionali e personali permettendo, avremo l’onore di ospitare il maestro Beppe Vessicchio (nella foto con Bottazzo; a sinistra Daniele Parisi), volto noto televisivo, il quale è direttore artistico dell’Accademia di canto lirico “Germogli D’Arte”, di Copertino, del maestro Salvatore Cordella. Lo spettacolo in questione è il saggio finale dell’Accademia”.

Un altro “importante accordo”, la nuova gestione dell’Oasi lo ha raggiunto con l’Amministrazione comunale di Nardò, in particolar modo con l’assessorato ai Servizi sociali. “Apriremo dei veri e propri centri estivi per ragazzi, scelti in base al reddito Isee. Ospiteremo quindi 70 ragazzi, dai primi di giugno fino al 31 luglio, fornendo anche servizi navetta. Sempre a luglio, nei giorni 13-14-15, ospiteremo i mercatini del vintage. Mentre per i mesi successivi all’estate, ottobre ad esempio, ospiteremo la mostra “Frammenti d’arte” del maestro Arnaldo Stifani”. Dl gruppo dirigente fa parte anche Daniele Parisi di Nardò.

Avere la struttura aperta ed attiva tutto l’anno l’obiettivo di fondo. “Non sarà solo turismo religioso – aggiunge Bottazzo – ma anche culturale, sociale, aperto a tutti, giovani, adulti, gruppi, e tutti coloro i quali vorranno rilassarsi, godersi le meraviglie del nostro territorio. Da quando abbiamo assunto la gestione dell’Oasi, siamo riusciti ad ottenere oltre 3.500 presenze in poco meno di un anno, dato questo che  testimonia il nostro impegno”. L’Oasi Tabor è impreziosita dalla splendida villa settecentesca già sede vescovile, immersa in un giardino di due ettari e con 32 stanze distribuite su due piani ed altri spazi comuni. Tra il 1943 ed il 1947 la villa ospitò gli ebrei liberati dei campi di concentramento del Nord Europa.

A.T.

NARDÒ. Creare e promuovere uno spirito di comprensione tra i popoli del mondo: ecco lo scopo del programma Lions Campi e scambi giovanili internazionali. Il campo distrettuale “Apulia – Italo Ladisa” ha consentito a 13 ragazzi dai 17 ai 23 anni, provenienti da ogni dove, di conoscere il Salento. Coadiuvati dalla direttrice dell’evento, Gabriella Marrella, e dalla presidente del distretto Leo 108 AB, Ilaria Portoghese, i “leoncini” sono stati ospitati dalle famiglie che si sono offerte volontarie, condividendo le espe- rienze di vita del campo. L’arte barocca del centro storico di Lecce, i suggestivi scorci idruntini, le simulazioni di volo nella scuola internazionale dell’Aeronautica militare di Galatina fino alla preparazione di piatti tipici della tradizione salentina in collaborazione con l’Alberghiero “Moccia” della dirigente M. Rosaria Però, con la professionalità e simpatia dei professori Simonetta Rescio, Tommaso Manni e Fernando Greco. Alejandro Llani, originario del Messico, è uno dei pochi ragazzi del gruppo ad esprimersi fluidamente in italiano: «Cosa porterei nella mia terra? Gli spaghetti piccanti con le cozze – scherza – mi ha sbalordito la cultura italiana, i monumenti, l’arte. E poi qui in Puglia la cucina è davvero speciale». A dispetto dei suoi 17 anni, la statunitense Ariah Perez ha in sé uno spiccato senso delle responsabilità: «Quando ho saputo di venire in Italia – racconta – ero un po’ spaventata dal modo in cui sarei stata accolta. E invece sono stata coccolata dal primo all’ultimo giorno. Ho ammirato molto la cultura religiosa degli italiani con tutte quelle chiese così imponenti». A fine luglio presso l’Oasi Tabor, si è tenuta la cerimonia finale alla presenza di Giancarlo Quaranta (presidente Lions Club Nardò), Alessandro Mastrorilli e Norberto Pellegrino, rispettivamente governatore e coycec del distretto 108 AB. Per i ragazzi, quindi, valigie in mano e una convinzione in più: credere in un mondo migliore, magari privo di barriere e pregiudizi.

La sede della cooperativa  sociale e, nel riquadro,  la coordinatrice Gloria Manca

La sede della cooperativa sociale e, in basso, la coordinatrice Gloria Manca 

Gloria-Manca_presidente-e-coordinatrice-cooperativa-sociale-onlus-Bethel

Nardò. Si chiama “Aggiungi un posto a tavola” l’ultima iniziativa promossa dalla cooperativa sociale onlus “Bethel” presso l’Oasi Tabor, centro turistico, residenziale e formativo situato a Cenate di Nardò, e che consiste nell’offrire il pranzo domenicale ad una famiglia bisognosa. «Il fine dell’iniziativa è duplice: confortare spiritualmente e portare un aiuto concreto, materiale a chi sempre più spesso ha poco o nulla da mangiare, ed anche far trascorrere una giornata diversa, spensierata ai più piccoli delle famiglie», spiegano dallo staff della cooperativa coordinata da Gloria Manca di Nardò e con volontari anche di Galatone.
Negli ultimi giorni, quelli in prossimità delle festività pasquali, la cooperativa, nell’ambito del progetto sociale “Chi cercate: relazione e prossimità”, ha distribuito in città (e non solo) pacchi alimentari per il pranzo di Pasqua, e uova pasquali per i più piccini, “frutto della dedizione e della generosità di alcune famiglie”, hanno scritto sui social network i volontari, che dunque sono entrati nelle case “anche nel cuore della notte, per accendere il sorriso e la speranza di una Pasqua migliore”.
Già per tutto l’inverno scorso, diversi volontari radunati da “Bethel”, attiva anche nella formazione in ambito socio-educativo, hanno settimanalmente incontrato senza tetto, indigenti ed intere famiglie bisognose portando loro pasti caldi, e di sera latte caldo e biscotti. E soprattutto calore umano a chi spesso è emarginato, se non addirittura dimenticato.
«Sarebbe bello se i collaboratori volontari aumentassero, così da poter moltiplicare le unità di strada in giro per il Salento»: è questo l’auspicio dei giovani di “Bethel”. Anche perché l’inverno è finito, non fa più freddo, ma la fame e la solitudine per molte persone continuano ad esserci.

 

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Abbiamo scritto ieri pomeriggio un articolo con una tempestività – confessiamo - non voluta considerato quanto si sarebbe sprigionato da lì a poche ore...