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nuova illuminazione

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Nardò – Dopo un cammino durato qualche anno, il progetto per il riammodernamento ed ampliamento dell’illuminazione pubblica giunge al traguardo: entro pochi giorni ci sarà la consegna dei lavori di un intervento del valore di circa 2 milioni 700mila euro a totale carico dell’associazione di imprese che ha vinto la gara durante l’Amministrazione di Marcello Risi, che aveva predisposto anche il progetto definitivo. In questi giorni la Giunta di Giuseppe Mellone ha approvato l’ultimo passaggio, vale a dire il progetto esecutivo, che ora passe nelle mani di Cpl Concordia e Alfa impianti per la realizzazione e la gestione per i prossimi nove anni. Il Comune risparmierà sia sulla bolletta (per via delle lampade di ultima generazione) che sulla gestione.

In sei mesi le imprese dovranno mettere in piedi 4.675 punti luce, compresi i circa cento nuovi in vie e zone completamente sprovviste di illuminazione pubblica, come via Giannone, via Genovesi, via Magna Grecia, via De Pendinellis, via Muratori, Sant’Isidoro e Torre Inserraglio e la strada provinciale 268 (la cui gestione e manutenzione è del Comune di Nardò) che da Sant’Isidoro porta sino a Porto Cesareo, un’arteria di notevole importanza per il traffico veicolare soprattutto d’estate. Un nuovo impianto di illuminazione con paline sostituirà i vecchi e inadeguati proiettori nell’area giochi di via XXV Luglio, mentre interventi specifici verranno effettuati sui corpi illuminanti artistici di corso Galliano, piazza Salandra, via XX Settembre, piazza delle Erbe, corso Garibaldi e piazza Battisti. Cpl Concordia (coinvolta in una interdittiva antimafia in Campania, con sospensione dalla gara da parte del Comune e quindi riammessa dopo l’intervento della Prefettura di Modena) e Alfa impianti l’hanno spuntata sulla concorrenza grazie ai miglioramenti proposti in aggiunta al lavoro sull’impianto. Di cui restano fuori piccoli tratti di illuminazione comunale in gestione attualmente ad altre società.

Il maquillage radicale riguarda anche la riqualificazione degli impianti semaforici (quelli non ancora adeguati), attraverso la sostituzione delle lanterne esistenti con lampade ad incandescenza, con nuove lanterne a Led ad alta efficienza energetica e resa luminosa. Si metterà mano qu9indi ai semafori degli incroci tra via Bonfante e via Secchi, piazza Osanna e via Duca degli Abruzzi, a Punta dell’Aspide, a via Impestati, tra via Aldo Moro e via Pertini, tra via Due Aie e via Vittorio Emanuele III, tra via Roma e via Napoli, tra via Volta e via Moro, tra via XXV Luglio e via Due Giugno, tra via XXV Luglio e via Bonfante, tra via Pilanuova via Tolstoj, tra via Ferri e via Medaglie d’Oro.

“Si tratta di un intervento dalla portata eccezionale – sottolinea il vicesindaco e assessore ai Lavori pubblici Oronzo Capoti – grazie al quale finalmente la pubblica illuminazione in città sarà più efficiente e anche più bella. La situazione attuale presenta gravi criticità innanzitutto nel rapporto tra resa luminosa e consumi, perché moltissime lampade sono vetuste e quindi non adeguate. C’è poi un problema di sicurezza degli impianti e delle strutture di sostegno e un altro che riguarda zone completamente sprovviste di illuminazione. Sono aree abitate e pur mancanti di luce, una situazione di scarso decoro e di rischio per la sicurezza dove strategicamente abbiamo deciso di portare l’illuminazione cambiando il progetto originario”.

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TUGLIE. Non solo la torre civica, attigua alla chiesa matrice, anche la parte centrale di piazza Garibaldi (foto), da alcuni giorni, è illuminata a nuovo grazie alla sostituzione artistica dei vecchi lampioni e all’installazione elettrica della linea luminosa rigorosamente a led, ovvero a basso consumo. I lavori rientrano nel finanziamento del ministero dell’Ambiente per il progetto “Energia rinnovabile e risparmio energetico”.  La nuova sostituzione ha incontrato sia critiche che apprezzamenti. Se da un lato alcuni cittadini preferivano l’illuminazione precedente, perché ritenuta più calda ed accogliente, oltre ad essere uniforme con il resto del paese, dall’altro lato, invece, c’è chi preferisce la nuova perché, oltre a creare un’atmosfera soffusa, produce un notevole risparmio,  energetico e, quindi, economico.

Voce al Direttore

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Abbiamo scritto ieri pomeriggio un articolo con una tempestività – confessiamo - non voluta considerato quanto si sarebbe sprigionato da lì a poche ore...