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Piazza Salandra di sera con Lampioni artisticiNardò. Un Natale ricco di eventi griffati Pro loco Nardò e Terra d’Arneo. Oltre alla partnership con la parrocchia San Francesco da Paola per il presepe vivente ed artistico realizzato presso l’ex Convento dei frati Minimi (con annesso trenino di Babbo Natale offerto da “Turismo d’Autore”), lo staff guidato dal presidente Carlo Longo ha fornito un supporto di volontariato, non ufficiale ma tangibile, per la realizzazione della trentacinquesima edizione del presepe vivente di Santa Caterina.  L’attività della Pro loco Nardò e Terra d’Arneo non si concluderà con le celebrazioni prettamente natalizie ma si estenderà anche ai festeggiamenti per l’anno nuovo, come annunciano gli animatori del sodalizio. Dalla collaborazione con l’Unione commercianti della presidente Giulia Puglia, è nato l’evento “#nardò2016inpiazza” per brindare all’arrivo del 2016 tra musica e fascino del centro storico neretino.

La serie di iniziative si chiuderà il 2 gennaio 2016, nella chiesa di San Domenico, con un concerto a cura del gruppo artistico Ars Nova: pianoforte a corda, flauto traverso e coro polifonico di quaranta elementi gli ingredienti musicali per uno spettacolo garantito. «Insieme al vicepresidente, Marcello Fracella – ha dichiarato il professore Longo – siamo soddisfatti per lo sforzo programmatico profuso. Da tutti i soci della Pro loco Nardò e Terra d’Arneo, gli auguri alla cittadinanza – ha concluso il presidente – al fine di trascorrere in serenità le prossime festività».

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L’apertura della Porta Santa a Nardò

Sorelle e fratelli nel Signore,
Natale è celebrare il ricordo della nascita di un bambino: Gesù! Ma chi è che nasce realmente? E cosa spinge la follia di un Dio così buono a mandare in mezzo a noi peccatori il suo unico Figlio? Il Nuovo Testamento, in riferimento all’azione del Figlio, si esprime in termini di misericordia (eleos) come sintesi dell’opera che Gesù ha compiuto nel mondo nel nome del Padre (cfr. Mt 9,13).
La misericordia di Cristo si manifesta soprattutto quando Egli si piega sulla miseria umana dimostrando la sua compassione (viscere di misericordia) verso i bisognosi, gli ammalati, gli anziani soli, gli emarginati e i peccatori. Tutto in Gesù parla di misericordia. Gesù è Misericordia Vivente.
Occorre perciò ricordare in questo preciso momento storico che in Cristo, Dio si è manifestato nella carne come “Emmanuele”, Dio con noi, e si è unito all’umanità in un vincolo indissolubile. L’Incarnazione è il “sigillo storico” dell’eterno Amore, il momento in cui Dio, infinito e senza tempo, irrompe nella storia nell’umiltà della natura umana, dichiarando il suo Amore, folle, traboccante per l’uomo e la donna di tutti i tempi.
Mentre vi scrivo ho nel cuore davvero l’immagine di Gesù che si fa carico del peso della nostra debolezza, delle nostre preoccupazioni.

Insieme al santo padre Francesco, abbiamo spalancato le porte di Cattedrali e Basiliche, di dormitori e parrocchie celebrando solennemente l’inizio di questo Anno Santo, Giubileo Straordinario della Misericordia. Non manchiamo di spalancare la porta del nostro cuore, facciamo entrare Cristo nel Sacrario della nostra vita! Non ci accada di essere uomini e donne che si illudono che seguendo regole, tradizioni e precetti di varia natura, possono fare a meno dell’Amore! Né tanto meno possiamo convincerci di essere indegni di accogliere Gesù nel nostro cuore! Qualunque siano le nostre condizioni sociali e morali, qualunque sia la percezione della vita che ci portiamo addosso in questo momento, anche se fossimo presi da ansia, paura e, Dio non voglia, disperazione… Gesù, il Cristo, è nato per te, per ciascuno di noi! Facciamo insieme la scoperta di un Dio che si fa carico delle nostre tribolazioni, che con noi condivide il dolore e la gioia grande della nostra umanità. Diventiamo con Lui, per Lui e in Lui “affamati di vita buona”! Spalanchiamo le porte del cuore a relazioni che siano sane, generose, comunionali. Affrontiamo insieme, come comunità, il dramma della precarietà e della disoccupazione, non giriamoci dall’altra parte quando un nostro fratello o una nostra sorella (qualunque sia il suo credo o nazionalità di provenienza) chiede aiuto nei modi più svariati. Torniamo ad essere “casa accogliente” per chi casa non ha! E mi riferisco, innanzitutto alla capacità che abbiamo di non far cadere nel baratro della solitudine il “prossimo” che a noi si presenta mendicante d’amore! E’ il Bambino Gesù che bussa alla porta delle nostre vite! La Misericordia che il Padre ci dona nel Figlio per lo Spirito Santo siamo chiamati ad esercitarla concretamente nei confronti di chi ci viene affidato perché incontrato.
Un pensiero di particolare preghiera lo elevo per quanti, giovani donne e uomini della nostra Diocesi, provenienti soprattutto dalla Cattedrale di Nardò, con il supporto di alcuni benefattori, si sono recati per trascorrere in Uganda questi giorni di festa ed esprimere così la comunione con una meravigliosa “Chiesa sorella”, l’Arcidiocesi di Gulu. Sono una testimonianza viva, entusiasta di quanto la Misericordia di Dio possa realizzare cose belle e grandi.

In perfetta sintonia con Cristo poi è il cuore della Madre. Non si può scindere il Natale da Colei che, con il suo “fiat”, ha fatto sì che il Verbo diventasse carne. “Scelta per essere la Madre del Figlio di Dio, Maria è stata da sempre preparata dall’amore del Padre per essere Arca dell’Alleanza tra Dio e gli uomini. Ha custodito nel suo cuore la divina misericordia in perfetta sintonia con il suo Figlio Gesù. Il suo canto di lode, sulla soglia della casa di Elisabetta, fu dedicato alla misericordia che si estende ” di generazione in generazione ” (Lc 1,50). Anche noi eravamo presenti in quelle parole profetiche della Vergine Maria. Questo ci sarà di conforto e di sostegno mentre attraverseremo la Porta Santa per sperimentare i frutti della misericordia divina”. (Misericordiae vultus 24). Sentiamoci allora incoraggiati dalla Vergine Santa a intraprendere la via della generosità, dell’affidamento totale alla volontà di Dio. Scopriremo che vivere significa amare!
“Dopo che Gesù è venuto nel mondo non si può fare come se Dio non lo conoscessimo. Come se fosse una cosa astratta, vuota, di referenza puramente nominale; no, Dio ha un volto concreto, ha un nome: Dio è misericordia”. (Papa Francesco, Angelus, 18 agosto 2013). La Misericordia si è fatta carne! Oggi è Nato Gesù, Misericordia incarnata. AUGURI! In alto i cuori!

Nardò, Natale del Signore 2015

S.E. Mons. Fernando Filograna
Vescovo di Nardò-Gallipoli

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piazzasalento nataleUn biglietto di auguri? una mail? un sms? un messaggio animato? un video? Va benissimo, ma vuoi mettere il fascino di una poesia o di un racconto che, intrecciando parole, ti sussurrano un augurio? Facciamoci tutti un regalo, un quarto d’ora di lettura silenziosa per condividere quello che i nostri lettori ci raccontano del natale in prosa e in poesia. Fa bene ritagliarsi quindici minuti di silenzio, di pausa tra le mille cose da fare: regali da comprare, pranzi da preparare, ma anche visite ai parenti o ad amici che sono soli. Simu e sentiamoci salentini anche per gli auguri. I più anziani ricorderanno che ogni occasione conviviale toccava il culmine della giovialità quando qualcuno si alzava e con un bicchiere in mano improvvisava rime baciate o libere in onore di chi aveva organizzato la festa o degli sposi o dei festeggiati. Si riversavano a pioggia sugli ospiti rime, a volte “forzate”, e tanta allegria perché c’era sempre qualcuno che seguiva l’esempio di chi per primo aveva brandito bicchiere e versi insieme. Bastava dare il “la”. Così i lettori hanno mandato i loro versi e le loro prose. Considerata l’esiguità dello spazio solo in pochi trovano ospitalità sull’edizione cartacea di Piazzasalento. Appuntamento, però, per tutti sul sitoContinuate a mandare gli auguri. Fanno bene a tutti.

Mba 'PiGALLIPOLI. Aria di tradizione, di festa e di gioia quella che si respira in questi giorni a Gallipoli, grazie agli eventi e alle iniziative varie che riempiranno le strade e i luoghi di cultura fino all’Epifania e oltre.
Presso il Castello è ancora visitabile fino al 10 gennaio la seconda edizione della mostra “Presepi d’autore”, con l’esposizione di presepi in ceramica di Grottaglie. Dal 25 dicembre al 6 Gennaio prenderà vita presso il frantoio ipogeo del centro storico di “Mesciu Veli”, in via Ospedale vecchio, il Presepe vivente “Laudes Creaturarum”, la rappresentazione del primo presepe della storia, creato da San Francesco d’Assisi a Greccio. Dopo 13 anni Luigi Mba Pì Tricarico, ritorna in piazza Canneto nella cappella di Santa Cristiana ad esporre i suoi presepi, visitabili tutti i giorni fino al 6 gennaio.
Torna anche quest’anno, “Natale al Museo 2”, promosso dall’associazione Amart in collaborazione con il Comune di Gallipoli, con le aperture straordinarie del Museo civico, della Sala “Coppola” e del Museo del Mare e vari appuntamenti per bambini come “La befana al museo” e le visite guidate dal titolo“La via di Betlemme” (info e prenotazioni allo 0833264224) .
Il 27 dicembre presso la libreria Nostoi sarà proiettato il cortometraggio del gallipolino Salvatore Negro dal titolo “Quando ci mette la coda” liberamente tratto da una novella di Andrea Camilleri; Cosimo Spinola presenterà il 29 dicembre alle 18 e 30 presso l’oratorio  San Lazzaro un libro di poesie dal titolo ” La steddha te le steddhe”.

Sempre il 29 alle ore 21 presso il  teatro Garibaldi sarà presentato  il musical “Dialogo Interstellare”, organizzato dalla parrocchia di San Gabriele dell’Addolorata con musiche e testi di don Piero Nestola.  Dopo il successo de “Le poste di Babbo Natale”, “I ragazzi di Via Malinconico” organizzano dal 2 al 5 gennaio “Il volo della befana”, dedicato ai più piccini (info al 3454639956); il 29 e il 3 gennaio ci saranno delle visite turistiche per la città organizzate da “Gallipoli 360”prenotabili al num. 3495743456. L’Azione cattolica Sant’Agata presenta la 27^ edizione del concorso “ Gallipoli in Presepe”: dal 27 dicembre al 4 gennaio verranno visitati i presepi fatti in casa e il più bello verrà premiato l’8 gennaio presso la cattedrale di Sant’ Agata, con intermezzo musicale dei ragazzi del Comprensivo I^ Polo. Subito dopo le feste, Salvatore Coluccia presenterà il nuovo lavoro degli Armonauti dal titolo “ Apri gli occhi” di Matteo Tibiletti e Alessandra Giudici, un dramma in atto unico mai rappresentato, in prima nazionale nella prossima rassegna cittadina. Il 5 gennaio alle 21 appuntamento con “Vasco live” al “White Lounge bar”.

Samsara  decorazioni natalizieGALLIPOLI. Natale alternativo a Gallipoli per i nostalgici dell’estate. Non solo presepi e vetrine colorate del centro, ma feste in spiaggia come se si fosse in pieno agosto. Dopo il via libera da parte dalla prefettura, partono infatti per la prima volta dal Samsara  i “Winter beach party”, i party sulla spiaggia invernali a suon di musica che danno il via alla destagionalizzazione per vivere pienamente il “mare d’inverno”.
Si inizierà il 26 dicembre, giorno di S. Stefano, con ingresso gratuito e buffet a partire dalle ore 12 fino al tramonto con il “Christmas beach party”, il primo beach party dell’inverno in diretta nazionale su M2o dalle 14 alle 16.  In consolle i dj e i vocalist Fabio Marzo, Max Baccano e Danilo Seclì con ospiti a sorpresa.

Per salutare poi il 2015, il 31 alle ore 18 è prevista una degustazione di prodotti tipici locali organizzata sempre dal Samsara presso “Corte D’Angiò”, seguita alle 21 da una cena al Premiere con ingresso in discoteca. Si darà poi il benvenuto al 2016 con il primo beach party d’Italia “New Year beach party”, il 1 gennaio, sempre da mezzogiorno a tramonto, con buffet e ad ingresso libero. Dunque non solo musica, addobbi natalizi tra i lettini e panettone in riva al mare: sono offerti, infatti, veri e propri pacchetti vacanza con itinerari turistici e gastronomici, compresi di convenzione con ristoranti, discoteche e varie attività della zona.
E già sui social network si leggono i primi commenti di giovani e giovanissimi : “ No, ma il beach party invernale è il top! Ballare in spiaggia con il piumino: ciao proprio” e “W il Samsara, W Gallipoli, sempre nel cuore”.

GALLIPOLI. Nessuna nuova sotto le stelle luminose che  addobbano da qualche giorno le vie del centro storico: manca poco al Natale, ormai, e neanche l’apertura della “Porta santa” della cattedrale ha fatto il miracolo. Nè si sa se la riapertura al traffico dal 23 dicembre al 3 gennaio potrà in qualche misura cambiare le cose. «Non si sa se tanta desolazione sia per colpa dei commercianti, o se essi stessi non ne sono le prime vittime – commenta laconico Alberto Gorgoni, cartapestaio e restauratore con bottega su via de Pace – Noi più volte abbiamo chiesto di spostare qui mercatino  dell’antiquariato e stand natalizi,  senza risposte».
Alberto Greco, anima del Carnevale gallipolino, con negozietto di articoli da regalo su via de Pace non nasconde il malcontento, precisando però che “le colpe non stanno tutte da una parte: c’è chi preferisce lavorare solo 3-4 mesi d’estate, comunque commercianti e Comune non si sono mai incontrati per individuare le cause e dare soluzioni”.
Secondo Angelo Ria (presidente degli imprenditori turistici),  “l’attuale mortorio” è causato dai lavori stradali lungo le mura, che, però “andavano  fatti, e poi questo è l’unico periodo dell’anno in cui poterli fare”.  Anche il sottostante mercato ittico, fatto strano per questo periodo, batte la fiacca. Stessa cosa  dicasi per l’ex mercato coperto: Rosario Casole, titolare del Gran Caffè dello Sport dice: «Non si vede anima viva in giro», cosa confermata da due commesse vicine di stand. A braccia conserte, sull’uscio della sua profumeria, anche la signora Roberta, sconsolata: «Siamo aperti solo per la gloria». Così Sabrina Tricarico, negozio di articoli per Natale: «Non viene nessuno a trovarci…». E le stelle artificiali stanno a guardare.

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OLYMPUS DIGITAL CAMERAARADEO. È giunto al terzo anno il Mercatino della solidarietà dell’Istituto comprensivo, patrocinato dal Comune,  che sabato 12 dicembre in piazza Municipio ha coinvolto genitori e docenti della scuola dell’Infanzia e della Primaria in un bel progetto di beneficienza.
Con la vendita di manufatti realizzati dai ragazzi e dalle loro famiglie sono stati raccolti 8.500 euro, interamente devoluti alle associazioni “Lega italiana per la lotta contro i tumori”, Amici di Nico (di Matino) e Fondazione ricerca Fibrosi cistica”. Il clima, tipicamente natalizio, è stato allietato dai canti intonati dagli scolari di tutte le classi. Dei giovanissimi dell’Azione cattolica della parrocchia San Rocco è, invece, l’allestimento di una Natività artistica realizzata accanto alla chiesa. Il presepe sarà aperto al pubblico giovedì 24 dicembre dopo la veglia di mezzanotte e rimarrà fino a mercoledì 6 gennaio, quando ci sarà l’arrivo dei Re Magi, grazie alla collaborazione dell’Azione cattolica della parrocchia San Nicola.
Un progetto di solidarietà è stato promosso anche dal Centro socio educativo “Luigi Grassi” che per domenica 20 dicembre organizza a Palazzo Grassi la prima edizione del Mercatino di Natale. Il ricavato andrà a favore dei minori del Centro e dell’Unicef. All’iniziativa collabora il gruppo Fratres.

Il centro illuminato a festa ed il maestro Carluccio

Il centro illuminato a festa ed il maestro Carluccio

Istituto Comprensivo Matino con il maestro Sergio Carluccio matino

MATINO. Aria natalizia in città grazie agli eventi di scuole e associazioni ed alla lotteria dei commercianti “Compra a Matino e vinci”. L’iniziativa è dell’associazione “Commercio matinese”: acquistando nei negozi cittadini che hanno aderito all’iniziativa si potrà avere diritto ad un biglietto per partecipare all’estrazione del prossimo 5 gennaio. Per il primo estratto c’è in palio una crociera con “Costa Diadema”. È ancora in corso “Natale in Fiera” con le serate d’intrattenimento, organizzate presso la zona industriale di Matino, e l’animazione per piccoli e famiglie ogni sabato e domenica. Ogni giorno è possibile, invece, visitare gli stand di oggettistica e prodotti tipici allestiti all’esterno del Mercatone Uno.

L’Amministrazione comunale approfitta del periodo di feste per rendere fruibile il museo d’arte contemporanea MacMa aperto dal 25 al 27 dicembre e dall’1 al 3 gennaio, dalle 16.30 alle 18.30. Tra gli appuntamenti in programma quello di martedì 22 dicembre (ore 20) presso la parrocchia Sacro Cuore con i ragazzi del Comprensivo protagonisti di “A Natale puoi…”.  Ad allietare la sala il coro formato dagli alunni della Primaria e Secondaria e da genitori e docenti dell’istituto e l’orchestra, composta dagli alunni della Media che frequentano l’indirizzo musicale e dai ragazzi del circolo  “Vincenzo Papadia”, tutti diretti dal maestro Sergio Carluccio. Sul palcoscenico anche l’esibizione della compagina teatrale d’Istituto. L’albero che illumina piazza Municipio è stato, infine, donato dall’imprenditore matinese Marco Paiano.
A proposito di musica, il 20 dicembre c’è stata la serata “Aria di Natale” presso la parrocchia San Giorgio. Il concerto bandistico San Giorgio, diretto dal maestro Francesca Felline, ha dedicato la serata a Michele Seclì, scomparso prematuramente.

Daniela SansQuetu Quetu è turnatu
Lu Natale tantu desideratu.
N’annu interu è passatu
Senza nde ccurgimu, se ndave ulatu.
Ci fucendu, ci cu calma
Ndimu ntorna cchiati
Sotta sta capanna.
Ohh…bambinieddru meu
Ci putivi cuntare
Quante cose nde putivi insegnare!!!!
Lu mundu sottasusu save sbutatu
Nu sse capisce chiui nienti
Pe comu save cangiatu.
I piccinni uijacati
Spettane dra notte tutti incantati
Sulu pè li lustrini brillantinati.
None comu na fiata
Quandu dra nuttata
Era tantu desiderata.

Mandarini,fiche e purciaddruzzi
Se nchine le poscie puru l’uceddruzzi.
Ci passavi nnanti e case
Dr’oiu frittu te zziccava
E de pittule caute te ncasciava.
Sonarieddri e pasturale
Te facine emozionare…
C’era bella dr’atmosfera
Ricca sulu te preghiera.
Moi,u Natale,è pè lu riccu ca pote ccattare
E nu  continuu sugnare
Pè lu poarieddru ca nu pote affrontare..
Guardamunde intra lu core
E scarfamunde te amore.
Luce in segnu te speranza
Imu ddumare finu a oltranza.
Nu de sprecu,nu de timore
Imu vivere a tutte l’ore..
Ieu bè auguru te core
Cu nde ulimu bene senza rancore
E cu sciamu nde mbrazzamu allu Signore.
A Iddru nde affidamu
Cu nde ssiste e cu nde guida
E cu nde ama pè la vita.
Minti Te na manu Santa
Su dre capu te violenza..
Imu bisognu te assistenza
E de tanta pruvvidenza..
Tanti auguri a tutti quanti
Ricchi, poveri e immigranti.
E pè l’annu nou ca ave rrivare
Nu focu te artificiu imu sparare
Comu simbulu te armonia
E de tanta allegria…

Daniela Sansò, Alezio

Giorgio Tricarico…palora la cchiù beddha, la cchiù ‘ntica
‘na cantilena ca face scumparire
tristezza, fazzità, otiu e rancore
e lla gente nu’ lla face cchiui suffrire.
Zunfunia ca ‘ntennara lu core,
stendi ‘na manu a cinca have basognu,
cerca puru teve, nu’ tte scundire,
jeu ppe’ tte nu’ ‘mboju me bargognu.
Ci quardi cchiù luntanu tuttu viti,
mille culuri ‘ncelu ddarlampare,
‘lluminate trovi l’ucerneddhe,
ca moscene la STEDDHA te ciarcare.
“AMARE” nu’ costa pròpiu nienti,
nun’è oru ca ccatti ccu lli sordi,
ete sentimentu mutu crande.
Parcè sulu a Natale te racordi?
Ci caminamu sozzi frate meu,
manu ppe’ manu, putimu scire ‘nnanti,
ma ci te scundi a ‘n’angulu, superbu,
te trovi ccu lli mani toi vacanti.
Jeni ccu me, jeni frate meu,
te portu addhu tuttu ete spiandòre
addhu la gente capisce veramente
ca lu Natale è sulamente “Amore”.

Giorgio Tricarico – Gallipoli

1010199_922573324426189_221195456012196836_nNel centro del mio paese, insieme al carretto dello zucchero filato e a quello delle crêpe, c’è una giostra antiquata dai colori spenti che accoglie le risate rumorose dei bambini.
Alla fine delle loro corte braccia, trattenute da cappotti di almeno due taglie più grandi, ci si possono trovare due cose: un papà intento a “minacciare” il figlio di un possibile pavimento vuoto sotto l’albero di Natale oppure un palloncino colorato, sicuramente più mansueto e silenzioso.
Intorno a quest’aura di leggerezza e serenità, così bella da far venir voglia di rinchiuderla in una palla di vetro con la neve, quest’anno basta spostare un po’ lo sguardo per cambiare umore.
Al posto delle luci natalizie, attaccati sulle saracinesche abbassate, luccicano grandi cartelli fluorescenti con “affittasi” e “vendesi” impressi di nero con sotto un numero scritto a caratteri grandi. Niente addobbi ‘fai da te’ sulle mensole nella merceria della signora sempre sorridente, niente file nel parrucchiere messo in quel buco dal 1947, niente file nel negozio di scarpe, nella pescheria o nella mia libreria preferita. Solo serrande chiuse sotto la totale indifferenza dei maggiori. Probabilmente questa è solo la ciliegina sulla torta di questo anno che si sporca le mani di stragi, tristezze generali, paura e dolore.
Da bambina ho sempre adorato gli addobbi, le canzoni di Natale, il mercante in fiera in famiglia, la tanto bramata quanto bella neve. Me ne stavo accoccolata nella mia casa al profumo di cannella, con i biscotti al burro nel forno per poi mangiarli – appena cotti – sotto il plaid, guardando un film di Natale. Un po’ inconsapevole, positiva, felice.

Mi piace la positività che abita nei bambini e trovo che ora più che mai dovremmo prendere spunto da loro e pensare che vivremo altre primavere dopo gli inverni. Un autoregalo utile, gratis e con benefici.
Nel supermercato John Lennon intona in filodiffusione “War is over, if you want it”. Tra gli scaffali la gente, armata di carrello, si sfida alla caccia dello sconto speciale sul bagnoschiuma e crema corpo coordinati. Ne comprano cinque o sei di queste confezioni e via la paura, l’incubo dei regali senza spendere troppo è superato.
Quest’anno nella mia casa il venticinque dicembre si avrà più posto in tavola. Mancherà quella persona speciale, quella persona che guardando la frenesia della gente durante questo periodo dell’anno, avrebbe disapprovato commentando con un: “Ai miei tempi ci si mettevano le arance nelle calze e tutti erano più felici” ed avremmo riso di gusto, caro nonno.

Maria Pacella – Casarano

Lenzuola di zucchero raggomitolano
una granella di perle di neve e cotone
allunate d’ inverno sui tetti a dicembre,
ambrando di stelle il fumo di un camino.

Fiocchi, lanterne e scampoli d’ agrifoglio,
inchiostro d’ uvetta e merletti d’ arancia candita,
coriandoli di muschio e corteccia d’ abete,
intarsiano di festa i paesaggi del presepe.
Un raggio di cuore infreddolito si scioglie:
il canto dell’ angelo annuncia la nascita del Salvatore.

Valentina Rizzo – Racale

ilaria seclLa letterina, quest’anno, non la scrivo a Babbo Natale. Lui si occupa di bimbi felici, con una famiglia, magari con un cane, un acquario. Lui si occupa di bambini che hanno pigiami caldi e i termosifoni sempre accesi, bimbi che fanno la doccia ogni giorno e vanno a karate e a basket, a calcio o in piscina. Sicuramente vanno pure a lezione di pianoforte o violino, giocano con l’ultimo modello della playstation e fanno pure le vacanze.
Insomma, quel simpatico nordicone di Babbo Natale, con la barba lunga, i capelli bianchi e sempre sorridente, non fa il lavoro sporco. Non si occupa di cose e casi tristi. Di bambini tristi. Di poveri Cristi, insomma. Di famiglie tristi.
Che poi, chiamare famiglie quelle che scappano dalla guerra, dalla morte, attraversano il Mediterraneo di notte all’addiaccio, con vestiti lisi e bagnati, tute non certo termiche, coperte insufficienti a ripararle dal freddo, col rischio che un figlio, un padre o la madre muoiano annegati e la famiglia si spezzi, si frantumi, si polverizzi. O addirittura scompaia intera. Come si fa a chiamare famiglia una famiglia costretta a lasciare la propria casa e la propria terra per non morire, per concedersi la speranza della sopravvivenza? Per loro il lusso è questo.
Il regalo di Natale è vivere. Anzi, sopravvivere. Per noi abituati alla comodità del divano di fronte alla tv, all’abbonamento internet e forse pure a Sky, queste no, non si possono chiamare famiglie.
No, no, questa lettera non può proprio essere indirizzata a Babbo Natale. Che ne sa lui? Proprio lui… Lì, nel Nord Europa, tutti belli, ricchi, felicissimi. Hanno pure l’aurora boreale! Secondo me, l’unico che può capire e ascoltare è Gesù Bambino.
Lui ne sa qualcosa, di fughe, di incomprensioni, di esìli, di poveri, di malfamati, di storpi, di emarginati. Di profughi. Sì, lui ne sa qualcosa. Allora sì, è una buona idea. Allora:
Senti Gesù Bambino, come la mettiamo? È davvero una lenta apocalisse? Dici che finirà? Quanti bambini – ancora – moriranno in mare? Quanti? E quanti per guerre in corso e guerre minacciate?

Questa è un’agonia lunga, un Getsemani senza scadenza. Una crocifissione che dura decenni. E noi, dimmi, noi, che possiamo fare? Dico noi, quelli sul divano comodissimo e la tv di fronte e i riscaldamenti accesi e il caminetto e Sky.
Gesù Bambino ci sei? Come devi partire? Che dici? Dove vai? E la lettera? Non è finita! Non ascolti nemmeno tu? Ti devo dire degli operai che si uccidono perché le banche hanno bruciato i loro risparmi. E ti devo dire di quelli che si uccidono perché hanno perso il lavoro. Sì, lo so, troppa carne al fuoco, ma questo è il mondo. Un casino! Chi sogna di sopravvivere scappando dalla guerra e muore in mare e chi si uccide perché le banche in un soffio disperdono i suoi soldi.
Ma dove vai? Aspetta, Gesù Bambino! Ma che modi!? Non dici niente?
– Devo andare, addio, i miei genitori hanno speso tutti i loro risparmi per questo viaggio. Mi aspettano, devo andare, è arrivato il barcone.
Ma come Gesù Bambino… risparmi, barcone? Cosa stai dicendo? Dovresti piuttosto parlare di Magi, del bue e l’asinello…
– No, mi dispiace, quest’anno non ci sono. Meglio così. Rischierebbero di morire pure loro.

di Ilaria Seclì,  Parabita

CASARANO. Dopo il giorno di apertura dei festeggiamenti, con la carovana di Babbo Natale, l’accensione dell’albero di Natale e il concerto dell’8 dicembre, entra nel vivo il cartellone delle iniziative natalizie organizzate dalla Pro Loco. Grazie al contributo dei commercianti, si è provveduto a realizzare l’illuminazione natalizia su viale Ferrari, via Carlo Magno, corso XX Settembre, via Roma e via Matino e sulle piazze del centro. Dal 10 al 20 dicembre, a palazzo D’Elia, sarà allestito il mercatino natalizio, visitabile dalle 17 alle 21. Il 22 dicembre, alle 17, si terrà la manifestazione “Bimbi in festa”, in viale Ferrari. Il giorno dopo,  sempre alle 17, spazio alla sfilata di Babbi Natale a cavallo con partenza da via Alto Adige, in collaborazione con l’associazione “Ippica Sud Salento”. Il 27 dicembre, il 3 e il 6 gennaio, torna il presepe vivente, con ingresso da piazza Nazario Sauro alle 18. Non si tratta, però, della tradizionale rappresentazione degli “Amici del presepe”. A organizzarlo, quest’anno, sarà la Pro Loco, con il coinvolgimento attivo e la collaborazione dei tre poli scolastici. La sera di martedì 5 gennaio, alle 17,30, in piazza San Domenico arriverà la Befana.

Ma le iniziative natalizie non si limitano a queste. Da segnalare l’installazione di un albero di Natale sostenibile, in piazza San Domenico, su iniziativa di alcuni cittadini e con la sponsorizzazione di “Air Group Italy” di Gianluigi Parrotto. Si tratta di un albero in legno realizzato dalla ditta “De Cagna” e alimentato dalla turbina eolica Easy Air, prodotta e realizzata dalla società del giovane imprenditore casaranese. «È un modo per fare pubblicità – dichiara Parrotto – che si può definire “utile” per tutta una serie di motivi: utile per Casarano, per avere il tradizionale simbolo natalizio, utile perché non si sprecheranno soldi pubblici per alimentare le luci per l’intero periodo, utile per l’impatto ambientale nullo che avrà il tutto e poi, perché no, un modo intelligente e proficuo per l’azienda di fare una pubblicità che sia anche in grado di far conoscere le potenzialità di un prodotto nuovo ma che un giorno sarà nelle case di tutti».

Il Museo del vino di via S. Sebastiano ospita il presepe vivente dei ragazzi delle Medie il 26 dicembre ed il 2 e 6 gennaio. Sotto la dirigente Antonia Perrone

Il Museo del vino di via S. Sebastiano ospita il presepe vivente dei ragazzi delle Medie il 26 dicembre ed il 2 e 6 gennaio. Sotto la dirigente Antonia Perrone

antonia perrone - dirigente comprensivo parabita

PARABITA. Sarà una Betlemme riscaldata dai colori e dalle tradizioni del Salento quella dei ragazzi dell’Istituto comprensivo di Parabita. In un tripudio di luci, regali e addobbi colorati, saranno proprio i ragazzi a tenere alto il nome della tradizione, coniugando il recupero della memoria popolare e degli antichi usi e mestieri al clima delle feste più attese dell’anno. Ben due i presepi viventi che faranno tornare allo spirito più autentico del Natale.

Cifra comune ad entrambi, oltre alla ripresa dei momenti salienti della Natività, il richiamo alle origini del Salento, ai costumi del passato, alla civiltà contadina. Sensibilizzare i più piccoli alla conoscenza del territorio e alla valorizzazione delle tradizioni, in questo caso natalizie, resta una delle sfide strategiche e pedagogiche più importanti per la crescita dei ragazzi e della città stessa. Ne sono convinti la dirigente scolastica Antonia Perrone e tutto il corpo docente, che hanno aiutato i ragazzi nell’allestimento dei due presepi viventi, aperti al pubblico, che saranno visitabili durante le feste.

Uno è quello dei ragazzi delle seconde classi della scuola media “G. Dimo”, ospitato dai locali del Museo del vino, in via S. Sebastiano, in pieno centro storico. Con l’aiuto delle famiglie e degli insegnanti, gli alunni hanno messo a punto i dettagli della Natività e delle scene più salienti del quadro di Betlemme. All’apertura, il 26 dicembre alle 17, parteciperà anche il coro dell’Istituto comprensivo, che riscalderà il clima con le melodie più belle della tradizione natalizia. Il presepe sarà visitabile, poi, dalle ore 17 alle 19, anche il 2 e il 6 gennaio, con il gran finale dell’arrivo dei Magi e la benedizione del Bambinello a cura di don Santino Bove Balestra, responsabile della Parrocchia S. Giovanni Battista. Fa parte del progetto didattico “Salento terra mia”, anche il presepe vivente dei bimbi della scuola d’infanzia di via Fagiani. Il 21 dicembre, dalle 18 alle 20, sarà di scena una Natività ambientata in un paesaggio rurale salentino con furneddhri, alberi di ulivo e fichi d’india, costruiti con cartapesta, pittura e decorazione.

i ragazzi di Azione cattolicaRACALE. Nel contesto di una festa tradizionale e consolidata, ma sempre attuale e “magica” come il Natale, è nata e si sviluppa un’iniziativa inedita che nasce dall’idea di un gruppo di giovani, e si rivolge ai giovani stessi. Si tratta dell’originale “Resta in ascolto – L’Avvento su whatsapp”: un percorso di formazione e informazione spirituale che accompagnerà la “generazione digitale” racalina durante tutto il periodo di avvicinamento alla solennità cristiana per eccellenza, il Natale. Decisamente, quindi, in linea con il linguaggio dei giovani e con i loro strumenti di comunicazione preferiti.
«Quest’iniziativa nasce dall’intuizione di sfruttare i social – network e i nuovi media come strumenti utili per l’evangelizzazione», spiega Andrea Santantonio, responsabile del settore Giovani di Ac della parrocchia “San Giorgio”. Così, l’équipe educatori dei Giovanissimi di Ac ha pensato di inviare, ogni domenica, una piccola nota vocale contenente un messaggio da parte di cinque sacerdoti, assistenti di Azione cattolica a vari livelli: don Totò Tundo (assistente parrocchiale), don Quintino Venneri (assistente diocesano Giovani), fra’ Sebastiano Sabato, don Dario Donateo (assistente diocesano Acr) e don Tony Drazza (assistente nazionale Giovani). «Ogni cristiano ha una “fame di vita” che può essere saziata solo dal Vangelo – commenta don Quintino – Questa iniziativa comunica la meraviglia dell’incontro con Dio attraverso linguaggi nuovi».
Per don Dario, “si tratta di evangelizzare i giovani entrando nel loro mondo comunicativo, ma anche in quello di preti 2.0 che annunciano, con brevi messaggi vocali, la gioia di attendere Gesù Cristo”.

La piazza e l'albero di bicchieri di plastica (foto Studio "Ritratti")

La piazza e l’albero di bicchieri di plastica (foto Studio “Ritratti”)

La Junior Band di MelissanoMELISSANO. Stay’nstreet triplica le forze per regalare alla comunità una serie di serate prenatalizie, dedicate interamente ai bambini, che si terranno nel centro storico il 17, 18 e 19 dicembre. L’evento è realizzato in collaborazione con l’Amministrazione comunale.
Durante la manifestazione si esibiranno i bambini della scuola primaria secondo questo calendario: il 17 “Natale, speranza di pace” (III A, B, C e D); il 18 “Natale al freddo e al gelo” (II A) e “Rudolph, la renna dal naso rosso” (IV A e B). A fare da contorno, il 17 e 18, il Gran circo dei burattini curato dall’associazione “Teste di legno”, i giochi e gli spettacoli dedicati ai più piccoli con gli animatori di Giardino dipinto, pupazzi, gonfiabili, dolci e tanta allegria. Il 19, poi, triplo appuntamento musicale con l’esibizione della Junior Band (foto), diretta da Miriam Caputo, della talentuosa violinista Alessia Carichino (che suonerà anche il 17 e 18) e del “Renato Carrozzo Quartet”, che comprende anche Dario Cota, Aldo Natali e Paolo Colazzo. Sempre per il 19 è attesa la Band di Babbo Natale nel suo tour di solidarietà per i bambini più sfortunati.
A dare colore alla piazza ci ha pensato Stay’nstreet con un imponente albero, alto dieci metri e realizzato con quindicimila bicchieri di plastica, un mega pupazzo di neve e una maxi lanterna che scalderà i cuori dei visitatori.
la possibilità di provare l’ebbrezza della “Realtà virtuale ITS VR” e la bontà dello street food di casa nostra con “Baguette – Le Mirò”.

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GALLIPOLI. Iniziative natalizie in corso per i gruppi teatrali gallipolini. La compagnia “Zeromeccanico Teatro” presenterà  il 18 dicembre uno spettacolo dei bambini del laboratorio teatrale in collaborazione con l’istituto scolastico Polo 2; il 20 dicembre a partire dalle ore 18 ci sarà la serata conclusiva di “Co-In” (Conoscenza e Innovazione), progetto sociale in difesa della salute mentale finanziato da Puglia Capitale Sociale (entrambi al Teatro Garibaldi); il 23 dicembre alle 19 presso il Laboratorio urbano “Liberal’arte” nel chiostro di San Domenico, verrà presentato invece “Gene”,  un progetto di arte in collaborazione con l’ associazione “Eureka” di Caltanissetta.
“I ragazzi di Via Malinconico”(in alto) propongono “Le poste di Babbo Natale” per i più piccoli e le loro famiglie: in 150 mq di spazi i bambini possono scoprire i segreti degli elfi e parlare con “il vero” Babbo Natale (info  3454639956).
La compagnia teatrale “Talianxa”(in basso) presenterà il 19 dicembre alle 18.30, presso il circolo “La fenice”,  il libro “Le vacche di Hegel” di Francesco Corianò  con Titti Pagliarini, Susanna D’Amato, Pino Della Rocca con intermezzo musicale dei maestri Cesare Schirinzi e Salvatore Coppola; il 23 dicembre presso la sede sociale della compagnia si terrà  un saggio dei bambini del corso teatrale. All’interno del chiostro di San Domenico,  presso “La bottega di Pero”, stanno per partire dei workshop per i presepi in cartapesta; l’associazione “Amart organizzerà  “Un Natale al Museo 2” con appuntamenti per grandi e piccini. Natale di preparazione, infine, per “Gli Armonauti”, impegnati in un nuovo lavoro teatrale che, come spiega Salvatore Coluccia,  sarà presentato a gennaio.

Flavio Romano saluta Francesco dopo avergli donato il mosaico

Flavio Romano saluta Francesco dopo avergli donato il mosaico

MATINO. Torna il Natale fatto di luci, solidarietà e musica. Durerà fino al prossimo 5 gennaio la lotteria “Compra e vinci” organizzata dall’associazione “Commercio matinese” che coinvolge numerose attività commerciali e mette in palio ricchi premi per chi fa acquisti in città (primo premio una crociera Costa Diadema). Per Natale scendono in piazza anche i bersaglieri della sezione “Carlo Alberto Memmi” aderendo a “Telethon”. Il 19, nell’area mercatale di viale Caduti di Via Fani, e il 20 dicembre presso piazza Primiceri distribuiranno cuori di cioccolato per sostenere la ricerca a favore delle malattie rare. Il 20 dicembre, alle 19,30 nella chiesa di San Giorgio, l’associazione “Arco della pietà” e il concerto bandistico San Giorgio presentano “Aria di Natale”, il concerto dedicato alla memoria di Michele Seclì. Dirigerà la maestra Francesca Felline con la partecipazione speciale di Valerio Barone, flicorno soprano solista. In concerto il 22 dicembre, alle ore 20 nella parrocchia Sacro Cuore, anche l’Istituto comprensivo con lo spettacolo “A Natale puoi…”. Il maestro Sergio Carluccio dirigerà il coro formato da alunni, genitori e docenti, e l’orchestra composta dagli alunni della media che frequentano l’indirizzo musicale e dai ragazzi del circolo  “Vincenzo Papadia”. Nel corso della serata si esibirà pure la compagnia teatrale formata dagli alunni dello stesso istituto.

In attesa del Natale, l’artigiano Flavio Romano, amministratore della ditta Egram, ha voluto consegnare a Papa Francesco (durante l’udienza generale del mercoledì) un regalo speciale   con un mosaico raffigurante la Madonna dell’Umiltà. L’opera è stata realizzata secondo la tradizionale tecnica artigianale in micro tessere di marmi, smalti e oro naturale assemblati a mano.

le elfe a scuolafilomena giannelli allisteALLISTE. «Che il Natale torni a essere caratterizzato dai valori cristiani della pace e del perdono», l’augurio della dirigente scolastica Filomena Giannelli (foto) alla comunità e agli studenti del “Calvino”, i quali saranno protagonisti di tante iniziative natalizie nei vari plessi.
I piccoli della scuola dell’Infanzia “Collodi” di via XXV Aprile hanno accolto, il 9 dicembre, gli elfi della “Band di Babbo Natale” che hanno donato loro la cassetta postale entro cui porranno la letterina con i doni richiesti a Santa Claus; il 17, in piazza San Quintino, si esibiranno nella manifestazione “Aspettando Gesù…un bimbo tra i bimbi”.
I bambini del plesso di via Montello, in “edizione straordinaria” assieme ai genitori, apriranno il presepe rupestre locale nel pomeriggio del 21.
La “Rodari” di Felline veicolerà un messaggio di pace attraverso la musica: un nonno, col suono della sua fisarmonica, accompagnerà le performance canore e poetiche dei piccoli.

La Primaria allistina donerà in beneficenza il ricavato della merenda della solidarietà del 16, “Dolce e caldo Natale di solidarietà”; il 22, ospiterà un gruppo di zampognari che accompagneranno con le loro melodie i pensieri di pace dei ragazzini.
La classe prima della Primaria di Felline, inoltre,  si esibirà, il 21, col “Concerto di Natale di ieri e di oggi”; la classe quarta metterà in scena il 22, presso la sala parrocchiale, lo spettacolo “Natale mette le ali”;  tutte le restanti classi presenteranno “Canzoni sotto l’albero”.
La Secondaria di I grado di Alliste, in collaborazione con la parrocchia, effettuerà una raccolta alimentare di solidarietà: gli alunni, nelle vesti dei “Re magi”, si recheranno successivamente in chiesa a donare i pacchi. Quella fellinese, invece, è impegnata nel laboratorio di costruzione dei trulli (col das) al fine di favorire il valore dell’integrazione.

piazzasalento nataleFacciamoci gli auguri per Natale e per il nuovo anno.
A modo nostro, però, con un pizzico di poesia anche in testi di prosa.
Invitiamo tutti i nostri lettori “ispirati” a inviarci brevi testi poetici o narrativi, in italiano o in dialetto salentino.
Alcuni troveranno posto sul numero natalizio di Piazzasalento, (in uscita il 21 dicembre), tutti sul sito. Per condividere con tutti i frequentatori di “Piazzasalento” pensieri, emozioni, sentimenti.

casa raccolta regaliPRESICCE. Prima edizione di “Presepi in mostra”, decisi i giorni in cui le associazioni li esporranno: il 27 dicembre e le domeniche 3 e 6 gennaio. Non a Natale e Capodanno, per non impegnare le famiglie e per non accavallare gli appuntamenti con altre iniziative in altri comuni. L’associazione Pro Kids, per il secondo anno, ha allestito in piazza del Popolo il Villaggio di Babbo Natale: casetta (foto) e slitta trainata dalle renne, reso accogliente da animazione e giochi dall’8 dicembre e per i giorni 13, 20 e 24. Si ripete, inoltre, l’iniziativa Babbo Natale solidale, con la raccolta di giochi non più utilizzati a favore dei bambini meno fortunati.
Gli altri appuntamenti: giorno 11, “Libri da degustare” dell’associazione Noi Presicce; il 12 la serata di teatro “Penso che un sogno così…” presso l’oratorio “Don Tonino Bello”; il 19 “Note di stelle” a cura dell’associazione Amici della Musica. Il 13 e il 20 dicembre tutta la mattina fino alle 18 in piazza del Popolo sarà allestito il mercatino di Natale. Il 21 l’associazione Noùs propone un convegno su Pier Paolo Pasolini. Il 24 nel pomeriggio un gruppo di musicisti “Amici della Musica” allieterà la vigilia con musiche natalizie itineranti. Il 26 ci sarà il concerto della Schola Cantorum S.Maria degli Angeli; il 29 l’associazione Prospettive propone la 15esima edizione del premio Prospettive Giovani.

MERCATINI NATALIZI Prodotti locali, opera di artigiani, in mostra nelle piazze (la foto si riferisce a Parabita). Il clima clemente ha permesso anche l'installazione di un abete in spiaggia a Porto Cesareo. Non si contano i commenti sul web

MERCATINI NATALIZI. Prodotti locali, opera di artigiani, in mostra nelle piazze (la foto si riferisce a Parabita). Il clima clemente ha permesso anche l’installazione di un abete in spiaggia a Porto Cesareo. Non si contano i commenti sul web

natale sulla spiaggia porto cesareoLa festa della Madonna Immacolata, preparata dalla novena, ha aperto le porte al Natale. Ci sarà il 13 quella  di  S. Lucia con i simboli della luce a illuminare simbolicamente ancora di più la festa più attesa dell’anno. Forse, oggi, è proprio questa la definizione che più si addice al Natale, quella che sembra più sentita e diffusa.
Siamo circondati da quelli che usiamo chiamare “segni” del Natale: alberi, presepi, luminarie,  regali, concerti, che sarebbe forse più corretto definire con il termine “indizi”. Perché una cosa sia definita come  segno, infatti,  ci vuole la consapevolezza piena del senso. Solo così le emozioni si trasformano in sentimento e i riti, che pure si fondano sulla ripetività delle tradizioni, trovano spazio vero nella vita di ognuno.
Nel Salento (e pure altrove)sembra che sia in corso una nuova sagra, quella del Natale, continuazione delle centinaia di manifestazioni estive che funzionano per la promozione del territorio e del prodotti locali e per attirare turisti che si riversano sulle piazze. Fungono da richiamo alberi spettacolari di luminarie (il record spetta a quello di piazza S.Oronzo a Lecce), veri e propri spettacoli montati intorno all’accensione delle luci e alle luminose decorazioni che ornano facciate dei palazzi più prestigiosi, presepi viventi in cui la musica della pastorale si fonde con il profumo delle pittule e di altre specialità culinarie, mercatini che esaltano la pazienza e l’operosità degli artigiani. Non manca l’albero sulla sabbia. A Gallipoli i lidi si attrezzano per il taglio del panettone in spiaggia. Tutto fa spettacolo, tutto fa territorio, tutto fa destagionalizzazione. Tutto (alla fine) fa Natale?

Ci sta qualche ragionevole dubbio. Vero anche che questa festa è nata da una serie di contaminazioni, che intorno vi girano leggende e credenze varie che spesso non hanno niente a che fare con i valori cristiani. Il 25 dicembre è una data simbolica che rimanda al solstizio d’inverno e alla festa del “Sol invictus” introdotta nel 274 dall’imperatore Aureliano. Il rimando al sole e alla luce è frequente. Nel vangelo di Luca,  Zaccaria, il padre di Giovani Battista, parla della futura nascita di Cristo così: «Verrà a visitarvi dall’alto un sole che sorge». Al culto del sole e della luce è legato anche il rito del ceppo che brucia nel camino e che nel passato veniva fatto ardere per 12 giorni consecutivi; da come bruciava si ricavavano auspici per il futuro. Anche nella letteratura venivano trovati accenti profetici per la nascita di un “puer” (IV ecloga virgiliana). Pure l’albero nasce da una contaminazione di varie culture: l’abete in Egitto era il simbolo della natività; quello bianco in Grecia era sacro ad Atena, dea della caccia ma anche delle nascite; nei paesi nordici era associato a riti pagani; alcuni fanno riferimento  a Martin Lutero che vide un abete illuminato dalle stelle nella foresta. Il presepe ha l’impronta di San Francesco che nel 1223 fece rivivere a Greccio la natività.

Tutti questi “segni” ci riportano all’evento che ha cambiato la cultura dell’Occidente, a volte strumentalmente usati per rivendicare e affermare un’identità contrapposta ad altre. Succede, per esempio, a proposito del presepe, brandito come una clava. Per fortuna ci pensa Papa Francesco a chiarire e a fare sintesi: davanti al presepe riprende i temi della tenerezza e della misericordia su cui ha fondato l’Anno santo appena inaugurato.

La festa di fine anno all'asilo nido

La festa di fine anno all’asilo nido

SANNICOLA. Una serie di iniziative natalizie renderanno unica l’atmosfera di fine anno. Grande fermento nella chiesa dei Santi Pietro e Paolo per la preparazione del presepe artistico artigianale con costruzioni in mattoni, legno, canne e tegole e i grandi pupi artistici in terracotta del maestro Rocco Corciulo di Alezio. Il presepe, realizzato dal Comitato festa presieduto da Girolamo Specchiarello e da numerosi fedeli, è stato inagurato l’8 dicembre e potrà essere ancora visitato il 13, il 20 e dal 24 al 27 dicembre, dalle 16 alle 20, così come  nei giorni 1, 3 e 6 gennaio.
A Chiesanuova, all’interno dell’oratorio parrocchiale, il 27 alle 20, sarà messa in scena la commedia dialettale “Lu ternu a lottu” per la regia di Crocefissa Giaffreda, interpretata dai giovani dell’Acr presieduta da Rosa Mercuri. A San Simone il Comitato festa San Biagio e il Circolo cittadino allestiranno la piazza con l’albero luminoso e un pony porterà Babbo Natale nelle case dei bambini e degli anziani. Il 22 il tradizionale Babbo Natale Fidas sarà nelle scuole e nel centro anziani per sensibilizzare alla donazione del sangue. Nella stessa giornata, alle 10, la scuola d’infanzia mette in scena l’evento “Natale è … sentimento”, il gande coro di tutti i bimbi con canzoni tradizionali e nuove applauditi da genitori e parenti che potranno assistere alla manifestazione.

I bambini organizzano, inoltre, il “Natale della solidarietà” portando a scuola gli alimenti che saranno poi donati alla Caritas diocesana, perché imparino sin da piccoli il valore della fratellanza cristiana. Nelle scuole elementari ogni classe farà, al suo interno, una piccola manifestazione con canti, poesie e recite. Da segnalare, infine, che gli alunni delle scuole medie hanno recentemente subito il furto, tra l’altro, anche del mixer che utilizzavano per la musica.

Voce al Direttore

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Abbiamo scritto ieri pomeriggio un articolo con una tempestività – confessiamo - non voluta considerato quanto si sarebbe sprigionato da lì a poche ore...