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Nardò staff

Nardò – Nasce il Gabinetto del Sindaco Giuseppe Mellone a Palazzo Personé. Lo istituisce con decreto del 27 febbraio lo stesso primo cittadino. Avrà il compito, quale ufficio di supporto al Sindaco, di attuare indirizzi e controlli impartiti dal massimo organo esecutivo, attività istituzionali, di rappresentanza, collegamento tra le strutture interne al Comune e con enti esterni pubblici e privati. N faranno parte cinque persone, tre esterne e due prese dall’organico comunale e spostate in questo staff. I tre non in pianta organica sono già collaboratori del Sindaco fin da luglio-agosto 2016 dopo le elezioni comunali. I tre non facenti parte della pianta organica sono il portavoce Agostino Indennitate; l’addetto stampa Danilo Siciliano, il tecnico esperto in finanzia agevolata e attività di progettazione e valorizzazione di beni culturali, Massimo Albanese. Vi si aggiungono adesso i dipendenti comunali Luigi Siciliano, già categoria D (dirigenziale) al quale “può essere conferito – si legge nel decreto sindacale – l’incarico di posizione organizzativa”, e Anna De Simone, prelevata dalla Polizia municipale, che farà da segretaria particolare del Sindaco.

La notizia ha suscitato reazioni tra quanti seguono con una qualche attenzione le vicende dell’Amministrazione comunale, critici e gruppi di opposizione compresi. “Non c’è limite al ridicolo”, attacca Lucio Tarricone (foto sopra), del centro studi “Salento Nuovo”. Con decreto n.5 del 27/02/2018 il Sindaco Mellone costituisce l’Ufficio di Staff Gabinetto del Sindaco e ne nomina il responsabile, demandando alla Giunta, che ovviamente ratificherà senza fiatare, il compito di emanare relativa delibera. E così l’Ufficio di Gabinetto del Sindaco è composto da tre collaboratori esterni e due interni, uno dei quali assume assume il ruolo di Capo di Gabinetto del Sindaco, con tutto ciò che comporta anche economicamente per il Comune. Ma non era Mellone che sbraitava contro gli “staff” degli altri? Non era sempre Mellone che voleva ridurre spese e dirigenti? Ma il Capo di Gabinetto mancava proprio…”. Il polemico riferimento è alle veementi accuse mosse dagli esponenti allora all’opposizione Mellone e Gianluca Fedele,quando il Sindaco Marcello Risi nominò il suo portavoce, nell’aprile 2014, a tre anni dall’elezione: “Aveva già l’addetto stampa nominato appena eletto nel 2011, non gli bastava? A cosa serve il portavoce? E’ un inutile e costoso duplicato”, le loro critiche che oggi qualcuno ricorderà.

 

 

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