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Galatone – Nardò – Riaperta finalmente al traffico, da questa mattina, la Galatone-Nardò. La strada provinciale 359 era interdetta dal gennaio scorso, a causa dell’inizio dei lavori per la costruzione del “cavalca-ferrovia“ nei pressi della stazione di Nardò Centrale: l’opera, attesa da vent’anni, punta a migliorare i collegamenti fra i due centri evitando gravi e ripetuti disagi davanti alle sbarre del passaggio a livello che fino ad oggi ha attraversato l’arteria. Oltre alla 359, l’avvio del cantiere aveva reso impraticabile anche lo svincolo per la Statale 101, con gli automobilisti dirottati verso (poco sicuri) tragitti alternativi.

Pochi giorni fa, dopo i solleciti al Presidente della Provincia da parte delle due Amministrazioni comunali interessate, la prospettiva della riapertura “parziale”, con un semaforo di cantiere a gestire il flusso nelle due direzioni. Piani evidentemente alterati dall’incedere dell’estate, che hanno fatto sì che il collegamento tra le due città fosse di nuovo fruibile sì con qualche giorno di ritardo rispetto ai primi annunci, ma con entrambi i sensi di marcia agibili contemporaneamente su tutto il tratto.

Oggi la strada dunque riapre (con il ponte non ancora realizzato), e anche lo svincolo per la Statale, come annunciato dal sindaco di Galatone Flavio Filoni: «La novità è che per evitare ulteriori disagi l’arteria sarà riaperta a doppio senso, senza semaforo di cantiere, e non a flusso alternato come annunciato qualche settimana fa. Sono stati posticipati alcuni interventi nei pressi del ponte, mentre si continuerà a lavorare per completare la rotatoria all’uscita di Nardò, intervenendo fuori dalla sede stradale. Dopo il periodo estivo sarà comunque necessario chiudere la strada per brevi periodi e comunque durante le ore di cantiere, mentre lo svincolo della 101 rimarrà sempre aperto».

Alla sua soddisfazione fa eco quella del sindaco di Nardò Pippi Mellone: «I lavori sono ancora in corso ma la Provincia, col presidente Antonio Gabellone, ha accolto le nostre sollecitazioni ed ha aperto la strada al traffico. Un’opera che lega due comunità come quelle di Nardò e Galatone, unite da rapporti commerciali, sociali e di lavoro».

 

Nardò – Il concorso fotografico era mirato a raccontare lostile italiano, le tradizioni, il fascino e la bellezza dei luoghi, i tratti insomma di una identità: a meglio rispondere a questa fida a colpi di clic è stata Alessia Perrone, vincitrice assoluta del contest #LifestyleSalento, “Arte, moda e cultura… in un click”, promosso da Confindustria Lecce nell’ambito di Fashion Night Award 2018, in partnership con MadMood e Fotoscuola Lecce e in collaborazione con il Comune di Nardò, “Nardò365 Identità in festa” e Confartigianato Lecce, il 23 e 24 giugno scorsi.

Lunedì scorso al Castello di Nardò si è tenuta la premiazione. Lo scatto vincente di Alessia Perrone è stato realizzato nel centro storico di Nardò il 24 giugno, con la illustre regia di Bruno Barillari, ed è stato scelto dalla giuria composta da Giancarlo Negro, presidente Confindustria Lecce, Stefania Sammarro, accreditata su Vogue Foto, lo stesso Barillari e Daniela Pastore, giornalista della Gazzetta del Mezzogiorno. “Il lavoro di Alessia Perrone – si legge nella motivazione – si è dimostrato in linea con le direttive del concorso e si è distinto per originalità e attenzione ai dettagli. Alessia ha saputo dare rilievo alla location e al mood del suo personaggio ottenendo un risultato che racchiude in sé il concetto di moda, territorio e sensibilità”.

La giovane fotografa è stata premiata dall’assessore allo Sviluppo economico, industria, agricoltura e turismo del Comune di Nardò Giulia Puglia, che ha altresì consegnato un riconoscimento a Fernando Assanti, noto personaggio della città neretina, coprotagonista della foto; alla modella Mariagrazia Partipilo e alla designer mariateresacouture. Fernando Muci, componente di Giunta di Confartigianato Lecce, ha premiato i parrucchieri di Officina Paar (Roberta Apos,  Carla Marti, Claudia di Canosa, Simona Nicolì,  Giuseppe Maggio, Ilario Mariano) e per il trucco il team di Mi-Mua by Monia Iovino. Menzione speciale, voluta da Confindustria Lecce, per il giovane fotografo Piergiorgio Conte, il quale ha realizzato i migliori scatti in studio e per il runway: “Abbiamo ritenuto opportuno premiare  – ha detto il vice presidente di Confindustria Lecce, Nicola Delle Donne – il lavoro di Conte per il ritratto in studio: nella ristrettezza del tempo a sua disposizione ha dimostrato capacità tecnica e compositiva ed ha saputo gestire la modella nel migliore dei modi ottenendo un risultato che si eleva con molta evidenza rispetto a quello dei suoi colleghi”. Protagonista dello scatto la modella Francesca Raffaele, trucco di Antonella Vadruccio, accessori Damaé di Dajana Donno. Anche per la categoria Runway Piergiorgio Conte si è aggiudicato un riconoscimento speciale, per essersi distinto nella capacità di raccontare la passerella di Confindustria Lecce Fashion Night Award e per la forza comunicativa del brand Meltin’pot (di Matino) indossato dalla modella.

 

 

Santa Maria al Bagno (Nardò) – Un calendario di eventi ed appuntamenti estivi per adulti ed anche piccoli aperti al pubblico, in un giardino d’altri tempi nella restaurata Villa degli Angeli, un luogo che di solito e in tanti vediamo solo da fuori: irrompe nella estate neretina il programma della struttura residenziale che ha trovato un modo originale di mettere a frutto – ma con ingresso libero fino ad esaurimento della capienza – uno scrigno architettonico, artistico e botanico datato Ottocento salentino. L’apertura di questa antica dimora appartenuta alla famiglia Frigino è fissato per giovedì 19 alle ore 21.

Ad accogliere i visitatori in via Giovan Battista Galvani 5, ci sarà uno staff pronto ad illustrare la storia e le bellezze del luogo: il grande salone arricchito da un mosaico con lo stemma nobiliare della famiglia, prima proprietaria che lo fece realizzare a due artigiani turchi fatti arrivare appositamente; l’incantevole terrazza, che ospiterà un Cocktail Party offerto dai gestori; gli oltre mille metri quadrati di giardino con due Araucarie secolari di oltre 25 metri d’altezza ed il giardino di Cycas alcune delle quali centenarie.

Dallo Yoga al tango argentino “Un’occasione unica per ammirare in tutto il suo splendore questa meraviglia architettonica – si legge nella nota di presentazione della catena di eventi – dopo i lunghi lavori di restauro. Un appuntamento dedicato all’arte e alla cultura che avrà molti ospiti e numerose performance”. Tra queste (anche alcune con attività residenziali), iniziative dedicate al benessere con lezioni di Yoga, T’ai Chi Ch’uan, Tango argentino e scherma con ospiti Pino Belgioioso, Sabrina Vergari, Marco Campobasso, Barbara Giannetti, Paolo e Roberto Cazzato, Roberto Gagliardi, Angela Cosi, Gianfranco Russo e Alessandro Bollino. In cartellone un ciclo di lezioni dedicate ai sapori mediterranei con piatti e ricette di Siria, Libano, Palestina, Algeria, Marocco, Tunisia, Spagna, Grecia e Croazia; un progetto dedicato alla fotografia, curato da FotoScuolaLecce che presenterà quattro mostre di giovani artisti; una mostra di arte digitale ed un ciclo di conferenze con illustri studiosi ed anche reading letterari con autori ed editori.

“Letture senza frontiere” è lo spazio riservato ai più piccoli con quattro appuntamenti, con fiabe e racconti in lingua originale: “Ali Baba” (arabo), “Marsha e Orso” (russo), “Robin Hood” (inglese), “Belle e Sebastien” (francese). A completare il fitto programma, una serie di incontri a sfondo gastronomico tra cui spicca quello col pasticciotto declinato in tutte le sue ormai numerose varianti e alla pasta fatta in casa. “Si tratta di un progetto di valorizzazione degli spazi – continua la nota diffusa dagli organizzatori – fortemente voluto per ridare un’anima a questa Villa incantevole, offrendo la possibilità di godere della magica atmosfera dei luoghi, anche ai visitatori locali e ai numerosi turisti presenti, arricchendo così l’offerta del territorio”.

 

 

 

Nardò – Prosegue la campagna con obiettivo il rafforzamento del Nardò in vista della stagione 2018-19. Dopo la conferma di Versienti della scorsa settimana, i granata hanno ufficializzato altri tre movimenti in entrata: si tratta del centrocampista bergamasco Giorgio Bertacchi, già col Toro nelle ultime tre stagioni (le due più recenti dall’inizio), dell’esterno offensivo tarantino classe ‘99 Gaetano Palmisano, che nella passata stagione ha collezionato 29 presenze con un gol, in Coppa Italia col Manfredonia, e dell’attaccante Giovanni Kyeremateng, ex di Trento e Matelica, cresciuto nel settore giovanile dell’Inter, già al Toro nel 2016/17 con 8 gol in 23 presenze.

Quanto alle prossime mosse, l’intenzione del direttore sportivo Andrea Corallo è quella di confermare tra i pali il neretino Alessandro Mirarco e il centrocampista leccese Tiziano Prinari. Una new entry potrebbe riguardare l’attaccante neretino Andrea Presicce, nella passata stagione tra Correggese e Altamura, già con la squadra della sua città in Eccellenza nel 2007/08 e successivamente in Serie D nel 2015/16; nel mezzo, fra le altre, le esperienze con Casarano, Racale e Gallipoli.

Nessuna ripercussione, a quanto sembra, dopo il precoce cambio al vertice che ha visto il neo presidente onorario Manuel Mazzotta abbandonare l’incarico nonostante fosse stato presentato solo lo scorso 17 giugno. Alla base del divorzio “i numerosi impegni lavorativi che gli impediscono una vicinanza fattiva e collaborativa”, fa sapere il club in una nota stringata. Ma qualche interrogativo rimane circa gli assetti necessari alla società per poter operare con tranquillità
Prende forma anche lo staff che supporterà nel lavoro l’allenatore Roberto Taurino: formalizzata la prosecuzione del rapporto con il fisioterapista Graziano Scorrano (vicesindaco di Sannicola).

Il club nei giorni scorsi ha ospitato presso la sede di via Petraroli Antonio e Massimo D’Elia, fratelli del compianto Erminio (ex calciatore e allenatore granata prematuramente scomparso nel 2008 all’età di 57 anni) al quale l’Ac Nardò ha intitolato la sala stampa. Una visita a sorpresa, quella dei fratelli D’Elia, che hanno donato al club il preziosissimo archivio giornalistico di Erminio che annovera in formato cartaceo e originale gli articoli del lunedì con i resoconti delle partite del Nardò. “Una testimonianza delle qualità di catalogatore di Erminio – fanno sapere i dirigenti del Toro – e della pazienza e cura certosina di questa sua innata passione, ma soprattutto uno scrigno di amore smisurato verso la maglia granata”. (Nella foto i fratelli di Erminio D’Elia col consigliere Tondo)

Nardò – Dal 24 giugno va in onda ogni domenica su La7 e proseguirà fino al 29 luglio, si chiama “Gustibus estate” ed è un programma culinario condotto da Roberta De Matthaeis. Quest’anno la trasmissione – dedicata a una pietanza tipica della tradizione gastronomica italiana, la pizza – “parla” salentino. Diversi i motivi: le puntate sono registrate a Ugento, capogiudice del programma è l’allistino Luigi Stamerra (presidente dell’associazione pizzaioli professionisti), e tra i protagonisti ci sono i pizzaioli Daniela Rizzello (di Cerfignano), Raffaele Didonfrancesco (di Castrì di Lecce) e Michele Tarantino (di Nardò, in foto).

Trent’anni compiuti da poco e istruttore appartenente all’Associazione pizzaioli professionisti, Tarantino lavora presso la pizzeria neretina “La Torre”. Nel programma di La7 fa parte di una squadra composta da venti pizzaioli italiani pronta a sfidare, tra gare e giurie, colleghi stranieri provenienti da ogni angolo del mondo.

Il talentuoso pizzaiolo neretino non è nuovo a questo tipo di competizioni: nel febbraio 2018 in Calabria ha partecipato al programma televisivo “Pizza Talent Show” condotto da Alessandro Di Pietro e nel settembre 2014 a Napoli con la sua associazione ha gareggiato in una sfida di “impasto” e lancio acrobatico di pizze.

Nardò – Ci sarà spazio anche per il beach volley nella estate sportiva neretina. Il centro sportivo Happiness organizza assieme alla Esseti Pallavolo Nardò, in collaborazione con il consigliere comunale delegato allo Sport Antonio Tondo e il presidente della consulta dello Sport Tony De Paola, il torneo “Summer Volley” di tre contro tre, presso la sede di via Penta. (nella foto Torchia e De Paola)

I prossimi 17 e 18 agosto (orari in definizione in base al numero di squadre iscritte) si sfideranno squadre che potranno essere miste oppure di soli uomini o donne senza limite d’età e con un numero massimo di cinque atleti in rosa. Al primo classificato trofei e un buono di € 200, alla medaglia d’argento trofei e cinque pizze d’asporto. Premi anche per il miglior giocatore, la miglior giocatrice e la squadra che si distinguerà per fair-play.

“Siamo certi che il divertimento sarà garantito – afferma l’allenatrice e dirigente della Esseti Pallavolo, Sandra Torchia – in quanto il beach volley è uno sport di forte richiamo, e d’estate ancor di più. Inoltre, il fatto di poter comporre liberamente le rose, mescolando uomini e donne, renderà il torneo ancor più piacevole”. Il costo per le iscrizioni è di € 50 a squadra, entro e non oltre il 10 agosto chiamando al numero 338/9589229 (Sandra Torchia). Assieme al beach volley anche la musica, selezionata il 17 agosto dal dj Francesco Fortunato, il giorno seguente dal collega Francesco Chetta.

Nardò – Gli amanti del crossfit non vedono l’ora. Il prossimo 29 luglio, presso il piazzale antistante il bar pasticceria Plaisir in corso Galliano a Nardò, l’appuntamento con la “Summer box competition” a partire dalle ore 18.00. Il crossfit è uno sport agonistico di fitness con allenamenti ad intervalli ad alta intensità, sollevamento pesi olimpico, pilometria, powerlifting, ginnastica, sollevamento kettlebell, ginnastica ritmica, strongman ed altri esercizi. Nasce nel 2000 a Santa Cruz, in California, da un’idea degli statunitensi Greg Glassman e Lauren Jenai che fondarono la prima palestra, denominandola appunto Cross-Fit. Da quel momento tale disciplina si espanse in tutto il mondo ed oggi sono circa 13.000 le palestre affiliate, fra cui la Crossfit Nardò, l’unica sul territorio neretino a disporre della licenza “Level 2”.

Proprio la palestra gestita da Marco Falangone – in collaborazione con le palestre leccesi Crossfit Sud e Crossfit Lecce, Crossfit Terrikate di Matino e con il patrocinio del Comune di Nardò – organizza un evento che richiamerà crossfitter di ambo i sessi suddivisi in tre categorie per fasce d’età: sino a 29 anni (“beginner”), sino a 39 anni (“master”) e oltre i 40 anni. Le gare (“workout of the day”) prevedono due fasi eliminatorie e le fasi finali: il punteggio finale sarà determinato dal numero di ripetizioni in un tempo prestabilito e saranno premiati i primi tre di ogni categoria.

«Confidiamo in una massiccia presenza di crossfitter – ha dichiarato lo stesso Falangone – in quanto è uno dei primissimi eventi di crossfit in questo territorio. Inoltre l’evento si svolge in piena estate, quando nel nostro Salento ospiteremo turisti provenienti da ogni dove, soprattutto spagnoli, tedesci e statunitensi, nazioni nelle quali il crossfit è sport affermato e sempre più spesso gli atleti raggiungono il nostro centro per allenarsi anche nei periodi estivi. Infine, stiamo studiando un percorso sperimentale affinché chi per la prima volta desideri approcciare con tale, stimolante disciplina possa farlo nella massima sicurezza e spensieratezza».

Nardò – Murales, disegni e scritte sui muri: la Giunta comunale indica luoghi cittadini da destinare alla creatività. L’elenco, che comprende cinque aree urbane, è previsto dal regolamento approvato dal Consiglio comunale a ottobre scorso. Il regolamento disciplina le attività di graffitismo e in generale di street: disegni, murales e scritte potranno essere realizzati tramite pittura, spray, sticker e poster su spazi di proprietà del Comune o, in futuro, su aree messe a disposizione da privati o altri soggetti pubblici. Per cominciare, gli spazi adesso individuati sono: la recinzione della scuola di via Bellini (incrocio con via Betti), il muro esterno di via Santa Maria del Ponte e via Rubichi all’altezza dello stadio Giovanni Paolo II, la recinzione del campetto di via Deledda in zona Penta, la recinzione degli uffici comunali di via XX Settembre e via Falcone (ex tribunale) e i muri esterni della scuola di via Bologna (che comprendono anche via Foggia e via Tasso). Il passo successivo è ora quello di individuare gli artisti. L’obiettivo, fa sapere Palazzo Personè, è di riconoscere un fenomeno molto diffuso, “legalizzarlo” e incentivarlo, nelle misure previste, anche per migliorare le periferie e gli spazi urbani.

«Con l’individuazione di questi spazi – dichiara l’assessore all’Urbanistica e alla Cultura Ettore Tollemeto – contiamo, da un lato, di ridare colore e vita a luoghi grigi o dimenticati della città e dall’altro di offrire a street artists e writers la possibilità di esprimersi in maniera “lecita”. Non escludo – promette l’assessore – che l’elenco di spazi utili possa allungarsi. Da parte mia faccio un invito agli artisti a prendere visione degli spazi e presentare idee e proposte». «Molti artisti – afferma il capogruppo in Consiglio di Andare Oltre, Gianluca Fedele – chiedono di poter utilizzare spazi per esprimersi e “liberare” la propria creatività che, è bene ricordarlo, ha cambiato la faccia di molte città in Italia e nel mondo”. Il censimento degli spazi era stato effettuato tempo fa da alcuni componenti di AO. (nella foto via Foggia, Tollemeto e Fedele)

 

Nardò – Il servizio di trasporto dei braccianti dal campo di accoglienza fino al posto di lavoro (su questo aspetto si registra la mancata indicazione dei campi coltivati da parte delle aziende); il servizio mensa: sarà su questi due problemi da risolvere la prossima riunione in Prefettura sul caporalato. Il servizio mensa in particolare era uno dei nei rilevato già in precedenza dal sindacato Flai Cgil che oggi rileva ancora: “Ai lavoratori è fatto divieto di consumare pasti all’interno delle stanze loro assegnate eppure manca un servizio mensa adeguato e ciò scoraggia i migranti a fermarsi nel villaggio”. Nella Foresteria montata a fine agosto 2017 sono attualmente ospitati 50 lavoratori contrattualizzati e 67 iscritti alle liste dei Centri per l’impiego su circa 300 posti letto.

Questo pomeriggio in Prefettura si è tenuto il “Tavolo permanente” previsto dal Protocollo di intesa in materia di lavoro stagionale in agricoltura nei territori di Nardò e dei Comuni vicini, sottoscritto il 28 luglio 2017. All’incontro hanno partecipato il prefetto Claudio Palomba, il sindaco di Nardò Giuseppe Mellone, rappresentanti di Regione, Provincia, Asl, Spesal, Inps, Protezione civile, Cir, Caritas, associazioni del Terzo settore, organizzazioni datoriali e sindacali.

“La macchina organizzativa, nonostante gli incontri succedutisi fin da febbraio, alla fine non ha sortito effetti tempestivi sul piano dei servizi. La campagna delle angurie – ha rimarcato la segretaria provincia della Cgil, Valentina Fragassi – è in pieno svolgimento e volge quasi al termine e noi siamo ancora qui a ragionare delle condizioni di accesso al villaggio di accoglienza. Fermo restando il grande impegno della Prefettura, che ringraziamo per l’attività di coordinamento del tavolo, spiace constatare come i problemi del 2018 siano sostanzialmente identici a quelli del 2017: ossia l’assenza dei servizi di mensa, trasporto e mercato del lavoro; esattamente ciò su cui prospera il caporalato. Registriamo migliori condizioni di accoglienza, ma anche una gestione contorta e regolamentata in maniera a noi formalmente ancora sconosciuta; siamo ancora a ragionare di servizi relativi a mercato del lavoro, trasporti e mensa. Con parti datoriali e istituzioni vogliamo rafforzare il percorso segnato dalla legge sul caporalato (la 199/2016): per questo tavoli come quello prefettizio devono servire a fare dei passi in avanti».

Con un suo camper il sindacato è in giro da settimane per cui, con la responsabile Monica Accogli, ha un punto di osservazione privilegiato: “Grazie ad “Ancora in campo” abbiamo potuto incontrare decine di migranti a cui l’accesso al campo (riservato ai lavoratori contrattualizzati o iscritti alle liste dei Centri per l’impiego, ndr) è precluso. Vivono a ridosso del villaggio o in giacigli di fortuna. E abbiamo visto imprenditori che hanno reclutato lavoratori proprio tra i migranti esterni al campo di accoglienza. Per questo motivo auspichiamo un maggiore intervento dell’Ispettorato del Lavoro e delle forze dell’ordine». Apertura e disponibilità sono emerse dal Comune e dalla Prefettura circa la mensa e l’assegnazione di uno spazio ad associazioni e sindacati. “Dissentiamo dal primo cittadino quando dice che il villaggio di accoglienza va chiuso al 31 agosto: spesso la campagna di raccolta prosegue ben oltre – sottolineano i sindacalisti – arrivando fino ai primi di dicembre. Abbiamo il dovere di garantire condizioni di vita dignitose ai braccianti finché questi saranno impegnati nella raccolta».

 

 

 

Nardò – Il Fashion Night Award 2018 promosso e organizzato da Confindustria Lecce è in pieno svolgimento. Oggi arriva, tra le altre, una iniziativa riguardante lo stile di vita del Salento fermato in uno scatto fotografico. In partnership con MadMood e Fotoscuola Lecce, ecco infatti il contest #LifestyleSalento, “Arte, moda e cultura… in un click”, il concorso fotografico che vuole raccontare, attraverso le immagini, “lo stile italiano, le tradizioni ma anche il fascino e la bellezza del nostro patrimonio identitario e delle nostre meravigliose ambientazioni”, come si legge in una nota diffusa dagli organizzatori. L’appuntamento conclusivo di questa parte della Fashion Night è tra poche ore, alle 19 per la precisione, presso il Castello di Nardò, con la premiazione della foto vincitrice del contest #LifestyleSalento. La manifestazione registra la n collaborazione con il Comune di Nardò, “Nardò365 Identità in festa” (programma regionale per l’allungamento delle stagioni turistiche) e Confartigianato Lecce.

Le foto, realizzate nel centro storico di Nardò il 24 giugno, con la regia del famoso fotoreporter Bruno Barillari, hanno visto il coinvolgimento di fotografi locali, modelle e professionisti del settore. I vari scatti sono stati valutati da una commissione, costituita da Giancarlo Negro, presidente Confindustria Lecce; Stefania Sammaro, accreditata su Vogue Foto, Bruno Barillari e Daniela Pastore (foto), giornalista della Gazzetta del Mezzogiorno, di Casarano.

Diverse sono le categorie premiate. La foto vincitrice in assoluto costituirà la  “visual identity” della prossima campagna di comunicazione di Mad Mood, l’evento che si svolge ogni anno a Milano durante la settimana della moda.

Nardò – Cambio al vertice nell’Azione cattolica diocesana di Nardò-Gallipoli a seguito delle dimissioni – per non meglio precisati motivi personali – del presidente Andrea Bove di Matino. Al suo posto subentra Pier Giorgio Mazzotta, eletto con votazione a scrutinio segreto nella riunione del Consiglio diocesano che si è tenuto a Sannicola il 13 luglio scorso.

Prima dell’attuale incarico, Mazzotta era comunque vicepresidente diocesano del settore adulti. ”Desideriamo esprimere gratitudine e abbracciare Andrea per il lavoro generoso e attento che ha svolto in questi anni”: questo in sintesi il comunicato ufficiale del Consiglio diocesano: invariati gli altri incarichi. (nella foto Pier Giorgio Mazzotta al centro, con il vescovo Fernando Filograna e don Tony Drazza, assistente unitario di Ac)

A.A.

Nardò – Cambio di consegne nel Rotary Club di Nardò. Nella cornice di Villa Taverna, nei giorni scorsi si è svolta la cerimonia del cambio del Martelletto del Rotary Club Nardò; a Giancarlo Schiavone è succeduto Vincenzo Candido Renna. Significativa la partecipazione dei past governors rotariani, Ginetto Mariano e Marco Torsello e del Governatore nominato Giuseppe Serracca Gualtieri, l’assistente del governatore uscente Paolo Fedele e l’assistente del governatore entrante Giuseppe Vergine e i presidenti uscenti ed entranti salentini: Lecce, Lecce Sud, Gallipoli, Galatina e Tricase.

“Dobbiamo sforzarci sempre di più di capire come possiamo migliorare la vita di chi sta peggio di noi, di chi non riesce a mangiare tutti i giorni e di chi soffre per dover fronteggiare una malattia, dobbiamo fronteggiare quello che Hannah Arendt definiva “la banalità del male”, che parte dall’indifferenza verso l’umanità”: con queste parole il neo presidente Renna ha avviato il proprio anno di lavoro.

Della squadra del neo presidente Renna fanno parte: il vice presidente Pantaleo Daniele, il prefetto Maria Rosaria Filograna, il segretario Alessandro Sanasi, il tesoriere Vincenzo De Bellis ed i consiglieri Giancarlo Schiavone, Marcello Marzano, Marcello Falconieri, Marcello De Simone, Barbara Leo, Sara Falangone e Matteo Biagio Rizzo. Istruttore di club Gabriella Di Gennaro. La squadra è composta da professionisti tutti di Nardò, eccezion fatta per Barbara Leo che è di Copertino.

A.T.

Nardò – Un impegno di normale routine familiare – andare a prendere la figlioletta dal campo estivo a cui partecipa con tanti altri bimbi – stava per diventare un dramma per una giovane madre. Recatasi sul posto che non conosceva, la donna ha chiesto informazioni ad un addetto impegnato in lavori agricoli. Costui si è dimostrato subito disponibile ad accompagnarla a destinazione ma quando si sono trovati ad attraversare – non per caso molto probabilmente – un ambiente vuoto buio e isolato, ha fatto delle proposte a sfondo sessuale e si è parzialmente denudato.

La donna, superato il primo momento di smarrimento, ha saputo liberarsi dalla cattiva compagnia con uno spintone ed attirare l’attenzione di qualcuno. Tornata in città, la malcapitata si è recata nel commissariato di polizia ed ha denunciato, fornendo particolari importanti, l’accaduto. I poliziotti si sono subito attivati fino ad individuare l’uomo – che risiede a Nardò – che adesso dovrà rispondere del reato di tentata violenza sessuale. Sembra comunque che l’uomo, piuttosto giovane, non abbia messo le mani addosso alla sua vittima.

Nardò Gallipoli – Continuano, come già preannunciato in queste pagine di piazzasalento, gli spostamenti “silenziosi e senza clamore” di parroci nella diocesi di Nardò-Gallipoli. Il vescovo di Nardò-Gallipoli ha inviato ai fedeli una lunga lettera in cui preannuncia l’apertura a Ugento dell’inchiesta diocesana di beatificazione della gallipolina Madre Teresa Lanfranco. La cerimonia è fissata per le ore 19 nella basilica De Finibus Terrae per la canonizzazione della Serva di Dio, che è stata vicaria generale dell’Ordine Figlie di Santa Maria di Leuca.

Sul finire della missiva pastorale, monsignor Fernando Filograna ha comunicato che il trentottenne don Antonio Pinto (Nardò, foto sopra), già parroco al Cuore Immacolato di Maria in Casarano è stato destinato, sempre come parroco, a Copertino, alla chiesa del Rosario.

Don Antonio Pinto sarà sostituito a Casarano da don Roberto Tarantino (40 anni, di Nardò, foto a sinistra), che, nonostante la giovane età, ha già un curriculum di tutto rispetto. Già parroco a Matino, è da alcuni anni educatore presso il Pontificio seminario regionale “Pio XI” di Molfetta ed anche addetto stampa della diocesi. Nei prossimi giorni, le immissioni canoniche alla presenza del vescovo Filograna e delle rispettive comunità parrocchiali.

Nardò – Serata di grande emozione ieri al “Pala Andrea Pasca” in occasione del libro “Per dirti ciao – La Serie B” scritto a quattro mani dagli autori Lorenzo Falangone e Angelo Pasca. Un’opera che ripercorre la vita del compianto Andrea Pasca, volato via lo scorso 12 luglio 2012 in seguito ad un tragico incidente stradale. Presso il tensostatico di via Giannone una grande partecipazione nel ricordo di un ragazzo al quale è intitolato lo stesso palazzetto dello sport e la stessa squadra di basket che milita in Serie B.(nella foto più grande Claudio Martino, Angelo Pasca, Mariavittoria Pasca, Patrizia Cesari, Lorenzo Falangone)

La conduttrice Patrizia Cesari ha dialogato con gli autori, con Mariavittoria Pasca (sorella di Andrea) e con l’editore, il monteronese Claudio Martino di Edizioni Esperidi. A margine della serata, colorata dal gruppo organizzato Onda Granata che ad Andrea ha dedicato lo striscione arrecante la scritta “Tu non tramonti mai”, è intervenuto anche l’attuale patron della Frata Nardò, Carlo Durante: “Conservo un bel rapporto con Andrea, ci guarda dall’alto e ogni tanto mi dà dei consigli – ha esordito il primo tifoso del movimento cestistico granata – è sempre stato un ragazzo con cui ho avuto il piacere di parlare. Quando perdiamo, e mi ritrovo a passare dinanzi al poster che lo raffigura nello spogliatoio, mi sembra che mi stia mandando a quel paese”.

Andrea ci dà la forza per andare avanti – ha aggiunto – non è mai stato dolore ma energia per fare di più e meglio. Siamo arrivati dove nessuno si sarebbe mai aspettato, in Serie B, e siamo al lavoro per raggiungere altri e stimolanti obiettivi. Non andremo in Serie A ma… ci stiamo lavorando. Nella buona e nella cattiva sorte – ha concluso Durante – saremo sempre qui, non a commemorare Andrea, ma a festeggiarlo”.

Ad inaugurare la presentazione don Riccardo Personé con un momento di preghiera, poi è intervenuto il sindaco Giuseppe Mellone che ha ricordato come sia in progetto la costruzione di un nuovo palazzetto da 1.500 posti; infine sono stati premiati i ragazzi dell’Under 18 di coach Michele Battistini che di recente si sono laureati campioni regionali Élite. Il video della presentazione ufficiale di “Per dirti ciao – La Serie B” è integralmente disponibile sul canale ufficiale della Frata Nardò al seguente link: https://www.youtube.com/watch?v=2nFD—rkP4&t=2108s.

Nardò – Tu chiamale se vuoi, reazioni. Non si placano le polemiche attorno al Premio Lucio Battisti, storica kermesse canora neretina in piedi dal 1998, che quest’anno per la prima volta lascia Nardò ed “emigra” nella vicina Galatone (Palazzo marchesale, 24 agosto) per dissapori tra organizzatori e Comune di Nardò che si trascinano dalla scorsa edizione. Dopo il botta e risposta di ieri tra il patron del premio Maurizio Leuzzi (solo un omonimo dell’ex assessore a Turismo e Spettacolo della giunta Risi) e gli assessori comunali Ettore Tollemeto e Giulia Puglia, oggi si registrano nuove prese di posizione. (nella foto Enrico Ruggeri, 2015)

La Pro Loco Nardò e Terra d’Arneo, pur essendo dal 2016 partner della manifestazione, prende le distanze dagli organizzatori dissociandosi dagli attacchi al Comune. «Abbiamo appreso solo in data odierna (l’altro ieri, ndr) e a mezzo stampa – scrive il sodalizio presieduto da Carlo Longo – che il Premio Battisiti 2018 si terrà a Galatone, pur facendo parte del direttivo dell’Associazione “Premio Battisiti” e avendo collaborato all’organizzazione delle ultime due edizioni. Pertanto – conclude l’associazione – ci riteniamo estranei a ogni decisione e alle dichiarazioni rese dai responsabili dell’evento, esprimendo disappunto e sconcerto per quanto accaduto».

Solidarietà incondizionata agli organizzatori arriva invece dal capogruppo pd a Palazzo Personè, il consigliere comunale Daniele Piccione. «Fossero stati amministratori attenti e avveduti – attacca Piccione – avrebbero scelto un’altra via: il silenzio. È paradossale come ogni qual volta venga messo in discussione il manovratore ci si scagli contro tutto e tutti con difese che definire puerili è il minimo. Il Premio Battisti ha rappresentato e rappresenterà in futuro il momento più alto per la chiusura dell’estate neretina con la presenza di ospiti importanti dal calibro nazionale e internazionale. Aspettando tempi migliori – conclude il capogruppo dem – esprimo tutta la mia solidarietà e un in bocca al lupo a Maurizio e Tommaso!». (da sinistra Carlo Longo, Daniele Piccione, Tommaso Zuccaro)

Tommaso è Tommaso Zuccaro, musicista neretino da undici anni direttore artistico della manifestazione. Era molto atteso un suo intervento, giunto via Facebook in mattinata. «Quest’anno – scrive Zuccaro – le risorse economiche erano “zero”: zero assoluto. Neanche un centesimo. Il motivo? La nostra associazione avrebbe protocollato la richiesta in ritardo. Può anche esser vero ma con un po’ di buona volontà la soluzione si sarebbe trovata. Oggi per realizzare un “Premio Battisti” di livello (che Nardò meriterebbe) occorrerebbero non meno di 50mila euro, cifra che a volte è stata spesa per eventi “da supermercato”. E se qualcuno è stufo di sopportare i nostri capricci – sottolinea Zuccaro riferendosi agli assessori comunali Tollemeto e Puglia – dopo neanche una settimana che ci conosciamo, figuriamoci noi cosa dovremmo dire in 19 anni!».

Infine, il musicista neretino traccia un bilancio di questi anni elencando gli artisti giunti a Nardò per il Premio Battisti arrivato alla ventesima edizione: «Alberto Fortis, Dario Baldan Bembo, Mario Lavezzi, Yari e Crystel Carrisi, Antonella Ruggiero, Cheryl Porter, Andrea Mingardi , Ron, Enrico Ruggeri, Stefano D’Orazio, Audio 2, Nello Daniele, Orchestra “Terra d’Otranto”, Irene Fornaciari, Franco Simone, Amedeo Minghi e Mogol: questo è stato il mio e nostro contributo al Premio Battisti! Avrò sicuramente sbagliato tanto, perché solo chi fa sbaglia. Il Premio Battisti – conclude Zuccaro – rimane una manifestazione neretina, che la città ama tanto da sempre, anche se quest’anno sarà ospitato dalla bellissima Galatone, città capitanata da un bravissimo sindaco e fatta anche di tanta bella gente, colta e piena di bravissimi musicisti».

Nardò – Visite guidate, degustazioni e musica all’interno delle dimore storiche, nelle contrade di Nardò, Galatone, Sannicola, Alezio e Lecce (nell’area della Valle della Cupa) per la rassegna “Festival Déco, Salento ville e giardini”. Si inizia venerdì 13 luglio, per proseguire fino a settembre, per un vero e proprio festival ideato per mettere in luce architetture uniche e spesso eccentriche, angoli nascosti e storie inedite, tra la campagna, il mare e i centri storici.

Prima uscita all’Oasi Tabor Il primo appuntamento (ritrovo alle 18 presso la Villa Vescovile di Oasi Tabor, sulla strada Nardò- Santa Caterina) prevede una visita guidata tra le “ville eclettiche” realizzate fra la fine dell’800 e i primi del ‘900 in  località Cenate, a Nardò. Un’area lussureggiante sospesa tra il centro urbano e le marine, dove in meno di quattro km si concentrano oltre 30 dimore, come le ville Saetta, Vaglio-Massa, Maria Cristina Personè, Venturi, De Noha, Zuccaro, Del Prete solo per ricordarne alcune. In contemporanea si tiene l’evento i Giardini del Vintage e la mostra D’Inchiostro e Vinile a cura dell’associazione Girasole.

Seconda uscita a Santa Maria al Bagno Il 18 luglio sarà la volta di Santa Maria al Bagno, per una passeggiata guidata dalla Torre del Fiume fino alle  ville e ai palazzi liberty per poi terminare nelle sale del Museo della Memoria e dell’Accoglienza. Il Festival Déco è organizzato dalla Cooperativa Fluxus con la collaborazione, a Nardò, dell’Assessorato alla Cultura, dell’Oasi Tabor  e con la gentile partecipazione dei proprietari delle dimore. Per maggiori informazioni e prenotazioni si può telefonare al  numero 380/4739285.

 

Nardò – Tra il 1946 e il 1976 dalla Puglia partirono, in cerca di fortuna, ben 856mila emigranti, diretti prevalentemente verso le regioni settentrionali della penisola e soprattutto verso il Nord Europa: un esodo di massa che ha segnato profondamente il territorio e che si è impresso nella memoria collettiva. A distanza di quasi quarant’anni dalla fine di quell’esilio volontario, in tempi in cui in parte la fuga riprende con la Puglia divenuta anche terra d’approdo, la pubblicazione di due volumi che riprendono e analizzano quell’esperienza offre l’occasione per riflettere su una pagina così intensa della storia meridionale e rileggere, grazie alle testimonianza di chi ne è stato direttamente coinvolto, le scelte e le condizioni che hanno portato a un fenomeno così importante. Domani a cura del Gal Terra d’Arneo, dell’associazione Salento crocevia “Gianni Giannotti” e di Besa editore di Nardò ne parleranno dalle 19,30 a Veglie il sociologo Franco Merico e l’emigrante Cosimo Viva.

Franco Merico, già docente di Sociologia all’Università del Salento ed esperto dei processi migratori, ha di recente pubblicato per i tipi di Besa un’opera dal titolo “I migranti pionieri. La prima generazione di emigrati pugliesi” nel quale, oltre ad avere analizzato il fenomeno della migrazione pugliese alla metà del Novecento sul piano storico e sociologico, ha raccolto storie e testimonianze di quanti sono stati coinvolti in prima persona dallo spostamento verso nuove terre.

L’autobiografia “Presciu e chiantu” A fargli eco e cassa di risonanza il racconto di Cosimo Viva, uno degli emigranti della prima ora che ha trovato fortuna a Francoforte in Germania, e che ha di recente raccolto le sue memorie e le ha riversate nell’autobiografia “Presciu e chiantu (Gioia e pianto). Storia di un emigrante”.

L’incontro si terrà presso il Gal Terra d’Arneo in via Mameli, già sede del Labe, Laboratorio dell’emigrazione della Terra d’Arneo, nodo regionale del network di Pugliesi nel Mondo e luogo in cui sono custodite piccole testimonianze della nostra storia locale sul tema dell’emigrazione. Ad aprire l’incontro i saluti di Cosimo Durante (foto), presidente del Gal. Dialogheranno con l’autore Alessandra De Luca, collaboratrice dell’ente salentino, e Matteo Sabato, della casa editrice Besa.

 

Nardò -Non ci sono rischi di inquinamento della falda acquifera, tramite le vore in cui finiscono i reflui depurati degli impianti di Aradeo, Neviano, Maglie, Galatone e Copertino: lo afferma l’Acquedotto pugliese con una nota in cui si assicura che “i depuratori che rilasciano le acque trattate nel canale Asso sono tutti regolarmente autorizzati e funzionano correttamente, rispettando i limiti previsti dalla legge”. Nel ribadire che “i depuratori sono presidi sanitari a tutela del territorio e della qualità di vita complessiva dell’area servita, con l’esclusivo compito di restituire al loro ciclo naturale e con modalità compatibili e rispettose dell’ambiente, le acque provenienti dalle abitazioni dei cittadini allacciate regolarmente alla pubblica fogna”,

Aqp ricorda che gestisce 184 depuratori, “un parco impiantistico tra i più grandi e più evoluti d’Italia sia dal punto di vista tecnologico sia dal punto di vista della qualità del refluo restituito, utilizzando oltre alla tradizionale tecnologia a fanghi attivi con sedimentazione classica, quella a membrana e sperimentando tipologie di trattamento alternative ed eco-sostenibili”. Sono inoltre in corso “decine di interventi per l’ulteriore potenziamento e adeguamento dell’impiantistica: previsti fino al 2023 investimenti per 346 milioni di euro”.

La mozione, approvata, di Abaterusso Proprio trattamenti alternativi ed ecosostenibili sollecitava la mozione del consigliere regionale Ernesto Abaterusso circa i pericoli di inquinamento del bacino dell’Asso, che attualmente assorbe i reflui con le numerose vore che si trovano in quel territorio.  La nota di Aqp sembra replicare proprio alla mozione approvata dal Consiglio reginale pugliese, in cui si legge che “si impegna la Giunta a  porre in essere nei confronti di Aqp ogni intervento necessario a impedire il perpetrarsi  nell’immissione illegale di scarichi di reflui di depurazione fognaria nelle falde acquifere attraverso le vòre suddette in territorio di Nardò ed a realizzare in tempi brevi un nuovo piano di trattamento e recupero dei reflui fognari rispondente alla filosofia del riuso agricolo, civile e industriale, mediante la costruzione delle vasche di assorbimento dette “ecofiltri”, dello stesso tipo di quelle previste nel piano proposto per la depurazione dei reflui fognari di Nardò e Porto Cesareo, con l’obbligo per tutti i depuratori che attualmente scaricano in Asso, di realizzare nel proprio territorio un tale analogo progetto, al fine di scongiurare la prosecuzione dello scarico inquinante nel torrente Asso e nella falda”.

 

Nardò – Arriverà all’esame del prossimo Consiglio comunale il regolamento per l’istituzione e la selezione di Ispettori ambientali, volontari collaboratori del Comune, per una stringente educazione alla corretta raccolta dei rifiuti ed al loro smaltimento. Questo l’ultimo provvedimento, in ordine di tempo, dell’Amministrazione neretina che quest’anno ha avviato la raccolta differenziata nelle sue marine. Il via libera propedeutico all’aula consiliare è stato dato nei giorni scorsi dalla II Commissione consiliare, che ha approvato le regole che disciplinano la nuova figura di volontario.

Prima un corso, poi per strada con i vigili “Si tratta di un servizio volontario non retribuito – si chiarisce in una nota del Comune – finalizzato ad attività informativa ed educativa sul corretto conferimento dei rifiuti provenienti dalla raccolta differenziata, ma anche a una funzione di vigilanza e controllo del rispetto dei regolamenti comunali e delle ordinanze sindacali relative a deposito, gestione, raccolta e smaltimento. Una nuova carta da giocare anche nella offensiva costante contro l’abbandono indiscriminato di rifiuti, dal momento che l’Ispettore può contestare infrazioni o reati in materia ambientale e, in questo senso, collaborerà in maniera molto stretta con la Polizia locale”. Gli Ispettori saranno individuati alla fine di un corso di formazione di 20 ore (gratuito) e di un esame finale (prova scritta a risposte multiple).

“Sono convinto da sempre che l’educazione e la cultura del rispetto siano decisive se parliamo di tutela dell’ambiente – spiega l’assessore all’Ambiente, Mino Natalizio (foto)- ma sono certo che potrà essere utile anche una figura come quella dell’Ispettore ambientale, che andrà a vigilare su tanti comportamenti scorretti, ma che dovrà essere soprattutto un “accompagnatore” di ognuno di noi verso le buone pratiche sui rifiuti”.

No ai sacchi neri per la raccolta dei rifiuti domestici  Nei giorni scorsi invece da Comune e Bianco Igiene Ambientale, società che gestisce il servizio nell’Aro con capofila Nardò, è partito l’appello a non usare buste o sacchi di plastici neri e comunque opachi per raccogliere i rifiuti domestici. L’iniziativa si spiega dopo aver riscontrato, a seguito di controlli a campione, che in quei bustoni ci finisce di tutto. A mo’ di esempio si citano alcuni casi: in un bustone abbandonato in via Sardegna a Santa Caterina gli operatori di Bianco Igiene Ambientale hanno riscontrato che circa l’80% del contenuto era costituito da materiali recuperabili. Complessivamente il servizio porta a porta con la differenziata starebbe riscontrando esiti “più che positivo” soprattutto negli abitati di Santa Maria al Bagno, Mondonuovo, Santa Caterina, località Cafari e Torre Inserraglio, in tutto tremila utenze.

Nardò – Oggi, 12 luglio alle ore 20.30, presso il “Pala Andrea Pasca” (via P. Giannone 29/a) a Nardò, sarà presentato ufficialmente il libro “Per dirti Ciao – La Serie B”, scritto a quattro mani da Lorenzo Falangone e Angelo Pasca e pubblicato da Edizioni Esperidi. Introduce e conduce Patrizia Cesari, intervengono gli stessi autori Falangone e Pasca, e l’editore Claudio Martino.

Il libro «Il pullman scoperto giunge al “Pala Andrea Pasca” di Nardò: dal bagno di Capo d’Orlando al bagno di folla in città. Il consueto taglio della retina di Daniele e Goran convince tutti: non è un sogno. La Serie B è realtà e tutte le delusioni degli anni passati svaniscono in un sol colpo. Il presidente Carlo ha mantenuto la promessa! Cantano tutti. Canta anche Andrea». Quando la vita di Andrea viene strappata alla vita, il dolore di chi rimane si trasforma in energia: Angelo e Lorenzo, rispettivamente padre e amico di Andrea ne narrano la storia in un libro (“Per dirti ciao”, Lupo Editore, 2015). Ciò che accade dopo, raccontato in questo libro, che è la rivisitazione del precedente, è ancora energia!

Gli autori Lorenzo Falangone, classe 1991, ha sempre vissuto a Nardò, la sua città natale. Laureato in Comunicazione, giornalista pubblicista, amante dello sport, è caporedattore di SalentoSport. Fra i numerosi riconoscimenti, ricordiamo il prestigioso “M. Campione” nel 2014 come miglior articolo sportivo. “Per dirti ciao – La Seria B” è il suo secondo libro. Angelo Pasca (Maglie, 1955) vive a Nardò dall’età di tre anni. Diviene giornalista pubblicista dopo aver completato gli studi classici e umanistici. È funzionario di una importante società che opera nel mondo dei servizi alle imprese e segue da sempre l’attività commerciale di famiglia. Sposato con Ornella, oltre che di Andrea, è padre di Mariavittoria.

Nardò – Carenza idrica a Boncore, proteste dei residenti contro l’Acquedotto pugliese. Ma forse questa volta l’Aqp non c’entra molto. Ci sarebbero state infatti delle manomissioni abusive e anonime ovviamente, che avrebbero danneggiato alcune condutture, causando di consegnenza anomalie  nella erogazione dell’acqua nelle case. Questo sostiene lo stesso Acquedotto pugliese, con una nota ufficiale: ” Sabato 7 luglio, nell’abitato di Boncore (frazione di Nardò), si sono verificati due episodi di anomalo abbassamento della pressione nelle reti, uno nel corso della mattinata ed un altro in serata, causati dalla manomissione da parte di ignoti degli organi di manovra posti sulle condotte che alimentano l’abitato”.

Le strutture di servizio di Aqp avrebbero ridotto al minimo i disagi, si afferma nella nota per cui “la piena funzionalità della rete è stata ripristinata già nella nottata”. Si starebbero adesso valutando gli elementi del fatto accaduto per decidere se segnalare o meno anche all’autorità giudiziaria la vicenda. A parte quello che – si spera – resti un episodio “non dipendente dall’impegno di Aqp, l’azienda conferma l’adeguatezza del servizio alle esigenze della comunità locale”.

Interrogazione alla Regione Sull’allarme già partito dagli abitanti, era intervenuto subito con una interrogazione urgente il consigliere regionale Ernesto Abaterusso (Art. 1- Leu), rilevando l’erogazione dell’acqua solo per poche ore al giorno. ““Non è pensabile né accettabile che in piena stagione estiva ci siano centinaia di famiglie e turisti privati di un servizio primario, indispensabile e insopprimibile come l’acqua corrente ed è inoltre assurdo che tale problema sembri essere legato alla mancanza di una rete idrica adeguata a rispondere alle richieste dell’utenza”, ha sostenuto Abaterusso, invitando la Regione a prendere le iniziative necessarie affinché l’accaduto non capiti più. 

Premio Battisti 2014 con Mogol

Nardò – Quella del ventennale doveva essere l’edizione della pace tra Comune e organizzatori dopo i noti screzi di un anno fa. Invece la ventesima del “Premio Battisti”, storica kermesse musicale dedicata all’intramontabile Lucio ed ai suoi legami con le marine di Nardò, fa i bagagli e trasloca nella vicina Galatone: Palazzo Marchesale, venerdì 24 agosto alle 21 l’appuntamnto. Alla base della decisione i continui dissapori tra gli organizzatori e gli amministratori di Palazzo Personè in carica dal 2016.

Notizia in circolazione da qualche tempo La notizia del trasloco galatonese girava da tempo in città ma ieri è arrivata l’ufficialità con una nota del neretino Maurizio Leuzzi, ideatore e patron del premio (omonimo dell’ex assessore al Turismo e Spettacolo della giunta Risi, ndr). «Con grande rammarico – ha dichiarato Leuzzi – devo prendere atto che, per il Premio Battisti, non ci sono risorse comunali per svolgere a Nardò la XX edizione. Mi chiedo come mai per il secondo anno consecutivo per la manifestazione più importante dell’ultimo ventennio non ci siano risorse. L’assessore Tollemeto mi ha invitato a formulare pubbliche scuse per non aver svolto lo scorso anno a Sant’Isidoro la manifestazione. Ma, con i 5mila euro proposti era veramente impossibile realizzare qualcosa di dignitoso». Qui il riferimento di Leuzzi è all’edizione 2017 della rassegna, quando gli organizzatori non hanno gradito né la location per lo spettacolo “imposta” dal Comune (la marina di Sant’Isidoro) né il contributo di 5mila euro ritenuto troppo esiguo. Risultato: gli organizzatori tennero il concerto in una struttura privata di via Copertino con accesso su invito (serata tra l’altro con pioggia).

“La mia richiesta è del 14 aprile” Ad un anno di distanza i problemi non sono superati. «L’assessore Puglia – prosegue Leuzzi – mi ha informato che le risorse comunali erano già state tutte impegnate per organizzare l’estate neretina 2018, quindi l’Associazione “Lucio Battisti” aveva protocollato in ritardo la richiesta, 14 aprile 2018. Mea culpa? Il sindaco di Galatone Flavio Filoni – conclude – alla richiesta di svolgere lì l’evento ha risposto positivamente e di questo sono grato a lui e alla sua Amministrazione. Accolgo a braccia aperte chiunque volesse il bene di questa storica manifestazione. Nessuno si permetta di fraintendere un evento dedicato a Lucio Battisti con sfondi politici perché l’arte, lo spettacolo, la musica, esulano da qualsiasi appartenenza».

“Avevamo chiesto alcuni giorni per vedere che fare, invece…” La replica a Leuzzi è affidata a due fedelissimi del sindaco Mellone: gli assessori comunali Tollemeto (Cultura) e Puglia (Turismo). «Siamo stufi dei capricci e soprattutto dei tentativi di presa per i fondelli all’Amministrazione comunale e ai cittadini – scrivono – da parte degli organizzatori del Premio Battisti, che non si è fatto l’anno scorso e non si farà quest’anno nella nostra città per colpe solo ed esclusivamente dell’organizzazione. L’anno scorso – continuano gli assessori – abbiamo proposto di tenere il Premio a Sant’Isidoro compartecipando ai costi con 5mila euro ma ci dissero che Sant’Isidoro era troppo difficile da raggiungere per gli amanti della manifestazione, rinunciando a ogni supporto del Comune. Salvo organizzarlo in una struttura privata sulla strada per Copertino, non esattamente a due passi per gli affezionati del Premio. Quest’anno – si aggiunge passando al’aspetto economico – come per tanti altri eventi della stagione estiva, abbiamo chiesto agli organizzatori di aspettare qualche giorno per capire quante risorse avremmo avuto a disposizione (comunque più o meno la cifra proposta un anno fa), manifestando comunque la nostra intenzione di avere il Premio a Nardò. Abbiamo scoperto da un comunicato stampa che l’evento si terrà a Galatone. Quindi a Nardò non si può fare un evento “dignitoso” con 5mila euro di compartecipazione del Comune, ma si può fare senza problemi a Galatone senza alcun contributo pubblico!».

Il finale è di fuoco: «Premesso che bisognerebbe anche intendersi sul concetto di “dignitoso” – concludono Tollemeto e Puglia – visto che con meno di 5mila euro si realizzano cose molto belle, interessanti e partecipatissime”. Logiche, per i due amministratori, le conclusioni: “È evidente che è una ripicca politica e la politica, quando si parla di musica, arte e cultura, è davvero una piega avvilente».

Nardò – Teatro fra le corti del centro storico: saranno infatti le antiche dimore neretine a ospitare, sabato 14 e domenica 15 luglio, “I guardiani del tempo – l’arte di raccontare”. Nel corso delle due serate dalle 20.30 alle 23.30 brevi rappresentazioni teatrali animeranno la città vecchia con racconti personali di vita vissuta e di piccoli e grandi eventi che hanno segnato la storia della città. La direzione artistica è affidata a Silvia Civilla (foto), direttrice del Teatro comunale di Nardò, assistita da Pietro Pizzuti e Agostino Aresu.

Cinque le corti private che faranno da palcoscenico al racconto: Palazzo Zuccaro (foto), Palazzo Vescovile, Palazzo Onorato, Palazzo Michele Personè e Palazzo Sambiasi (ex Monastero, tra la Cattedrale e l’ufficio postale di corso Garibaldi). Le voci recitanti saranno quelle di Valeria Castrignanò, Lilia De Giorgi, Bianca Delle Donne, Salvatore Manieri, Antonietta Martignano, Silvana Muci e Giuseppe Piccioli Resta, affiancate dagli attori professionisti Agostino Aresu, Raffaele Braia, Angela Iurilli, Antonella Ruggiero e Valerio Tambone.

Previsto anche il coinvolgimento dei più piccoli: cinque bambini prenderanno parte alle rappresentazioni nei cortili portando in scena giovani frammenti di vita familiare. Tutto questo mentre in strada, lungo il tragitto delle corti, a scandire idealmente il viaggio sarà una mostra degli alberi genealogici realizzati dai 25 bambini del laboratorio teatrale estivo appena concluso.

Le antiche dimore tornano così protagoniste degli eventi nel centro storico neretino a un mese da “Corti Aperte”, manifestazione di successo tenutasi il 10 giugno scorso che ha portato a Nardò migliaia di visitatori.

Nardò – “Si impegna la Giunta a  porre in essere nei confronti di Aqp ogni intervento necessario a impedire il perpetrarsi  nell’immissione illegale di scarichi di reflui di depurazione fognaria nelle falde acquifere attraverso le vòre suddette in territorio di Nardò ed a realizzare in tempi brevi un nuovo piano di trattamento e recupero dei reflui fognari rispondente alla filosofia del riuso agricolo, civile e industriale, mediante la costruzione delle vasche di assorbimento dette “ecofiltri”, dello stesso tipo di quelle previste nel piano proposto per la depurazione dei reflui fognari di Nardò e Porto Cesareo, con l’obbligo per tutti i depuratori che attualmente scaricano in Asso, di realizzare nel proprio territorio un tale analogo progetto, al fine di scongiurare la prosecuzione dello scarico inquinante nel torrente Asso e nella falda”: è approvata oggi la mozione presentata da Ernesto Abaterusso (foto) in Consiglio regionale. 

Ernesto Abaterusso

 “Nel territorio di Nardò, nelle contrade Paduli e Colucce, ad alcuni km a nord dell’abitato, nei pressi della strada provinciale per Leverano, si verifica da molto tempo un probabile inquinamento ambientale ai danni delle acque sotterranee e della salute pubblica – rileva Abaterusso nella mozione – e tale probabile inquinamento delle acque sotterranee (falde acquifere) si realizza per immissione di reflui, rivenienti da depurazione fognaria, in cavità carsiche delle rocce (inghiottitoi), ossia le vòre Colucce, Parlatano, Olivari, Manieri 1 e Manieri 2, nelle quali, trasportati dal Torrente Asso, confluiscono i reflui prodotti dai depuratori fognari di Copertino, Nardò zona industriale, Maglie consortile, Galatone, Neviano, Aradeo”. Nel torrente confluiscono anche le acque piovane convogliate da numerosi canali naturali, raccolte dal grande bacino idrografico omonimo che parte dalle zone di Collepasso, Casarano, Cutrofiano e giunge, per pendenza naturale fino a Nardò, attraversandone in periferia anche l’abitato (non è ultimato il nuovo ramo del canale che dovrebbe sostituire il tratto urbano dell’Asso). Anche le acque piovane trasportate dal torrente Asso e dai suoi affluenti confluiscono nel sistema carsico delle vòre citate e vanno a rimpinguare la falda idrica sotterranea (l’unica funzione per cui erano state individuate).

Particolare non di poco conto: il bacino idrografico dell’Asso non ha uno sbocco a mare, ma soltanto all’interno delle vòre, Semplice il motivo: l’Asso viene sì classificato come “Bacino idrografico con immissione nel mare Jonio” nei pressi di “lido dell’Ancora”, a Sant’Isidoro, ma lì – tramite un canale scolmatore – non giunge mai “a causa della pendenza in salita assunta dal canale in contrada Grotta”, come sottolinea il consigliere regionale che rileva anche che “negli ultimi 60 anni gli afflussi di acque al Torrente Asso sono nettamente aumentati”. Infine, altra ipotesi preoccupante, va tenuto presente che le acque sotterranee sono caratterizzate da un lento movimento in direzione generalmente delle risorgive sparse lungo la costa, ragione per cui è ragionevolmente ipotizzabile che il carico inquinante arrivi fino alle marine di Torre Squillace, S. Isidoro, Frascone e Torre Inserraglio“.

 

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Abbiamo scritto ieri pomeriggio un articolo con una tempestività – confessiamo - non voluta considerato quanto si sarebbe sprigionato da lì a poche ore...