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Nandu Popu

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Torre Vado – Un monologo per bicicletta e armonica con al centro gli ulivi del Salento: è l’unplugged show “Salento fuoco e fumo” che domenica 8 luglio vedrà protagonista presso l’Area servizi di Torre Vado (alle ore 21) Nandu Popu, voce e leader dei Sud Sound System, accompagnato dalla Smoken Fire Band.

Organizzato dalla locale delegazione della Lega Navale, lo spettacolo è ispirato all’omonimo libro uscito per Laterza. Muretti a secco, il rosso della terra arsa dal sole e i tronchi degli alberi contorti e plasmati da storie lunghe secoli ricostruiscono l’atmosfera di un Salento dalla bellezza inquieta. Nel libro e nello spettacolo Popu dice: “Ne ho visti di ulivi strani in vita mia, ma quelli di queste parti hanno forme fuori da qualsiasi logica progettuale, come se la natura li avesse affidati a un artista strambo che con le sue sculture vuole esprimere solo stupore. Gli ulivi sembrano l’istantanea di un movimento convulsivo”.

Sannicola – Dal romanzo ambientalista “Salento fuoco e fumo” alla canzone salutista “Non fumo più”. Esce oggi, mercoledì 27 giugno, il video che rappresenta la svolta di Fernando Blasi, in arte Nandu Popu, realizzato insieme ai “Bundamove”: niente più fumo di qualunque genere nella vita dell’artista dunque, dopo il senso figurato della canzone “Fumo nell’anima”, ora nel senso vero e proprio. Con la regia di Federico Mudoni per “Springo creative studio” di Alezio, questo singolo anticipa l’uscita del primo album di inediti firmato dalla coppia Nandu Popu – Bundamove, prevista per settembre.

Nel brano, molto ironico e allegro dal ritmo tutto da ballare, Nandu Popu spiega i vantaggi derivanti dal non fumare più: tanti soldi risparmiati, riuscire a schizzare veloce “come una saetta sulla sua bicicletta”, fino ad essere più concentrato e “aver tempo per fare l’amore a testa in giù”. Questo brano consolida dunque il sodalizio tra Nandu Popu ed i Bundamove, la funk-band salentina, nato nel 2013 col remix estivo di “Filu te Jentu” e proseguito nel 2015 col video di “Ce Me Passa” (sempre studio Spingo) e vedrà l’artista impegnato come sempre nel gruppo dei Sud Sound System, ma anche calcare i palchi con quest’altro gruppo salentino, per scoprire e far scoprire nuove sonorità reggae e funk, fino al blues, al rock, all’ R’n’B.

Salignano (Castrignano del Capo) – Torna a Salignano la festa di San Giuseppe, il 18 e 19 marzo. Lunedì 19, sin dalle prime ore del mattino, sulla strada di San Giuseppe si terrà la tradizionale fiera che per i locali rappresenta l’inizio “ufficiale” della primavera. Due le serate di festa in programma della frazione di Castrignano del Capo. Attesissimo Nandu Popu dei Sud Sound System che si esibirà nella serata del 19.

La leggenda La Festa di San Giuseppe è tra la più attesa del Capo di Leuca con le origini che si perdono nella notte dei tempi. La leggenda narra che la statua di San Giuseppe, che ora risiede in una chiesa della frazione di Salignano, appartenesse in origine a Castrignano e ogni anno, in occasione delle celebrazioni religiose per il santo, venisse trasportata per le strade del paese. Un anno, però, un terribile acquazzone interruppe la processione e, nel fuggi fuggi generale, la pesante statua venne abbandonata per strada. Dopo il temporale, dimenticandosi del santo, i castrignanesi andarono nei campi a raccogliere “cuzziddi”, piccole lumache dal guscio bianco, e furono allora gli abitanti di Salignano a portarono la statua del Santo nel proprio territorio acquisendo l’incarico di organizzare la festa per gli anni successivi. Da allora gli abitanti di Castrignano del Capo vengono chiamati “cuzziddhi” dai vicini della frazione.

Aradeo – “Salento fuoco e fumo”, il libro di Fernando Blasi, in arte Nandu Popu, ritorna nel Salento. Il cantante e fondatore dei Sud Sound System, accompagnato dalla “Smoke’n Fire Acustic band”, è attualmente in tour per i teatri di tutta Italia con “Unplugged show”. Lo spettacolo, tratto dal libro del 2012 “Salento Fuoco e fumo”, ritorna per l’unica data nel Salento, il 17 febbraio presso il Teatro Modugno di Aradeo. L’evento rientra nella stagione organizzata dal Comune di Aradeo in collaborazione con il Teatro Pubblico Pugliese (Info: 328.3149259 – 0836.553718, ticket 8 euro).

 

GALLIPOLIIl blogger Francesco Sole e il giornalista Pino Aprile sono gli ospiti di oggi di “Salento book festival”. Alle 20 presso la biblioteca comunale di via Sant’Angelo, nel centro storico di Gallipoli, “Ti voglio bene”, l’ultimo libro di Francesco Sole, viene presentato dalla giornalista Azzurra De Razza. Il volume (edito da Mondadori) mette insieme le poesie che hanno generato milioni di visualizzazioni sui social. Il 23enne modenese, tra l’altro già conduttore di “Tu si que vales”, martedì 20 sarà a Nardò in piazza Pio XI sempre ospite del festival diretto da Gianpiero Pisanello. Questa sera, alle 21 presso la biblioteca comunale, il Salento book festival prevede la partecipazione del noto “meridionalista” Pino Aprile con il suo “Carnefici”, insieme a Nandu Popu con il direttore di Piazzasalento Fernando D’Aprile. I due incontri sono preceduti presso la Galleria dei due mari dall’appuntamento dedicato a bambini e ragazzi a cura di “Zeromaccanico teatro” con Ottavia Perrone e Francesco Cortese.     

SIMU SALENTINI. La tradizione, per preservarla, va di continuo vivificata. La memoria di un territorio, per non svanire, ha bisogno di essere riproposta, riattualizzata e per certi versi dissacrata. Sembra essere questo lo spunto da cui prende le mosse “Assud – Mediterranean Psychedelic Session Vol.1”, il nuovo album di Luigi Bruno&Mediterranean Psychedelic Orkestra uscito il 27 settembre per Bajun Records, in collaborazione con Irma Records, disponibile su tutte le piattaforme digitali e fisicamente distribuito dalla Self. I brani di “Assud” sanno di Africa, ma anche di Balcani, sono intrisi di rock, ma non tralasciano la tradizione. Si parte dalla Puglia, la terra di Luigi Bruno (che è di Galatone), per percorrere un viaggio sonoro nei sud del mondo. Emblematica l’ironia di “Surfinikta”, il primo estratto con la partecipazione di Nandu Popu, una rivisitazione in chiave surf rock and roll della celebre “Kali nifta”,  della tradizione griko-salentina e una denuncia nei confronti dello sfruttamento commerciale dell’immagine del Salento (con l’efficace video di Alberto Caroppo).

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In senso orario, Albertino, David Guetta, Nandu Popu e Gabry Ponte

In senso orario, Albertino, David Guetta, Nandu Popu e Gabry Ponte

GALLIPOLI. Musica per tutti i gusti quella offerta dai locali della movida gallipolina. Tra gli appuntamenti del “Postepay Parco Gondar”, il 4 agosto i Soul Rebels proporranno un tributo a Bob Marley, il 5 ci sarà la Mala fiesta, con Osmani Garcia e Dayami la Musa. Il 6 agosto, per l’Hip Hop South Festival, la faranno da padroni Gemitaz& Madman + Coez; giorno 7 ci saranno gli Eiffel 65. Per una serata completamente “Made in Salento”, l’8 agosto saliranno sul palco i Boom da Bash e Salento Calls Italy, il 9 agosto il re della techno Paul Kalkbrenner farà ballare migliaia di persone all’interno del “Grido Festival”. Un mondo di colori per il 10 agosto con l’Holi dance Festival e Don Joe, per il “Gusto Dopa al Sole Festival”, si esibiranno Sean Paul e Alborosie l’11, David Guetta il 12, I Sud Sound System e gli Apres la Classe il 13. Sempre all’interno del “Grido Festival” ci saranno Loco Dice e Dubfire il 14, a Ferragosto i protagonisti saranno i Dvbbs, Vinai e Micheal Fener. Il 16 saliranno sul palco The Prodigy per la loro unica data italiana.

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Mo te le stumpi, me mummunisciu, su tuttu nu caddhru, aggiu squajatu li sordi, le patatozze, mani nzidrisciate, rungula na moca, parantusa e de cianza, quantu na cocula, le scianucchie frantaddrate, lu palumbu ca ntosta lu pane, nde tratta tutti sozzi: provate voi a trovare in italiano sinonimi a queste epressioni, parole, con le stesse sfumature, richiami, significati reconditi. È il fascino – e il valore – del dialetto, a cui dapprima i Sud Sound System (primi anni ’90) e poi Mino De Santis (da un decennio almeno, ma come autore sconosciuto ai più data anch’egli fine anni ’90) hanno tolto il tappo. Da lingua da nascondere e dimenticare a idioma originale, inimitabile dei nativi salentini e dei loro tanti incroci con greci, romani, francesci, spagnoli… Materia da studiare, come la sta studiando il professore Mirko Grimaldi di Taviano, professore dell’Unisalento, direttore del Centro di ricerca interdisciplinare sul Linguaggio, Dialettologia italiana e una serie di altre specializzazioni. Già nella recente pubblicazione, a fine 2015, avrebbe voluto che l’editore gli concedesse lo spazio sufficiente per trattare, oltre ai Sss, anche il cantautore di Tuglie ma non è stato possibile per cui il suo “Lingua, canzoni e identità” si è fermato allo studio del linguaggio dei Sud. Per una maggiore espressività, un modo diverso di arrivare al pubblico e la forte esigenza di una propria identità, il dialetto è stato sempre più usato dagli autori fin dagli anni ’80: «Si vedano le canzoni della scuola genovese con De André, o di quella napoletana con il primo Pino Daniele e Eugenio Bennato, fino alla poesia neo-dialettale del lucano Albino Pierro (scomparso nel ’95 e candidato al Nobel per la letteratura, ndr)», rileva il prof. Grimaldi che nella presentazione dell’ultimo disco di De Santis “Petipitugna” nell’Oasi francesca di S. Simone di Sannicola ha svolto un breve ma efficace intervento in tema. «Il dialetto era una risorsa disponibile, anche se tutti i dati lo davano per spacciato – ricorda lo studioso – c’era anche la data di morte, fissata da un collega: il 2034. Ma le generazioni ultime hanno saputo scrollarsi di dosso la vergogna nell’usare quella lingua che sapeva di povertà ed ignoranza ed usarla per canzoni che sanno di ribellione e di voglia di cambiare le cose nel luogo in cui si vive. Parlo dei Sud, degli Almamegretta di Napoli, i Mau Mau di Torino, i Pitura fresca nel Veneto…». E Mino De Santis. «Lui fa una operazione interessante – dice Grimaldi – non ricorre ad una improvvisazione abbastanza facile, tutta ispirata alle canzoni da strada dei quartieri poveri con i ritmi incalzanti del rap e dell’hip hop, ma ricuce le tradizioni po- polari da un altro punto di vista, tra i Sud Sound System e le canzoni d’autore cui fa chiaramente pensare per tematiche, testi e stile. Lui usa il dialetto per tratteggiare in poche parole una realtà, le sue contraddizioni e limiti, uno stato d’animo, questo andare e tornare, i miti che crollano». Ne trarrà le conclusioni nel suo prossimo testo dal titolo “Chi non muore si rivede – ultime notizie sulle sorti del dialetti”, ma qualcosa è già fissato. Per esempio, nel differente sguardo tra Sss e De Santis: più coinvolti dalla protesta, dal dover andare via, dalla politica che non funziona i primi; più liricamente preso dai passaggi generazionali con cui fare i conti il secondo. “più scrupoloso nel recupero di vecchie parole, come lo stesso Petipi-tugna, lu sturtija, lu trinchiare…, come se dissodasse un terreno dato ormai per arido. De Santis italianizza molto meno dei Sss”. In un modo e nell’altro, il dialetto salentino rivive alla grande: «Eh sì, tutto ciò fa bene al dialetto, il recupero dell’uso orale, di proverbi, per esempio, anche arcaici, e la loro proiezione a un livello internazionale, come con i Sud in cui dialetto italiano e inglese compongono un modello che di inferiore non ha più nulla. E infatti l’uso del dialetto ha pervaso, oltre la musica, la pubblicità, la televisione, il cinema. E la sua fruizione ancora cresce», conclude Grimaldi, con una punta di polemica verso il suo collega presago di sventure.

Nandu Popu GALLIPOLI. Si chiama Salis, la nuova associazione sportiva ciclistica presentata nei giorni scorsi presso la sala convegni dell’Ecoresort Le Sirené, alla presenza Nando Popu (foto), leader dei Sud Sound System. Nata con lo scopo di promuovere il settore giovanile, ha due sedi di riferimento, una a Casarano e una a San Pietro Vernotico. L’associazione conta già 20 ragazzi dai 7 ai 14 anni seguiti dai tecnici sia su strada che su Mtb.
Gli obiettivi della Salis sono molteplici, come spiega il responsabile Giovanni Baronetti: «il primo e più importante è far crescere i ragazzi nel rispetto delle regole, accompagnarli nella crescita sportiva senza dare illusioni. Invece, a livello sportivo con l’organico a disposizione puntiamo da subito a salire sui gradini del podio del giro di Puglia che inizierà il 24 aprile prossimo e al Meeting nazionale che si svolgerà ad Alba la fine di giugno». Le imminenti iniziative in cantiere sono due: il 25 aprile la prima gara organizzata dalla Salis che si svolgerà a San Pietro Vernotico e il 10 maggio all’interno dell’Ecoresort Le Sirenè di Gallipoli due gare di cross country per giovanissimi, ragazzi e ragazze dai 7 ai 12 anni gare valevoli per il giro di Puglia giovanissimi .
Con l’arrivo dell’inverno, continua Baronetti, “si penserà subito al ciclocross con una gara a livello interregionale valevole per i tre mari dove saranno presenti ciclisti di tutte le età dalla Puglia Campania Basilicata e Calabria”.

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Nandu Popu e Mirko Grimaldi incontro in redazione 26-9-2011 (6)Sono 25 anni che i SSS inondano dei loro messaggi e della loro musica piazze anche lontane dove il dialetto salentino non è più una lingua “straniera”. Merito loro se la “prima lingua” quella “te lu tata” non è più considerata di serie B anche nel nostro Salento, ma è entrata, rinnovata, nel gergo dei giovani. In un pezzo pubblicato sul n. 2 scorso di Piazzasalento, il professore Mirko Grimaldi, docente di Linguistica all’Unisalento, originario di Taviano scriveva che il dialetto è “vivo nella realtà linguistica dei parlanti: fumetti, enigmistica, nomi di locali, trasmissioni radio, pubblicità in Tv, chat e sms, letteratura giovanile regionale”. Questa presenza significa che si domina in ugual misura italiano e dialetto adattati alle di- verse situazioni comunicative. E a proposito dei Sud Sound System aggiunge: «Insieme ad altri gruppi in Italia, i salentini Sud Sound System sono stati i primi che, in modo consapevole, nei primi anni Novanta hanno riallacciato legami con una tradizione e una cultura fondata sulla percezione della parola, e sulla sua relativa gestione: l’oralità che si stava perdendo. In una forma nuova è ritornata la peculiarissima capacità di improvvisare e insieme conservare un testo, di farne oggetto tanto di una trasmissione sociale, impersonale, quanto di una serie illimitata di esecuzioni individuali ricorrendo a una mistura efficacissima di codice basso (dialetto) e codice alto (italiano)».

I SSS festeggiano 25 anni di carriera sintetizzati in dieci album, compilation, migliaia di live tantissimi singoli e collaborazioni di successo, mille incontri in mille piazze. Attraverso la loro musica hanno veicolato la bellezza del Salento e la necessità che questa terra non sia contaminata. Tantissimi giovani si sono avvicinati alla musica seguendo il loro esempio e per merito loro la musica reggae è così diffusa. Il Tour, che festeggia le nozze d’argento con la musica, è già iniziato da Manduria toccherà anche Zurigo, Siracusa, Catania Londra, Wermelskirchen, Amsterdam (nella foto da sinistra il professore Mirko Grimaldi, il direttore di Piazzasalento Fernando D’Aprile e Nandu Popu in un incontro tenuto in redazione tre anni fa).

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Nandu Popu e Mirko Grimaldi incontro in redazione 26-9-2011 (4)Si cominciò con una semplice constatazione: i giovani sui social usano il loro gergo infarcito di parole dialettali. Il dialetto allora non è “la lingua della vergogna”, non è rimasto custodito nei libri di pochi e appassionati cultori, è ancora vivo. E cantato. Proprio dal successo delle canzoni dei Sud Sound System (da cui abbiamo mutuato il titolo della pagina “Simu salentini”) è partita una riflessione che continua ancora, caratterizzata da incontri importanti presso la nostra redazione come quello di Nandu Popu e Mirko Grimaldi, docente di Linguistica generale presso l’Unisalento (foto). Dal luglio 2011, mese in cui ha avuto inizio l’appuntamento con “Simu”, il dialetto ci ha accompagnati nella scoperta di tradizioni locali ormai dimenticate, proverbi, poesie, racconti.
Anche le quattro edizioni del concorso “Ti amo… ditelo in rima” in occasione della festa di S. Valentino, ha registrato un’ampia partecipazione di poeti dialettali che sono risultati addirittura vincitori. Non citiamo i numerosi poeti che hanno trovato spazio sulle nostre pagine per non fare torto a nessuno, ma sono davvero in tanti. Come anche numerosi sono i vocabolari del dialetto salentino di cui abbiamo parlato diffusamente nelle nostre pagine.

XYLEFA_22don vito angiuli vescovo 2ugento2GALLIPOLI. Per il 30 è prevista la “Via Crucis” da Gagliano del Capo a Leuca dedicata agli ulivi malati: una preghiera collettiva cui parteciperanno i cinque vescovi delle province di Lecce e Brindisi. La Chiesa scende in campo, sottolineando però il carattere religioso della manifestazione, la cui organizzazione sarà a cura del comitato “Voce dell’ulivo” con sede presso la cooperativa Acli di Racale. Il corteo intitolato “Un Getsemani senza ulivi” partirà alle ore 19,30 da Gagliano ed è stato promosso dal vescovo di Ugento, Vito Angiuli (a sinistra nella foto). “Via dei pellegrini” è il percorso che attraversa le località Prosano, Paduli, Foresta forte, fino al piazzale della basilica De Finibus Terrae” da dove partirà l’appello a Papa Francesco. Ma le diocesi stanno dando un’altra importante mano sulla missiva inviata all’arcivescovo di Lecce Domenico D’Ambrosio – perchè appunto la facciano leggere durante le funzioni religiose nelle chiese – dal commissario per l’emergenza Giuseppe Silletti. Nel ripercorrere la cronaca di questi mesi, a cominciare dallo stato di emergenza dichiarato nel febbraio scorso, Silletti rileva il ruolo importante, come strumento di comunicazione, delle parrocchie, “luoghi che favoriscono gli incontri delle popolazioni cittadine con le persone di ogni età e quindi un canale informativo di altissima affidabilità ed efficacia”.

Ai vescovi aveva lanciato un appello qualche settimana fa anche il Forum Ambiente e Salute, che aveva chiesto ai prelati di schierarsi contro l’uso massiccio e pericolosissimo di insetticidi, diserbanti e pesticidi.
Intorno agli ulivi e alla loro “salvezza” inoltre si sono schierati artisti salentini e pugliesi, da Nando Popu (a destra nella foto) a Caparezza, da Edoardo Winspeare (che ha confessato di aver “trascurato” i suoi uliveti) ad Albano. Ciò che si teme maggiormente è che dalle parole rassicuranti (interventi mirati di eradicazione e utilizzo di insetticidi) si passi nella realtà ad un uso massiccio degli uni e degli altri. Da qui la mobilitazione. Il 29 infine altra manifestazione a Lecce promossa da Pino Aprile, scrittore e meridionalista, e altri.

lucia spiriSANNICOLA. Appuntamento al centro culturale di via Oberdan mercoledì 25 marzo alle ore 19 per l’evento “Primavera terapeutica – Incontro informativo sulla cannabis come medicina” organizzato da Metoxè in collaborazione con gli amici dell’associazione “LapianTiamo Cannabis Social Club”. «L’evento nasce dall’esigenza di far conoscere ad un pubblico quanto più vasto possibile gli effetti benefici che derivano dall’uso terapeutico della canapa medicinale – spiegano gli organizzatori – attraverso la coltivazione e l’approvvigionamento, da parte di pazienti affetti da patologie come sclerosi multipla, cancro, dolore cronico, sla, glaucoma e molte altre». A tal proposito, l’associazione no profit “LapianTiamo” fornisce un supporto informativo e morale a tutti quei malati che convivono con sintomi di malattie gravi e, con l’aiuto di un comitato medico-scientifico, incentiva un’ attività di ricerca sui vantaggi della cannabis medicinale. Il tema, da sempre molto discusso, verrà affrontato apertamente sotto diversi punti di vista con gli interventi di: Lucia Spiri (foto), presidente di “LapianTiamo”, William Verardi, tesoriere, Chiara Longo avvocato e legale dell’associazione, Lucio Giaffreda, componente di Metoxè, Sergio Bidetti, medico di famiglia di Sannicola, Fernando Blasi (in arte Nandu Popu) voce dei Sud Sound System. Presenterà Simona Mosco, presidente di Metoxè e modererà Eugenio Fuso.

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TUGLIE. Saranno Nandu Popu e Andrea Martina, domani sera alle 20.30, gli ospiti del terzo appuntamento con “Tuglie Incontra”, il Festival nazionale del libro a cura di Gianpiero Pisanello. Presso i Giardini “B&B Residenza Mosco”, al civico 7 di via Cesare Battisti, il leader dei Sud Sound System presenterà il suo “Salento fuoco e fumo”, mentre il giovane Martina “Fratelli di strada”. Dialogherà con gli autori Paolo Paticchio.

L’ingresso è gratuito. In caso di maltempo, l’incontro si sposterà presso la biblioteca comunale.

Il programma completo del Festival nazionale del libro.

 

 

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Nandu Popu, leader dei Sud Sound System, ha deciso di offrire il proprio contributo alla candidatura di Lecce a “Capitale Europea della Cultura 2019”: lo ha annunciato con un video postato sul profilo Facebook dello stesso progetto. In 140 secondi, una delle voci salentine più amate spiega la propria idea  che è quella di raccontare ciò che non è stato mai detto, quel che lui e gli altri artisti salentini hanno appreso nei loro viaggi per il mondo. Obiettivo finale, rendere la tradizione musicale salentina accessibile a tutti e narrabile da tutti: non a caso, come svela Popu, saranno i bambini a riferire le storie raccolte.

sergio lecci

MATINO. Premi e riconoscimenti per Sergio Lecci, attore per passione. Attraverso piccoli ruoli e varie comparse, il 31enne di Matino sta collezionando collaborazioni sempre più importanti anche con artisti di calibro nazionale. A livello cinematografico, apparirà in una figurazione speciale nel film in uscita il prossimo autunno “La Santa” con la regia di Cosimo Alemà (regista di video musicali per noti artisti italiani come Zero Assoluto, Le Vibrazioni,  Max Pezzali, i Tiromancino, Nek,  i Gemelli Diversi, Tiziano Ferro, Ligabue, Giusy Ferreri, Fabri Fibra, Mina).

Tra gli ultimi lavori, si contano inoltre le partecipazioni in diversi videoclip musicali, tra cui “Indimenticabile”, recente successo di Gianna Nannini, “Nonostante tutto” del brindisino Antonio Maggio  (vincitore di Sanremo giovani 2013) e il singolo che ha visto la partecipazione straordinaria di Alessandro Haber dal titolo “Pezzenti” di Mino de Santis e Nandu Popu. Proprio a quest’ultimo nome è legato un importante successo di Sergio: i due, infatti, hanno preso parte al film “Emilio”, che è valso all’artista matinese il premio come miglior attore protagonista conferitogli in occasione del Fabriano Film Festival ed una menzione speciale all’As Film Festival di Roma.

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In primo piano Nandu Popu e De Santis durante le prove

Tuglie. C’è un pianoforte e una batteria nel nuovo sound del prossimo disco, tra la firsarmonica di Pantaleo Colazzo e il basso di Pasquale Gianfreda, il mandolino di Mauro Semeraro e il sax di Emanuele Coluccia. C’è l’ospite Nando Popu (insieme in un brano “dal testo molto molto forte sugli immigrati e i miserabili”), uno dei padri benemeriti del dialetto “lingua popolosa e popolata” e c’è ancora Eleonora Pascarelli. Ma soprattutto e sopra tutti c’è lui, Mino De Sanits, stavolta anche con la chitarra e la voce del figlio Giovanni “Endesho”, e le sue inossidabili quartine che racchiudono un mondo  che sarà pure piccolo ma ha il grande pregio  di essere il nostro.

«è veramente un lavoro del quale mi sento molto soddisfatto» dice del cd in uscita il 29 giugno. Dopo “Scarcagnizzu” (Fondo Verri) e “Caminante” (Lupo editore), come si chiamerà quest’ultimo frutto? Il titolo non è deciso, si parla di “Muddhriche” ma “c’è qualche dubbio ancora”. Durerà poco il dilemma; lunga vita avrà invece – sospeso tra ieri e oggi, con pezzi di  domani – il suo racconto in italo-salentino. Intanto il cantastorie “bonacciu” ringrazia l’editore Lupo e tutti gli altri collaboratori “per aver reso possibile questa nuova avventura”. Pronti a partire pure noi.

La prevista tangenziale di Alezio sulla Gallipoli-Parabita

Alezio.  Il comitato di cittadini “no tang”, contrario alla realizzazione della tangenziale di Alezio  prevista nel quadro della costruzione della “mediana del Salento”,  che mette in collegamento le città di Gallipoli e Otranto,  può ora contare su un nuovo elemento di sostegno alla loro causa. Un gruppo di salentini, tra cui Edoardo Winspeare (regista), Nandu Popu (Sud Sound System), Mario Perrotta (attore), Sebastiasno Venneri (segreteria nazionale Legamnbiente), il comitato “Io conto” di Ugento”, Chiara Idrusa Scrimieri (regista), docenti universitari e giornalisti, ha lanciato una Petizione in rete intitolata: “Basta con le strade inutili – Salviamo la terra del Salento”, indirizzata ai Commissari europei per i trasporti e l’ambiente, al Presidente del Consiglio Mario Monti, al Presidente della Regione Nichi Vendola e al Presidente della Provincia Antonio Gabellone. In pochi giorni le firme hanno superato quota duemila.

Nella petizione si dice “no” al cemento e all’asfalto delle strade “inutili”  del Salento, non un “no” aprioristico alla modernità, ma a una logica che pianifica senza rispettare tre pilastri, quali turismo, ambiente e cultura. «Solo per la tangenziale di Alezio – dice Riccardo Botto, del comitato “no tang” – sono previsti 9 milioni di euro per 5 km di strada, che interesserà le zone di “Monte D’Elia” e “Jala”, in cui ci sono alberi d’ulivo secolari piantati dai monaci basiliani. E tutto questo senza che si abbia piena consapevolezza di benefici e rischi ambientali. Quello che chiediamo – conclude Riccardo – è che l’Amministrazione comunale, che ha voce in capitolo in questo campo, si faccia carico di queste problematiche. Un atteggiamento generale di silenzio assenso certo non aiuta, almeno a limitare i danni». A fianco della protesta anche il sito laterradipuglia.it.

Rocco Merenda

Nandu Popu e Don Rico dei Sud Sound System con Lucia Spiri, Andrea Trisciuoglio e il sindaco Donato Metallo

Racale. È nato ufficialmente a Racale il primo “Cannabis social club” d’Italia, un centro il cui scopo principale è quello di aiutare chi necessita di assumere canapa indiana a fini terapeutici e, per diversi motivi, non riesce ad accedere al farmaco. L’inaugurazione si è svolta il 29 gennaio, alla presenza di circa 400 persone giunte da tutta la Puglia. A fare gli onori di casa c’erano la presidente e il segretario dell’associazione “LapianTiamo”, Lucia Spiri e Andrea Trisciuoglio: entrambi assumono regolarmente il “Bedrocan” per alleviare le sofferenze causate dalla sclerosi multipla, malattia con la quale convivono da diverso tempo. Nei prossimi mesi l’associazione conta di poter avviare la coltivazione della canapa per venire incontro alle già tante richieste di aiuto.

Accanto ai due fondatori c’erano William Verardi, compagno di Lucia, che ha moderato il dibattito, l’onorevole dei Radicali Rita Bernardini, la co-presidente dell’associazione “Luca Coscioni” Mina Welby, il sindaco di Racale Donato Metallo, l’assessore alla sanità Roberto Ferenderes e i Sud Sound System. Da tutti sono arrivati attestati di stima nei confronti dell’iniziativa.

Dopo la relazione dell’assessore e medico Roberto Ferenderes, che ha illustrato i benefici della cannabis per curare i sintomi della sclerosi multipla, la parlamentare Bernardini, da sempre in prima linea nella lotta per la legalizzazione della cannabis, ha sottolineato l’importanza dell’interessamento del sindaco di Racale all’iniziativa, invitandolo a spedire una lettera ai suoi colleghi di tutta Italia affinché il nuovo Parlamento sia spinto dal basso ad approvare una nuova legge.

Fortemente emozionato, poi, ha preso la parola Donato Metallo, che ha ribadito il pieno appoggio dell’Amministrazione comunale al progetto di Lucia e Andrea. Mina Welby, poi, ha criticato la legge antidroga, ribadendo l’assoluta necessità di garantire l’accesso alla cannabis agli ammalati. Ha preso la parola anche Nandu Popu dei Sud Sound System, esprimendo il suo plauso all’iniziativa.

La conferenza di presentazione si è chiusa con gli interventi di Andrea Trisciuoglio e Lucia Spiri, che, molto emozionati per essere riusciti a far compiere alla loro associazione i primi passi, ne hanno spiegato gli scopi, offrendo piena disponibilità a chi ha bisogno del loro aiuto.

Lucia Spiri  ha 31 anni ed è affetta da sclerosi multipla. Più volte ha testimoniato come grazie alla canapa indiana ha trovato sollievo nella sofferenza. Per questo la sua battaglia è quella di aiutare quelli che purtroppo si trovano nelle medesime condizioni e non riescono a farsi prescrivere il farmaco. Con la canapa indiana, non si guarisce ma qualcuno è riuscito a sollevarsi dalla sedie a rotelle.

Pierangelo Tempesta

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“Il sapere è rivoluzione”; “studiate, rendete prezioso quello che fate in questa bella scuola”; “imparate a dire no ai compromessi indegni”: si è svolto sul filo dei ricordi personali, sollecitati dagli studenti e dai loro genitori, e sul tragitto artistico, da ultimo allungato con il libro “Salento fuoco e fumo”, l’incontro tra Nandu Popu dei “Sud Sound System” e gli studenti di oggi e di domani del Professionale per i servizi commerciali di Collepasso, sede associata del “Vespucci” di Gallipoli. Aula magna affollata, grande attenzione alla storia del libro dell’artista, all’anagrafe Fernando Blasi, in una scuola nuovissima e aperta appena quattro anni fa: ampie vetrate come le aule, laboratori,  un gruppo docente molto motivato (coordinato dalla professoressa Fernanda Stasi). Emozionante la chiusura dell’incontro con Nandu Popu che ha cantato con il gruppo musicale della scuola (Alberto Manco e Stefano Bruno di Neviano, Federico Pecoraro di Taurisano e Fausto Cota di Racale, i “Majestic Masters”) un brano degli SSS, un modo originale per promuovere la scuola. L’open day del “Vespucci ” di Gallipoli è fissato per il 26 gennaio.

 

Simu Salentini. Tutto è cominciato da questa dichiarazione: “Confesso di essermi commosso: abbiamo aspettato vent’anni per leggere  uno tra i più belli articoli mai fatti sul nostro lavoro, ma ne è valsa la pena. Bu ringraziamu de core e autru e tantu a tutti quanti ui!“. Firmato: Fernando Nandu Popu Blasi, che ha messo su facebook l’intervista del linguista Mirko Grimaldi “Sangue nuovo per il dialetto malato cronico“, comparso su questo giornale.

Leggi l’articolo | Guarda la galleria fotografrica

Abbiamo così messo di fronte, in redazione,  lo studioso e lo “studiato” che non si erano mai incontrati. Entusiasti entrambi, ne è nato un dialogo serrato di oltre due ore e mezzo di cui possiamo offrirvi una galleria fotografica ed un video. Sono venute fuori analisi varie, idee, spunti che potrebbero avere ben presto risposte (i Sud Sound System stanno per entrare in studio per un nuovo album).

Stiamo lavorando all’ottava uscita di “Simu Salentini” e al numero 21 del giornale. Troverete degli estratti dal lungo incontro che si è tenuto in redazione tra Nandu Popu dei Sud Sound System e Mirko Grimaldi, docente di linguistica all’Università del Salento, studioso dell’operazione culturale fatta dai SSS.

Presto troverete on line anche il servizio video e la galleria di foto realizzati durante l’incontro.

E nui, cci facimu crai? Mandiamo in stampa il giornale!

Ci incontriamo giovedì!

Voce al Direttore

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Abbiamo scritto ieri pomeriggio un articolo con una tempestività – confessiamo - non voluta considerato quanto si sarebbe sprigionato da lì a poche ore...