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Musica

Nardò – Pasqua e Pasquetta a Nardò tra musei e musica, passando per le escursioni a Portoselvaggio, meteo permettendo. Anche quest’anno ricco calendario di appuntamenti per domani e dopodomani tra marine ed entroterra. Partiamo dal centro storico: Il Museo della Preistoria allestito presso il chiostro di Sant’Antonio, nell’omonima piazza, sarà aperto domenica 1 e lunedì 2 aprile dalle 9 alle 12.30 e dalle 16 alle 20. Nella domenica di Pasqua il biglietto d’ingresso costa 5 euro (3,5 euro per under 18, residenti, studenti universitari di Archeologia e Beni Culturali e comitive di oltre dieci visitatori; gratis i bambini fino a 6 anni). A Pasquetta l’ingresso con visita guidata costerà per tutti 3,5 euro. All’interno del Museo della Preistoria sono esposti reperti provenienti dalle ricerche archeologiche condotte dagli anni Sessanta in poi nelle grotte di Portoselvaggio. Per ulteriori informazioni: tel. 349 6799790.

Non lontano dal Museo della Preistoria si trova Palazzo Personè. Qui sono due i contenitori culturali pronti ad accogliere i visitatori. Nel piano ammezzato del Castello, aperto a ingresso gratuito domenica 1 e lunedì 2 aprile dalle 10 alle 13, si potrà seguire un percorso sulla storia di Nardò dal periodo romano all’età contemporanea attraverso quattro sale allestite con pannelli descrittivi, reperti, dipinti e statue (info 3209459027).

Il Torrione del Castello ospita invece il Museo della Civiltà contadina, aperto nei giorni di Pasqua e Pasquetta (anch’esso ad accesso gratuito) dalle 18 alle 20. Cinque le sezioni che compongono la struttura: una dedicata all’attività contadina, una alle arti e ai mestieri, una alla vita domestica, una alle tradizioni popolari e una alla Nardò “sparita”. Altre informazioni sul sito www.amicimuseoportafalsa.it.

Fuori dal centro storico, in via Marinai d’Italia, ha sede invece il Museo del Mare antico, aperto a Pasqua e Pasquetta dalle 16.30 alle 19.30. Il biglietto ha un costo di 2 euro (3 euro con guida). Al suo interno sono esposti reperti di età romana rinvenuti nel sito di Frascone e materiali recuperati dai relitti lungo la costa ionica. Peculiare è il Museo dei Piccoli, nato per permettere ai bambini di visitare in autonomia il contenitore (info 0833 871388).

Diverse le iniziative anche nelle marine. A Santa Maria al Bagno (lungomare Alfonso Lamarmora) ha sede il Museo della Memoria e dell’Accoglienza, aperto domenica 1 aprile dalle 10 alle 12.30 e lunedì 2 aprile dalle 10 alle 12.30 e dalle 16 alle 18. Il biglietto ha un costo di 5 euro (ridotto 3 euro), gratis i bambini sino a 11 anni. Il Museo raccoglie le testimonianze di migliaia di profughi ebrei che tra il 1943 e il 1947 trovarono ospitalità nel territorio di Nardò. Altre informazioni sul sito www.museomemoriaeaccoglienza.it e sull’omonima pagina facebook.

Sempre a Santa Maria al Bagno, in via Cesare Augusto si trova l’Acquario del Salento, che osserverà i seguenti orari: domenica 1 aprile dalle 10 alle 12.30 e lunedì 2 aprile dalle 10 alle 12.30 e dalle 16 alle 19. Il biglietto ha un costo di 5 euro (3 euro per i bambini tra i 6 e i 13 anni), gratis i bambini sino a 5 anni. L’Acquario ospita pesci, crostacei, molluschi e altre forme di vita marina tipica delle acque del Salento. Altre informazioni sono disponibili sul sito www.acquariodelsalento.it e sulla pagina facebook.

Per la musica ci pensano a Santa Caterina. Nel giorno di Pasqua dalle 17 si balla in riva al mare con la band degli “Opa Cupa”, che lancia il nuovo disco “Baluardo”. Il concerto è stato organizzato dall’Amministrazione comunale in collaborazione con la Pro loco Santa Caterina e le attività commerciali di lungomare Cantù. La band di Cesare Dell’Anna, che festeggia proprio quest’anno il suo ventesimo compleanno, racconta in musica testimonianze di immigrazione, viaggi e partenze, confronti tra etnie e culture. Saliranno sul palco con Dell’Anna (tromba) Irene Lungo (voce), Ekland Hasa (tastiere), Stefano Valenzano (basso), Antonio De Marianis (batteria), Gino Semeraro (chitarra elettrica), Rocco Nigro (fisarmonica e synth), Andrea Doremi (tuba), Giuseppe Oliveto (trombone) ed Emanuele Calvosa (tromba).

Immancabili poi le escursioni a Portoselvaggio nel giorno di Pasquetta. Per lunedì 2 aprile lo studio ambientale “Avanguardie” di Salvatore Inguscio ed Emanuela Rossi propone una caccia fotografica alle orchidee spontanee con pic-nic sul mare. Ritrovo previsto per le 9.15 davanti al cancello di Torre Uluzzo, con ritorno alle 14.30 circa. Costo: 8 euro (gratis ogni bambino sotto i 10 anni con un adulto accompagnatore). Contatti al 3493788738.

Un’altra escursione a Portoselvaggio è invece organizzata da “Viaggiemiraggi Puglia”. Qui il luogo di ritrovo è alle 9 ai piedi di Torre dell’Alto (area parcheggio al termine di via Cantù). Sarà possibile portare con sé il proprio cane, purché muniti di guinzaglio e museruola. Fine della passeggiata prevista per le 15. Costo: 5 euro, gratis gli under 18. Ulteriori dettagli e prenotazioni: tel. 3495265291 o 3463946545.

«Abbiamo condiviso con i gestori – spiega l’assessore all’Ambiente Mino Natalizio, riferendosi al neonato polo museale cittadino – questo impegno di rendere Nardò sempre aperta e visitabile. E devo dire che abbiamo trovato grande disponibilità: la rete museale deve guadagnare riconoscibilità, crescere e rafforzarsi sempre più». «Non so quante altre città come la nostra – aggiunge l’assessore al Turismo Giulia Puglia – possano vantare questa offerta culturale in questo weekend speciale. Un impegno che ormai è e deve essere normalità per una meta da 365 giorni all’anno. Invito tutti a visitare Nardò in questi due giorni».

 

Racale – Musica e filosofia si danno appuntamento da Stainergico, per raccontare “Alétheia”, l’ultimo lavoro del saxofonista Fulvio Palese. Per la prima volta nella sua Racale, venerdì 19 gennaio alle 18,30 presso Palazzo D’Ippolito il poliedrico musicista presenterà il suo ultimo progetto discografico e dialogherà con Mario Carparelli, filosofo e scrittore salentino. Un incontro, quello con la filosofia, non casuale: il titolo dell’album è ispirato all’antica Grecia e lascia trasparire la formazione filosofica di Palese. Per gli antichi greci, infatti, il termine alétheia significava verità, nel senso di qualcosa di mitico che è a fondamento di ogni tradizione. Da qui il suo significato di svelamento, rivelazione.

«L’esperienza del disco precedente ha rafforzato in me l’idea che è necessario essere sinceri col proprio pubblico, nel senso che non c’è cosa migliore che proporre la propria musica senza fare calcoli preventivi e tenendosi fuori dalle mode del momento. Questo presupposto negli ultimi anni mi ha portato bene, ho deciso di insistere», cosi Fulvio Palese racconta l’ideazione del suo album. 
Dallo scorso 10 gennaio è online il video realizzato da Maurizio D’Anna (Cameralight), che riprende il lavoro in studio durante la registrazione dell’album e alcuni live della band Fulvio Palese special quartet, formata anche dai musicisti Piero Vincenti, Francesco Pennetta e Paolo Romano. Le immagini “rubate” sono legate a cinque tracce mixate (delle nove presenti nel disco): Ttattellu, Acqua, Mandelina, Cuba blues, Wind on five. “Alétheia” (etichetta AlfaMusic, distribuito Egea/Believe), pubblicato lo scorso novembre, è stabilmente ai vertici delle classifiche iTunes e nelle Top 10 di preferenza di diverse trasmissioni radiofoniche specializzate, come Jazzespresso, Jazz in Family. Le registrazioni dell’ultimo disco del musicista racalino hanno visto la partecipazione di diversi artisti, come Carolina Bubbico.
L’evento di venerdì 19 gennaio, al quale è legata anche la mostra di opere vino su tela di Arianna Greco, l’autrice della copertina di “Alétheia”, si concluderà con un aperitivo con vini Conti Zecca. Info: 3474768931 / info@staisinergico.it

Specchia – Lei insegnante di sostegno, lui direttore amministrativo, entrambi pugliesi di stanza a Milano. Daniela Fiorentino è di Specchia, mentre Fabio Bagnato di Terlizzi (Ba). Si sono incontrati nella scuola dove lavorano, è scattata la scintilla ed ora, oltre ad essere legati dall’amore, sono uniti anche dalla profonda passione per la musica. Tanto che hanno creato il duo “Crossway” e in pochi mesi hanno prodotto un cd “Sweat Sweat”, uscito lo scorso 7 dicembre. Con un album interamente autoprodotto e pubblicato dall’omonima etichetta Crossway Records, i due non solo sono impegnati nella promozione, ma sono soprattutto alla ricerca di musicisti pugliesi a Milano per poter metter su un gruppo e suonare i brani in live. A Milano come in Puglia. “I nostri brani sono così carichi di musica e di sfumature che sarebbe impossibile riprodurre da soli – afferma Daniela – e sarebbe riduttivo oltre che poco rispettoso della musica suonare con delle basi”.

I due hanno seguito percorsi diversi: lui specializzato in musica etnica, ha studiato privatamente la chitarra specializzandosi poi in chitarra battente; lei parte da un percorso prettamente classico, con quattro anni di studio al conservatorio di Monopoli e poi andata a Milano per la specializzazione in clarinetto basso.

“Abbiamo sperimentato le sonorità diverse e abbiamo realizzato un disco che è un inno alla musica – continua Daniela – non classificabile in un genere preciso. È un disco a 360 gradi, nel quale si passa dal mondo folk all’yiddish, con sonorità che si avvicinano al suono bandistico e poi ancora ai suoni sudamericani. È un viaggio completo che non può essere ristretto in un target, amiamo la musica e non ci piace essere chiusi in un genere. In questi mesi di produzione ci siamo sentiti liberi di sperimentare e ogni brano, “Quinta estacion” o “Jumanji” o “Binario 21” per fare degli esempi, ha la sua identità che esprime tante emozioni”.

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Miggiano – E’ giovanissima, ha un curriculum di tutto rispetto e grandi sogni nel cassetto. Con Sanremo in cima. Ester Del Popolo, 17enne di Miggiano, è cresciuta tra le note grazie alla passione dei genitori, entrambi musicisti, e ora è pronta a spiccare il volo grazie a importanti collaborazioni e una gavetta costellata da premi e partecipazioni da ricordare. «Il mio esordio è stato nel 2011 ad Alezio, dove mi sono classificata al primo posto al concorso canoro “Piccole dolci note” su Telenorba, grazie alla canzone “Melodramma” di Bocelli. Poi negli anni 2014-2015-2016 – ricorda Ester – ho vinto primo premio e premio della critica nella mia categoria, nel programma televisivo “Bravissima”, promosso da Valerio Merola e mandato in onda sulle reti Sky». Poi sono arrivati gli inediti: «Nel 2016 è uscito il mio primo singolo “Ti senti libera”». Il video, pubblicato sul canale Youtube della giovane artista, al momento segna oltre 230mila visualizzazioni. Sembra avere lo stesso potenziale “virale” anche l’ultima produzione “Pensieri d’ombra”, il cui video, pubblicato ad agosto scorso, sfiora i 90mila click. Il singolo è prodotto dall’etichetta discografica DMG dei fratelli Davoli ed è scritto da Ester: «ci tengo particolarmente a questa canzone e spero che come la prima mi dia delle grandi soddisfazioni». A settembre l’ultima avventura, durante la quale Ester ha condiviso il palco con esordienti e grandi nomi della musica quali Peppino Di Capri, Bobby Solo, nell’ambito del Premio Gianni Ravera, il concorso dedicato al patron di Sanremo. Proprio lì dove Ester spera di far arrivare la sua musica: «sarebbe un sogno arrivare sul palco dell’Ariston nel 2019. Al momento sono al lavoro e ce la metterà tutta, incrociamo le dita!».

Galatone – Un libro e tre cd allegati, per i tipi di Squilibri nella collana Aem dell’Accademia nazionale di Santa Cecilia con il contributo della fondazione “La Notte della Taranta”. Stiamo parlando del volume “Musica e tradizione orale nel Salento” di Maurizio Agamennone (docente di Etnomusicologia all’Università di Firenze), la prima pubblicazione integrale delle registrazioni realizzate da Alan Lomax e Diego Carpitella in Salento, nel corso di quel loro mitico e fondativo viaggio in Italia in cui raccolsero una documentazione di straordinario valore storico-culturale.

I brani raccolti costituiscono una efficace rappresentazione della vita musicale delle comunità rurali salentine e dei loro tratti culturali e sociali. Di particolare importanza le polifonie, espressioni di un vero habitus culturale nella sociabilità sia maschile che femminile, ma anche le lamentazioni funebri, rilevate a Martano e a Galatone da specialiste dei rituali connessi ad eventi luttuosi. Del tutto sorprendente l’inaspettata esplosione carnevalesca  che, nell’agosto del 1954, i due ricercatori colsero a Galatone.

Una particolare attenzione è dedicata alla tradizione ellenofona in quanto le principali località interessate alla rilevazione (Calimera, Martano e Galatone) fanno parte della Grecìa salentina. Con numerose trascrizioni musicali, i testi poetici con traduzioni e un significativo corredo fotografico, l’opera si rivela di fondamentale importanza per la comprensione delle musiche del Salento.

Il lavoro sarà presentato a Martano il 28 dicembre, alle ore 18, presso la Sala Wojtyla, dove a dialogare con l’autore sarà Luigi Chiriatti, direttore artistico della “Notte della Taranta”, e il 29 dicembre, alle ore 19,30, nel Castello di Corigliano d’Otranto, a cura di Vincenzo Santoro, responsabile Ufficio Cultura dell’Anci, in apertura della nuova edizione di FolkBooks promossa dall’associazione Diotimart. (F. P.)

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RACALE – Nuovo appuntamento a Racale con le “Visite d’artista” organizzate dalla Casa per la vita “Artemide”. Giovedì 9 novembre protagonista è Maristella Martella, danzatrice e coreografa di “Nuova danza popolare”, fondatrice insieme a Eugenio Bennato di una delle prime scuole di tarantella e per anni danzatrice e coreografa della Notte della Taranta. La danzatrice offrirà un esempio di “visita danzante” già proposto con successo al recente Womad di Peter Gabriel, a Londra, insieme ad Officina Zoè. “Premesse a Kore” è, invece, il suo ultimo spettacolo realizzato insieme alla Compagnia Tarantarte e Cantieri teatrali Koreja.

Protagonisti della rassegna (dal 27 ottobre sino al 19 dicembre) sono musicisti e attori salentini che attraverso la loro arte intendono creare momenti di contatto tra il mondo esterno e quello interno alla comunità residenziale. «Da qui muove la duplice valenza di “Visite d’Artista”: una terapeutica, che si innesca nello scambio umano ed emotivo tra l’artista e i nostri ospiti; di sensibilizzazione degli artisti e l’opinione pubblica sulle questioni legate alla “malattia mentale”», affermano i promotori. Durante le “Visite d’artista”, gli ospiti vengono seguiti dallo psicologo della struttura Massimiliano Macagnino e dal direttore artistico e ideatore del progetto, il sociologo Walter Spennato. Al fine di sensibilizzare e coinvolgere chi intende avvicinarsi a queste tematiche è possibile prenotarsi per assistere ad una “Visita d’Artista” chiamando in struttura: l’evento è aperto a 5 persone (info: 0833 908506 – info@domusvivens.it).

Dopo l’esordio con Carolina Bubbico ed ora con Maristella Martella, martedì 14 novembre sarà la volta del trombettista e compositore Cesare Dell’Anna, il 21 dal musicista e compositore Donatello Pisanello, il 25 dall’attore Ippolito Chiarello ed il 19 dicembre dal musicista e direttore artistico del Locomotiv Jazz Festival,Raffaele Casarano.

CASARANOTra Palazzo De Donatis e la chiesetta di Santa Maria della Croce le serate musicali estive proposte a Casarano dall’associazione culturale “Archeo Casarano”, in collaborazione con Comune e Pro loco. Il via domenica 23 luglio, alle 22, presso la storica dimora di via Roma con i Daltonic Blue (Chiara Fersini, Antonio Pappadà, Emanuele Piccinni, Ruggero Maglie, Giuseppe Maglie), giusto equilibrio tra “new wave” e “trip-hop” con venature Rock Indie. Insieme a loro i Camden, nel ruolo di special guest, che presenteranno alcuni brani del loro terzo album in uscita nei prossimi mesi. Il 13 agosto, sempre a Palazzo De Donatis, di scena “La municipàl” ed il 25 agosto, a Casaranello, il concerto d’arpa di Angela Cosi.

Lucia Ianniello

Lucia Ianniello

LEUCA. Che relazione c’è fra il Thelonious Monk Institute of Jazz di Washington DC e Castrignano del Capo-Leuca? Nessuna, apparentemente. A meno che il prestigioso istituto americano non decida di censire fra gli eventi relativi all’International Jazz Day UNESCO del 30 aprile prossimo una rassegna organizzata per fine mese nei dintorni di Finibus Terrae. Si tratta di un interessante programma di spettacoli e mostre dal titolo “Parlami di jazz”, messo a punto dall’associazione culturale non profit Lampus, patrocinato dal comune di Castrignano, con l’intento di offrire ai cittadini del Capo di Leuca ed ai turisti presenti nel periodo primaverile alcune occasioni d’incontro che favoriscano la crescita culturale e lo svago di qualità. «La nostra associazione ritiene preziosa l’opportunità che Leuca, per la sua felice posizione al centro del Mediterraneo, sia annoverata tra le città che celebreranno l’evento UNESCO», ha dichiarato il presidente Paolo Insalata. Il programma prenderà il via domenica 23 aprile alle ore 21 nel suggestivo piano terra della Torre di Salignano con un incontro/concerto dal titolo “A different point of wiew – Le donne che scrivono il jazz”. A condurre la serata sarà Lucia Ianniello, trombettista e compositrice, oltre che giornalista. Insieme a lei vi saranno Paolo  Tombolesi al piano e Riccardo Di Fiandra al basso. Sabato 29 aprile, a partire dalle ore 15, presso le Scuderie dell’incantevole Villa Meridiana di Leuca vi sarà l’apertura della mostra “Occhi sul jazz”, che vedrà protagoniste le coloratissime pennellate del pittore e musicista Antonio D’Aversa e l’intenso bianco e nero degli scatti del fotografo Romano Nunziato. A seguire, alle ore 21, nei giardini della medesima villa vi sarà il concerto/spettacolo con proiezioni “Musica a fumetti” del Fulvio Palese trio. Il saxofonista salentino sarà affiancato da Andrea Rossetti al piano, Giulio Rocca alla batteria e Franco Manni voce recitante. Domenica 30 aprile, dalle ore 15, negli stessi giardini, riapertura della mostra pittorica con interventi musicali in dialogo col pubblico di Antonio D’Aversa all’armonica cromatica e Ambrogio De Nicola alla chitarra. Ingresso libero fino ad esaurimento posti. Info: 347 516 9946.

Michele Cortese, in con- certo al Cinema Oriente il 29 e 30 dicembre
GALLIPOLI. Un tour in Cile della durata di un mese: questo il prossimo appuntamento per Michele Cortese, il cantautore gallipolino che a partire dal 27 aprile prenderà parte allo spettacolo teatrale “A night at Broadway”, in omaggio a cinque dei più famosi musical della storia di Broadway. «Il 27 febbraio di due anni fa ero sul palco della Quinta Vergara a Viña Del Mar e vincevo il Festival più importante d’America Latina – racconta l’artista – e da allora ho visitato il Cile in lungo e largo, ho suonato nel deserto fiorito e nell’ultima città più a sud del mondo. Presto vi sarò di ritorno per un’altra splendida esperienza musicale a teatro».

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Un momento della Pasquetta 2016 targata Parco Gondar, vera prova generale del festival dedicato al cibo di strada, con truck nazionali e internazionali

Il parco Gondar

GALLIPOLI. Ci sarà un mare di musica e di arte a Gallipoli per Pasqua e Pasquetta. Dal 15 al 17 aprile ritorna la seconda edizione di “Peninsula Music and Art Festival”, la rassegna che comprenderà anche quest’anno spettacoli itineranti, Beach Parties, locations suggestive, grandi nomi della musica italiana ed internazionale e prestigiosi Dj ed ospiti. L’evento, nato tra l’altro per offrire una piccola anticipazione della prossima stagione estiva, è promosso dal “Samsara”, che ha affidato l’organizzazione dell’evento alla “David Production” e sarà in collaborazione con l’Associazione commercianti e imprenditori”, presidente Matteo Spada, e “Parco Gondar” di Ferruccio Errico e Christian Scorrano. «Sono fiducioso e credo che questa edizione sarà anche migliore della precedente – afferma David Cicchella, proprietario del Samsara insieme a Rocco Greco – anche tenendo presente il periodo in cui si terrà e le giornate che saranno più calde, prevedo un maggior afflusso di partecipanti». Il cartellone degli eventi di Peninsula si articolerà in tre giorni e sarà suddiviso in tre fasce orarie.

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ragazzi barrio verdeALEZIO. È un concentrato di arte e cultura la programmazione proposta per il mese di marzo da “El Barrio Verde”. L’oasi aletina dai mille volti, dopo aver lanciato la scommessa dei “giovedì letterari” (con l’eccezione di lusso di Erri De Luca), ora rilancia con una rassegna jazz e la sua prima collettiva di arte contemporanea. Si tratta, nel primo caso, dello “Springtime Jazz Festival”, progetto itinerante che porterà fino al 2 aprile più di 120 artisti a esibirsi per oltre 80 concerti in giro per l’Italia. A inaugurare le tappe aletine, sabato 11, sarà il “tropicalismo” mediterraneo degli Os Argonautas, band barese che vanta collaborazioni non solo a livello nazionale. Il 16 c’è il live del Giuseppe Magagnino Trio, il 23 “Celtic Lab”, il 30 “Guru & Harada Duo” ed il primo aprile “P.C. Funk Connection”.

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Da sinistra Luigi Bruno e Robindro Nicolik

Da sinistra Luigi Bruno e Robindro Nicolik

SECLÌ.Proseguono sino al 25 febbraio, al Ducale, gli eventi legati alla mostra fotografica curata dai fotografi Atraz & Emilia e del professor Giorgio Giaffreda in occasione del Giorno della Memoria per ricordare la Shoah, le leggi razziali e le persecuzioni degli Ebrei. Nell’occasione è stato proiettato l’indimenticabile capolavoro “La vita è bella” di Roberto Benigni. La mostra sarà via via accompagnata da convegni a tema, proiezioni di video e visite guidate di scuole, gruppi ed associazioni. Già invitate a partecipare molte istituzioni scolastiche del territorio. L’iniziativa è dell’Amministrazione comunale e dell’assessorato alla cultura in collaborazione con Ill Sunrecords e Collettivo SBAM. Sabato 25 febbraio, dopo l’intervento del professor Daniele De Luca, docente di Storia delle relazioni internazionali presso l’Università del Salento, ci sarà il concerto finale di Luigi Bruno & Mediterranean Psychedelic Session e del clarinettista serbo-spagnolo Robindro Nicolik (specializzato in musica Klezmer), che per l’occasione, oltre a presentare i brani del loro ultimo lavoro discografico “ASSUD”, regaleranno uno spettacolo di contaminazione musicale. Bruno (di Galatone) è chitarrista, cantante, compositore, leader dei Muffx, organizzatore di eventi e fondatore della IllSunRecords.

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CASARANO. Ha le firme di Nicco e Carlo Verrienti il nuovo brano sanremese di Chiara. I due autori e produttori di Casarano, impegnati tra il Salento e Roma con il loro laboratorio creativo “Albicokka studio”, hanno scritto la canzone “Nessun posto è casa mia” che la quale la “nuova” Chiara Galiazzo, salita alla ribalta nel 2012 vincendo la sesta edizione del talent “X Factor”, porterà sul palco dell’Ariston per il Festival della canzone italiana, in programma dal prossimo 7 febbraio. Il brano scritto dai Verrienti è prodotto da Mauro Pagani che ha affiancato Chiara in studio per la produzione dell’intero nuovo album che sarà pubblicato da Sony Music il 24 febbraio. Per il suo ritorno a Sanremo, Chiara si affida ad un brano molto raffinato nella sua semplicità, quasi sussurrato ed estremamente emozionante, che rappresenta un’importante prova d’interpretazione. Per Nicco e Carlo Verrienti si tratta dell’ennesima perla della loro collana di interpreti che comprende, tra gli altri, Emma, Alessandra Amoroso, Annalisa, Francesco Renga, Dear Jack, Giusy Ferreri accanto ad Antonello Venditti. Tra i loro progetti musicali anche brani in dialetto salentino come il tormentone della scorsa estate “Cchiappa lu Zinzale” prodotto per il Collettivo Salentino.

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NARDÒ. “Il primo della famiglia che ha studiato”, si potrebbe dire di Claudio Tuma citando “L’avvelenata” di Guccini. Infatti, «mesciu Gigi Tuma, mio papà – dice – faceva il sarto e suonava solo per diletto la chitarra ed il mandolino». Anche se il chitarrista originario di Galatone, trapiantato da molti anni a Parma, ci tiene a precisare che la sua formazione iniziale è avvenuta sul campo, da autodidatta. Claudio è da considerarsi dunque il vero capostipite di una stirpe di musicisti che oggi è collocabile a grandi linee a Nardò. Parliamo di quattro nipoti. Marco Tuma, polistrumentista attivo nella scena pugliese, molto noto per essere un virtuoso dell’armonica cromatica; Pierluigi Tuma pianista classico che vive e insegna a Bologna; Alberto Tuma, chitarrista jazz che ancora studia presso il Conservatorio di Lecce. E per finire Giorgio Tuma, batterista, chitarrista e compositore che ha all’attivo quattro album compreso l’ultimo “This Life Denied Me Your Love” per la Elefant Records, ha appena concluso un tour europeo ed è in partenza per una serie di concerti in Giappone. Poco tempo fa è stato ospite di “Radio2 social club”, la trasmissione condotta da Luca Barbarossa, con Laetitia Sadier con la quale ha fatto dei concerti.

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misteri del sonno la visiva alla scuola BasilicataALLISTE. “Resto in casa”, ma non prima di una toccata e fuga in Argentina. Profetico e di buon auspicio il singolo di lancio dell’ultimo disco dei Misteri del Sonno, band composta dall’allistino Carlo Adamo (voce e chitarra) Dario Ancona (chitarra), Carlo Cazzato (basso) e Ilario Surano (alla batteria, di Ugento), che a novembre ha portato la sua musica Oltreoceano con un minitour. Un’esperienza da ricordare quella promossa dall’etichetta “La Rivolta Records”, con la collaborazione di Laboratori Musicali e CoolClub, e realizzata grazie al bando “Puglia Sounds Export” finalizzato alla promozione degli artisti pugliesi nel mondo. «Il nostro “mecenate” è stato Giuseppe Lioi – ricorda Adamo – architetto salentino che a Rosario dirige la scuola di design Cepec (dove abbiamo tenuto anche uno showcase), oltre a far parte di un gruppo che suona il rock italiano. Ci ha scoperti online e trovato alcune date, così abbiamo presentato il nostro progetto».

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TAVIANO. Scuola comunale di musica e banda municipale, si riparte. L’amministrazione comunale ha deciso di affidare la nuova scuola di musica all’associazione “Musica e…associazione socio-culturale” con direzione affidata a Maurizio Borrega (foto). La gestione e direzione della Banda municipale rimane all’associazione “Circolo A.N.S.P.I. Santa Cecilia” con capobanda Vincenzo Guida (foto). Si tratta di due importanti iniziative che sono molto seguite, soprattutto dai giovani e che danno lustro alla città nel momento in cui si esibiscono alle feste patronali. La scuola comunale di musica offre lezioni dei più importanti strumenti musicali ma anche di improvvisazione e corsi di solfeggio, musica d’insieme, propedeutica musicale e canto corale. “Noi offriamo – dichiara il prof Maurizio Borrega gratuitamente a tutti i cittadini del nostro comune, tra 8 e 24 anni, lezioni di musica di strumenti a fiato, a percussione e pianoforte e tastiere.

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michele-corteseGALLIPOLI. Canterà l’amore e l’onestà nel suo nuovo album Michele Cortese (foto), cantautore gallipolino che ha iniziato la carriera a 18 anni con l’Orchestra di Terra d’Otranto sul palco del Premio Barocco. Da allora di strada ne ha fatta tanta:  giovanissimo, infatti, può vantare la vittoria a “XFactor” nel 2008 insieme agli Aram Quartet, quella della 56^ edizione del Festival di “Vina del Mar” nel 2005; è stato uno dei vocal coach di “The Voice Cile”nel 2015  e, dal 2013, è uno degli interpreti dello “Stabat Mater” di Franco Simone. «I temi principali nelle nuove canzoni – afferma Cortese –  saranno il senso di smarrimento di vita, che si prova quando ci si ritrova senza sogni e senza emozioni; l’amore, in tutte le sue forme; e soprattutto l’onestà, contro il modo di fare egoistico di chi vuole soltanto sfruttare il prossimo». L’album, che uscirà prima della fine dell’anno, sarà il primo completamente autoprodotto dall’autore. «Sarà un modo per mettermi alla prova – aggiunge –  Dopo i miei album prodotti da Lucio “Violino” Fabbri, Adriano Martino e diverse collaborazioni con Franco Simone, credo sia giunto il momento di mettermi in gioco da solo».

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NARDÒ. «Tu sei proprio un bambino latino»: la storia dei “Bambini latini”, band storica della musica salentina, iniziò da questa frase. A dirla fu Raniero Abbaticola, batterista, rivolgendosi a Davide Tarantino, cantante e leader del gruppo. L’incontro con  Davide è a Nardò, nel suo laboratorio di pianoforti; fa parte  di uno dei progetti musicali più longevi del panorama musicale salentino, anche in virtù della ricostituzione della band dopo cinque anni di inattività. «I Bambini latini si sono ritrovati la scorsa estate grazie alle sollecitazioni dei nostri fans – dice Tarantino – e la soddisfazione più grande è stata quella di sentire suonare i musicisti insieme come se non si fosse mai smesso». I musicisti sono quelli dell’ultima fase prima dello stop: Fabio Capone al basso, Max Ingrosso alla batteria, Enrico Duma alla chitarra e Raffaello Liguori alle tastiere. Il gruppo risale ai primi anni ’90. «Fu un periodo bellissimo – continua il musicista neretino – facevamo prove estenuanti su brani difficilissimi, ma poi per sbarcare il lunario andavamo in giro nei night d’Europa». Nel ’98 arrivò il primo disco,  “Compiti in classe” e poi un secondo nel 2004, “Terre lontane”, che ebbe molta eco a livello nazionale. Poi il silenzio. Tra rammarico e nostalgia, questa la spiegazione:, «I Bambini latini hanno avuto molte soddisfazioni, hanno girato tanto, nel frattempo gli anni sono passati e le esigenze personali dei musicisti sono cambiate.

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ListenerGALLIPOLI. Amano definirsi “il gruppo della Rotonda sul mare”. Sono Aldo Natali, Massimo Cuppone, Luca Parlati e Luigi Cataldi, che hanno festeggiato il primo anno di vita degli “Champagne Protocols”, nome ideato da Ruben De Salve, curatore d’immagine.  Età media 35 anni, i quattro componenti del gruppo gallipolino (foto), accomunati dalla passione per la musica e amici da una vita, con il loro repertorio swing e con i brani dei cantautori italiani degli anni 50/60/70 sono riusciti ad avere un vasto seguito di pubblico. «L’atmosfera che vogliamo ricreare infatti – spiega  Cuppone – è quella tipica dei falò, con le emozioni trasmesse da quelle canzoni che, ancora oggi, continuano a far battere forte il cuore».

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Mino-De-Santis-fotoFELLINE. Una serata d’inizio autunno all’insegna dell’arte, del buon vino e dell’attenzione all’ambiente quella proposta domenica 2 ottobre in piazza Castello a Felline. Non mancherà la musica con Mino De Santis che, insieme a Pantaleo Colazzo, proporrà il suo ultimo “Petipugna”. A partire dalle 19.30 ci saranno laboratori gratuiti dedicati ai bambini sul tema dell’innovazione ecologica, della differenziata e del compostaggio. Sarà, inoltre, possibile ricevere suggerimenti sulla dieta mediterranea dalla nutrizionista Sabrina Colaci, oltre che degustare e acquistare cibo e vino a km 0. L’evento, firmato dal Sac di Mare e di Pietre, rientra nell’ambito del progetto di riqualificazione del castello di Felline e coinvolge vari enti e associazioni, tra i quali la locale ProLoco, Officina turistica felline, Staiterraterra, CulturAmbiente Group e InnoVaction. “Fermenti d’autunno” sarà ecofriendly grazie alla richiesta della certificazione volontaria “Ecofesta Puglia” premiata nel 2012 dal Miur per la sua carica innovativa.

 

Da sinistra Cazzato, Surano, Adamo e Ancona

Da sinistra Cazzato, Surano, Adamo e Ancona

ALLISTE. Avventura Oltreoceano per il rock made in Salento dei Misteri del Sonno. La band, composta dall’allistino Carlo Adamo (voce e chitarra) Dario Ancona (chitarra), Carlo Cazzato (basso) e Ilario Surano (alla batteria, di Ugento), a novembre sarà in Argentina per un tour di concerti promosso da “La Rivolta Records”, etichetta leccese di successo, con la collaborazione di Laboratori Musicali e Cool Club, e grazie al sostegno di Puglia Sounds. I quattro musicisti sono reduci di un’estate di live in giro per l’Italia, siglati dalla tappa speciale a Torre Regina Giovanna a Brindisi, dove lo scorso 16 agosto hanno aperto il concerto degli Skunk Anansie. Il live di “Il nome dell’album è I Misteri del Sonno”, ultimo lavoro della band, toccherà la città di Rosario, dove i ragazzi suoneranno al Garcia bar il 3 novembre, la sera dopo al Centro cultural Nomade, il 9 all’Instituto Superiore Cepec e il 12 al The Wall Rock Bar. Live previsti anche nella capitale Buenos Aires: la band sarà presente il 5 novembre presso l’Argentina Mala vida social club, l’11 al Bourg Resto & bar di Colon e dal 6 all’8 novembre con tre concerti ancora da annunciare.

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«C’è tanto Salento nella musica di quest’estate e non solo da parte di artisti salentini». Anche quest’anno il Tacco d’Italia sembra essere la fonte principale della musica estiva e delle location che fanno da sfondo ai video delle grandi star nazionali e internazionali. Questa è l’opinione dello speaker di radio Rtl Fernando Proce (foto), voce storica della radiofonia italiana, di recente insignito del premio Cuffie d’oro “Lelio Luttazzi”. Lo abbiamo incontrato a Racale, sua città natale, presso gli studi di Radio Salentuosi e Radio Movida Gallipoli di cui è editore.
Tu lavori in una grande radio nazionale, ma anche editore di due radio salentine molto connotate territorialmente. Qual è la percezione che si ha del Salento nel resto d’Italia?
«Da Milano, la città in cui lavoro, il Salento è percepito come un luogo in grande fermento, in assoluta crescita, e i numeri delle presenze turistiche lo confermano, ma con tantissima strada ancora da percorrere. Bisognerebbe pensare ad un serio sistema integrato dei trasporti, ad esempio. Ci saranno molte soddisfazioni per tutti se lavoriamo bene».
Che musica passa quest’estate nei grandi circuiti radiofonici?
«Notoriamente, la caratteristica della musica estiva è quella del tormentone. Ma da un decennio a questa parte c’è sempre un’ondata di musica latina e di hip-hop leggero che domina la scena. Mi sembra che sia così anche quest’anno».
Ed il Salento?
«Direi che ce n’è tanto nella musica in generale, in tutte le stagioni. Quest’estate in particolare ci sono senza dubbio Emma, “Vivere a colori” di Alessandra Amoroso, i Negramaro, ma anche i video di artisti non salentini».
Cosa pensi della diffusione della nostra musica popolare e del suo connubio con il territorio?
«È un fatto positivo, soprattutto quando si crea un crossover fra la musica popolare, quella moderna e l’elettronica per valorizzare e veicolare ancor di più la nostra storia musicale. I Sud Sound System, ma non solo loro, in questo senso hanno tracciato una strada importante».

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In senso orario, Albertino, David Guetta, Nandu Popu e Gabry Ponte

In senso orario, Albertino, David Guetta, Nandu Popu e Gabry Ponte

GALLIPOLI. Musica per tutti i gusti quella offerta dai locali della movida gallipolina. Tra gli appuntamenti del “Postepay Parco Gondar”, il 4 agosto i Soul Rebels proporranno un tributo a Bob Marley, il 5 ci sarà la Mala fiesta, con Osmani Garcia e Dayami la Musa. Il 6 agosto, per l’Hip Hop South Festival, la faranno da padroni Gemitaz& Madman + Coez; giorno 7 ci saranno gli Eiffel 65. Per una serata completamente “Made in Salento”, l’8 agosto saliranno sul palco i Boom da Bash e Salento Calls Italy, il 9 agosto il re della techno Paul Kalkbrenner farà ballare migliaia di persone all’interno del “Grido Festival”. Un mondo di colori per il 10 agosto con l’Holi dance Festival e Don Joe, per il “Gusto Dopa al Sole Festival”, si esibiranno Sean Paul e Alborosie l’11, David Guetta il 12, I Sud Sound System e gli Apres la Classe il 13. Sempre all’interno del “Grido Festival” ci saranno Loco Dice e Dubfire il 14, a Ferragosto i protagonisti saranno i Dvbbs, Vinai e Micheal Fener. Il 16 saliranno sul palco The Prodigy per la loro unica data italiana.

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Batte forte, in giro per il mondo, il ritmo della musica popolare salentina. Tra i primi gruppi a riscoprire (in tempi non sospetti), la valenza di pizziche e canti di lavoro di un tempo, puntando molto sulla sperimentazione e gli intrecci di stili, troviamo il gruppo Officina Zoè. A fondarlo, nel 1993, fu Donatello Pisanello (di Taviano), tra i polistrumentisti più apprezzati non solo in Italia. Accanto a lui (così come oggi) Lamberto Probo e Cinzia Marzo, con la collaborazione di Edoardo Winspeare, all’epoca giovane e promettente regista. Il Marocco e l’Egitto le ultime tappe di un tour che, negli anni, ha portato il gruppo a suonare nei più importanti festival nazionali ed internazionali di musica, da Villa Ada a Roma al Premio Tenco, dal Womex di Berlino al Womad di Peter Gabriel a Palermo, da “I suoni delle Dolomiti” in Trentino alla rassegna “Voix de femmes” a Bruxelles, per citarne solo alcuni. Ma non sono mancate le tournée a Praga, Buenos Aires, Losanna, Bruxelles, Seul e in Giappone (da cui il cd “Live in Japan”). Ogni volta lo stesso entusiasmo e la stessa sorpresa partecipazione da parte di un pubblico sempre diverso. La “magia” si è ripetuta, lo scorso 9 maggio, anche al “Festival des Musiques sacrées” di Fes, in Marocco, “al quale vengono invitati artisti di tutto il mondo in sintonia con il messaggio di condivisione solidale tra tutte le culture e le religioni”, afferma Pisanello. Accanto ad Officina Zoè vi erano, infatti, gruppi e musicisti provenienti dall’Iran, dall’Egitto, dall’India, dalla Mongolia e tanti altri paesi. Per l’occasione, Officina Zoè ha preparato un repertorio ad hoc. «All’inaugurazione del 6 maggio ha partecipato la nostra Cinzia Marzo che, insieme a Maristella Martella, ha fatto assaporare la bellezza del canto salentino e della danza. Il 9 maggio, invece, si è tenuto il nostro concerto per l’occasione con un’ospite speciale, la cantante salentina Maria Mazzotta. Si è trattato – continua Pisanello – di un concerto a dir poco entusiasmante che ha raccolto un notevole consenso da parte del pubblico e della critica. Fes è una città fantastica e il Marocco un paese incredibile, la gente è ospitalissima e anche nella Medina più profonda e libera dal turismo gli abitanti hanno un lodevole rispetto con chi vi si addentra, sfatando il luogo comune sulla pericolosità di alcuni quartieri più popolari del centro storico». Stesso entusiasmo , pochi giorni dopo, anche a Il Cairo dove il gruppo ha presentato “Passo a Sudˮ con Tarantarte. Pisanello, direttore artistico di “Santicanti”, l’etno-music festival che dal 2000 si svolge a Taviano, è anche apprezzato compositore di colonne sonore, spesso premiate. Tra le ultime le musiche per “Il primo incarico” ed “In un posto bellissimo”, di Giorgia Cecere, e prima ancora di “Come a Cassano”, il corto di Pippo Mezzapesa, e di Sangue vivo” di Winspeare. “Mamma sirena” l’ultimo disco del gruppo; “Sospiri e battiti”, invece, l’ultima prova da solista di Pisanello, insieme all’inseparabile organetto diatonico.

nardo-musicaNARDÒ. “Live Smile Love – La bella musica in piazza”: questo il nome dell’evento che il 3 giugno ha visto i liceali del “Galilei” in festa a Santa Caterina tra musica e solidarietà. Ad organizzare la serata la sezione neretina dell’Ant, che si occupa di assistenza domiciliare gratuita ai malati oncologici. A far ballare e divertire gli studenti per la fine dell’anno scolastico ci ha pensato il dj Graziano Lagna. Un momento della serata è stato poi dedicato al ricordo di Andrea Pasca e Alberto Zacchino, ragazzi neretini scomparsi nel 2012 in due incidenti stradali verificatisi a pochi mesi l’uno dall’altro; Alberto era proprio uno studente del “Galilei”. «Un grazie vero e sincero – ha dichiarato Luciana Fracella, delegata Ant – agli organizzatori e ai volontari Ant per l’ottimo e impeccabile lavoro svolto e poi ai fotografi della serata, al service, al dj, all’animazione e a tutti coloro i quali si sono uniti a noi in questa grande festa».

Voce al Direttore

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Abbiamo scritto ieri pomeriggio un articolo con una tempestività – confessiamo - non voluta considerato quanto si sarebbe sprigionato da lì a poche ore...