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museo della memoria e dell’accoglienza

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Nardò – Proseguono le “Welcome stories” del Museo della memoria e dell’accoglienza di S. Maria al Bagno. Domenica 11 marzo, alle ore 18:30, il polo museale gestito da Fluxus cooperativa e l’assessorato alla Cultura del Comune di Nardò presentano “Il contrabbandiere di giocattoli”, libro scritto da Fulvia Degl’Innocenti, pedagogista e giornalista, e illustrato da Roberto Lauciello per Valentina Edizioni. Al centro dell’appuntamento, l’inaugurazione della mostra di illustrazioni realizzate da Roberto Lauciello – già autore dei suggestivi schizzi tratti dal libro “La Bicicletta di Bartali” e attualmente in esposizione al Museo – che accompagnano la storia narrata nel libro, quella di Rami Adham, il contrabbandiere di giocattoli. Siriano ma residente ad Helsinki dal 1989, Rami non ha mai dimenticato la sua gente e di fronte alla richiesta di Yasmine, una dei suoi sei figli, di portare ai bambini siriani i suoi giochi, non ha saputo resistere, così da quando è iniziato il conflitto ha portato oltre 80 chili di giocattoli accanto a medicine e cibo. Rami racconterà in prima persona la sua esperienza attraverso un video intervento realizzato appositamente per il pubblico del Museo di S. Maria al Bagno.

L’appuntamento prosegue con la proiezione di due video animati dal titolo “Storie ingiuste”, realizzati dall’Unicef, che raccontano di piccoli migranti siriani in fuga dalla guerra che devasta la loro terra e poi ancora con “Mettiti nei miei panni”, attività e giochi interattivi per bambini e ragazzi a cura degli operatori del Museo della memoria e dell’accoglienza. Ingresso libero e partecipazione gratuita. Per informazioni sulle attività: 3804739285.

© LaPresse<br /> Marzo 1952<br /> Archivio Storico<br /> Gino Bartali<br /> Nella foto: GINO BARTALI alla punzonatura della Milano-Sanremo<br /> Neg. 28584

Nardò – E’ uno dei nomi più importanti della storia del ciclismo, e nella Firenze del 1943 e del 1944 salvò oltre 800 ebrei trasportando documenti falsi nella canna della sua bicicletta. Il racconto segreto del Gino Bartali eroe sarà narrato nell’appuntamento di venerdì 9 febbraio di Welcome Stories, la rassegna dell’assessorato alla Cultura del Comune di Nardò e del Museo della Memoria e dell’Accoglienza di Santa Maria al Bagno per onorare la Giornata della Memoria. Alle ore 18 presso la biblioteca comunale “Achille Vergari” di piazzetta Biblioteca verrà presentato il libro La bicicletta di Bartali (Notes edizioni) in presenza dell’autore, Simone Dini Gandini. Bartali venne arrestato, ma riuscì nell’intento, e nel 2013 è stato proclamato Giusto fra le Nazioni. Inoltre nel 2006 il presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi ha conferito a Bartali la medaglia d’oro al valor civile (postuma) per la sua attività a favore degli ebrei perseguitati durante la seconda guerra mondiale. Il libro contiene la testimonianza di Andrea Bartali, figlio del campione, che ricorda il motto preferito del padre, “il bene si fa, ma non si dice”. In virtù del quale raccontò solo a lui il suo segreto. Lo scorso 27 gennaio al Museo della Memoria è stata inaugurata la mostra di illustrazioni di Roberto Lauciello, tratta proprio dal libro di Simone Dini Gandini.

In contemporanea con l’evento, la Biblioteca Vergari propone un percorso per immagini realizzato dagli alunni delle quinte classi dell’istituto “Don Milani”, con la preziosa collaborazione degli alunni del triennio del Liceo Artistico “Vanoni”. Si tratta di riproduzioni delle tavole realizzate da Helga Weissova e che raccontato le atrocità vissute dalla protagonista, una bambina di 12 anni, nel ghetto di Terezin. “Disegna ciò che vedi” disse il padre. Lei rappresentò tutto il male degli uomini, su altri uomini, per non dimenticare gli eventi terribili che hanno segnato la storia dell’umanità.

NARDÒ. “Ho visitato il museo ebraico di Lecce una decina di giorni fa e confrontandomi con i gestori ho pensato che sarebbe stato importante creare un rapporto più intenso tra il museo leccese e quello neretino”: lo racconta il Sindaco di Nardò Giuseppe Mellone, la nascita dell’idea di creare una rete tra il Museo ebraico di Lecce e il Museo della memoria e dell’accoglienza di Santa Maria al Bagno, favorendo la conoscenza di un passato storico che lega il Salento al popolo ebraico. Fu proprio nella marina neretina infatti, che tra il ’43 e il 47 si raccolsero gli scampati dei campi di sterminio in viaggio verso la “Terra promessa”. La Città di Nardò è stata per questo insignita di una Medaglia d’oro al Merito civile. In una nota del Comune si legge che si potrebbe costruire “il primo circuito turistico-culturale in grado di mettere in stretto collegamento la struttura leccese, di recente inaugurazione, e il museo di Santa Maria al Bagno”. Nei giorni scorsi l’assessorato alla Cultura e lo staff del Sindaco hanno definito una prima ipotesi di collaborazione “che potrebbe portare importanti risvolti anche dal punto di vista del numero e della tipologia dei visitatori”. “Occorre andare oltre il secolo scorso senza dimenticare i drammi e, anzi, imparando a conoscerli per evitare che possano verificarsi nuovamente – conclude il Sindaco – per questo ritengo fondamentale il dialogo con tutti”.

NARDÒ – Zion Evrony, ambasciatore di Israele presso la Santa Sede, questa mattina ha visitato, in maniera privata, il museo dell’Accoglienza e della Memoria di Santa Maria al Bagno. Ad accogliere l’ambasciatore e la moglie Rita c’erano il sindaco Marcello Risi, il vicesindaco Carlo Falangone, l’assessore alla Cultura Mino Natalizio e Sergio Orlando, presidente del consiglio comunale. Durante la visita, alla quale ha partecipato anche il rappresentate della comunità ebraica di Trani, Cosimo Yehudah Pagliara, l’ambasciatore Zion Evrony ha espresso un forte apprezzamento per la città di Nardò, insignita della Medaglia al valore civile, e ha ringraziato i suoi cittadini per l’accoglienza che hanno riservato ai profughi ebrei dopo il 1943, nel campo di Santa Maria al Bagno.

L’attore Fabrizio Saccomanno e il violinista Hedi Rasa

L’attore Fabrizio Saccomanno e il violinista Hedi Rasa

NARDÒ. Ricca di appuntamenti la Giornata della Memoria di Nardò, città insignita nel 2005 dalla Medaglia d’oro al Merito civile per l’accoglienza riservata ai profughi ebrei negli anni ‘43-’47. Il Comune, in collaborazione con tutte le scuole, i “Presidi del libro” e l’assessorato alla Cultura della Regione, ha messo in piedi per questi giorni diverse iniziative dedicate alla Shoah. Il Museo della Memoria e dell’Accoglienza di Santa Maria al Bagno ospiterà, venerdì 30 gennaio, la presentazione del libro “I monumenti per difetto”, di Adachiara Zevi, che incontrerà per l’occasione i rappresentanti degli alunni delle superiori, oltre al Sindaco Marcello Risi, il vice Carlo Falangone e l’assessore alla Cultura Mino Natalizio. Saranno invece le sedi del “Galilei” di via Ferri e del “Vanoni” di via Acquaviva le location della presentazione di “La Shoah spiegata ai ragazzi” dell’autrice Francesca Romana Recchia Luciani, durante la mattinata di giovedì 12.

Nei giorni scorsi altre iniziative hanno coinvolto ancora soprattutto le scuole: l’autore ebreo Andrea Salvatici ha presentato, il 24 gennaio (in mattinata incontrando i ragazzi delle medie del polo 3 del plesso di via XX settembre e nel pomeriggio presso il teatro comunale), il libro “Un chiodo di garofano a S. Maria al Bagno”, opera che ricalca storicamente l’accoglienza degli abitanti della marina nei confronti della popolazione ebrea durante la seconda guerra mondiale. Il 27 gennaio, sempre al teatro comunale, l’attore Fabrizio Saccomanno e “Farm – comunicazione e progetti culturali” hanno presentato lo spettacolo “Shoah – frammenti di una ballata”, che narra le storie di quattro bambini vissuti al tempo della Shoah, in quattro posti diversi d’Europa. Alla manifestazione hanno partecipato le ultime classi delle scuole di primo e secondo grado.

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Abbiamo scritto ieri pomeriggio un articolo con una tempestività – confessiamo - non voluta considerato quanto si sarebbe sprigionato da lì a poche ore...