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mons. Vito Angiuli

Taurisano – Nel 25mo della morte di don Tonino Bello, con la venuta ad Alessano di Papa Francesco che si è fermato a pregare sulla sua tomba, si torna a parlare della santità non solo del vescovo di Alessano ma anche di altri che, a quanto pare, non mancano in questo lembo di terra in cui ricade la diocesi di Ugento-Santa Maria di Leuca guidato da mons. Vito Angiuli. Oltre alle cause di beatificazione della fondatrice dell’istituto religioso “Figlie di Santa Maria di Leuca” Madre Elisa Martinez, c’è pure quella di Mirella Solidoro, di Taurisano, morta a 34 anni in odore di santità, dopo una lunga malattia. Terza di cinque figli, Mirella nacque a Taurisano il 13 luglio 1964 e a 9 anni ebbe inizio il suo calvario, prima con forti mal di testa, sino alla scoperta di una estesa massa tumorale nel capo. Nel settembre 1979, a seguito di un intervento eseguito dall’equipe di neurochirurgia del “Vito Fazzi” di Lecce, rimase cieca, ma “nonostante le sue numerose sofferenze che la costringevano il più delle volte a letto, serbava sempre parole di conforto verso chi l’andava a trovare”, come ricordano quanti l’hanno conosciuta, particolare che è posto a base poi del suo processo di beatificazione.

“Così l’ho fatta conoscere al Papa” E’ proprio di questi giorni la notizia che il segretario di mons. Angiuli diacono don Luigi Bonalana, ha consegnato a Papa Francesco un’immagine della “serva di Dio” durante l’udienza in piazza San Pietro. “Un momento particolarmente emozionante – racconta don Bonalana – la figura di don Tonino Bello ormai ha catalizzato tutta la nostra diocesi e non solo. Affascinato da questa splendida figura di santità (il riferimento è a Mirella Solidoro, ndr) mi sto prodigando di farla conoscere e di farne apprezzare le sue virtù eroiche di santità. Il giorno della venuta di Papa Francesco mi ero prefissato di fargli conoscere anche Mirella, e l’occasione, grazie a mons. Angiuli,  che me ne ha data l’opportunità, non mi è mancata, di salutare nei giorni scorsi Papa Francesco, in piazza San Pietro. Ho portato con me un quadretto di Mirella Solidoro, l’ho messo nelle sue mani e lui con grande entusiasmo  mi ha chiesto chi fosse. Ho illustrato la figura di Mirella al Santo Padre, che si è soffermato in modo particolare quando gli ho parlato della sua cecità e del modo con cui ha accettato la sofferenza. Si è chinato sul quadretto, l’ha baciato e benedetto, per poi consegnarlo al suo segretario. Si è congedato da me con un abbraccio – conclude ancora emozionato – e l’entusiasmo è stato tanto: Mirella ha fatto certamente la sua parte. ne sono convinto. Mi auguro quanto prima, di vederla onorata sugli altari assieme a don Tonino”.

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Ugento – Il problema del piano coste che, ovviamente, ancora non c’è (tranne tre Comuni costieri, tutti gli altri nel Salento sono nelle stesse condizioni) ma anche quello della rete WiFi veloce, dei rifiuti ingombranti abbandonati, delle concessioni demaniali a rischio: si è parlato di questo e di altro durante l’incontro di ieri sera al nuovo Museo archeologico di Ugento, alla presenza di amministratori locali, del vescovo della diocesi, degli operatori turistici e del’assessore all’Industria turistica, Loredana Capone, che ha promosso questo tour “che toccherà – ha detto – le principali mete turistiche di Puglia”; nel Salento dopo Porto Cesareo, ecco Ugento “tra le destinazioni turistiche più ambite”.

Crescita costante dai dati degli ultimi tre anni Accompagnata da Gabriella Panarese del team di Puglia Promozione, l’assessore si è soffermata sull’esigenza di fare rete (simbolica la consegna del capo di un filo ad un operatore locale, nella foto) e del metodo dell’ascolto-confronto. La necessità di un lavoro in sinergia, secondo l’assessore regionale, deve portare all’innalzamento degli standard qualitativi del prodotto turistico. Che, almeno da queste parti, gode di buona salute e considerazione. I dati dell’ultimo report della Regione parlano chiaro: nel 2015 gli arrivi sono stati 84.471 e le presenze 645.004; due anni dopo gli arrivi sono saliti a 92.148 e le presenze ad oltre 685mila. Così per gli stranieri: dai 18.932 del 2015 ai 22.280 del 2017; presenze cresciute progressivamente in due anni dalle 155.576 alle 180.349.

WiFi lento e rifiuti ingombranti, tra i nodi All’assessore Capone mons. Vito Angiuli ha donato un libro con gli scritti di don Tonino Bello durante il suo periodo ugentino. Altri i “doni” offerti alla sua riflessione dagli operatori del settore. Il presidente del loro consorzio, Giuseppe Franza, alla presenza del Sindaco Massimo Lecci, ha evidenziato il problema delle immondizie abbandonate anche lungo il percorso che fanno gli autobus pieni di vacanzieri (“a volte li ripulisco io con mio personale” ha aggiunto), della rete WiFi veloce la cui assenza viene subito segnalata dagli ospiti, del problema di cui si stanno occupando ogni giorno le cronache giornalistiche: le concessioni per stabilimenti balneari bloccate, i sequestri di lidi, le diverse tendenze a confronto anche fuori delle aule giudiziarie.

Le concessioni a rischio sequestro e i ritardi burocratici Il problema non genera solo incertezza negli investimenti e persino circa l’attività stagionale. “Il fatto è però – ha sottolineato qualche operatore – che se io devo aprire una piccola porta, devo attendere l’autorizzazione anche per due anni… allora in tanti fanno la Scia (la comunicazione di inizio attività, ndr) e poi si beccano i sequestri per violazioni da niente”. In rilievo infine l’esigenza di poter offrire ai turisti spiagge fruibili per persone con disabilità ed accompagnate da animali domestici. “Affrontiamo le criticità ad un tavolo con tutti gli enti preposti”, la promessa finale dell’assessore, dal’altro capo del filo. Con un’altra piccola speranza: per la Capone, la partita dei treni domenicali per raggiungere Gallipoli, il Capo di Leuca e Otranto non è ancora chiusa.

 

Specchia – Una nomina che, più di altre, non giunge per caso. È quella che attribuisce a don Antonio De Giorgi, parroco a Specchia nella chiesa “Presentazione Beata Vergine Maria”, il ruolo di assistente ecclesiastico diocesano dell’associazione “Figli in Cielo”, riconosciuta dal Consiglio permanente della Conferenza episcopale italiana nel gennaio 2017. Dei giorni scorsi è il decreto firmato dal    vescovo della diocesi di UgentoSanta Maria di Leuca, monsignor Vito Angiuli, per una durata quinquennale. «Ho istituito in diocesi l’associazione “Figli in cielo” per il sostegno e l’accompagnamento  delle famiglie visitate dal lutto in seguito alla perdita di un figlio o di un proprio caro, pertanto – ha scritto il vescovo a don Antonio – dovendo provvedere ad un assistente ecclesiastico diocesano che svolga il ruolo sia di referente dei parroci che desiderino dar vita a questo sodalizio e sia di sacerdote particolarmente sensibile al ministero della consolazione per le famiglie colpite da un lutto, ho pensato di affidare a te, persona equilibrata, saggia e prudente, questo delicato incarico». Il parroco,nato a Tricase il 27 novembre del 1969, è stato ordinato sacerdote il 28 giugno del 1997 ed è a Specchia dal 17 settembre 2011, dove ha saputo farsi  apprezzare anche in occasione dei drammatici fatti legati all’omicidio della sedicenne Noemi Durini, con risvolti (ancora attuali) finiti sotto i riflettori nazionali. Al fine di arginare il clima di odio e di vendetta “strisciante” che si respirava in paese, don Antonio affermò: «La violenza porta solo altra violenza in una spirale che alla fine rischia di distruggere anche l’ultimo brandello di umanità. La rabbia è tanta ed è comprensibile, ma la voglia di farsi giustizia da soli non è la soluzione razionale e giusta».

ugento confraternitaUGENTO. Si è tenuto il 10 e l’11 giugno a Caprarica di Tricase il “V Cammino diocesano” delle Confraternite appartenenti alla diocesi di Ugento- S.Maria di Leuca retta dal vescovo mons. Vito Angiuli. Ad indicarne finalità e programma è stato don Carmine Peluso, parroco a Todino di Tricase e da 15 anni direttore diocesano dell’Ufficio Confraternite. “Il mio Cuore immacolato sarà il tuo rifugio e il cammino che condurrà a Dio”, questo il tema della due giorni: sabato 10, alle 19,30, dopo il saluto del parroco ospitante don William Del Vecchio, di don Peluso e della consigliera della Confederazione nazionale delle Confraternite Tina Petrelli, è intervenuto il Domenicano Santo Pagnotta, che ha trattato il tema su “Maria nella vita del credente”.

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ACQUARICA. «Domenica 26 febbraio il Vescovo mons. Vito Angiuli sarà ad Acquarica per la visita Pastorale – annuncia il parroco don Antonio Morciano – la visita pastorale è una delle forme, collaudate con cui il Vescovo incontra le parrocchie e i fedeli per ravvivare le energie, consigliando, incoraggiando e innovando la vita cristiana, essendo anzitutto una visita alle persone».Quattro giorni intensi, dunque, per la parrocchia di Acquarica del Capo: domenica ore 9 il Vescovo sarà accolto in Piazza dell’Amicizia dal Sindaco Francesco Ferraro e dai cittadini; a seguire l’incontro nella sala consiliare del Comune e alle ore 10,30 la celebrazione della S. Cresima. Il 27 febbraio, la visita proseguirà con il conforto ai malati, mentre nel pomeriggio, ore 16, Sua Eccellenza incontrerà le associazioni locali e alle 17,30 presiederà la Santa Messa. Il 28 febbraio, dopo la Messa mattutina, si recherà nelle strutture parrocchiali e nel pomeriggio visiterà la Cittadella della Salute e la dimora S. Carlo.

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Abbiamo scritto ieri pomeriggio un articolo con una tempestività – confessiamo - non voluta considerato quanto si sarebbe sprigionato da lì a poche ore...