Home Tags Posts tagged with "mino frasca"

mino frasca

Gallipoli – Viene da Nardò la nuova “Autorità provvisoria di gestione” del parco naturale Punta Pizzo e Isola di S. Andrea. Lo ha nominato, con un decreto, il Sindaco Stefano Minerva. Si tratta dell’ingegnere Gianluigi Barone (foto) che sostituisce in quel ruolo l’ingegnere Giuseppe Cataldi, il capoufficio tecnico andato ad inizio d’anno in pensione. Nel decreto sindacale (il Sindaco è Autorità di gestione che può nominare un suo vice) si legge che il nuovo “presidente” – sempre in attesa che il Parco, nato nel 2006 abbia il proprio Ente di gestione – non percepirà alcuna indennità.

L’ingegnere Barone, poco conosciuto a Gallipoli se non per la perizia geologica che esclude crolli e quindi divieti sul costone della Grotta del diavolo, sul lungomare Galilei, è invece abbastanza conosciuto a Nardò. Da sempre vicino ad ambienti politici di centrodestra, Barone ha partecipato alle ultime Comunali in una lista dei fittiani raggruppati allora nei Cor, organizzata localmente da Mino Frasca; ha ottenuto 176 voti. L’ingegnere si dovrà occupare di corretta gestione del parco da parte di chi vi opera in virtù di concessioni ed autorizzazioni, e della protezione della natura.

Nardò – Proseguono le indagini per chiarire la dinamica dell’incendio nella notte tra sabato 13 e domenica 14 gennaio a Nardò, ai danni dell’auto dell’ex consigliere provinciale neretino Mino Frasca e attuale presidente della società leccese di trasporto pubblico “Sgm”. L’episodio è il secondo in due anni per il noto politico di centrodestra (Pdl, poi Cor): il precedente risale infatti al 17 marzo 2016, tre mesi prima delle elezioni comunali. Anche in quell’occasione venne presa di mira un’auto del politico parcheggiata davanti alla sua abitazione, senza che siano state mai chiarite le ragioni del gesto. «La vita è fatta di delusioni, botte e lividi che nemmeno il tempo è capace di cancellare», ha affermato Frasca. «La vita è fatta di partenze e di ritorni, però una cosa ho imparato: che si potrà anche soffrire stare male, piangere fino a sentir doloranti gli occhi. Ma ci si rialza sempre, perché nulla è più importante di noi stessi e della nostra vita, che è il dono più prezioso che noi abbiamo. Quindi bisogna reagire e rialzarsi».

L’Audi A4 del noto politico di centrodestra (Pdl, poi Cor), parcheggiata a Nardò davanti alla propria abitazione di via Pomponazzi (località Penta), ha preso fuoco attorno alle tre. Sul posto Vigili del Fuoco e Carabinieri del nucleo radiomobile di Gallipoli, che non hanno escluso la natura dolosa dell’incendio. Intanto, oggi come due anni fa, la politica locale esprime solidarietà. «Mi auguro che al più presto si riesca a fare luce su questo episodio – ha dichiarato il sindaco di Nardò, Giuseppe Mellone – che colpisce di nuovo Mino Frasca. È indispensabile capire la natura del gesto e sono certo che il lavoro degli investigatori darà le risposte che la città tutta aspetta. A Frasca va la vicinanza dell’amministrazione comunale». Dello stesso tenore le parole del primo cittadino di Lecce Carlo Salvemini: «Rivolgo un pensiero di solidarietà a Mino Frasca e alla sua famiglia, vittime di un gesto che allarma e preoccupa. La serenità di chi svolge incarichi di responsabilità per l’interesse pubblico è un valore a garanzia di tutti, per cui spero che le indagini portino presto a fare completa luce su quanto accaduto».

 

Simona Manca e Mino Frasca

NARDÒ. Frasca in procinto di lasciare “Direzione Italia”, creatura politica fondata da Raffaele Fitto a gennaio scorso, e i fedeli dell’ex ministro di Maglie non gliele mandano a dire. «Non ha ottenuto ciò che voleva e adesso va via». Quindi altro che meritocrazia e collegialità”: per il coordinamento provinciale di “Direzione Italia” «sarebbe stato molto più semplice ammettere che, non ottenendo una posizione di vertice sul livello nazionale, non potendo costruire a Nardò un partito che fosse a propria immagine e somiglianza, con valori distinti e distanti da quelli che oggi predica, si sia determinata ancora una volta una nuova scelta». Altro fendente a Frasca arriva da Simona Manca: «Fitto ha sbagliato – scrive su Facebook la consigliera provinciale di Trepuzzi, componente del coordinamento regionale di “Direzione Italia” – quando da uomo e politico d’altri tempi ha pensato che tutti potessimo far parte di un progetto bello e importante con diversi ruoli. Questo ha fatto sì che gente senza alcun merito, mediocre e avida di poltrone, sedesse in Parlamento, alla Regione, alla Provincia e nelle società partecipate, e oggi passi da un partito all’altro solo perché quei posti si riducono e domani non ha un lavoro». Il riferimento piuttosto esplicito sembra indirizzato in parte anche a Frasca: l’esponente politico neretino è infatti a capo della società leccese partecipata del Comune “Sgm”, che il successore di Paolo Perrone centrodestra), il Sindaco Carlo Salvemini (centrosinistra) intende rinnovarne a cominciare dal Cda presieduto appunto da Frasca.

Mino Frasca e Alessandro Presta

NARDÒ. «Non c’è meritocrazia, non c’è condivisione, perciò prendo una pausa di riflessione lontano dal partito». Mittente Mino Frasca, destinatario Raffaele Fitto. La lettera aperta dell’ex consigliere provinciale neretino, pubblicata poche ore fa su Facebook, sta ricevendo apprezzamenti dai suoi sostenitori “per la scelta non facile”, si legge in uno dei commenti piovutigli sulla bacheca. «Dopo quasi nove anni – dichiara Frasca – di dedizione assoluta alla strada indicata da Raffaele Fitto, le innumerevoli campagne elettorali a favore dei nostri candidati nei Comuni, alla Provincia e alla Regione, quelle in cui io stesso sono stato in prima linea, portando un contributo non indifferente (8.500 preferenze alle regionali 2015), oggi qualcosa è cambiato. Nonostante i princìpi siano i medesimi, non sento più di condividere le scelte che quotidianamente vengono fatte dai vertici». Da qui l’accusa all’ex ministro di Maglie: «Questo è un partito che non si muove sul valore delle persone e sulla meritocrazia, non considera e non riconosce pienamente la fedeltà. Ecco le ragioni di questo allontanamento. Non sento riconosciuto il mio contributo pluriennale alla causa». Nel frattempo il diretto interessato è alle prese a Lecce con la presidenza della Sgm: il sindaco Carlo Salvemini intende rinnovare tramite nuovo bando il Cda della società mista di trasporto pubblico urbano, oggi presieduta proprio da Frasca ma il neretino non intende rinunciare all’incarico (conferitogli dalla vecchia giunta). E a Nardò? Qui è Alessandro Presta, consigliere comunale che alle amministrative 2016 era candidato nella lista fittiana dei “Conservatori e Riformisti”, il riferimento a Palazzo Personè di Frasca, il quale così risponde alle voci circa suoi eventuali approdi in altri lidi politici: «Non abbandono qualcosa per abbracciare qualcos’altro. Mi riservo, in questa fase, una pausa di riflessione per me e per le persone che mi hanno sempre seguito e sostenuto. Il futuro è imprevedibile, così come lo è il quadro politico. Per il momento, scelgo il silenzio».

Nardò – Mino Frasca scende dall’autobus? Sembrerebbe di sì, stando alle dichiarazioni del nuovo Sindaco di Lecce Carlo Salvemini che ha invitato il neretino attualmente presidente della “Sgm”, società di mobilità urbana a partecipazione pubblica, a rassegnare le dimissioni dall’incarico. Frasca era stato nominato nel 2012 da Paolo Perrone tra le polemiche del centrosinistra e dello stesso Salvemini, all’epoca consigliere comunale di opposizione. In quel periodo Frasca era consigliere provinciale approdato dall’Udc a “La Puglia prima di tutto” e poi al Pdl di Raffaele Fitto. La minoranza di Palazzo Carafa vide quella nomina inopportuna e frutto di compensazioni e spartizioni interne al centrodestra tra Comune e Provincia. «Ieri ho firmato una lettera – ha scritto Salvemini su Facebook lo scorso 10 agosto – indirizzata ai componenti di nomina pubblica dei Consigli di amministrazione di Lupiae ed Sgm per invitarli a rassegnare le dimissioni dall’incarico, data la natura fiduciaria del rapporto con il Sindaco precedente che li ha nominati. Ciò al fine di avviare l’iter amministrativo per la nomina dei nuovi rappresentanti e senza dover emettere provvedimenti di revoca, nel rispetto del profilo professionali di ciascuno di loro». Ora spetta quindi anche al neretino Frasca decidere se dimettersi o attendere la revoca “promessa” da Salvemini. Nel frattempo di Frasca si torna a parlare in città: alcune voci lo vedrebbero di ritorno all’Udc, suo partito d’origine prima di essere folgorato sulla “via di Maglie”.

Mino Frasca e Mirella Bianco

Mino Frasca e Mirella Bianco

NARDÒ. «Sei mesi di tempo rappresentano un lasso temporale adeguato per trarre alcune conclusioni in un contesto politico ed amministrativo completamente cambiato». Comincia così l’intervento di Mino Frasca (Cor) che dopo il primo semestre Mellone traccia un’analisi dello stato di salute del suo partito, commissariato dopo la sconfitta elettorale alle comunali. L’accusa a Frasca era quella di aver sostenuto al ballottaggio Risi anziché Mellone. L’accusato si di- fende sostenendo di di non preso posizione pubblica alcuna. Adesso, a sei mesi da quelle polemiche, Frasca registra le dimissioni dal consiglio comunale di Mirella Bianco, eletta nei Cor con oltre 500 voti: «Esprimo fraterna solidarietà a Mirella Bianco, prima degli eletti in una lista che nella nostra città ha avuto il quorum più alto a livello nazionale. Mirella meritava, da parte dei vertici provinciali una primogenitura che non le è stata riconosciuta, non un isolamento istituzionale da parte della segreteria provincia- le, che ha commissariato l’unica sezione cittadina operativa e strutturata. Scelta da me accettata ma non condivisa».

Continua a leggere sull’edizione cartacea di Piazzasalento, oppure ricevi il nostro giornale direttamente a casa tua o nella tua casella di posta!

 

by -
0 538
Mino Frasca

Mino Frasca

Nardò – Liquido infiammabile in una bottiglia di plastica nei pressi: questo l’indizio che fa pensare che l’incendio dell’autovettura di Mino Frasca, esponente di primo piano del partito Conservatori e riformisti che fa capo all’europarlamentare Raffaele Fitto, sia di natura dolosa. Il grave atto intimidatorio è avvenuto poco prima delle 2, quando una telefonata di una vicina ha avvertito il commissariato di polizia che un’auto era in fiamme. Subito intervenuti sul posto i poliziotti hanno proceduto ad attivare gli interventi in casi come questi. Dopo che l’incendio, in via Pomponazzi dove abita Frasca, è stato spento, sono partite le ricerche che hanno portato al rinvenimento del contenitore con del carburante dentro. Le ricerche ovviamente proseguono per rintracciare gli autori dell’attentato.

Nella giornata odierna a Frasca sono pervenuti messaggi di solidarietà, dal Sindaco Marcello Risi, dall’ex assessore Flavio Maglio (Udc), dal capogruppo del Pd Daniele Parisi, dal consigliere comunale Giuseppe Mellone (Andare oltre).

Voce al Direttore

by -
Abbiamo scritto ieri pomeriggio un articolo con una tempestività – confessiamo - non voluta considerato quanto si sarebbe sprigionato da lì a poche ore...