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mercatino natalizio

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Piazza Garibaldi

TUGLIE. Il Natale tugliese si arricchisce di nuove iniziative nel segno della solidarietà. Sulla scia degli appuntamenti dell’8 e 14 dicembre, prosegue il mercatino promosso dai volontari dell’associazione “Amici Dei Bambini”. In piazza domenica 21, a partire dalle 17:30, spazio alle opere create dai bambini del Comprensivo di Collepasso-Tuglie.

Il progetto, denominato “Regalami un sorriso” rientra negli eventi promossi dall’amministrazione comunale di Tuglie in occasione delle festività, e ha visto impegnati i bambini della scuola primaria nella realizzazione di addobbi natalizi fai da te con materiali riciclati, per un Natale più allegro e creativo. Ma anche solidale: il ricavato della vendita delle opere dei ragazzi sui banchetti del mercatino domenicale, unitamente a quella dei mini-presepi artistici realizzati con gli struffoli dai bambini della scuola secondaria e dal prof. Foresta, verrà devoluto all’acquisto di regali per i bambini ricoverati presso i reparti di oncoematologia pediatrica del Salento.
L’associazione si prende cura anche degli amici a quattro zampe: il ricavato del mercatino che si terrà il giorno dell’Epifania sarà invece destinato al “Comitato per la tutela dei randagi” di Tuglie che si occupa di dare vitto, alloggio e cure agli animali senza casa.

RACALE. “…Come frecce” identifica un gruppo nato dal desiderio di alcuni ragazzi che, una volta finito il percorso catechistico tradizionale e ricevuto il sacramento della Cresima, ha voluto caparbiamente continuare a far parte integrante della parrocchia di “San Giorgio Martire”, guidata dal parroco, don Salvatore Tundo. L’inizio delle attività del gruppo risale ufficialmente al 7 giugno 2013, quando i ragazzi sono stati accolti in parrocchia dagli altri gruppi giovanili. Attualmente, i giovani contraddistinti dai caratteristici fazzolettoni associativi di color rosso-giallo son ben 23, i quali, guidati dai tre educatori responsabili Barbara Pagano, Antonella Morgante e Rocco Corvaglia (nella foto), hanno già realizzato varie iniziative nel corso del tempo.

In occasione delle imminenti festività natalizie, il gruppo ha organizzato l’allestimento di un piccolo, ma estremamente significativo mercatino di autofinanziamento, in cui sono messi in vendita i lavori realizzati durante gli incontri. Si tratta essenzialmente di due tipologie di prodotti: il primo è un calendario ideato e realizzato interamente da loro, al cui interno è possibile osservare e leggere, in maniera ricca e illustrata, immagini, racconti e ricette della tradizione racalina antica e moderna; il secondo prodotto in vendita è una confezione di dolci, anche questi fatti dai ragazzi. “Ogni singolo componente del gruppo ha dimostrato grande impegno e voglia di fare. La creazione del calendario, in particolare, ha destato loro stupore, meraviglia e tanta soddisfazione per quanto fatto”, commentano i tre educatori. Il mercatino natalizio dei “…Come frecce” è aperto al pubblico dal 16 al 23 dicembre, dalle 19:00 alle 20:00, nei pressi della chiesa parrocchiale.

UGENTO. Un presepe realizzato nei paesi poveri, per aiutare le popolazioni in difficoltà con un gesto concreto. Il mercatino del commercio equo e solidale, attivo tutto l’anno presso l’associazione “Amahoro” di Ugento e Ruffano, con il Natale si arricchisce di nuove creazioni artigianali in tema con le festività.
Il ricavato delle vendite, secondo le regole del commercio equo e solidale, andrà direttamente ai piccoli produttori che, nei loro paesi di origine, realizzano i manufatti.

Il mercatino dell’associazione “Amahoro”, diretta da don Rocco Maglie e legata alla diocesi di Ugento-Santa Maria di Leuca, si trova a Ugento in piazza San Vincenzo, nei locali dell’Ufficio missionario diocesano, e a Ruffano in piazza Libertà.
L’obiettivo principale del commercio equo e solidale è quello di fornire canali di diffusione ai gruppi di produttori dell’Africa, dell’Asia e dell’America Latina, evitando il ricorso a intermediari e grossisti e favorendo, invece, un legame diretto con i consumatori del Nord del mondo, evitando così speculazioni a tutto vantaggio dei commercianti al’ingrosso. Un’alternativa alle regole tradizionali del commercio, che offre a molte persone un lavoro, un reddito e dignità sociale. Il criterio di base è quello di pagare la merce ad un prezzo equo concordato con i produttori, che tenga conto delle loro necessità e che possa servire a reinvestire parte del ricavato in progetti di sviluppo.

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Abbiamo scritto ieri pomeriggio un articolo con una tempestività – confessiamo - non voluta considerato quanto si sarebbe sprigionato da lì a poche ore...