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ARADEO. Cinque giorni di interessanti iniziative per la parrocchia San Nicola retta dal parroco don Giuseppe De Simone. Dopo la “Giornata per la custodia del creato” di sabato 21 ottobre, domenica 22 alle ore 11 celebrazione eucaristica di don Antonio Minerba, cittadino di Aradeo ma parroco nella Chiesa di S. Maria Addolorata di Alezio. Sarà una bella occasione per tutto il paese per incontrare il concittadino che in questi giorni ha festeggiato il 25° anniversario della sua ordinazione sacerdotale. Da lunedì 23 a mercoledì 25 ottobre, infine, alle ore 19,45 nella salone parrocchiale “dott. Luigi Minerba” si terrà la settimana sociale sul tema: “Il battezzato, testimone dell’Amore di Dio nella storia”.

Don Antonio Minerba

ALEZIO. Vive giorni di festa la parrocchia S. Maria Addolorata di Alezio. Archiviata la due-giorni di devozione e tradizioni con i festeggiamenti in onore di S. Rocco, ora la comunità si stringe attorno al suo parroco don Antonio Minerba, in occasione dei suoi 25 anni di sacerdozio. Un traguardo che il sacerdote originario di Aradeo vuole condividere con quanti gli sono stati vicino nel suo cammino di fede e amicizia. Martedì 17 ottobre alle 18,30 è prevista la celebrazione eucaristica, presieduta dal vescovo della diocesi NardòGallipoli mons. Fernando Filograna.

Due le priorità che hanno segnato questi anni di sacerdozio: l’attenzione verso i poveri e la realtà dei giovani che s’interseca con la relazione con le famiglie e la dimensione educativa. E il lavoro portato avanti ad Alezio dal 2012 continua a dare grandi frutti: tante le attività in partenza nell’oratorio, con scuola calcio, teatro, cineforum quindicinali e le domeniche dedicate ai più piccoli. Ma ogni traguardo che si rispetti porta, se non un dono, un desiderio da realizzare con l’aiuto di tutti. «Il 25esimo di un parroco non è la festa di una persona – afferma don Antonio, che lo scorso 10 ottobre ha compiuto 50 anni – ma un momento in cui la comunità si ritrova attorno al proprio pastore per realizzare un sogno che sia di tutti. Il prossimo obiettivo è la ristrutturazione dell’edificio di via Falcone per realizzare una casa di prima accoglienza, che serva da appoggio per dare serenità a persone in difficoltà e istituzioni di fronte a situazioni di emergenza».

«Quando si arriva a queste tappe si rivede il film della propria vita», ricorda. «In questi anni ho sperimentato la grandezza dell’amore del Signore attraverso il dono di tante persone stupende con le quali ho potuto realizzare grandi cose. Accanto alla fiducia in Dio un altro elemento importante nel mio cammino è stato proprio la fraternità sacerdotale. Un ringraziamento va quindi a tanti sacerdoti, a partire da don Luigi Lega, il mio primo parroco che oggi non c’è più, fino a don Emanuele Calabrese, mio attuale collaboratore. Così come due altre figure significative ad Alezio, don Tancredi Falcone, conosciuto e amato negli anni della sua sofferenza, e don Ezio Contaldo, il “nonno” del mio sacerdozio che continua ad insegnarmi tanto».

Una promessa, fatta 25 anni fa, che si rinnova ogni giorno con la vicinanza di amici e fedeli: «Una delle paure di mio padre quando gli comunicai che desideravo diventare prete era quella di rimanere solo, di non avere accanto una famiglia. Ora la comunità è la risposta di Dio, a mio padre e a me».

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ALEZIO. Creare aggregazione, mettere in circolo cultura e sapere e sviluppare una comunità, non solo “virtualeˮ. Le idee chiare ci sono tutte per poter dare il via alle nuove attività dell’oratorio Anspi Santa Maria della Lizza. E a garantirne la buona riuscita c’è un nuovo direttivo, eletto in occasione dell’assemblea dei soci convocata lo scorso 5 novembre presso la sede di via Carducci. Alla guida del piccolo esercito di ragazzi ci sarà il neopresidente Cosimo Esposito, coadiuvato dal direttivo composto da Antonio Disansimone, Antonio Librando, Davide Restino, Giuseppe Cantanna, Rosario Borra e Vincenzo D’Amico. Al nuovo gruppo spetta il compito di strutturare l’aspetto programmatico del nuovo cammino da intraprendere, definendo le attività culturali e di promozione sociale che vedranno protagonisti il Gruppo famiglie e i ragazzi dell’oratorio nei diversi ambiti.

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Don Antonio Minerba

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ALEZIO. Le “confessioni virtualiˮ saranno anche un’utopia, ma la testimonianza della Buona novella, nell’era digitale, naviga sempre più veloce. Da veicolo potente della secolarizzazione, passando per il pulpito, la stampa e la radio, i nuovi linguaggi segnano “l’inizio di una storia nuovaˮ, ancora tutta da scrivere, come preannunciato da Papa Bergoglio, in cui la Chiesa, nel contatto con i media, spiana la strada a nuovi incontri. Un po’ come quelli che nella quotidianità, seppur di un piccolo paese, spesso non si realizzano, ma trovano spazio sui social network, dove don Antonio Minerba, parroco originario di Aradeo in servizio nella parrocchia Santa Maria Addolorata, ha riscoperto una grande comunità. È, infatti, ormai abitudine del parroco (giunto in paese nell’estate del 2012 dopo l’esperienza al Sacro Cuore di Casarano) “postareˮ all’alba su Facebook un pensiero beneaugurante per la giornata cui seguono le risposte ed i commenti dei suoi amici “virtualiˮ. «Quello del buongiorno su Facebook è un momento per condividere un messaggio in grado di dare alla propria giornata una luce diversa», afferma don Antonio.

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ALEZIO. Le buone idee vincono sempre, soprattutto se realizzate insieme. La parrocchia “Santa Maria Addolorata” (foto sopra) si aggiudica a pari merito con la comunità di Mondolfo, in provincia di Pesaro e Urbino, il premio della giuria nell’ambito del concorso “IfeelCud”, promosso dal Servizio per la Promozione del sostegno economico alla Chiesa cattolica e rivolto a tutte le parrocchie italiane allo scopo di promuovere la scelta di destinare, in modo consapevole, l’8xmille a sostegno della Chiesa cattolica. Per la comunità un bottino di 1.000 euro e il riconoscimento per aver saputo ascoltare i bisogni del territorio, cercando di dare loro una risposta concreta secondo lo spirito di apertura e di accoglienza indicato da papa Francesco. Il video nasce dal progetto “Casa della carità”, finalizzato alla realizzazione di una struttura che possa ospitare le persone in difficoltà e alla ristrutturazione della falegnameria che diventerà sede dalla Caritas cittadina. Per l’occasione, domenica 22 maggio, l’oratorio aletino con i suoi gruppi, le associazioni e alcuni artisti locali sono scesi in piazza per un momento di festa, confluito nel video realizzato dal giovane regista aletino Davide Restino (foto). «I grandi obiettivi – afferma il parroco don Antonio Minerba (foto) – richiedono sacrifici, ma anche la gioia dello stare insieme. Un argomento arido come può apparire quello dell’8xmille può diventare, così, uno strumento per veicolare un progetto e un messaggio di speranza, mosso dalla grande passione di tutti, con l’auspicio che si realizzi presto».

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Fedeli nella chiesa dell’Addolorata. Sotto, da sinistra, don Antonio Minerba e Rocco Tarantino

PzzSlnt_32_01.inddALEZIO. La Quaresima bussa alle porte degli aletini con le iniziative promosse dalla parrocchia S. Maria Addolorata. Il paese, suddiviso in zone pastorali, vivrà un itinerario costellato da diversi momenti, dagli incontri con le famiglie alla Via crucis, in linea con due percorsi che si intrecciano: il progetto pastorale della diocesi Nardò-Gallipoli e il Giubileo della Misericordia annunciato dal Papa. Un percorso che confluirà nel pellegrinaggio e il passaggio dalla Porta Santa della cattedrale di Gallipoli ad aprile. «I riti della Settimana santa sono impostati sulle parabole della Misericordia. La dimensione della carità – ricorda don Antonio Minerba – vivrà attraverso l’esperienza di Lazzaro». Piccoli “lazzaroni” il martedì accompagneranno per le strade del paese la raccolta di viveri e offerte per la Caritas. Se la “Passione vivente”, di grande successo negli ultimi due anni, si prende quest’anno una pausa, sono invece in fase di programmazione le attività dell’oratorio di Casa Betania, al lavoro su nuovi corsi di teatro e ballo, in vista delle tante attività estive e di una piccola grande novità: la presentazione del progetto per la dotazione della struttura di un auditorium. Cambio, infine, alla guida della Confraternita Santa Maria della Lizza: a ricoprire il ruolo di priore sarà per i prossimi cinque anni il giovane Rocco Tarantino. Eletti anche Vincenzo Greco e Silvana Napoli, come assistenti, e i consiglieri Pantaleo Merenda e Giuseppe Porcino.

Lizza interno Alezio

L’interno del santuario della Lizza e, in basso, don Antonio Minerba

don antonio minerba a destraALEZIO. Divertimento per grandi e piccini, tradizioni e l’immancabile pastorale, anticipano il Natale aletino. Si inizia giovedì 10 dicembre con i festeggiamenti in onore di Santa Lucia, che si protrarranno fino a lunedì 14. Durante i quattro giorni di festa al termine delle messe, compresa quella mattutina delle 5.30 del 13, la tradizionale pastorale, composta da ben 25 musicisti professionisti e non, girerà per le vie del paese.
«Un plauso va a tutti i nostri musicisti, molti di loro sono ragazzi nati e cresciuti nella scuola di musica dell’oratorio, e ogni anno immancabilmente si lasciano coinvolgere dalle iniziative e dalla tradizione» afferma il parroco don Antonio Minerba. Giovedì 17, alle 17, i commercianti di via Mariana Albina, in collaborazione con “Animazione Salentina” organizzano il “Mondo incantato”, una serata tutta dedicata ai più piccoli, all’insegna del divertimento, dello spettacolo e della magia. Come ogni anno domenica 20 ritorna l’appuntamento con la “Casetta di Babbo Natale”, l’evento organizzato dal Gruppo famiglie dell’oratorio Santa Maria della Lizza, in collaborazione con il comitato “Gli amici del cavallo”.

Durante la serata, dalle 19.30 presso largo Fiera, oltre all’animazione di Babbo Natale, che ospiterà i più piccoli nella sua casetta, ci sarà l’esibizione delle ragazze pon pon e del coro dei ragazzi della scuola di musica dell’oratorio, accompagnato dalle voci Desideria Carroccia e Sara Vita Felline di Matino. Sarà, inoltre, possibile degustare alcuni piatti tipici natalizi, mentre l’incasso sarà devoluto all’associazione “Per un sorriso in più”. Non mancherà il presepe vivente curato da don Andrea Danese di Gallipoli insieme agli aletini Franca e Lello Musumeci, che animerà la chiesa della Madonna delle Grazie, sulla Provinciale per Gallipoli, in contrada “Cave”. Sarà possibile visitare il presepe venerdì 25, sabato 26, domenica 27, dalle 17.30 alle 21, negli stessi orari anche venerdì 1 gennaio, domenica 3 e mercoledì 6.

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don antonio minerba a calcetto - alezio

ALEZIO. «Cambiamento significa mettersi in discussione: conoscevo Alezio come un paese  legato alle tradizioni e la parrocchia si è rivelata una comunità che ha in sé tante potenzialità e tanta voglia di fare». Questo il bilancio del primo anno di attività di don Antonio Minerba alla guida dell’unica parrocchia aletina.

Il parroco nato ad Aradeo, già alla guida del Sacro Cuore a Casarano, si è dimostrato da subito disponibile all’ascolto ed attento a conoscere le diverse realtà parrocchiali. Ad accompagnarlo è sempre il suo naturale ottimismo che gli permette di trasformare i momenti difficili in opportunità di crescita.
«Il fulmine che lo scorso dicembre ha colpito la cupola della nostra chiesa – continua il parroco –  si è rivelato, paradossalmente, provvidenziale perché mi ha permesso di scoprire una comunità generosa».

L’azione pastorale di don Antonio fa perno sui ragazzi della terza media, quelli della cresima, “il fulcro della dimensione adolescenziale”, che lo hanno spinto a ristrutturare l’oratorio di casa Betania. «Don Antonio è uno di noi. Organizza incontri di calcetto e pallavolo e gioca insieme a noi, sempre disponibile e coinvolgente, ma molto razionale, padre, amico e manager», affermano, entusiasti, i ragazzi dell’oratorio. La sua esperienza al “Cottolengo” di Biella lo rende molto sensibile verso gli ammalati (“la parte più viva, anche se più nascosta, di una comunità”) e dei bisognosi (la Caritas parrocchiale distribuisce loro viveri e vestiario) in linea con il pensiero e l’azione del nuovo vescovo Fernando Filograna e dello stesso Papa Francesco.

La chiesa la si può trovare aperta fino a tarda ora: «La chiesa – spiega don Antonio – è soprattutto il luogo dell’incontro con Dio. Talvolta abbiamo bisogno di stare da soli, per una parola più dolce, o anche più forte verso il Signore». Tra i prossimi progetti la climatizzazione della chiesa e la formazione dei collaboratori (“perché in mezzo ai ragazzi bisogna saperci stare”) ed anche il trasloco nella sua nuova casa ad Alezio: «I ragazzi mi stanno già aiutando», conclude.

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La chiesa dell’Addolorata riaperta nella ricorrenza della Candelora

Alezio. «In questi giorni, in cui abbiamo sperimentato il disagio e la nostalgia, per la mancanza della nostra casa comune, il pensiero va a tutti coloro che davvero vivono quotidianamente questo disagio». Con queste parole il parroco dell’Addolorata, don Antonio Minerba, si è rivolto ai fedeli, accorsi numerosi in occasione della riapertura della chiesa, a due mesi esatti dalla sua chiusura forzata, dopo il fulmine che il 2 dicembre scorso aveva colpito la cupola.

«Durante questo periodo, – ha proseguito don Antonio – siamo stati confortati dalla presenza di persone eccezionali che, oltre ad offrire la propria disponibilità e il contributo gratuito delle loro competenze professionali, si sono assunte anche delle responsabilità».

Tra gli altri, il parroco ha ringraziato in particolare l’architetto Mauro Bolognese e l’ingegnere Fabio Minerva, le ditte Lillino Carratta (di Aradeo) e Claudio Parata, il restauratore Valerio Giorgino e il sindaco Vincenzo Romano. L’architetto Bolognese ha evidenziato come il fulmine, “censito di potenza eccezionale”, sia stato attratto dalla croce posta sopra la cupola ed abbia fatto esplodere l’impianto elettrico.

«La croce – ha aggiunto l’ingegnere Minerva –  sarà rimossa, perché fortemente danneggiata nella sua struttura. Solo successivamente si deciderà se ripristinarla o meno».

Con la riapertura della chiesa torna a rivivere anche piazza Vittorio Emanuele II che, anche a detta dei gestori dei locali vicini,  non ha potuto nemmeno godere dell’atmosfera gioiosa delle festività natalizie.

Rocco Merenda

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Virginia tra don Antonio Minerba e il nipote sindaco

Sannicola. Veronica Musica, detta Virginia, ha festeggiato il traguardo dei 100 anni lo scorso 14 gennaio. Accanto a lei parenti e amici, assieme al sindaco di Sannicola Giuseppe Nocera, di cui è zia, e al parroco della chiesa della Madonna Addolorata di Alezio don Antonio Minerba. La festa ha avuto luogo ad Alezio, nella casa della nipote Maria Grazia Petruzzi che da sei anni si occupa di lei. «La nonna è vissuta a Chiesanuova finchè è stato possibile – racconta la nipote – ma poi è stato necessario il trasferimento per poterla assistere. Non parla più, ma comprende tutto ed è molto legata ai miei figli, ovvero i suoi pronipoti». E di pronipoti, Virginia ne ha ben sei avuti da dodici nipoti e sette figli: Maria, Antonietta, Filomena, Salvatore, Ruggero, Cosimo e Domenico.

A segnarle la sua lunga esistenza è stata, nel 1952, la morte del figlio Salvatore, allora ventenne, in un incidente sul lavoro. «Una tragedia terribile che l’ha fatta chiudere molto in se stessa. Da allora il sorriso è diventato raro sul suo volto», afferma ancora la nipote.

Virginia ha vissuto tutta la vita a Chiesanuova, occupandosi della numerosa famiglia e poi del marito, che stava poco bene. «Ha accettato il nostro aiuto solo quando cadde rovinosamente per terra, rompendosi il femore, mentre assisteva suo marito Franco che la amava molto e, in dialetto, le augurava: “cu campi vecchia vecchia”. Qualche giorno fa, portando dei fiori sulla sua tomba, gli ho detto: “Hai visto, nonno? Avevi ragione: la nonna ha raggiunto i 100 anni”. Avendo un bambino con gravi problemi di salute ho ben chiaro come ogni respiro sia un dono e vivere 100 anni è un dono meraviglioso», conclude la nipote. Della famiglia fa parte anche l’altra nonna, Grazia Sabato, anche lei originaria di Sannicola, che ha appena compiuto 98 anni.

MCT

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