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Casarano – Insediamento ufficiale come parroco al Cuore Immacolato di Maria di Casarano per don Roberto Tarantino, 40 anni, di Nardò. L’importante nomina era giunta a luglio scorso dopo la firma del decreto vescovile, ed ora sarà lo stesso vescovo della diocesi di Nardò-Gallipoli, monsignor Fernando Filograna, ad “immetterlo canonicamente”nella sua nuova funzione presenziando alla celebrazione eucaristica di giovedì 11 settembre, alle ore 19, nella parrocchia del quartiere Botte.

Don Roberto Tarantino subentra, come già scritto su piazzasalento, a don Antonio Pinto (38 anni, anch’egli di Nardò) che il 18 ottobre prossimo sarà parroco a Copertino, nella chiesa del Rosario. Molto noto a Nardò e non solo, don Roberto è entrato in seminario a 20 anni: molto impegnato nel sociale, preparato navigatore nelle reti sociali, tra i suoi impegni di gioventù va certamente ricordato quello con gli Scout. Ordinato prete il 28 giugno 2004 dal vescovo dell’epoca monsignor Domenico Caliandro (ora arcivescovo a Brindisi), ne è stato anche segretario.

Nonostante la giovane età, don Roberto Tarantino è stato per qualche tempo vice parroco a Melissano e poi parroco al Sacro Cuore di Matino. Da qualche anno è anche educatore nel Seminario pontificio di Molfetta, e, con la venuta del vescovo Filograna cinque anni fa, è anche responsabile dell’ufficio-stampa diocesano.

Felline (Alliste) – Grande attesa a Felline per l’ordinazione sacerdotale di don Simon Pietro De Lorenzis che avverrà venerdì 12 alle 17 in piazza Caduti: il rito dell’ordinazione sarà presieduto dal vescovo della diocesi di Nardò-Gallipoli mons. Fernando Filograna. Ove le condizioni meteo non dovessero consentirlo, la cerimonia sarà tenuta, sempre alla stessa ora, nella chiesa madre di Casarano di Maria SS. Annunziata, dove don Simon Pietro ha sin qui svolto il ministero diaconale come collaboratore parrocchiale.

La stessa chiesa madre ha messo a disposizione un pullman con partenza da via Pendino alle 15,30: per informazioni e prenotazioni, ci si può rivolgere al priore Fabio Cavallo, telefonando al numero 345 2660305.

Don Simon Pietro (38 anni, di Felline), ultimo di tre fratelli maschi, ha scoperto la vocazione al sacerdozio da adulto: già laureato in Giurisprudenza, ha lavorato infatti come funzionario di banca e poi da assicuratore; prima di entrare in seminario, a Molfetta, là inviato per l’anno propedeutico dal vescovo dell’epoca mons. Domenico Caliandro (ora arcivescovo a Brindisi).

Dopo Molfetta, si è trasferito a Roma, dove ha studiato presso il pontificio seminario romano, conseguendo il “baccalaureato” in sacra teologia. Ordinato diacono l’anno scorso, come si diceva, è stato collaboratore parrocchiale a Casarano.

Nardò – S’insedierà giovedì 27 settembre alle ore 19 il nuovo parroco delle Cenate di Nardò, il 46enne neretino don Riccardo Personè (in foto). Il religioso subentra nella guida della parrocchia Beata Vergine Maria Addolorata a don Tommaso Tamborrini (di Matino), che invece diventa collaboratore presso la parrocchia San Francesco da Paola di Nardò.

Chi è il nuovo parroco – Don Riccardo sarà immesso nelle sue funzioni dal vescovo della diocesi di Nardò-Gallipoli monsignor Fernando Filograna, alla presenza dei fedeli. Terzo di cinque figli, Personè è stato battezzato proprio nella parrocchia in cui ora sarà parroco. Diplomato in ragioneria e laureato in economia a Lecce, è stato da sempre attivo nella Caritas diocesana, inizialmente come obiettore di coscienza ai tempi del compianto don Mimino Colazzo. Inoltre, ha svolto servizio civile fra i terremotati dell’Umbria. Nel 2001 l’ingresso in seminario e poi il conseguimento della laurea in filosofia e teologia. Ordinato prete il 23 giugno 2007, è stato per due anni cappellano presso l’ospedale pediatrico “Bambin Gesù” di Roma, per poi tornare in diocesi, dove ha ricoperto la carica di vicario parrocchiale presso la parrocchia del Sacro Cuore di Gesù a Casarano, e quella di segretario dell’Economato diocesano e assistente spirituale diocesano del CVS (Centro volontari della sofferenza). Dal 2011 è anche cappellano dell’ospedale di Nardò, oltre che assistente spirituale del “Volontariato vincenziano”, dell’associazione “Figli in Paradiso” e dell’Ant (Assistenza Nazionale Tumori). Dal 2010 insegna religione nella scuola pubblica.

Esempio di amore per il prossimo – Don Riccardo è noto anche per aver lanciato un appello alle coscienze che nel gennaio 2018 portò a dare degna sepoltura a una donna di origini rumene, ricoverata nel 2015 in condizioni gravissime all’ospedale Sambiasi di Nardò e rimasta in coma vegetativo per due anni. In seguito all’aggravarsi del suo stato, la donna fu trasferita al Vito Fazi di Lecce, dove morì senza alcun parente che ne reclamasse il corpo (tutti i dettagli della storia nell’articolo su piazzasalento).

 

Alezio – Parte da Alezio “LookUp!”, il percorso che porterà i seminaristi pugliesi a raccontare la loro esperienza di vita e fede nelle diverse comunità parrocchiali della diocesi Nardò-Gallipoli. “Start”, “home”, “go” sono le parole chiave che, a partire dal 29 settembre e fino al 7 ottobre, caratterizzeranno i tre appuntamenti con cui la “Missione giovani dei seminaristi” del Pontificio seminario regionale di Molfetta coinvolgerà i giovani della diocesi, secondo un programma che ogni comunità parrocchiale ha elaborato.

Tre cammini per iniziare Durante l’evento iniziale si terrà il pellegrinaggio diocesano vocazionale verso il santuario della Madonna della Lizza, ad Alezio. Alle 17.30 è previsto il ritrovo delle singole foranie nei punti di raccolta: in via S. Pancrazio – largo Comune le foranie Beata Vergine Maria della Coltura (comprendente le parrocchie dei comuni di Casarano, Matino, Parabita e Tuglie) e Madre della Chiesa (parrocchie di Alliste con le frazioni di Capilungo e Felline, Melissano, Racale e Taviano); in largo Vittime delle Mafie le foranie San Gregorio (Nardò e frazioni) e SS. Crocifisso (Aradeo, Galatone, Neviano Seclì); presso parco don Tonino Bello – via Mariana Albina le foranie S. Agata (Alezio, Gallipoli e Sannicola con le frazioni di Chiesanuova, Lido Conchiglie e San Simone) e S. Giuseppe da Copertino (Copertino e Porto Cesareo con le località di Boncore, Pittuini e Torre Lapillo); in largo Fiera parcheggio/ingresso riservato e anticipato ai portatori di handicap. Alle 18 i tre cammini partiranno secondo gli itinerari previsti, verso piazza Vittorio Emanuele II, poi riprenderanno il cammino verso il Santuario Madonna della Lizza. Alle 19 si terrà la concelebrazione eucaristica presieduta dal vescovo Fernando Filograna e la consegna del mandato ai seminaristi.

A Matino la festa conclusiva  Il secondo appuntamento del percorso “LookUp!” è “Home”, in tutti i paesi della diocesi, dal 30 settembre al 5 ottobre: i seminaristi vivranno queste giornate incontrando i giovani nelle parrocchie e nelle città dove saranno ospitati. Durante la mattinata incontreranno gli studenti delle scuole superiori della diocesi. Il 6 ottobre alle 20 festa conclusiva con musica, animazione e testimonianze, a Matino. Durante la serata il Vescovo consegnerà il Credo ai cresimandi e saranno presenti diversi stand animati dalle associazioni giovanili della diocesi e la “tenda dell’ascolto”.

«Nei giovani, lo sappiamo, abita un forte desiderio di vita e di verità che preme di essere ascoltato e decifrato. A noi  – ricorda il vescovo Filograna – spetta sostenerli e accompagnarli nell’incontrare Cristo, nel viverne la compagnia assieme nelle nostre Comunità, nel lasciarsi portare dalle ispirazioni dello Spirito Santo verso la loro piena realizzazione. La proposta di Gesù ai giovani è una proposta di gioia, è la risposta al bisogno di compiutezza che abita nel loro cuore. La Missione – conclude – vuole essere l’appello a guardare verso il Cielo, a scrutare la Stella polare della storia, Gesù, alla ricerca di un sogno da compiere insieme».

Nardò – Dalla Parrocchia di Santa Maria degli Angeli è partita nei giorni scorsi una iniziativa di solidarietà organizzata dai Rover e dalle Scolte del Gruppo Scout Agesci Nardò 2. Giovani e ragazzi di età compresa tra i 16 e 22 anni, accompagnati dai loro capi, hanno organizzato una “route” in Albania, nell’ambito di un progetto sviluppato nel corso dell’intero anno associativo, dal titolo “Costruiamo ponti … abbattiamo i muri”.

Carichi di zaini e di entusiasmo gli Scout sono partiti dalla loro parrocchia per raggiungere Beltoja, un piccolo villaggio dell’Albania. Giunti sul posto si sono subito rimboccati le maniche, per dare una mano nella ristrutturazione di un immobile gestito dalle Suore Operaie del Vangelo, che da anni ospita i bambini dei villaggi limitrofi. I locali della cantina, in particolare, dopo essere stati svuotati completamente, sono stati ripuliti e ritinteggiati, per poi essere adibiti in parte a dispensa per le provviste di cibo, in parte a magazzino per il materiale didattico e ludico del centro.

Terminato il servizio a Beltoja, gli Scout si sono spostati a Scutari, presso le Suore di Madre Teresa, per portare un altro tipo di aiuto ai ragazzi ricoverati dalle suore, quasi tutti affetti da gravi difficoltà psicofisiche. L’esperienza è stata molto forte, al punto che anche oggi, mentre raccontano il servizio prestato, molti di loro hanno ancora gli occhi lucidi “per l’amore ricevuto in dono dai ragazzi, con i quali hanno avuto la fortuna di interagire”.

L’obiettivo perseguito dai giovanissimi Scout Agesci è stato quello di dare una risposta concreta alla preoccupante caccia allo “straniero” propinata quotidianamente dai mass media – rimarcano i promotori della route – per dimostrare, tanto agli adulti, quanto si loro coetanei, che l’integrazione è l’unica vera forma di crescita globale. I nostri giovanissimi scout, inoltre, con il servizio prestato in favore dei “fratelli” stranieri, meno fortunati di loro, hanno voluto lanciare un forte segnale di condanna verso i fenomeni di bullismo, e nei confronti di quanti pensano di poter distruggere, con la violenza, la dignità del più debole”.

La “bellissima esperienza” vissuta dai Rover e dalle Scolte dell’Agesci Nardò 2, è stata possibile, come ricordano gli stessi protagonisti, grazie alla fiducia che i genitori dei ragazzi hanno riposto nei Capi della Branca, e grazie anche alle tante persone che hanno creduto nella bellezza di questo progetto, dal Comune col Sindaco e il presidente del Consiglio comunale “che hanno  instancabilmente seguito il progetto nel corso di tutta la sua preparazione”; al patron della Pallacanestro Andrea Pasca, “che ha dato un grande aiuto agli scout nelle ingenti spese che hanno dovuto sostenere”, oltra ad altre persone  che “da sempre hanno creduto alla bellezza dei loro sogni, ma hanno preferito rispettare la riservatezza e non raccontare la loro identità”. Ringraziamenti infine anche alla Diocesi di Nardò Gallipoli che “ha creduto e sostenuto questo progetto, aiutando il Gruppo Nardò 2 nella sua impresa”.

La speranza adesso è che sul ponte “creato dai nostri Scout”, presto possa essere percorso da quanti hanno incontrato i ragazzi neretini sull’altra costa dell’Adriatico, “per raggiungere la nostra bellissima Nardò e per potersi di nuovo riabbracciare”.

Nardò – Tornano ad accendersi i riflettori sull’Oasi Tabor che oggi, 29 agosto, ospiterà “La cucina del cuore – Tour enogastronomico e musicale europeo”, un connubio di alta cucina e musica tradizionale che ha scelto il Salento per il suo quarto appuntamento. La serata è organizzata da Oasi Tabor con la partecipazione dello chef internazionale Salvatore Lega, con la direzione artistica del maestro Ekland Hasa e la collaborazione di Zero Nove Nove.

L’evento propone un ricco menù con orecchiette al ragù di polpo e timo, polpette al succo di pomodoro con rosmarino e menta, pasticceria salentina mista e calice di vino della cantina Bonsegna di Nardò. Il tutto sarà curato dallo chef Salvatore Lega, neretino di origine ma francese d’adozione, che fin dagli esordi si è distinto per il suo modo innovativo e creativo di cucinare, abbinando ingredienti provenienti da ogni parte del mondo, dall’Africa, al Portogallo passando per la Spagna.

Ad accompagnare la cena il duo formato da Enza Pagliara e Dario Muci di Nardò, che porteranno in scena il patrimonio musicale salentino riproponendo i canti dimenticati e poi rinati della tradizione popolare.
Il loro progetto, chiamato “Marèa”, nasce dall’esigenza di recuperare il passato e di unirlo con le dinamiche del presente, creando un mosaico di  bellezza e fascino fatto di ricerca e riproposta. Enza Pagliara si è affermata come una delle voci più intense del panorama femminile con la “Notte della Taranta” e con dischi come “Frunte de luna” e “Bona Crianza” mentre Dario Muci ha gettato nuova luce sui musicisti barbieri con il suo progetto “Barberìa e canti del Salento”, donando nuova vita a un repertorio ricco e vario. Tra canti alla stisa e romantiche canzoni d’amore, la serata di oggi promette la possibilità di tornare in contatto con un bel pezzo della tradizione salentina.

L’Oasi Tabor, a pochi chilometri da Santa Caterina e Nardò, in località Cenate, è una struttura situata in due ettari di parco di proprietà della diocesi di Nardò-Gallipoli, adesso gestita dalla società cooperativa Osa (Operatori sanitari assistiti) di Roma, da tempo impegnata nell’organizzazione di eventi volti a valorizzare il patrimonio salentino.

Nardò – Nuove nomine da parte del vescovo della diocesi di Nardò-Gallipoli. Monsignor Fernando Filograna ha, infatti, ufficializzato i nomi dei parroci che saranno immessi nelle loro funzioni dal primo settembre, data di avvio del nuovo anno pastorale. Il neretino don Riccardo Personè (46 anni), cappellano ospedaliero a Nardò oltre che al Monastero di Santa Chiara nella stessa città e docente di religione, sarà il nuovo parroco nella chiesa della Beata Vergine Maria Addolorata alle “Cenate” di Nardò. L’altra nomina, invece, riguarda don Tommaso Semola (45 anni, di Casarano), sinora era stato vice parroco alla Santa Famiglia di Nardò, destinato alla parrocchia della Beata Vergine del Rosario al Villaggio Resta (Nardò).

I nuovi vice Questi, invece, i nuovi vice parroci: il gallipolino don Gabriele Cortese sarà nella chiesa di Santa Maria Addolorata ad Alezio; don Giovanni De Giorgi (Casarano) nella parrocchia di San Nicola ad Aradeo; don Luca Grande (Nardò) a Santa Maria ad Nives di Copertino; don Simone Napoli (Taviano) alla Santa Famiglia di Matino; don Emanuele Calasso (Copertino) a Santa Maria delle Grazie a Sannicola; don Emanuele Calabrese (Galatone) alla Santa Famiglia di Nardò; don Pietro De Lorenzis (Felline) all’Annunziata di Casarano; don Tommaso Tamborrini (Matino) nella parrocchia San Francesco di Paola a Nardò; don Mario Giannelli (Copertino) a Santa Maria ad Nives di Copertino; don Antonio Mergola (Casarano) al Sacro Cuore di Casarano; don Giuseppe Montenegro (Matino) all’Annunziata di Tuglie.

Gli altri incarichi Il neretino don Giuseppe Venneri sarà, inoltre, il nuovo direttore dell’Ufficio Caritas diocesano; suo vice il parabitano don Dario Donateo. Don Fabio Toma (Alezio) sarà il nuovo assistente diocesano dell’Azione cattolica ragazzi. Direttore della Scuola triennale di formazione teologico-pastorale sarà don Gianni Cataldo (Casarano) mentre don Giampiero Fantastico (Nardò), già direttore diocesano Caritas, andrà “fidei donum” (servizio temporaneo in territorio di missione) in una diocesi estera (ancora da stabilire) a proseguire la sua esperienza Caritas. E sempre “fidei donum” i seminaristi  Gabriele Chieppa e Stefano Manta proseguiranno i loro studi fuori diocesi: il primo a Parigi presso l’Institut supérieur de théologie de arts, ed il secondo a Roma, presso l’Accademia Alfonsiana.

Nardò – Una delegazione di sacerdoti della diocesi di Nardò-Gallipoli guidata dal vescovo mons. Fernando Filograna, col  vicario generale mons. Gino Ruperto (parrocchia di Sannicola, è di Alezio), don Francesco Marulli (Copertino), don Antonio Musca (Galatina), don Marco Corvaglia (Racale), don Graziano Greco (Copertino), don Giorgio Ferocino (Nardò) e don Luigi Sandalo (Casarano)) si è recata ieri a Brindisi, per fare visita a mons. Domenico Caliandro, dopo la rovinosa caduta da cavallo durante la tradizionale processione del Corpus Domini proprio nel capoluogo brindisino.

La caduta, con le mani del presule impegnate a tenere l’Ostensorio, avrebbe potuto avere conseguenze gravi. Prontamente soccorso, monsignor Caliandro era stato trasportato in ambulanza all’ospedale “Perrino” di Brindisi, dov’era stato trattenuto qualche giorno, a seguito di alcune fratture costali e ferite al volto: ora (nella foto assieme a mons.Filograna e agli altri sacerdoti diocesani di Nardò-Gallipoli) è in via di completa guarigione.

Prima della nomina ad arcivescovo di Brindisi, mons. Caliandro è stato vescovo di Nardò-Gallipoli. Adesso,  ancorchè convalescente, ha ripreso la sua attività pastorale. Giovedì 28 festeggerà il 25° anniversario di ordinazione episcopale e per l’occasione ordinerà sacerdoti alcuni diaconi dell’arcidiocesi brindisina. All’arcivescovo mons. Caliandro auguri doppi dunque, di pronta guarigione e per il giubileo episcopale.

Taviano – Grande attesa per il secondo meeting “Famiglia inFesta” promosso dalla diocesi di NardòGallipoli, che si terrà dalle 18 alle 22 di sabato 2 giugno nel centro storico di Taviano. Dopo la prima edizione di successo, lo scorso anno presso il parco Don Tonino Bello di Alezio, torna l’evento di incontro tra famiglie, in un clima di festa, che si svilupperà attraverso un percorso itinerante presso le varie parrocchie, momenti di riflessione sulla riscoperta del battesimo, e divertimento per grandi e piccoli. Sono diversi i gruppi coinvolti nell’organizzazione, tra cui l’Azione Cattolica, l’associazione “Rinnovamento nello Spirito”, gli scout e diversi gruppi parrocchiali. Le vie dove si svolgerà il meeting saranno animate dalla storica banda di strada “Zagor Street Band”, mentre in piazza del Popolo, ci sarà l’esibizione musicale degli “Ipergalattici”, che con le sigle dei cartoon uniranno grandi e bambini. Ci saranno pure delle testimonianze di vita cristiana nel rapporto di coppia: la conclusione della serata è affidata all’”Ensemble terra del sole” del maestro gallipolino Enrico Tricarico che proporrà canzoni del repertorio della musica italiana, e al momento artistico-teatrale dell’attore Pierluigi Bartolomei che aiuterà a riflettere sull’amore vissuto in famiglia.

“Ai giovani che stanno per sposarsi io ho sempre detto che il matrimonio è un punto di partenza, e non un punto d’arrivo, che va vissuto con consapevolezza, avvalendosi  anche dell’aiuto, per un cristiano, di una guida spirituale”, dice Luigi Piccolo, 58 anni, sposato da 34 anni e padre di 3 figli, coordinatore diocesano di “Rinnovamento nello Spirito”, oltre che referente diocesano assieme alla moglie della “Pastorale battesimale”. “Il bene della famiglia è decisivo per il futuro del mondo e della Chiesa – con questo messaggio introduce il programma del 2 giugno don Piero Nestola di Copertino, vicario episcopale per il sociale, apprezzato cantautore oltre che parroco di S. Gabriele a Gallipoli, che prosegue – si tratta di un momento di incontro tra famiglie, in un clima di festa, per continuare a riflettere sulla necessità della riscoperta della “vita battesimale” quale forza rigenerante di ogni realtà familiare”.

Seclì – Archiviata con successo la settimana sociale “Francamente me ne importa: La nostra terra, perché restare, perchè darle valore” organizzata a Seclì, dal movimento diocesano lavoratori di Azione cattolica di NardòGallipoli insieme a quello cittadino. Accanto all’evento anche il  contest fotografico “Mani d’opera” con l’obiettivo di  raccogliere gli scatti  relativi al mondo del lavoro. Ad aggiudicarsi il primo posto è stato l’ebanista Carlo Nicoletti di Parabita con la foto che ritrae la figura dell’artigiano par abitano impegnato nella realizzazione della statuetta di una Venere riprodotta in legno d’ulivo. Durante queste giornate, tra i diversi appuntamenti che si sono tenuti a Seclì, anche la veglia di preghiera presso l’istituto scolastico della città e le due serate culturali organizzate al Palazzo ducale. In questa circostanza è seguita una riflessione in merito al tema  dello  sfruttamento e dei  problemi legati al mondo del lavoro. Alcune piccole aziende locali hanno, inoltre, portato la loro testimonianza. A chiudere gli incontri, la cerimonia di premiazione finale del contest “Mani d’opera”  alla presenza del vescovo Fernando Filograna e del presidente diocesano di Azione cattolica, Andrea Bove di Matino. «Queste persone rappresentano una speranza oltre che una risposta per i nostri giovani conterranei che si affacciano adesso al mondo del lavoro oppure che si trovano alla fine del loro ciclo di studi», afferma il segretario diocesano del movimento lavoratori di Azione cattolica, Vincenzo De Salve.

Nardò – Confraternite in cammino “per vivere e testimoniare il Battesimo”. Per il decimo anno le 54 confraternite che operano nel territorio diocesano di Nardò-Gallipoli si sono riviste a Nardò il 30 aprile e il primo maggio scorsi. Durante la prima giornata, dopo il saluto del vescovo mons. Fernando Filograna, nel seminario vescovile si è tenuta una tavola rotonda cui hanno partecipato il direttore dell’ufficio liturgico don Francesco Martignano (Parabita), i vicari episcopali per l’evangelizzazione mons. Piero De Santis (Copertino) e per gli affari amministrativi e legali don Luca Albanese (Casarano). Il primo maggio, invece, dopo il raduno nella chiesa di S.Maria degli Angeli, un lungo corteo di confratelli coi caratteristici abiti e le proprie Insegne, si è snodato per le strade neretine sino alla cattedrale, dove alle 11 il vescovo di Castellaneta mons. Claudio Maniago ha concluso la manifestazione, celebrando la Messa.

Viva soddisfazione per il risultato raggiunto: “È un appuntamento che ripetiamo ogni due anni – ha affermato il direttore diocesano dell’Ufficio Confraternite diacono Luigi Nocita, già preside nelle scuole medie e con una lunga esperienza nel mondo confraternale – per recuperare le ragioni del nostro stare insieme e fare fraternità e comunità. Per rinverdire le motivazioni del nostro essere confraternita in un mondo sempre più esigente e assetato di umanità». Più che positivo il giudizio anche dei diretti interessati. Secondo Fabio Cavallo, priore della Confraternita dell’Immacolata di Casarano (istituita nel XVII secolo, conta circa 500 aderenti tra confratelli e consorelle) “il fatto stesso che le confraternite sopravvivano nel tempo e godano ottima salute è fortemente significativo della loro importanza. Sono le confraternite infatti che hanno tramandato sino ad oggi – prosegue Cavallo – tradizioni ultracentenarie che, diversamente sarebbero andate perdute. E’ per questa ragione – dice – che attingendo dal nostro passato, abbiamo ancora tanto da dare e da dire, non solo nella Chiesa, ma anche nella società civile”.

Gallipoli – Interessante iniziativa diocesana di Nardò-Gallipoli domenica 15 a Gallipoli. Dalle 19 alle 22 con partenza dal “mercato coperto” nella centralissima piazza Imbriani, tutti alla scoperta delle “vie di bellezza sul tema dell’amore e dell’affettività, con brevi spettacoli, mostre, proiezioni, preghiera, nelle caratteristiche chiese e corti del centro storico di Gallipoli”: questo in breve l’invito rivolto soprattutto ai giovani, e non solo. L’evento “WOW – percorsi di bellezza alternativa” è promosso dall’Azione cattolica, presieduta a livello diocesano da Andrea Bove di Matino (nella foto), dal Servizio diocesano di Pastorale giovanile diretto da don Antonio Perrone di Nardò, dalla cattedrale di S.Agata guidata da don Piero De Santis di Copertino e col patrocinio del Comune di Gallipoli. Si tratta di “un percorso a tappe, da vivere a piedi – fanno sapere gli organizzatori – In ogni tappa, sarà possibile entrare in relazione con una forma artistica particolare che ci insegnerà come parlare e custodire l’amore. Sarà un’esperienza di cultura e fede – proseguono – in cui, attraverso “le vie della bellezza”, si potrà vedere la bellezza della vita cristiana, così come Papa Francesco ci ha indicato in “Amoris Laetitia”. Per l’occasione, resteranno aperte tutte le chiese (nove solo quelle delle Confraternite), e alcuni luoghi d’arte. All’inizio del percorso sarà possibile ritirare la mappa con tutte le esperienze artistiche proposte e scegliere liberamente a quale avvicinarsi e costruire il proprio percorso di bellezza. Per informazioni: mail a giovani@acnardogallipoli.it o su Facebook @acnardogallipoli

Gallipoli – Domenica 15 alle 20,15 si inaugura, alla presenza del vescovo della diocesi di Nardò-Gallipoli, mons.Fernando Filograna,  il Centro di ascolto cittadino, sito in piazza Imbriani, 9, nel centro storico. Sinora, alle numerose richieste di aiuto  e segnalazioni di disagio avevano fatto fronte le varie Caritas  parrocchiali: ora la svolta “per venire incontro ai molteplici bisogni della comunità cittadina, con una particolare attenzione alle fasce della popolazione meno abbienti”.

E’ prevista una prima fase di ascolto presso ogni parrocchia (cinque in tutto, di cui una nel centro storico, le altre al borgo), e una seconda fase presso la nuova sede  di piazza Imbriani, dove un’équipe di volontari (persone con un periodo significativo di formazione) garantirà la presenza giornaliera con l’ausilio di esperti qualificati. Così, alle già operative  “Mensa della carità “S. Francesco d’Assisi” di via Micetti e la struttura di Accoglienza notturna “AgaPolis” presso la parrocchia S. Antonio di Padova, si potrà ora contare anche su un segretariato sociale per il disbrigo di pratiche presso uffici pubblici, per l’accesso a servizi sociali e di natura fiscale (mod. Isee, 730, invalidità civile, Caf e patronato). Vengono pure assicurate sia la consulenza medica qualificata con guida ai servizi ambulatoriali territoriali ed ospedalieri, sia anche la consulenza legale per problematiche di carattere personale o familiare, oltre alla tutela dei diritti di cittadinanza.

Sono altresì previste iniziative di sostegno alla persona, con particolare riguardo alle problematiche intra ed extra familiari, alle devianze di vario genere e al rapporto educativo. Promotore e artefice dell’iniziativa il parroco della cattedrale di S. Agata, mons. Piero De Santis (il primo da destra), che ha messo a disposizione i locali parrocchiali, tra l’altro molto appetibili dal punto di vista commerciale: “Non esiste una Chiesa senza carità, e la carità è la carezza della Chiesa al suo popolo; la carezza della Madre Chiesa ai suoi figli; la tenerezza, la vicinanza” – dice il parroco, facendo sue le parole di Papa Francesco – Desideriamo così offrire il nostro contributo efficace  per la costante realizzazione della civiltà dell’amore, per generare un vero sviluppo che coinvolge tutti, nessuno escluso.  Siamo convinti – conclude mons. De Santis – che tutto ciò esige l’ascolto del grido dei poveri e l’impegno a sollevarli dalla loro condizione di emarginazione”.

Giuseppe Mellone

Nardò – Sei milioni di euro per interventi di “Rigenerazione urbana sostenibile” per i Comuni di Nardò, Porto Cesareo e Leverano, con l’Ente neretino capofila: sono arrivati grazie a programmi dell’Unione europea, in particolare con l’Asse prioritario XII Sviluppo Urbano Sostenibile Azione 12.1 del Por Fesr e Fse anni 2014-2020.

L’aumento dei fondi da parte della Regione Ieri la Giunta regionale ha aumentati i fondi a favore di queste operazioni di risanamento aprendo le porte alle proposte ammissibili per il loro valore progettuale ma non finanziate con la prima graduatoria utile. “Abbiamo mantenuto un impegno preciso: aumentare le risorse disponibili per allargare il numero dei soggetti beneficiari e per dar sostegno a tanti progetti innovativi e virtuosi”: lo afferma l’assessore alla Pianificazione territoriale Alfonso Pisicchio a proposito della variazione di bilancio deliberata dalla Giunta regionale per aumentare i fondi disponibili del bando sulla Rigenerazione urbana. “Con questa variazione – spiega l’assessore – dall’iniziale dotazione di 115 milioni di euro siamo passati a complessivi 175, grazie ad altri 60 milioni a valere sull’azione del Patto per il Sud “Rigenerazione urbana sostenibile”. Una vera boccata di ossigeno che ci permetterà di scorrere la graduatoria, ancora provvisoria, scaturita dall’esame delle 83 proposte progettuali pervenute e per un valore complessivo di 300 milioni di euro”.

La proposta di Nardò: al centro un immobile in abbandono della Curia Nardò, come noto, ha inserito nella sua proposta il complesso dell’ex Antoniano (foto), dopo aver stretto un accordo con la Diocesi di Nardò-Gallipoli, proprietaria del complesso. L’immobile occupa un lotto compreso tra le vie Pitagora, Leonardo Da Vinci e Generale Cantore, e rappresenta un elemento architettonico rilevante, anche in considerazione del contesto urbano, ma è da tempo dismesso e in stato di completo abbandono. Grazie a queste risorse ed all’azione di recupero e riqualificazione prevista, l’ex Antoniano potrà essere uno snodo importante per la riqualificazione del quartiere e per l’offerta dei servizi relativi ai fabbisogni individuati dal Piano sociale di zona per  l’inclusione sociale e per il contrasto alla povertàIn una nota il Comune prende spunto da quest’ultimo risultato per richiamare gli interventi di “rigenerazione” fin qui avviati come la riqualificazione dell’area intorno alla chiesa dell’Incoronata (demolizione del “nuovo” palazzo di città e realizzazione del parco pubblico con fondi di bilancio comunale); realizzazione della rete di piste ciclabili previste dal progetto CicloNardò (finanziato con 1 milione e 420 mila euro), l’intervento di riqualificazione quasi ultimato della villetta di via Papa Giovanni XXIII, nei pressi di Parco Raho; la realizzazione del nuovo campo di calcetto in via Grazia Deledda di zona Penta.

Il Sindaco: “Guariamo una ferita di quel quartiere” “Questo finanziamento – afferma il sindaco Giuseppe Mellone (foto sopra) – ci permette di recuperare un edificio abbandonato, che è una ferita per quel quartiere, di colmare bisogni ed esigenze sociali di quell’area e di tutta la comunità, di dare un aspetto nuovo al quartiere stesso. Il recupero dell’ex Antoniano, infatti, è molto di più di un’azione tesa a restituire dignità architettonica, strutturale e funzionale a un profilo della città quasi dimenticato. In questo frangente devo ringraziare anche pubblicamente Sua Eccellenza mons. Fernando Filograna per l’enorme disponibilità a condividere questo percorso. Così come ringrazio Nicola D’Alessandro per il coordinamento del progetto, i componenti del mio staff, i tre tecnici coinvolti, Gregorio Raho, Daniele De Fabrizio e Antonio Vetrugno, il dirigente del settore Cosimo Pellegrino, per aver portato a casa un altro importante risultato”. “Il tema della rigenerazione urbana – dice l’assessore all’Urbanistica Ettore Tollemeto – è la grande scommessa della rinascita della nostra città, una scommessa che stiamo vincendo con scelte e percorsi lungimiranti”.

 

Gallipoli – “Perseguitati e dimenticati – dove la fede è martirio”, è l’oggetto del convegno promosso dalla diocesi di Nardò-Gallipoli, assieme alla Fondazione Acs (Aiuto alla Chiesa che soffre) e all’associazione laicale “Alleanza Cattolica”, che si terrà nella cattedrale di S.Agata a Gallipoli sabato 7, alle 19. Interverranno il presidente della Sezione italiana Acs Alfredo Mantovano che introdurrà i lavori. Seguirà l’intervento del giornalista inviato in zone di guerra Gian Micalessin, che parlerà dei “Cristiani dimenticati in Siria”. “Testimoniare Cristo ad Aleppo” sarà il tema di Padre Mtanios Haddad della Chiesa cattolica greco-melchita, e “Testimoniare Cristo in Egitto” sarà l’argomento di Padre Alan Safwat Tawfik, Provinciale in Egitto dell’Ordine dei Frati Minori. Concluderà i lavori il vescovo della diocesi, mons. Fernando Filograna. E di persecuzione e martiri in Siria e in Egitto ha parlato anche il Papa nel recente messaggio di Pasqua: sempre più insistenti e accorati i suoi appelli per la fine immediata delle violenze in Siria, con migliaia di vittime civili, ospedali distrutti dalle bombe e popolazione ridotta allo stremo, senza medicinali e alimenti. “e noi oggi domandiamo frutti di pace per il mondo intero, a cominciare dall’amata e martoriata Siria, la cui popolazione è stremata da una guerra che non vede fine.  In questa Pasqua – ha detto il Pontefice – la luce di Cristo Risorto illumini le coscienze di tutti i responsabili politici e militari, affinché si ponga termine immediatamente allo sterminio in corso, si rispetti il diritto umanitario e si provveda ad agevolare l’accesso agli aiuti di cui questi nostri fratelli e sorelle hanno urgente bisogno, assicurando nel contempo condizioni adeguate per il ritorno di quanti sono stati sfollati”.

 

 

don Luciano Oronzo Scarpina

Racale – Inaugurazione mercoledì 21 dell’area presbiterale recentemente messa a nuovo nella parrocchia Beata Vergine Maria Addolorata di Racale. Diverse le modifiche apportate, tra cui, nelle nicchie sin qui vuote dell’abside (due laterali e una centrale) la collocazione di cinque statue: quattro in pietra leccese, collocate nelle nicchie laterali, facevano parte, sino al 2007, della facciata esterna, poi erano state restaurate a cura della Provincia ed erano custodite in chiesa. La quinta, invece, che occupa la nicchia centrale, raffigura la Madonna delle Grazie, ed è stata realizzata dalla “Bottega Gallucci” di Lecce (costo dell’opera 5mila euro, pagati con oboli dei fedeli). L’edificio sacro, che risale al XVII secolo, era originariamente intitolato alla Madonna delle Grazie, poi, nel 1850 il cambio in “Beata Vergine Maria Addolorata”: è per questa ragione, quasi a voler riparare ad “un torto” storico, che è stata collocata ben in vista, al centro dell’abside, una statua che raffigura la Titolare originaria.

Questo il programma della serata: alle 18,30 messa solenne celebrata dal vescovo mons. Fernando Filograna, quindi la benedizione della nuova statua della Madonna delle Grazie e svelamento delle altre ricollocate nelle nicchie absidali. Alle 19,30, dopo il saluto di mons. Filograna, del sindaco Donato Metallo e del parroco don Luciano Scarpina (di Matino), vi sarà l’approfondimento di mons. Giuliano Santantonio (parroco della cattedrale di Nardò e originario di Racale) su “vicende storiche della chiesa Santa Maria delle Grazie in Racale”. Al termine, presso la Casa Emmaus, è previsto un rinfresco.

Gallipoli – In preparazione alla “26^ Giornata di Preghiera e Digiuno in memoria dei Missionari Martiri”, alle 20 di domenica 18 marzo si terrà presso la chiesa di Santa Maria delle Grazie di Daliano (in località “Mater Gratiae”, sulla strada provinciale Gallipoli-Alezio) la Via Crucis diocesana di Nardò-Gallipoli. Promossa dagli uffici diocesani di Pastorale giovanile, Centro missionario e Caritas, prende spunto dal libro di Jacques Philippe “Chiamati alla vita” (Edizioni San Paolo) e sarà animata dai giovani dei 18 Comuni della diocesi. Presiederà l’importante appuntamento il vescovo Fernando Filograna, mentre le meditazioni saranno del superiore della Casa missionaria Comboniana di Lecce, padre Gianni Capaccioni. Ai partecipanti verrà distribuito il libretto della “Via Crucis”, con il Martirologio, l’elenco sempre più crescente dei cristiani che vengono barbaramente uccisi a motivo della loro fede.

E’ don Giuseppe Venneri, vicedirettore del Centro missionario e di Caritas diocesana, a spiegare le motivazioni della “Via Crucis”: «Sono sempre più i cristiani perseguitati nel mondo. C’è chi paga con la vita la sua testimonianza al Vangelo, ma vi sono pure tante altre forme di martirio, sebbene forse meno cruente. Martire infatti – prosegue don Giuseppe – non è solo chi muore, ma anche il povero e il disoccupato, l’emarginato, e i tanti giovani ai quali viene negato il futuro, e sono costretti a lasciare la propria Terra. C’è un martirio subìto, e c’è pure il martirio di chi lotta per dare sollievo a chi si trova in situazioni di sofferenza. Quei tanti bambini e civili inermi che muoiono sotto le bombe nei Paesi dilaniati dalle guerre, ma anche tutte le persone colpite dalla bomba dell’indifferenza», conclude don Giuseppe. Le offerte raccolte durante la Via Crucis saranno devolute per sostenere il ritorno dei cristiani nelle Terre appena liberate dall’Isis in Iraq.

Galatone – Si svolge a Galatone, sabato 10 febbraio, la “Giornata mondiale del malato” organizzata dall’Ufficio diocesano di Pastorale della salute, diretto dal cappellano ospedaliero di Gallipoli don Marcello Spada. La Giornata viene celebrata ogni anno nella ricorrenza della Madonna di Lourdes, ovvero  l’11 febbraio, ma quest’anno è anticipata per la coincidenza della domenica di carnevale. Negli anni scorsi si tenne nei  quattro comuni sede di presidio ospedaliero (Nardò, Gallipoli, Casarano e Copertino) mentre da quest’anno  si cambia pagina puntando a coinvolgere via via tutti i comuni della diocesi di Nardò-Gallipoli. “Mater Ecclesiae: «Ecco tuo figlio… Ecco tua madre». E da quell’ora il discepolo la prese con sé” è il tema della 26^ Giornata del malato ispirato da un passo evangelico dell’apostolo Giovanni.

Il programma a Galatone e Gallipoli – Questo  il programma di sabato 10: alle ore 16 è previsto il raduno nel Santuario del SS. Crocifisso per un breve momento di preghiera cui seguirà, alle 16.30, la processione verso la chiesa Madre dove, alle 17, ci sarà la messa concelebrata dal vescovo Fernando Filograna e dagli altri sacerdoti presenti. Come di consueto, oltre al vescovo e ai parroci, ci sarà una rappresentanza di i ministri straordinari dell’Eucarestia (che portano normalmente le Comunioni ai malati) insieme alle associazioni di volontariato socio-sanitario Oari, Avulss, Cvs, Unitalsi e Avo. Lunedì 12 invece, nell’ospedale di Gallipoli, alle 8 verrà celebrata la messa dal cappellano don Marcello Spada mentre alle 16 ci sarà la processione tra i vari reparti con la statua della Madonna di Lourdes e, al rientro, l’ adorazione eucaristica e il canto dei Secondi vespri in cappella.

 

Parabita – Si chiude con un sogno realizzato il 2017 del Centro di solidarietà Madonna della Coltura onlus. Il “Giardino del sorriso” e il “Giardino dell’incontro”, due aree verdi attrezzate realizzate su un terreno adiacente alla casa di riposo, sono stati inaugurati lo scorso 18 dicembre e sono ora a disposizione dei suoi ospiti e di quanti – anche dall’esterno – ne vogliano usufruirne. Il Giardino del sorriso è uno spazio relax riservato ai malati d’Alzheimer: un percorso chiuso, per evitare che possano allontanarsi o incappare in pericoli, con piante aromatiche non nocive in caso di ingerimento, panchine e mille accortezze per far sì che gli ammalati possano trascorrere qualche momento all’aria aperta in tutta serenità. Il Giardino dell’incontro è, invece, un percorso ellittico alle pendici del campanile della Basilica della Madonna della Coltura, collegato con il cortile della chiesa stessa. Al suo interno cespugli con fiori di stagione, sedili e, presto, anche le icone per la recita del Rosario. Il terreno, di proprietà della Diocesi di Nardò-Gallipoli, è stato donato al Centro di Solidarietà in comodato d’uso, a riconoscimento anche del grande lavoro svolto in questi anni dalla struttura e dal presidente Fiorentino Seclì (foto). Per realizzare i due giardini sono stati impiegati i contributi derivanti dal 5×1000 del 2014, 2015 e 2016, insieme ai proventi di alcune iniziative organizzate dal Centro, per un totale di circa 40mila euro.

NARDÒ. Il progetto diocesano di Nardò-Gallipoli “Costruiamo il Futuro” prende forma col passare dei giorni. Dopo l’avvio dei mesi scorsi nel villaggio di Pajule (in Uganda) di due cooperative nate grazie alle offerte dei fedeli con la “Quaresima di Carità” (di cui “Piazzasalento ha dato notizia), una per la coltivazione di cereali e di mais in particolare e l’altra per l’allevamento di suini, è ora iniziata la costruzione del primo blocco di quattro aule della scuola materna ed elementare. “Un sogno che sta diventando realtà, grazie a Valentina e Matteo (non si sa altro degli anonimi donatori, ndr) che con la propria donazione ci hanno permesso di acquistare il terreno ed oggi di iniziare i lavori.”, fa sapere don Giuseppe Venneri di Nardò, del Centro missionario diocesano. “Tutto ha avuto inizio tre anni fa, quando la diocesi di Nardò-Gallipoli ha stretto rapporti sempre più fitti con l’arcidiocesi di Gulu in Uganda, nel cui territorio si trova il piccolo villaggio di Pajule; lì sono privi del necessario per vivere, mancando essenzialmente i due elementi alla base della dignità umana, il diritto al lavoro e il diritto allo studio – racconta don Giuseppe – e dopo avere in parte assicurato con le cooperative il diritto al lavoro, ora è il momento di pensare al diritto allo studio: e qui l’altra inaspettata sorpresa, quella di Valentina e Matteo, che quest’estate hanno coronato il loro sogno d’amore al santuario del Canneto, a Gallipoli: hanno chiesto agli invitati di devolvere il regalo per il loro matrimonio a favore del progetto “costruiamo il futuro”, appunto. “I lavori stanno procedendo celermente grazie anche all’impegno degli abitanti di quel villaggio che non fanno mancare il loro impegno, e si prevede la loro ultimazione entro il prossimo dicembre: apriranno finalmente sia la scuola primaria che la secondaria, e, una volta avviate, saranno autosufficienti grazie all’altro progetto diocesano dell’adozione a distanza, che consente di adottare <a distanza> un bambino con un modesto contributo annuale di 160 euro (e le adozioni non sono sin qui mai mancate, grazie alla generosità della nostra gente)”. In procinto di partire per l’Uganda, dove parteciperà al sinodo diocesano di Gulu, don Giuseppe Venneri fa sapere che ci si può mantenere sempre aggiornati sulle iniziative in corso consultando il sito “centromissionariodiocesanonardogallipoli.org”.

Galatone – C’è grande attesa a Galatone per i 60 anni di sacerdozio di mons. Giuseppe Colitta,  collaboratore parrocchiale della chiesa di Maria SS.  Assunta, esorcista e attuale rettore del Santuario del SS.Crocifisso, dove oggi, 6 ottobre sarà festeggiato dai confratelli sacerdoti e dall’intera città. Questo il programma: alle 18,30 adorazione eucaristica per le vocazioni sacerdotali e a seguire, alle 20, Messa solenne concelebrata dal vescovo della diocesi di Nardò-Gallipoli  mons. Fernando Filograna. Nato a Galatone 82 anni fa, fu ordinato sacerdote il 6 ottobre 1957 dal vescovo dell’allora diocesi di Nardò mons. Corrado Ursi (poi divenuto arcivescovo di Napoli e cardinale), ha ricoperto numerosi incarichi, tra cui quello di parroco sia a Galatone che ad Aradeo. Per nulla affaticato dall’età, fa parte tuttora del Consiglio presbiterale e del Consiglio diocesano per gli affari economici. Nel 2008, su proposta di  mons. Domenico Caliandro (ora arcivescovo a Brindisi) è stato insignito dell’onorificenza di monsignore e di cappellano di Sua Santità Papa Benedetto XVI.

 

MATINO. In oltre un paio di migliaia sono stati i fedeli che hanno affiancato il vescovo Fernando Filograna nel pellegrinaggio d’apertura dell’anno pastorale di venerdì primo settembre. Malgrado il gran caldo di scirocco, la distanza tra la parrocchia Santa Famiglia di Matino e quella del Cuore Immacolato di Maria di Casarano è stata percorsa da tanti fedeli, con le preghiere ed il canto animati dagli studenti  del seminario minore di Nardò e di quello Maggiore, di Molfetta e Roma. Presenti anche i sindaci delle due città, Giorgio Toma e Gianni Stefàno, e numerosi sacerdoti che hanno poi concelebrato la messa all’aperto una volta giunta nel quartiere Botte di Casarano, alla periferia sud della città. La giornata diocesana (lo scorso anno si era svolta sempre dalla Santa Famiglia di Matino ma verso la Basilica della Coltura di Parabita) ha assunto assume un particolare significato nella ricorrenza del centenario dell’apparizione della Madonna di Fatima, cui la parrocchia casaranese, guidata da don Antonio Pinto, è particolarmente devota. nella sua omelia, il vescovo della diocesi di Nardò-Gallipoli ha ricordato che “la fede ha bisogno di camminare per crescere, di attraversare le strade delle nostre città per vedere cosa succede, come si vive, dove si incammina l’umanità e lasciare che nascano dentro domande, inquietudini, preghiere da rivolgere a Gesù, come hanno fatto i discepoli che camminavano con Lui per le strade della Palestina”.

MATINO. Quattro chilometri a piedi, da Matino a Casarano, per aprire l’anno pastorale. Il pellegrinaggio diocesano è in programma venerdì primo settembre dalla parrocchia Santa Famiglia di Matino al Cuore Immacolato di Maria in contrada Botte a Casarano, con partenza alle ore 18.30. Alle 20, all’arrivo a Casarano, sarà il vescovo della diocesi di Nardò- Gallipoli, monsignor Fernando Filograna, a presiedere la celebrazione eucaristica insieme a tutti i sacerdoti presenti. La giornata diocesana assume un particolare significato nella ricorrenza del centenario dell’apparizione della Madonna di Fatima, cui la parrocchia casaranese, guidata da don Antonio Pinto, è particolarmente devota.  Ad animare il percorso con il canto e la preghiera saranno gli studenti  del seminario minore di Nardò e quelli del Maggiore di Molfetta e Roma. Proprio per favorire un’ampia partecipazione di tutti i fedeli all’iniziativa, il vescovo invita tutti i parroci a sospendere le celebrazioni pomeridiane nelle rispettive parrocchie e ad incoraggiare la presenza di giovani e ragazzi.

Mons. Fernando Filograna

Nardò – Anche quest’anno il vescovo della diocesi di Nardò-Gallipoli Fernando Filograna ha invitato parrocchie e comunità a riprendere “il cammino” dopo la pausa estiva, con un pellegrinaggio in cui non mancheranno i momenti di riflessione e di preghiera. L’appuntamento è per venerdì 1 settembre: ritrovo alle 18,30 presso la parrocchia della Santa Famiglia di Matino, da dove partirà un lungo corteo con in testa, come da consuetudine, lo stesso vescovo, sacerdoti e religiosi nonchè i fedeli della diocesi, alla volta della parrocchia “Cuore Immacolato di Maria” di Casarano: lì, alle 20, ci sarà la messa presieduta dallo stesso mons. Filograna. “Ogni strada, percorsa o trascurata, nasconde un significato profondo: indica un cammino ma anche e soprattutto una meta. A volte, però, nella vita, accade di lasciare percorsi a metà, di sperimentare stanchezza e sfiducia, tanto da pensare di non riuscire a compiere l’opera iniziata e decidere a tornare indietro, carichi delle nostre illusioni e delusioni. Ma il prossimo 1° settembre non sarà così”, è questo l’auspicio contenuto nella lettera di invito che il vescovo ha indirizzato ai fedeli e ai sacerdoti  della diocesi.

GALLIPOLI. Dopo la pausa estiva, sono prossimi nella diocesi di Nardò-Gallipoli gli spostamenti dei parroci preannunciati a fine giugno: a darne notizia è lo stesso ordinario diocesano  mons. Fernando Filograna, che li immetterà “canonicamente” nelle loro rispettive funzioni. Queste le date:  il 16 settembre alle 19 don Luciano Oronzo Scarpina (di Matino) presso la chiesa B.V.M.Addolorata di Racale (parroco precedente don Tommaso Rizzello); giovedì 28 alle ore 19,30 don Massimo Cala (di Parabita) nella parrocchia S. Maria delle Grazie di Sannicola (parroco precedente don Piero Maludrottu); don Tommaso Rizzello (di Casarano) il 30 alle 19,00 nella parrocchia Santa Famiglia di Matino (parroco precedente don Maurizio Pasanisi di Parabita, il quale il 7 ottobre alle 19 sarà insediato nella parrocchia Maria SS.Annunziata di Tuglie); don Piero Maludrottu (Monaco di Baviera) il 18 ottobre alle 19 nella parrocchia San Gerardo Majella di Gallipoli, al posto di  don Andrea Danese (di Casarano) che  giovedì 19 alle ore 19 sarà immesso nella guida della  parrocchia San Giorgio Martire di Matino.

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