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Nardò – Tu chiamale se vuoi, reazioni. Non si placano le polemiche attorno al Premio Lucio Battisti, storica kermesse canora neretina in piedi dal 1998, che quest’anno per la prima volta lascia Nardò ed “emigra” nella vicina Galatone (Palazzo marchesale, 24 agosto) per dissapori tra organizzatori e Comune di Nardò che si trascinano dalla scorsa edizione. Dopo il botta e risposta di ieri tra il patron del premio Maurizio Leuzzi (solo un omonimo dell’ex assessore a Turismo e Spettacolo della giunta Risi) e gli assessori comunali Ettore Tollemeto e Giulia Puglia, oggi si registrano nuove prese di posizione. (nella foto Enrico Ruggeri, 2015)

La Pro Loco Nardò e Terra d’Arneo, pur essendo dal 2016 partner della manifestazione, prende le distanze dagli organizzatori dissociandosi dagli attacchi al Comune. «Abbiamo appreso solo in data odierna (l’altro ieri, ndr) e a mezzo stampa – scrive il sodalizio presieduto da Carlo Longo – che il Premio Battisiti 2018 si terrà a Galatone, pur facendo parte del direttivo dell’Associazione “Premio Battisiti” e avendo collaborato all’organizzazione delle ultime due edizioni. Pertanto – conclude l’associazione – ci riteniamo estranei a ogni decisione e alle dichiarazioni rese dai responsabili dell’evento, esprimendo disappunto e sconcerto per quanto accaduto».

Solidarietà incondizionata agli organizzatori arriva invece dal capogruppo pd a Palazzo Personè, il consigliere comunale Daniele Piccione. «Fossero stati amministratori attenti e avveduti – attacca Piccione – avrebbero scelto un’altra via: il silenzio. È paradossale come ogni qual volta venga messo in discussione il manovratore ci si scagli contro tutto e tutti con difese che definire puerili è il minimo. Il Premio Battisti ha rappresentato e rappresenterà in futuro il momento più alto per la chiusura dell’estate neretina con la presenza di ospiti importanti dal calibro nazionale e internazionale. Aspettando tempi migliori – conclude il capogruppo dem – esprimo tutta la mia solidarietà e un in bocca al lupo a Maurizio e Tommaso!». (da sinistra Carlo Longo, Daniele Piccione, Tommaso Zuccaro)

Tommaso è Tommaso Zuccaro, musicista neretino da undici anni direttore artistico della manifestazione. Era molto atteso un suo intervento, giunto via Facebook in mattinata. «Quest’anno – scrive Zuccaro – le risorse economiche erano “zero”: zero assoluto. Neanche un centesimo. Il motivo? La nostra associazione avrebbe protocollato la richiesta in ritardo. Può anche esser vero ma con un po’ di buona volontà la soluzione si sarebbe trovata. Oggi per realizzare un “Premio Battisti” di livello (che Nardò meriterebbe) occorrerebbero non meno di 50mila euro, cifra che a volte è stata spesa per eventi “da supermercato”. E se qualcuno è stufo di sopportare i nostri capricci – sottolinea Zuccaro riferendosi agli assessori comunali Tollemeto e Puglia – dopo neanche una settimana che ci conosciamo, figuriamoci noi cosa dovremmo dire in 19 anni!».

Infine, il musicista neretino traccia un bilancio di questi anni elencando gli artisti giunti a Nardò per il Premio Battisti arrivato alla ventesima edizione: «Alberto Fortis, Dario Baldan Bembo, Mario Lavezzi, Yari e Crystel Carrisi, Antonella Ruggiero, Cheryl Porter, Andrea Mingardi , Ron, Enrico Ruggeri, Stefano D’Orazio, Audio 2, Nello Daniele, Orchestra “Terra d’Otranto”, Irene Fornaciari, Franco Simone, Amedeo Minghi e Mogol: questo è stato il mio e nostro contributo al Premio Battisti! Avrò sicuramente sbagliato tanto, perché solo chi fa sbaglia. Il Premio Battisti – conclude Zuccaro – rimane una manifestazione neretina, che la città ama tanto da sempre, anche se quest’anno sarà ospitato dalla bellissima Galatone, città capitanata da un bravissimo sindaco e fatta anche di tanta bella gente, colta e piena di bravissimi musicisti».

Daniele Piccione

 

Nardò – Due presunti casi di incompatibilità al Comune di Nardò? Non si hanno certezze ma intanto c’è chi prova a capirne qualcosa. In uno è coinvolto, secondo una mozione urgente presentata dai consiglieri di minoranza di Pd e Art. 1, il loro collega Paolo Maccagnano. In quella data i firmatati “impegnavano il presidente del Consiglio comunale ed il segretario generale del Comune a verificare la sussistenza o meno della legittimità di quanto denunciato da organi di stampa in merito alle ragioni di compatibilità e/o ineleggibilità del consigliere comunale Maccagnano”. Le norme di riferimento sono quelle contenute nel Testo unico Enti locali 267 del 2000. La mozione, ancorché urgente nello spirito dei quattro presentatori, primo firmatario Daniele Piccione (foto), non ha avuto seguito alcuni se si eccettua una risposta dell’8 maggio scorso del presidente del Consiglio comunale, Andrea Giuranna, con cui “ritiene di dover affermare che la stessa appare più una mera segnalazione che viene sottoposta all’Ente che una mozione consiliare”. Allora i consiglieri di minoranza hanno deciso di scrivere al segretario generale del Comune, dal quale “non è pervenuta alcuna risposta” e per conoscenza al prefetto di Lecce, Claudio Palomba. Il segretario comunale, Antonio Scrimitore, viene così formalmente diffidato a dare “una immediata risposta entro 10 giorni dal ricevimento della presente (protocollata il 17 scorso, ndr)”. “In mancanza di ciò, nostro malgrado, saremo costretti – concludono i presentatori della mozione urgente – ad attivare le procedure di legge”. Al dottor Palomba i consiglieri chiedono che si faccia promotore “di una più attenta osservanza   delle norme da parte della classe politica e dell’apparato burocratico del Comune di Nardò”.

Nel secondo caso, con data 123 maggio, a chiedere di prendere visione di alcuni documenti è il dirigente provinciale di del sindacato Uil Fpl e segretario territoriale Antonio Angelo Romeo (foto a sinistra). Le carte da leggere sono quelle relative al decreto del Sindaco Giuseppe Mellone e al fascicolo con la procedura seguita per la validazione dei curricula dei candidati al Nucleo di valutazione anno 2016; di quei candidati il sindacalisti chiede di vedere i curricula relativi ed i documenti trasmessi all’Anac (Autorità nazionale anti corruzione) “relativi al decreto del Sindaco”. La richiesta si conclude con il fascicolo della presentazione delle liste delle candidature relative all’elezione del Consiglio comunale del 2016. Quest’ultimo particolare potrebbe riguardare un altro sospetto caso di incompatibilità a ricoprire un incarico nel Nucleo di valutazione, che si occupa di “misurare” il grado di efficienza dei dipendenti comunali. Anche in questo caso si resta in attesa di risposte.

NARDÒ. “La convenzione sottoscritta tra il Ministero del lavoro e la Regione Puglia grazie ad un lavoro certosino svolto dalla vice ministro Teresa Bellanova, stanzia le risorse necessarie per l’assunzione a tempo indeterminato di 933 lavoratori socialmente utili presenti in Puglia, dunque anche i 23 in carico al Comune di Nardò”: lo comunicano i consiglieri comunali del Pd, Lorenzo Siciliano e Daniele Piccione, non senza un pizzico di sollievo per il caso che era rimasto finora aperto del gruppo di lavoratori con rapporti col Comune. “Si tratta di una questione importante, posta con grande forza e che coinvolge non solo il destino professionale di centinaia di lavoratori ma anche il funzionamento stesso delle Amministrazioni che si avvalgono ormai da tempo della loro opera. Bene dunque la firma al Ministero del lavoro, della convenzione per gli Lsu in Puglia, che destina alla loro stabilizzazione oltre 8,4 milioni di euro. Ora – rimarcano Siciliano e Piccione – l’Amministrazione comunale neretina non ha alcun alibi, alcun cavillo a cui appigliarsi. Il Governo ha offerto lo strumento utile alle Regioni e dunque ai Comuni per poter stabilizzare le lavoratrici e i lavoratori”. 

Daniele Piccione

NARDÒ. I pini in contrada Ascanio-Pittuini continuano a far parlare di sè ed a rappresentare anche un pericolo per l’incolumità pubblica, come sostenuto nella deliberazione della Giunta comunale del 19 maggio scorso. A sollevare il caso di una complessa procedura per affidare i lavori di abbattimenti degli alberi e di potatura dei restanti, è il capogruppo del Pd in Consiglio, Daniele Piccione. Il consigliere rileva che con lo stesso atto deliberativo Mellone e i suoi assessori definivano “indifferibili” quegli interventi sulle piante di alto fusto della contrada, fiancheggianti una strada attraversata anche da residenti. In precedenza con una determina del dicembre 2016 era stata impegnata la somma di 18.536 euro per buttare giù 95 pini, per cui si attendevano le procedure di gara al ribasso. Un’altra determinazione del 29 settembre scorso i lavori sono stati affidati all’unica ditta che ha partecipato alla gara per un importo di 10.370 euro. Ma il problema invece di avviarsi a soluzione, si è riaperto poiché la ditta vincitrice ha ritenuto “non congruo” l’importo offerto. Arriva in Comune l’offerta di un’altra ditta specializzata disponibile ad assumersi l’onere dei lavori ma “non agli stessi patti e condizioni” della precedente, come sottolinea il consigliere Piccione, bensì chiedendo l’intero importo messo a disposizione dalla Giunta, cioè i 18.536 euro. Piccione chiede con una interrogazione se l’affidamento dei lavori è stato fatto “con nuovo e regolare bando di gara o con l’affidamento diretto o con altro sistema”; se sono rispettate almeno le condizioni di “reimpianto compensativo” come previsto negli atti relativi e se vi sono relazioni tecniche che giustifichino la revisione del progetto iniziale “passando da un abbattimento di 95 pini a 26 piante più tre essenze di via Bonfante e potatura dei restanti”. In conclusione, il Comune ha agito secondi i canoni trasprenza efficienza ed economicità?. L’interrogazione è ora nelle mani del presidente del Consiglio e del Sindaco

Nardò. Bandi regionali, il Comune pensi a Boncore. La richiesta arriva dal capogruppo del Pd in consiglio comunale, Daniele Piccione. «La regione Puglia – spiega Piccione – consente ai comuni di piccole, medie e grandi dimensioni di partecipare a un bando per progetti di “Rigenerazione Urbana Sostenibile”. Entro il 30 Ottobre i Comuni possono candidarsi come “Autorità Urbana” previa dimostrazione di capacità amministrativa e sulla base di una proposta di strategia integrata per lo sviluppo urbano sostenibile». Da qui la richiesta dell’esponente del centrosinistra, che lo scorso 8 agosto ha presentato apposita interrogazione chiedendo all’amministrazione comunale quali saranno gli intendimenti a riguardo (alle ultime comunali Boncore, località al confine con Porto Cesareo, risultò una sorta di “feudo” del centrosinistra, che in quel seggio superò il 60%). «La pro loco del Boncore – aggiunge infine Piccione – ha tra l’altro rinnovato a giugno una proposta progettuale da inserire nel “Documento programmatico per la Rigenerazione Urbana” riferito alle contrade di Boncore, Santa Chiara, Donna Menga e Case Arse alla luce dei nuovi Bandi regionali Regionale di interventi dei Programmi Integrati per la rigenerazione Urbana Fondi Comunitari FP.O. FESR – FSE 2014-2020».

Nardò. Segnaletica, semafori e sicurezza, il Pd chiede quale sia la “strada” da seguire. All’indomani del Ferragosto il Pd torna a chiedere al Comune delucidazioni sullo stato di “salute” della viabilità cittadina, sia in centro che in periferia. Lo fa attraverso due interrogazioni del suo capogruppo, Daniele Piccione, che segnala come «da diversi giorni cittadini e associazioni lanciano il grido d’allarme sulla sicurezza stradale per le gravi e pericolose carenze di segnaletica stradale orizzontale sulle principali direttrici di percorrenza stradale». Lungo l’elenco delle strade potenzialmente pericolose segnalate da Piccione: corso Italia, via Bonfante, via XX Settembre, via XXV Luglio, via Volta, via Puglia, via Due Aie, la circonvallazione attorno al centro storico e infine la Pagani-Postodiblocco, la ex via Tarantina e le vie per le marine di Santa Caterina e Santa Maria al Bagno. «Da diversi giorni – prosegue il capogruppo Pd – si assiste ad intermittenza al funzionamento dei semafori su incroci pericolosi e nevralgici (quello installato di recente in via Due Giugno non è ancora stato attivato, ndr) e considerato che la segnaletica orizzontale è un obbligo a garanzia di cittadini e pedoni, così come sancito dal Codice della strada, chiedo quali sono gli intendimenti dell’Amministrazione comunale in merito alle continue sollecitazioni riguardanti le vie richiamate».

Sempre legata alla viabilità è un’altra interrogazione a firma Piccione, datata anch’essa 16 agosto, con la quale si chiede al Comune la realizzazione di opere primarie e secondarie in contrada Cicirizzolo, precisamente nelle vie De Pendinellis (foto), don Gnocchi e Muratori. «Una parte seppur minima di quanto richiesto dai residenti di contrada Cicirizzolo – rivendica infine Piccione – è stato realizzato nel corso di questi anni, come sistemazione della pubblica illuminazione, condotta della rete idrica e fognante. Oggi invece alla luce dell’ultima variazione di bilancio del 31 luglio scorso, allo stanziamento iniziale di bilancio di 150mila euro per realizzazione di reti idriche e fognanti, sono stati sottratti impegni per 100mila euro, riducendo il capitolo a un mero importo insignificante di 50mila euro».

lorenzo-sicilianoNARDÒ. Alle ultime Comunali si è imposta come prima lista in città, superando i tremila voti e ottenendo un lusinghiero 15,52%. A pochi mesi di distanza, a dominare la scena sono invece i contrasti interni. Il Pd di Nardò è agitato dalle  sue correnti, dopo l’esito amaro di giugno. Anzitutto, gli eletti: i due candidati nel partito di Renzi che hanno ottenuto un seggio in Consiglio comunale sono Lorenzo Siciliano (foto al centro) e Daniele Piccione (a destra). L’ex sindaco Marcello Risi è nel gruppo misto. A fine settembre Siciliano (figlio poco più che ventenne del consigliere provinciale Giovanni) ha analizzato la sconfitta spingendo il suo partito a fare mea culpa: «Non avevamo e non abbiamo – scrive Siciliano jr – dei militanti. La base, in sostanza. Quella stessa base che ha contribuito in maniera determinante per mettere in piedi un’azione comunicativa impeccabile dei nostri avversari. Abbiamo perso senza interrogarci, subito dopo, sulle cause più vere, aldilà dei tradimenti vari che hanno sì contribuito alla sconfitta, ma che se non ci fossero stati non avrebbero lasciato posto a una vittoria trionfante». Non è tardata la replica di Rino Giuri (foto a sinistra), coordinatore cittadino del partito e  main sponsor di Risi dalla notte dei tempi.

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