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daniele piccione

NARDÒ. “La convenzione sottoscritta tra il Ministero del lavoro e la Regione Puglia grazie ad un lavoro certosino svolto dalla vice ministro Teresa Bellanova, stanzia le risorse necessarie per l’assunzione a tempo indeterminato di 933 lavoratori socialmente utili presenti in Puglia, dunque anche i 23 in carico al Comune di Nardò”: lo comunicano i consiglieri comunali del Pd, Lorenzo Siciliano e Daniele Piccione, non senza un pizzico di sollievo per il caso che era rimasto finora aperto del gruppo di lavoratori con rapporti col Comune. “Si tratta di una questione importante, posta con grande forza e che coinvolge non solo il destino professionale di centinaia di lavoratori ma anche il funzionamento stesso delle Amministrazioni che si avvalgono ormai da tempo della loro opera. Bene dunque la firma al Ministero del lavoro, della convenzione per gli Lsu in Puglia, che destina alla loro stabilizzazione oltre 8,4 milioni di euro. Ora – rimarcano Siciliano e Piccione – l’Amministrazione comunale neretina non ha alcun alibi, alcun cavillo a cui appigliarsi. Il Governo ha offerto lo strumento utile alle Regioni e dunque ai Comuni per poter stabilizzare le lavoratrici e i lavoratori”. 

Daniele Piccione

NARDÒ. I pini in contrada Ascanio-Pittuini continuano a far parlare di sè ed a rappresentare anche un pericolo per l’incolumità pubblica, come sostenuto nella deliberazione della Giunta comunale del 19 maggio scorso. A sollevare il caso di una complessa procedura per affidare i lavori di abbattimenti degli alberi e di potatura dei restanti, è il capogruppo del Pd in Consiglio, Daniele Piccione. Il consigliere rileva che con lo stesso atto deliberativo Mellone e i suoi assessori definivano “indifferibili” quegli interventi sulle piante di alto fusto della contrada, fiancheggianti una strada attraversata anche da residenti. In precedenza con una determina del dicembre 2016 era stata impegnata la somma di 18.536 euro per buttare giù 95 pini, per cui si attendevano le procedure di gara al ribasso. Un’altra determinazione del 29 settembre scorso i lavori sono stati affidati all’unica ditta che ha partecipato alla gara per un importo di 10.370 euro. Ma il problema invece di avviarsi a soluzione, si è riaperto poiché la ditta vincitrice ha ritenuto “non congruo” l’importo offerto. Arriva in Comune l’offerta di un’altra ditta specializzata disponibile ad assumersi l’onere dei lavori ma “non agli stessi patti e condizioni” della precedente, come sottolinea il consigliere Piccione, bensì chiedendo l’intero importo messo a disposizione dalla Giunta, cioè i 18.536 euro. Piccione chiede con una interrogazione se l’affidamento dei lavori è stato fatto “con nuovo e regolare bando di gara o con l’affidamento diretto o con altro sistema”; se sono rispettate almeno le condizioni di “reimpianto compensativo” come previsto negli atti relativi e se vi sono relazioni tecniche che giustifichino la revisione del progetto iniziale “passando da un abbattimento di 95 pini a 26 piante più tre essenze di via Bonfante e potatura dei restanti”. In conclusione, il Comune ha agito secondi i canoni trasprenza efficienza ed economicità?. L’interrogazione è ora nelle mani del presidente del Consiglio e del Sindaco

Nardò. Bandi regionali, il Comune pensi a Boncore. La richiesta arriva dal capogruppo del Pd in consiglio comunale, Daniele Piccione. «La regione Puglia – spiega Piccione – consente ai comuni di piccole, medie e grandi dimensioni di partecipare a un bando per progetti di “Rigenerazione Urbana Sostenibile”. Entro il 30 Ottobre i Comuni possono candidarsi come “Autorità Urbana” previa dimostrazione di capacità amministrativa e sulla base di una proposta di strategia integrata per lo sviluppo urbano sostenibile». Da qui la richiesta dell’esponente del centrosinistra, che lo scorso 8 agosto ha presentato apposita interrogazione chiedendo all’amministrazione comunale quali saranno gli intendimenti a riguardo (alle ultime comunali Boncore, località al confine con Porto Cesareo, risultò una sorta di “feudo” del centrosinistra, che in quel seggio superò il 60%). «La pro loco del Boncore – aggiunge infine Piccione – ha tra l’altro rinnovato a giugno una proposta progettuale da inserire nel “Documento programmatico per la Rigenerazione Urbana” riferito alle contrade di Boncore, Santa Chiara, Donna Menga e Case Arse alla luce dei nuovi Bandi regionali Regionale di interventi dei Programmi Integrati per la rigenerazione Urbana Fondi Comunitari FP.O. FESR – FSE 2014-2020».

Nardò. Segnaletica, semafori e sicurezza, il Pd chiede quale sia la “strada” da seguire. All’indomani del Ferragosto il Pd torna a chiedere al Comune delucidazioni sullo stato di “salute” della viabilità cittadina, sia in centro che in periferia. Lo fa attraverso due interrogazioni del suo capogruppo, Daniele Piccione, che segnala come «da diversi giorni cittadini e associazioni lanciano il grido d’allarme sulla sicurezza stradale per le gravi e pericolose carenze di segnaletica stradale orizzontale sulle principali direttrici di percorrenza stradale». Lungo l’elenco delle strade potenzialmente pericolose segnalate da Piccione: corso Italia, via Bonfante, via XX Settembre, via XXV Luglio, via Volta, via Puglia, via Due Aie, la circonvallazione attorno al centro storico e infine la Pagani-Postodiblocco, la ex via Tarantina e le vie per le marine di Santa Caterina e Santa Maria al Bagno. «Da diversi giorni – prosegue il capogruppo Pd – si assiste ad intermittenza al funzionamento dei semafori su incroci pericolosi e nevralgici (quello installato di recente in via Due Giugno non è ancora stato attivato, ndr) e considerato che la segnaletica orizzontale è un obbligo a garanzia di cittadini e pedoni, così come sancito dal Codice della strada, chiedo quali sono gli intendimenti dell’Amministrazione comunale in merito alle continue sollecitazioni riguardanti le vie richiamate».

Sempre legata alla viabilità è un’altra interrogazione a firma Piccione, datata anch’essa 16 agosto, con la quale si chiede al Comune la realizzazione di opere primarie e secondarie in contrada Cicirizzolo, precisamente nelle vie De Pendinellis (foto), don Gnocchi e Muratori. «Una parte seppur minima di quanto richiesto dai residenti di contrada Cicirizzolo – rivendica infine Piccione – è stato realizzato nel corso di questi anni, come sistemazione della pubblica illuminazione, condotta della rete idrica e fognante. Oggi invece alla luce dell’ultima variazione di bilancio del 31 luglio scorso, allo stanziamento iniziale di bilancio di 150mila euro per realizzazione di reti idriche e fognanti, sono stati sottratti impegni per 100mila euro, riducendo il capitolo a un mero importo insignificante di 50mila euro».

lorenzo-sicilianoNARDÒ. Alle ultime Comunali si è imposta come prima lista in città, superando i tremila voti e ottenendo un lusinghiero 15,52%. A pochi mesi di distanza, a dominare la scena sono invece i contrasti interni. Il Pd di Nardò è agitato dalle  sue correnti, dopo l’esito amaro di giugno. Anzitutto, gli eletti: i due candidati nel partito di Renzi che hanno ottenuto un seggio in Consiglio comunale sono Lorenzo Siciliano (foto al centro) e Daniele Piccione (a destra). L’ex sindaco Marcello Risi è nel gruppo misto. A fine settembre Siciliano (figlio poco più che ventenne del consigliere provinciale Giovanni) ha analizzato la sconfitta spingendo il suo partito a fare mea culpa: «Non avevamo e non abbiamo – scrive Siciliano jr – dei militanti. La base, in sostanza. Quella stessa base che ha contribuito in maniera determinante per mettere in piedi un’azione comunicativa impeccabile dei nostri avversari. Abbiamo perso senza interrogarci, subito dopo, sulle cause più vere, aldilà dei tradimenti vari che hanno sì contribuito alla sconfitta, ma che se non ci fossero stati non avrebbero lasciato posto a una vittoria trionfante». Non è tardata la replica di Rino Giuri (foto a sinistra), coordinatore cittadino del partito e  main sponsor di Risi dalla notte dei tempi.

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