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CYBERBULLISMO

Maglie – “Dipendenze e rischi della navigazione su internet per i minori: norme, strumenti di prevenzione e contrasto” è il tema del convegno che si terrà venerdì 1 giugno, alle ore 17, presso l‘auditorium ”G. Cezzi” di Maglie. L’evento, promosso dal Ciatdm (Coordinamento internazionale associazioni per la tutela dei minori), è patrocinato dal Senato della Repubblica, dalla Camera dei Deputati, dal Comune di Maglie, dall’Ordine degli avvocati di Lecce e dall’Ordine degli psicologi di Puglia. “Il convegno è aperto a tutti i professionisti del settore, alle famiglie e ai ragazzi con l’obiettivo di promuovere forme di prevenzione, di contrasto e tutte quelle strategie finalizzate a rendere internet un luogo più sicuro per i minori, promuovendone un uso più sano e consapevole”, spiega l’avvocato Maria Elodia Di Napoli (foto), moderatrice, responsabile organizzativa del convegno e del Ciatdm, sezione di Maglie. Nel corso della serata porgeranno i saluti Roberto Tanisi (di Taviano), presidente della Corte d’Appello di Lecce; Ernesto Toma, Sindaco del Comune di Maglie; Luigi Rocco Corvarglia, consigliere Ordine avvocati.

Tra i relatori: Alessandro Nicola Buono, commissario capo della Polizia postale di Bari; Andrea Feltri, criminologo ed esperto in Scienze criminologiche e criminalistiche; Maria Cristina Rizzo, procuratore capo presso il Tribunale per i Minorenni di Lecce; Luce Pignataro, dirigente psicologo – psicoterapeuta dell’Asl di Lecce; Anna Rita Corrado, dirigente del Liceo scientifico “Leonardo Da Vinci” di Maglie; Angela Stasi di Alezio, Comitato Pari opportunità Ordine avvocati, Aurelia Passaseo presidente del Ciatdm. A concludere il convegno sarà l’avv. Carlo Luigi Casciaro, responsabile Ciatdm – sezione di Acquarica del Capo.

La presidente del Ciatdm, proprio in questi giorni insieme all’associazione Children Protection World, ha presentato alla stampa nazionale un progetto di legge per la protezione dei minori nella rete, che già nel 2002 aveva promosso e sostenuto con la Fondazione Safety World Wide Web, il Codice di autoregolamentazione poi sottoscritto nel 2003 dagli ex ministri Gasparri, Stanca e dalle associazioni di provider. “Il progetto di legge prevede che, per contrastare la pedopornografia, il cyberbullismo e l’adescamento in rete, i provider mettano a disposizione servizi di navigazione differenziata per i minori – spiega la presidente Passaseo – infine nella proposta è previsto che i provider aderenti al Codice siano inseriti in un elenco istituito presso il Ministero per lo Sviluppo economico”.

Gallipoli – Si è parlato di internet e dei rischi provenienti dal non corretto uso dello smartphone da parte dei ragazzi, durante il convegno dal titolo “Un telefonino per amico” in occasione del “Safer Internet day” tenutosi presso l’ecoresort “Le Sirenè” martedì 6 febbraio. Organizzato da Unicef Italia sezione di Lecce, presieduta da Maria Antonietta Rucco, il convegno ha visto la partecipazione di circa duecento studenti provenienti da tutti i Consigli comunali dei ragazzi della provincia di Lecce, della presidente di Unicef Puglia Giovanna Perrella, dei rappresentanti del progetto “Ma basta” del liceo Costa-Galilei di Lecce con il professore Daniele Manni (originario di Racale) e dei rappresentanti della Polizia postale di Lecce, Antonio Quarta e Mariella Ruberti. I Ccr ragazzi erano di Acquarica del Capo, Cannole,Cartignano dei Greci, Castrì, Copertino, Corsano, Gallipoli, Leverano, Martano, Melendugno, Melissano, Morciano di Leuca, Muro Leccese, Palmariggi, Presicce, Racale , Salve, Scorrano, Sogliano Cavour, Soleto, Squinzano, Sternatia, Tiggiano, Vernole, Poggiardo, Cutrofiano.

“Vedere la partecipazione, in questa giornata, di così tanti adulti che si mettono al servizio dei ragazzi e delle ragazze è un segnale forte – ha affermato Giovanna Perrella, presidente regionale dell’Unicef – perché significa che le problematiche dei ragazzi sono ascoltate e affrontate”. Dei rischi della navigazione in internet si è poi parlato con i rappresentati della Polizia postale: “Ormai c’è un uso smodato di internet e social network – ha affermato il dott. Quarta – e appena ci svegliamo la mattina andiamo subito a controllare le richieste di amicizia, i messaggi, i profili degli amici, confondendo anche spesso il virtuale con la realtà. Ma spesso non ci curiamo della nostra privacy, e sono sempre di più le segnalazioni di utilizzo dello smartphone all’insaputa del proprietario per scopi non leciti, con l’invio di email, messaggi diffamatori o foto private ad altri utenti”. In crescita le segnalazioni di nuovi reati, soprattutto tra i ragazzi: accanto alle truffe online e illecito utilizzo di carte di credito, ora sono sempre più le denunce per cyberbullismo, adescamento di minori su internet, furto di identità attraverso i social network o caselle di posta elettronica. “Tutto questo ci dimostra che c’è un abuso di internet per raggiungere scopi illeciti – ha affermato la dottoressa Ruberti – ed internet dunque si può rivelare un’arma a doppio taglio, in quanto potremmo diventare autori o vittime inconsapevoli di reato, come il cyberbullismo, cioè il prendere di mira qualcuno usando internet e i social, denigrandolo e spingendolo nei casi più estremi al suicidio. Massima attenzione – continua – anche alle foto personali, perché una volta online è difficile rimuoverle del tutto. Mai fidarsi infine degli sconosciuti che scrivono in chat, perché spesso dietro un profilo innocente di un sedicenne si può nascondere un pedofilo”.

Del cyberbullismo hanno poi parlato anche i rappresentanti del progetto “Ma basta” del Galilei, che hanno spiegato come, attraverso il dialogo e la denuncia di casi di bullismo ai genitori, agli insegnanti e alla Polizia postale, è possibile isolare il “bullo” ed aiutare la vittima dei soprusi a non sentirsi più sola e a reagire. Dopo la proiezione di diversi filmati sui rischi dell’uso di internet, diversi ragazzi hanno poi voluto testimoniare diversi episodi di bullismo dimostrando con i fatti quanto è importante rompere il muro del silenzio per evitare che accadano questi episodi.

Gallipoli – “Con il Consiglio pastorale abbiamo scelto di approfondire questo argomento perché è un tema che ha ricadute negli stili di vita non solo dei ragazzi. Il cyberbullismo è trasversale e riguarda tutte le età. L’orco nella rete è una minaccia reale. Il web spesso nasconde forme subdole e pericolose, che sempre più chiamano in causa il mondo degli adulti e richiedono la messa a punto di nuovi e più efficaci strumenti di contrasto e di prevenzione. L’obiettivo dell’incontro è minimo: informare e formare sul dilagare di questo fenomeno e dei comportamenti lesivi della dignità e della reputazione altrui, che vengono messi in atto attraverso internet e che spesso rischiano di diventare dei processi che aprono al rischio del Cyberbullismo”: ha spiegato così l’iniziativa il parrocco della Chiesa di San Gabriele dell’Addolorata di Gallipoli don Piero Nestola. Il primo incontro si è avuto nel nel salone polifunzionale della parrocchia giovedì scorso; altri ne verranno dopo le feste di fine anno. Promosso dall’Oratorio Anspi e dall’associazione San Gabriele dell’Addolorata di Gallipoli, con il patrocinio della Provincia di Lecce, il ciclo di incontri e tutto il resto è stato presentato a Lecce nella sede della Provincia, con la presenza del consigliere provinciale con delega alla Promozione del territorio Antonio Tondo (di Nardò).

L’evento formativo è curato da Ivano Zoppi, docente dell’Università Cattolica di Milano e coordinatore operativo del Centro nazionale per il supporto alle vittime di bullismo e cyberbullismo, istituito dal Ministero istruzione università ricerca presso Casa pediatrica – Asst Fatebenefratelli – Sacco di Milano. Il debutto è stato seguito da un centinaio di persone di diversa età e ruolo sociale; non sono mancate le domande da parte del pubblico. Sono solo le prime, davanti ad un fenomeno assai nuovo e con tante implicazioni ancora da scoprire.

 

 

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CASARANO. I pericoli del “Cyberbullismo” sono stati al centro di un incontro formativo promosso nei giorni scorsi da Polo 3, presso l’auditorium comunale, in occasione della Giornata mondiale per la sicurezza in Rete. «Il Polo 3 ha contribuito all’informazione, formazione e sensibilizzazione su uno dei pericoli della Rete: il cyberbullismo. In aula alunni e docenti hanno proposto approfondimenti e svolto lavori di ricerca, e, come conclusione dei lavori, è stato organizzato un seminario cui hanno preso parte diverse autorità competenti sul tema e gli stessi ragazzi formatisi in classe», fanno sapere dalla scuola di piazza San Domenico. Tra gli interventi quelli di Anna Maria Casaburi, giudice onorario esperto in Criminologia clinica e prevenzione del disagio minorile, Valeria Vicanolo, psicologa e psicoteraupeta, Rosanna Buffo e Carmelo Butera, rispettivamente sostituto commissario e sovrintendente capo della Polizia di Stato di Taurisano. Le relazioni sono state introdotte dalla dirigente scolastica Rita Augusta Primiceri.

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polo tre - giornata per la sicurezza in retepolo 3 giochi matematici 2016CASARANO. Un incontro in auditorium sul “Cyberbullismo” è stato promosso nei giorni scorsi da Polo tre di Casarano in occasione della Giornata mondiale per la sicurezza in Rete promossa dalla Commissione europea. «Il Polo 3  ha contribuito all’informazione, formazione e sensibilizzazione su uno dei pericoli della Rete: il cyberbullismo. In aula alunni e docenti hanno proposto approfondimenti e svolto lavori di ricerca, e, come conclusione dei lavori, è stato organizzato un seminario cui hanno preso parte diverse autorità competenti sul tema e gli stessi ragazzi formatisi in classe», fanno sapere dalla scuola di piazza San Domenico. Nei giorni scorsi, inoltre, la dirigente Rita Augusta Primiceri ha premiato i ragazzi risultati vincitori, a livello d’Istituto, dei Giochi matematici d’autunno 2015, manifestazione organizzata dall’Università “Bocconi” . Si tratta, nell’ordine, di Alice Vergari, Laura Valentina Steca e Manuele De Vitis per la categoria C1 (studenti di prima e seconda media), Filippo Pagliarulo, Greta Di Paola e Luigi Torsello per la categoria C2 (terza media), Giorgia De Lorenzo, Angela De Micheli e Michele Romano per la categoria CE (quarta e quinta primaria).

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Una buona fetta dell'impegnativa torta chiamata turismi (balneare, religioso, culturale, giovanile, ambientale, crocieristico...) è stata riservata l'altra sera a Gallipoli, durante un'assemblea plenaria, al...