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Curiosità

colizzi-e-il-gufo-2016SANNICOLA. È al sicuro presso il Centro recupero fauna Selvatica di Calimera il gufo salvato nei giorni scorsi dagli amici Stefano Marcuccio e da Gianni Colizzi (foto). A notare, tra i rovi, l’animale ferito è stato il primo mentre Colizzi ha subito accolto l’appello. «Le piante spinose gli impedivano di volare allora lo abbiamo liberato dalle spine avvertendo la Forestale e i volontari del centro di Calimera che lo hanno poi prelevato e soccorso» racconta Colizzi. «Si tratta di un gufo comune e non reale – commenta Sandro Panzera, responsabile dell’Osservatorio e conservatore del dipartimento di ornitologia –  come ipotizzato in un primo momento».

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“Siamo in 500” è il nome della loro iniziativa, un viaggio Nardò-Istanbul iniziato il 10 ottobre. Ma la grossa cifra non fa riferimento al numero dei partecipanti, bensì al mezzo di trasporto scelto per vincere questa scommessa con se stessi: una Fiat Cinquecento verde. A bordo sono solo in due (e di più non potrebbero proprio essere date le dimensioni dell’auto!): il videomaker Andrea Scorrano (di Taurisano) e il cantante e scenaggiatore Francesco Bramato di Ugento.

I due giovani sono partiti con l’obiettivo di realizzare un documentario sui popoli che incontreranno nel loro lungo cammino di circa 3mila chilometri. Intanto, ad essere documentate sul sito ufficiale dell’iniziativa, con piccoli filmati, sono le tappe della loro “missione impossibile” in direzione della Turchia.

Perché proprio una 500 verde? La lentezza del mezzo permetterà di conoscere più approfonditamente luoghi e persone in cui, Andrea e Francesco, di volta in volta s’imbatteranno. Buona fortuna!

Fonte del video: SenzaColonneNews Quotdiano

Elena Miccoli_targa Amministrazione_FOTO VANESSA CHIRIVI - galatoneGALATONE. Galatone conta un’altra centenaria: è la tessitrice Elena Miccoli (nella foto di Vanessa Chirivì), festeggiata nei giorni scorsi da parenti, amici e dall’Amministrazione comunale in rappresentanza dell’intera comunità galatea.

Terza di sette fratelli, quindi sorella di Stella, Mariuccia, Carmine, Giovanni, Vincenza e Rita, Elena nasce il 4 ottobre del 1913 in una piccola abitazione nel cuore di Galatone; dal papà Giuseppe è presto educata al lavoro nei campi, mentre dalla madre Genoveffa Calò, ha la fortuna di apprendere l’arte della tessitura, soprattutto quella del merletto con la tecnica del filet, di cui ora, dopo anni di lavoro ed esperienza, la nonnina galatea risulta particolarmente abile.

Ed è davanti al telaio, nella sua piccola abitazione in piazzetta Sant’Angelo (dove ha sempre vissuto con il marito Luciano De Magistris), che la donna ha trascorso gran parte del suo tempo tessendo con costanza, passione e abilità pezzi unici che ora fanno bella mostra in tante abitazioni galatonesi (e non solo). Per festeggiare il traguardo raggiunto c’è stata una grande festa a sorpresa. Complici parenti ed amici.

A lei l’Amministrazione comunale ha tributato le congratulazioni e gli auguri della città: «Che tu possa aggiungere ancora tante pagine al libro della tua vita», così è stato inciso sulla targa consegnata a nonna Elena.

SANNICOLA. “Casa sul lago a Sannicola, in via Vecchia Galatone”. No, non è un annuncio economico, e nemmeno potrebbe esserlo. In Salento, è risaputo, gli unici laghi propriamente detti sono gli Alimini a Otranto. Ma nelle campagne sannicolesi se n’è formato uno lo scorso 7 ottobre, in occasione del violento maltempo, e guardando le foto sembra quasi che la casa ci galleggi sopra. Stiamo provando a sdrammatizzare, con questa foto che desta curiosità, ma senza dimenticare, e immaginare, i disagi e i danni vissuti dagli abitanti di queste zone e di tutte le altre messe in ginocchio dalla bufera di pioggia e vento. Sorridere serva a ricaricarci. Poi bisogna ripartire, però, mettendo in atto tutte le misure necessarie per evitare il ripetersi almeno di una parte di quello che è successo, di quella parte che poteva essere prevista.

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airone

TORRE SUDA (Racale). Franco Manni, un nostro lettore, ci ha fatto questo bel regalo: sabato 5 ottobre l’attore racalino ha fatto forse l’ultima nuotata in mare della stagione (il maltempo degli ultimi giorni non fa ben sperare) e, sbucando dall’acqua, la sua vista è stata immediatamente attratta da questo bellissimo esemplare di airone cenerino su uno scoglio. Fortunato lui, fortunati noi a poterlo ammirare almeno in foto. Meno fortunato lo splendido uccello: Manni si è accorto subito che qualcosa non andava, l’airone non accennava a spostarsi da dov’era, e così ha chiamato i vigili urbani. I volontari della Protezione civile hanno poi pensato a portarlo presso il Centro ornitologico di Calimera.

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ospedale e via circonvallazione - foto 1975 di marco stefano da carusa.it - casarano

CASARANO. Fino a non molti anni fa era la “Circonvallazione” della città, ovvero la strada che delimitava a nord-est Casarano e la sola che portava al capoluogo, passando da Maglie o Galatina.

Solo nel 2002, la strada che dall’ospedale porta verso la Provinciale per Collepasso, è stata intitolata a Francesco Ferrari, senatore della Repubblica scomparso nel 1975. A lui Casarano deve la propria trasformazione da centro rurale a città dei servizi, con le tante scuole, i numerosi uffici pubblici e l’ospedale (a lui già intitolato) aperti grazie al suo interessamento.

Negli anni, pur conservando la stessa conformazione, il viale ha mutato “anima” diventando, per eccellenza, la strada del commercio.

Non solo conduce, infatti, ad una vera e propria “cittadella commerciale” ma si è andato arricchendo di molti negozi anche nel tratto urbano. Lì dove sino agli anni ’90 c’erano i magazzini Standa da tempo c’è un negozio di elettronica, ma non mancano i pub (c’è ne sono due tra i più frequentati della zona), una farmacia (e c’è pure una para-farmacia), il  negozio di una nota catena di arredamento, un discount alimentare e sta pure per arrivare (proprio accanto a quest’ultimo) un outlet di abbigliamento grazie alla ristrutturazione (in corso da alcuni mesi)del vecchio capannone di materiale ferroso.

Nella parte alta, la strada conserva due tra gli istituti scolastici superiori più grandi con l’Istituto tecnico Commerciale “De Viti De Marco” accanto all’Industriale “Meucci”. Fino al 1981 era proprio l’allora Circonvallazione ad ospitare (nei pressi dell’attuale farmacia) il distaccamento dei Vigili del fuoco poi soppresso così come quello successivo (ma su base volontaria) nella zona industriale.

Periodicamente torna d’attualità la proposta di sfruttare meglio una delle poche strade cittadine dotate di spartitraffico centrale rendendo (almeno sino a via Nardò) le due corsie a senso unico per evitare i consueti ingorghi tra via Cuoco e via Giotto.

La recente modifica apportata proprio nei pressi dell’ingresso dell’ospedale sembre, però, andare nella direzione opposta.

 

PARABITA. Coltura Prete, Maria Consolata Garzia e Vincenzo Cocola, sono i tre nuovi centenari che settembre ha aggiunto nella lista dei più longevi del paese. Insieme a loro Anna Leganza che il 31 luglio di anni ne ha compiuti 105. Coltura e Maria Consolata, tra l’altro, sono nate nello stesso giorno del 1913, cioè l’11 settembre. Di origini contadine, dopo aver frequentato la prima elementare, Coltura Prete si dedica al lavoro in campagna. Già in adolescenza diventa consorella della confraternita dell’Immacolata e a 33 anni sposa Rocco, dal quale avrà l’unica figlia, Antonia. Oggi nonna “Tuta”, mangia di tutto e trascorre alcune  ore della giornata lavorando il fuso, con il quale ha realizzato dei piccoli “capolavori” come coperte, sciarpette e scarpe da notte. Anche  Maria Consolata Garzia ha origini contadine ed ha lavorato per venti anni presso le fabbriche di tabacco. Sposata all’età di 24 anni, diventa madre di Antonia, Anna Maria e Gigi.

Dal 1969 è iscritta presso l’ordine Terziario domenicano della Basilica della Coltura,  rimanendo, fino a non pochi anni fa, al servizio della comunità domenicana.  Appassionata della buona  cucina mediterranea, trascorre le ore della giornata dedicandosi alla recita del rosario. Vincenzo Cocola (per tutti “Zinzinu”) è nato, invece, il 24 settembre e già dai 19 anni inizia a praticare la caccia,  accanto al lavoro da fabbro acquisito dal padre Giuseppe. Lucido e vigile, oggi è uno dei soci attivi della sezione cittadina del  “Circolo caccia, tiro e pesca 1946” della quale è anche socio fondatore. Mangia poco e tutto, e viste le sue buone condizioni di salute attende solo che gli venga rinnovato il porto d’armi, risultando tra i cacciatori più longevi d’ Italia. In lui, resta ancora vivo il ricordo di “ mesciu”   Raffaele Piccinno e di Nino Surano, i  suoi due compagni d’avventura amanti della caccia.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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GALLIPOLI.  Se all’estero è Londra, in Italia il primato spetterebbe alla “Città Bella”: per la rivista di moda “Glamour” (n. 260 di ottobre 2013), si tratta della città dov’è più semplice incontrare un nuovo amore o, nel peggiore dei casi, fare una di quelle conquiste che risollevano l’autostima. Il motivo per cui la Perla dello Ionio si trova in testa alla classifica delle mete hot, è presto spiegato: “Ha molti locali cool ma low cost”, si legge sul noto mensile. La movida assicurata e a basso costo, dunque, faciliterebbe gli approcci amorosi. Sarà davvero così?

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GALLIPOLI. Dopo un’estate all’insegna degli happy hours che tanto hanno fatto discutere, anche a settembre sulle spiagge di Gallipoli si  trascorrono “ore felici”, magari per ragioni di cuore. È successo sabato 14: qualcuno ha scelto uno dei lidi più rinomati per il pranzo di matrimonio, in luogo del classico ristorante, e in tanti, incuriositi, ne hanno immortalato l’allestimento. Non è la prima volta che due sposi optano per il rinfresco sul mare, un uso che sembra destinato a diffondersi sempre di più.

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Pubblichiamo la lettera e le coloratissime foto inviate al nostro giornale da una piccola lettrice, Sofia Loperfido, che ogni estate organizza delle simpatiche mostre nella casa dei nonni! 🙂

“Spett.le Redazione,
oramai da diverse estati, quasi come per tradizione, durante la mia splendida vacanza salentina a Felline, a casa dei nonni Erminio ed Elena, con l’aiuto e la complicità della mamma organizzo una vera e propria esposizione di miei disegnini ( con tanto di invito a parenti ed amichetti/e ), proprio come avviene per le mostre organizzate dai più grandi.
Ho 7 anni, vado a lezione di danza da oltre tre anni e quest’anno frequenterò la III elementare presso l’istituto De Gasperi di San Giorgio Jonico (TA).
Tra le cose simpatiche di questi ultimi giorni ho realizzato col pongo dei coni-gelato così simili a quelli veri da ingannare scherzosamente anche i pù grandi.
Nei pomeriggi liberi aiuto qualche volta i volontari della Pro loco di Felline nella preparazione di dolci e pasta fresca, in occasione delle diverse sagre locali.”

Sofia Loperfido.

bandiera-arcigayGiovedì 29 agosto si è costituito il direttivo del comitato Arcigay provinciale di Lecce che, a breve, darà inizio alle prime attività, dopo l’ufficializzazione formale da parte dell’organizzazione nazionale. Il presidente Roberto De Mitry ha commentato così: “Finalmente il territorio salentino incomincia a possedere uno strumento volto a rendere più dignitosa la vita dei membri della comunità GLBT (gay, lesbiche, bisex, trans) nel Salento e in Italia”.

Il direttivo, composto anche da Laura Quaranta e Gianmarco Caniglia, auspica la partecipazione di tutti i cittadini “per lavorare insieme nel costruire un territorio più mentalmente aperto, più rispettoso della differenza”.

Il gallipolino Alessandro Ferraro rifà l’impresa che, a giugno, aveva dato esito positivo: dopo aver viaggiato da Milano a Gallipoli in sella alla sua Vespa 125 (nella FOTO in evidenza), stamattina è ripartito alla volta della città lombarda e, dopo poche ore di cammino, ha sentito l’esigenza di salutare gli amici con questo video pubblicato sul suo profilo Facebook alle 15.15. Ovviamente, una Vespa che permetta di attraversare l’Italia non può che essere speciale: quella di Ferraro, infatti, è dotata di telecamere e di una presa-accendisigari per l’alimentazione elettrica. Il suo percorso prevede quattro tappe, prima di quella finale: Napoli, Roma, Firenze e Genova.

Stamattina, allontanandosi da casa, il giovanne gallipolino ha detto: “Esco a fare un giro, torno a Natale”. Qualcuno avrà pensato che scherzasse, ma chi lo conosce bene ha certamente risposto con un occhiolino, in segno d’intesa.

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Fonte: Huffington post

Da qualche settimana, in California, è in vendita la “Nugtella”: non si tratta di una “Nutella” contraffatta, ma di un prodotto terapeutico a base di marijuana (“nug” identifica la marijuana di alta qualità). A poter acquistare la crema spalmabile a base di cacao, nocciole e sostanza stupefacente, sono solo i possessori di una tessera sanitaria specifica per il consumo di cannabis a scopi medici. Dal 1996, in California, è diventato legale curare particolari malattie con la marijuana.

In Italia, la “nugtella” non è in commercio, e chissà se lo sarà mai, ma a Racale, in Salento, è nato il primo Cannabis Social Club italiano. L’associazione “LaPiantiamo” presieduta da Lucia Spiri ha destato, qualche tempo fa, anche l’attenzione delle “Iene” (ne abbiamo dato notizia in un articolo) che hanno realizzato un servizio la cui messa in onda è prevista per il prossimo ottobre.

E voi, come la pensate? Rispondete al nostro sondaggio in basso.

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Taviano. Vuoi mettere Santo Domingo  (foto) con Taviano? Se il nostro mare e le nostre coste hanno in fondo poco da invidiare alle isole caraibiche, il fascino dell’altrove, per di più esotico, continua a fare centro. Sempre più frequenti i viaggi in quei lidi per vacanze e può anche succedere che qualcuno decida di restare lì e di mettere su famiglia. Niente di male, le donne domenicane sono molto belle. Le complicazioni sorgono quando a Taviano rimane la moglie.

È successo ad un tavianese di mezza età sbarcato a Santo Domingo. Al paese lasciava un matrimonio finito male, con una separazione mai ratificata con un divorzio.

Non è il solo caso, succede a tanti e spesso della seconda vita lontana dall’Italia o non si sa niente o si fa finta di niente. Questa volta il secondo matrimonio del tavianese  nell’isola caraibica è venuto fuori per colpa delle… carte. Quando è stato ratificato il matrimonio a Santo Domingo l’ambasciata italiana ha trasmesso l’atto al Comune di Taviano. Quindi la scoperta che l’uomo era sposato dal 1980 con una compaesana.

Inevitabili le conseguenze: secondo la legge italiana l’uomo è bigamo. E per questo il giudice Carlo Cazzella lo ha rinviato a giudizio: il 16 febbraio, sempre che l’uomo lasci la terra in cui ha trovato la seconda moglie e venga in Italia, dovrà presentarsi davanti al giudice monocratrico nella sede distaccata del Tribunale di Casarano.

Verrà o non verrà in Italia? Sono più di dieci anni che l’uomo non torna  e c’è da dubitare che possa farlo proprio per presentarsi in tribunale. Si è affidato, comunque, alla difesa dell’avvocato Andrea Starace.

Voce al Direttore

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Ora che è passata la festa – giusta: logistica adeguata a compiti delicati e decisivi per il grado di vivibilità – possiamo tentare...