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GALLIPOLIBen 14 violazioni nell’occupazione di suolo pubblico sono state rilevate a Gallipoli, nella sola giornata di ieri e lungo il solo corso Roma, dalla locale Polizia municipale. I vigili intervenuti hanno riscontrato varie anomalie fino all’occupazione senza titolo autorizzativo per alcuni locali  commerciali. Un controllo che proseguirà con regolarità, anche in altre zone della città, come garantito dal sindaco Stefano Minerva: «Sono veramente orgoglioso dell’ottimo lavoro che il corpo di Polizia  Municipale sta svolgendo in un periodo così critico e in cui è più  facile, più del solito, puntare il dito. Sono state riscontrate anomalie  in molti locali e ciò mi lascia perplesso. L’occupazione del suolo  pubblico illecita mi sconforta, nonostante tutti i ripetuti appelli ad  attenersi alle regole». L’invito rivolto agli esercenti commerciali è quello di “attenersi alle regole e alla legge”. Intanto per la festa patronale di Santa Cristina, dal 23 al 25 luglio, entra in vigore l’ordinanza che vieta la vendita di alcolici e altre bevande nelle bottiglie di vetro nelle aree interessate dalla festa e nel raggio di 500 metri dalle stesse. La zona in questione è quella compresa tra corso Roma, via Foggia, viale Bari e l’area sterrata a fronte del parcheggio del cimitero. La finalità è quella di garantire il decoro della città, con riferimento alla prevedibile dispersione delle bottiglie vuote, e la sicurezza per possibili “usi impropri” delle stesse. Per tale motivo sarà vietata agli esercenti (anche con distributori automatici) e agli  operatori autorizzati all’esercizio del commercio su area pubblica. Tali direttive sono contenute nella circolare dello scorso 6 luglio emanata dal Ministero degli Interni.

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GALLIPOLI. Nessun pericolo per gli esemplari di quercia che abbelliscono corso Roma e dintorni. A intaccare la salute dei numerosi lecci non sarebbe infatti la temutissima infezione da Xylella fastidiosa, che continua a mietere vittime tra gli ulivi del Salento. La conferma arriva da Luciano Orlandino, responsabile dell’ufficio tecnico per l’area Ambiente del Comune di Gallipoli. «La situazione dei lecci non ci è nuova, purtroppo», dice l’ingegnere, specificando che il Comune sta prendendo i dovuti provvedimenti. «Anche lo scorso anno, i lecci manifestavano gli stessi sintomi, in particolare quelli presenti nel piazzale vicino alla stazione ferroviaria», prosegue Orlandino, sottolineando che, ben presto, verrà assegnato a un perito agrario il compito di ripristinare lo stato di salute delle piante. I lecci, che manifestano un diffuso essiccamento a macchia di leopardo nella chioma, per rinvigorirsi necessiterebbero di specifici interventi di potatura dei germogli, come quelli di spollonatura e di scacchiatura. Saranno necessari, inoltre, dei trattamenti fitoterapici, risultati efficaci anche lo scorso anno.
Secondo Giovanni D’Aprile, agronomo e docente di Chimica dell’Istituto “F. Bottazzi” di Casarano, che ha notato il problema passeggiando sul corso gallipolino, potrebbe trattarsi di tracheomicosi. Il responsabile dell’essiccamento a chiazze, dunque, potrebbe essere un fungo.

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lecci malati piazza telliniGALLIPOLI. No, non c’entra la Xylella, il batterio che sta mettendo in ginocchio gli uliveti di quest’area, nel processo di disseccamento dei lecci di corso Roma. I rami seccati e senza vita sono ben visibili e in molti che passeggiano sul corso li vedono e s’interrogano. Certo, si tratta di una malattia comparsa già in molte altre parti d’Italia, da San Benedetto del Tronto a Barletta, da Lucca a Roma (piazza della Repubblica) e a Bisceglie.
Non si sono trovati rimedi e quasi dappertutto si è preferito sradicare i lecci e mettere al loro posto altri alberi ornamentali. Sarà così anche a Gallipoli? Certo è che lo spettacolo è piuttosto deprimente e se si considera la centralità e l’importanta di corso Roma per la città forse occorre cominciare a pensare ad una soluzione.

Voce al Direttore

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Abbiamo scritto ieri pomeriggio un articolo con una tempestività – confessiamo - non voluta considerato quanto si sarebbe sprigionato da lì a poche ore...