Home Tags Posts tagged with "Conti pubblici"

Conti pubblici

by -
0 1132

municipio melissanoMELISSANO. Dopo il “nullaosta” al Comune di Casarano, starebbe per arrivare anche il disco verde finale al piano di risanamento dei conti dell’Ente di Melissano. L’ok ufficiale ancora non c’è ma seguendo i criteri che il Ministero dell’Interno sta seguendo, non ci dovrebbero essere problemi per bloccare il dissesto di Melissano secondo un piano che ne prevede il rientro entro otto anni (il massimo consentito è dieci anni).

Le carte di Melissano sono presso il Dipartimento Affari interni e territoriali, Direzione Finanza locale; dopo il loro auspicato “ok”, il piano di rientro dai debiti andrà alla Corte dei conti per l’approvazione finale e l’attivazione del fondo di rotazione a favore del Comune, che sarà risanato nel 2020.

Intanto arrivano buone notizie per le imprese che hanno lavorato per conto del Comune ma che, proprio per le difficoltà finanziarie, non erano state liquidate.
La seconda parte del finanziamento da 1 milione 230mila euro ottenuto dal Comune, che sarebbe dovuta essere disponibile a partire dal febbraio prossimo, è stata anticipata a questo mese, con pagamenti entro il prossimo novembre alle ditte interessate e che hanno fatturato entro il 2012. La prima parte della somma è stata già liquidata.

by -
0 1016
municipio di casarano

Municipio di Casarano

CASARANO. Dissesto ufficialmente scongiurato per il Comune di Casarano. Con la recente approvazione da parte della Corte dei conti del Piano di riequilibrio pluriennale (il primo ad avere l’ok in Puglia dalla sezione regionale di controllo ma in attesa c’è ora Melissano), “questa città può finalmente guardare al futuro”, come affermato dal sindaco Gianni Stefàno (foto).

Il Piano predisposto da palazzo di Città (“senza fare ricorso a consulenze esterne”, come sottolineato dal Sindaco) porta con se, tuttavia, l’aumento al massimo di tutte le tariffe e le aliquote (dall’Imu alla Tarsu passando per l’addizionale Irpef). «Il Piano è rigoroso – ha affermato Stefàno – e non privo di sacrifici, ma il percorso di risanamento è già stato avviato ed ora approvato dalla Corte dei Conti e ciò ci consente di inziare a ricostruire e programmare e ad avere una prospettiva per il futuro dopo che i primi mesi della consiliatura sono stati quasi totalemte impiegati per affrontare le gravissime criticità finanziarie alle quali era stato condotto l’Ente».

Con l’approvazione del Piano le casse comunali godranno ora dei 5 milioni di euro previsti dal Fondo di rotazione con i quali affrontare le tante emergenze. Intanto, a conferma del fatto che la macchina comunale nasconde numerose insidie, l’Ente è senza segretario generale dopo che anche Claudio D’Ippolito, 50enne originario di Racale, ha preferito altre mete, ovvero Nociglia, che andrà a gestire sempre insieme a Supersano. Proprio il duplice impegno era stato motivo di critica da parte di quanti (Paolo Zompì di “Casarano amica”) ritenevano che Casarano avesse, ed ha, bisogno di un segretario “esclusivo”. Prima di D’Ippolito era andato via anche il suo predecessore Davide Cuna.

by -
0 235
municipio di casarano

Municipio di Casarano

CASARANO. Dissesto ufficialmente scongiurato al Comune di Casarano. La Sezione regionale di controllo per la Puglia della Corte dei conti ha, infatti, approvato il Piano di riequilibrio pluriennale elaborato dell’Ente per evitare la “bancarotta”. In tal modo, tra l’altro, il Comune potrà beneficiare dell’anticipazione pari a cinque milioni di euro prevista dal Fondo di rotazione. Secondo quanto comunicato dalla stessa Corte dei conti, si tratta del primo Piano di riequilibrio pluriennale approvato in Puglia. Simile decisione è attesa anche per Melissano.

by -
0 877

tende in pineta gallipoli

GALLIPOLI. Quanti euro saranno incassati con la tassa di soggiorno a carico dei vancanzieri? Le prime cifre stanno cominciando a ballare, in attesa di dati certi. A Gallipoli dall’Ufficio che segue l’applicazione della tassa al suo debutto, parlano di appena 20mila euro nella seconda quindicina di agosto ma non  disperano di raggiungere i 150mila complessivi previsti in bilancio alla colonna “entrate”. Ma come, oltre 200mila presenze e così pochi soldi? Ma chi affitta garage, magazzini, stanze di certo non denuncia niente. «La massiccia presenza sul territorio di case-vacanze rende difficile incassare il dovuto», è la risposta. Ma la maglia nera del turismo “in nero” spetta, almeno fino all’anno scorso, a Ugento che  ha battuto Lecce, Otranto, Nardò, Salve e Melendugno. Però le marine ugentine, con i villaggi turistici aperti da maggio a ottobre, una bella somma al Comune l’assicurano: 375mila euro nel 2012.

by -
0 929
municipio di casarano

Municipio di Casarano

CASARANO. L’Amministrazione comunale ha stipulato un accordo con la Key Word s.r.l., e così è pronto a partire il servizio “Energy Feedback” per il controllo dei consumi di energia elettrica relativi ad alcuni immobili comunali. Scopo dell’iniziativa, a costo zero per il Comune, è evitare gli sprechi, sensibilizzando i responsabili degli edifici a un utilizzo più moderato dell’energia.

Di un altro servizio, sempre gratuito, possono usufruire cittadini e imprese: “Energy Feedback mobile”, attivabile sul sito www.energyfeedback.it/casarano, permette di tener sotto controllo i consumi energetici dal proprio computer, tablet o smartphone.

Il servizio verrà illustrato il prossimo 26 settembre, nel corso di un’assemblea cittadina, alla presenza di un funzionario del ministero dell’Ambiente.

Gianni Stefàno, sindaco di Casarano

Casarano. «La situazione del Comune è di certo migliore rispetto ad un anno fa. Oggi abbiamo un quadro più chiaro delle difficoltà economiche da affrontare ma anche dei mezzi per poterle superare. Resto, dunque, ottimista».

Questo il pensiero di Gianni Stefàno ad un anno di distanza dalla sua elezione a sindaco avvenuta il 21 maggio del 2012.

Malgrado il Bilancio consuntivo del 2012 sia stato chiuso con un disavanzo di 7 milioni di euro, per Stefàno le prospettive restano rosee. «L’indebitamento complessivo resta di 40 milioni, e ora lo dicono anche i revisori dei conti, ma senza il peso delle ultime gestioni ci sarebbe stato un milione di euro di avanzo: questo dato indica che la strada intrapresa è quella giusta e la sola può portarci fuori dal tunnel», afferma il Sindaco del Pdl.

La strada “obbligata” è quella segnata dal “Piano di riequilibrio” che prevede “lacrime e sangue” per cinque anni, con tutte le tariffe spinte al massimo, “ma con la garanzia di poter ripianare la situazione economica anche senza l’alienazione degli immobili comunali”.

«Quello di puntare solo sulla vendita degli immobili – spiega Stefàno – è stato il limite delle precedenti amministrazioni. I ricavati sono stati molto parziali mentre i costi, con la società “Casarano città contemporanea”, molto elevati». Per questo la società di cartolarizzazione  verrà messa in liquidazione entro l’anno ed i prossimi tentativi di vendita verranno fatti direttamente dal Comune.

Malgrado le ristrettezze, comunque, c’è spazio per la programmazione di alcune opere pubbliche. «Con gli avanzi dei mutui inutilizzati potremo fare piccoli ma importanti interventi mentre per il completamento della tangenziale ai sette milioni di euro del Piano Sud si sono aggiunti tre milioni dalla riprogrammazione delle opere pubbliche della Provincia», afferma, ancora, Stefàno.

In città sarà, però, possibile (“a breve”) avere un rondò tra via Alto Adige e via De Andrè, il raccordo tra via Cisternella e via Poerio e tra via Ruffano e via Ombrone oltre alla sistemazione di via San Domenico.

Dopo aver definito “fisiologici” alcuni assestamenti tra i consiglieri della sua maggiornaza (con Gigi Stefàno eletto nella sua lista civica ma passato nel “Gruppo misto” insieme all’ex verde Marcello Torsello), Stefàno garantisce sulla solidità della sua Giunta (“non è prevista alcuna novità”).

Dopo aver dimezzato i premi ai dirigenti comunali, Stefàno punta anche al rilancio della “macchina amministrativa”: «Ma ci mancano almeno 40 unità», conclude.

Gallipoli. Il Comune ce l’ha fatta – non sono molti ormai gli enti a poterlo assicurare – a restare nel 2012 dentro gli angusti recinti imposti dal patto di stabilità: per ventimila euro (1.635.000 contro 1.655.000 euro di contenimento delle spese) ma è tra i virtuosi, con tanto di certificazione della Ragioneria generale dello Stato.  La relazione presentata ai consiglieri comunali riuniti dall’assessore (e vicesindaco) Antonella Greco parla anche di un avanzo di 3 milioni 697mila euro, di cui il grosso (3 milioni 100mila euro) proveniente dagli anni precedenti.

«Il rispetto del patto di stabilità – sottolinea l’assessore – è avvenuto con risparmi concreti sulla gestione, riscontrabili nell’avanzo della gestione di competenza, nella estinzione anticipata di alcuni mutui e in una situazione debitoria complessiva molto contenuta». I debiti fuori bilancio liquidati ammontano a 691.795 euro.
I prospetti curati dalla dirigente responsabile del settore, Milva Marra, dicono di una sostanziale corrispondenza tra previsione e conti definitivi, sia in tema di entrate tributarie che extratributarie ad esempio,   “con una buona capacità programmatoria dell’Ente per la parte corrente, quella più direttamente gestibile”, come sottolinea l’assessore Greco. Note dolenti invece dalla parte in conto capitale “dove le condizioni di crisi nazionali hanno impedito  lo sviluppo dei programmi di investimento previsti”. È l’effetto perverso proprio del patto di stabilità che ha consentito investimento per appena un milione rispetto agli 11 previsti. In questa sezione vanno compresi lavori e servizi già effettuati che il Comune non ha potuto pagare pur avendo le somme disponibili (Piazzasalento se n’è occupato alcuni mesi fa, dando voce alle imprese in attesa del dovuto).
Altro capitolo pesante resta quello dei debiti fuori bilancio, la cui quantificazione è legata alle vertenze in corso, alcune risalenti a decenni fa. Si pensi ad esempio alla contesa Comune-eredi Raheli di Alezio, risalente all’amministrazione Foscarini, per la zona dove è sorto poi il Magistrale e più tardi il nuovo Comune.
Vanno risolvendosi invece le due partecipazioni del Comune in altre aziende: con la Seta Eu (gestione dei rifiuti) si va verso la risoluzione dei rapporti; per la farmacia comunale (da cui il Comune ha tratto per il 2012 un utile di 40.243 euro) è stata decisa  la cessione (vendita) del 51% di proprietà dell’Ente della Gefa srl.
Il conto 2012 è passato con i voti della maggioranza. La minoranza era fuori dall’aula in quella fase piuttosto convulsa dei lavori (con una aggressione ad un consigliere comunale sulla vertenza degli ex dipendenti Seta da riassumere per ordine del Tar).  Dice Giuseppe Coppola: «Chiaro che non si può attribuire a questa Amministrazione tutta la responsabilità del consuntivo. Meno chiaro come mai non si voglia fare il preventivo 2013, per evitare altri  rischi andando avanti in dodicesimi». Il commento di Aldo Petrucci: «Avremmo votato contro come per il previsionale.

E poi perchè dall’evasione di Ici e Tarsu erano previste entrate per 600mila euro circa e sono state appena 1.700 euro. Il recupero  deve essere più incisivo».

by -
0 895

Gallipoli. La Corte dei conti vuole vederci chiaro e formula osservazioni sul bilancio comunale del 2010. Così il Comune di Gallipoli è stato chiamato a dare contezza dell’attività amministrativa e delle voci del rendiconto di quasi tre anni fa durante la gestione dell’ex sindaco Giuseppe Venneri. Nell’ambito dell’ordinanza del presidente della sezione regionale della Corte dei conti di Puglia  del febbraio scorso, erano state evidenziate alcune “criticità” sulle quali l’organo di controllo ha deciso di posare la sua lente d’ingrandimento e di chiedere le relative memorie illustrative all’attuale sindaco e all’Amministrazione comunale.

Palazzo Balsamo, foto di Emiliano Picciolo

La Corte dei conti ha chiesto delucidazioni circa le modalità e i criteri di applicazione dell’intero avanzo di amministrazione del 2009 e delle ragioni della “notevole” formazione di debiti fuori bilancio, così come la mancata approvazione del bilancio al 31 dicembre 2009 della società partecipata Ge.fa, relativa alla farmacia comunale. Altri rilievi più tecnici riguardavano la consistenza dei residui attivi e passivi dei servizi per conto terzi e un indebito incremento delle risorse decentrate per la contrattazione decentrata integrativa. Alle osservazioni della Corte dei conti l’Amministrazione comunale ha controdedotto  con l’attuale segretario generale Angelo Radogna (che non era in carica nel 2010). L’indirizzo politico della Giunta comunale è stato quello di disporre, in via cautelativa e per il tempo strettamente necessario a chiarire la posizione contabile del Comune, alcuni accorgimenti. In particolare sino al responso della corte dei Conti, sono state sospese (solo temporaneamente  e di concerto con i sindacati) la contrattazione decentrata integrativa già avviata per la definizione delle modalità di utilizzo delle risorse decentrate per l’anno 2012 e per l’anno 2013 e  il riconoscimento di stipendi o di contratti sotto controllo.

Melissano. Conti in rosso e rifiuti: due grane per l’Amministrazione comunale. Sul primo punto, la Corte dei conti ha rilevato – per l’anno 2010 – “gravi e protratte irregolarità contabili” che hanno “generato uno squilibrio strutturale di bilancio e una costante erosione della liquidità dell’Ente in grado di provocarne il dissesto finanziario”. Il collegio ha invitato il Comune ad “adottare, entro 60 giorni, un plausibile piano di rientro dalla situazione debitoria”. Lo spettro, quale estrema conseguenza, sarebbe lo scioglimento del Consiglio comunale per mano prefettizia.

Capitolo conti del 2012: nella seduta del 27 novembre il Consiglio ha approvato un emendamento (proposto in extremis dalla maggioranza, tra le proteste dell’opposizione) che rimette a posto i conti “squilibrati” di 289mila euro. “No” dalla minoranza e dal consigliere indipendente di Mep – ed ex vicesindaco – Valeria Marra. Divergenti, sull’emendamento, i pareri del dirigente del settore Finanziario Daniele Scarlino (favorevole) e del Revisore dei Conti Antonio Palma (contrario).

“Progetto Melissano”, dall’opposizione, invoca le dimissioni del sindaco Roberto Falconieri, rimarcando il suo ”insuccesso amministrativo” mentre Marra parla di “alchimie contabili che cercano di nascondere, almeno per il momento, la situazione del nostro Ente, allungandone l’agonia a cui è, purtroppo, costretto”.

Il sindaco tuona contro il Revisore dei conti ma ammette che “si deve fronteggiare una situazione difficilissima per assicurare i servizi essenziali, aggravata in particolare dai tagli agli Enti locali”.

E siamo al fronte rifiuti che risulta ancora una volta molto agitato. È stato riattivato, in seguito ad un’ordinanza, il servizio di raccolta dopo una sospensione di cinque giorni. I netturbini – che reclamavano il pagamento degli stipendi di ottobre – sono stati denunciati dal sindaco per violazione delle leggi sullo sciopero e interruzione di pubblico servizio.

Si prospetta un periodo prenatalizio non certamente di tutto riposo.

Marco Montagna

by -
0 815

Antonella Greco, Foto Antonio Milano

Gallipoli. Da Roma arrivano per il 2011 450mila euro in meno, ma il Comune riesce a non aumentare tasse e tariffe; a non tagliare o ridurre servizi essenziali, anzi in qualche caso a migliorarli; a mettere da parte 800mila euro per debiti fuori bilancio ed un fondo di riserva di 224mila euro, oltre il limite di legge. Nel movimento finanziario di 22 milioni dell’”azienda Gallipoli” c’è anche questo, oltre ad una buona dose di brivido politico di cui si scrive a parte (anche lì comunque una questione di numeri risicati) ed il voto contrario della minoranza.

Antonella Greco, consigliere comunale della maggioranza ha relazionato nell’aula di palazzo Balsamo partendo dal contesto difficile in cui operano i Comuni e l’intero Paese.
Per gli enti locali sono stati richiamati i diversi provvedimenti che – fino al dicembre scorso – hanno tolto pezzi di autonomia “addirittura vietando le sponsorizzazioni ed impedendo così ogni forma di partecipazione dell’ente locale alle iniziative private di promozione del territorio”, conchiaro riferimento ai problemi avuti dal governo cittadino per finanziare il Carnevale o il “Barocco”.
Per concretizzare la riduzione delle rimesse statali (nei due anni successivi a questo si salirà da 450 a 750mila euro), Greco ha fatto ricorso ad un paragone: «Per avere un’idea dell’enormità del taglio, basta pensare che per Gallipoli corrisponde più o meno a quanto incassiamo in un anno intero di imposta sulla pubblicità, di diritte sulle pubbliche affissioni e di occupazione di suolo pubblico da parte di bar e ristoranti».

Il bilancio gallipolino comunque rispetta il patto di stabilità; limita il ricorso alle vendite di beni comunali “le cui entrate solo in parte saranno utilizzate per la spesa corrente mentre il resto andrà in investimenti”; rinuncia ad introdurre tasse di scopo o di soggiorno; ha ridotto spese di funzionamento della macchina comunale agendo sul versante delle uscite improduttive. Tra i servizi migliorati con maggiori risorse c’è la mensa scolastica per le Elementari, verde e arredo urbano, illuminazione, servizi a turismo e cultura, per i soggiorni climatici e le rette di ricovero degli anziani.

Voce al Direttore

by -
Abbiamo scritto ieri pomeriggio un articolo con una tempestività – confessiamo - non voluta considerato quanto si sarebbe sprigionato da lì a poche ore...