Home Tags Posts tagged with "consultorio"

consultorio

DSC02940GALLIPOLI. Ci sono persone che ogni giorno, per lavoro e per carica umana, si trovano a contatto con le molteplici manifestazioni di emozioni. Per questo il loro ruolo diventa un posto di osservazione privilegiato e un punto di riferimento quando si parla di “educazione emotiva” .
È il caso di Beatrice Sances (foto), psicologa, dirigente del consultorio familiare del distretto di Gallipoli (che comprende Alezio, Sannicola, Tuglie, Taviano, Chiesanuova, San Simone, Alliste, Melissano, Racale), che opera sul campo da un po’ di anni. L’educazione emotiva sembra il tema del giorno, si organizzano incontri e dibattiti, pare proprio che ci sia una maggiore consapevolezza. Non è dello stesso parere la dott.ssa Sances: «L’intelligenza emotiva – dice – è sempre stata considerata inferiore a quella razionale. Nonostante siano più le emozioni e i sentimenti a guidare le nostre scelte, da sempre ci è stato insegnato a ragionare sulle cose secondo l’opportunità e la convenienza. Oggi è ancora così. È solo l’alto tasso di sofferenza individuale e sociale che ci spinge a cercare altro. Sì, forse si comincia ad essere consapevoli che “ci conviene” dare importanza a ciò che sentiamo piuttosto che a ciò che ci appare». Sono i giovani che forse incontrano più difficoltà a conoscere e a gestire le loro emozioni? «Probabilmente – continua la psicologa – oggi i giovani e i meno giovani pagano, più che in passato, lo scotto di vivere in una società individualista e fortemente competitiva. Un mondo dove bisogna continuamente dimostrare e mostrarsi e bisogna farlo subito e in fretta, altrimenti si rischia di essere “scartati”. I tempi della riflessione si sono azzerati, come quelli dell’ascolto interiore. Il risultato è un popolo di giovani che sempre più soffre d’ansia o di attacchi di panico. La paura diventa l’unica risposta possibile a ciò che si ha dentro e non si conosce».

In questo contesto risultano evidenti le responsabilità di tutte le agenzie educative: famiglia, scuola e tutti i contesti sociali educanti dovrebbero “chiedersi e chiedere ai ragazzi ciò di cui c’è veramente bisogno. Se le risposte tardano a trovarsi è necessario fare rete, in modo che ognuno possa contribuire dal proprio punto di osservazione, a costruire il complesso contesto di vita in cui ci troviamo e insieme avviare percorsi di emozioni felici”.
Per l’educazione emotiva il Consultorio fa la sua parte perché presente “nelle equipe integrate di Ambito per l’affido e l’adozione e la violenza su donne e minori. In entrambi i casi si svolgono attività di sensibilizzazione e formazione rivolte a coppie e famiglie: nel primo caso agli studenti, ai docenti nel secondo”
C’è un progetto al quale collabora la dott.ssa Sances per conto dell’associazione “Interferenze”: una iniziativa della scuola media di Alezio, per gli studenti del III anno. Si tratta della visione di quattro film scelti per loro, a cui segue la discussione in gruppo sulle emozioni e i sentimenti raccontati nei film stessi. «L’obiettivo è quello di superare l’anomia emotiva, attraverso il riconoscimento dei contenuti connotativi. Troppo spesso i ragazzi si limitano a cliccare “mi piace” o “non mi piace” senza chiedersi perché e soprattutto senza comprendere cosa risuona loro dentro. Questo invece è un modo per andare oltre il qualunquismo delle emozioni. I ragazzi parlano di film ma soprattutto di sé» conclude la dottoressa Sances.

Voce al Direttore

by -
Abbiamo scritto ieri pomeriggio un articolo con una tempestività – confessiamo - non voluta considerato quanto si sarebbe sprigionato da lì a poche ore...