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consiglio regionale pugliese

Gallipoli – “La #Xylella fastidiosa è una gigantesca bufala, fabbricata ad arte dalla destra e sinistra, con il prezioso sostegno delle associazioni di categorie, da scienziati disponibili e multinazionali dell’agricoltura”: questa stroncante dichiarazione che fa fare alla questione un balzo indietro di cinque anni, azzerando conclusioni e sperimentazioni scientifiche, ricerche e ripensamenti politici, è contenuta in un tweet (un corto messaggio via la rete twetter) diffuso oggi da Beppe Grillo, il garante del Movimento 5 Stelle. La teoria della macchinazione planetaria, della diffusione ad arte del micidiale batterio che sta facendo seccare gli ulivi di gran parte del Salento (con la zona cuscinetto spostata dall’Unione europea fino alla parte sud della provincia di Bari) e della scienza corriva torna così prepotentemente alla ribalta. E vi ritorna dopo che poco più di un mese fa quattro parlamentati pentastalleti e due consiglieri regionali, Antonella Laricchia e Cristian Casili hanno apertamente fatto registrare un cambio di passo notevole sulla drammatica vicenda, isolando di fatto il “popolo degli ulivi”, il movimento informale che sosteneva fin dagli inizi del disseccamento in massa di alberi, le stesse teorie rilanciate oggi da Grillo (nella foto il convegno di Galatone; in primo piano Casili; sotto Grillo).

La nuova linea dei grillini con Casili in testa e il patto in dieci punti Grazie a questa analisi adeguata alle “cose che sono cambiate” dalla comparsa accertata della Xylella nell’ottobre 2013 negli uliveti tra Gallipoli e Taviano, gli esponenti M5S avevano subito dopo lavorato e concluso un patto unitario su cui erano convenuti tutti i consiglieri regionali pugliesi. Un fatto inedito e prezioso perché dava alla Puglia intera l’opportunità di avanzare richieste e proposte sia all’Unione europea, colpevole di aver vigilato molto poco sulle specie vegetali importate tramite il porto olandese di Rotterdam, sia al governo nazionale per reclamate trattamenti chimici compatibili, eradicamenti chirurgici ed altre otto condizioni. “La politica in questo momento (era il 24 maggio, ndr), anche a costo di essere impopolare – aveva sostenuto tra l’altro Casili in un incontro pubblico a Galatone – deve alzare la testa di fronte a posizioni che non possiamo più permetterci cercando al contempo di essere costruttivi anche verso coloro che nella fascia di contenimento stanno subendo misure molto drastiche”. Pochi giorni dopo il documento unanime del Consiglio regionale. Cosa accadrà adesso?

La contraddizione tra Bari e Roma tutta interna al M5S non poteva sfuggire. Ed infatti il consigliere regionale Fabiano Amati di Ostuni, democratico, ha dato subito alle agenzie una richiesta di chiarimenti ai colleghi che siedono con lui in Consiglio: “La xylella è una gigantesca bufala fabbricata ad arte; più o meno come il barbiere di Bellano che nei Promessi sposi di Manzoni detta la linea sulla peste. Cosa ne pensano i colleghi consiglieri regionali del M5S, i parlamentari pugliesi di quel movimento e i componenti pugliesi del governo nazionale?”, chiede Amati. “La funzione di garante rivestita da Beppe Grillo nel M5S comporta un’immediata relazione delle sue opinioni con la linea politica seguita da quel movimento politico e dai suoi rappresentanti nelle istituzioni. È per questo – insiste Amati – che mi permetto di rivolgere una domanda di chiarimento ai colleghi consiglieri regionali, così da capire se vale il loro punto di vista, da qualche mese più equilibrato e fondato, o quello del loro Garante. La questione assume particolare rilievo dopo che l’UE ha da qualche giorno deciso di ampliare il territorio pugliese interessato, anche a causa di notevoli ritardi generati pure da manifestazioni di protesta fondate sugli stessi argomenti usati oggi dal Garante a 5 stelle”.

Gallipoli – Mercoledì 23 maggio alle ore 12 si riunirà il Consiglio regionale per un’altra seduta avente per tema “Xylella e il disseccamnto nel territorio pugliese”. relazionerà ai consiglieri l’assessore all’Agricoltura Leonardo Di Gioia; tirerà le somme il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano (foto). Nella stessa giornata ad un paio di migliaia di km da Bari, i Servizi fitosanitari degli Stati dell’Unione si ritrovano per esaminare gli ultimi dati e stabilire se spostare o meno la fascia cuscinetto ancora più a nord, praticamente alle porte di Bari. Terzo appuntamento: il 25 a Bari è indetta una manifestazione delle associazioni ambientaliste e movimenti per chiedere il ritiro del “decreto Martina”, l’atto con cui si recepiscono le indicazioni operative della Commissione Ue in fatto di contenimento della diffusione del micidiale batterio con il blocco – tramite insetticidi – del principale insetto vettore, la “sputacchina”.

Intanto anche il Comune di Gallipoli ha preso posizione. con un’ordinanza il Sindaco Stefano Minerva ha vietato interventi con insetticidi sul territorio gallipolino. Ma come detto, il fronte dei Sindaci non è compatto, anzi solo una minoranza ha messo mano ad ordinanze sindacali o ricorsi giudiziari (con Zollino che rivendica la primogenitura, il 3 maggio, strappandola a Nardò). A tal proposito il consigliere regionale Cristian Casili (M5S) ha provocatoriamente rivolto loro una domanda: “Sanno quanti trattamenti si utilizzano per le produzioni orticole, per i vigneti e quant’altro? Perchè non fanno una campagna di informazione per i contadini che entrano nelle farmacie agricole e comprano il glifosato inquinando le campagne?”. Dalla lista delle sostanze chimiche che il Servizio fitosanitario pugliese sta per emanare, proprio in virtù del decreto ministeriale, dovrebbe sparire l’Imidacoprid messo fuori legge dall’Ue proprio in queste settimane.

La giunta nazionale della Cia, infine, dopo un sopralluogo nel Brindisino e a Presicce, ha ribadito i suoi punti fermi. Che sono abbattimenti degli alberi infetti (motivo per cui i ritardi accumulati hanno messo l’Italia sotto accusa a Bruxelles) senza più indugi; concreti aiuti per il mondo olivicolo così duramente colpito ed al settore del vivaismo; usare nei quattro trattamenti previsti da qui a dicembre solo di sostanze che vanno bene anche per aziende condotte con protocolli bio (la differenza di costi dovrebbe essere, secondo la Confederazione italiana agricoltori, a carico delle Istituzioni). Messa all’angolo da più parti, la Regione mete a punto la linea difensiva chiamando  in causa i ricorsi giudiziari che hanno rallentato ogni tipo di attività; le resistenze degli agricoltori; i vincoli di natura urbanistica e paesaggistica. “Per questo è necessario – ha dichiarato l’assessore Leonardo Di Gioia – un decreto legge che semplifichi gli interventi da parte dei nostri uffici”.

 

CASARANOSono stati gli alunni dell’Istituto comprensivo Polo tre di Casarano ad inaugurare il nuovo anno di visite al Consiglio regionale pugliese. Martedì 17 gennaio una rappresentanza della scuola diretta da Rita Augusta Primiceri è stata guidata nei luoghi più rappresentativi del Palazzo Consiliare, a partire dall’Aula del Consiglio per continuare nella Biblioteca multimediale del Consiglio “Teca del Mediterraneo”. Agli alunni è toccato anche intonare l’inno nazionale che ha preceduto l’avvio dei lavori della seduta del Consiglio particolarmente significativo anche perché tra i punti all’ordine del giorno vi era anche l’elezione dei garanti regionali dei diritti del minore e delle persone sottoposte a misure restrittive della libertà personale. «Scopo della visita è stato quello di avvicinare i nostri studenti ad una maggiore conoscenza delle Istituzioni, per aiutarli a formarsi come Cittadini consapevoli e favorire la loro partecipazione alla vita democratica», affermano i docenti.

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