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CONSIGLIO COMUNALE TUGLIE

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consiglio comunale TUGLIE. Nemmeno il caldo afoso ha contrastato, martedì 12 agosto, la lunga notte del Consiglio comunale che, dalle 18.30, si è protratto fino alle tre del mattino seguente. Argomenti caldi come Tari, Imu, addizionale Irpef e Tasi all’ordine del giorno. «Nonostante i 112 mila euro di trasferimenti statali in meno – ha affermato il sindaco Massimo Stamerra – il Comune riesce a stringere la cinghia con ulteriori tagli agli sprechi per non intaccare la qualità e la quantità dei servizi ai cittadini, dai servizi sociali a quelli per giovani e anziani. E così la tassa per i rifiuti resta invariata, così come non si realizza nessun aumento sull’addizionale Irpef e non si ricorre alla Tasi per far quadrare i conti, ma anzi, si riescono a prevedere numerosi cantieri e opere pubbliche, tra cui spicca il progetto di ampliamento per 500 mila euro per il Museo della radio».

Il consigliere di minoranza Antonio Vincenti, invece, scrive su Facebook: «La maggioranza ha messo in campo l’ennesima prepotenza politica, sviluppando un esercizio di bilancio nudo e senza anima, ignorando le povertà e le sofferenze del paese. Una relazione pluriennale che ha nascosto i debiti dell’ente, mentre continuano in maniera clientelare ad affidare le strutture ed i servizi agli amici, come il Centro sociale,  affidato ad una cooperativa che ha di nuovo incaricato chi quel centro lo ha reso impraticabile e ghettizzato. Vantano la scelta di non aver aumentato le tasse nonostante le minori entrate dello Stato, ma lo hanno fatto anche altri comuni come Alezio. Sono state aumentate del 75 per cento le indennità (85.000 euro l’anno) rispetto alla giunta uscente: donne e uomini impegnati in politica per trarne profitto. In merito al piano delle opere pubbliche bisogna fare meno progetti, finirli, rinunciare a quelli cofinanziati e progettarli internamente con i tecnici comunali. Il dibattito politico in Consiglio – scrive Vincenti – ha di fatto sancito che la Giunta ha tre assessori strapagati e mai intervenuti al dibattito, che Massimo Stamerra non è il sindaco di Tuglie, delegando il ruolo ad Antonio Gabellone».

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consiglio_comunale_nuovo_con_stamerra_sindaco_2014[1]TUGLIE. Entra nel vivo l’attività del nuovo governo cittadino guidato da Massimo Stamerra. Dopo l’ufficializzazione degli assessori, con il primo Consiglio comunale del 12 giugno, sono state affidate le deleghe ai consiglieri di maggioranza: Filippo Calò si occuperà di Bilancio, Politiche sociali e Associazionismo, ad Antonio Aloisi rimane invariato il suo incarico per Patrimonio e Ambiente, Salvatore Selce si occuperà di Sanità, Protezione civile, Innovazione tecnologica e Semplificazione amministrativa mentre a Lucio Nicoletti toccano le Politiche giovanili e rapporti con gli enti esterni. Il primo Consiglio è stato anche l’occasione, da parte della minoranza (Antonio Vincenti, Leonilda Marzano, Alessandra Moscatello e Giovanni Petruzzi) per esprimere il proprio parere “rappresentando, alla luce del dato elettorale, la metà del paese in termini di consensi”.

«Le contraddizioni della maggioranza – afferma Antonio Vincenti, rimarcandolo anche su Facebook – sono saltate subito fuori. Noi abbiamo un programma innovativo e di prospettiva che prevede, per evitare l’aumento delle tasse, ad esempio, di azzerare tutte le indennità creando un fondo sociale di solidarietà che potrà permettere di intervenire per abbattere la Tasi. Siamo pronti a rinunciare al nostro piccolo gettone di presenza sperando lo faccia anche la Giunta che ora, con i liberi professionisti, costerà il doppio».

Pronta la replica di Stamerra: «La campagna elettorale è finita e bisogna guardare avanti. Come si può invitare a rinunciare all’indennità solo ora? Non sarebbe stato più credibile farlo in campagna elettorale? E poi dire di voler devolvere in beneficenza la propria indennità è una caduta di stile. La beneficenza non la si sbandiera. La strada per collaborare resta quella della lealtà, della correttezza e concretezza nell’interesse generale». Salvo cambiamenti dell’ultima ora, le indennità al lordo dovrebbero essere pari a 2.509,98 euro per il Sindaco, 1.254,99 per il suo vice e 1.129,39 per ogni assessore.

 

 

 

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Abbiamo scritto ieri pomeriggio un articolo con una tempestività – confessiamo - non voluta considerato quanto si sarebbe sprigionato da lì a poche ore...