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Consiglio comunale

Gallipoli – Area pedonale in arrivo con conseguente restrizione della circolazione veicolare dal 22 aprile prossimo, penultima domenica del mese. Lo ha stabilito una deliberazione della Giunta comunale presieduta dal Sindaco Stefano Minerva. La zona a traffico limitato durerà fino al 30 settembre e varrà dalle ore 9 fino alle ore 2 del giorno successivo. Occhio quindi al varco elettronico che selezionerà gli automezzi autorizzati (ben  3.935) e quelli abusivi e da multare. nella decisione della Giunta si fa riferimento alla recente relazione della commissione consiliare d’indagine sul traffico nella città vecchia presieduta da Vincenzo e presentata al Consiglio comunale un mese fa circa. La Giunta, in attesa di “rivisitare” la delibera del Consiglio comunale sull’argomento, datata 26 febbraio 2009 e le successive modifiche e integrazioni, ha al momento “confermato” tutti i pass rilasciati e che, proprio in virtù dell’analisi fatta dalla commissione consiliare, prevede una riduzione del numero dei veicoli autorizzati ad entrare nel centro storico, tra i quali oggi residenti, portatori di handicap, proprietari di immobili ma non residenti, medici, automezzi di pubblica utilità, assistenza, artigiani e commercianti con sede nella zona Ztl. Eventuali nuove richieste potranno essere presentate scaricando dal sito del Comune l’apposito modulo da presentare agli uffici il lunedì. mercoledì e venerdì dalle ore 10 alle 13 e il giovedì dalle 15,30 alle 17,30.

Nella relazione finale della commissione consiliare, si propongono novità circa le attività di carico/scarico di merci, l’abolizione dei parcheggi nella zona portuale come sono adesso ed installando dei parcometri, l’eliminazione dei pass ai proprietari non residenti. Il Consiglio comunale nella riunione del 9 marzo ne ha preso atto ma non ci ha ancora messo mano ufficialmente.

 

Il sindaco Alfredo Cacciapaglia

Parabita – Forse getterà davvero la spugna di qui a poco e comunque prima della fine regolare fissata nel 2020, segnato da una vicenda “che ha dell’inverosimile” e da un clima pesante fatto di lettere anonime e di “raccomandazioni” fintamente benevole. Intanto, però, di sicuro c’è che in Comune – dov’è stato reintegrato insieme al Consiglio comunale per infiltrazioni criminali smontate dal Tribunale amministrativo del Lazio – Alfredo Cacciapaglia fa il Sindaco a tempo pieno, tra delibere dei tre commissari revocate (tra cui quella che regolamentava gli incarichi legali), spostamenti di personale, provvedimenti operativi (come quello riguardante i parcheggi per i dipendenti comunali, il front office del parco), in un clima che i più definiscono piuttosto teso e su cui potrebbe incidere – nel bene e nel male – anche la decisione del Ministero dell’Interno, d’intesa con la Prefettura di Lecce, di ricorrere al Consiglio di Stato contro la cancellazione del “tutti a casa” operato dal Tar laziale.

“Abbiamo tolto dal paese il marchio della mafiosità” “Sui tempi e sui modi stiamo discutendo fra noi, ma non saremo ancora qui per molto”: alla fine di un comizio durato quasi due ore in una piazza Umberto I gremita lungo i bordi, Cacciapaglia ha annunciato le dimissioni ed ha investito formalmente gli uomini e le donne della sua Giunta ad andare avanti, a “recuperare i rapporti tra du voi innanzitutto” e ad essere sicuri che “la gente vi premierà perché avete tolto dal paese, col ricorso fatto, il marchio della mafiosità”. Li ha chiamati spesso per nome – Biagio, Tiziano, Sonia… – gli amministratori che non lo hanno lasciato solo e che anzi hanno partecipato convinti alla battaglia giudiziaria contro un “provvedimento che la città non meritava”. Con un avvertimento l’ha voluto lanciare, pubblicamente, ai suoi amici e alleati, che continueranno a lavorare “con uguaglianza ed onestà come fatto finora”. Anzi ha affidato loro un “metodo infallibile” per poter vincere ancora alle elezioni: stare dall’altra parte da quella in cui sta Alberto Cacciatore. E’ l’unico politico citato per nome e cognome dal Sindaco: “Uno che vuole insegnare trasparenza e correttezza a noi! Uno che ho cacciato a calci nel sedere e che ogni giorno scrive e dà lezioni”, dice Cacciapaglia di colui che dal 2010 al 2012 è stato suo vicesindaco in quota Udc e che fa apparire quasi come il registra di battaglie e attacchi che hanno rovinato politicamente i suoi stessi alleati e lacerato il paese che ora va pacificato.

Zero in pagella ai commissari nominati da Roma Ad Andrea Contadori, Gerardo Quaranta e aSebastiano Giangrande, funzionari prefettizi nominati dal governo devono essere fischiate le orecchie non poco ieri sera, a sentire l’elenco delle presunte mancanze addebitate loro dall’Amministrazione tornata in carica: il parco nell’abbandono, erbacce e buche per le strade, un asilo ultimato e rimasto chiuso (per problemi di allacci fognari ed elettrici, ndr), una Provinciale cosiddetta killer – la 361 –  senza ancora soluzioni. “Perché nessuno ha più protestato? Questa per me è omertà”, ha rimarcato Cacciapaglia. Nessun riconoscimento di merito ai commissari straordinari che pure avevano cercato di rimpolpare gli organici a livelli apicali (Ufficio tecnico, Affari generali, e Legale-Finanziario) senza ricevere soddisfazione dalla Prefettura. Frecciatine sono state lanciate anche a coloro che nelle Istituzioni “dovrebbero difenderci e non lo hanno fatto” e ringraziamenti alle forze dell’ordine “che comunque vanno sempre ringraziate”. Lui esce di scena, ha detto, non si ricandiderà, con un appello ai suoi: “Avete un patrimonio per aver salvato l’onore della città: non lasciatelo ad altri”.

 

 

 

 

Nardò – Paolo Maccagnano (foto a destra) non può fare il consigliere comunale? Nei giorni scorsi a lanciare l’accusa nei confronti dell’esponente di maggioranza è stato il sito internet Liberanotizia.it, che ha pubblicato un verbale Asl del settembre 2017 dal quale si evincerebbe che Maccagnano, funzionario appartenente al Servizio igiene assistenza veterinaria, ha partecipato a un sopralluogo-controllo presso l’area mercatale di Nardò, città nella quale ricopre appunto la carica di consigliere comunale. L’accusa rivoltagli è che vestirebbe gli “incompatibili” panni di controllore e controllato. Due giorni fa i consiglieri di opposizione Daniele Piccione, Lorenzo Siciliano, Carlo Falangone e Giancarlo Marinaci, con una mozione urgente hanno chiesto al presidente del Consiglio comunale e al segretario generale di verificare la posizione di Maccagnano rispetto alla normativa vigente del Testo unico degli Enti Locali.

Maccagnano, eletto nel 2016 nella lista “Nardò Liberal” per Marcello Risi sindaco, oggi siede tra i banchi della maggioranza melloniana come esponente di “Fronte Democratico”, corrente del governatore pugliese Michele Emiliano. A Palazzo Personè il “Fronte” è rappresentato da lui e da Alessandro Presta, ex fittiano neoarrivato in maggioranza. Quali conseguenze in caso di decadenza? La prima: salvo ulteriori movimenti Michele Emiliano a Nardò perderebbe il gruppo consiliare, visto che nel “Fronte Democratico” resterebbe il solo Presta. La seconda: in Consiglio subentrerebbe l’avvocato Francesco Polo (a sinistra) , primo dei non eletti in “Nardò Liberal” alle comunali di due anni fa (per lui si trattò di seggio sfiorato: appena una quindicina i voti in meno di Maccagnano, unico eletto di quella lista).

Dalla maggioranza al momento non ci sono reazioni. Ma più d’uno si dimostra tranquillo: “Sono tentativi ricorrenti e piuttosto noiosi – si liquida la questione – se di incompatibilità si può parlare essa riguarderebbe solo figure apicali in altri Enti e niente più. Non si spiegherebbero tanti primi cittadini e assessori in questa provincia, tutti dipendenti da Asl per esempio, e tutti regolarmente ai loro posti. Lo dice proprio la “267” del 2000  appunto (il Testo unico, ndr)”.

Gallipoli – Torna a riunirsi, dopo la seduta di fine marzo, il Consiglio comunale di Gallipoli. Il suo presi dente, Rosario Solidoro (foto a sinistra, il suo vice è ora Vincenzo Piro, dopo le dimissioni di Sandro Quintana) ha reso noto che la riunione si terrà il 19 aprile prossimo alle 8,30 in prima convocazione per deliberare su sette argomenti. Tra i quali spiccano il bilancio di previsione del triennio 2018-20, il Documento unico di programmazione (Dup) collegato al bilancio ed il ripiano dei debiti fuori bilancio. Si prenderanno decisioni inoltre sui costi di urbanizzazione delle aree a parcheggio e sul piano per le valorizzazioni ed alienazioni immobiliari.

Ma a garantire il pepe alla seduta consiliare sarà molto probabilmente l’interrogazione n. 43 del 30 marzo scorso con cui il Sindaco Stefano Minerva ha intimato l’apertura al pubblico delle aree dopo la Baia verde utilizzate a parcheggi durante la stagione estiva, in parte private. L’ordinanza, i cui effetti si sono concretizzati solo il 2 aprile, giorno di Pasquetta, era stata subito messa nel mirino dai consiglieri di “Gallipoli futura”, Flavio Fasano (foto a destra) e Giuseppe Cataldi, i quali vi avevano rilevato alcune imprecisioni di carattere normativo e delle lacune sostanziali: era stato preventivamente informato il prefetto,? A chi era indirizzata l’ordinanza? Perchè quel ritardo nella sua esecuzione? Per i due consiglieri di opposizione l’atto era dia ritenersi nullo “perché privo dei requisiti essenziali che un provvedimento eccezionale, com’è una ordinanza,deve avere, comporta l’obbligo risarcitorio (verso i proprietari di quell’area, ndr) oltre a risvolti di natura penale”. Poche ore dopo l’interrogazione con risposta scritta, era infatti arrivata la denuncia querela della società “Meridiam” di Casarano e del’amministratore Angelo Marrella, casarense anche lui.  I denuncianti non contestano le motivazioni (gran traffico, esigenze di prevenire pericoli per l’incolumità pubblica), quanto le modalità ed i presunti danni operati da persone che avrebbero divelto sei cancelli e messo fuori uso gli impianti di videosorveglianza.

Il Comune di Taviano

Taviano – Bilancio di previsione, costo tariffe Tari (rifiuti), Irpef, Tasi (servizi indivisibili) e Imu; interrogazioni dei consiglieri di opposizione; realizzazione di un nuovo centro di raccolta per rifiuti urbani nell’abitato di Mancaversa: sono il piatto forte del prossimo Consiglio comunale in programma venerdì 30 marzo con inizio alle 9.30. Si parte proprio dall’approvazione del quadro finanziario delle varie tariffe, Tari, Imu, Tasi e addizionale comunale Irpef che, anche quest’anno, resteranno invariate. Si passerà, poi, a discutere del bilancio di previsione che presenterebbe, secondo il parere dei consiglieri di maggioranza, tante risorse per i cittadini. “Pur consapevoli che le risorse da presentare nel Bilancio sono sempre poche rispetto alle intenzioni – afferma il primo cittadino, Giuseppe Tanisi – abbiamo cercato di intervenire al meglio per creare sempre maggiori opportunità per i giovani, sostenere politiche e servizi sociali, migliorare l’ambiente e la sicurezza, senza tralasciare le attività produttive, commerciali, l’artigianato e l’agricoltura e dei Lavori pubblici”.

Veniamo al capitolo interrogazioni. Sul Piano particolareggiato Comparto Gemma i consiglieri di “Taviano Libera” (Portaccio, Manni e Sabato) e di “Lega per Salvini” (Rainò) chiedono di conoscere il nome della persona i cui interessi  sarebbero coinvolti nel Comparto, così come sottolineato dall’assessore Francesco Lezzi, nel Consiglio del 29 novembre scorso. Ancora: i consiglieri di “Taviano Libera” chiedono di sapere come mai l’affidamento di servizi di ingegneria e architettura sia stato effettuato con affidamento diretto invece di procedere con una gara di evidenza pubblica. Infine due interrogazioni del M5S in merito agli incendi sul territorio comunale (dotarsi di strutture per l’intervento) e sul Parco Jonico di Mancaversa dove occorrerebbe trapiantare essenze arboree meno invasive dopo il taglio di 23 abeti.

Nardò – Dopo annunci, mezze voci, appuntamenti rimandati e passi indietro, a Nardò nasce il gruppo consiliare della Lega di Matteo Salvini. A costituirlo i consiglieri comunali Cesare Dell’Angelo Custode, Antonio Vaglio e Giuseppe Alemanno. «Dopo lo straordinario risultato elettorale (9%) – scrivono i tre, riferendosi alle ultime elezioni politiche – e un percorso politico iniziato da diversi mesi, i sottoscritti consiglieri comunali hanno formalizzato la costituzione del gruppo “Lega-Salvini Premier” al Consiglio comunale di Nardò. Allo stesso tempo, in sintonia con i riferimenti territoriali, il senatore Roberto Marti e il consigliere regionale Andrea Caroppo, la Lega ha costituito il primo direttivo cittadino».
Non è stato un parto facile. A dicembre 2017 Roberto Marti, all’epoca deputato appena passato da Fitto alla Lega, comunicò la nascita di un gruppo consiliare leghista a Palazzo Personè ma alla fine non se ne fece più niente. Due mesi dopo il Sindaco Giuseppe Mellone, che proprio nei confronti della Lega e dei suoi leader aveva avuto parole di fioco per certi atteggiamenti “razzisti”, annunciò urbi et orbi la candidatura con la Lega di un suo assessore, l’avvocatessa Maria Grazia Sodero, alle politiche di marzo. Ma, per ironia della sorte, anche questa candidatura è saltata all’ultimo momento, nonostante i grandi manifesti elettorali già affissi in città. Il terzo tentativo, quello di oggi, sembra quello andato a segno.

Continua in città il festival del Cambio di casacca. Qual è il curriculum politico dei tre neoleghisti neretini? Cesare Dell’Angelo Custode è stato eletto alle amministrative 2016 (491 voti) nella civica “Obiettivo Comune” a sostegno del candidato sindaco di centrosinistra, sconfitto, Marcello Risi. Da subito si era avvicinato alla maggioranza del Sindaco Mellone, per poi formare insieme al consigliere Paolo Maccagnano (anch’egli eletto con Risi e poi passato con la maggioranza) il gruppo consiliare “Fronte Democratico” ispirato al governatore pugliese Michele Emiliano. Ma Dell’Angelo Custode non è l’unico leghista con trascorsi nel centrosinistra cittadino. Con lui c’è infatti Antonio Vaglio, attuale vicepresidente del Consiglio comunale e per tre volte Sindaco prima sostenuto dal centrodestra e poi dal censtrosinistra. Alle amministrative 2016 Vaglio si è ricandidato a sindaco, stavolta sostenuto da civiche, “Fratelli d’Italia” e “Conservatori e Riformisti” di Raffaele Fitto. Non avendo raggiunto il ballottaggio,  da consigliere si era avvicinato al neosindaco. Terzo leghista in Consiglio è adesso Giuseppe Alemanno, eletto nella lista “Forza Nardò”, cioè Forza Italia travestita da civica. Nell’agosto 2017 Alemanno non aveva gradito il rimpasto di Giunta sbilanciato – a suo dire – verso il governatore Michele Emiliano e si era dichiarato indipendente pur restando in maggioranza. Da tempo vicino al consigliere regionale Andrea Caroppo (alle ultime politiche candidato alla Camera nel collegio neretino e sconfitto dai Cinque Stelle), Alemanno lo ha seguito anche in questo nuovo approdo politico, rimanendo sempre nell’alveo del centrodestra.

Nel Direttivo arrivi eccellenti, noti e meno noti Il direttivo leghista neretino è invece composto da Stefania Albano, Francesco Plantera, Alessandro De Giorgi, Antonio Filograna, Luigi Carmine Prete, Piergiorgio Plantera, Alessandra My, Salvatore Presicce, Marco Spenga. Va detto che Stefania Albano ricopre attualmente la carica di assessore comunale alle Pari Opportunità ed è molto vicina ad Antonio Vaglio. Francesco Plantera, candidato alle comunali 2016 in “Forza Nardò” a sostegno di Mellone, ha ricoperto l’incarico di assessore comunale alla Cultura fino all’agosto 2017, poi “defenestrato” a seguito di un rimpasto della Giunta. Plantera porta nel direttivo cittadino leghista anche il fratello Piergiorgio e Alessandro De Giorgi, quest’ultimo candidato in “Forza Nardò”, non eletto, alle Comunali 2016. Prete, My, Presicce e Filograna nel 2016 erano invece tutti candidati, non eletti, nella civica “Obiettivo Comune” per Marcello Risi Sindaco. Filograna,  nell’ultima parte della sindacatura Risi, ha anche fatto parte della giunta comunale, ricoprendo l’incarico di assessore ai Lavori pubblici. Ora si ritrovano tutti nel partito “anti-migranti”. Anche se adesso a migrare sono soprattutto i consiglieri comunali. (da sinistra, Dell’angelo custode, Alemanno, Vaglio)

Casarano – È scontro aperto sulla comunità riabilitativo-assistenziale psichiatrica per pazienti autori di reato ad elevata complessità (Crap dedicata) che dovrebbe sorgere in via Agnesi a cura di un imprenditore privato. Dopo l’approvazione da parte del consiglio comunale della modifica al regolamento di igiene e sanità che impedisce l’istituzione di tali strutture entro i 500 metri da scuole ed altre aree sensibili, infuria la polemica. L’Amministrazione ha inteso in tal modo rispondere alle richieste di tutela e maggiore sicurezza da parte del comitato dei cittadini residenti in via Agnesi.

Già nel corso dei lavori del Consiglio comunale ultimo si erano registrate scintille sul delicato argomento. «La proposta di deliberato – ha dichiarato in Consiglio comunale Attilio De Marco (Pd), che ha abbandonato l’aula al momento del voto per incompatibilità – è illegittima e non mancheranno le sedi in cui ciò verrà accertato. Le aree sensibili sono state individuate sulla base della legge regionale 43 del 2013, che però si occupa di case da gioco d’azzardo e non di strutture socio sanitarie». Inoltre il circolo locale di Articolo 1 ha accusato l’Amministrazione comunale di voler “ghettizzare” i destinatari finali del servizio. Perplessità e dubbi che sono venuti anche da altre parti, tanto da portare Palazzo dei domenicani a fare due lunghi e articolati comunicati nel giro di 24 ore per chiarire la vicenda.

«Nessuna ghettizzazione – ha precisato il Sindaco Gianni Stefàno – riteniamo, piuttosto, di avere adottato un provvedimento che persegue finalità di carattere generale e di utilità pubblica. Noi vogliamo che queste specifiche persone possano stare in delle strutture adeguate che consentano loro il giusto percorso di recupero e reinserimento sociale, con l’adeguata attenzione a tutela della loro salute e della salute di tutti cittadini, delle famiglie, dei bambini e degli anziani».

«Vorremmo far presente – aggiungono dal comitato dei residenti di via Agnesi – che l’attuale comunità opera nella sede di via Agnesi da 12 anni e che abbiamo convissuto e fraternizzato con gli ospiti della struttura, che sono diversi da quelli previsti per la Crap dedicata. La libertà di impresa è sacrosanta, ma non deve collidere con la sicurezza e la tranquillità. Riteniamo che il provvedimento dell’Amministrazione, che peraltro non siamo stati noi a suggerire, vada in questa direzione».

 

TAVIANO  – Torna a riunirsi il Consiglio comunale di Taviano. Martedì 7 novembre l’appuntamento è alle ore 18 per discutere 12 punti all’ordine del giorno. Si inizia con l’adozione del Piano particolareggiato “Gemma” nei pressi del Campo sportivo comunale. Si tratta di un complesso urbanistico di quasi sei ettari che, con la completa copertura della cubatura  disponibile, potrà accogliere ben 566 residenti.«Stiamo avviando le procedure di questo Piano – dichiara l’assessore ai Lavori pubblici, Francesco Pellegrino – che reputiamo importante per le possibilità di costruire. È da tempo che gli amministratori, anche negli anni scorsi,  ne volevano la sua adozione. Per questo intendiamo dare alla nostra città uno sbocco urbanistico di grande rilievo». Il Consiglio comunale dovrà anche risolvere un vecchio contenzioso con la Gial Plast, l’azienda dei rifiuti urbani, per alcuni pagamenti non effettuati. «Abbiamo finalmente raggiunto un’intesa con l’azienda e – dichiara il sindaco, Giuseppe Tanisi – siamo d’accordo per una soluzione conciliativa che appianerebbe il contenzioso». In Consiglio si discuterà anche dell’Albo delle associazioni, che si arricchisce di nuovi sodalizi, e del Programma comunale degli interventi per il diritto allo studio per il prossimo anno, oltre alla revisione delle società partecipate ed all’approvazione dello schema costitutivo del Distretto urbano del Commercio.

Nardò – Nomina del presidente della Commissione di controllo e garanzia (la settima, ruolo che spetta alla minoranza); regolamento per l’adozione  a distanza di cani randagi ricoverati in strutture convenzionate; determinazioni sulla farmacia comunale (in vendita, a quanto è dato sapere), società partecipata dal Comune; accordo e statuto del distretto urbano del commercio; infine l’immancabile riconoscimento di debiti fuori bilancio e di pagamenti per sinistri stradali col Comune condannato da sentenze: questi i principali argomenti che saranno presentati e discussi nel prossimo Consiglio comunale fissato dal presidente Andrea Giuranna per domani, 27 ottobre, alle ore 9 (seconda convocazione il 28 alle ore 10).

GALATONE. Sta entrando nel vivo l’attività dell’amministrazione Filoni, solo un mese fa chiamata dai cittadini a guidare Galatone. Con il primo Consiglio comunale, tenutosi nel chiostro di palazzo dei Domenicani, sono stati eletti la presidente del consiglio e il vice, due giovanissimi arrivati per la prima volta tra i banchi del Municipio: a coordinare le sedute sarà Chiara Vainiglia, eletta nelle file della lista “Insieme per Galatone”, mentre Iacopo Inguscio (Pd) farà le sue veci in caso di assenza. L’esecutivo è invece al lavoro da qualche giorno in più: dalla Giunta Filoni – oltre ai patrocini per le iniziative in piazza – ecco spuntare la prosecuzione dell’esperienza dell’ecocentro comunale (sempre in “via sperimentale”) fino al 31 dicembre. Ci sono anche le convenzioni pattuite con il comune di Parabita per la condivisione di risorse umane, e l’iter avviato per la creazione di un info-point turistico, in rete con altri comuni e con la Regione.
Tiene ancora banco – infine – la questione Reggia e parcheggi. Sulla vicenda sono intervenuti anche i consiglieri d’opposizione, incluso l’ex sindaco Livio Nisi: “Inivitiamo le autorità preposte – scrivono nella segnalazione fatta pervenire in Comune – a vigilare sulla zona in osservanza delle ordinanze”.

MATINO. Nuova Giunta e Consiglio comunale già convocato per domenica 25 giugno. Avvio lanciato, a Matino, per l’Amministrazione comunale guidata dal neoeletto Giorgio Toma. Le deleghe assessorili sono state assegnate ai primi cinque eletti della lista “Amiamo Matino”. Vice sindaco è Salvatore Coluccia (il più suffragato in assoluto con 793 voti) cui vanno anche le deleghe a Pubblica istruzione e servizi scolastici nonché Edilizia scolastica e manutenzione del patrimonio comunale. Lucetta Barone è il nuovo assessore alla Cultura e rapporti con le associazioni nonché Partecipazione e consulte. Ad Antonio Fusaro spetta Verde pubblico e spazi attrezzati. Massimiliano Romano è l’assessore alle Opere pubbliche e all’Impiantistica sportiva e sport mentre le deleghe di Emanuela Gatto sono quelle della Semplificazione e trasparenza, Politiche attive del lavoro e dell’occupazione, Tutela dei diritti dei minori. Ulteriori deleghe sono state conferite anche ad alcuni consiglieri comunali: attività produttive e sportello agricolo ad Enrico De Simone; pari opportunità, sportello ascolto problematiche familiari e decoro ed arredo urbano a Maria Antonietta Ferraro; Servizi sociali e formazione professionale per Leonardo Bianchi; politiche giovanili e informagiovani per Francesca Tornesello; protezione civile, sicurezza ambientale e sociale, tutela e benessere degli animali a Emanuele Coronese; gestione rifiuti e servizi cimiteriali per Massimo De Marco. Domenica 25 giugno, alle ore 20. C’è intanto la convocazione del primo Consiglio chiamato a convalidare gli eletti con la contestuale surroga del dimissionario Mario Romano (da “Lista Nuova” subentra Antonio Costantino). Previsto anche il giuramento del Sindaco con la comunicazione ufficiale della sua Giunta, la presa d’atto dei nuovi gruppi consiliari con la designazione dei rispettivi capigruppo e la nomina del presidente e del suo vice. Oltre ai primi argomenti di prassi, l’Assise dovrà inoltre eleggere i componenti del Consiglio dell’Unione dei Comuni “Unione jonica salentina”, così come della commissione elettorale e nominare, altresì, la commissione per l’aggiornamento degli elenchi comunali dei Giudici popolari.

 

piazza patuPATÙ. Con delibera di Consiglio comunale n. 46 del 13.12.2016 il Comune di Patù a ufficializzato la riadesione all’Unione dei Comuni “Terra di Leuca” di cui fanno parte Alessano, Corsano, Gagliano, Morciano di Leuca, Salve, Tiggiano. Patù ha fatto parte dell’Unione fino al 23 marzo 2015, data in cui il Consiglio comunale deliberava il recesso a decorrere dal 1° gennaio 2016. L’Amministrazione, di recente, assieme al Comune di Castrignano del Capo, ha richiesto l’adesione all’Unione dei Comuni al fine di conferire maggior forza e rappresentatività all’intero territorio del Capo di Leuca, che verrebbe in tal modo ad essere “unificato”. La richiesta è stata accolta il 5 dicembre scorso.

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legalita Consiglio comunale 16.11.2016 Casarano (2) legalita-Consiglio-comunale-16.11.2016-Casarano-(1)CASARANO. Beni confiscati e affidati alla società civile ma solo sulla carta? La ricostruzione fatta dal giornale on line “Tacco d’Italia”, nell’ambito di una inchiesta sull’omicidio di Augustino Potenza e sul contesto criminale, ha fatto scattare la reazione decisa dell’Amministrazione comunale, che con un manifesto ha respinto “le gravi accuse diffamatorie e calunniose”, preannunciando iniziative in sede giudiziaria contro la testata. Non senza aver detto la propria caso per caso. “Quel bar abbandonato… sta lì come un monito… guai ad opporsi alla mafia”, si legge tra l’altro nell’articolo così duramente contestato. Per il Comune le cose non starebbero così, anzi sarebbe del tutto “falso”. “Con la delibera della Giunta n. 209 del 3 novembre 2015 quel bene immobile è stato concesso in uso all’associazione Pro loco”, si legge nel manifesto. Anche se da sempre quello stabile in piazzetta Petracca è chiuso, sotto gli occhi di tutti. Circa l’uliveto in contrada “Campana, di cui il giornale on line scrive che ha subito una sorte che spesso tocca ai beni confiscati alla mafia”, altra accusa di falsità: “Con delibera del commissario straordinario n. 8 del 18 maggio 2012 il terreno è stato affidato in uso al gruppo scout Agesci e successivamente con questa Amministrazione è stato realizzato il progetto di ortoterapia “Ritorno all’uomo”, a favore di disabili psichici, di concerto con l’Università del Salento. Il danneggiamento di cui si parla è precedente al nostro insediamento”. Altro capitolo un fabbricato confiscato e anche questo affidato al Comune in via Pellegrino 34: “Rispetto all’immobile in via Pellegrino n. 34 viene sottolineato che, aldilà della ridicola disquisizione sul cambio del numero civico, mai effettuato negli ultimi 20 anni, la vera questione è che si tratta di un immobile diroccato ed inagibile, che necessita di un oneroso intervento di ristrutturazione, ad oggi non ancora finanziato”. Infine, per l’utilizzo di Palazzo De Judicibus, “lo stesso rientra tra le concessioni temporanee date a diverse associazioni per vari immobili comunali”. Il prefetto Claudio Palomba, presente al Consiglio comunale aperto alle associazioni, ha affermato che la gestione dei beni tolti alla mafia e riconsegnati alla società civile sono spesso un problema ed anche su questo ha offerto il contributo della Prefettura all’Ente locale per un percorso comune ed efficace. Lo scontro su questi punti proseguirà, è certo, in Tribunale. Il Sindaco Gianni Stefano ha respinto nel Consiglio comunale di ieri sera tutti gli inviti e gli appelli: “Non ci interessa la rettifica o il diritto di replica; la libertà d’informazione non c’entra. Ci interessa il nostro rapporto con la città e dimostrare in tutte le sedi le falsità, a difesa della città, del’Amministrazione comunale e delle nostre persone”. Caduto nel vuoto quindi l’appello di una settantina di giornalisti salentini, sostenuti da una analoga iniziativa dall’Associazione della Stampa di Puglia. «Riteniamo inaccettabile – si legge in una nota congiunta Assostampa-giornalisti salentini – che una Amministrazione comunale s’impegni in una campagna di comunicazione finalizzata non solo a smentire i contenuti dell’articolo, ma anche ad additare ai cittadini una giornalista (Marilù Mastrogiovanni, ndr) come colei che “non  esita a gettare sinistre ombre sull’Amministrazione e su un intero tessuto sociale marchiandolo come mafioso e connivente”. È sconcertante che una istituzione democratica ceda alla tentazione della caccia alle streghe, quando sarebbe auspicabile e doveroso un fronte comune per la legalità». Assostampa si dice alla fine convinte che “le autorità giudiziarie sapranno tutelare la libertà di stampa”.

 

marcia libera 24.5.15  (1) (1)CASARANO. Si tiene quest’oggi, alle 17, il Consiglio comunale aperto e monotematico convocato a Casarano per affrontare il tema della legalità. L’iniziativa, voluta dal comitato spontaneo “Casarano Libera” giunge in seguito all’efferato omicidio di Augustino Potenza avvenuto la sera del 26 ottobre scorso nell’area di parcheggio dell’Ipermac. Tra le presenze istituzionali ci sarà anche quella del Prefetto di Lecce, Claudio Palomba. «La convocazione del Consiglio comunale deve essere un momento in cui la città si ritrova. La gestione degli eventi di questi giorni – fanno sapere i promotori – ha creato una pericolosa frattura di posizioni. Abbiamo il timore che parlando della forma stiamo perdendo di vista la sostanza: a Casarano esiste un nucleo di mafia e ciò è confermato sia dall’ultima Relazione annuale della Direzione nazionale antimafia che dalle parole di Cataldo Motta che ha esplicitamente parlato di “rottura della pax mafiosa”. La nostra presenza e il nostro impegno è però una delle tante testimonianze che la nostra comunità non è marcia, non lo è mai stata e non lo sarà mai proprio perché molte sono le forze positive che contrastano il malaffare». L’invito rivolto da “Casarano Libera” ai concittadini è quello di “ritrovare la compattezza, anche nelle diversità delle tante soluzioni possibili”, e di essere fisicamente presenti quest’oggi nell’Aula consigliare per dimostrare in maniera concreta di rifiutare “ogni forma di commistione della malavita, a livello sociale, economico e politico”. Nel dare l’ufficialità della convocazione del Consiglio, il sindaco Gianni Stefàno ha ribadito che: «Casarano non è mafiosa: è fatta di cittadini onesti che nonostante le difficoltà economiche del periodo non si piegano a logiche che siano al di fuori della legalità. Casarano è una città sana: questo non significa negare l’evidenza. Gli accadimenti criminosi, gravissimi, parlano chiaro: vi è una componente mafiosa che va individuata con nettezza per essere isolate e combattuta con tutti gli strumenti a disposizione».

 

omicidio augustino potenzaCASARANO. “Problematiche di ordine e sicurezza pubblica sul territorio di Casarano”: su questo argomento è stato convocato il Consiglio comunale per le 17del 16 dicembre prossimo. Il tema indicato rimanda ai recenti fatti criminosi che sono culminati con l’uccisione, in un agguato di chiaro stampo mafioso, di Augustino Potenza nel parcheggio di un centro commerciale. Rapine in ville, spari intimidatori contro le case, macchine incendiate hanno costellato particolarmente gli ultimi mesi, segnali evidenti che più di qualcosa cova sotto la cenere. La riunione urgente della massima assise cittadina era stata chiesta nei giorni scorsi da più parti. “E’ trascorso qualche giorno dal gravissimo accadimento criminoso che ha investito la nostra Città – afferma in una nota il Sindaco Gianni Stefano – poiché la convocazione del Consiglio ha richiesto tempo per poter assicurare la presenza delle Autorità Istituzionali che ne prenderanno parte, in primis Sua Eccellenza il Prefetto Dott. Claudio Palomba. Il momento del Consiglio è soprattutto l’occasione per raccogliere il contributo delle Autorità che sono impegnate tutti i giorni per l’ordine e la sicurezza dei cittadini del nostro territorio. Siamo certi che anche le forze politiche sapranno cogliere l’occasione per costituire e mostrare un fronte comune e coeso contro gli episodi criminosi dell’ultimo periodo, ma più in generale contro la mafia nella nostra città”. Il primo cittadino rivendica alla sua Amministrazione il fatto di non aver avuto alcuna remora ad utilizzare i beni confiscati alla mafia, per cui i dubbi ingenerati non hanno fondamento” ed anzi vengono ritenuti “diffamatori e calunniosi”. Poi lancia un appello ai compaesani perché tengano alta la guardia e l’attenzione e così prosegue: “Casarano, i cittadini del nostro territorio, hanno bisogno di sicurezza, hanno bisogno di sentirsi uniti e tutelati. Lo ribadiamo: “Casarano non è mafiosa”, è fatta di cittadini onesti che nonostante le difficoltà economiche del periodo non si piegano a logiche che siano ad di fuori della legalità. Casarano è una “Città sana”. Questo non significa negare l’evidenza. Gli accadimenti criminosi, gravissimi, parlano chiaro: vi è una componente mafiosa che va individuata con nettezza, per essere isolata e combattuta con tutti gli strumenti a disposizione. A noi spetta il compito di chiedere un’attenzione ulteriore, ove ve ne fosse bisogno, alla Magistratura e alle Forze dell’Ordine, che ci vedranno sempre al loro fianco, perché siamo i primi ad avere esigenza di chiarezza e sicurezza. Perché vengano chiarite tutte le zone d’ombra del nostro tessuto sociale ed economico”.

Da sinistra Salvatore Gugliemetti e Sandro Quintana

Da sinistra Salvatore Gugliemetti e Sandro Quintana

GALLIPOLI. Su sedici consiglieri, sono ben nove i gruppi consiliari costituiti, di cui ha dato lettura il presidente Rosario Solidoro in apertura del Consiglio comunale di oggi. I capigruppo sono Flavo Fasano (Gallipoli futura), Gianpaolo Abate (Noi giovani con Minerva), Antonio Piteo (Pd), Cosimo Giungato (Grande Gallipoli),Caterina Fiore (Udc), Puglia in più (Titti Cataldi), Crescere insieme (Salvatore Guglielmetti), Cor (Stefania Oltremarini), Italia destati (Sandro Quintana).

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Flavio Fasano

GALLIPOLI. Sarà stata l’atmosfera lieta del matrimonio in contemporanea in Sant’Agata, a fare del Consiglio numero due (per tutti tranne che per Flavio Fasano riammesso dopo l’esclusione e la successiva sentenza di reintegro) un tranquillo momento di lavoro collettivo, tranne piccole punture che non hanno lasciato segni. Il Sindaco ha salutato l’ingresso di Fasano, il suo competitore sconfitto al ballottaggio per 250 voti, come un “valore aggiunto per la sua esperienza” e annunciando “disponibilità massima di tutta la maggioranza ad accogliere consigli positivi” ; il diretto interessato, dopo essersi sincerato che non erano quelle di Stefano Minerva “espressioni di rito”, ha ricambiato la disponibilità a collaborare ed ha tenuto per tutta la riunione dell’assemblea un contegno molto lontano dalle dure proteste affidate alla rete, pur non rinunciando a criticare l’assegnazione delle otto commissioni consiliari, senza neanche una presidenza a “Gallipoli futura”. Il Consiglio ha quindi ratificato all’unanimità l’adesione al Gruppo di azione locale “Terra d’Arneo”, diretto da Cosimo Durante (al quale sono andati riconoscimenti da ogni parte politica) , con la raccomandazione da parte di Fasano che in consiglio d’amministrazione sieda anche Gallipoli. Il capogruppo dal’opposizione avrebbe preferito sapere prima le indicazioni che saranno portate avanti nell’ambito del Gal, magari per discuterne ed integrarle; il Sindaco ha rifatto il percorso del passaggio da sei a quattro Gal in provincia di Lecce ed anche dei tempi a disposizione piuttosto stretti: “Martedì prossimo sarà approvato il pal, il piano di azione locale, in cui è stato assorbito anche il programma del Gac, il Gruppo di azione costiera”. Pure Antonio Piteo (Pd) ha chiesto una costante e puntuale informazione oltre al coinvolgimento dell’assise cittadina. Circa il primo passo della nuova aggregazione con gli importanti esponenti dell’Opera religiosa pellegrinaggi del Vaticano, rilevata da Minerva, Fasano ha voluto ricordare e mettere a disposizione gli atti del convegno sul turismo religioso svoltosi mesi fa a cura di “Gallipoli futura”. Infine i consiglieri sono passati a decidere le forme di sostegno a favore delle popolazioni colpite dal terremoto; alle vittime il presidente del Consiglio, Rosario Solidoro, ha dedicato un minuto di silenzio in apertura dell’assise.

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Flavio Fasano

GALLIPOLI. Nuova riunione del Consiglio comunale oggi alle 17 a Palazzo Balsamo. È la seconda ma per qualcuno sarà il primo. Dopo la sentenza del giudice del Tribunale civile,  che ha sospeso il decreto del prefetto, per Flavio Fasano sarà il debutto. Naturalmente, attesa della sentenza sul del ricorso che ha fatto il prefetto stesso alla istanza superiore (il Collegio, composto da tre giudici) giudici) fissata pr il 23 prossimo. Nel frattempo il Tar ha dato ragione all’Amministrazione comunale che quel decreto prefettizio ha applicato, mentre in un prossimo futuro lo stesso Tribunale civile si pronuncerà nl merito delle questioni attinenti la sospensione di eletti condannati in precedenza per alcuni tipi di reati (la legge Severino, insomma). Anche a causa di queste schermaglie giudiziarie (non finiranno tanto presto, pare), la seduta consiliare odierna si presenta comunque carica di tensione. Fasano ha attaccato il “Sindaco despota” e la sua maggioranza, reo di aver messo a capo di otto commissioni (su otto) esponenti della sua compagine amministrativa. In discussione in ConsigLio, tra altri adempimenti, l’adesione al Gal “Terra d’Arneo” (i Gruppi di azione locale sono stati ridotti da sei a quattro; il “Serre salentine” di cui faceva parte anche Gallipoli, è stato soppresso) e sostegni alle popolazioni del Centro Italia colpite dal terremoto.

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palazzo balsamo sede municipio gallipoli foto di Emiliano PiccioloGallipoli – E arrivò anche per Gallipoli il giorno dell’insediamento dei 16 consiglieri comunali col nuovo Sindaco Stefano Minerva. La massima assise cittadina è l’ultima,  tra i Comuni che sono andati al voto la scorsa primavera, a riunirsi e prendere i primi provvedimenti, dopo la convalida degli eletti da parte della commissione elettorale centrale andata un po’ per le lunghe. L’ordine del giorno è di quelli classici: convalida degli eletti e surroga del consiglieri; elezione del presidente e dei vicepresidenti del Consiglio comunale; giuramento del Sindaco; comunicazione della composizione della Giunta comunale; elezione della commissione elettorale; presentazione degli indirizzi generali di governo e il documento unico di programmazione.

Non è di quelle normali la situazione, con l’applicazione – subito contestata – della legge Severino nei confronto di un consigliere già candidato Sindaco ed ex Sindaco Flavo Fasano. Fasano, che ha perso la sua corsa alla riconquista di Palazzo Balsamo per 200 voti circa, sostiene che la norma citata non è applicabile al suo caso, molto simile a quello del governatore della Regione Campania, De Luca, regolarmente al suo posto. Le argomentazioni tecniche l’avvocato Fasano le ha illustrate in una conferenza stampa. “Il paradosso è che mi trovo sospeso da una carica – ha detto tra l’altro – che non ho ancora acquisito. Per questo ritengo che il provvedimento del Prefetto Palomba e del Sindaco Minerva è stato quantomeno intempestivo”. Nei giorni precedenti lo stesso Fasano aveva inviato in Prefettura il parere dell’Avvocatura generale dello Stato proprio sul caso campano, ma è stato anche richiamato il caso del consigliere comunale di Patù Gabriele Abaterusso (oggi Sindaco) che si è visto reintegrare dopo dieci mesi nella carica di consigliere.

“Il provvedimento così come adottato dal Prefetto – rileva ancora Fasano, emanato addirittura prima ancora della convalida degli eletti da parte del Consiglio comunale – è di palese illegittimità poiché, al di là della incostituzionalità della legge Severino, finisce col trasformare arbitrariamente una causa di sospensione temporanea in vera e propria ineleggibilità”.

Il caso comunque ha sorpreso pochi, essendo stato presente – come ipotesi – in quasi tutti i comizi  e gli incontri elettorali. Con il pubblico tra coloro che ritenevano Fasano troppo esperto per non aver considerato questa eventualità in caso di elezione a Sindaco, e gli avversari che lo aspettavano al varco della sospensione, quasi fosse un altro round della campagna elettorale. Sul ricorso si pronuncerà il Tribunale di Lecce il 17 prossimo, caduto l’invito dela coalizione politica civica di rinviare di qualche giorno la riunione del Consiglio.

Intanto “Gallipoli futura” annuncia, con o senza Fasano, una opposizione netta e decisa, anche per bocca del presidente Luigi De Tommasi. A sostituire in Consiglio Fasano sarà, per il momento, Mina Della Ducata.

GALLIPOLI. Dopo il Sindaco e la Giunta (foto), ecco il Consiglio comunale ufficiale: La commissione elettorale centrale presieduta da Vincenzo Brancato ha terminato il 25 luglio scorso i lavori. Dieci consiglieri sui banchi della maggioranza di Stefano Minerva. Quelli di “Noi Giovani con Minerva” sono: Silvia Coronese, che è stata nominata assessore e lascia il posto a Cosimo Nazaro, Federica Cuppone e Gianpaolo Abate. Due consiglieri del Pd, Rosario Solidoro e Tony Piteo. In quota Udc eletti Emanuele Piccinno (anche lui assessore, al suo posto Federica Portolano) e Caterina Fiore. Per la civica Grande Gallipoli, Cosimo Giungato e Antonio Faita; per “la Puglia in più” Assunta Titti Cataldi. Confermati anche i sei seggi dell’opposizione: Flavio Fasano, Giuseppe Cataldi (lista Delfino) e Vincenzo Piro (lista Ancora; Sandro Quintana, Salvatore Guglielmetti (Crescere Insieme) e Stefania Oltremarini (Cor). Ma ieri è scoppiato il caso Fasano, come molti temevano e auspicavano: il prefetto gli ha notificato – come ha reso pubblico lo stesso interessato, già candidato Sindaco – la sospensione dalla carica di consigliere per via delle sue vicende giudiziarie. Fasano ha subito opposto ricorso al Tribunale di Lecce, con le motivazioni già espresse durante la campagna elettorale. Udienza il 17 di agosto.

Il nuovo consiglio comunale

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ALLISTE. Debutto il 21 giugno per l’Amministrazione guidata dal neo sindaco Renato Rizzo che ha giurato e ufficializzato la sua squadra di governo. L’ex primo cittadino Antonio Ermenegildo Renna sarà il vicesindaco e il titolare di Lavori pubblici, Infrastrutture, Contenzioso, Cultura, Bilancio, Edilizia scolastica e popolare, Urbanistica e rapporti con le istituzioni sovracomunali; per l’assessore Marilù Rega: Ambiente, Politiche giovanili, Volontariato, Associazionismo, Rapporti con le scuole, Turismo, Sport, Spettacolo, Servizi demografici, Rapporti con il Gal e la Città policentrica, Welfare e Pari Opportunità; all’assessore Donatuccio Scanderebech: Delegazione di Felline, Attività produttive, Suap, Sviluppo economico, Insediamenti produttivi e Affari generali; l’assessore Annalucia Causo, infine, guiderà Servizi sociali e alla persona, Diritto alla casa e Servizi educativi. Queste le deleghe assegnate ai consiglieri: a Patrizia Palese Patrimonio mobiliare e immo- biliare dell’ente, Rapporti con Area vasta e Politiche di Piano di zona; per Annalisa Tunno (eletta presidente del Consiglio): Rapporti con le consulte e con le Associazioni, Servizio civile, Biblioteca, Sviluppo dell’associazionismo sportivo, Statuto e regolamenti comunali; ad Angelo Catamo vanno le Politiche sulla fusione dei Comuni, Viabilità e traffico, Rapporti con la consulta giovanile e la Protezione civile; ad Anna Lucia Cavalera infine, Pubblica istruzione, Ricerca fondi comunitari e Innovazione tecnologica. Rizzo, Cavalera, Palese e, per la minoranza de “L’ancora”, Claudio Liviello, comporranno la Commissione elettorale, mentre i rappresentanti per l’Unione dei comuni saranno Tunno, Catamo, Cavalera ed Emanuele Stamerra, quest’ultimo surrogato in Consiglio dopo le dimissioni di Maria Antonietta Serio, terza degli eletti ne “L’ancora”.

sindaco-melissanoMELISSANO. È fissato per le ore 18 del 24 giugno il primo Consiglio comunale del nuovo esecutivo guidato da Alessandro Conte. Otto i punti all’Ordine del giorno: convalida degli eletti; giuramento del sindaco; comunicazione della composizione della Giunta; approvazione del documento programmatico di governo; elezione della commissione elettorale; costituzione dei gruppi consiliari; nomina della commissione per la formazione dei giudici popolari e dei rappresentanti per l’Unione dei Comuni. Saranno ufficializzate anche le deleghe assessorili. Secondo i rumors Antonio Nassisi (vicesindaco) dovrebbe guidare Affari generali, Servizi anagrafici ed elettorali, Politiche abitative, Sport e impiantistica sportiva, Patrimonio e personale; a Stefano Cortese: Lavori pubblici, Programmazione comunitaria e cultura; a Matilde Surano: Politiche sociali, Salute, Ambiente, Igiene, Urbanistica, Verde pubblico, Decoro e politiche energetiche; a Silvia Fasano: Bilancio, Tributi, Contenzioso, Turismo, Innovazione tecnologica e Marketing territoriale; il sindaco Conte terrebbe per sé Polizia locale, Protezione civile, Sicurezza, Traffico e Mobilità. Deleghe a consiglieri: per Vincenzo Caputo Servizi cimiteriali e randagismo; per Caterina Carangelo Politiche giovanili e del lavoro, Associazionismo e Volontariato, Spettacolo e Eventi culturali; per Valeria Marra Istruzione e scuola; per Michele Parata Sviluppo economico e Attività produttive. Due le urgenze da risolvere: la prima è l’approvazione del Bilancio di previsione, punto rinviato nel Consiglio del 30 maggio per la mancata presenza in aula del revisore dei conti (che aveva espresso parere non favorevole) che, secondo il verbale, “sarebbe stata oltremodo utile al fine di chiarimenti resi in aula dal responsabile del Settore finanziario che avrebbero potuto consentire confronto e maggior chiarimento per i consiglieri”; la seconda è l’eventuale dichiarazione di dissesto susseguente alla recentissima delibera d’inammissibilità delle Sezioni riunite della Corte dei conti riguardo il piano di riequilibrio adottato nel 2014 dall’amministrazione Falconieri, già respinto dalla Corte dei conti regionale nel marzo scorso.

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ALLISTE. Alliste e Felline danno fiducia all’Amministrazione che da dieci anni a questa parte li sta governando. Il risultato uscito dalle urne del 5 giugno esprime, nettamente, questa linea: il nuovo sindaco è Renato Rizzo, geometra, 52 anni, da un decennio assessore nelle due Amministrazioni guidate da Antonio Ermenegildo Renna. Il sindaco uscente ha trascinato la lista “Progetto Città” ad una vittoria dai netti contorni che richiama quella del 2011. Sui banchi di minoranza siederanno i rappresentanti della civica “L’ancora”, capeggiata da Claudio Giuseppe Liviello (e formata da solo altri nove candidati consiglieri) che ha portato a casa 463 voti. Insieme a Rizzo e Renna (che sarà il vicesindaco, forte delle sue 1.137 preferenze personali), entrano in Consiglio Angelo Catamo, Anna Lucia Causo, Anna Lucia Cavalera, Patrizia Palese, Marilù Rega, Donatuccio Scanderebech e Annalisa Tunno. “L’ancora”, oltre a Liviello, elegge  Marcello Cazzato, Maria Antonietta Serio e Alfredo Antonio Stamerra.

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RAFFAELE STASI TAURISANOIl nuovo consiglio comunale di Taurisano
Sindaco: Raffaele Stasi
Maggioranza (Lista Stasi – 3041 voti):
Gelsomina Normanno detta Lina: 814
Bruno Scarlino: 653
Gianluca D’Agostino: 374
Maria Chiara Potenza: 374
Ada Giovanna Alibrando: 370
Ivan Ciurlia: 366
Fabrizio Preite detto Bizio: 333
Emilio Orlando: 307
Katia Seclì: 280
Eliana Nuzzo: 263
Sonia Santoro: 238

Opposizione (Liste Democratici per Taurisano, 2688 voti)
William Maruccia (candidato sindaco)
Francesco Damiano: 573
Valeria Carolì: 476
Antonio Giuseppe Ciullo detto Montaluro: 330

Vittorio Ciurlia (candidato sindaco lista Movimento 5 Stelle, 1023 voti di lista)

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Massimo  lecci ( foto da usare)Il nuovo consiglio comunale di Ugento
Sindaco: Massimo Lecci
Maggioranza (lista Cittadini Protagonisti – 4295 voti – 56,84%):
Salvatore Chiga: 915
Daniela Anna Specolizzi: 689
Anna Chiara Congedi: 598
Alessio Meli: 538
Graziano Greco: 514
Immacolata Maria Venere Grasso: 511
Vincenzo Ozza: 412
Sabrina Cino: 381
Valentino Colitti: 379
Pamela Assunta Maruccia: 364
Vittorio Zecca: 362

Opposizione (lista La Città che vogliamo – 2799 voti – 37,04%):
Mario Paiano (candidato sindaco)
Laura De Nuzzo: 427
Valeria Carlucci: 413
Carlo Scarcia: 385
Gianfranco Coppola: 383

Nessun seggio per la lista “Movimento 5 stelle” con Gianpaolo Citignola candidato sindaco (462 voti – 6,11%)

Voce al Direttore

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Abbiamo scritto ieri pomeriggio un articolo con una tempestività – confessiamo - non voluta considerato quanto si sarebbe sprigionato da lì a poche ore...