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CONFINDUSTRIA LECCE

Gallipoli – Nuovo incarico per l’imprenditrice gallipolina Cristina Mercuri (foto), neo-eletta presidente di un’importante sezione di Confindustria Lecce. La titolare dell’impresa Italcolori è ora al vertice della sezione materiali da costruzione, legno-arredo, chimico-plastica-gomma della confederazione provinciale degli industriali. La scorsa settimana si è svolta l’assemblea che ha portato all’elezione.  «Sono impegnata su tanti fronti nella mia vita professionale e per questo – afferma la neo presidente –  sono certa che saprò indirizzare il lavoro di una Sezione così eterogenea, poiché formata da altrettante anime industriali, nella giusta direzione. Si tratta di una sfida importante, alla quale tengo molto e che mi trova pronta e, allo stesso tempo, convinta della possibilità di collaborare con i colleghi, per ridare slancio alle nostre iniziative. Le problematiche della chimica-plastica-gomma, dei materiali da costruzione e del legno arredo possono sembrare a un primo sguardo totalmente differenti; il mio obiettivo è quello di valorizzare le diversità e, contestualmente, identificare gli indirizzi comuni che possano rispondere ai bisogni immediati delle imprese». Insieme all’imprenditrice gallipolina, l’assemblea della scorsa settimana ha eletto anche Lucrezia Vantaggiato, di  Vf Cav (di Cutrofiano), quale vice presidente e Leonardo Savoia, di Savoia Arredamenti (di Lecce),  delegato al Consiglio generale. La Mercuri, già vice presidente del Comitato piccola industria di Confindustriale Lecce, è nota anche per la sua attività parallela di blogger e scrittrice, spesso agli onori delle cronache per i premi ed i riconoscimenti ottenuti.

Casarano – Studenti a “scuola d’impresa” con il progetto “Attivamente” promosso dal gruppo Giovani imprenditori di Confindustria Lecce e Attiva Energia. Protagonisti dei momenti formativi di fine anno gli alunni della scuola media del Polo I di Casarano,  degli Istituti tecnici commerciali “Bachelet” di Copertino e “Ezio Vanoni” di Nardó, impegnati nel percorso di alternanza scuola/lavoro. Lunedì 18 dicembre c’è stato il tour presso Fablab Lecce, dove gli studenti hanno cominciato ad approcciare le nuove tecnologie produttive con stampa 3D e la realtà virtuale assistendo alla presentazione della start-up Boboto, vincitrice di numerosi premi di eccellenza a livello nazionale. Martedì 19 la visita presso lo storico calzaturifico Elata, di Martino Nicolazzo Mercoledì  20 dicembre, infine, Alessio Nisi, già vice presidente del Gruppo Giovani di Lecce, è stato il testimonial d’eccezione per la presentazione dell’azienda di famiglia ITO srl. Giovedì 21 dicembre gli studenti andranno a lezione di educazione finanziaria, grazie alle indicazioni di Claudio Cacciapaglia di Banca Generali. Il ciclo di eventi si chiude per il 2017 venerdì 22 con una lezione su etica e responsabilità sociale d’impresa a cura di Attiva Energia, un’azienda del territorio che si occupa da 20 anni della vendita di gas metano in Puglia, con la quale il Gruppo Giovani ha condiviso il percorso formativo. Il progetto formativo rientra nell’ambito delle iniziative previste per il novantennale di Confindustria e punta a fornire  un primo orientamento sul futuro professionale dei ragazzi coinvolti.

I locali dell’ex Cisi e in basso, da sinistra, Barbetta e Baiardo

CASARANO. Sorgerà a Casarano, nei locali dell’ex Cisi, il Politecnico del Made in Italy. Si tratta di una società costituita lo scorso 25 febbraio che si pone l’ambizioso obiettivo di reinserire nel ciclo produttivo la manodopera locale espulsa dai processi produttivi, attraverso una riqualificazione che miri a formare figure professionali da impiegare nella realizzazione di prodotti di fascia alta. Il Politecnico potrà usufruire dell’immobile sito nella zona industriale in virtù di un accordo siglato con la Regione Puglia. Al momento, l’ente potrà contare solo sui 100mila euro messi a disposizione dalle aziende Barbetta di Nardò e Iris Sud di Casarano, quest’ultima dell’imprenditore Giuseppe Baiardo. La dote finanziaria del Politecnico, però, potrebbe aumentare a breve, grazie al coinvolgimento di altri enti e aziende. Sono numerosi, infatti, i soggetti coinvolti nel progetto, dalla Banca popolare pugliese a Confindustria Lecce, dalla Provincia all’UniSalento, dall’Istituto per l’economia del Salento alle aziende Elata, Emmegiemme shoes, Unoerre, Chetta, Ciccarese confezioni, Italian fashion team, Tailor diffusion, Tif Italia. Il Politecnico è presieduto da Luciano Barbetta, titolare dell’omonima azienda.

La vicepresidenza è affidata a Michele Zonno, ex dirigente della Filanto. Chiare le idee di Barbetta: «O si valorizza, su produzioni di altissima fascia,  la manodopera di qualità o per il Salento non ci sarà futuro». Solo in questo modo sarà possibile, così come è avvenuto per la “Iris sud” a Casarano, attrarre investimenti nazionali ed internazionali in controtendenza con la delocalizzazione generalizzata della produzione. Il principio che si sta cercando di rilanciare è quello che, alla lunga, delocalizzare dove il costo della manodopera è basso potrebbe rivelarsi controproducente per le aziende.

Voce al Direttore

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Abbiamo scritto ieri pomeriggio un articolo con una tempestività – confessiamo - non voluta considerato quanto si sarebbe sprigionato da lì a poche ore...