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CONFINDUSTRIA LECCE

Nardò – Tecnologie e capitale umano; buone pratiche e innovazione delle imprese salentine; industria 4.0 (ossia la quarta rivoluzione industriale) e le opportunità: temi di grande attualità in discussione ed approfondimento domani 21 settembre alle ore 14,30 (e fino alle 19) presso l’Edificio Aldo Romano (ex Ibil, Sala Fermi, nel complesso Ecotekne sulla via Lecce-Monteroni. Hanno promosso l’iniziativa l’Ordine degli Ingegneri di Lecce, Confindustria Lecce e il Gruppo Giovani Imprenditori Confindustria Lecce, in collaborazione con il Dipartimento di Ingegneria dell’Innovazione e il Laboratorio di Ingegneria economico – gestionale dell’Università del Salento.

Due gli aspetti principali della cosiddetta “Quarta rivoluzione industriale” al centro del convegno: l’introduzione delle nuove tecnologie nel contesto produttivo e l’acquisizione da parte del capitale umano aziendale delle competenze richieste per governare il paradigma competitivo imposto da Industria 4.0 alle imprese. Obiettivi di fondo: favorire un incremento della produttività e una ripresa degli investimenti e dell’occupazione soprattutto nelle piccole e medie imprese del Mezzogiorno. Senza tralasciare il miglioramento del rapporto di collaborazione tra imprese, professionisti e formatori. Da qui viene la convergenza dell’Ordine degli ingegneri con l’associazione degli imprenditori.

In particolare, i vantaggi fiscali e tecnologici previsti dal Piano Industria 4.0,

Marco Cataldo

saranno illustrati, accanto alle trattazioni tecniche dei relatori, anche attraverso quattro casi di studio e testimonianze di aziende del territorio. “Abbiamo grandi aspettative sulla nuova sinergia che vede gli ingegneri con le loro specifiche competenze tecniche e professionalità al fianco delle imprese nella sfida dell’innovazione tecnologica e della re-ingegnerizzazione verso Industria 4.0″, sottolinea il presidente degli ingegneri  Raffaele Dell’Anna, di Nardò. “Industria 4.0 – afferma il Presidente di Confindustria Lecce Giancarlo Negro – ha portato effetti positivi sia in termini di innovazione, sia di qualificazione delle risorse umane e della produzione delle imprese che hanno colto l’opportunità per un cambio di rotta, accelerando un processo di ricambio tecnologico/ produttivo e di investimenti che hanno generato benefici effetti anche sull’economia reale. Da questo confronto ci aspettiamo un contributo importante sull’industria del futuro. Il territorio deve certamente colmare numerosi gap in termini di competitività con il resto del Paese, ma è necessario comprendere, grazie anche agli esempi dei casi di studio riportati, quanto investire in innovazione e capitale umano produca valore aggiunto non solo per le imprese ma anche per il territorio tutto”. (nelle foto da sopra Raffaele Dell’Anna e Marco Cataldo)

La rivoluzione tecnologica a cui stiamo assistendo – dice la professoressa Giuseppina Passiante, Dipartimento di Ingegneria dell’innovazione di Unisalento – apre scenari di opportunità per le nostre imprese proiettandole in dinamiche produttive e distributive sempre più caratterizzate dall’intangibile. Il capitale umano è, in questo contesto, il motore della crescita e l’asset prioritario su cui costruire le basi dell’industria e dei sistemi produttivi del futuro. In tal senso, l’Università ha la responsabilità di accompagnare le imprese e le istituzioni fornendo loro risorse umane qualificate, capaci di identificare nelle tecnologie ad alta intensità di conoscenza utili strumenti per innovare i prodotti, i processi, le strutture organizzative. E’ in questa direzione che guardano le attività didattiche e di ricerca del Laboratorio di Ingegneria economico-gestionale”.

Il programma degli interventi moderati dall’ingegnere Serena Pagliula (foto) di Nardò e dal dottor Pasquale Del Vecchio di Unisalento, prevede alle 15 i saluti di Giancarlo Negro, Raffaele Dell’Anna, prof. Giuseppe Grassi, direttore del Dipartimento di Ingegneria dell’Innovazione dell’ateneo salentino. Università del Salento. A seguire gli interventi: ll ruolo dell’Ingegnere nel Piano Industria 4.0 a cura dell’ing. Francesca Felline (Ordine degli Ingegneri); Piano Industria 4.0, aspetti fiscali del dott. Antonio Cacciapaglia di Galatone e residente a Nardò, commercialista;   Tecnologie abilitanti nel Piano Industria 4.0, dell’ing. Marco Cataldo di Parabita (Ordine degli Ingegneri): Industria 4.0 un approccio graduale per le Pmi pugliesi  dell’ing. Nicola Intini, Bosch Brembate. Quindi si procederà dopo una breve pausa con Competenze e capitale umano nel Piano Industria 4.0 della professoressa Passiante.

I casi di studio selezionati sono quattro e riguardano la Cog srl di Lecce di cui parlerà il dottor Giacinto Colucci; la Rina Consulting spa di Genova presentata dall’ing. Paola Rametta; la D. F. V. di Surano col dottor Luciano De Francesco e la Pronto Bio sas di Scorrano con Daniela Comendulli e l’ing. Nicola Fiore.

 

 

 

 

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Casarano – Eccellenze della Puglia e del Salento protagoniste a Milano: succederà dal 22 al 24 settembre, per la quarta edizione di Mad Mood, nell’ambito della Milano Fashion Week. L’evento è una vetrina internazionale per designer e creativi della moda, che faranno sfilare le loro creazioni a Palazzo Turati. Madrina dell’evento sarà la nota conduttrice televisiva Patrizia Pellegrino.

La Puglia si racconta oltre il turismo – Il progetto, nato da un’idea di Marianna Miceli, ha l’obiettivo di valorizzare il made in Italy e in particolare l’estro, la cura sartoriale e l’artigianalità che caratterizzano il settore moda pugliese. Non a caso, la Regione Puglia è partner del progetto, considerato un’opportunità per far conoscere il territorio puntando su risorse diverse dal turismo vacanziero. Inoltre, con Mad Mood si avvia il protocollo d’intesa tra Regione Puglia e Regione Lombardia per una cooperazione finalizzata a muovere flussi turistici variegati, anche di tipo professionale.

Si rinnova la partnership con Confindustria Lecce, che per bocca del presidente Giancarlo Negro dichiara: “Mad Mood Milano rappresenta una vetrina importante per il territorio e per gli stilisti, poiché in sole quattro edizioni ha raggiunto una visibilità notevole sia in Italia, sia all’estero, contribuendo a promuovere le eccellenze della moda nel mondo. Oggi più che mai la partita della competitività si gioca fra territori e sulla capacità di attivare circuiti virtuosi”.

Salento al centro, fra creatività e cultura – A far sfilare le proprie collezioni al Mad Mood ci sarà anche Jenny Monsellato (in foto), fashion designer di Casarano in passerella con le sue creazioni lunedì 24 alle ore 15. Accanto a lei, altri 11 designer salentini e pugliesi: Isabella di Matteo, Dali’ Couture, Fedra Couture, Vanè, Carmen Clemente, Istituto Cordella, Accademia Calcagnile, Rosso Rame, juliankee, Damaè gioielli e Salvatore Caputo Shoes. Fra loro, lunedì 24 una commissione presieduta dal presidente onorario della Camera della moda Mario Boselli e composta da Patrizia Pellegrino e Stefania Arnaldi (direttore de La mia Boutique) sceglierà un vincitore, premiato con un riconoscimento al talento. Inoltre, durante le sfilate l’Accademia Calcagnile di Lecce presenterà una collezione interamente dedicata al drammaturgo di origini salentine Carmelo Bene, nell’ottica di raccontare la Puglia attraverso il binomio fra moda e radici culturali.

Gallipoli – Si va verso un orario di lavoro rimodulato, differente nei mesi di giugno, luglio, agosto e settembre rispetto a tutti gli altri mesi dell’anno, degli addetti al servizio di nettezza urbana della città. Inoltre in aggiunta a quanto stabilito nel contratto d’appalto dell’Aro 11, di cui capofila è Gallipoli, verranno attivati altri servizi in materia ambientale. I dipendenti chiamati a percorrere la strada prevista dall’articolo 18 del contratto nazionale collettivo di lavoro circa “la ripartizione dell’orario di lavoro multiperiodale” sono i 76 attuali: nessuno, secondo questa ipotesi di lavoro avanzata dall’Amministrazione comunale ed apprezzata dalle aziende interessate e dalle organizzazioni sindacali, resterà dunque fuori in questo delicato passaggio tra vecchio e nuovo appalto che deve entrare in vigore a partire dall’1 ottobre.

Si deve procedere a tappe forzate Le parti tornano a riunirsi il 21 prossimo in Confindustria a Lecce, per “proseguire il confronto”. in altre parole si tratta di definire adesso quanti operatori saranno in carico della gial Plast di Taviano e quanti a carico dell’altra impresa associata, la lombarda Colombo Biagio.

Stiamo facendo dei progressi“, si limita a dire un prudente Paolo Taurino, rappresentante della Funzione pubblica Cgil che è impegnato a trovare una soluzione praticabile ai cosiddetti “esuberi” (intorno alle 25 persone) con i sindacalisti di Cisl, Uil, Ugl, Fiadel, Usb, Isa e i rappresentanti sindacali di base (Rsu) Giuseppe Carroccia e Cosimo Caiffa. Per la società di Taviano stanno seguendo le trattative Paolo Babbo e Fausto Viva. In attesa del prossimo incontro, intanto, è stato corretto l’inserimento di un addetto nuovo nell’elenco dei 76 lavoratori del cantiere di Gallipoli.

Altra novità importante messa a verbale nella riunione di ieri, 18 settembre, è la volontà dei sindacalisti di sottoporre a referendum consultivo l’accordo finale. Gli stessi rappresentanti hanno chiesto alle due aziende di procedere alla ripartizione degli operatori “con criteri oggettivi e condivisi”.

Rimane nel frattempo congelato lo stato di agitazione proclamato l’11 settembre scorso, alla luce di queste proposte del Comune illustrate l’altro ieri dal Sindaco Stefano Minerva e dal vicesindaco Giuseppe Venneri. presente il presidente della commissione ambiente Cosimo Nazaro, proposte che hanno visto interessate tutte le altre parti coinvolte nella delicata vicenda, al centro peraltro di scontri politici in Consiglio comunale e fuori. I servizi aggiuntivi cui hanno pensato gli amministratori comunali sono di igiene ambientale, attività complementari a quelle presenti nel contratto d’appalto, servizi accessori a richiesta già previsti nel capitolato dell’Ambito rifiuto ottimale e una maggiore frequenza di raccolta di rifiuti.

Oltre alla “piena soddisfazione per l’impegno espresso dall’Amministrazione comunale” venuto da più parti, da parte aziendale è stata manifestata una preoccupazione-raccomandazione: “La distribuzione dell’orario di lavoro prospettata non infici l’esecuzione dei servizi nei mesi di luglio e agosto”. In base allo schema su cui si sta lavorando, gli addetti avranno due ore in meno a settimana da ottobre a maggio e quattro ore in più a settimana da giugno a tutto settembre.

Tricase – “Pulito è bello. Vergognati sporcaccione”: la campagna ideata e lanciata da Confindustria Lecce e che ha preso vita grazie all’adesione gratuita di alcune aziende che si occupano di igiene ambientale da domani, mette nel mirino il territorio dell’Aro 8, cioè l’Ambito ottimale che comprende i Comuni di Tricase, Alessano, Castrignano del Capo, Corsano, Gagliano del Capo, Morciano di Leuca, Patù, Salve, Tiggiano.  Protagoniste di questa ripulitura di strade e stradine con i margini pieni di rifiuti di ogni tipo sono le società, in associazione temporanea d’imprese, della Gial Plast di Taviano e della Bianco Igiene Ambientale di Nardò. Si comincia da domani, 25 luglio mentre a Lecce e nell’Aro 1 la raccolta straordinaria è cominciata a giugno a cura della società Monteco, legale rappresentante Mario Montinaro.

L’impegno volontario di due aziende del settore “L’Ati Gial Plast srl e Bianco Igiene Ambientale srl, da sempre impegnata nel Servizio di Igiene urbana – afferma Stefano Lacatena, delegato per entrambe le aziende – crede fortemente che la tutela ambientale passi per l’impegno di tutte le parti coinvolte, dal cittadino all’azienda e alle Amministrazioni comunali. Convinta che la raccolta differenziata dei rifiuti sia la strada giusta da percorrere per perseguire lo sviluppo sostenibile di cui il Paese ha bisogno – sottolinea Lacatena – ha deciso di abbracciare a pieno il progetto ‘Pulito è bello! Vergognati sporcaccione’ e si impegnerà per tutta l’estate ad avviare azioni di pulizia e raccolta rifiuti abbandonati nelle strade provinciali e statali dell’Aro Lecce 8. Promuovere la cultura del riciclo – conclude l’imprenditore tavianese – significa promuovere stili di vita rispettosi dell’ambiente, la base da cui partire per un pianeta più pulito. Una città più pulita, grazie a comportamenti quotidiani sostenibili: è questo l’obiettivo che si pone la nostra Ati”.

“La campagna, denominata ‘Pulito è bello. Vergognati sporcaccione’ – afferma il presidente di Confindustria Lecce, Giancarlo Negro – si pone l’obiettivo di sensibilizzare alla maggiore cura del nostro meraviglioso territorio, richiamando l’attenzione di cittadini, operatori, imprese, turisti verso la responsabilità che ciascuno deve avere nei confronti dell’ambiente, patrimonio di tutti. Soprattutto durante la stagione estiva, in cui si vive maggiormente a contatto con la natura e con l’incremento dei visitatori, il Salento deve presentarsi al meglio e regalare a chi lo vive un’immagine straordinaria, pulita, empatica, da conservare, portare con sé e raccontare all’esterno”.

La conferma dell’importanza del’obiettivo scelto da Confindustria e dalle società del settore aderenti, lo porta l’imprenditrice turistica Stefania Mandurino: “Sono molto contenta come imprenditrice che si occupa da anni di promozione turistica e come cittadina dell’iniziativa che vede pubblico e privato insieme per arginare un fenomeno che deturpa il nostro territorio. Il primo motivo di reclamo  – rileva Stefania  Mandurino – di ospiti e turisti che trascorrono le loro vacanze in Salento attiene alla pulizia delle strade e alla presenza di innumerevoli discariche a cielo aperto. I rifiuti abbandonati sulle strade o nelle campagne costituiscono un elemento di disturbo soprattutto per quelle nuove forme di turismo che si stanno diffondendo anche da noi e che prevedono passeggiate, itinerari di trekking, percorsi in bicicletta alla scoperta della natura, o tra le masserie e le cantine”.

Nel corso della campagna è stato lanciato infine l’hashtag #VergognatiSporcaccione che vuole essere una occasione di coinvolgimento e responsabilità di tutti verso l’ambiente, in particolare i cittadini che possono, attraverso le reti sociali denunciare eventuali situazioni di abbandono indiscriminato di rifiuti o di segnalare episodi di comportamenti lesivi dell’ambiente.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Nardò – Il concorso fotografico era mirato a raccontare lostile italiano, le tradizioni, il fascino e la bellezza dei luoghi, i tratti insomma di una identità: a meglio rispondere a questa fida a colpi di clic è stata Alessia Perrone, vincitrice assoluta del contest #LifestyleSalento, “Arte, moda e cultura… in un click”, promosso da Confindustria Lecce nell’ambito di Fashion Night Award 2018, in partnership con MadMood e Fotoscuola Lecce e in collaborazione con il Comune di Nardò, “Nardò365 Identità in festa” e Confartigianato Lecce, il 23 e 24 giugno scorsi.

Lunedì scorso al Castello di Nardò si è tenuta la premiazione. Lo scatto vincente di Alessia Perrone è stato realizzato nel centro storico di Nardò il 24 giugno, con la illustre regia di Bruno Barillari, ed è stato scelto dalla giuria composta da Giancarlo Negro, presidente Confindustria Lecce, Stefania Sammarro, accreditata su Vogue Foto, lo stesso Barillari e Daniela Pastore, giornalista della Gazzetta del Mezzogiorno. “Il lavoro di Alessia Perrone – si legge nella motivazione – si è dimostrato in linea con le direttive del concorso e si è distinto per originalità e attenzione ai dettagli. Alessia ha saputo dare rilievo alla location e al mood del suo personaggio ottenendo un risultato che racchiude in sé il concetto di moda, territorio e sensibilità”.

La giovane fotografa è stata premiata dall’assessore allo Sviluppo economico, industria, agricoltura e turismo del Comune di Nardò Giulia Puglia, che ha altresì consegnato un riconoscimento a Fernando Assanti, noto personaggio della città neretina, coprotagonista della foto; alla modella Mariagrazia Partipilo e alla designer mariateresacouture. Fernando Muci, componente di Giunta di Confartigianato Lecce, ha premiato i parrucchieri di Officina Paar (Roberta Apos,  Carla Marti, Claudia di Canosa, Simona Nicolì,  Giuseppe Maggio, Ilario Mariano) e per il trucco il team di Mi-Mua by Monia Iovino. Menzione speciale, voluta da Confindustria Lecce, per il giovane fotografo Piergiorgio Conte, il quale ha realizzato i migliori scatti in studio e per il runway: “Abbiamo ritenuto opportuno premiare  – ha detto il vice presidente di Confindustria Lecce, Nicola Delle Donne – il lavoro di Conte per il ritratto in studio: nella ristrettezza del tempo a sua disposizione ha dimostrato capacità tecnica e compositiva ed ha saputo gestire la modella nel migliore dei modi ottenendo un risultato che si eleva con molta evidenza rispetto a quello dei suoi colleghi”. Protagonista dello scatto la modella Francesca Raffaele, trucco di Antonella Vadruccio, accessori Damaé di Dajana Donno. Anche per la categoria Runway Piergiorgio Conte si è aggiudicato un riconoscimento speciale, per essersi distinto nella capacità di raccontare la passerella di Confindustria Lecce Fashion Night Award e per la forza comunicativa del brand Meltin’pot (di Matino) indossato dalla modella.

 

 

Nardò – Il Fashion Night Award 2018 promosso e organizzato da Confindustria Lecce è in pieno svolgimento. Oggi arriva, tra le altre, una iniziativa riguardante lo stile di vita del Salento fermato in uno scatto fotografico. In partnership con MadMood e Fotoscuola Lecce, ecco infatti il contest #LifestyleSalento, “Arte, moda e cultura… in un click”, il concorso fotografico che vuole raccontare, attraverso le immagini, “lo stile italiano, le tradizioni ma anche il fascino e la bellezza del nostro patrimonio identitario e delle nostre meravigliose ambientazioni”, come si legge in una nota diffusa dagli organizzatori. L’appuntamento conclusivo di questa parte della Fashion Night è tra poche ore, alle 19 per la precisione, presso il Castello di Nardò, con la premiazione della foto vincitrice del contest #LifestyleSalento. La manifestazione registra la n collaborazione con il Comune di Nardò, “Nardò365 Identità in festa” (programma regionale per l’allungamento delle stagioni turistiche) e Confartigianato Lecce.

Le foto, realizzate nel centro storico di Nardò il 24 giugno, con la regia del famoso fotoreporter Bruno Barillari, hanno visto il coinvolgimento di fotografi locali, modelle e professionisti del settore. I vari scatti sono stati valutati da una commissione, costituita da Giancarlo Negro, presidente Confindustria Lecce; Stefania Sammaro, accreditata su Vogue Foto, Bruno Barillari e Daniela Pastore (foto), giornalista della Gazzetta del Mezzogiorno, di Casarano.

Diverse sono le categorie premiate. La foto vincitrice in assoluto costituirà la  “visual identity” della prossima campagna di comunicazione di Mad Mood, l’evento che si svolge ogni anno a Milano durante la settimana della moda.

Corigliano d’Otranto – Un accordo sindacale che ha il buon sapore della ripresa quello siglato tra la società “Neo B Lab” di Corigliano ed i sindacati Cgil e Cisl del settore moda e abbigliamento. Appena un anno fa l’azienda coriglianese aveva licenziato 33 dipendenti sui 49 in attività trovandosi in una situazione di crisi. Quei momenti sembrano da un po’ di tempo lontani, con il ritorno di buone commesse che hanno riportato l’azienda ad assumere nuovo personale. In modalità però non del tutto  soddisfacenti per i lavoratori e i loro sindacati. Per cui sono stati avviati incontri e confronti fino alla stesura di un accordo cui hanno partecipato la Filctem Cgil e la Femca Cisl. In esso si stabilisce che i nuovi assunti saranno prelevati dalla platea dei licenziati di un anno fa e che partiranno “come minimo” con contratti di secondo livello (e non dal primo, il più basso contrattualmente parlando, come era accaduto in questi mesi). All’azienda è stato concesso di procedere ad assunzioni a tempo determinato superando la quota regolamentare del 30% delle maestranze al lavoro a tempo indeterminato.

Tutto ciò fino al prossimo 31 dicembre, quando si capirà più precisamente lo sviluppo che potrà avere il rapporto con la principale committente, la “Borsalino” di Maglie. Grazie ad una commessa da 15mila cappelli e ad altri “picchi produttivi” previsti, le parti hanno trovato l’intesa su questa formula che “sembra un primo passo verso rinnovate e proficue relazioni sindacali”, come sostengono le due organizzazioni di categoria firmatarie dell’accordo.

«L’accordo stipulato con la Neo B Lab rappresenta un passo avanti – è il commento di Franco Giancare, segretario generale della Filctem-Cgil Lecce – era impensabile immaginare che si potessero riassumere i lavoratori al 1° livello. La Filctem non è insensibile al momento d’incertezza che la vicenda Borsalino ha determinato, ma ha ritenuto che ci fossero dei limiti oltre ai quali non si poteva e non si doveva andare. Compito di chi fa sindacato è quello di fare sintesi delle varie esigenze e di tutelare al meglio i diritti dei lavoratori: prendiamo atto che, anche grazie alla mediazione di Confindustria, l’azienda si sia seduta al tavolo con spirito propositivo favorendo il raggiungimento dell’accordo».

 

Nardò – Donne, imprenditrici ed entrambe di Nardò salgono in cattedra per conto di Confindustria ed incontrano gli studenti di un istituto superiore leccese. Nell’ambito del progetto alternanza scuola-lavoro, domani – venerdì 18 maggio alle ore 11 – sarà la volta di Gaia Barbetta, imprenditrice nel settore abbigliamento presso la “Barbetta srl” di Nardò. La dottoressa Barbetta sarà la protagonista del terzo appuntamento del percorso di formazione promosso dal gruppo Giovani imprenditori di Confindustria Lecce in collaborazione con l’Istituto De Pace di Lecce, presso la cui sede si svolgerà l’incontro.

Si tratta del secondo appuntamento dopo quello svoltosi con la blogger Giody Borgia, l’imprenditrice esperta di comunicazione digitale Cristina Mercuri  di Gallipoli e il direttore commerciale di “Attiva Spa”, società leader nella distribuzione di energia, Federica Scorza, anche lei di Nardò, con  gli studenti delle V classi del “De Pace” che hanno avuto l’opportunità di “scoprire i “segreti” di un mestiere, quello dell’imprenditore, tra i più affascinanti al mondo, carico di responsabilità ma di grande soddisfazione”, come si afferma in una nota di Confindustria.

“L’incontro con Gaia Barbetta – afferma il presidente del gruppo Giovani Alessio Tundo di Seclì – fornirà ai giovani una visione privilegiata del mondo della moda, del lusso, di quali figure professionali necessita e, soprattutto, dell’importanza della qualificazione delle risorse umane. Talento e creatività sono infatti alla base di tantissime attività che gravitano intorno al comparto moda e che sono sempre più ricercate dagli stilisti e dai designer nazionali ed internazionali. Il made in Italy e, soprattutto, le capacità dei professionisti italiani sono ancora un importante biglietto da visita, che deve essere però confermato, giorno dopo giorno, con l’impegno, la dedizione, la capacità e la professionalità”. (da sinistra, Tundo, Barbetta, Mercuri)

 

Gallipoli – Nuovo incarico per l’imprenditrice gallipolina Cristina Mercuri (foto), neo-eletta presidente di un’importante sezione di Confindustria Lecce. La titolare dell’impresa Italcolori è ora al vertice della sezione materiali da costruzione, legno-arredo, chimico-plastica-gomma della confederazione provinciale degli industriali. La scorsa settimana si è svolta l’assemblea che ha portato all’elezione.  «Sono impegnata su tanti fronti nella mia vita professionale e per questo – afferma la neo presidente –  sono certa che saprò indirizzare il lavoro di una Sezione così eterogenea, poiché formata da altrettante anime industriali, nella giusta direzione. Si tratta di una sfida importante, alla quale tengo molto e che mi trova pronta e, allo stesso tempo, convinta della possibilità di collaborare con i colleghi, per ridare slancio alle nostre iniziative. Le problematiche della chimica-plastica-gomma, dei materiali da costruzione e del legno arredo possono sembrare a un primo sguardo totalmente differenti; il mio obiettivo è quello di valorizzare le diversità e, contestualmente, identificare gli indirizzi comuni che possano rispondere ai bisogni immediati delle imprese». Insieme all’imprenditrice gallipolina, l’assemblea della scorsa settimana ha eletto anche Lucrezia Vantaggiato, di  Vf Cav (di Cutrofiano), quale vice presidente e Leonardo Savoia, di Savoia Arredamenti (di Lecce),  delegato al Consiglio generale. La Mercuri, già vice presidente del Comitato piccola industria di Confindustriale Lecce, è nota anche per la sua attività parallela di blogger e scrittrice, spesso agli onori delle cronache per i premi ed i riconoscimenti ottenuti.

Casarano – Studenti a “scuola d’impresa” con il progetto “Attivamente” promosso dal gruppo Giovani imprenditori di Confindustria Lecce e Attiva Energia. Protagonisti dei momenti formativi di fine anno gli alunni della scuola media del Polo I di Casarano,  degli Istituti tecnici commerciali “Bachelet” di Copertino e “Ezio Vanoni” di Nardó, impegnati nel percorso di alternanza scuola/lavoro. Lunedì 18 dicembre c’è stato il tour presso Fablab Lecce, dove gli studenti hanno cominciato ad approcciare le nuove tecnologie produttive con stampa 3D e la realtà virtuale assistendo alla presentazione della start-up Boboto, vincitrice di numerosi premi di eccellenza a livello nazionale. Martedì 19 la visita presso lo storico calzaturifico Elata, di Martino Nicolazzo Mercoledì  20 dicembre, infine, Alessio Nisi, già vice presidente del Gruppo Giovani di Lecce, è stato il testimonial d’eccezione per la presentazione dell’azienda di famiglia ITO srl. Giovedì 21 dicembre gli studenti andranno a lezione di educazione finanziaria, grazie alle indicazioni di Claudio Cacciapaglia di Banca Generali. Il ciclo di eventi si chiude per il 2017 venerdì 22 con una lezione su etica e responsabilità sociale d’impresa a cura di Attiva Energia, un’azienda del territorio che si occupa da 20 anni della vendita di gas metano in Puglia, con la quale il Gruppo Giovani ha condiviso il percorso formativo. Il progetto formativo rientra nell’ambito delle iniziative previste per il novantennale di Confindustria e punta a fornire  un primo orientamento sul futuro professionale dei ragazzi coinvolti.

I locali dell’ex Cisi e in basso, da sinistra, Barbetta e Baiardo

CASARANO. Sorgerà a Casarano, nei locali dell’ex Cisi, il Politecnico del Made in Italy. Si tratta di una società costituita lo scorso 25 febbraio che si pone l’ambizioso obiettivo di reinserire nel ciclo produttivo la manodopera locale espulsa dai processi produttivi, attraverso una riqualificazione che miri a formare figure professionali da impiegare nella realizzazione di prodotti di fascia alta. Il Politecnico potrà usufruire dell’immobile sito nella zona industriale in virtù di un accordo siglato con la Regione Puglia. Al momento, l’ente potrà contare solo sui 100mila euro messi a disposizione dalle aziende Barbetta di Nardò e Iris Sud di Casarano, quest’ultima dell’imprenditore Giuseppe Baiardo. La dote finanziaria del Politecnico, però, potrebbe aumentare a breve, grazie al coinvolgimento di altri enti e aziende. Sono numerosi, infatti, i soggetti coinvolti nel progetto, dalla Banca popolare pugliese a Confindustria Lecce, dalla Provincia all’UniSalento, dall’Istituto per l’economia del Salento alle aziende Elata, Emmegiemme shoes, Unoerre, Chetta, Ciccarese confezioni, Italian fashion team, Tailor diffusion, Tif Italia. Il Politecnico è presieduto da Luciano Barbetta, titolare dell’omonima azienda.

La vicepresidenza è affidata a Michele Zonno, ex dirigente della Filanto. Chiare le idee di Barbetta: «O si valorizza, su produzioni di altissima fascia,  la manodopera di qualità o per il Salento non ci sarà futuro». Solo in questo modo sarà possibile, così come è avvenuto per la “Iris sud” a Casarano, attrarre investimenti nazionali ed internazionali in controtendenza con la delocalizzazione generalizzata della produzione. Il principio che si sta cercando di rilanciare è quello che, alla lunga, delocalizzare dove il costo della manodopera è basso potrebbe rivelarsi controproducente per le aziende.

Voce al Direttore

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Attività produttive, turismo e ambiente in Puglia tra libera iniziativa economica e percorsi di sviluppo sostenibile: questo il tema scelto dall'Ordine dei commercialisti e...