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Conferenza permanente delle Città storiche del Mediterraneo

foto Pejrò

Gallipoli – Alle 9 di domani si aprirà la Conferenza permanente delle Città storiche del Mediterraneo, il dodicesimo seminario internazionale sui grandi temi della pace nel Mediterraneo, demografia e migrazioni, redistribuzione delle ricorse e tutela dell’ambiente. Il convegno si apre col saluto del Sindaco Stefano Minerva, cui seguirà quello del suo omologo di Betlemme, città con cui Gallipoli è gemellata, Anton Salman, che è anche presidente della Conferenza. Per le 10,30 sono previste le relazioni di numerosi ospiti internazionali. Alle 12,30 si presenterà il progetto dell’Osservatorio informatico. Alla ripresa intorno alle 15,30 e sempre nel Castello, tavola rotonda su esperienze e progetti delle Città mediterranee. Alle 19,assemblea con gli studenti dell’Associazione Ithaca Forum. La mattinata del 9 è dedicata invece alla doppia riunione della Commissione (l’organismo che gestisce la Conferenza) presieduta dal Sindaco di Gallipoli

Principale fautore di quest’incontro è il professore Raffaele Coppola, gallipolino doc, docente presso l’Università di Bari e e patrocinatore di giustizia presso la Corte d’Appello dello Stato del Vaticano; è il delegato della Commissione. “Ringrazio per la stretta collaborazione il Sindaco Minerva e le sue collaboratrici (Eleonora Tricarico e Anna Toma, componenti del comitato promotore, ndr) che ha creduto ed ha preso a cuore questo importante impegno”, dichiara il prof. Coppola. Quali le possibili ricadute di una Conferenza di questo livello? “Non si tratta solo di generose proposte, ci sono obiettivi concreti basati sulle peculiarità locali poiché di pace e di sviluppo locale si parlerà – risponde il professore Coppola – le Città del Mediterraneo vengono ascoltate dagli Stati dell’area offrono contributi operativi, promuovono reti e legami, fino a sostenere i progetti locali”. Certo, il Mediterrano attualmente non pare proprio un luogo di pace e le politiche estere degli stessi Stati sembrano contrassegnate da tensioni e divergenze, “ma – conclude il delegato della Commissione – noi valorizziamo i segnali di pace che arrivano dalla riva sud del Mediterraneo di cui Betlemme è un simbolo e seminiamo incontri e convergenze”.

Gallipoli – La dodicesima Conferenza permanente delle Città storiche del Mediterraneo è pronta a mettersi al lavoro, per dare il suo contributo in tema di “identità tra pace e sviluppo” e di passaggio dalla “programmazione dello sviluppo locale” alla “programmazione locale dello sviluppo”. Con la Conferenza, hanno concretizzato questo rilevante appuntamento che si svolgerà a Gallipoli l’8 e il 9 prossimi, l’Associazione studentesca mediterranea Ithaka forum e l’Istituto di studio e programmi per il Mediterraneo. Il comitato promotore locale è formato dal professore Raffaele Coppola (Università di Bari, gallipolino), dal presidente della Conferenza Giovanni Lobrano, da Anna Toma, avvocato e consigliere comunale di Racale e dalla dott.ssa Eleonora Tricarico, portavoce del Sindaco di Gallipoli.

“Gli obiettivi e le finalità della Conferenza permanente delle Città storiche del Mediterraneo sono di  promuovere il patrimonio artistico e architettonico delle città medie e piccole del Mediterraneo, legate alla sua cultura e promuovere la conoscenza storica e sistematica degli elementi costitutivi delle città, soprattutto di quelle piccole e medie, che meglio ne colgono lo spirito – si legge nella nota ufficiale della Conferenza –  oltre a contribuire alla loro gestione e al loro sviluppo a partire dalla salvaguardia e dalla valorizzazione dei centri storici e del circondario, migliorando le condizioni di vita delle relative popolazioni”.

Gallipoli ha aderito appena un anno dopo la fondazione della Conferenza permanente, cioè nell’aprile del ’99 con una deliberazione del Consiglio comunale; ha la presidenza della Commissione della Conferenza conferita nell’aprile del 2005 nell’Assemblea di Chefchaouen (Marocco). Per vent’anni la Conferenza ha potuto godere dell’impulso e della guida tecnica di un cittadino di Gallipoli, il prof. Raffaele Coppola, il quale ha collaborato col Comune, come in passato, per la realizzazione del Seminario internazionale d’intesa col Sindaco Stefano Minerva.

Della Conferenza permanente fanno parte circa sessanta città di Algeria, Cipro, Croazia, Francia, Grecia, Italia, Libano, Malta, Marocco, Palestina, Slovenia, Spagna, Tunisia, Turchia. Seguendo una linea già tracciata nel corso dei precedenti Seminari della Conferenza, il comitato organizzatore ha lavorato sul tema della “programmazione locale dello sviluppo” intrecciata con i fondamentali “saperi locali”. Si discuterà di uno strumento d’informazione e di un “Osservatorio Mediterraneo della programmazione locale. Poteri e Saperi locali”, come da programma della mattinata dell’8 al Castello. Nel pomeriggio tavola rotonda coordinata da Franco Cuccureddu (storico Sindaco di Castelsardo) su esempi di programmazione locale dello sviluppo, “radicati nelle rispettive specificità territoriali di tipiche Città del Mediterraneo, sui temi di settore sopra elencati, che vanno come abbiamo visto, dalla drammatica questione migratoria, alla ottimizzazione delle risorse in tempi di crisi, alla tutela climatica e ambientale”. In serata si svolgerà un’assemblea sulle complesse tematiche del Seminario con i numerosi studenti dell’Associazione Ithaka Forum, nome prescelto per il forum sul Mediterraneo organizzato dalle associazioni Run-Rete universitaria nazionale e Fds – Federazione degli studenti in collaborazione con l’Ispi. Nella giornata del 9 riunioni dell’Assemblea della Conferenza e della Commissione e quindi le conclusioni.

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