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– Commercianti ambulanti varano una nuova forma associativa. I problemi ci sono e vanno affrontanti, o almeno ci si deve provare. Così lunedì 27 novembre presso il Palazzo Marchesale di Galatone, alle 18 si svolgerà la prima assemblea pubblica organizzata dalla Delegazione CasaAmbulanti Galatone, in cui interverranno il presidente di CasAmbulanti Italia, Savino Montaruli, e i Dirigenti locali di Andria e Francavilla Fontana. L’incontro, non solo ufficializzerà la nascita del primo Comitato autonomo sindacato ambulanti della provincia di Lecce, CasaAmbulanti Galatone, guidato dal neo dirigente Roberto Papa e dal direttivo si prefigge di “affrontare e analizzare numerose tematiche vicine all’esigenze e alle difficoltà che ogni giorno vivono gli ambulanti salentini: dagli approfondimenti sulla direttiva Bolkestein, che dovrebbe entrare in vigore a gennaio 2018 e che porterebbe all’obbligo di messa al bando delle concessioni in scadenza di spazi pubblici, fino ad oggi (di norma) rinnovati a scadenza con un accordo diretto pubblico-privato, senza delle vere e proprie gare a cui avessero accesso anche altri operatori; fino all’esame preciso e puntuale delle nuove metodologie applicative rispetto alle elaborazioni delle graduatorie in caso di trasferimenti dei mercati”. Le iscrizioni sono aperte; possono aderire commercianti anche di altri paesi del Salento. «Gli Ambulanti devono tornare ad essere veri protagonisti del loro presente e del loro futuro – afferma Roberto Papa – impegnati in prima persona a difesa dei propri legittimi interessi e dei diritti calpestati ed annientati. Ad oggi, infatti, ci sentiamo sempre di più da soli e non più tutelati da nessun sindacato. Le zone mercatali vengono troppo spesso trasferite dal centro alle periferie cittadine, creando non pochi problemi a chi è impossibilitato a raggiungere le nuove aree. Siamo, inoltre, di fronte ad un aumento spropositato dell’abusivismo e di occupazione illegittima di spazi pubblici, avvantaggiando così i soliti “furbetti” a discapito di chi, invece, da anni lavora con sacrifici nel rispetto delle regole”.

 

 

GALLIPOLI. Foto che attesterebbero la presenza di tracce della Xylella, sub specie pauca, già nel 2008: sono state diffuse questo pomeriggio (martedì 17 marzo) dal comitato “Voce dell’Ulivo” che le ha contemporaneamente consegnate ai componenti della Commissione Agricoltura della Camera a Roma, durante la prevista udienza (oggi sarà la volta della Commissione Agricoltura della Camera dei deputati).

In una nota di accompagnamento al materiale fotografico, relativo ad uliveti della zona Sauli-Castellana lungo la Statale 274, i rappresentanti del comitato informano che gli scatti – i cui riscontri temporali possono essere verificati tramite Google Maps Street View – saranno inviati alla segretaria della Procura della Repubblica di Lecce “ai fini delle indagini in corso”. Com’è noto, la Procura sta indagando in base ad un esposto presentato da gruppi di ambientalisti ed ecologi circa il sospetto che il terribile batterio sia “sfuggito” durante un incontro scientifico svoltosi nel 2010 a Valenzano (Bari) e da lì propagatosi nel Salento.

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il gazebo di "Scuola amica"

ARADEO. «Offrire un sostegno concreto alla scuola»: questo l’obiettivo di un gruppo di cittadini costituitosi con l’intenzione di dare un contributo all’Istituto comprensivo in termini di piccoli lavori di manutenzione e fornitura di materiali.

«Abbiamo l’esigenza – ha spiegato il presidente del comitato “Scuola amica” Matteo D’Errico – di sopperire ad alcune carenze inerenti, ad esempio, alla carta igienica o alle risme di fogli e a problemi strutturali, anche di piccola entità, che non vengono affrontati con decisione e a risentirne sono i bambini».

Da ciò l’idea del Comitato, una sorta di “gruppo dei papà”, nel quale convogliare la disponibilità di tempo e di competenze di ognuno. «Oltre a questo – continua D’Errico – chiediamo che la popolazione si senta parte della comunità attraverso il marchio “Scuola amica” che prevede vari tagliandi riferiti alle diverse attività, ad esempio la raccolta delle risme di carta. Faremo una richiesta di quel prodotto, suddivideremo il costo e porremo il marchio nei supermercati. Ognuno, al momento di fare la spesa, potrà dare un contributo. Non potendo gestire soldi gestiremo materiali: le raccolte fondi hanno perso credibilità».

Nico Longo, altro rappresentante del comitato, aggiunge: «Ci stiamo ponendo in stretta relazione con la dirigenza scolastica, che ha dato la sua approvazione, e con l’Amministrazione comunale. Faremo degli accordi e appronteremo uno Statuto. Ci teniamo a specificare che siamo apolitici e apartitici».

Intanto l’assessore alla Pubblica istruzione Giuseppe Menallo, che ha già incontrato il Comitato, ha chiarito che, “pur non essendo in disaccordo con i principi esposti, occorre intervenire guardando in primo luogo alla legalità e alla sicurezza”. D’altronde, nel corso dell’anno scolastico appena concluso, la stessa dirigente Carmela Cezza aveva chiesto ai genitori un “contributo volontario, a fronte di finanziamenti statali non più sufficienti a garantire un funzionamento efficiente della struttura”.

Ma il caso di Aradeo non essendo l’unico in Italia, aveva provocato l’intervento del Ministero, con una conseguente circolare chiarificatrice del capo del dipartimento Istruzione regionale Lucrezia Stellacci. Il Miur ha ricordato ai dirigenti scolastici “l’obbligatorietà e la gratuità dell’istruzione inferiore” insieme alla necessità di una gestione trasparente dei fondi ed al dovere di impiegare i contributi volontari, che pure sono previsti, esclusivamente per “l’ampliamento dell’offerta culturale e formativa e non per attività di funzionamento ordinario e amministrativo”.

Insomma i problemi, ad Aradeo come altrove, rischiano di ricomparire al primo suono della campanella. Il comitato “Scuola amica” però non ci sta: «Il benessere dei nostri figli – conclude il presidente – è il nostro unico obiettivo».

Sandra Signorella

Voce al Direttore

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Abbiamo scritto ieri pomeriggio un articolo con una tempestività – confessiamo - non voluta considerato quanto si sarebbe sprigionato da lì a poche ore...