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centro storico nardò

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ANTONIA DE MATTEIS copia

Antonio Micali e Tonia De Matteis

Nardò. Un bilancio a più voci dopo la prima stagione senza auto e con tanta gente e iniziative; le prossime cose da fare per andare avanti. Si è svolto lunedì 15 febbraio alle 17 il Consiglio comunale dedicato al centro storico voluto dal sindaco Marcello Risi su sollecitazione di alcuni gruppi. All’incontro hanno preso parte cittadini, associazioni, commercianti e imprenditori. Idee, proposte e progetti da un lato, buttando l’occhio anche a quanto finora si è realizzato: istituzione di una zona vietata al traffico veicolare a piazza Salandra e dintorni, ristrutturazione di immobili, strade e piazzette, eventi e aperture fino a tarda sera delle chiese nel periodo estivo.
Questi i punti fermi dai quali partire per organizzare il futuro della città vecchia.

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Wc via Rosario (esterno)

Wc via Rosario (esterno)

Maurizio-Leuzzi---Assessore-all'Urbanistica-e-Turismo---Lista-'Partecipa'

Nardò. Alla fine il dissuasore mobile di corso Vittorio Emanuele, installato ad agosto, è stato attivato. Annunciato da mesi come fosse una rockstar, è in funzione da diversi giorni. È una delle novità che riguardano la città vecchia. Passata l’estate, si attendono adesso proposte e interventi per l’inverno a venire. Diversi cantieri intanto lavorano a pieno regime per restituire ai neretini piazza Sant’Antonio col suo nuovo basolato (termine previsto dei lavori: novembre 2015), via Pellettieri e il complesso monastico del Carmine (qui i lavori finiranno a inizio 2016) e il teatro comunale con le sue facciate restaurate. Aumentano anche i bidoncini in legno per la differenziata: ad agosto il loro “esordio” in piazza Salandra, adesso sono spuntati anche altrove, vedi piazza Tre Palme. «Una soluzione che ho altrove e ho pensato potesse essere utile a migliorare l’immagine del nostro centro storico», la definì l’assessore comunale Maurizio Leuzzi (foto).

Argomento di questi giorni è invece la mancata attivazione dei bagni pubblici di via Rosario (foto sopra), argomento che pare non passi in secondo piano tra i commercianti: il grande afflusso dei turisti durante l’estate 2015 ha portato gli esercizi del centro storico ad offrire agli avventori i propri wc, non senza lamentele per le conseguenti elevate bollette idriche a causa dell’intenso utilizzo dello sciacquone. Già a marzo alcuni commercianti avevano proposto tramite Piazzasalento di “concedere deroghe alle piccole attività per utilizzare un solo wc per più esercizi vicini” oppure di “chiudere al traffico il centro storico solo dopo aver aperto i bagni pubblici e fatto trasferire in piazza gli uffici comunali”. Già, la chiusura alle auto. La già lunga partita, trascinatasi per quasi tre anni tra stop e go continui, non sembrerebbe ancora finita e definitivamente chiusa. Pare infatti che alcuni commercianti stiano facendo squadra per la riapertura al traffico, almeno sino al pomeriggio. Palazzo Personè aprirà, al dialogo ma soprattutto alle auto?

Francesca De Pace

Francesca De Pace

Nardò. Settembre, tempo di bilanci estivi. A cominciare da una scommessa di inizio estate: l’estensione del servizio di raccolta differenziata nelle località di villeggiatura. «Partire con la differenziata nelle marine a giugno forse non è stata un’idea eccezionale – ammette l’assessore all’Ambiente Francesca De Pace – visto il gran numero di turisti giunti da queste parti. Togliere i cassonetti dalle strade ha portato disagi; abbiamo attivato i Cam (Centri ambiente mobile), che in giorni prestabiliti ritiravano i rifiuti, ma anche a causa di villeggianti con contratti d’affitto non registrati o non censiti, col porta a porta si è creato un black out incontrollabile. I pochi cassonetti rimasti si riempivano in due ore. Prima o poi però dovevamo partire!».

Dalle marine all’entroterra. La pedonalizzazione del centro storico (altra scommessa della giunta Risi) tutto sommato ha retto. Ma proprio la delibera del 20 maggio scorso che ha portato all’istituzione della ztl prevedeva anche “il recupero funzionale e l’immediata fruibilità dei bagni pubblici di via Rosario”. Invece niente: ubicati a due passi da piazza Salandra, ancora oggi quei wc versano in condizioni di abbandono. Altra iniziativa disattesa, la navetta turistica centro storico-marine, con parcheggio di scambio la sera a Postodiblocco: servizio messo nero su bianco a inizio stagione ma mai attivato. Tuttavia diversi cantieri aperti a breve cambieranno il volto della città vecchia. In piazza Sant’Antonio proseguono i lavori, il cui importo complessivo è di un milione 250mila euro, anche per la sistemazione del basolato, da ultimarsi entro il 30 novembre. Altra strada, altro cantiere: in via Pellettieri da un mese si lavora per il restauro del complesso monastico del Carmine: abbattuto il vecchio mercato coperto (importo complessivo 1milione 100mila euro e lavori da ultimare entro inizio 2016). Dulcis in fundo, il teatro comunale: il restauro delle facciate (costo 81mila euro) sarà eseguito dalla ditta “Carratta” di Aradeo mentre all’architetto neretino Giancarlo De Pascalis è affidato l’incarico della progettazione esecutiva.

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PIAZZA SALANDRA (MAPPA ZTL)Nardò. In corso Vittorio Emanuele si inaugura in questi giorni una gelateria e a breve sulla stessa strada aprirà i battenti una braceria. Bar e locali avviati pochi mesi fa da giovani del posto animano le serate dei neretini e dei primi turisti che da Pasqua hanno cominciato a visitare il cuore della città. Lo scorso 2 giugno in via Matteotti è stato inaugurato il circolo Arci “Nardò Centrale” ed entro la fine del mese in piazza Salandra si concludono i lavori della “Vetrina del gusto”. Con queste premesse il centro storico si prepara all’estate 2015. A completare il quadro manca ancora la sua effettiva chiusura al traffico, decisione rincorsa per anni e ufficializzata da una delibera di Giunta comunale il 20 maggio scorso. In quell’occasione Sindaco e assessori hanno messo nero su bianco l’istituzione di una ztl per i residenti, la fruibilità dei bagni pubblici di via Rosario e la creazione di un’area monumentale al riparo dalle auto. Prevista anche l’installazione di fioriere elettroniche per consentire l’ingresso alla città vecchia ai soli residenti, muniti di apposito telecomando per spostare “l’ostacolo”. Ma non c’è ancora traccia dei lavori necessari; secondo un recente annuncio dell’assessore Maurizio Leuzzi, inizi previsti entro la fine di giugno.

Nel frattempo il basolato di piazza Salandra continua a soffrire e c’è chi ricorda una ordinanza che prevede il centro storico interdetto alle auto nei festivi e la sera dei prefestivi. Tuttavia, un dato è evidente. La città vecchia è tornata a popolarsi. Vuoi per metter su un’attività, vuoi per fare associazionismo. Ed altri eventi sono in arrivo: il 4 e 5 luglio un festival di artisti di strada e il 27 agosto il concerto di Niccolò Fabi. Intanto domenica 21 giugno si terrà una passeggiata in bicicletta organizzata dal comitato civico “Idee in piazza”: si parte alle 10 da piazza Salandra e si prosegue per vie, vicoli e piazze.

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Uno scorcio del suggestivo centro storico cittadino

Uno scorcio del suggestivo centro storico cittadino

NARDÒ. “La situazione che viviamo quotidianamente nel nostro centro storico è drammatica”: comincia così la lettera consegnata al Sindaco Marcello Risi da un gruppo di residenti e operatori turistici (in particolare b&b ricavati in antichi palazzi nobiliari) nei giorni scorsi. È lo stesso gruppo che da qualche tempo cerca di mettere in rilievo il problema con le possibili e auspicate soluzioni, tutte tendenti a rivitalizzare e rilanciare la parte antica della città in chiave della sua vivibilità ed anche in chiave di ritorni economici.

Hanno firmato quest’ultima istanza Elisabetta Coppola, Diletta De Paola, Roberto De Trane, Serena De Trane, Emilia Fracella, Giannone Gianmarco,Andrea Manieri, Realino Miceli, Raffaele Onorato, Pantaleone Pagliula, Serena Pagliula, Stefano Pagliula, Norberto Pellegrino, Antonio Rizzello, Giulio Spano. «Noi sottoscritti – vi si legge in un passaggio – viviamo nel centro storico e ci unisce il futuro della nostra città e la volontà di poter contribuire concretamente ad uscire dall’impasse».
Dopo aver richiamato una serie di norme regionali in fatto di urbanistica, il gruppo accentra l’attenzione ancora una volta su di un piano di gestione del cuore antico “che dovrebbe esprimere in un sapiente equilibrio tra tutela e valorizzazione, le modalità per gestire le risorse storiche, culturali e ambientali e quindi orientare le scelte da inserire nel Pug, il piano urbanistico regionale”. Oltre a ciò, si segnala la necessità di una diffusa campagna di educazione  e di strumenti di vigilanza e controllo del territorio.

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Lampioni Artistici Piazza Salandra 6NARDÒ. La sistemazione di piazza Sant’Antonio e dell’ex convento che in un’ala del pianoterra ospitava l’ospedale tanto tempo fa: avviata la progettazione  della riqualificazione dell’immobile e delle quinte architettoniche, insieme alle vie che vi convergono con un milione 251mila euro a disposizione. La rifunzionalizzazione del complesso monastico del Carmine, compreso l’ex mercato coperto (già Piazza Serrata), le vie Pretura vecchia e Pellettieri, piazza delle Erbe,  Chiostro del monastero, corso Vittorio Emanuele II e le altre aree adiacenti; anche qui ci sono soldi per un milione 50mila euro.

D’accordo: si è ancora nella fase di progettazione (dopo alcune grane legate a ricorsi e giudici) ma due tra i tanti importanti pezzi del centro storico di Nardò vedranno nuova vita più o meno presto. Altro si è già mosso, come l’illuminazione, il piano colore con incentivi ai privati, per fermarsi agli interventi più recenti. Poi ci sono gli annunci, come quello, fine agosto, dell’assessore a Urbanistica e Turismo, Maurizio Leuzzi: «Mi auguro di riuscire a rendere da subito l’area oggetto degli interventi una Ztl (traffico limitato, ndr) permanente, riservata ai soli residenti di quelle vie e piazze, e ad interdire totalmente piazza Salandra al traffico veicolare (come già da tempo ho proposto a Sindaco e Giunta), trasformandola in un’accogliente e curata isola pedonale. Spero infatti che commercianti, cittadini e amministratori tutti si convincano che la rinascita del borgo non può che attuarsi attraverso una politica di incentivi e iniziative a sostegno di commercianti e residenti, a cui però deve corrispondere una contestuale e graduale chiusura del centro storico».

E le rinnovate attenzioni verso il cuore antico della città non si fermano qui. Un gruppo di imprenditori, tutti neretini, che hanno investito sugli immobili del centro storico creando una rete di b&b sta premendo da qualche tempo sul Comune. Nei prossimi giorni potrebbe esserci un incontro col Sindaco Marcello Risi per mettere sul tavolo le richieste, già rese pubbliche, e vedere in concreto il da farsi.  Sono Pantaleo Pagliula, Roberto De Trane, Emilia Fracella,  Realino Miceli, Raffaele Onorato, Norberto Pellegrino, Antonello Rizzello, Giulio Spano. Parlano di un Piano di gestione del centro “come già fatto a Lecce e in altri centri del Salento”, magari preparato da una commissione consultica cittadina; di strumenti di controllo del territorio per tutelare sicurezza e decoro e, con l’ingegnere Pagliula, ricordano le dichiarazioni di Risi nella fase elettorale del 2011.
«Per il Centro storico è necessario predisporre un piano di recupero qualitativo del patrimonio immobiliare; applicare il piano del colore e dell’arredo; redigere, nella fase transitoria verso il Pug, un regolamento che risolva le problematiche relative a insediamenti commerciali, turistici, ricettivi e di ristorazione». Se ancora è così, gli imprenditori potrebbero trovarsi davanti ad una porta aperta.

Voce al Direttore

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Ora che è passata la festa – giusta: logistica adeguata a compiti delicati e decisivi per il grado di vivibilità – possiamo tentare...