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centro polifunzionale

banca popolare vecchia sede - parabitaPARABITA. Passa alla gestione pubblica l’immobile nel quale nel 1889 nacque la Banca popolare pugliese. A farne richiesta era stato lo stesso Comune di Parabita, vista l’urgenza di effettuare dei lavori di ristrutturazione per i quali l’Amministrazione comunale aveva già impegnato alcune somme. Positiva la risposta del presidente Vito Primiceri e degli organi deliberanti dell’Istituto di credito. Unica clausola posta per il passaggio di proprietà l’utilizzo del palazzo per scopi pubblici, a favore di tutta la comunità cittadina. Detto fatto, a lavori terminati (la consegna si attende per i primi d’aprile) prenderanno il via alcuni progetti che ne faranno un centro polifunzionale dedicato a giovani e anziani, nel pieno centro cittadino. Il palazzo (foto), edificato intorno al 1870 dalla famiglia Vinci dove un tempo sorgevano le mura che delimitavano il borgo, fu acquisito poco dopo dalla costituenda Banca popolare di Parabita che in quei due piani stabilì la sua sede. Negli uffici a piano terra trovarono posto depositi ed uffici, nel piano superiore la direzione e gli sportelli, prima di essere abbandonati a metà del secolo scorso per il trasferimento nella nuova sede di piazzetta degli Uffici.

Tante le associazioni che ne avevano richiesto la gestione nel corso degli anni e tanti i progetti messi in cantiere, alcuni poi naufragati, come l’organizzazione di un albergo diffuso. Per questo motivo nel 2011 la Bpp e il Comune stipularono un accordo per un comodato d’uso venticinquennale, con il quale il Municipio si impegnava ad utilizzarlo per la cittadinanza. Promessa fin’ora non mantenuta proprio a causa dello stato di abbandono dell’immobile, nel frattempo, danneggiato da infiltrazioni d’acqua e solai pericolanti.

Donne-in-Agora

Cristiana Baldassarre e Francesca Pastore

RACALE. Uno staff qualificato ed una linea telefonica di pronto intervento attiva 24 ore su 24 per prevenire e combattere ogni forma di violenza e maltrattamento su donne e minori. Sono alcuni dei servizi offerti dal Centro antiviolenza “Il Melograno” di Parabita, in via Stomeo (zona 167), gestito dalla Comunità “San Francesco” in convenzione con l’Ambito territoriale sociale di Gallipoli.
Cristiana Baldassarre e Francesca Pastore, rispettivamente psicologa e assistente sociale de “Il Melograno”, hanno illustrato i servizi gratuiti offerti dalla loro organizzazione nel corso della prima tappa del ciclo d’incontri “Donne in agorà” (8 marzo, Centro polifunzionale di via Piave), dedicato all’informazione e alla prevenzione per la donna, organizzato da Comune, Consulta giovanile, Commissione per le Pari opportunità e associazioni “Misericordie Racale” e “Ape Gabriele Toma”.

Il Centro, attivo a Parabita dal 2012 sotto la direzione della dottoressa Antonia Cairo, offre consulenze e percorsi psicoterapeutici per creare una rete di prevenzione e contrasto a femminicidi, stalking, bullismo e ad ogni forma di sopraffazione che troppo spesso incancrenisce la vita di donne e minori. Di concerto con scuole, consultori e altre realtà già operanti nel settore, il Centro antiviolenza fornisce assistenza psicologica e legale, trattamenti terapeutici, percorsi di reinserimento sociale e lavorativo, e, dove possibile, anche rieducazione e recupero degli aguzzini. A disposizione per i casi più gravi, anche una casa rifugio per le vittime dove trovare protezione in modo anonimo e sicuro. Questi i numeri del Centro, attivi h24: 0833-509470, 328-8212906.

I prossimi incontri di “Donne in agorà”: il 15 marzo si parlerà di prevenzione per il tumore al seno, il 22 di manovre di disostruzione pediatriche e prevenzione d’incidenti domestici, il 26 di buone pratiche di prevenzione primaria, il 29 di procreazione medicalmente assistita. Agli incontri interverranno molti esperti dei vari ambiti: il dott. Giuseppe Serravezza, direttore della struttura complessa oncologica ospedali di CasaranoGallipoli; il dott. Antonio Luperto che dirige l’Unità operativa di fisiopatologia della riproduzione e Centro di procreazione assistita presso l’ospedale di Nardò; il dott. Antonio De Lorenzis dell’Unità operativa Radiologia senologica dell’ospedale “Ferrari” di Casarano.

PzzSlnt_32_01.inddRACALE. È stato inaugurato il 1° febbraio scorso il centro polifunzionale “Agorafollia” nei locali dell’ex asilo nido comunale di via Piave. Presenti le autorità comunali, capeggiate dal sindaco Donato Metallo, e i rappresentanti delle associazioni che usufruiranno dei locali loro assegnati, da utilizzare come sede o punto informativo. Il taglio del nastro è stato preceduto dalla benedizione impartita da don Tommaso Rizzello, parroco della Beata Vergine Maria Addolorata.
Nel centro polifunzionale saranno ospitate le seguenti associazioni: Pro loco Racale e Torre Suda, associazione “Misericordie, Protezione civile, associazione “Ape – Gabriele Toma”, associazione ricreativa per la Terza età, Csvs (Centro servizi volontariato Salento) e Cooperativa Tuma. Ad esse si aggiungono la Commissione per le Pari opportunità e la Consulta giovanile, organi istituzionali con cui l’associazione LapianTiamo avrebbe dovuto condividere uno spazio informativo, ma vi ha rinunciato per i motivi che vi riferiamo a parte.

Il sindaco Donato Metallo, nel discorso d’inaugurazione, ha ringraziato assessori, consiglieri e, in particolare, i funzionari comunali Elio Giannuzzi e Giuseppina Protopapa che hanno collaborato alla realizzazione del progetto.
«Qui c’era un asilo nido, chiuso dalla precedente Amministrazione – ha detto il Sindaco – che ospitava venti bambini per un costo di 300mila euro annue ed una retta mensile, per i genitori, di 90-120 euro. Tramite i Pac regionali, che hanno finanziato strutture private equiparate, ora la retta per i genitori è scesa a 50 euro. Non potevamo sopportare il peso di quei costi e, per questo, abbiamo deciso di destinare l’immobile alle esigenze della comunità». «So – ha chiuso Metallo – che ci saranno difficoltà a gestire gli spazi ma so anche che ci sono persone non attaccate al proprio ruolo che sapranno mettersi a disposizione degli altri». Roberto Ferenderes, assessore all’Infanzia e alla Terza età, ha parlato di “un sogno che si è concretizzato nonostante difficoltà burocratiche e contrasti con chi voleva destinare l’immobile a cose avulse dalla realtà”. A chiusura dell’incontro, musica e buffet per tutti.

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