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Carlo Portaccio- IL SINDACOTAVIANO. Le numerose mozioni ed interrogazioni presentate dai consiglieri di opposizione,  del Movimento “Insieme per Taviano” di Giuseppe Tanisi (a destra nella foto) e di  “Città aperte” di Francesco Pellegrino, nulla hanno potuto contro la decisione dell’Amministrazione comunale di chiudere il Centro disabili in via san Martino.
Una novità però c’è stata nel corso della seconda parte del Consiglio comunale di lunedì 11 maggio (la prima parte si era svolta giovedì 7 maggio, aggiornata a notte fonda per mancanza di numero legale) quando la maggioranza ha promesso di mantenere, nella struttura, il Centro di aggregazione per gli anziani, cercando di conservare le 6 unità lavorative del Centro disabili dismesso. A questo punto gli amministratori, dopo aver revocato il Bando di gara del 27 aprile, di soli 25 mila euro, per l’affidamento della gestione del Centro ricreativo per persone anziane, dovranno reperire ulteriori somme da stanziare per il funzionamento del Centro. «Con questa promessa – afferma il sindaco, Carlo Portaccio (a sinistra) – dimostriamo che questa Amministrazione ci tiene al Centro di via san Martino. Per i disabili, però, non potevamo mantenere una struttura priva di autorizzazione al funzionamento e con la non idoneità dei servizi igienico sanitari. Per i disabili, tra meno di un anno,  contiamo di avere pronto il Centro sociale e la mensa sociale presso la struttura della famiglia Fasano, sulla provinciale per Casarano.
Contiamo, infatti, di appaltare i lavori quanto prima anche perché i finanziamenti sono a disposizione, stiamo parlando di 1milione e 820mila euro».

tanisi_giuseppeTAVIANO. La chiusura del Centro disabili di via San Martino continua a essere oggetto di dibattito politico  tra le opposizioni presenti in Consiglio comunale ma soprattutto costituisce un grave disagio per le famiglie dei sei disabili che usufruivano del servizio ricreativo diurno. La disperazione di una mamma e la richiesta di aiuto sono giunte anche a Piazzasalento. Una mamma ci ha scritto raccontando le vicende del Centro e confessando l’impotenza dei genitori “di fronte a questo disastro e a questa vergogna”.«Per l’amor di Dio, intervenite subito! Fatelo per i nostri ragazzi speciali che potrebbero essere anche vostri figli».
Del problema si discuterà nel prossimo Consiglio comunale del 7 maggio con una mozione del gruppo “Movimento Insieme per Taviano” di Giuseppe Tanisi e una Interrogazione di “Città Aperte” di Francesco Pellegrino. Intanto il sindaco Carlo Portaccio precisa: «Ci siamo resi nto che la struttura di via San Martino è priva di qualsivoglia autorizzazione al funzionamento del centro disabili. Inoltre la gestione del nostro Centro diurno per disabili era un duplicato di un servizio offerto gratuitamente dall’ufficio di piano dell’Ambito di Gallipoli, tramite i buoni servizio di conciliazione. Pertanto abbiamo deliberato di mantenere nella struttura solo il centro per anziani. Tutto questo considerata anche l’imminente costruzione del nuovo Centro sociale presso l’immobile donato dai coniugi Fasano e, per il quale, prevediamo tempi molto stretti». La pensa diversamente il consigliere Francesco Pellegrino (a destra nella foto) di “Città aperte”: «Eppure agli inizi del 2014 l’Amministrazione si era impegnata in Consiglio a mantenere il servizio disabili, poi è arrivata la vicenda dell’associazione  “La Piramide”,  aggiudicataria del servizio al centro   che ha proceduto alla riduzione dell’impiego della manodopera, per cui una lavoratrice ha chiesto tutela alla Magistratura del Lavoro, chiamando in causa lo stesso comune di Taviano per una serie di sue ipotizzate mancanze. Tutto ciò ha scompaginato le promesse fatte e si è giunti alla sciagurata chiusura».

Gli fa eco Giuseppe Tanisi (a sinistra nella foto) : «Il Centro sociale polivalente è frutto di grande e faticoso impegno da parte delle diverse amministrazioni che negli anni si sono succedute. Le lavoratrici del Centro hanno saputo creare un ambiente familiare dove poter trascorrere il tempo in totale serenità. Chiuderlo è un atto amministrativo senza cuore».

casa accoglienza via tagliamento casarano  (2)

La struttura di via Tagliamento

CASARANO. Importanti novità per l’Ambito sociale territoriale di Casarano. Sarà attivato a breve, nell’edificio di via Tagliamento, il Centro sociale polivalente per disabili che servirà i sette comuni dell’Ambito (Collepasso, Matino, Parabita, Ruffano, Supersano, Taurisano e Casarano come capofila). Sul piatto della bilancia ci sono 260mila euro che garantiranno la gestione annuale della struttura adiacente alla casa accoglienza e alla mensa per i poveri. Il centro polivalente ha lo scopo di incrementare le occasioni di socialità per i disabili. Il relativo bando è stato pubblicato nei giorni scorsi. Gli interessati hanno tempo sino alle 12 del 10 febbraio per presentare le offerte e la documentazione richiesta.

Ma i progetti dell’Ambito non si limitano a questo. Grazie ad un finanziamento da 3milioni 183mila euro, ottenuto in virtù di un bando del Miur, Casarano diventerà uno degli avamposti della lotta all’autismo. Il Comune ha partecipato al bando con un progetto presentato in partenariato con l’Ambito sociale di zona, l’Università del Salento e l’associazione “Amici di Nico” di Matino, classificandosi nono in Italia e ottenendo un finanziamento pari a quello ottenuto dal primo assoluto. Il progetto è stato valutato positivamente dalla commissione che lo ha definito “ottimo, in tutti i suoi aspetti”, rilevandone “l’effettiva valenza sociale per il Paese e l’Europa”, gli “aspetti di innovazione ed originalità”, “il collegamento con il territorio” e giudicando “notevoli le prospettive industriali e di diffusione commerciale”. Nello specifico si farà una mappatura del fenomeno e si provvederà a realizzare dei supporti specifici, come occhiali 4d e relativi software, allo scopo di fornire ai soggetti autistici una «realtà aumentata», vale a dire una realtà virtuale in ambienti reali, per stimolare e innescare una reazione positiva.

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