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Centro di solidarietà “Madonna della Coltura”

Centro di Solidariet   ( Compagnia Musicante dell'associazione  Stranivari di Parabita  e  la scenografia a cura del   Barrio Vecchio) luglio 2015lorella secl - parabitaPARABITA. Nuova sfida per il Centro di solidarietà “Madonna della Coltura”. La struttura, da oltre vent’anni radicata sul territorio e attenta interprete delle esigenze di chi ha più bisogno, ha lanciato un nuovo progetto in occasione della 22a giornata del volontariato: dar vita ad un centro diurno per i malati di Alzheimer. “Non dimenticare chi dimentica”, il nome dell’iniziativa. Creare una rete e delle partnership con le realtà mediche e assistenziali esistenti, l’obiettivo. «Ogni malato ha diritto ad un percorso di vita dignitoso, fatto di autonomia, di lavoro, di affetti e gusto per le piccole azioni quotidiane», ha affermato la presidente Lorella Seclì con l’intento di promuovere partecipazione e integrazione sociale. Lo spirito è quello di restituire dignità ad ogni persona e serenità alle famiglie.

«I familiari non vanno lasciati soli. Perché l’Alzheimer, che è una malattia purtroppo sempre più diffusa, colpisce dolorosamente anche la vita di tutti coloro che circondano gli ammalati», sottolineano dal Centro. Il progetto chiama a raccolta gli operatori del settore, l’Ambito territoriale di zona e i volontari che vorranno prestare opera e idee alla causa. Primo passo, l’individuazione di una struttura e di risorse economiche e concrete da mettere in campo per fornire assistenza medica e psicologica agli assistiti. Nel corso della giornata del volontario, anche una parentesi informativa sul disegno di legge “Dopo di noi”, com’è stato ribattezzato dai media, sull’assistenza delle persone con gravi disabilità che restano senza sostegno familiare. La proposta, ad oggi in discussione in Parlamento, prevede la costituzione di un fondo con risorse pubbliche e private con una serie di agevolazioni fiscali per chi fornisce risorse finalizzate alla tutela e all’assistenza dei disabili gravi.

Centro di Solidariet   ( Compagnia Musicante dell'associazione  Stranivari di Parabita  e  la scenografia a cura del   Barrio Vecchio) luglio 2015PARABITA. Volgono al termine gli appuntamenti estivi del Centro di solidarietà “Madonna della Coltura” (nella foto la festa dello scorso 10 luglio). Si chiude con la cena sociale e l’esibizione degli artisti circensi dell’associazione “Stranivari” di Parabita in programma il 31 agosto, alle 20, nel cortile della Casa. «Mi ritengo soddisfatta del ricco cartellone che la struttura ha saputo promuovere per i nostri anziani», afferma la presidente Lorella Seclì in merito ai 18 incontri avviati dallo scorso maggio. In questo periodo gli anziani hanno dedicato parte del loro tempo a realizzare delle creazioni artistiche con l’aiuto dei vari responsabili e grazie al supporto di alcuni ragazzi.

Sono stati assicurati momenti di compagnia a domicilio anche per garantire momenti di tranquillità agli stessi familiari. Tra le attività del Centro occorre non dimenticare il servizio di consegna e di ritiro delle analisi per le persone impossibilitate presso l’ospedale di Gallipoli e il progetto del caffè e panino perso che si occupa di sostenere le persone in difficoltà con l’aggiunta del gelato e della pizza sospesa a cui hanno ade- rito sei alimentari, dieci bar e tre pizzerie di Parabita.

lorella secl - parabitaPARABITA. Da Napoli al Salento, passando per una solidarietà ed un calore da sempre vanto delle popolazioni mediterranee, torna la generosità dell’offerta “sospesa” e destinata ad anonimi beneficiari. La regia è sempre del Centro di solidarietà Madonna della Coltura Onlus. Questa volta l’iniziativa parte da un gelato e da una pizza da donare ai meno abbienti. «Perché la crisi economica avrà certamente svuotato tasche e portafogli – spiega Lorella Seclì (foto), presidente della struttura – ma non le è ancora riuscito, fortunatamente, di svilire il buon cuore e la sensibilità verso chi soffre ed è meno fortunato». L’invito è quello di pagare in anticipo il valore commerciale di un gelato o di una pizza negli esercizi aderenti e che espongono apposita locandina. A garanzia della trasparenza dell’operato di tutti, ai commercianti che hanno aderito all’iniziativa sarà consegnato un blocchetto di ricevute da tre tagliandi ciascuno. Il primo talloncino verrà consegnato al benefattore all’atto di donazione, il secondo – insieme allo scontrino fiscale – a chi ne avrà usufruito. La matrice sarà conservata in negozio e poi riconsegnata all’associazione per un computo delle donazioni effettuate. «Una donazione non deve essere un sollievo solo per chi riceve, ma anche per chi apre il cuore al prossimo», conclude la presidente.

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