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Centro di Solidarietà

PARABITA – Novità, emozioni e tanta partecipazione per il 23° anniversario del Centro di solidarietà “Madonna della Coltura”. Sabato 21 ottobre, presso il salone della struttura, Lorella Seclì nel presentare  il  nuovo sito internet (www.centrosolidarietacoltura.it) ha sottolineato che l’associazione si servirà di questo “contenitore digitale” per dare maggiore trasparenza alla gestione del 5×1000, i cui fondi sono serviti spesso per l’acquisto di alcuni ausili nel corso degli anni. A seguire, Il presidente Fiorentino Seclì ha relazionato sull’andamento dei lavori circa la costruzione del “giardino del sorriso” e del “giardino dell’incontro” destinati all’accoglienza degli anziani e dei malati di Alzheimer.

«L’impegno era di inaugurarli oggi; purtroppo, difficoltà progettuali, e principalmente economiche, non ci permettono di procedere. Ed è per questo – ha affermato il presidente – che  chiediamo un aiuto per acquistare e mettere in opera 19 panchine nel “giardino dell’incontro” e 66 metri lineari di panchine e foriere nel “giardino del sorriso” permettendoci  così l’utilizzazione delle due aree per il 18 dicembre 2017 in occasione della giornata del benefattore». A prendere la parola è stato anche Luigi Quarta, il geriatra della casa, il quale ha illustrato di quanto le attività manuali possano contribuire a far rendere dinamici gli anziani, mentre il volontario Cosimo Mega dell’Avulss “San Giusppe Moscati” di Casarano ha relazionato in merito al “dialogo giocoso” con gli ospiti del centro. A suscitare la commozione tra i presenti, la proiezione di un video e i saluti indirizzati da tutto lo staff della casa, al rettore uscente padre Clemente Angiolillo della basilica della Coltura, chiamato a ricoprire nuovi incarichi pastorali. Al termine della serata, gli anziani hanno distribuito ai propri familiari dei portachiavi e alcuni gadget realizzati da loro stessi, attraverso l’utilizzo della pasta di riso.

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parco angelica parabitafiorentino secli' presidente centro di solidarieta' parabita«Appello a tutti coloro che credono che i “sogni non devono morire”. Scade il 15 febbraio 2017 il bando della Fondazione con il Sud che prevede di sostenere progetti di attività di economia sociale su beni confiscati  alla criminalità organizzata, ed è rivolto al mondo del terzo settore e del volontariato. A Parabita, il Centro di Solidarietà “Madonna della Coltura”  per il Parco Angelica, per un’analisi di fattibilità, alcuni mesi fa aveva previsto un Centro diurno per malati di Alzheimer, un locale per incontri ricreativi, un locale per un emporio solidale e uffici vari per le associazioni di volontariato oltre a piste esterne per allenamenti podistici in tutta sicurezza. La burocrazia non permette di partecipare al bando della Fondazione con il Sud perché bisogna dimostrare la piena disponibilità del bene per almeno 10 anni, ma il bene non può essere direttamente assegnato se non dopo un relativo bando di assegnazione. A questo punto, affinché non venga persa questa grossissima opportunità, mi appello a chiunque è in grado di aiutare a risolvere questo  inghippo burocratico e può aiutare la comunità parabitana  a sviluppare un senso di riappropriazione comunitario del bene, sicuri che tale progetto potrà generare valore sociale ed economico».

Fiorentino Seclì (volontario del Centro di Solidarietà)

SAMSUNG DIGITAL CAMERAlorella secl - parabitaPARABITA. Il Centro di Solidarietà “Madonna della Coltura” il 17 dicembre celebra la 21ª “Giornata del benefattore” insieme alle parrocchie cittadine. Alle 16.30, dopo la celebrazione della  messa presieduta da padre Clemente Angiolillo presso la basilica della Coltura in ricordo degli ospiti che sono deceduti nel corso del 2015, i rappresentanti delle tre Caritas parrocchiali riceveranno da parte della presidente della struttura Lorella Seclì (foto) altrettanti buoni spesa da 700 euro ciascuno grazie al 5 per mille ricevuto dall’associazione, per l’esercizio finanziario 2013. La somma verrà poi destinata alle famiglie bisognose del paese. «Attraverso questa iniziativa il Centro di Solidarietà che mi onoro di rappresentare, vuole esprimere vicinanza e solidarietà stando al fianco di quelle famiglie che vivono in difficoltà economica», afferma Lorella Seclì.

La sede del Centro “Madonna della Coltura onlus” e, in basso, Lorella Seclì

lorella secl - parabitaPARABITA. C’è tempo fino al 27 luglio per votare Parabita tra gli oltre 300 progetti del “Bando per la ricerca di partner e idee” promosso dall’Acli (Associazioni cristiane lavoratori italiani). Obiettivo è la promozione di servizi e attività di innovazione sociale a contrasto di povertà, disuguaglianza e mancato riconoscimento di diritti. Alle 20 proposte più votate dal web legate al tema saranno destinati 100mila euro (5.000 euro per ciascun progetto)  provenienti dai fondi 5×1000 destinati all’associazione.

“Conoscere per farsi conoscere”, il nome del progetto col quale Parabita partecipa al bando, promosso dal Centro di solidarietà Madonna della Coltura onlus, in collaborazione con la parrocchia San Giovanni Battista. L’auspicio è quello di creare integrazione sociale e culturale tra la comunità parabitana e gli stranieri presenti in paese. «Conoscerli meglio, interagire con loro, raccontare e farsi raccontare le reciproche storie, sarebbe un passo importante per avviare una convivenza umanamente e culturalmente proficua. A partire, per esempio, dal sedersi alla stessa tavola, condividere cibo e reciproche ricette tipiche, insieme a quattro chiacchiere e tanti sorrisi», affermano i promotori della Onlus guidata da Lorella Seclì. Il finanziamento Acli, se ottenuto, servirà a coprire il costo dei pasti caldi che la struttura di via Coltura offrirebbe a stranieri e parabitani, l’organizzazione di iniziative e giornate di sensibilizzazione. Un modo per coinvolgere anche gli anziani ospiti della Casa di riposo, per far loro compagnia e far conoscere loro abitudini e usi sconosciuti. Per votare basta collegarsi al sito www.sceglitu.acli5xmille.it. Si può votare tramite il proprio account Facebook o inserendo l’indirizzo mail.

SAMSUNG DIGITAL CAMERAlorella secl - parabitaPARABITA. “Condividere le risorse per potenziare la solidarietà” è il titolo della tavola rotonda del 28 aprile, alle 17, presso il Centro di solidarietà “Madonna della Coltura”. In ricorrenza della 21ª “Giornata del volontariato”, la struttura presieduta da Lorella Seclì (foto) presenterà il programma “Rete locale di volontariato per le persone sole” sostenuto dal “Bando volontariato 2014” di “Fondazione con il Sud” e realizzato in collaborazione delle tre parrocchie cittadine, della Protezione civile “Franco Cataldi”, dell’ istituto delle suore di Sant’Anna e dall’Unione servizi volontari di Tuglie, con l’Avullss “San Giuseppe Moscati” e l’associazione “Santa Cecilia Onlus “di Casarano.

L’obiettivo sarà quello di creare una rete locale di volontariato in grado di garantire compagnia ed inclusione sociale, servizio consulenza, disbrigo pratiche e accompagnamento per attività quotidiane, servizio igiene personale presso la struttura e servizio pasti.  La presentazione dell’iniziativa, dopo i saluti della Seclì, è affidata a Giuseppe Caggiula (volontario del Centro). L’incontro è realizzato con il “Bando di idee 2015” .

PARABITA. Non conosce crisi il bilancio, economico e non, del Centro di solidarietà Onlus “Madonna della Coltura”. Tanti e tali sono le attività della casa, riconosciute e tangibili per la comunità cittadina, da non far mai perdere il sostegno dei suoi benefattori.
A tracciare il consuntivo del 2014, in occasione dell’anniversario di fondazione della struttura avvenuta il 7 gennaio 1988, è stata la presidente Lorella Seclì (foto). Quasi 23mila euro i proventi delle 1.294 destinazioni del 5 per mille (dichiarazione dei redditi 2012) in favore del Centro. Insieme ad altri contributi di privati, attività di autofinanziamento e piccoli sussidi pubblici, hanno consentito alla Casa di cura di portare avanti diversi progetti di carità ordinaria e straordinaria. Agli anziani ospiti sono stati assicurati il servizio di geriatria, assistenza sociale, ginnastica dolce, animazione, organizzazione di eventi e terapia occupazionale.

Per la città, il Centro si è prodigato con donazione di pacchi viveri, erogazione di piccoli contributi economici e il prestito di ausili sanitari e ortopedici. Centinaia di capi di abbigliamento nuovi, raccolti con il progetto “Ero nudo e mi avete vestito”,  sono stati donati ai bisognosi e condivisi con l’associazione Integra di Parabita, l’Unione servizi volontari di Tuglie, Farsi solidali di Nardò, nonché con le Caritas parrocchiali di San Giovanni Battista e S. Anna di Parabita.
Con il progetto “Aggiungi un posto a tavola” a domicilio e presso la sala mensa, a richiesta del comune di Parabita, sono stati somministrati 1.825 pasti caldi e 1.095 pasti al sacco completamente gratuiti;  sono stati, inoltre, erogati 2.190 pasti caldi a persone prive di rete parentale e bisognose.  Nel corso dell’anno le palme del Centro si sono illuminate per ben 48 volte per annunciare la gioia di una nuova nascita.

MATINO. Quattro anni fa una giovane madre di Matino, Daniela Russo, creava, su Facebook, il gruppo “Donne mamme salentine” con l’idea di fondo di scambiarsi idee, consigli, ricette. Oggi quel gruppo è diventato una forza per tante donne in difficoltà che non hanno la possibilità di acquistare dei giochi per i loro piccoli, ma anche vestiti, zainetti o accessori per la prima infanzia. «Sentivo la necessità di dedicare il mio tempo a qualcosa di utile e buono per gli altri – racconta la signora Daniela – e pian piano ho conosciuto tante madri che hanno bisogno di aiuto, ma anche tante altre generose e da lì è partito tutto». Così ora è sufficiente un post sulla pagina affinché tutto il gruppo si attivi per trovare il necessario e portarlo a destinazione. «Nella mia macchina ho trasportato di tutto e ovunque ma il tempo che dedico a tutto questo è ripagato dagli sguardi riconoscenti e dai sorrisi dei piccoli quando ricevono dei giochi che per qualcuno sono inutili ma per loro sono bellissimi». Le prossime raccolte saranno dedicate al Natale: con l’arrivo delle festività la missione è far trovare a quanti più bambini possibile un regalo sotto l’albero.

Al Centro di solidarietà di Parabita da segnalare, infine, il progetto avviato grazie alla disponibilità del Movimento giovanile domenicano: i giovani si impegnano nell’avvio di una relazione “uno a uno” con gli ospiti della casa. Ogni anziano avrà un volontario come riferimento condividendo piccoli ma significati momenti della giornata. «Con questo progetto ci preme lavorare sulla relazione intergenerazionale facendo emergere quello che di positivo gli anziani possono sempre dare», afferma Fiorentino Seclì dell’associazione Madonna della Coltura.

SAMSUNG DIGITAL CAMERAPARABITA. Il Centro di Solidarietà “Madonna della Coltura onlus” spegne le sue prime venti candeline. Era il 22 ottobre 1994, infatti, quando un vecchio edificio della Comunità domenicana, situato in via Coltura, donato in comodato d’uso gratuito ad un gruppo di volontari, apriva le sue porte ad anziani e bisognosi.
Non solo una casa di riposo, ma un Centro di solidarietà in tutto e per tutto, radicato sul territorio e da sempre attento interprete delle esigenze di chi ha più bisogno. A festeggiare il compleanno della struttura, mercoledì 22 ottobre, una grande festa con gli ospiti della casa, i benefattori e le associazioni amiche. Nella sala comunale Carducci (presso la scuola elementare di via Roma) sono intervenute le autorità patrocinanti, Regione Puglia, Provincia di Lecce e Comune di Parabita, con le testimonianze dei tanti sostenitori, tra cui Antonio Camisa, Ortensio Seclì e Fiorentino Seclì, quest’ultimo storico presidente della Casa protetta che lo scorso aprile ha ceduto il testimone alla nipote Lorella Seclì. Il ventesimo anniversario è stato anche l’occasione per riaprire l’album dei ricordi di questi anni di servizio, ricordano tutti i presidenti passati: da Franco cataldi ad Antonio Camisa e Anna Piccinno prima dei Seclì.
Con il contributo di tanti parabitani il Centro è divenuto nel tempo un “monumento della solidarietà evangelica che collabora quotidianamente con le istituzioni e i servizi sociali e di volontariato del Salento”, come lo definì Monsignor Aldo Garzia, a suo tempo vescovo della diocesi di Nardò presente all’inaugurazione.

Voce al Direttore

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Ora che è passata la festa – giusta: logistica adeguata a compiti delicati e decisivi per il grado di vivibilità – possiamo tentare...