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CASE VACANZE

Gallipoli Porto Cesareo – Duecentocinquanta strutture per ospitare turisti a Porto Cesareo; un centinaio a Gallipoli: questi i risultati di verifiche fatte incrociando dati rilevati sul web, quasi sempre indirizzati a farsi conoscere da villeggianti indirizzati in queste zone, agli elenchi ufficiali delle strutture ricettive operanti sul territorio. E’ questo parte di quel “turismo in nero” che afflige la Puglia per cui, secondo stime dell’Osservatorio regionale, su quattro vacanzieri che arrivano, solo uno è “in bianco”, cioè risulta, è in regola, alimenta l’economia legale. (nella foto Baia verde)

Oggi è stata la volta del Sindaco di Gallipoli, Stefano Minerva; ieri del suo collega di Porto Cesareo, Salvatore Albano. Controlli sul regolare pagamento della tassa di soggiorno e inserimento dei dati per registrarsi sul portale: sono queste due “delle tante attività che vedono  l’Ufficio Turismo impegnato nell’ultimo mese”, come si legge in una nota del Comune di Gallipoli. “Sono state infatti rilevate numerose violazioni per irregolarità  connesse all’imposta di soggiorno. Tra i morosi rintracciati dal Comune, anche qualche struttura  ricettiva che non ha provveduto a versare alcuna tassa di soggiorno  nelle casse comunali. “Il mancato pagamento dell’imposta – si sottolinea – non solo comporta una sanzione  amministrativa che va dai 25 ai 500 euro, ma anche la segnalazione alla  Procura della Repubblica per il reato di peculato”.

Con una operazione parallela si è provveduto anche ad effettuare un  censimento delle strutture tramite social network e annunci  pubblicitari; l’attività ha portato a galla realtà completamente sconosciute  agli uffici comunali. In pochi giorni, sono stati contattati oltre cento  utenti titolari di strutture fantasma i quali hanno provveduto,  immediatamente, all’iscrizione sul sito  apposito ed a mettersi  in regola. Al fine di garantire trasparenza e legalità, ulteriori controlli  saranno effettuati anche dalla Polizia municipale che svolgerà anche indagini e accertamenti anche in merito all’ordinanza contro il  sovraffollamento. “Assicurare il gettito di un tributo connesso al ricettivo è  fondamentale per una città come Gallipoli – commenta il Sindaco Minerva. – Il versamento della tassa di soggiorno da parte di tutti gli  interessati  significa  in primis equità e rispetto per chi è in regola,  ma soprattutto garantire risorse ad una città per cui il settore  turistico è volano per l’economia. La lotta all’evasione non avrà tregua a garanzia di un’accoglienza di qualità”.

Per gli stessi motivi di equità si stanno consegnando in questi giorni a Porto Cesareo, oltre 250 avvisi bonari indirizzati ad altrettante strutture ricettive presenti sui portali immobiliari ma non ancora censite nella banca dati comunale dell’imposta di soggiorno. L’Amministrazione comunale così tutte le strutture interessate a presentarsi presso gli uffici “al fine di regolarizzare la propria posizione ed evitare così conseguenze più gravi. Nella nota del Comune si legge: “Si informa che in mancanza della presentazione della documentazione di cui sopra, il Comune è tenuto a segnalare tale inadempienza sia alla Corte dei Conti che alla Procura della Repubblica, oltre ad effettuare attività accertativa per la sanzione amministrativa derivante dall’omesso versamento e/o dichiarazione dell’imposta di soggiorno”.

 

 

 

 

 

carabiniereGALLIPOLI. Non solo case vacanza inesistenti o b&b “da favola” ed in realtà da incubo: in città si contano vittime anche di altri raggiri e non solo ed unicamente collegati alla stagione estiva (una banda ben organizzata, che aveva messo a segno diversi colpi, è stata smascherata pochi mesi fa dalle indagini condotte dal Commissariato di polizia di Gallipoli in diverse regioni italiane). Sul banco degli imputati ancora una volta le vendite on line, attraverso cioè computer e con interlocutori che si dimostrano affidabili ma in realtà non lo sono. In due recenti casi, gli interlocutori dell’altro capo dello schermo, sono spariti dopo aver incassato gli anticipi. A denunciare un caso è stato un artigiano che ci ha rimesso 200 euro per l’acquisto – mai avvenuto – di un attrezzo per la sua falegnameria. Le indagini dei poliziotti hanno portato alla denuncia di un pisano di 51 anni. Intendeva acquistare una Mercedes classe C per 8.500 euro una donna gallipolina; anche qui, versata la caparra di 500, il “venditore” è sparito.

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Andrea Cataldi

Andrea Cataldi

GALLIPOLI. Meno presenze? Più concorrenza? Se lo chiedono in tanti nel settore delle case vacanza, settore con un leggero calo e diversi appartamenti rimasti sfitti anche in alcuni giorni di agosto. «Si può parlare di andamento stazionario afferma Andrea Cataldi (foto) dell’agenzia Apulia Tourist – per luglio e agosto abbiamo registrato una buona affluenza in linea con quella dello scorso anno. Certo, si parte dalla metà di luglio per poter avere il pienone, prima di quel periodo è difficile affittare soprattutto per il pacchetto di sette giorni. Noi gestiamo diverse case vacanza sia su Gallipoli che in paesi limitrofi, naturalmente la città bella attira di più, soprattutto la zona di Baia Verde, ma ci sono marine come Mancaversa di Taviano che iniziano ad avere riscontri molto positivi. Un calo considerevole si è registrato nella prima parte di agosto ma questo è fisiologico prima di periodi topici. Inoltre occorre fare differenza tra chi affitta professionalmente e i piccoli privati». Dall’agenzia Salento Ville arrivano dati più o meno sulla stessa lunghezza d’onda.

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casa affittoGALLIPOLI. A giudicare dai cartelli “si affitta” in bella mostra, e per nulla sbiaditi dal tempo, ma ricollocati con regolarità per le strade di Gallipoli si direbbe che il dato del tutto esaurito riportato da più fonti non sia poi così reale. E così è se si fanno alcune considerazioni e distinzioni.
Per quanto riguarda il settore affitti, con riferimento a residence e case vacanze il dato è piuttosto disomogeneo e si palesano diverse criticità. Il boom c’è stato di certo in Baia Verde nel periodo centrale dell’estate ma “molte case sono rimaste vuote nel corso dell’estate soprattutto in altre zone – commmenta su piazzasalento.it Ada Pispico che gestisce un residence – e non solo per una questione di prezzi”. Per l’operatrice gallipolina “il record c’è stato sicuramente nel centro storico”.

Case sfitte segnala anche Lucia Stamerra Tomaselli, a giudicare “dalle centinaia di cartelli affittasi: il turismo che abbiamo avuto è quello giovanile, di gente che dorme in pineta o sulla spiaggia, ma le famiglie si stanno allontanando da Gallipoli anche per i costi: mille euro per due persone una settimana in agosto… se il Comune facesse più controlli sarebbe ricco!”.
“Salentoville”, sede operativa ad Alezio e case tra il paese e Gallipoli, traccia un bilancio positivo: «Le richieste sono cresciute rispetto all’anno scorso in luglio e in settembre – dice la titolare Maria Rosaria Traisci – ma in agosto si fa fatica: nella scheda che facciamo compilare agli ospiti, in gran parte famiglie, l’80% dice che non tornerà a Gallipoli per la sporcizia e il chiasso. I loro figli, invece, sono entusiasti».
Concorrenza, prezzi, target sono i fattori che influenzano l’andamento. Dall’associazione “Case vacanza Puglia” fanno sapere che la domanda aumenta del 10% ma l’offerta ogni anno raddoppia. Per questo motivo, e soprattutto per la presenza del mercato nero, è difficile per le singole attività registrare grandi numeri. «Conviviamo con un fenomeno delicato – dicono – in linea generale poi si può dire che chi può spendere generalmente si orienta verso il centro storico mentre chi cerca la tranquillità preferisce le marine limitrofe a Gallipoli».

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