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carlo durante

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Nardò. Collaborazioni di prestigio per la “Frata Nardò” che in attesa dell’esordio in serie B (il primo ottobre a San Severo), si “allea” con la pallacanestro Cantù per far crescere i propri giovani. La Frata è, infatti, il 25° club, ed il primo in Puglia, affiliato al Progetto Giovani Cantù, sodalizio nato nel 2007 dall’unione tra Pallacanestro Cantù e Team Abc. Oltre a lanciare tanti giovani nel mondo professionistico, il “Pgc” ha collezionato negli anni fior di successi, sino allo storico scudetto Under 20 d’Eccellenza nella stagione 2015/16 con la finale che ha gremito lo storico palasport Pianella di Cantù. L’accordo tra PGC e Frata Nardò è stato favorito anche dai rapporti intercorsi nel recente passato tra il dirigente neretino Fabrizio Durante, figlio del patron Carlo, con gli ambienti canturini (dove ha militato per tre stagioni nelle giovanili alcuni anni fa). «Naturale è stata, quindi, la stretta di mano con Antonio Munafò, che Fabrizio aveva già avuto modo di conoscere nel corso della sua esperienza sportiva a Cantù. I nostri ragazzi avranno la possibilità di confrontarsi con gli allenatori del Progetto Giovani Cantù e avremo modo – afferma il patron Carlo Durante – di organizzare allenamenti e amichevoli. Sarà una vetrina importante per la nostra società». «Nardò è una realtà emergente è molto importante in una regione dove il basket è seguito da tantissimi appassionati. Durante l’anno – afferma Antonio Munafò, responsabile canturino -studieremo insieme diverse occasioni di confronto e di collaborazione, sia per i tecnici che per gli atleti. I rappresentanti del Nardò, inoltre, potranno segnalare atleti pugliesi che pensano possano risultare di interesse per le nostre giovanili». Venerdì primo settembre, intanto, alle ore 21 presso Villa Taverna (zona Cenate) la squadra maggiore dell’Andrea Pasca si presenterà ufficialmente ai propri tifosi.

NARDÒ. Nardò verso la gloria. Con un doppio successo nella finale playoff sulla Cestistica Ostuni (64-43 a Monteroni e 61-86 in terra brindisina), l’“Andrea Pasca” è quindi regina di Puglia (assieme a Udas Cerignola, piazzatasi al primo posto in Serie C Silver) e ottiene il pass per la fase nazionale. Altre tre prime classificate sono inserite nel girone da quattro con gli uomini di coach Olive: Sarno (Campania), Costa d’Orlando (Sicilia) e Silvi (Abruzzo), quest’ultimo primo avversario domenica 7 maggio in provincia teramana. Saranno sei le gare da disputare tra andata e ritorno: la prima classificata brinderà per l’accesso in Serie B, la seconda si scontrerà con le seconde degli altri due gironi (con uno spareggio in triangolare e in campo neutro, da disputarsi nei giorni 16,17 e 18 giugno). Oltre a quello dei granata, inseriti nel B, si contendono la promozione i team del girone A (Esperia Cagliari, Battipaglia, Cus Genova e Virtus Civitanova) e del girone C (Green Basket Palermo, Janus Fabriano, Udas Cerignola e Basketball Lamezia).

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NARDÒ. Mancherà a livello umano, sul piano politico, sul lato sportivo. Mancherà, Sergio Orlando, deceduto lo scorso 15 febbraio a 64 anni. Farmacista, ex amministratore comunale, un passato da dirigente e calciatore del Toro. Un uomo perbene, un uomo di sport. Indimenticabile bandiera granata (bei ricordi ha lasciato anche a Gallipoli), capitano e storico numero 3 dal 1970/71 al 1977/78. «Lo incontrai di recente in centro a Lecce – afferma Mimmo Renna, suo allenatore nel 73/74 – è dura perdere un ragazzo eccezionale così, improvvisamente. Sergino era fra i più giovani: impeccabile lavoratore, voglioso di imparare, attento alle soluzioni tattiche, impiegò poco tempo per divenire un perno nei miei sistemi di gioco». Al punto che l’allenatore leccese svela di aver tentato, nella stagione successiva, di portarlo con sé a Brindisi: «Fu la prima richiesta che feci alla dirigenza biancazzurra – aggiunge – ma il club granata non ne volle sapere di liberarlo».

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NARDÒ. «Sarai la rovina del basket neretino»: si sentì dire questa frase non certo beneagurante all’inizio della sua lunga avventura da presidente della Pallacanestro Nardò, il presidente Carlo Durante. In barba agli avversi presagi iniziali, lo scorso 15 settembre, il verace Durante ha festeggiato i dieci anni di presidenza con un torneo, presso il tensostatico di via Giannone. Alla quinta edizione del Trofeo “Andrea Pasca”, si sono sfidate la compagine “Ex C1/C2”, gli “Amici di Andrea” e l’“Andrea Pasca” Nardò (vincitrice del torneo). Al termine del basket giocato, ha preso la parola lo stesso Durante, idolatrato dai tifosi e applauditissimo dai suoi attuali ed ex giocatori, allenatori e collaboratori. Il presidente del sodalizio cestistico neretino ha ricordato come quella frase per lui fosse stata e sia ancora un costante sprone per alzare ogni volta di più l’asticella degli obiettivi da perseguire. Durante ha ricordato le mille battaglie sportive sui parquet di tutta Puglia e fuori dal campo, gli albori in Serie D con il primo campionato vinto con una squadra composta da atleti del posto, passando poi dagli anni vissuti tra alti e bassi in C2 fino alla nuova vittoria del campionato che ha portato il team granata alla attuale C1. Ricollegandosi all’amaro epilogo della passata stagione, Durante ha ribadito fermamente la ferrea intenzione sua e di tutto l’ambiente cestistico di conquistare lo sbarco in B, che rappresenterebbe un passo storico per l’intera città, a dispetto di quel “sarai la rovina del basket neretino”.

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Carlo Durante, a destraNardò. “La goccia che ha fatto traboccare il vaso. Getto la spugna, si faccia avanti chi la vuole raccogliere”. È con queste parole che il presidente Carlo Durante, proprio in un momento in cui la sua Pallacanestro “Andrea Pasca” detta legge in C, scaglia un fulmine nel ciel sereno dei tifosi neretini. Parole cariche di rammarico dovute ad una presunte richiesta (non ancora ufficializzata e quantificata) di Daspo nei suoi confronti, dopo quanto accaduto nella gara di campionato Under 15 dello scorso 17 gennaio, fra Devils Basket (società satellite dell'”Andrea Pasca) e Mens Sana Mesagne. Al palazzetto di via Giannone, la gara era stata sospesa dai due giovani arbitri a quattro minuti dalla fine, dopo un contestato fallo fischiato a favore della squadra brindisina. Ne erano nati dei momenti di tensione e una “invasione – si legge nel referto di gara – del campo di gioco commessa da individuo isolato, riconosciuto dagli arbitri e risultante non tesserato, che schiaffeggiava il secondo arbitro”. Circostanza invece categoricamente smentita dall'”Andrea Pasca” che aveva subito diffuso una nota con la sua versione dei fatti: “L’arbitro Francesco De Carlo – si legge nel comunicato ufficiale del club granata – ha fischiato un’infrazione di passi ad un giocatore neretino, che è sfociata in un diverbio tra il presidente Carlo Durante e lo stesso De Carlo. Diverbio che, con un minimo di buon senso da entrambi le parti, si sarebbe chiuso lì senza nessuno strascico polemico”. Lo stesso club poi aveva invitato i media a “documentarsi realmente dei vari accaduti, prima di sparare a zero sull’accaduto e creare fantomatiche pagine nere di sport”.

Nella giornata di giovedì lo stesso Durante è venuto a conoscenza della richiesta non ancora ufficiale di Daspo a suo carico: “Sentirsi trattato da delinquente da persone che nemmeno conoscono la nostra storia – ha scritto tra l’altro nel suo comunicato – mi ha ferito mortalmente. Porterò a termine il mio impegno fino alla fine del campionato dopo di che lascerò il titolo, spero in serie B, nelle mani di chi oggi mi ha trattato alla stessa stregua dei più pericolosi criminali”. Il riferimento, abbastanza esplicito nella nota di Durante, è al Commissariato di Nardò.

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Ora che è passata la festa – giusta: logistica adeguata a compiti delicati e decisivi per il grado di vivibilità – possiamo tentare...