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foto di Vespa Club Alezio

PARABITA. E’ partito da piazza Umberto I a Parabita il primo atto di Hyperbòrea, il viaggio artistico in Vespa che porterà Davide Leopizzi fino a Riga, in Lettonia, passando per Capo Nord. Ad attenderlo prima della partenza dal suo paese, gli amici del Vespa Club di Alezio, che hanno deciso di scortare il giovane viaggiatore per i primi chilometri del suo persorso. Dopo un breve percorso lungo la litoranea salentina, il viaggio di Davide Leopizzi partirà ufficialmente da Palazzo Coluccia a Specchia, dove per la sua Vespa PX125 del 1982 è atteso il “first stop” e i saluti di rito.

IMG_8743PARABITA. Da Parabita sino a Capo Nord passando dal Capo di Leuca. Questa l’impresa che attende il 29enne di Parabita Davide Leopizzi: 10mila chilometri in Vespa (una Px 125 del 1982) dal suo paese sino a Riga, in Lettonia. Il progetto artistico “Hyperbòrea” (dal nome della mitologica terra dell’estremo Nord) muoverà i suoi passi venerdì 17 quando, alle 19, è prevista la presentazione ufficiale a Specchia, presso Palazzo Coluccia.
Intenzione del giovane parabitano è quella di realizzare delle installazioni artistiche nei luoghi dove sosterà (Matera dopo Specchia), da esporre a Riga, dal 13 luglio al 9 agosto, e poi riproporre al suo rientro nel Salento.
Il viaggio di Leopizzi è patrocinato anche dalla Fondazione Piaggio. Accanto a lui, almeno nei primi chilometri salentini del viaggio, gli amici del “vespa club” di Alezio.

GALLIPOLI. Uno viaggia in cerca d’ispirazione artistica; l’altro per rispondere, quando è il momento ad un antico richiamo. L’uno ha davanti a sè 10mila chilometri, l’altro 40mila. Il primo andrà a Nord che più non si può; l’altro pure a Nord e ai confini dell’Est continentale. Entrambi avranno come compagna unica e affidabile una Vespa. Il “Caffè in redazione”, di solito aperto il venerdì dopo l’uscita del giornale (il 27 marzo e il 10 aprile i prossimi), ha fatto per loro una eccezione: eccoli a stringersi la mano ed a raccontarsi per oltre un’ora, messi uno davanti all’altro da “Piazzasalento” nel pomeriggio di un sabato.

L’uno si chiama Davide Leopizzi, 29 anni di Parabita, studi al Liceo artistico ed all’Accademia delle Belle arti di Lecce, alla sua prima esperienza. L’altro è Stefano Medvedich di Gallipoli, 63 anni, un veterano: in sette mesi ha girato per 15 Stati africani nel 2007, condensando la straordinaria esperienza nel libro “Soli in Africa, io e la mia vespa” edito da Anxa. Hanno itinerari diversi, oltre tutto. Davide partirà a metà aprile dal Capo di Leuca, destinazione Capo Nord (con capolinea a Riga, in Lettonia). Stefano farà tappa ad Auschwitz (Polonia) e Magadan (Siberia, terra di Gulag), per poi scendere verso la Mongolia, Cina, Laos, Vietnam, Thailandia, Pakistan (“ma è pericoloso”), India, Iran, Turchia, Grecia. Hanno valutato la possibilità di andare insieme ma l’ipotesi è stata scartata. Hanno trovato conoscenze comuni dei maggiori viaggiatori (e poi scrittori), sensazioni e previsioni, la fase preparatoria da curare al massimo. Davide ha preso appunti (vestiario, medicinali essenziali, patenti estere, vaccinazioni, cartine aggiornante e libri sui Paesi da attraversare), alcune davvero singolari: chi l’avrebbe detto che serve pure un completo da giardiniere? Ai saluti Davide è arrivato piuttosto impressionato dal progetto di Stefano, che a suo modo l’ha tranquillizzato: «Bisogna avere un sano senso dell’irresponsabilità».

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