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Capilungo

PzzSlnt_32_01.inddALLISTE. In occasione della ricorrenza religiosa della Madonna della Luce, lo spazio adiacente la chiesa parrocchiale di Capilungo accoglierà – sabato 22 agosto, con inizio fissato alle ore 20 – l’evento “Caritas in festa”. Sarà una serata all’insegna della collettività e del divertimento: turisti, e non, potranno apprezzare la bontà di prodotti locali tipici (come le “pittule”) e tradizionali (grigliata di carne); il tutto, accompagnato dal buon vino salentino e dalla musica. L’iniziativa è a scopo benefico: il ricavato contribuirà a supportare economicamente le numerose azioni che la Caritas propone annualmente nelle quali l’associazione si impegna per garantire mensilmente gli aiuti alimentari alle tante famiglie in stato di disagio. «Invito vivamente la comunità a prendere parte all’iniziativa, perché partecipazione è segno di collaborazione e sensibilità alla carità e all’aiuto del prossimo», spiega il responsabile dell’associazione, Mimino Casto (foto), il quale “ringrazia l’intero gruppo della Caritas allistina, che anche quest’anno si è prodigato al massimo nel raggiungimento degli obiettivi e nell’organizzazione della serata”

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Pubblicata su Facebook “La passeggiata di Alliste”: via ai commenti

Alliste. Più di recente che nel periodo del primo intervento, continua a essere messa in dubbio la sostenibilità ambientale della pista ciclopedonale alla marina di Alliste che, dal luglio 2010 e fino ad oggi, disegna un percorso sulla scogliera tra Capilungo e Torre Sinfonò. Il 18 gennaio scorso, la Provincia ha stanziato 300mila euro per il proseguimento del tratto di un altro paio di chilometri, da Torre Sinfonò a Posto Rosso; subito dopo alcuni ambientalisti sono insorti per bloccare il finanziamento e denunciando lo scempio ambientale su giornali e televisioni locali.

«Non mi farò fermare da due o tre persone – replica netto il sindaco Antonio Renna – dopo il loro intervento contrario all’allungamento, si sono infatti attivati dei comitati cittadini pro passeggiata. C’è stato chi ha proposto di continuare l’opera sul modello dei pontili in legno a Santa Maria di Leuca, ma io ho intenzione di proseguire sulla stessa strada, convinto della bontà del lavoro svolto finora. D’altra parte, il progetto della passeggiata si deve conciliare con il piano coste che prevede la realizzazione di chioschi e infrastrutture per i disabili».

Detto ciò, il primo cittadino ha assicurato che farà di tutto per accelerare l’iter burocratico fermo all’approvazione del progetto preliminare da parte della Provincia: «Ho contattato il presidente Gabellone per sollecitare. La nostra Amministrazione è disposta a cofinanziare l’opera, purché si vada avanti».

Possono stare tranquilli, dunque, i cittadini di Alliste e dintorni, assidui frequentatori in ogni stagione del percorso ciclopedonale che non è solo uno strumento per il benessere psicofisico, ma anche un potente aggregatore sociale. Su Whatsapp (app di messaggistica mobile) si sono formati gruppi di amici denominati “Quelli della passeggiata”, proprio sulla base della condivisione di un abitudine salutare quale correre o camminare su quel percorso che qualcuno, su Facebook, ha persino definito “stairway to heaven” (scalinata verso il paradiso).

Roberta Rahinò

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Alliste. Capilungo “prima” e Capilungo “dopo”, a distanza di soli due giorni. Capilungo non è un nome proprio di persona e il riferimento non è ad un trattamento dimagrante miracoloso, ma alla marina di Alliste, dove il manto stradale era disconnesso ed ora non lo è più, sembra avvenuto un “miracolo”.

A definirlo tale è Carlo De Lorenzis (di Racale), uno degli abitanti estivi, che il 3 agosto pubblica su Facebook un album fotografico intitolato “Le dimenticanze amministrative”, dove immortala le buche di via Aureliano (in parte dovute agli allacci alle reti urbane), ma il 6 agosto è costretto a “ritrattare” e ad aggiungere alla raccolta altre immagini dello stesso scorcio, ma stavolta scatta il gioco di “trova le differenze”: esatto, le buche sono state chiuse.

Tutto è bene quel che finisce bene, si dice, ed è vero, soprattutto quando nessuno ci sperava in quel “miracolo”. Ad esortare i cittadini a rimanere con i piedi ben piantati per terra, infatti, erano stati gli amministratori, il giorno successivo alla denuncia “virtuale” del disagio: «Il problema delle buche c’è – aveva fatto sapere Renato Rizzo, assessore alle Politiche ambientali – perché è temporaneamente sospeso il regolamento sull’esecuzione di manomissioni della sede stradale, in quanto i vari enti debbono rivedere i contratti stipulati con le ditte appaltatrici».

Aveva detto la sua anche l’assessore ai Lavori pubblici, Marco Crespino: «Chiediamo ai cittadini di avere pazienza, perché il Comune non sempre dispone di risorse finanziare immediate. Nella zona contestata, sono stati rifatti già i sedili ed ottimizzata la pubblica illuminazione».

A questo punto, «i turisti e i residenti “ringraziano”…», come recitava la didascalia ironica posta da De Lorenzis in calce alle foto del “prima” e poi così completata nel “dopo”: «…il “potere” di Facebook».

Com’era (sopra) e com’è un tratto di strada a Capilungo

VIGILE Il consigliere Cosimo Adamo che ha denunciato l’autore dell’abbandono di rifiuti ingombranti in località Capilungo

Alliste. Dei rifiuti “di troppo” sono costati una multa salata ad un operaio allistino. Nie giorni scorsi un giovane 23enne è stato colto in flagrante mentre era intento ad abbandonare rifiuti ingombranti in località Capilungo (marina di Alliste), nei pressi di un cassonetto adibito alla raccolta dei rifiuti solidi urbani.

È stato il consigliere Cosimo Adamo ad accorgersi di quanto stava accadendo e ad allertare immediatamente la Polizia municipale, alla quale ha comunicato il numero di targa del furgone su cui l’operaio si è allontanato subito dopo aver depositato la “merce”.

È l’ennesima volta che qualcuno getta “selvaggiamente” dei rifiuti nelle marine o in campagna, e si continua a non capire perché si preferisca correre il rischio di essere sanzionati piuttosto che telefonare all’Ufficio tecnico del Comune per avere il ritiro gratuito, da casa, degli ingombranti.

«Vorrei sollecitare tutti i miei concittadini di Alliste e Felline – esorta il consigliere Adamo – a segnalare comportamenti di questo genere tutte le volte che ne dovessero essere testimoni, tenendo conto che il Comune deve sostenere notevoli costi per ogni rifiuto indebitamente gettato; in altre parole, è come se vi rubassero denaro dalle vostre tasche, per non parlare poi dell’immagine negativa che si restituisce ai turisti».

Una situazione insostenibile, dunque, che è stata argomento di dibattito nell’ultimo Consiglio comunale, in cui il sindaco Antonio Ermenegildo Renna ha relazionato sulle soluzioni adottate e adottabili: «Se continuerà così, sarò costretto ad uscire con un manifesto istituzionale. Da parte nostra, stiamo istituendo un monitoraggio notturno in sinergia con la Polizia provinciale. Si pensa anche ad ausiliari dell’ambiente. È in corso, inoltre, una pulizia spiagge non finanziata a cura di volontari impegnati nel vano tentativo di sensibilizzare alla raccolta differenziata esponendo dei cartelli “a tema”».

Ad oggi, la percentuale di raccolta differenziata nel Comune di Alliste si attesta intorno al 20/25%, valore ancora basso dovuto, in parte, al fatto che nelle marine non è attivo il “porta a porta”.

RR

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IN 7 KM LUCI E OMBRE Capilungo e Punto Rosso (prima e seconda foto) non sfigurano certo in questa parte dell’arco jonico, ma per la marina in località Pilella (ultima foto) c’è ancora parecchio da fare

Alliste. Sette chilometri di costa ma quanto sono lunghi i problemi di questo tratto di arco jonico? Dipende dai punti di vista, ma di sicuro ci sono, almeno a sentire gli operatori commerciali e ricettivi della zona.

In località Capilungo, la maggior parte dei commercianti è soddisfatta e c’è chi addirittura riconosce la ricaduta positiva della “passeggiata” sulla propria attività: «Da quando è stato inaugurato il percorso ciclopedonale nel luglio scorso è certamente aumentata l’attrattività turistica della zona a beneficio delle nostre categorie».

C’è però chi vorrebbe «l’apertura obbligata di tutte le attività già dalla fine di maggio» e dall’Amministrazione comunale servizi di pulizia spiagge e illuminazione anticipati rispetto alla breve stagione che gravita su agosto e poco più, con un attraente contorno di iniziative culturali e sportive.

Punto Rosso

Se Capilungo è, a detta di tutti, “la zona più viva e animata”, Pilella è l’opposto. Chi ha scommesso puntando qui per la propria attività economica (pochissimi, per la verità) se ne dice pentito: la zona in effetti appare ad occhio nudo piuttosto desolata ma il Comune ha attivato le procedure per inserire questa marina nel piano “Città policentrica” chiedendo 725mila euro.

Con una metafora e per ora, si potrebbe definire località Pilella come “l’ultima ruota del carro”, ma geograficamente non lo è, perché la marina di Alliste termina con la “sorella” denominata Posto Rosso. Qui, come a Capilungo, esercizi commerciali e strutture ricettive sono più numerosi e contribuiscono a dare colore e vitalità all’intera zona arricchita da un piccolo campo di calcetto e da due piazzette, di cui una di recente costruzione. Non a caso in questa marina i nei rilevati sono pochi, tranne la scarsa illuminazione: è una zona che è cresciuta molto negli ultimi anni, come riconoscono molti commercianti. Pochissime le segnalazioni, come quelle per la scarsissima illuminazione della piazzetta principale e la mancata pulizia del litorale quando si era già a fine giugno.

Pilella

Davanti a questo panorama variegato, i commenti dell’opposizione consiliare suonano più da sprone che da critica: «Se molto è stato fatto, tanto altro resta da fare: inadeguata la segnaletica pedonale, come la cura del verde ed i collegamenti con le altre marine. Mancano poi alcuni servizi, quali i bagni chimici e un info point per i turisti», dice il consigliere e segretario del Pd, Davide Stamerra. Circa la “passeggiata” poi, che si snoda da Capilungo a Torre Sinfonò, la si vorrebbe più illuminata e magari con un chioschetto da rimuovere d’inverno.

E se l’associazione Pro loco di Felline, con il vicepresidente Bruno D’Agostino, si dice soddisfatta della situazione delle marine «tranne che per la segnaletica pedonale», gli amministratori comunali provano a dare risposte. Dice Donatuccio Scanderebech, assessore a Sport e promozione turistica: «Saranno risolti nell’immediato i disagi relativi all’installazione di bagni chimici e all’impianto di illuminazione sulla piazzetta di Posto Rosso. Sono invece in cantiere l’incremento delle strutture alberghiere e la realizzazione di un infopoint a Posto Rosso».

Anche la “passeggiata” sarà illuminata con un contributo della Provincia di 70mila euro e nell’”operazione di abbellimento” è prevista anche l’installazione di chioschetti amovibili. «Ci stiamo già attivando – conclude Scanderebech – per risolvere i problemi relativi alla segnaletica pedonale e alla cura del verde. Partiremo invece da soli, senza il rinnovato contributo della Provincia, per assicurare il servizio di pulizia delle spiagge. Abbiamo però bisogno del contributo di tutti i cittadini per il problema immondizia nelle marine: non vogliamo più assistere a manifestazioni d’inciviltà».

RR

Voce al Direttore

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Ora che è passata la festa – giusta: logistica adeguata a compiti delicati e decisivi per il grado di vivibilità – possiamo tentare...