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cani avvelenati

Gallipoli – Due episodi preoccupanti si sono verificati in questi giorni in una zona periferica della città già scossa da un episodio grave un mese fa. Tra corso Italia e via Milano infatti, ieri sera sono stati trovati dei pezzetti di wurstel in strada e sui marciapiedi; qualcuno ha pensato ad un ennesimo tentativo di avvelenare animali di vicinato, come gatti e cani. Pur senza la certezza che fossero appunto avvelenati, sulla rete sociale è partito subito un avviso a stare attenti a passeggiare con i cani in quella zona.Qualche metro più avanti, in via Cagliari, si racconta inoltre che in questi giorni siano scomparsi dei gatti che stavano sempre in quel quartiere e del ritrovamento successivo di un gattino trovato senza vita. Anche per questo episodio è cresciuta l’attenzione.

Va ricordato che esattamente un mese fa, presso la ferrovia presso la strada vicinale San Giovanni, sono stati ritrovati i corpi senza vita di quattro cani; dopo la denuncia di associazioni e volontari, si è poi avuta la certezza che i cani erano stati avvelenati.

Piazza della repubblica con le entrate transennateMATINO. È stato un volantino a mettere in guardia i residenti della zona “Campo vecchio” dal pericolo che da alcune settimane minaccia i cani del quartiere. Sarebbero, infatti, numerosi gli episodi di avvelenamento ai danni di cani di proprietà: almeno sette gli episodi incriminati, dei quali cinque letali per gli amici a quattro zampe mentre gli altri due sono stati salvati grazie a un intervento tempestivo. I cuccioli sarebbero stati uccisi da un potente “antilumaca” (pericoloso anche per gli uomini) che sarebbe stato intenzionalmente disseminato all’interno di piazza della Repubblica (foto).

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Il cane Filippo aradeoARADEO. Si tratta, quasi sicuramente, di un “serial dog killer“. Agli amici a quattro zampe sta, infatti, accadendo qualcosa di strano nei pressi della chiesa Matrice intitolata a San Nicola.

Filippo, però, si è salvato in extremis. «Dopo essere andato a fare un giro – spiegano i proprietari del cane – deve aver ingerito qualcosa di dannoso che lo faceva continuamente vomitare, prima cibo e poi una schiuma preoccupante». Portato dal veterinario, intervenuto subito per aiutarlo e salvargli la vita, ha subito una lavanda gastrica e una terapia antiveleno che lo hanno rimesso in sesto già il giorno dopo, superata la debolezza iniziale che lo ha tenuto accovacciato a terra per una serata intera. Ma questa è solo l’ennesima storia di un animale avvelenato nei dintorni: prima di Filippo, non ce l’ha fatta un gatto. Quest’ultimo, nonostante tutti gli sforzi, non è stato possibile salvarlo ed è morto proprio poche ore prima della disavventura in questione.

Non si riesce, pare, ad evincere la natura di ciò che viene fatto assumere ai cuccioli: probabilmente è una tipologia di veleno per topi o lumache, che non lascia scampo agli sfortunati che lo ingeriscono. Filippo, probabilmente, si è salvato proprio per aver rimesso in tempo il veleno. Ora sta bene, “anche se non esce più in strada da solo”, afferma chi si occupa dell’animale. Ma resta il timore per le altre bestiole della zona.

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