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canale dei samari

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GALLIPOLI – canale “Li samari”. Foto di redazione

Gallipoli – Qualche canale esondato, una scuola chiusa per infiltrazioni che hanno fatto cadere al suolo qualche pannello; un’auto capovolta per l’asfalto bagnato e poco altro: anche la riunione in Prefettura con amministratori e operatori della fascia jonica ha avuto poco da rilevare. I canali in piena ed in alcuni tratti esondati sono quello dei Samari a Gallipoli, litoranea sud, e quelli dei bacini di Ugento. Niente di preoccupante, almeno finora. Per precauzione la scuola elementare “Aldo Moro” di Ugento è stata chiusa con un’ordinanza del Sindaco: infiltrazioni d’acqua hanno fatto pressione su alcuni pannelli del soffitto che sono poi caduti senza fare danni. Chiuse precauzionalmente le scuole di Alliste e Felline. Mentre sulla Provinciale Maglie-Scorrano un’auto, forse per una brusca frenata in un tratto con qualche deposito di acqua sulla carreggiata, si è ribaltata: lievi ferite per l’unico occupante. Per domani si prevedono condizioni in miglioramento.

Gallipoli – Ecco le condizioni in cui versa uno dei canali che dovrebbero essere gestiti dal consorzio di bonifica “Arneo – Ugento Li Foggi”. Il canale è in alcuni tratti ostruito da materiali vari e dalla vegetazione. Tra canne, rifiuti edili e piccoli crolli, sono facilmente prevedibili in caso di piogge allagamenti nelle campagne adiacenti e pericoli più grossi nel tratto terminale del Canale dei Samari, a sud di Gallipoli, anche per la viabilità sovrastante, considerando il trascinamento verso il mare di materiali vegetali anche molto ingombranti.

Stadio "A.Bianco" di GallipoliGALLIPOLI. Non partirà prima di fine gennaio 2017 il cantiere che rimetterà a nuovo la litoranea sud a partire dallo storico Lido San Giovanni e fino al canale dei Samari. Sono sorti diversi problemi sul progetto definitivo redatto per la “Valorizzazione e riqualificazione dei paesaggi costieri nei Comuni di Gallipoli, Taviano, Racale, Alliste”, raggruppamento di Enti locali che nel 2013 aveva ottenuto un milione di euro di finanziamenti dalla Regione. Poi erano stati avviati tutti gli adempimenti progettuali integrati per intervenire al meglio su di un paesaggio particolarmente attraente e delicato. Va ricordato che già nel 2010 il Comune di Gallipoli aveva concluso un concorso di idee con l’individuazione di un vincitore; tale lavoro era poi confluito nell’iniziative intercomunale. Sono però insorti alcuni impedimenti (relativi ad aree demaniali ed anche alla modifica legislativa circa le procedure di appalto integrato) per cui la previsione di inizio lavori per il primo ottobre è stata superata.

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TAVOLA_1_AGALLIPOLI. Tra chi teme che possa essere sfuggito qualcosa nella complessa e innovativa progettazione per cui è stato finanziato il piano intercomunale e chi invece auspica il superamento del traffico costiero soprattutto nel tratto di Gallipoli sud, c’è chi non vede l’ora di vedere l’opera che consentirà di andare a piedi, in bici o in auto (in un solo senso) dal canale dei Samari di Gallipoli alle marine di Alliste, passando per quelle di Taviano e Racale. Scrive Fabiola Mercurio sulla pagina facebook di “Piazzasalento”: «Speriamo e preghiamo che i lavori inizino presto e soprattutto che finiscano. Fatti bene!».
Il cantiere per realizzare il primo stralcio aprirà l’1 ottobre. Quella che viene sarà quindi l’ultima estate in cui da Lido San Giovanni al canale dei Samari si potrà andare in auto.

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Canale-samari-intasato-gallipoli-primi-di-sett-15GALLIPOLI. La foce è otturata da tempo da un cumulo di alghe che, con il caldo, vanno in decomposizione e ammorbano l’aria con i loro effluvi. Ma alla foce del canale intasato, sito inquinato anche in base alle segnalazioni periodiche di Legambiente, s’accumulano anche rifiuti di ogni genere e carcasse di animali. E parte l’ennesima segnalazione con diffida del legale di un esercizio di ristorazione che si trova a combattere contro questo ”nemico” di cui nessuno sembra occuparsi. «Nonostante ogni vana promessa e rassicurazione – scrive l’avvocato Luca Laterza di Parabita, come la ditta di ristorazione coinvolta nel grave disagio – ad oggi le condizioni del canale dei Samari sono sempre le stesse. Nessun intervento nè di ispezione nè di manutenzione è stato mai effettuato e le condizioni igienicosanitarie della foce sono ormai allarmanti». Da qui la diffida inviata al Consorzio di bonifica Ugento Li Foggi, Capitaneria di porto e Comune.

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analisi canale dei Samari30GALLIPOLI. Controlli e analisi delle acque al canale dei Samari. Dopo le segnalazioni per le esalazioni maleodoranti e l’allarme lanciato anche dai dati di Goletta Verde, sono state intensificate le verifiche lungo il corso del canale che sfocia sul litorale sud di Gallipoli. Diversi i campioni di acqua prelevati e le analisi avviate dal personale della Capitaneria di porto e del laboratorio ambientale dell’autorità marittima. Una situazione da monitorare e tenere sotto controllo. Anche i risultati delle analisi rese note nel tour ambientale di Goletta Verde avevano infatti segnalato come “inquinato” quel tratto di mare alla foce del canale dei Samari. A tal proposito i militari della Capitaneria di porto di Gallipoli hanno avviato un’attività specifica finalizzata al monitoraggio delle acque che sfociano proprio dal canale e che arrivano direttamente nel mare della baia sud gallipolina. Nelle operazioni di campionamento e analisi il personale della guardia costiera ionica è stato coadiuvato dai biologi e tecnici del Laboratorio mobile ambientale del Comando generale del corpo delle Capitanerie di porto.
In questi giorni sono  stati prelevati alcuni campioni di acqua dolce e salata, sia lungo il canale a terra che in mare, al fine di indagare su eventuali anomalie nei parametri chimici e batteriologici. Sulla base delle risultanze che emergeranno dalle analisi, i militari della guardia costiera di Gallipoli orienteranno le proprie indagini al fine di risalire ad indizi utili ad identificare le cause delle esalazioni maleodoranti, segnalate da cittadini, in special modo nel corso della stagione estiva.

GALLIPOLI. Un canale che è un mistero a cielo aperto. Nelle foto di Rita de Bernart le condizioni attuali del tratto che sfocia poco a sud di Baia verde. Le immagini possono solo lontanamente far intuire l’olezzo nauseabondo che si sprigiona in quel tratto di litoranea, in cui peraltro operano attività alberghiere e di ristoro. Un vecchio problema su cui sono stati chiamati a più riprese a intervenire Comune, Capitaneria di porto, Consorzio di bonifica Ugento Li Foggi, l’Agenzia regionale per l’ambiente Arpa…  Risultati? Zero. Almeno finora. Ora si spera nell’esposto inviato alla Procura della Repubblica. Forte il sospetto che nel canale finiscano non solo le acque piovane che provengono dalle serre di Parabita, Matino e Casarano ma anche scarichi illegali probabilmente di origine fognaria.

 

GALLIPOLI. C’è un mistero nel canale dei Samari, che raccoglie e porta a mare le acque piovare delle Serre salentine, da Tuglie, Parabita, Matino, Casarano e da altre zone del versante jonico. Il corso d’acqua, in piena estate, è quasi asciutto fino a circa 150 metri dal mare. Si possono notare ad occhio nudo erbe selvatiche, rivoli d’acqua chiara e neint’altro. Poi tra il ponte che porta ai parcheggi dei lidi della zona Baia verde e il ponte su cui si srotola la litoranea verso sud, a venti metri dalla spiaggia, succede qualcosa. L’acqua si fa più consistente, diventa limacciosa, di colore marrone ed emana miasmi fognari. Come? Perché? Da dove proviene?

Questo il mistero mai sciolto che però potrebbe finire presto. Gli operatori della ristorazione e balneazione della zona infestata dai cattivi odori, che nei giorni con un certo vento, vedono scappare i clienti, si sono rivolti con un esposto al procuratore Ennio Cillo, attualmente impegnato in prima linea nella scoperta di siti con rifiuti cancerogeni sepolti illegalmente, oltre che al Consorzio di bonifica “Ugento Li Foggi”, al Comune ed all’Asl.

Che qualcosa non va lo sanno anche in Regione, da cui nei giorni scorsi sono giunti i tecnici dell’Arpa (agenzia regionale per l’ambiente) che hanno prelevato dei campioni di liquidi dal canale. Si attendono a giorni i risultati delle analisi. La stessa “Goletta verde” di Legambiente ha in questi giorni segnalato tra i siti inquinati del territorio di Gallipoli proprio la foce del canale dei Samari. Va aggiunto che la foce del corso  d’acqua spesso viene chiusa dal depositarsi di alghe, anch’esse fonte di odori maleodoranti.

 

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