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campionato promozione 2011/2012

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L'l’amichevole tra Amici dello Sport (in pettorina arancione) e Azzurra, (in maglia granata), disputata il 15 settembre a Racale e terminata con un 4-1 per Azzurra.

Melissano. C’è grande voglia di calcio a Melissano, soprattutto quest’anno. Oltre alla rappresentativa che milita nella Seconda categoria dilettantistica, è fervente l’attesa per le due squadre di calcio amatoriale, che incroceranno i tacchetti nel torneo organizzato dall’Acli e che prenderà il via sabato 1° ottobre. Adesso è ufficiale: Amici dello Sport e Us Melissano Azzurra daranno vita ad (almeno) due derby, essendo entrambe state inserite nel girone centro-salentino.

L’ultima occasione per testare la rispettiva preparazione e il grado di affiatamento tra compagni – e magari cercare di carpire l’impostazione tattica dell’avversario – si è verificata lo scorso 15 settembre. Sull’erba sintetica dello stadio comunale “Luigi Basurto” di Racale, Amici dello Sport e Azzurra hanno disputato una partitella amichevole, che ha riservato delle grosse sorprese. Se saranno confermate le premesse viste in campo a Racale, quest’anno gli appassionati sportivi melissanesi avranno di che divertirsi.

Il risultato è stato abbastanza eloquente, ma va comunque preso con le pinze: è finita 4-1 per Azzurra, che ha dimostrato di essere più in palla e più fresca atleticamente, almeno in quella occasione. Si sono viste delle azioni di buona fattura da ambo le parti.

Sta ai rispettivi allenatori trovare gli assetti tattici per affrontare la prima partita del torneo. Saranno 28 le giornate di campionato. Oltre agli Amici dello Sport e ad Azzurra, queste saranno le altre avversarie delle due compagini melissanesi: Amatori Otranto, Tnt Post Otranto, Amici Giallorossi Muro, Colorificio San Marco Muro, Cocumola, Botrugno United 2010, Group 2003 Botrugno, Nuova Doria Botrugno, Proloco Maglie, Ac Giurdignano, Collepasso, All Sport Casarano e Amici Poggiardo 2007. Il tempo delle schermaglie verbali è finito, la parola passa al campo.

La presentazione della squadra del Gallipoli calcio presso l’oratorio San Lazzaro (foto di Emiliano Picciolo)

Gallipoli.  L’avvio è più che incoraggiante, la vittoria casalinga in Coppa Italia, 3 a 0 al Sud Salento, e il poker di gol rifilato nella temibile trasferta di Costernino nella prima uscita di campionato, lanciano subito il Gallipoli tra le formazioni in grado di imporsi ad alti livello nel corso della stagione.

Va subito detto, però, che il campionato di Promozione è ricco di insidie e non lascia spazio a distrazioni e superficialità, perché nel novero delle papabili big del Girone B un posto in prima fila deve essere necessariamente riservato a Galatina, Manduria, Leporano e all’outsider di turno, che si renderà protagonista.

Intanto, la squadra assemblata dal mister Carmine Bray, nel quale il presidente Barone ha riposto fiducia, nel corso dei primi due test ufficiali si è presentata senza lasciare spazio ad alcun equivoco: 7 reti segnate, nessuna subita, un bomber a denominazione di origine controllata, Cosimo Nobile, già a segno tre volte, una mente pensante e metronomo allo stesso tempo, qual è appunto Antonio De Razza, sono segnali di organizzazione e capacità di affrontare qualsiasi tipo di avversario.

Il presidente Barone ha tracciato il solco, una sorta di direttrice, dalla quale non vuole trasbordare. «Il progetto calcistico che abbiamo costruito vogliamo che sia una sorta di punto di riferimento per la città e per gli appassionati di calcio, soprattutto oggi che il movimento calcistico generale vive momenti di crisi e di difficoltà conclamate. Abbiamo puntato al rinnovamento totale dell’organico e siamo sicuri che mister Bray e la squadra saranno in grado di regalarci soddisfazioni».

L’obiettivo agonistico è quello di un piazzamento più in alto possibile nei play off, senza puntare la prima piazza, che, almeno sulla carta, sembrerebbe di appannaggio del Galatina.

Questo l’organico a disposizione del tecnico Carmine Bray. Portieri: Barbetta Giovanni (94), Passaseo Simone (93), Stanca Alessandro (90) Difensori: Casalino Achille (88), Greco Marco (89), Scotti Francesco (93), Tarantino Vito (81), Urso Maurizio (92), Vincenti Marco (94), Oliveti Luigi (94), Conte Daniele (94); Centrocampisti: Castrignanò Davide (82), De Prezzo Primaldo (88), De Razza Antonio (81), Guglielmetti Antonio (92), Legari Lorenzo (92), Pellegrino Francesco (88), Romano Luca (93), Trianni Pierpaolo (91), Oliveti Simone (94) Mele Giulio (94); Attaccanti: Migali Gianluca (89), Nobile Cosimo (78), Renis Antonio (80), Spada Giorgio (92).

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Davide Di Girolamo

Gallipoli. Più di un anno fa era nata “per non lasciar morire il calcio  a Gallipoli”, ma oggi che questo rischio non c’è più e che il calcio maggiore ha una sua società con presidente Marcello Barone ed ha iniziato alla grande un nuovo campionato in Promozione, “Il mio Gallipoli” si è ritagliato un altro spazio, sempre di supporto a questa attività sportiva tornata ai livelli dlilettantistici dopo l’insostenibile exploit della serie B,  ma senza disdegnare altre discipline “se ci sono i mezzi”. La guida Davide Di Girolamo (foto), ingegnere e tifoso, e conta ben 130 soci.

«Intendiamo promuovere attività sportive, il calcio prima di tutto – dice il presidente – e se ci saranno le possibilità anche altre discipline». In perfetta coerenza, ecco l’associazione – che ha come presidente onorario l’imprenditore turistico Attilio Caputo, ideatore di questa iniziativa un anno fa – a fianco dell’As Gallipoli, anche finanziariamente (ha contribuito al pagamento di parte dell’iscrizione al campionato appena iniziato) ed in stretto contatto co le scuole calcio “Montefiore” e Evergreen” che operano in questo territorio.

«L’anno scorso – ricorda Di Girolamo – abbiamo svolto anche attività sociali, come il dono di un defibrillatore alla Protezione civile di Gallipoli  ed i contributi all’associazione “Arcobaleno su Tanzania” di Giovanni Primiceri, oltre al supporto logistico alla squadra ed ai rapporti col Comune».

Oggi, in una situazione nuova e con l’imprenditore caseario che ha preso la responsabilità di guidare la società calcistica, rimane il supporto e la stretta collaborazione con l’As Gallipoli (i primi di settembre vi è stata la consegna del 50% della quota d’iscrizione al presidente Barone), oltre ad una concreta disponibilità per venire incontro ad eventuali problemi che dovessero insorgere durante il campionato.

“Il mio Gallipoli” che si fonda sull’azionariato popolare,  intanto ha aperto la campagna associativa (100 euro l’anno nel 2010, 130 adesso). In più, per incoraggiare e riportare i tifosi allo stadio “Bianco”, ha lanciato un’altra iniziativa: i vecchi soci dell’associazione potranno abbonarsi allo stadio pagando solo il 50% del prezzo.

Voce al Direttore

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Ora che è passata la festa – giusta: logistica adeguata a compiti delicati e decisivi per il grado di vivibilità – possiamo tentare...