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caffè in piazza

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Davide leopizzi parabita e stefano medvedich gallipoli vespisti esploratoriLuogo di incontri ravvicinati dopo i primi contatti su carta, tramite un articolo. Sono partiti in Vespa – uno verso Capo Nord, l’altro verso la Siberia – praticamente dalla redazione di Piazzasalento, scambiandosi consigli e informazioni, tracciando percorsi sulla mappa. E qui sono tornati quando hanno finito la loro avventura Davide Leopizzi di Parabita e Stefano Medvedich di Gallipoli, raccontando i momenti più belli ed anche quelli brutti.
Giorni fa si sono visti di persona per la prima volta due fotografi, Michele Piccinno di Alezio, ex dirigente del Centro per l’impiego di Treviso, e Roberto Rocca di Taurisano. E qui si sono incontrati casualmente due fedeli frequentatori della chiesetta della Madonna del Casale di Ugento. Stefano Cortese di Melissano e Annarita Tornesello di Parabita.

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In Evidenza.inddGiorgia Pino di Casarano e Sara Fellline di Matino, fresche di un’esperienza televisiva impegnativa come “The voice of Italy” e di voglia di raccontare anche i dietro le quinte. I Toromeccanica di Alezio, che si sono fatti un loro pubblico coniugando ironia a melodia. I Camden Trio di Racale e Ugento, rock duro e “classico” il loro ma anche produzione propria. La “Strana famiglia” di Taviano, 17-24enni con il vizio di Gaber e Jannacci. Maurizio Mattune di Matino, reggae salentino con un pizzico di impegno sociale… Ha funzionato sempre così: il giornale se ne occupa, li nota, li accompagna e loro, piuttosto sorpresi, sono venuti a vederlo da vicino il “loro” giornale. Molto vicino, vero Massimo Munitello? «Perchè non organizziamo un concerto pro Piazzasalento?». Troppo bella l’idea del bassista dei Camden, per lasciarla cadere nel vuoto.

GALLIPOLI. Il mondo in un “Caffè”: quello dello scorso 23 ottobre che ha inaugurato la nuova stagione degli incontri in redazione con i lettori e i protagonisti delle cronache di Piazzasalento. Nel  “Caffè in Piazza” si sono rivisti Stefano Medvedich (di Gallipoli) e Davide Leopizzi (di Parabita) che a distanza di alcuni mesi (e di migliaia di chilometri) hanno bissato l’incontro in redazione avuto alla vigilia dei loro viaggi in Vespa rispettivamente verso l’Est europeo (Mosca e dintorni) e l’estremo Nord (Capo Nord).
“Splendido il rapporto che ho avuto con i russi: ammirano gli italiani e ciò ha contribuito alla splendida accoglienza che mi è stata riservata ovunque mi sia fermato. Ho trovato tanto calore sia perché italiano sia perché arrivavo con un mezzo piccolo e quasi non credevano a ciò che stavo facendo”, ha spiegato Medvedich (63 anni) che ora, messe alle spalle le fatiche della sua ultima impresa, si cimenterà nel raccogliere in un libro storie e sensazioni vissute nella sua impresa che, avviata da Gallipoli il 28 aprile scorso, dopo Austria, Repubblica Ceca, Polonia e Russia, lo ha portato a Yakutsk, a poco meno di 2.000 km da Magadan, città dell’estremo oriente russo sul mare di Ochotsk.   “Porterò sempre con me il ricordo del pericolo del piatto e monotono paesaggio siberiano”, ha concluso il gallipolino, intervistato pure dalla televisione Russa, al suo secondo viaggio in solitaria sulla sua vespa dopo l’Africa.

Ricca di soddisfazioni anche l’“escursione” di Leopizzi (29 anni), il quale, dopo aver macinato oltre 10.000 chilometri a bordo del suo vecchio scooter Piaggio Vespa PX 125 del 1982, è riuscito nella missione di congiungere i due Capi, quelli di Leuca e quelli amministrati da Honningsvåg (Capo Nord e Knivskjellodden) con un simbolico scambio di gagliardetti. In questo caso è stato il sito web del giornale norvegese “iTromsø” a raccontare l’esperienza del giovane parabitano, ora impegnato nel recuperare la sua vespa rimasta in Lettonia. Nel suo viaggio, Leopizzi ha sviluppato il progetto Hyperbòrea, realizzando installazioni artistiche (già esposte, da agosto a settembre scorso, a Specchia). A benedire il ritorno dei due vespisti non poteva mancare il “Vespa club” di Alezio (terzo in Puglia per numero di iscritti), da quest’anno affiliato alla Federazione motociclistica italiana. Per loro non solo passeggiate su due ruote ma anche tanta solidarietà così come confermato dalla collaborazione stretta con la “Banda di Babbo Natale” di Alliste. In attesa di poter avviare le attività del laboratorio musicale di Alezio, i componenti della “Springo film” (presenti in redazione al gran completo) si godono il successo della loro ultima produzione, il video “L’estate di Hubner” dei Toromeccanica.

Al primo incontro con il “Caffè” della nuova stagione (i prossimi il 13 ed il 27 novembre) è stato presente anche l’imprenditore e lettore di Piazzasalento Emanuele De Pascali, di Alezio, testimone dell’interessamento di un ex parlamentare del Psi di Torino per l’acquisto in zona di 10-20 ettari di terreno per produrre il negroamaro. «Non si tratta di trasferire altrove i diritti dei vigneti ma di un investimento in loco. Ciò che ho letto su Piazzasalento sulla vendita di quote di vigneti a imprenditori che poi li impiantano altrove, dal Veneto alla Sicilia, mi ha scandalizzato. La Regine deve bloccare questa spoliazione del patrimonio vitivinicolo. L’economia agricola non dev’essere ancor di più impoverita», ha concluso De Pascali.

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banner-caffe2GALLIPOLI. Riflessioni, pensieri e nuovi incontri. Il nostro “Caffè” vi ha concesso una piccola pausa estiva. Ora è tornato il momento di mettere tante nuove idee in “Piazza”. Venerdì 23 ottobre a partire dalle 15, subito dopo l’uscita del numero 21 del giornale, ci trovate nel locale a piano terra, in via Sigismondo Castromediano a Gallipoli con tanti amici, vecchi e nuovi.
Vi aspettiamo!

caff 5-6-2015 (1)GALLIPOLI. Sorprese sul filo delle “sette note” nel prossimo “Caffè” di Piazzasalento con i protagonisti salentini di “The voice of Italy”, il talent Rai. Invitati d’eccezione Sara Felline da Matino, Giorgia Pino da Casarano e Luca Boccadamo da Acquarica del Capo (i tre da sinistra nelle fotine). L’appuntamento è il 19 giugno, alle 15,30, nella redazione di via Castromediano a Gallipoli. Intanto, al “Caffè” del 5 giugno, Luigi Paiano (a destra nella foto) di Taurisano ha parlato dei campi estivi organizzati a Rignano Garganico e Trapani dall’associazione “Terra del fuoco – Mediterranea” (a Lecce la sede locale). «Lo scorso anno siamo stati a Foggia con  l’iniziativa sostenuta dai missionari Scalabriniani per fornire supporto agli immigrati ed ai poveri. Quest’anno – ha affermato Paiano – saremo a Trapani, dal 2 al 9 agosto, insieme a Libera ed alle associazioni che gestiscono i terreni confiscati alla mafia».

GALLIPOLI. Uno viaggia in cerca d’ispirazione artistica; l’altro per rispondere, quando è il momento ad un antico richiamo. L’uno ha davanti a sè 10mila chilometri, l’altro 40mila. Il primo andrà a Nord che più non si può; l’altro pure a Nord e ai confini dell’Est continentale. Entrambi avranno come compagna unica e affidabile una Vespa. Il “Caffè in redazione”, di solito aperto il venerdì dopo l’uscita del giornale (il 27 marzo e il 10 aprile i prossimi), ha fatto per loro una eccezione: eccoli a stringersi la mano ed a raccontarsi per oltre un’ora, messi uno davanti all’altro da “Piazzasalento” nel pomeriggio di un sabato.

L’uno si chiama Davide Leopizzi, 29 anni di Parabita, studi al Liceo artistico ed all’Accademia delle Belle arti di Lecce, alla sua prima esperienza. L’altro è Stefano Medvedich di Gallipoli, 63 anni, un veterano: in sette mesi ha girato per 15 Stati africani nel 2007, condensando la straordinaria esperienza nel libro “Soli in Africa, io e la mia vespa” edito da Anxa. Hanno itinerari diversi, oltre tutto. Davide partirà a metà aprile dal Capo di Leuca, destinazione Capo Nord (con capolinea a Riga, in Lettonia). Stefano farà tappa ad Auschwitz (Polonia) e Magadan (Siberia, terra di Gulag), per poi scendere verso la Mongolia, Cina, Laos, Vietnam, Thailandia, Pakistan (“ma è pericoloso”), India, Iran, Turchia, Grecia. Hanno valutato la possibilità di andare insieme ma l’ipotesi è stata scartata. Hanno trovato conoscenze comuni dei maggiori viaggiatori (e poi scrittori), sensazioni e previsioni, la fase preparatoria da curare al massimo. Davide ha preso appunti (vestiario, medicinali essenziali, patenti estere, vaccinazioni, cartine aggiornante e libri sui Paesi da attraversare), alcune davvero singolari: chi l’avrebbe detto che serve pure un completo da giardiniere? Ai saluti Davide è arrivato piuttosto impressionato dal progetto di Stefano, che a suo modo l’ha tranquillizzato: «Bisogna avere un sano senso dell’irresponsabilità».

la strana famiglia tavianoUn “Caffè in redazione” e in musica quello del 27 febbraio scorso. E musica impegnativa pure, quella che rimanda a Giorgio Gaber ed Enzo Jannacci che i ragazzi e non de “La strana famiglia” reinterpretano in maniera magistrale. Federico Galilei, chitarra basso, Ettore Gianni, chitarra (da sinistra nella foto), di 24 e 17 anni, entrambi di Taviano ne hanno parlato con gli altri ospiti e con un giustificato orgoglio. Del gruppo fanno parte Dario Cota, 53enne, tastiere e voce, suo figlio Fausto, cantante, di Racale, come Mery Giannelli, voce e cori, e Filippo Amante alla batteria, di Taviano.
Il nome agli inizi, 2013, debutto a Racale, era “The Mister G. Band” poi cambiato a favore del nome di una canzone di Gaber. Giovani e maturi ma tutti ispirati dai due artisti milanesi e dai loro attualissimi pensieri. E proprio come loro, “La strana famiglia” non si limita a suonare (in versione acustica ed elettrica) ma infarcisce le sue uscite con brani recitati da attori di compagnie locali come la tavianese Temènos. La conversazione, con la presenza del gallipolino-milanese Arturo Orlando, ha spaziato per luoghi e locali famosi in quegli anni, come il Derby, culla di tanti artisti.

Un “Caffè” immerso nella mestizia del 27 gennaio, Giornata della memoria per tutte le minoranze straziate dal nazifascismo, dagli ebrei in primo luogo agli zingari, agli omosessuali, ai comunisti ed a tutti gli oppositori politici del regime totalitario. Per ognuno di loro c’era un triangolo di diverso colore e infine la soppressione fisica.
è cominciato con Andrea Cavalera, giovanissimo filmaker di Gallipoli alle prese con il suo ultimo cortometraggio (15′) “Veronica”, un giallo che sarà pronto a maggio per poter partecipare ai festival del genere e le cui riprese sono state costellate da strani episodi, tra cui ripetuti malesseri del personaggio protagonista sempre in prossimità delle scene da girare o un equivoco assai difficile da spiegare durante un controllo di polizia (una busta piena di contenitori di superalcolici necessari per un episodio del film). Il consigliere comunale (minoranza) Danilo Scorrano di Sannicola ha, tra l’altro, chiarito un “probabile equivoco”  circa due progetti in corso e di cui “Piazzasalento” si è interessata, quello delle opere antiallagamento (con impresa fallita e la ripresa dei lavori con altra ditta) e quello analago il cui progetto preliminare, elaborato sotto la precedente Amministrazione di cui Scorrano faceva parte, rifatto in parte con conseguente scontro tra nuovi e vecchi tecnici.

Poi il bandolo dei pensieri, alla presenza di Stefano Cortese di Melissano, Luigi Mighali di Tuglie, e Nadia Marra di Gallipoli, è stato tacitamente consegnato ad un gruppo di ritorno da Auschwitz e Birkenau, organizzato anche quest’anno dall’Associazione “Terra del fuoco Mediterranea” di Paolo Paticchio. Con lui, le educatrici Giorgia Abatelillo di Taviano ed Eleonora Tricarico di Gallipoli, gli studenti (dei 750 delle Superiori di Puglia che vi hanno preso parte, col sostegno della Regione) Matteo Piro di Gallipoli, Andrea Gatto di Galatone.

«Com’è andata la vacanza?»: la provocazione palese non li sorprende. Raccontano, in un intreccio di voci impregnate di umanità, la preparazione al viaggio, con tappa alla Risiera di San Saba, poi a Cracovia nei luoghi quotidiani trasformati da un giorno all’altro dal nazismo come il ghetto ebraico; la fabbrica di Schindler oggi museo, fino ai campi di sterminio. «Altro che vacanza – ribatte Giorgia – tanta fatica fisica, psicologica, emotiva». Sì, tanti i film, i documentari visti, ma “dal vivo è tutt’altra cosa”: «Magari, finché non superi il cancello in ferro ancora scherzi, fai battute, – prosegue Matteo – poi una volta dentro ti pietrifichi, e vedi da lì  la distesa di neve con occhi diversi, il silenzio pesante, i capannoni intatti e quelli semidistrutti…». «All’inizio del percorso di preparazione – dice Eleonora – alcuni sono increduli, dopo quella visita te li ritrovi sconvolti: dopo si metabolizza, dopo, anche per noi». E la condivisione nel gruppo (50 persone e due educatrici volontarie) continua una volta tornati all’ostello, la sera a discutere, e poi anche a casa: una ragazza che era sembrata indifferente davanti a tutto, una volta a scuola alle domande dei compagni, si è messa a piangere. Ma perché continuare in questi viaggi? Per risvegliare coscienze? «Magari per farle nascere», rispondono, convinti che “se non ci si accorge per tempo, tutto può succedere di nuovo, se non si presta attenzione alle zone grigie di ieri e di oggi”.

Intanto, non si dimentica: «Nella galleria delle foto di Auschwitz ognuno di noi sceglieva un nome e se lo scriveva su di un pezzo di stoffa; una volta a Birkenau, ognuno di noi lo diceva ad alta voce e aggiungeva “io ti ricordo”, prima di mettere una candelina sui binari», racconta Andrea. Una pietruzza per inceppare per un attimo quel mostruoso “meccanismo di spersonalizzazione”.

caffe del 16-1GALLIPOLI. Come in un bar in cui s’incontrano persone che nemmeno si conoscono e che alla fine si ritrovano, magari un po’ sorpresi, a chiacchierare su un argomento di comune interesse.  Capita anche nei “Caffè in Piazza” del venerdì pomeriggio dopo l’uscita del giornale (il prossimo il 30 gennaio) qui in redazione a Gallipoli.
Annarita Tornesello, madre della collaboratrice del giornale Daniela Palma di Parabita, accompagnata da una sua amica, si è trovata così a parlare e a scambiarsi informazioni con Stefano Cortese di Melissano. Argomento: la Madonna del Casale di Ugento, il cui convento ospita ormai solo un frate, padre Ruffino di origini belghe. Un susseguirsi di ricordi personali e richiami storico-architettonici che hanno ben presto spaziato dal b&b che ora è ospitato in quel luogo di proprietà privata e da cui si gode una vista straordinaria, ad altri luoghi ricchi di storia e testimonianze.
Poi i discorsi, tra un caffè e l’altro, sono andati ai  problemi che un giovane professionista incontra nei rapporti con le amministrazioni pubbliche, spesso restie o persino all’oscuro di finanziamenti della Regione (senza confinanziamento dell’ente locale) per iniziative finalizzate a destagionalizzare e quindi rivolte alla realizzazione di eventi, per esempio, o a visite di giornalisti di media specializzati in vacanze. Cortese, che è uno degli animatori dell’Archeoclub di Casarano, ha rivelato che presto “Area vasta” (tra i tanti limiti) sta finalmente per varare il servizio di certificazione urbanistica on line.

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fotoL’attesa è finita. Dopo una breve pausa natalizia, tra poco potrete sfogliare il primo numero del nuovo anno, il quinto per il nostro giornale. Noi, intanto, ve ne diamo un’anticipazione, augurandovi una buona lettura.

Ricordate, nuovo anno, vecchie (e buone) abitudini: domani pomeriggio riprendono i nostri appuntamenti del venerdì post-uscita con il “Caffè in Piazza”.
Un’ottima occasione per raccontarci le vostre impressioni sul nostro primo numero del 2015 e , naturalmente, prendere un caffè insieme! Ci troverete a partire dalle 15 in via Castromediano a Gallipoli, vi aspettiamo!

 

 

 

Un “Caffè in Piazza” in verde brillante, quello della natura, degli squilibri e degli sprechi, con alcuni rimedi, piccoli ma efficaci. Magicamente e casualmente tutti gli ospiti hanno parlato di cose collegate ad un tenace filo di futuro, magari migliore di questo presente. Oltre alla lotta all’anidride carbonica e agli sprechi energetici, di cui si stanno occupando da un paio di anni gli studenti del “Galilei” di Nardò, ed all’iniziativa sul risparmio di bottigliette di plastica contenenti bevande, col sistema di un rubinetto e di un solo contenitore per alunno in atto al “Vanini” di Casarano, i discorsi hanno poi toccato l’idea di una web radio dell’istituto casaranese, le nuove ed ecologiche forme di turismo che tanto piacciono a milioni di europei, le frustrazioni di un cittadino di Alezio che ha installato impianti termici più rispettosi dell’ambiente e si vede risucchiati i risparmi da tasse, permessi e controlli.  Infine, dall’ambiente alla salute e alla organizzazione sanitaria nell’arco jonico con alcuni esponenti politici di Casarano. Insomma un caffè in piena regola, intorno a cui s’intrecciano chiacchere, spunti, idee e scambi inattesi.

Accompagnati dall’ingegnere Pantaleo Pagliula, tecnico esterno del “Galilei” di Nardò, il “gruppo degli energetici”  hanno fatto il punto sulla loro battaglia perchè il buco dell’ozono non si allarghi ancora e per raggiungere concreti risparmi economici. Il loro progetto “La mia scuola sostenibile” è entrato in una nuova fase, con il richiamo diretto alle proprie famiglie perchè badino ai contatori ed ai consumi immotivati. I loro compagni del “Vanini” di Casarano, con i quali si sono incontrati giorni prima a Nardò, hanno illustrato il progetto “Acquamat”, per ridurre la plastica in circolazione, e il “Bat box”, i “nidi” per pipistrelli voraci divoratori di zanzare (altro che insetticidi): dopo due anni di preparazione dell’habitat ideale, i volatili sono arrivati ed ora “il metodo economico e naturale” può andare a regime. Da Nardò a Casarano, grazie ai dirigenti dei due istituti (Emilia Fracella e  Maria Grazia Attanasi) e del professore di Fisica Antonio Santoro di Taurisano (di cui gli studenti parlano con vero entusiasmo), gli esempi hanno attirato l’attenzione di altri partecipanti al “Caffè”, come il giornalista radiofonico di programmi d’intrattenimento su Telenorba Paolo Foresio di Lecce, che ha voluto vedere da vicino come funziona questa esperienza. Con lui i ragazzi del “Vanini” si ritroveranno per valutare la fattibilità di una web radio della scuola.

L’attenzione si è poi spostata sul cicloturismo. Giulia Tenuzzo di Casarano, tra i creatori di “Salentobicitour”, ha parlato anche dei risultati del primo anno (oltre 400 turisti provenienti dal Centro e Nord Europa) e le prospettive (18 milioni di persone interessate). Il filo delle possibilità di lavoro che offrono l’ambiente e lo sport ha così avvolto i giovani ospiti, insieme agli odori, sapori, colori di questa terra. Ci sarà pure un motivo se vengono dalla California per vedere da vicino questa tendenza: lo ha fatto Amanda Scott Terry, che  ha conosciuto Salentobicitour su  internet e ha attivato lo scambio collaborazione/soggiorno.

Con Jacopo Sabato, del “Vanini”, rappresentante votatissimo al Consiglio regionale dei giovani, e con Fernando Martinelli, Patrizia Cristaldi e Franco De Santis, tutti e tre di Casarano e di Sel, si è discusso sull’ipotesi di aiuti finanziari di aziende private alle scuole. De Santis e Cristaldi hanno poi manifestato il loro appoggio al polo ospedaliero unico con Casarano e Gallipoli, ipotesi lanciata da questo giornale e che ha trovato ala fine anche il consenso dell’Asl. Infine Luigi Pizzileo di Alezio, amante dell’ambiente, ha raccontato questo paradosso: ha impiantato in casa una nuova caldaia col riciclo dei fumi; rispamio annuo di 150 euro circa ma spese per controlli, contributi e tasse varie pari  e addirittura superiori al risparmio realizzato. Incredibile ma vero.

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Tra pochissimo potrete sfogliarlo, noi intanto vi diamo una piccola grande anticipazione del numero 25 di Piazzasalento: la nostra prima pagina. E non una qualsiasi, ma l’ultima del 2014. Non dimenticate che domani pomeriggio vi aspettiamo per il nostro appuntamento del venerdì post-uscita con il “Caffè in Piazza”.
Ci trovate a partire dalle 15 in via Castromediano a Gallipoli, con un caffè, naturalmente. Ci scambieremo gli auguri e ci daremo appuntamento al prossimo anno, per tornare a raccontare insieme a voi la nostra Piazza!

 

 

 

 

«Si è perso troppo tempo, prima era più circoscritta la zona ed era più facile intervenire…»: il problema degli ulivi malati, soprattutto in questa zona tra Gallipoli, Alezio, Matino, Taviano, ce lo ha portato al “Caffe in Piazza” Lucio Pisanello, agricoltore e olicoltore di Alezio. La preoccupazione sta tutta in quella frase iniziale. Ad Alezio il prezzo dell’olio extravergine è raddoppiato, a Sannicola anche, perchè se ne trova davvero poco tra Xylella e annata di scarico. Ai suoi ulivi Pisanello sta riservando tre trattamenti diversi, in attesa – lui come tutti gli altri – di indicazioni precise e interventi “che valgano per tutti”, sottolinea. In località Coline e Guardia dei suoi ulivi cura il terreno (zolfo, calce e silici, hums con lombrichi), i fusti (solfato ferro e calce, aglio antibiotico naturale) e le chiome (solfato di rame e poltiglia bordolese). «Non mi illudo – dice l’agricoltore – ma se i nostri antenati se la sono cavata, pure noi dobbiamo trovare una strada».

Dalla palestra “Spadachiodo” di Gallipoli, quando aveva 13 anni, ad allenatore del figlio, pugile categoria Élite (fino a 49 kg), che di anni ne ha 21 e partecipa ai Campionati nazionali dilettanti in svolgimento fino all’8 dicembre tra Taviano, Ugento e Gallipoli. «Fare il padre e il tecnico è più difficile – dice Giorgio Perrone – se sei solo il tecnico sei meno assillante, più sereno. La boxe un calo? È difficile trovare giovani disponibili ai sacrifici; in tanti ci provano ma poi…». Le prove si fanno nella palestra della Media di via Casarano a Taviano (“per questo ringrazio l’assessore Corvino”). Lì ha visto crescere con questa passione Gilberto, oggi 18enne “in pausa” e con dei succcessi già alle spalle, e Angelo, impegnato a ritmo pieno: «Sport duro ma bellissimo – dice Angelo – e si viaggia tanto in Italia e anche all’Estero. Ringrazio mio padre che mi affianca e mi sostiene e la mamma (Maria Grazia Vantaggiato) che ormai si è convinta e collabora con noi».

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Si è parlato tanto di letteratura nel primo “Caffè” di questa seconda stagione con la presenza di Andrea Donaera, giovane scrittore, fondatore della Compagnia teatrale “4 e 48”, organizzatore e coordinatore con Chiara Casaluri del primo Festival della Letteratura “Il mestiere di scrivere”, e di Nadia Marra, scrittrice e sceneggiatrice, entrambi di Gallipoli. E’ proprio la passione per la scrittura, unita alla convinzione che la letteratura, la poesia devono incontrare la gente, a spingere Donaera e i suoi amici nella nuova avventura del Festival. Quanto ci sia di spontaneo e quanto peso abbia la tecnica; quanto ci sia della propria vita e quanto provenga dalla immaginazione davanti ad un foglio bianco; quanti pagano per la pubblicazione per un proprio scritto è stato motivo di discussione tra Nadia Marra e Donaera.
Davanti a un buon caffè risulta facile passare da temi come questi ad altri, come le “missioni” all’Estero del fotografo di Taurisano Roberto Rocca, fresco di ritorno da Nicaragua e Guatemala per conto di un prestigioso mensile del gruppo Rizzoli e in procinto di partire per lo Sri Lanka (in gennaio sarà la volta dell’Australia). «In compagnia di una giornalista diventa diverso scattare foto come facevo prima quando andavo in giro da solo», ha raccontato tra l’altro Rocca, che ha lodato il profondo rispetto per la natura in popoli pur complessivamente poveri e le regole tyrovate lì che sanciscono l’uso pubblico di baie e spiagge pur in villaggi turistici privati.
Armando Lancia e Tonio Scaderebech di Alliste hanno chiesto che il giornale tenga accesa l’attenzione sul progetto di funzione dei quattro Comuni di quell’area (se ne parla in altra pagina). L’ex presidente di una delle due Protezioni civili di Parabita, Sergio Cataldo, ha auspicato che la nascita del gruppo comunale del settore porti ad una maggiore collaborazione tra i volontari e tra i sodalizi.

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Vi dice qualcosa questo posto? Mentre in redazione si lavora alla chiusura del giornale, qualcuno è venuto qui a dare un’occhiata e a controllare che sia tutto pronto per il prossimo appuntamento con il nostro “Caffè in piazza”. Il giornale c’è, la macchinetta del caffè è sempre pronta, mancate solo voi. Ci vediamo venerdì 24, subito dopo l’uscita del giornale, dalle 15 nel locale a piano terra, in via Sigismondo Castromediano a Gallipoli, per scambiarci idee e parlare insieme a voi del nostro giornale. Vi aspettiamo!

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Le analisi e i risultati su cui si dovrebbe riflettere (la Puglia, i suoi punti di debolezza tra cui in primis le strutture organizzate per attirare investimenti esteri); i Gruppi di azione locale (Gal) che dovrebbero essere più agenzie di sviluppo e più supporto alle imprese che centri burocratici; i Comuni che spesso, sia pure in forme associate, non procedono all’unisono con politiche coordinate come nel caso del Sac o della Città policentrica, capofila Sannicola e col rischio di perdere appuntamenti e finanziamenti: di questo si è parlato nel “Caffe in Piazza” del 16 maggio con Daniela Talà, promotrice economica e culturale, di Sannicola. Le tante energie presenti sul territorio non andrebbero disperse, semmai utilizzate, invece…  vecchie storie che purtroppo continuano ad accadere. La dott.ssa Talà ha anche indicato alcune misure  europee che potrebbero tornare utili anche per finanziare questo giornale. Fuori programma al “Caffè” ha fatto seguito il cast condotto da Andrea Cavalera e Ilaria Sabato, in cerca di personaggi per il  prossimo cortometraggio.

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Il furto notturno di 130 milioni in sigarette, penetrando dal corridoio della sala ennagonale; quei venti metri col batticuore, per paura delle rapine,  per portare gli incassi piuttosto consistenti e in contanti al vicino ufficio postale, con i finanzieri che qualche volta si offrivano di scortarla; il suo ufficio nella ex chiesa S. Michele (a sinistra dell’attuale ingresso) da dove passavano tabaccai ed esercenti per sigarette, chinino sale e poi lotterie e gratta e vinci; fino alla tragedia di un finanziere che si suicidò mentre era al lavoro: cosa è stato il Castello di Gallipoli negli ultimi anni (ci ha lavorato dal 1970 fino al 2000) lo ha raccontato Elide Merenda di Alezio, allora giovane vedova del musicista Pietro Zullino di Gallipoli e madre del direttore d’orchestra Enrico, durante il Caffè in redazione del 2 maggio. Il graffito rinvenuto proprio dove si vendevano i Monopoli di Stato e che è stato salvato, rappresenta la signora seduta sul pozzo al centro dell’atrio. Passione politica e dispiacere dalle divisioni anche aspre  nella sua area di riferimento, invece con Nicola Anastasia di Racale, consigliere provinciale e comunale di lungo corso: 28 anni in cui ha fatto l’insegnante di Diritto a Casarano.

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caffVenerdì prossimo ci troverete così, con il giornale e un caffè. In redazione si lavora alla chiusura del giornale, nel frattempo vi ricordiamo l’appuntamento con il nostro “Caffè in Piazza”. Se avete storie da raccontarci, segnalazioni o suggerimenti, vi aspettiamo venerdì 2 dopo l’uscita del numero 9 di Piazzasalento. Siamo aperti dalle 15 nel locale a piano terra, in via Sigismondo Castromediano a Gallipoli.

 

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È stato un caso di cattiva sanità a tenere banco nell’ultimo incontro intorno ad un caffè, nella redazione a pianoterra di “Piazzasalento”.

All’appuntamento, come al solito nel venerdì successivo all’uscita del giornale cartaceo ed a cui si stanno affezionando i nostri lettori, anche solo per scambiare due chiacchiere, un giovane cittadino di Alezio, L.F., ha raccontato un poco dignitiso episodio che lo ha visto purtroppo protagonista in un reparto dell’ospedale “Santa Caterina novella” di Galatina. Un lunedì di metà gennaio è stato ricoverato in regime di day hospital per una colonscopia di controllo, per cui si era preparato il giorno prima come da indicazioni degli stessi medici.

«Sono arrivato puntuale alle 7 accompagnato da mia madre – racconta – nel reparto di Gastroenterologia… alle 14 stavo ancora lì! Incredibile ma è andata proprio così. Ho dovuto persino aspettare il cambio di turno del medico perché quello che aveva cominciato a trattarmi intorno alle 13, collegandomi ad una flebo ed inserendo la telecamera, mi ha lasciato lì, a “disposizione” del suo collega che è arrivato alle 14… Sono rimasto sul lettino, seminudo, per ore. Non ho notato nessun criterio di precedenza: persone che sono arrivate dopo di me se ne sono andate prima e una signora, indispettita dall’andazzo, ha rinunciato all’esame e se n’è andata». Per la cronaca, la colonscopia è terminata poco dopo le 14,30, quando è subentrato il medico del turno pomeridiano, nonostante le proteste della madre del paziente.

Si è parlato anche del centro storico di Gallipoli semichiuso (“difficile prendere anche un caffè, a parte le domeniche e le feste”) e con l’architetto Francesco Longo di Taviano, presidente Unitel (associazioni di tecnici impiegati presso i Comuni) del sempre difficile e delicato rapporto tra amministratori pubblici e struttura burocratica, in mezzo alle esigenze legittime e non dei cittadini ed a una mancanza di comunicazione. Il presidente ha annunciato un ciclo di incontri a Taviano, in collaborazione con l’associazione locale “La Piazza”, su diversi temi tra cui la specifica preparazione dei tecnico per le pubbliche amministrazioni, le difficoltà crescenti per l’attività edilizia tra limiti paesaggistici e ambientali.

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Sono venuti ad animare il  “Caffè di “Piazzasalento” del 10 gennaio con il loro entusiasmo e la loro grande scommessa: intanto unire tutte le otto compagnie teatrali gallipoline (ed alcune del circondario); poi “riaprire” e far così conoscere quella  chiccca di teatro che è il “Garibaldi”, nel centro storico, chiuso da sempre. L’operazione è stata organizzata da Luigi Giungato (Pro loco Gallipoli e “Calandra” di Tuglie); Andrea Donaera (coordinamento compagnie); Alessandro Solidoro (promozione e sociale) e Antonio De Donno (assistenza tecnica).

All’appuntamento c’erano “Talianxa”, “Controscena”, “4,48”, “Armonauti Officina Chinaski”, con i loro prodotti che vanno dalla commedia in vernacolo a quella in lingua, dal comico al greco classico ed al contemporaneo ed orgogliosi di essere i protagonisti di un deciso colpo di manovella all’attività teatrale in città con un calendario peraltro coordinato con la Stagione del “Teatro Italia”. Con risorse finanziarie contenutissime. valorizzate da una collaborazione “fondamentale” tra Comune (proprietario del teatro) e Pro loco, presente col presidente  Renato Imbriani.

C’è stato anche spazio però per incontrare altri amici di “Piazzasalento”, come il preside in pensione e presidente dell’associazione Asco di Taviano che ha curato un calendario con vista sull’emigrazione.

Un giovane ingegnere informatico di Parabita, Fabio Prete, infine ci ha raccontanto come ha “tradotto” la sua preparazione nell’era contemporaneo dell’immediatezza: ha creato un programma elettronico con cui una foto con una breve didascalia può essere pubblicata pochissimi secondi dopo essere stata scattata. Come soddisfare e amplificare l’ego preponderante di questi tempi (“The me me me me generation” ha titolato il “Times”). Non solo però disco e intrattenimenti, ma anche usi commerciali: quando non si ha un ampio negozio per esporre le merci, basta uno schermo ed è fatta. Provare per credere.

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redazioneOggi pomeriggio alle 15 nella Redazione di Piazzasalento, in via Sigismondo Castromediano a Gallipoli, gli artisti e le Compagnie teatrali della Stagione di Prosa del Teatro Garibaldi di Gallipoli incontreranno la stampa in occasione di “Un caffè in Piazza, Piazzasalento incontra i suoi lettori”. Verranno esposti gli spettacoli in programma, i progetti artistici e le idee per il nuovo cartellone del Teatro Garibaldi, uno dei più vitali open space culturali del Salento.

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Pubblichiamo la GALLERIA FOTOGRAFICA del nostro evento “Caffè in Piazza” del 20 dicembre scorso. Tra i lettori “protagonisti”: la scrittrice Nadia Marra e il giovane Dante Scorrano di Gallipoli, don Salvatore Barone di Taviano, Luigi Gaetani (ex consigliere comunale e presidente dell’associazione “La trozzella” di Alezio) e Franco Fiorito di Sannicola (presidente dell’associazione musicale gallipolina “Santa Cecilia”). Vi aspettiamo venerdì 10 gennaio dalle 15!!! :-)))

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Tiziano Cataldi di Alezio, nonna di Tuglie e padre di Sannicola, porta con sé la legge regionale 14 del 2009 “Misure straordinarie e urgenti a sostegno dell’attività edilizia e per il miglioramento del patrimonio edilizio residenziale”; allega un servizio-rapporto sul tema pubblicato da “Il Sole 24 Ore” il 5 dicembre; chiede ai Comuni (“la gran parte non hanno fatto nulla” dice) di adeguarsi perché si aprono le strade a investimenti e al lavoro. Da dieci anni è tornato da Milano e ora opera nel settore turistico.

Giorgio Tricarico di Gallipoli (foto centrale, primo a destra), noto poeta locale offre i suoi componimenti a sfondo di satira politica al giornale: ne fa un opuscolo e “i ricavi sono vostri”. Fa parte dell’associazione “Città nuova” della Peep 3 ora rione S. Gabriele, e racconta un fatto: «In poco tempo si sono verificati 7-8 furti. Abbiamo  organizzato subito una riunione: sono venuti il Sindaco, il commissario, il comandante dei carabinieri e una decina di persone. Nessuno dei cittadini derubati aveva però fatto denuncia».

Antonio Renna, numero 1 della Protezione civile di Alliste, venuto con Claudia De Martino e Quintina Toma (prima foto a sinistra) è un fiume in piena: racconta le prossime iniziative, le insidie e i rischi provenienti talvolta non dagli eventi ma dalle persone.

I Toromeccanica Gianpiero Della Torre e Matteo Tornesello (foto a destra) hanno raccontato i loro progetti più prossimi, compreso un video con Cesko di Apres la classe di Aradeo. Elisabetta De Martino di Gallipoli, ci ha regalato infine un bel riconoscimento:  «Piazzasalento mi piace: mi colpisce il suo spirito positivo».

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Una redazione allargata, ancor più diffusa sul territorio jonico, ha visto la luce venerdì 22 novembre, la”prima” del “Venite a prendere un caffè da noi”, in “Piazzasalento”. L’appuntamento era (e sarà) per le 15 circa,  il venerdì successivo all’uscita del giornale.

A prendere l’appuntamento molto sul serio, anche dal lato della puntualità, è stato Vincenzo Cucurachi, pensionato, originario di San Cesario,  da dove il padre infermiere si trasferì a   Gallipoli per lavoro. Il signor Cucurachi ha esposto un problema che riguarda circa trecento contribuenti proprietari di suoli agricoli diventati edificabili nel 2001.  Peccato che il cambio di destinazione urbanistica sia stato finora solo sulla carta e che i diretti interessati stiano pagando gli oneri fiscali senza poterne godere gli effetti.

La guida turistica  Massimo Mudoni di Alezio ha proposto di inserire la visita al giornale ai gruppi di gitanti, con conseguente resconto (testo e foto) su “Piazzasalento”. Ha poi esternato il suo apprezzamento per l’attenzione che dedichiamo all’ignobile costume di abbandonare rifiuti in campagna: «Purtroppo alcuni fanno la differenziata dal finestrino dell’auto».

Da Parabita sono venuti Giovanni Mercuri e Piero Buffo “solo per ringraziarvi dell’attenzione verso la nostra associazione Progetto Parabita”. Ma ci sono stati anche degli appunti, come quelli di Antonio Casto di Taviano: nell’articolo su di una opera pubblica in arrivo mancava il riferimento al precedente Sindaco che aveva ottenuto quei finanziamenti.  «Auspico – ha poi detto – che il giornale incrementi le uscite, diventando magari settimanale». Infine un’idea: delocalizzatore i “caffè”, cioè gli incontri come questi. Da pensarci. Saluti ed auguri sono giunti da Acquarica del Capo e da un gallipolino che lavora nel nord della Puglia.

I giovani e promettenti protagonisti della “SprinGo film” di Alezio – il regista Federico Mudoni, Paolo Manco, Andrea Barba, Delia e Gino Stanca – hanno raccontato della loro ultima e bella esperienza a Roma (lo “Stabat Mater” di Franco Simone). Tra un caffè e l’altro. Presente anche un altro gruppo di talentuosi: i Girasud Film di Gallipoli e il loro regista Francesco Corchia.

Ma in “Piazza” son venuti anche alcuni lettori di Racale, Lecce, Alezio ed Acquarica del Capo, oltre a tanti dei nostri corrispondenti dai vari paesi. Il prossimo appuntamento? Venerdì 6 dicembre, sempre dalle 15!

 

Voce al Direttore

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Ora che è passata la festa – giusta: logistica adeguata a compiti delicati e decisivi per il grado di vivibilità – possiamo tentare...