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Maglie – Nella straordinaria vetrina della Bit (la Borsa internazionale turismo in svolgimento in questi giorni) domani tocca a Maglie ed al suo Mercatino del Gusto. Il “Baratto delle idee e delle esperienze” sarà il filo conduttore della diciannovesima edizione del Mercatino, che si terrà dal 1 al 5 agosto prossimi nel centro storico cittadino. La presentazione di una delle manifestazioni dedicate alla cultura enogastronomica più longeve e importanti d’Italia si terrà domani, martedì 13 febbraio, alle 14 nello stand di Puglia Promozione e Regione Puglia (Padiglione 3).

“Ogni anno, durante il Mercatino del Gusto e per cinque giorni – sostengono in una nota gli organizzatori dell’apprezzata kermesse – la Puglia mette in mostra la sua identità, l’integrazione perfetta con le altre culture, la biodiversità e la qualità”.

All’incontro, dal titolo “L’esperienza del Mercatino del Gusto. Comunicare, promuovere, degustare e narrare un territorio”, parteciperanno domani Salvatore Santese (presidente dell’associazione Mercatino del Gusto), Michele Bruno (ideatore del Mercatino del Gusto), Giacomo Mojoli (esperto in Design Thinking applicato al Food & Wine) e altri partner e collaboratori della manifestazione che coinvolge categorie, imprese agricole e del vasto indotto, esperti dei vari settori, appassionati consumatori. (nella foto di Giovanni Ottini, da sinistra Giacomo Mojoli, Salvatore Santese e Michele Bruno).

 

Leuca (Castrignano del Capo) – Il Parco culturale ecclesiale “Terre del Capo di Leuca – De Finibus Terrae”, il primo ad essersi costituito in Italia,ed è per la prima volta alla famosa kermesse della Bit, la borsa internazionale del turismo in svolgimento in questi giorni per promuovere vacanze e soggiorni all’insegna del turismo religioso ma anche della cultura, del tempo libero e dello sport mettendo a frutto le strutture religiose di ospitalità. Lo comunica la Fondazione di partecipazione della Diocesi di Ugento – S. Maria di Leuca, impegnata negli tand milanese fino a martedì 13 febbraio, ospitata all’interno dello Stand dell’Ufficio nazionale per la Pastorale del tempo libero, turismo e sport della Conferenza episcopale italiana. La vetrina milanese ha rappresentato una ottima occasione “per il Parco di presentare, attraverso video e materiale promozionale, il progetto “Cammini di Leuca”, simbolo delle attività e dei luoghi che il Parco promuove attraverso percorsi di senso, a piedi e in bicicletta, in Puglia, nel Salento e verso il Santuario di Santa Maria di Leuca – De Finibus Terrae”, come si rimarca in una nota della Fondazione. “Informazione, accoglienza, ospitalità, spiritualità, condivisione, esperienza: questo – si sottolinea – il percorso di senso che sarà presentato dal Parco, che porta al concetto di “turismo di comunità”, un viaggio attorno alle persone e alla loro umanità, senza trascurare i luoghi legati alla vita e alle opere di don Tonino Bello, originario e sepolto nel Capo di Leuca“.

Anche l’Ufficio per la Pastorale del turismo della Cei, diretto da qualche mese da don Gionatan De Marco, è stato per la prima volta presente all’evento fieristico meneghino; la partecipazione alla Bit 2018 è stata curata da Maurizio Arturo Boiocchi e da Federico Massimo Ceschin, direttore del Parco culturale ecclesiale “Terre del Capo di Leuca – De Finibus Terrae”, due esperti manager del settore del turismo religioso. Inoltre, l’Ufficio della Cei ha presentato il portale ospitalità che promuoverà le strutture religiose di ospitalità. Due infine i seminari organizzati sul tema con l’Ufficio nazionale per la Pastorale del tempo libero, turismo e sport della Cei.

enza-portogheseRACALE. «Quest’anno vorremmo inserire durante la giornata dedicata al Salento, l’intervento di un esperto che possa raccontare agli ospiti l’eccellenza della Dop del Vostro territorio di riferimento, la patata Dop di Galatina»: questo l’invito arrivato nei giorni scorsi all’associazione produttori dal consorzio Masserie didattiche che alla Bit, la Borsa internazionale del Turismo di Milano dall’11 al 13 febbraio, coordina lezioni di cucina e laboratori didattici rivolti a tour operator, buyers, addetti ai lavori del turismo gastronomico. Detto, fatto. La Rete delle Masserie didattiche di Puglia ha delegato la propria associata Enza Portoghese (Masseria didattica “Adamo” di Alliste). Ed è successo l’incredibile (foto).

«L’anno scorso – ricorda la dottoressa Portoghese, originaria di Gallipoli – sempre sul tema di raccontare la Puglia con le pietanze, avevo preparato zuppa di cicerchie, vongole e menta e credevo, dalla risposta avuta da oltre un centinaio di giornalisti, di aver raggiunto il massimo. Quest’anno è andata ancora meglio con le patate dop». Eppure nei piatti c’era “soltanto” una insalata di patate alla salentina. «È il gusto di queste nostre patate a fare la differenza e a meravigliare giornalisti e opera- tori di tutto il mondo – sottolinea l’operatrice didattica – così tanto da ricevere già in quella sede inviti per tenere laboratori in altre parti del mondo».

 

Di Enza Portoghese
Operatrice didattica della Masseria didatica “Adamo” di Alliste

20160217161753Non avrei mai immaginato che un piatto di insalata salentina (così la chiamo io perchè gli ingredienti  identificano solo questo tratto di terra meravigliosa: la patata novella Sieglinda terra rossa, pomodori secchi baciati dal sole, l’origano selvatico, capperi e olive Celline), conquistasse il palato dei numerosi giornalisti presenti alla Bit di Milano; sembrava avessero assaggiato le patate per la prima volta.
E’ stato un susseguirsi di scatti fotografici per questo piatto così semplice, così povero, ma così gustoso e, cromaticamente parlando, così invitante, (permettetemi  la metafora) tanto da vivere l’atmosfera di grande attenzione di una “diva di Hollywood”.
Pensavo di aver raggiunto il top, nella scorsa edizione della BIT, quando in uno show cooking  per i giornalisti, ho realizzato, la zuppa di cicerchia con vongole e menta (il piatto forte del nostro ristorante), dove l’ingrediente indispensabile che dà un sapore particolarissimo e crea una base cremosa alla zuppa, è proprio la patata novella Sieglinda.

Alcuni di quei giornalisti erano presenti anche quest’anno e mi hanno riferito di aver realizzato la ricetta della mia zuppa di cicerchia, ma non avevano ottenuto gli stessi risultati. Questi i l oro commenti: “Ora ne capiamo il motivo: solo cultivar di patate, con queste caratteristiche organolettiche danno il valore aggiunto ad un piatto povero della cucina Salentina”.

Un giornalista giapponese mi ha chiesto di riproporre il laboratorio sulle patate in un evento internazionale che si terrà a New York per promuovere la dieta mediterranea.
Ci andrò volentieri e presenterò un menu tutto a base di patate, dall’antipasto al dolce!

Concludo dicendo che una volta l’espressione “Mangiapatate” veniva usata come  insulto riferito a qualcuno, come per dire  “morto di fame” o appartenente ad un ceto basso.

Oggi essere “mangiapatate”, se sono le patate novelle Sieglinde terra rossa di Galatina (da settembre 2015 riconosciute DOP) è veramente un lusso.

L’inizio del lungo iter per il riconoscimento della Dop per la patata Sieglinde, segna per me  l’inizio di una amicizia che mi ha riempito e continua a riempirmi di emozione: quella con Roberto Benigni, il mio mito. Ora vi racconto.

Il progetto per il riconoscimento fu presentato alla cittadinanza di Alliste nell’auditorium della scuola media e, per l’occasione, l’allora sindaco Anna Campagna, invitò l’onorevole Massimo D’Alema affinchè evidenziasse ai produttori l’importanza di questo riconoscimento sia sotto il profilo  della commercializzazione sia di tracciabilità.
Fu in quella occasione che l’on. Massimo D’Alema mi chiese delle patate da regalare al suo amico  Roberto Benigni, grande mangiatore come lo definiì: “nessuna cosa lo rende felice più delle patate” aggiunse.

Da allora le spedisco ogni anno al grande Roberto Benigni. E lui mi chiama puntualmente per ringraziarmi chiamandomi “Enza delle patate” ma io aggiungo “e dell’olio!”.

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Abbiamo scritto ieri pomeriggio un articolo con una tempestività – confessiamo - non voluta considerato quanto si sarebbe sprigionato da lì a poche ore...